Giuseppe Rinaldi

Vorreste avere un'idea del valore di mercato di quelle vecchie bottiglie che avete da anni in cantina o di quelle che avete ereditato? I forumisti più esperti potranno esservi utili.
didolosi
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Giuseppe Rinaldi

Messaggioda didolosi » 15 ott 2018 13:54

Ciao quanto si AGGIRANO queste annate?
1964
1965
1967

Naturalmente Barolo Giuseppe
alì65
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Re: Giuseppe Rinaldi

Messaggioda alì65 » 15 ott 2018 13:58

non saprei nemmeno se giudicarle, non credo siano potabili
futuro incerto...ma w la gnocca!!!
didolosi
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Re: Giuseppe Rinaldi

Messaggioda didolosi » 15 ott 2018 14:09

La 64 c'è l'ho prenotata da un mio amico che non la berra', ha un ottimo livello e in trasparenza è "ben colorita" ma vorrei sapere cosa sto per regalarli :evil:

La 65 è messa maluccio

Le 67 hanno un ottimo livello e una più che discreta colorazione.

Il vino non si è sfogliato (se il termine è giusto)

Secondo me si beve ancora
accipiter
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Re: Giuseppe Rinaldi

Messaggioda accipiter » 15 ott 2018 14:47

io se messa bene un100-150 li rischio:D
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Re: Giuseppe Rinaldi

Messaggioda alì65 » 15 ott 2018 14:49

didolosi ha scritto:La 64 c'è l'ho prenotata da un mio amico che non la berra', ha un ottimo livello e in trasparenza è "ben colorita" ma vorrei sapere cosa sto per regalarli :evil:



se è un omaggio poca importa il suo valore, altrimenti che amico saresti!!
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Re: Giuseppe Rinaldi

Messaggioda alì65 » 15 ott 2018 14:49

accipiter ha scritto:io se messa bene un100-150 li rischio:D



contento tu....
futuro incerto...ma w la gnocca!!!
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Re: Giuseppe Rinaldi

Messaggioda didolosi » 15 ott 2018 15:16

Onestamente credevo qualcosa di più di 100 euro... La regalo volentieri era solo per capirne un valore ipotetico... Venderò le 67 comunque. Buona giornata
BarbarEdo
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Re: Giuseppe Rinaldi

Messaggioda BarbarEdo » 15 ott 2018 16:56

Il rischio è altissimo, ma se la bottiglia è esteriormente perfetta il suo prezzo è molto superiore alle 100€. È molto rara, oggigiorno un collezionista potrebbe pagarla anche 400-500€. Ripeto: prospettiva del collezionista feticista . Sto parlando della '64 ovviamente.
67 è annata buona ma non saprei.
Se la 65 è malridotta, invece, non ha valore.
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Re: Giuseppe Rinaldi

Messaggioda alì65 » 15 ott 2018 20:12

BarbarEdo ha scritto:Il rischio è altissimo, ma se la bottiglia è esteriormente perfetta il suo prezzo è molto superiore alle 100€. È molto rara, oggigiorno un collezionista potrebbe pagarla anche 400-500€. Ripeto: prospettiva del collezionista feticista . Sto parlando della '64 ovviamente.
67 è annata buona ma non saprei.
Se la 65 è malridotta, invece, non ha valore.


ma stai dicendo sul serio!!!! :shock: :shock: :shock:
se così fosse dimmi dove che metto in vendita subitissimo tutta quella merda di bt che ho in cantina....al massimo espongo i 100€ al posto delle bt marce.....ci starebbero pure bene...
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Re: Giuseppe Rinaldi

Messaggioda mastrantonio » 15 ott 2018 20:25

alì65 ha scritto:
BarbarEdo ha scritto:Il rischio è altissimo, ma se la bottiglia è esteriormente perfetta il suo prezzo è molto superiore alle 100€. È molto rara, oggigiorno un collezionista potrebbe pagarla anche 400-500€. Ripeto: prospettiva del collezionista feticista . Sto parlando della '64 ovviamente.
67 è annata buona ma non saprei.
Se la 65 è malridotta, invece, non ha valore.


