BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

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Luca Mazzoleni
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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda Luca Mazzoleni » 25 feb 2010 13:13

brozzi ha scritto:
Aramis ha scritto:
anzi: è un vino trasparente e delicato, freschissimo, marino, che ha fatto scrivere a non ricordo quale collega della nota "di arancia" presente in diversi vini di Torrenieri, in questo più che negli altri.



Va a finire che i tanto vituperati produttori di Torrenieri non sono poi messi così male... :D


perché i produttori della zona Torrentieri sarebbero tanto vituperati? le vigne più a nord e più alte in quota di denominazioni oggettivamente calde e Mediterranee sono sempre da preferirsi...almeno chez moi... 8)
la descrizione che ha fatto più sopra Aramis del profilo olfattivo di Abbadia Ardenga è per me oltre che uno stimolo pavloviano alle ghiandole salivali anche l'immagine idealtipica della miglior tipicità ilcinese...sempre chez moi beninteso...
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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda tunde » 25 feb 2010 13:43

Luca Mazzoleni ha scritto:perché i produttori della zona Torrentieri sarebbero tanto vituperati? le vigne più a nord e più alte in quota di denominazioni oggettivamente calde e Mediterranee sono sempre da preferirsi...almeno chez moi... 8)
la descrizione che ha fatto più sopra Aramis del profilo olfattivo di Abbadia Ardenga è per me oltre che uno stimolo pavloviano alle ghiandole salivali anche l'immagine idealtipica della miglior tipicità ilcinese...sempre chez moi beninteso...


io non saprei, ma ho notato che è pratica diffusa a Montalcino, anche e soprattutto tra gli altri produttori, indicare Torrenieri come l'esempio di zona non vocata, inclusa nella denominazione in modo forzato, un po' per sbaglio. ho spesso sentito dire frasi tipo "beh, ma se fanno il Brunello persino a Torrenieri, sulle crete, figuriamoci...".
personalmente, purtroppo, non ho un quadro significativo di assaggi di questa sottozona, ma anche in seguito alle note di Aramis me lo pongo come obiettivo.
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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda brozzi » 25 feb 2010 13:46

Luca Mazzoleni ha scritto:
brozzi ha scritto:
Aramis ha scritto:
anzi: è un vino trasparente e delicato, freschissimo, marino, che ha fatto scrivere a non ricordo quale collega della nota "di arancia" presente in diversi vini di Torrenieri, in questo più che negli altri.



Va a finire che i tanto vituperati produttori di Torrenieri non sono poi messi così male... :D


perché i produttori della zona Torrentieri sarebbero tanto vituperati? le vigne più a nord e più alte in quota di denominazioni oggettivamente calde e Mediterranee sono sempre da preferirsi...almeno chez moi... 8)
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Torrenieri è in fondovalle. Zona snobbata da tutti e considerata intrusa nella denominazione.
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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda Francvino » 25 feb 2010 14:10

tunde ha scritto:
Delusioni da Stella di Campalto, Podere Salicutti, Le Macioche......non mi ha convinto per nulla Le Potazzine, ma è probabile che abbia cannato io perchè vedo che è piaciuto molto a tanti altri degustatori.


Ullallà. Qualche parola in più sulle cause della delusione?
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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda Aramis » 25 feb 2010 14:26

brozzi ha scritto:
Luca Mazzoleni ha scritto:
brozzi ha scritto:
Aramis ha scritto:
anzi: è un vino trasparente e delicato, freschissimo, marino, che ha fatto scrivere a non ricordo quale collega della nota "di arancia" presente in diversi vini di Torrenieri, in questo più che negli altri.



Va a finire che i tanto vituperati produttori di Torrenieri non sono poi messi così male... :D


perché i produttori della zona Torrentieri sarebbero tanto vituperati? le vigne più a nord e più alte in quota di denominazioni oggettivamente calde e Mediterranee sono sempre da preferirsi...almeno chez moi... 8)
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Torrenieri è in fondovalle. Zona snobbata da tutti e considerata intrusa nella denominazione.


