Nebbiolata 1971

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de magistris
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Re: In Piemonte si beve bene (primavera fredda)

Messaggioda de magistris » 30 giu 2010 16:20

Baroloonline ha scritto:
Finnegan ha scritto:
Baroloonline ha scritto:La faccia di FAbrizio Palma mentre snasava quel grande nebbiolo 90 che gli avevo messo sotto il naso, prima di dirgli che cos'era non era solo da 92 punti secondo me...si è parlato di te Claudio e della nostra fissa con Sandrone CB, a sti avierrini bisogna farlo bere un po' di piu' vedrai che cambiano idea...


Mai assaggiati Cannubi Boschis di quegli anni, ho una bottiglia di 1992 in cantina ma non so se mi devo aspettare altrettanta grazia.

Il punto però è un altro, ovvero il solito quando si parla della (ex) nouvelle vague langhetta: i vini del periodo evolutivo successivo, alla grossa quelli del "blocco magico" delle annate "tutte buone", ovvero 1995-2001, sono fatti allo stesso modo? Ci si può aspettare la stessa espressione e qualità nel bicchiere, oppure no?


Secondo me per Sandrone si, dato che lo stacco stilistico c'è stato tra l'89 (a tutti gli effetti un grande classico) e il 90 (piu' moderno), la deriva ipertannico-smaltosa non l'ho mai sentita in Sandrone nelle annate dal 1996 al 2005 anche se indubbiamente una gentile nota di legno, piu' o meno percettibile che via via si esaurisce con il tempo, bene o male c'è sempre. Anche comunque lo stile di vinificazione e di elevage (sempre usato tonneau piu' o meno nuovi) è ben percettibile. In sostanza Sandrone è facile da beccare alla cieca perche' tutti i suoi vini hanno una tattilità ben precisa e sempre a lui riconducibile. Manca in effetti di cattiveria tannica in bocca (ma Cannubi è anche una vigna arrostita al sole recentemente)


posso quotare parola per parola?
per inciso, il Cannubi Boschis 2006 è finora uno dei più convincenti per me tra quelli sentiti dell'annata (ma me ne mancano ancora diversi..)
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Re: In Piemonte si beve bene (primavera fredda)

Messaggioda Palma » 30 giu 2010 16:37

Torno un attimo sul mio punteggio di 92. E' un voto che riservo ai grandi vini, non sono mica come quelli che danno 92 pure al Cervaro :D :D :D :D
Seriamente mi è piaciuto molto quel Cannubi Boschis 1990, ma per dargli qualcosa di più lo dovrei per lo meno risentire con uno due gradi di temperatura in più. In un'altra occasione aveva solo sfiorato il 90, quindi già l'ho rivalutato parecchio e certamente al naso era davvero grande. Non credo comunque che l'importante sia se totalizza 92 o 93, ma piuttosto che sia certamente uno dei meglio Barolo dell'annata.
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Re: In Piemonte si beve bene (primavera fredda)

Messaggioda COOMBE » 30 giu 2010 16:53

Baroloonline ha scritto:
Finnegan ha scritto:
Baroloonline ha scritto:La faccia di FAbrizio Palma mentre snasava quel grande nebbiolo 90 che gli avevo messo sotto il naso, prima di dirgli che cos'era non era solo da 92 punti secondo me...si è parlato di te Claudio e della nostra fissa con Sandrone CB, a sti avierrini bisogna farlo bere un po' di piu' vedrai che cambiano idea...


Mai assaggiati Cannubi Boschis di quegli anni, ho una bottiglia di 1992 in cantina ma non so se mi devo aspettare altrettanta grazia.

Il punto però è un altro, ovvero il solito quando si parla della (ex) nouvelle vague langhetta: i vini del periodo evolutivo successivo, alla grossa quelli del "blocco magico" delle annate "tutte buone", ovvero 1995-2001, sono fatti allo stesso modo? Ci si può aspettare la stessa espressione e qualità nel bicchiere, oppure no?