ma stai dicendo sul serio!!!! :shock: :shock: :shock:
se così fosse dimmi dove che metto in vendita subitissimo tutta quella merda di bt che ho in cantina....al massimo espongo i 100€ al posto delle bt marce.....ci starebbero pure bene...



ciao Se hai Giuseppe Rinaldi Barolo 1964 mettila in vendita, secondo me, su ebay a 300 secondo me si vende; ma deve essere molto bella esteticamente, colore livello capsula etichetta, 400/ 500 forse potrebbe chiederli una enoteca mettendola on line; è comunque rara. Vive la stessa condizione dei vini di Armand Rousseau od anche di Henry Jayer, i vini base anni '60 / '70 /'80 i collezionisti li comprano a prezzi folli.
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Re: Giuseppe Rinaldi

Messaggioda alì65 » 15 ott 2018 22:16

mastrantonio ha scritto:
alì65 ha scritto:
BarbarEdo ha scritto:Il rischio è altissimo, ma se la bottiglia è esteriormente perfetta il suo prezzo è molto superiore alle 100€. È molto rara, oggigiorno un collezionista potrebbe pagarla anche 400-500€. Ripeto: prospettiva del collezionista feticista . Sto parlando della '64 ovviamente.
67 è annata buona ma non saprei.
Se la 65 è malridotta, invece, non ha valore.


ma stai dicendo sul serio!!!! :shock: :shock: :shock:
se così fosse dimmi dove che metto in vendita subitissimo tutta quella merda di bt che ho in cantina....al massimo espongo i 100€ al posto delle bt marce.....ci starebbero pure bene...



ciao Se hai Giuseppe Rinaldi Barolo 1964 mettila in vendita, secondo me, su ebay a 300 secondo me si vende; ma deve essere molto bella esteticamente, colore livello capsula etichetta, 400/ 500 forse potrebbe chiederli una enoteca mettendola on line; è comunque rara. Vive la stessa condizione dei vini di Armand Rousseau od anche di Henry Jayer, i vini base anni '60 / '70 /'80 i collezionisti li comprano a prezzi folli.


Carlo, sai benissimo che bt così datate è un controsenso dire "esteticamente perfetta" perchè vuol dire che è stata tenuta in una cantina secca e calda altrimenti non sarebbero belle
cantine in grado ti mantenere in modo perfetto con umidità e temperature controllate sono pochissime e soprattutto esistono da non così tanti anni, prima eran solo naturali e l'umidità controllava il tutto senza interventi
ho bevuto bt di quel periodo ma non sono assolutamente belle; alcune non si vedeva neppure l'etichetta ma erano perfette, champi compresi
che poi ci sia gente che butta i soldi in bt cadaveri buon per loro perché vuol dire che ne hanno tanti...invidio solo quello, possibilità di spesa illimitata
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Re: Giuseppe Rinaldi

Messaggioda didolosi » 16 ott 2018 08:09

Ciao Alì, per perfetta intendo dire Non rovinata... Le bottiglie sono state Conservate in cantina fin troppo umida e presentavano molta polvere e muffe. Passato un panno delicatamente sono venute alla luce: le etichette integre idem tappo e capsule. A differenza delle 3 bottiglie di Porto che sono messe maluccio
BarbarEdo
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Re: Giuseppe Rinaldi

Messaggioda BarbarEdo » 16 ott 2018 09:13

alì65 ha scritto:
mastrantonio ha scritto:
alì65 ha scritto:
BarbarEdo ha scritto:Il rischio è altissimo, ma se la bottiglia è esteriormente perfetta il suo prezzo è molto superiore alle 100€. È molto rara, oggigiorno un collezionista potrebbe pagarla anche 400-500€. Ripeto: prospettiva del collezionista feticista . Sto parlando della '64 ovviamente.
67 è annata buona ma non saprei.
Se la 65 è malridotta, invece, non ha valore.