Le vigne di Abbadia Ardenga non sono a Torrenieri; la cantina è a Torrenieri. Le vigne sono a destra di quelle di Castiglion del Bosco salendo verso Nord, quindi nella parte settentrionale della zona storica, grossolanamente "a ore 11" rispetto al centro del paese di Montalcino.
Ultima modifica di Aramis il 26 feb 2010 12:02, modificato 1 volta in totale.
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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda alì65 » 25 feb 2010 14:33

Torrinieri era zona di cultura agricola, frumento e granturco; ora se in passato, non tanto remoto, non furono impiantate vigne un motivo ci sarà, no perchè allora lancio la moda anche a Parma con un bel Lambruschello.. :mrgreen:
anche la zona dei Canalicchi non è che mi faccia impazzire..........
futuro incerto...2020 di merda!!!
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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda gallia » 25 feb 2010 19:16

Ma insomma :? ...morale della favola, io ho fatto bene a prendere 6 bottiglie di Ugolaia 2004...oppure no????? :mrgreen:
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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda brozzi » 25 feb 2010 19:31

alì65 ha scritto:Torrinieri era zona di cultura agricola, frumento e granturco; ora se in passato, non tanto remoto, non furono impiantate vigne un motivo ci sarà, no perchè allora lancio la moda anche a Parma con un bel Lambruschello.. :mrgreen:
anche la zona dei Canalicchi non è che mi faccia impazzire..........


Non mi toccare Franco, eh?! :wink:
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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda pudepu » 25 feb 2010 19:38

gallia ha scritto:Ma insomma :? ...morale della favola, io ho fatto bene a prendere 6 bottiglie di Ugolaia 2004...oppure no????? :mrgreen:

secondo me si
patetico valutatore di etichette
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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda gallia » 25 feb 2010 19:55

pudepu ha scritto:
gallia ha scritto:Ma insomma :? ...morale della favola, io ho fatto bene a prendere 6 bottiglie di Ugolaia 2004...oppure no????? :mrgreen:

secondo me si

No perchè da un 95/100 a dire che è un vino ossidato e pieno di difettucoli ce ne corre...io l'ho preso perchè nelle altre annate (1999 su tutte) non mi ha mai deluso!!
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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda Emil Menzi » 25 feb 2010 22:31

I Canalicchi hanno dimostrato quanto valgono anche quest'anno, quindi non c'è da dubitare.
Di Abbadia Ardenga parlo con cognizione di causa, le foto contano poco...
Si fa bene a comprare Ugolaia, se piace, ma manca della finezza del sangiovese...

E grazie per il benvenuto.
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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda Aramis » 26 feb 2010 12:01

Emil Menzi ha scritto:Di Abbadia Ardenga parlo con cognizione di causa, le foto contano poco...


Mi pare evidente che parli con cognizione di causa, e dico sul serio. Tuttavia dentro le botti fotografate c'è un ottimo Sangiovese, di questo sono abbastanza certo perché l'ho assaggiato.
Di traffici non so, e non ne capirei l'utilità. Se vuoi spiegarti meglio ti ascolto/ascoltiamo con attenzione, se no è come se non fossi mai intervenuto, perché alla fin fine il vino in questione non somiglia neppure lontanamente a quanto da te descritto (barricone tannico e cioccolatoso).
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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda Kira » 26 feb 2010 13:01