Secondo me per Sandrone si, dato che lo stacco stilistico c'è stato tra l'89 (a tutti gli effetti un grande classico) e il 90 (piu' moderno), la deriva ipertannico-smaltosa non l'ho mai sentita in Sandrone nelle annate dal 1996 al 2005 anche se indubbiamente una gentile nota di legno, piu' o meno percettibile che via via si esaurisce con il tempo, bene o male c'è sempre. Anche comunque lo stile di vinificazione e di elevage (sempre usato tonneau piu' o meno nuovi) è ben percettibile. In sostanza Sandrone è facile da beccare alla cieca perche' tutti i suoi vini hanno una tattilità ben precisa e sempre a lui riconducibile. Manca in effetti di cattiveria tannica in bocca (ma Cannubi è anche una vigna arrostita al sole recentemente)


il '96 è un vino di livello assoluto, per me, un passo dietro monfortino e falletto, ma comunque un grande vino.
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Re: In Piemonte si beve bene (primavera fredda)

Messaggioda alexer3b » 30 giu 2010 18:47

de magistris ha scritto:
Baroloonline ha scritto:
Finnegan ha scritto:
Baroloonline ha scritto:La faccia di FAbrizio Palma mentre snasava quel grande nebbiolo 90 che gli avevo messo sotto il naso, prima di dirgli che cos'era non era solo da 92 punti secondo me...si è parlato di te Claudio e della nostra fissa con Sandrone CB, a sti avierrini bisogna farlo bere un po' di piu' vedrai che cambiano idea...


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Il punto però è un altro, ovvero il solito quando si parla della (ex) nouvelle vague langhetta: i vini del periodo evolutivo successivo, alla grossa quelli del "blocco magico" delle annate "tutte buone", ovvero 1995-2001, sono fatti allo stesso modo? Ci si può aspettare la stessa espressione e qualità nel bicchiere, oppure no?


Secondo me per Sandrone si, dato che lo stacco stilistico c'è stato tra l'89 (a tutti gli effetti un grande classico) e il 90 (piu' moderno), la deriva ipertannico-smaltosa non l'ho mai sentita in Sandrone nelle annate dal 1996 al 2005 anche se indubbiamente una gentile nota di legno, piu' o meno percettibile che via via si esaurisce con il tempo, bene o male c'è sempre. Anche comunque lo stile di vinificazione e di elevage (sempre usato tonneau piu' o meno nuovi) è ben percettibile. In sostanza Sandrone è facile da beccare alla cieca perche' tutti i suoi vini hanno una tattilità ben precisa e sempre a lui riconducibile. Manca in effetti di cattiveria tannica in bocca (ma Cannubi è anche una vigna arrostita al sole recentemente)


posso quotare parola per parola?
per inciso, il Cannubi Boschis 2006 è finora uno dei più convincenti per me tra quelli sentiti dell'annata (ma me ne mancano ancora diversi..)

Cambia nick in de castoris.

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Re: In Piemonte si beve bene (primavera fredda)

Messaggioda COOMBE » 01 lug 2010 17:48

alexer3b ha scritto:
de magistris ha scritto:
Baroloonline ha scritto:
Finnegan ha scritto:
Baroloonline ha scritto:La faccia di FAbrizio Palma mentre snasava quel grande nebbiolo 90 che gli avevo messo sotto il naso, prima di dirgli che cos'era non era solo da 92 punti secondo me...si è parlato di te Claudio e della nostra fissa con Sandrone CB, a sti avierrini bisogna farlo bere un po' di piu' vedrai che cambiano idea...


Mai assaggiati Cannubi Boschis di quegli anni, ho una bottiglia di 1992 in cantina ma non so se mi devo aspettare altrettanta grazia.

Il punto però è un altro, ovvero il solito quando si parla della (ex) nouvelle vague langhetta: i vini del periodo evolutivo successivo, alla grossa quelli del "blocco magico" delle annate "tutte buone", ovvero 1995-2001, sono fatti allo stesso modo? Ci si può aspettare la stessa espressione e qualità nel bicchiere, oppure no?


Secondo me per Sandrone si, dato che lo stacco stilistico c'è stato tra l'89 (a tutti gli effetti un grande classico) e il 90 (piu' moderno), la deriva ipertannico-smaltosa non l'ho mai sentita in Sandrone nelle annate dal 1996 al 2005 anche se indubbiamente una gentile nota di legno, piu' o meno percettibile che via via si esaurisce con il tempo, bene o male c'è sempre. Anche comunque lo stile di vinificazione e di elevage (sempre usato tonneau piu' o meno nuovi) è ben percettibile. In sostanza Sandrone è facile da beccare alla cieca perche' tutti i suoi vini hanno una tattilità ben precisa e sempre a lui riconducibile. Manca in effetti di cattiveria tannica in bocca (ma Cannubi è anche una vigna arrostita al sole recentemente)


posso quotare parola per parola?
per inciso, il Cannubi Boschis 2006 è finora uno dei più convincenti per me tra quelli sentiti dell'annata (ma me ne mancano ancora diversi..)