ma stai dicendo sul serio!!!! :shock: :shock: :shock:
se così fosse dimmi dove che metto in vendita subitissimo tutta quella merda di bt che ho in cantina....al massimo espongo i 100€ al posto delle bt marce.....ci starebbero pure bene...



ciao Se hai Giuseppe Rinaldi Barolo 1964 mettila in vendita, secondo me, su ebay a 300 secondo me si vende; ma deve essere molto bella esteticamente, colore livello capsula etichetta, 400/ 500 forse potrebbe chiederli una enoteca mettendola on line; è comunque rara. Vive la stessa condizione dei vini di Armand Rousseau od anche di Henry Jayer, i vini base anni '60 / '70 /'80 i collezionisti li comprano a prezzi folli.


Carlo, sai benissimo che bt così datate è un controsenso dire "esteticamente perfetta" perchè vuol dire che è stata tenuta in una cantina secca e calda altrimenti non sarebbero belle
cantine in grado ti mantenere in modo perfetto con umidità e temperature controllate sono pochissime e soprattutto esistono da non così tanti anni, prima eran solo naturali e l'umidità controllava il tutto senza interventi
ho bevuto bt di quel periodo ma non sono assolutamente belle; alcune non si vedeva neppure l'etichetta ma erano perfette, champi compresi
che poi ci sia gente che butta i soldi in bt cadaveri buon per loro perché vuol dire che ne hanno tanti...invidio solo quello, possibilità di spesa illimitata

@Ali: mi stupisco del tuo stupore. Quante bottiglie "a posto" saranno rimaste in giro di Rinaldi '61, '64, '71, '78? Poche. E al mondo c'è molta gente per cui spendere 300, 400, 500 € per una bottiglia è come per noi prendere una coppetta di gelato a 2,3 o 4 gusti... Rinaldi (non so con quanto merito "organolettico") è diventato quel che è diventato... Con Conterno e Bartolo il nome più noto ai romantici del barolo, competenti o ignoranti che siano, di tutto il mondo... Quello che si troverà nel bicchiere è l'ultima cosa che conta.
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Re: Giuseppe Rinaldi

Messaggioda vinogodi » 16 ott 2018 09:51

BarbarEdo ha scritto:... Con Conterno e Bartolo il nome più noto ai romantici del barolo, competenti o ignoranti che siano, di tutto il mondo... Quello che si troverà nel bicchiere è l'ultima cosa che conta...
... aggiungerei Cappellano , fra i citati ... e contesto fortemente la frase in grassetto , anche se generalizzata a parecchie situazioni ( e persone) discutibili . Esiste "ciò che esiste" nella realtà , ma non sempre ha una logica per il vero appassionato . Si potrebbe traslare il concetto su tanti aspetti che differiscono dalla funzionalità rispetto al " possesso della rappresentazione storica " . Quello di cui parli non è né edonismo né passione : è "collezionismo" , per cui possedere (e compiacersi del possedere) ha significato che sopravanza decisamente il concetto di "utilizzare" o godere . Quindi lontano, ad esempio , dal mio credo di utilizzo del bene in oggetto . Come nella mia piccola (e personale) biblioteca , non esiste libro che non abbia letto (a volte ...più volte) , così non esiste bottiglia in cantina che non abbia bevuto , più volte (salvo una... ma diamo tempo al tempo) , per tentare di capirne le più recondite sensazioni . Quindi ne faccio un fatto culturale. E le bottiglie le invecchio io , non delego nessuno ( o quasi) , pena delusioni profonde oppure, peggio, analisi errata su un prodotto mal conservato ... come successo tante volte (quando ho acquistato "vecchio") , quindi parlo per esperienza personale, percorso assai simile , nella nostra giovane vita, con quella di Claudio (Ali 65) . Avere tante bottiglie in cantina (come ha lui che parla a ragion veduta) è solo come avere tanti libri in biblioteca e poterli consultare ogniqualvolta se ne ha desiderio, magari condividendole con amici ... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Giuseppe Rinaldi