Proviamo a capire maggiormente Montalcino, io non sono all'altezza, ma probabilmente qualcuno potrebbe aiutarci.
Dicevo che quest'anno ho cercato di individuare il timbro del terroir di quella determinata zona, avevamo detto che nella zona di Castelnuovo dell'Abate abbiamo questa venatura dolce che nelle annate calde, tipo la 2003, potrebbe essere penalizzante, mentre annate più fresche, tipo la 2005, potrebbe creare un vantaggio, vedi l'eleganza e finezza di "Uccelliera", anche se alcune sue vigne potremmo collocarle nella zona di Sesta, essendo un po' a cavallo fra le due microzone.
Sempre nella zona di Sesta, però verso Sant'Angelo in Colle, abbiamo dei profumi di muschio, vedi "Lisini".
Se andiamo verso Torrenieri, zona argillosa, dipende molto dall'altitudine delle vigne e abbiamo delle note agrumate vedi "Podere La Vigna".
A nord la situazione è completamente diversa, molto più fresca, dona ai vini quel timbro minerale e più crudo derivante dal terreno, specie in annate minori.
Questo discorso può essere avvalorato dal fatto che molti produttori della zona nord hanno anche vigne a sud, sono tantissimi elencarli tutti è impossibile, menziono alcuni nomi, "Pacenti, Il Colle, Caparzo,Gorelli".
Nella zona sud, per me interessantissima da un punto di vista culturale, abbiamo dei terreni molto diversi che vanno dal vulcanico-argilloso-galestro, vedi "Stella di Campalto", cerchiamo di capire cosa è avvenuto in tempo remoto:
Circa 3.000.000 anni fà, Montalcino è nata da un sollevamento, come del resto l'Amiata, (un vulcano), e Siena.
Sembra che l'altitudine di Montalcino raggiungesse i 1.700 metri, l'Amiata i 3.000 e Siena 600-700 metri.
Nella zona di Castelnuovo dell'Abate invece probabilmente ci arrivava il mare, sono stati infatti ritrovati conchiglie e fossili nelle vigne di Lisini.
Per questo il terreno è un po' più difficile da capire, cambia ogni 100 metri e viene fuori la vecchia composizione.
A nord invece è più uniforme e i terreni sono più sciolti; anche il clima gioca la sua importanza, venti freschi provenienti da nord, nord- est; a sud invece venti caldi importanti per la maturazione delle uve, infatti a nord si vendemmia 10-15 giorni dopo.
Non essendo uno studioso, ma un appassionato, tutto questo che ho raccontato sono ricerche per mia conoscenza, per imparare oltre che apprezzare il vino, l' origine della terra dove viene coltivato.
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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda Il Comandante » 26 feb 2010 13:30

Quali sono i Brunello che vengono da Castelnuovo?
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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda Luca Mazzoleni » 26 feb 2010 14:07

premesso un ringraziamento a Kira per l'interessantissimo tentativo di 'profiling' pedologico e sensoriale dei vini di Montalcino, credo che prima ancora dell'interrogativo sull'identità territoriale si ponga una questione di concetto-base del vino Brunello di Montalcino, ben riassunta dalle seguenti posizioni in contrasto tra loro:

Bardamu wrote:
L'annata 2005 mi è sembrata un'annata minore, vini tendenzialmente magri e spesso già troppo evoluti, con acidità in bocca un po' verdi. Con tutto questo, qualche grande prodotto l'ho sentito. […] Le Riserve 2004 sono riuscite nella maggioranza dei casi a fare peggio dei base 2005. Di sicuro a livello di struttura avevano una marcia in più, ma in genere sembravano sorprendentemente fiaccati dall'affinamento più lungo. In più casi avevano frutti scuri nettamente svaniti, spesso poi l'affinamento lungo era stato abbinato a botti più piccole e nuove coi risultati che si immaginano...alcune riserve, anche di nome, abbinavano le due problematiche: sovraossidazione e sovralegno. Ovviamente c'erano eccezioni emozionanti, ma in generale mi sembra che la tipologia Brunello Riserva viva al momento una crisi d'identità, che la rende una tipologia un po' ridondante e inutilmente più cara. Uscire un anno dopo non è abbastanza per configurare una tipologia distinta, e il buon senso vorrebbe che affinamenti più lunghi siano legati a bottame più neutro e pratiche meno ossidative.


