piergi ha scritto:maxer ha scritto:Nexus1990 ha scritto:piergi ha scritto:maxer ha scritto:...
ottima scelta !
in ogni caso, la dizione corretta sarebbe
suffregnail tiramisù, ma solo quello rigorosamente classico, quello cioè con polvere di cacao, crema di uova, mascarpone e zucchero, con strati di savoiardi (o altri biscotti simili, a scelta) inzuppati nel caffè, l' ho anche abbinato a cinque (o anche sei ...) Pocket Coffee
una vera goduria
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Mi permetto di dissentire, in Campania l'acqua ricca di idrogeno solforato è detta zuffregna o più aulicamente acqua ferrata.
Ancora sveglio stai? Che ora è in Calabria?
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qui in Piemonte siamo appena al crepuscolo
per piergi : riguardo alla soluzione del nostro vitale problema zuffregna-suffregna, prova a cercare la prima dizione su Google
ebbene, NON troverai mai
zuffregna (perché non esiste, probabile voce dialettale), bensì
suffregna (in italiano dantesco
)
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solo per la precisione
[/Url]https://www.google.com/amp/s/www.ilmattino.it/AMP/napoli/napoli_beverello_acqua_zuffregna-5568117.html[/url]
Nexus è campano, l'acqua di Telese è campana, il termine corretto in lingua napoletana è zuffregna che cercando bene si trova anche su Google!
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dal sito " jimdofree. com " :
ACQUA SUFFREGNA O ACQUA E' MUMMARE
In Via Riccardo Filangieri Candida Gonzaga, strada comunicante con Via Acton e Piazza Municipio o, meglio tra le mura perimetrali del Palazzo Reale e di Castelnuovo, nel 2000 son state inaugurate quattro fontanine dove sgorga l’acqua delle “mummare”, fatta affluire da un pozzo borbonico sito nei giardini di Palazzo reale e proveniente dalla sorgente del vicino e Monte Echia. (Il Monte Echia, è una mezza collina, situato sulla parte alta della zona di S. Lucia, chiamato anche Pizzofalcone e, Monte di Dio)
L'acqua "zurfegna", conosciuta anche con i nomi di suffregna, ferrata, delle «mummare», fu per secoli la bevanda preferita dai napoletani.
L'acqua, unica nel suo genere, era denominata "Acqua della sorgenti del Monte Echia" e proviene dal pozzo artesiano situato nel Palazzo Reale, pozzo realizzato nel 1850 circa dall'Ing. L.Cangiano su ordine di Ferdinando II.
In seguito ad indagini chimiche e batteriologiche fu classificata come acqua minerale naturalmente gassata, ricca di sali naturali, contenente bicarbonato di sodio, clururata, calcica sodica magnesica e ferruginosa, microbatteriologicamente pura.
L’acqua della sua sorgente è conosciuta come l’acqua del Chiatamone prendendo il nome della strada dove sgorga originariamente la sua fonte e, dove avveniva l’imbottigliamento dell’acqua “Suffregna” nelle “mummare” (fiasche in terracotta di forma panciuta) per conservare e non alterare le sue proprietà sorgive (qualora non bevuta direttamente alla fonte).
L'acqua zurfegna", conosciuta anche con i nomi di suffregna, ferrata, delle mummare e del Chiatamone, è stata da secoli la “bevanda” per eccellenza dei napoletani, molti la sorseggiano in piccole dosi con il vino,oppure gradirla presso una “banca dell’acqua” dove il venditore d’acqua detto “acquaiolo” la serve liscia o con l’aggiunta di spremute d’arancia o di limone e un pizzico di bicarbonato di sodio.La famosa acqua “suffregna”fu negata ai napoletani per ben 27 anni, dall’avvento del colera del 1973..e dopo una lunga serie di analisi e un processo di depurazione per renderla potabile il comune di Napoli ha poi ripristinato il corretto uso e consumo di questa acqua sorgiva..
Da alcuni riferimenti storici si è appreso che quando lo sfortunato Franceschiello, ultimo re Borbone, accompagnato dalla bella moglie Maria Sofia, andò esule a Parigi, chiese ad un Ministro napoletano che gli era andato a rendere omaggio di portargli un ricordo della sua amata Napoli.
Il Ministro chiese allora a Vincenzo Gemito di modellare espressamente per il re la statua dell'acquaiolo fusa in argento: il classico scugnizzo con la "mummera" sotto al braccio e con la "mummarella" in mano.
e qui chiudo : da umile piemontese, non posso che fidarmi di un sito campano
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