Messaggioda alì65 » 16 ott 2018 13:05

vinogodi ha scritto:
BarbarEdo ha scritto:... Con Conterno e Bartolo il nome più noto ai romantici del barolo, competenti o ignoranti che siano, di tutto il mondo... Quello che si troverà nel bicchiere è l'ultima cosa che conta...
... aggiungerei Cappellano , fra i citati ... e contesto fortemente la frase in grassetto , anche se generalizzata a parecchie situazioni ( e persone) discutibili . Esiste "ciò che esiste" nella realtà , ma non sempre ha una logica per il vero appassionato . Si potrebbe traslare il concetto su tanti aspetti che differiscono dalla funzionalità rispetto al " possesso della rappresentazione storica " . Quello di cui parli non è né edonismo né passione : è "collezionismo" , per cui possedere (e compiacersi del possedere) ha significato che sopravanza decisamente il concetto di "utilizzare" o godere . Quindi lontano, ad esempio , dal mio credo di utilizzo del bene in oggetto . Come nella mia piccola (e personale) biblioteca , non esiste libro che non abbia letto (a volte ...più volte) , così non esiste bottiglia in cantina che non abbia bevuto , più volte (salvo una... ma diamo tempo al tempo) , per tentare di capirne le più recondite sensazioni . Quindi ne faccio un fatto culturale. E le bottiglie le invecchio io , non delego nessuno ( o quasi) , pena delusioni profonde oppure, peggio, analisi errata su un prodotto mal conservato ... come successo tante volte (quando ho acquistato "vecchio") , quindi parlo per esperienza personale, percorso assai simile , nella nostra giovane vita, con quella di Claudio (Ali 65) . Avere tante bottiglie in cantina (come ha lui che parla a ragion veduta) è solo come avere tanti libri in biblioteca e poterli consultare ogniqualvolta se ne ha desiderio, magari condividendole con amici ... 8)


giustamente e pure minchiamente, ve.... :D .....pensavo di aver sbagliato passione...
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Re: Giuseppe Rinaldi

Messaggioda BarbarEdo » 16 ott 2018 15:24

vinogodi ha scritto:
BarbarEdo ha scritto:... Con Conterno e Bartolo il nome più noto ai romantici del barolo, competenti o ignoranti che siano, di tutto il mondo... Quello che si troverà nel bicchiere è l'ultima cosa che conta...
... aggiungerei Cappellano , fra i citati ... e contesto fortemente la frase in grassetto , anche se generalizzata a parecchie situazioni ( e persone) discutibili . Esiste "ciò che esiste" nella realtà , ma non sempre ha una logica per il vero appassionato . Si potrebbe traslare il concetto su tanti aspetti che differiscono dalla funzionalità rispetto al " possesso della rappresentazione storica " . Quello di cui parli non è né edonismo né passione : è "collezionismo" , per cui possedere (e compiacersi del possedere) ha significato che sopravanza decisamente il concetto di "utilizzare" o godere . Quindi lontano, ad esempio , dal mio credo di utilizzo del bene in oggetto . Come nella mia piccola (e personale) biblioteca , non esiste libro che non abbia letto (a volte ...più volte) , così non esiste bottiglia in cantina che non abbia bevuto , più volte (salvo una... ma diamo tempo al tempo) , per tentare di capirne le più recondite sensazioni . Quindi ne faccio un fatto culturale. E le bottiglie le invecchio io , non delego nessuno ( o quasi) , pena delusioni profonde oppure, peggio, analisi errata su un prodotto mal conservato ... come successo tante volte (quando ho acquistato "vecchio") , quindi parlo per esperienza personale, percorso assai simile , nella nostra giovane vita, con quella di Claudio (Ali 65) . Avere tante bottiglie in cantina (come ha lui che parla a ragion veduta) è solo come avere tanti libri in biblioteca e poterli consultare ogniqualvolta se ne ha desiderio, magari condividendole con amici ... 8)