Aramis wrote:
E' fuori discussione, Luca, che il frutto delle Riserve 2004 sia "più svanito" rispetto ai 2004 annata o ai 2005 annata, come notavi. L'elevage obbligatoriamente più lungo in legno ha questa fisionomia, che ti induce a non considerare grande l'annata, COME OBIETTIVO. Il Brunello di Montalcino non è un vino nato già armato come Minerva dalla testa di Giove, però ha dei punti di riferimento storici ben precisi, ad esempio quello di Biondi-Santi, delle cui Riserve è possibile sostenere tutto tranne che all'uscita conservino il frutto in evidenza; idem per quelle, che seguirono, de Il Poggione. La fisionomia voluta/ratificata dal legislatore, oltretutto con tempi minimi di maturazione accorciati progressivamente fino alla metà, incarna un'idea di vino da invecchiamento del tutto particolare, comune forse solo al Barolo. […] Sostengo qui che il Brunello di Montalcino Riserva da grande annata, atto al lungo o lunghissimo invecchiamento, non ha nel "frutto" la sua dotazione primaria, ma al contrario è tutto tattilità, anzi: secondo me DEVE ESSERE TUTTO TATTILITA', nonché aver costruito un potenziale redox importante, resistere all'ossidazione, avere scheletro e tannino, sale e sasso, intensa durezza palatale.


come consumatore sono totalmente schierato dalla parte di Bardamu perché oggi i 'premium wines' si confrontano tra loro a livello internazionale e dei livelli gravi di ossidazione del frutto, volatili gravi, tartrati e Brett evidenti non si perdonano più a nessuno solo perché si chiama Brunello o Barolo...tuttavia se mi trovassi nei panni di un giornalista terrei certo in buon conto la posizione 'socio-disciplinar-storiografica' di cui parla Aramis, perché finché c'è un disciplinare in vigore ebbene la valutazione di tipicità e di buona esecuzione enologica è legata ad esso.
tuttavia pongo il quesito...è la potenza tattile, è la massa enorme di tannini (nobili o meno nobili che siano), è la micidiale acidità ciò che garantisce l'invecchiamento e la buona terziarizzazione di un vino? Sangiovese compreso...?
Mi pare che il buon Peynaud alla domanda 'qual è il segreto dell'invecchiamento dei grandi vini?' usasse rispondere 'l'equilibrio tra i componenti'.
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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda Kira » 26 feb 2010 14:10

Il Comandante ha scritto:Quali sono i Brunello che vengono da Castelnuovo?


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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda l'oste » 26 feb 2010 14:17

Il Comandante ha scritto:Quali sono i Brunello che vengono da Castelnuovo?

Vorrei sapere da Kira o da chi ne sa, se è possibile che in alcuni casi anche se l'azienda è sita in Castelnuovo dell'Abate (come vale per altre zone/terroir/versanti), magari una parte delle uve per il brunello provengono anche da vigne possedute in altre zone della docg.

PS: nella lista non vedo Fanti, mi sembrava fosse a Castelnuovo.
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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda Luca Mazzoleni » 26 feb 2010 14:21

qualcuno ha assaggiato LA GERLA e COLLOSORBO? grazie in anticipo per le note
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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda Andyele » 26 feb 2010 15:03

l'oste ha scritto:
Il Comandante ha scritto:Quali sono i Brunello che vengono da Castelnuovo?

Vorrei sapere da Kira o da chi ne sa, se è possibile che in alcuni casi anche se l'azienda è sita in Castelnuovo dell'Abate (come vale per altre zone/terroir/versanti), magari una parte delle uve per il brunello provengono anche da vigne possedute in altre zone della docg.

PS: nella lista non vedo Fanti, mi sembrava fosse a Castelnuovo.


per quel che mi sembra di aver capito direi proprio di si.

Ad esempio Riccardo nel tuo brunello fino a quest'annata confluivano anche le uve provenienti da Castelnuovo dell'Abate vero?
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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda Kira » 26 feb 2010 15:43

Luca Mazzoleni ha scritto:qualcuno ha assaggiato LA GERLA e COLLOSORBO? grazie in anticipo per le note


Collosorbo quest'anno non era presente all'anteprima, è il mio "barolo" di Sesta :wink: .
La Gerla aveva un Rosso di Montalcino abbastanza interessante ma ancora con dei tannini presenti.
Lo stesso stile per il Brunello 2005 fresco e minerale, penalizzato solo dal tannino.
La Vigna degli Angeli è molto interessante, vino pulito anche se un pelino acerbo.