La vediamo allo stesso modo. Se ce ne fosse bisogno, specifico che la frase che tu hai riportato in grassetto non rappresenta minimamente il mio modo di vivere il vino. Ma attorno al vinomondo mica ci sono solo appassionati: ci sono, come hai detto, collezionisti, feticisti dell'etichetta, narcisisti che si identificano in modo posticcio con il portato etico, culturale o politico che sta dietro a un'etichetta (per esempio la naturalità, la difesa della tradizione, o la burbera schiettezza di Rinaldi, l'anarchia di Teobaldo, la coerenza di Bartolo, ecc..), ci sono poi quelli per cui il rischio è un valore aggiunto, gambler della bottiglia stravecchia, gli ossessivo-compulsivi delle verticali, e così via.. Ci sarebbe materiale per un manuale di enopsichiatria.
Come dici tu, esiste ciò che esiste nella realtà, e questo tipo di compratori esiste. Sono ricchi, quasi unicamente stranieri, non sono così pochi, e la loro domanda porta il prezzo di una bottiglia di Rinaldi del '64 a certe cifre.
Mi stupivo solo che Claudio, che non conosco, ma che leggendolo deduco abbia molta esperienza nel mondo del vino, si stupisse di certe dinamiche di mercato.
Tutto qui.
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Re: Giuseppe Rinaldi

Messaggioda vinogodi » 16 ott 2018 15:33

BarbarEdo ha scritto:
vinogodi ha scritto:
BarbarEdo ha scritto:... Con Conterno e Bartolo il nome più noto ai romantici del barolo, competenti o ignoranti che siano, di tutto il mondo... Quello che si troverà nel bicchiere è l'ultima cosa che conta...
... aggiungerei Cappellano , fra i citati ... e contesto fortemente la frase in grassetto , anche se generalizzata a parecchie situazioni ( e persone) discutibili . Esiste "ciò che esiste" nella realtà , ma non sempre ha una logica per il vero appassionato . Si potrebbe traslare il concetto su tanti aspetti che differiscono dalla funzionalità rispetto al " possesso della rappresentazione storica " . Quello di cui parli non è né edonismo né passione : è "collezionismo" , per cui possedere (e compiacersi del possedere) ha significato che sopravanza decisamente il concetto di "utilizzare" o godere . Quindi lontano, ad esempio , dal mio credo di utilizzo del bene in oggetto . Come nella mia piccola (e personale) biblioteca , non esiste libro che non abbia letto (a volte ...più volte) , così non esiste bottiglia in cantina che non abbia bevuto , più volte (salvo una... ma diamo tempo al tempo) , per tentare di capirne le più recondite sensazioni . Quindi ne faccio un fatto culturale. E le bottiglie le invecchio io , non delego nessuno ( o quasi) , pena delusioni profonde oppure, peggio, analisi errata su un prodotto mal conservato ... come successo tante volte (quando ho acquistato "vecchio") , quindi parlo per esperienza personale, percorso assai simile , nella nostra giovane vita, con quella di Claudio (Ali 65) . Avere tante bottiglie in cantina (come ha lui che parla a ragion veduta) è solo come avere tanti libri in biblioteca e poterli consultare ogniqualvolta se ne ha desiderio, magari condividendole con amici ... 8)