Fanti mi era rimasto nella tastiera.
Come avevo detto sopra, molte Aziende della zona nord hanno vigne a sud, l'elenco è molto lungo.
Difficile l'opposto, forse è il miglio connubio nord-sud.
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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda l'oste » 26 feb 2010 15:59

Kira ha scritto:Come avevo detto sopra, molte Aziende della zona nord hanno vigne a sud, l'elenco è molto lungo.
Difficile l'opposto, forse è il miglio connubio nord-sud.

Ciao Franco, chiedevo perchè mi è capitato spesso con alcuni brunelli di aver più facilità a intuire l'annata che la zona di provenienza.

Vista la mia formazione borgognofila, mi incuriosirebbe invece sapere quali sono i brunelli in bottiglia, le cui uve provengono esclusivamente da un'unica vigna o cru.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda paolo7505 » 26 feb 2010 16:16

alì65 ha scritto:
Luca Mazzoleni ha scritto:
alì65 ha scritto:
garga72 ha scritto:Ivo, esiste anche la Riserva.
Io l'ho bevuta una volta in un orizzontale 1990 e ti assicuro che è grande !!!

Non si trova proprio perchè le bottiglie sono poche, è una bomba e chi ce la ha se la tiene stretta stretta. :D
Il suo prezzo forum, dovessi trovare il pazzo che te la vende, dovrebbe aggirarsi sui 300 Euro.

P.s.
Giusto per far pubblicità a gli eventi organizzati e per valorizzare il duro lavoro di Davide :
N°2 Soldera Riserva 1990 in apertura, 1 stasera (la mia) ed 1 domani, nel programma eventi dell'Enoclub Siena (Vedi la firma di "Brozzi")


riporto queste due righe per fare una considerazione:
da tempo pensavo a questa cosa e ad oggi nessuno, produttori Ilcinesi compresi, sa darmi una risposta.
Pare che (non so quale millesimo) un Brunello Case Basse sia stato recentemente rimandato dalla commissione per una elevata volatile, superiore al disciplinare che sinceramente non so il valore massimo; ora tutti dicono che i vini di Soldera da sempre sono caratterizzati da un'eccesso di volatile da giovani, pare che, proprio la 90, avesse un valore pari a circa 1,5 e che in teoria portava all'aceto in breve tempo.
Io non ci capisco na mazza in questi valori ma so una cosa che i vini di Case Basse dopo oltre 20 anni sono tra i migliori d'Italia, per me ma anche per altri; ho sentito diverse campane che riportavano questo valore come eccessivo e dopo alcuni anni di bt non se ne era ancora andato tanto da cedere le bt per non acquistarle più.
Proprio Domenica un produttore Ilcinese, non di primo pelo, riportava un'aneddoto riguardante proprio la 90 dove, assieme ad altre bt acquistate per confrontare il millesimo in privato, secondo lui, il Case Basse 90 scaraffato al mattino non perdeva questa volatile molto alta nemmeno alla sera.
Bene, spero di essere stato chiaro e vorrei sapere se qualche buonanima a voglia e conoscenza per spiegare questo fenomeno che comincia a diventare importante, almeno per me per giudicare meglio i futuri assaggi con relativi acquisti, grassie.


mi risulta nuovo che la volatile 'se ne vada con l'invecchiamento' o con l'ossigenazione, a meno che non si intenda la percezione soggettiva del detto tratto organolettico.
per la mia limitata esperienza d'assaggio Brett, pirazine e volatile non si risolvono con l'invecchiamento in bottiglia.


è quello che mi chiedo anch'io e che ho chiesto un paio di volte a produttori ma nessuno si spiega il fatto; o la percentuale percepita non è reale e, come giustamente scivi, potrebbe essere una sensibilità soggettiva e non misurata e questo ci sta. Ma allora mi sorge un dubbio; tutte le volte che si parla di voltile sarà poi vero oppure dietro si nascondono altri piccoli difetti non proprio legati all'acetica?
Ho paura, consapevole di addentrarmi in un discorso più grosso di me...cercherò di porre il quesito ad un tecnico/consulente in tecnologie e pratiche di cantina e vediamo che mi dice



Ho rivolto la domanda di Alì ad un mio paziente professore di chimica all'università di Parma, e mi ha spiegato che la "scomparsa" dell'acetaldeide durante il processo di invecchiamento del vino è un processo ben noto.
L'acetaldeide generalmente cala perchè reagisce con i composti polifenolici presenti nel vino (sembra comunque che non vengano alterate le proprietà antiossidanti).

Mi ha anche mandato via mail 2 articoli molto tecnici sull'argomento (mi ha spiegato che in università da loro c'è un laboratorio di chimica alimentare, specializzato sul vino, molto quotato, dove arrivano campioni da tutta Italia e che i ricercatori, dopo aver analizzato il vino, con quello che rimane, si fanno anche delle signore bevute............. :wink: ) se qualcuno è interessato basta che mia dia l'indirizzo e glieli rigiro.............sono logicamente in inglese.
Quindici contro quindici, e una palla ovale. Non c'è bisogno d'altro, neanche dell'arbitro.

Ci arrabbiamo se vinciamo senza stile. E non prendiamo neppure in considerazione l'eventualità di perdere.
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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda Bardamu » 26 feb 2010 16:55

paolo7505 ha scritto:Ho rivolto la domanda di Alì ad un mio paziente professore di chimica all'università di Parma, e mi ha spiegato che la "scomparsa" dell'acetaldeide durante il processo di invecchiamento del vino è un processo ben noto.
L'acetaldeide generalmente cala perchè reagisce con i composti polifenolici presenti nel vino (sembra comunque che non vengano alterate le proprietà antiossidanti).

Mi ha anche mandato via mail 2 articoli molto tecnici sull'argomento (mi ha spiegato che in università da loro c'è un laboratorio di chimica alimentare, specializzato sul vino, molto quotato, dove arrivano campioni da tutta Italia e che i ricercatori, dopo aver analizzato il vino, con quello che rimane, si fanno anche delle signore bevute............. :wink: ) se qualcuno è interessato basta che mia dia l'indirizzo e glieli rigiro.............sono logicamente in inglese.

Era questo professore qua?

http://tv.repubblica.it/home_page.php?p ... ref=search
...sto mettendo su pancetta...non pensavo sarebbe mai successo...
paolo7505
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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda paolo7505 » 26 feb 2010 17:06

Bardamu ha scritto:
paolo7505 ha scritto:Ho rivolto la domanda di Alì ad un mio paziente professore di chimica all'università di Parma, e mi ha spiegato che la "scomparsa" dell'acetaldeide durante il processo di invecchiamento del vino è un processo ben noto.
L'acetaldeide generalmente cala perchè reagisce con i composti polifenolici presenti nel vino (sembra comunque che non vengano alterate le proprietà antiossidanti).

Mi ha anche mandato via mail 2 articoli molto tecnici sull'argomento (mi ha spiegato che in università da loro c'è un laboratorio di chimica alimentare, specializzato sul vino, molto quotato, dove arrivano campioni da tutta Italia e che i ricercatori, dopo aver analizzato il vino, con quello che rimane, si fanno anche delle signore bevute............. :wink: ) se qualcuno è interessato basta che mia dia l'indirizzo e glieli rigiro.............sono logicamente in inglese.

Era questo professore qua?

http://tv.repubblica.it/home_page.php?p ... ref=search




Se.................pensa ad avercelo come paziente, metti che una volta non sia d'accordo con il lavoro che gli stai facendo, pensa a cosa ti congela......... :lol: :lol: :lol:
Quindici contro quindici, e una palla ovale. Non c'è bisogno d'altro, neanche dell'arbitro.



Ci arrabbiamo se vinciamo senza stile. E non prendiamo neppure in considerazione l'eventualità di perdere.

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Re: BENVENUTO BRUNELLO + CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2010

Messaggioda Il Comandante » 26 feb 2010 17:11

Kira ha scritto:
Il Comandante ha scritto:Quali sono i Brunello che vengono da Castelnuovo?


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