La vediamo allo stesso modo. Se ce ne fosse bisogno, specifico che la frase che tu hai riportato in grassetto non rappresenta minimamente il mio modo di vivere il vino. Ma attorno al vinomondo mica ci sono solo appassionati: ci sono, come hai detto, collezionisti, feticisti dell'etichetta, narcisisti che si identificano in modo posticcio con il portato etico, culturale o politico che sta dietro a un'etichetta (per esempio la naturalità, la difesa della tradizione, o la burbera schiettezza di Rinaldi, l'anarchia di Teobaldo, la coerenza di Bartolo, ecc..), ci sono poi quelli per cui il rischio è un valore aggiunto, gambler della bottiglia stravecchia, gli ossessivo-compulsivi delle verticali, e così via.. Un ipotetico manuale di enopsichiatria sarebbe piuttosto voluminoso.
Come dici tu, esiste ciò che esiste nella realtà, e questo tipo di compratori esiste. Sono ricchi, più spesso stranieri, non sono così pochi, e la loro domanda porta il prezzo di una bottiglia di Rinaldi del '64 a certe cifre.
Mi stupivo solo che Claudio, che non conosco, ma che leggendolo deduco abbia molta esperienza nel mondo del vino, si stupisse di certe dinamiche di mercato.
Tutto qui.
...ma l'avevo capito,ci mancherebbe... solo che la frase che ho ingrassettato, era troppo appetitosa per non discuterci sopra ... :wink:
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Giuseppe Rinaldi

Messaggioda didolosi » 16 ott 2018 22:43

:? Credevo di aver fatto una domanda semplice :(
maxer
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Re: Giuseppe Rinaldi

Messaggioda maxer » 17 ott 2018 01:16

didolosi ha scritto: :? Credevo di aver fatto una domanda semplice :(

SEMPLICE :shock: :?: :shock: :?: :shock:

Ma questo aggettivo non trova cittadinanza qui sul forum !

Ogni thread, ogni argomento sono occasioni per esprimere approfondimenti, teorie, giudizi, dibattiti, ironie, idee, cazzate, esperienze, opinioni, sarcasmi, convinzioni, polemiche, battute, a volte aggressioni, a volte psicosi, apprezzamenti, fantasie, saggezze etc etc

Questo è il bello di questa libera piazza ! :D
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Re: Giuseppe Rinaldi

Messaggioda didolosi » 17 ott 2018 19:47

Son d'accordo guai se non fossero espresse le proprie opinioni... Però... Però si è parlato di stato di conservazione del vino di quanto potesse essere andato a male, dei rischi dell'acquisto, scemo o saggio chi lo compra bla bla bla ecc ecc... Ma nessuno mi ha detto un ipotetico valore dell'annata 1967 con bottiglia esteticamente perfetta, colore perfetto e livello perfetto.
Un negozio "specializzato" in bottiglie vintage mi ha offerto 160 euro dopo averla periziata mezz'ora e non so se accettare o provare su altri canali.
Grazie ragazzi buona serata
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Re: Giuseppe Rinaldi

Messaggioda beluga » 17 ott 2018 21:37

didolosi ha scritto:Un negozio "specializzato" in bottiglie vintage mi ha offerto 160 euro dopo averla periziata mezz'ora e non so se accettare o provare su altri canali.
Grazie ragazzi buona serata


Ma qui dentro il vino non lo bevete?
Me ne importo
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Re: Giuseppe Rinaldi

Messaggioda didolosi » 18 ott 2018 00:24

Io personalmente preferisco la gazzosa :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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Re: Giuseppe Rinaldi

Messaggioda sburtt » 22 ott 2018 17:18

didolosi ha scritto:Son d'accordo guai se non fossero espresse le proprie opinioni... Però... Però si è parlato di stato di conservazione del vino di quanto potesse essere andato a male, dei rischi dell'acquisto, scemo o saggio chi lo compra bla bla bla ecc ecc... Ma nessuno mi ha detto un ipotetico valore dell'annata 1967 con bottiglia esteticamente perfetta, colore perfetto e livello perfetto.
Un negozio "specializzato" in bottiglie vintage mi ha offerto 160 euro dopo averla periziata mezz'ora e non so se accettare o provare su altri canali.
Grazie ragazzi buona serata

se fai un giro veloce su internet la risposta la trovi da solo...
cmq chi ti offre 160e poi la rivende al doppio, ma magari ha canali di distribuzione che tu non hai.. il valore puo' andare da 0 a 500eur. in base ai gusti :o

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