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Re: In Piemonte si beve bene (primavera fredda)

Messaggioda Baroloonline » 08 lug 2010 15:30

Rientro oggi da tre giorni di Borgogna conditi da un'altra decina di visite in cantina (siamo a 50 quest'anno piu' i Grand jour) con qualche sensazione aggiornata relativa ai vini delle ultime annate.

Annata 2007:
Rossi: si conferma per me un'annata medio/buona per i rossi che si confermano ora in splendida fase di beva (a tutti i livelli), senza lasciar intravedere grosse fasi di chiusura imminenti. Diciamo che è un'annata che puo' benissimo essere bevuta nel breve/medio periodo in attesa che i 2005 si aprano. Bellini, ottima scelta al ristorante adesso (come del resto i 2000 e i 2003).
Per i bianchi invece l'annata è un gradino superiore, direi buono/ottimo ma tanti stanno andando in chiusura, soprattutto ai bassi livelli (village e premier cru di Chassagne e Saint Aubin), trasformandosi in limonate pietrose dalla scarsa ampiezza olfattiva e dalla fase gustativa via via affievolita. Sara' questione di tempo e si riapriranno, rimangono comunque vini impostati su toni floreali e minerali, con poco fruttato.

Annata 2008:
Rossi: alzerei leggermente il giudizio che avevo dato durante le degustazioni dei grandes jours, in queste visite non ho piu' sentito vini verdi e tannici (sono stato per lo piu' a Chambolle e Pommard), mentre l'acidità risulta sempre molto pronunciata. Devo dire che a livello olfattivo ho sentito delle belle purezze di frutto, con dei vini interessanti anche in prospettiva. Annata comunque da bere nel breve o da aspettare, annata classica, senza derive grassottelle e concentrazioni, sicuramente da evitare se non si sopporta un'acidità pronunciata. Ho l'impressione che i vini miglioreranno con il passare del tempo. Da seguire.
Bianchi: qui invece le mie sensazioni si alzano decisamente rispetto a quelle di inizio anno: annata che ha come filo conduttore una bella acidità di base, una mineralità pronunciata ma un registro olfattivo/gustativo che oltre al floreale del 2007 unisce una bel aspetto fruttato (quasi tropicaleggiante nei produttori che hanno fatto peggio). Oltre a questo ho trovato vini con un corpo piu' importante dei 2007, e un maggior equilibrio dopo che certe scissioni di acidità sono rientrate con qualche mese di bottiglia. Direi che per quello che ho assaggiato l'annata forse è a livello delle precedente se non subito sotto.
In generale l'annata è stata scarsa in quantità perche' il raccolto, provato da un'estate cosi' cosi', si è ridotto sostanzialemente dopo un Settembre soleggiato con il freddo Mistral che soffiava disidratando (e facendo maturare) i grappoli
Ultima modifica di Baroloonline il 08 lug 2010 15:40, modificato 1 volta in totale.
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Re: In Piemonte si beve bene (primavera fredda)

Messaggioda Baroloonline » 08 lug 2010 15:38

Annata 2009
rossi: definita da molti giornalisti "annata del secolo", sicuramente un' "annata del secolo" per me in Borgogna non è. Lo stile dei vini rossi si pone a metà strada tra i 2003 e i 2005, con pendenze verso l'una o l'altra a seconda della bravura dei produtori e della qualità delle vigne. Colori piu' concentrati, nasi maturi, molto sul frutto rosso (come i 2003), qualche sbuffo alcolico, acidità contenute (anche pre malolattica). Per ora sospendo ancora il giudizio, ho solo assaggiato campioni di botte e niente in bottiglia, ma ci andrei molto cauto. Altra cosa il discorso speculativo che prendera' piede quasi come i 2005. A Chambolle la grandinata di Maggio ha ridotto la produzione in modo drastico ponendosi ai livelli del 2008.

Bianchi: qui ci sono delle note dolenti, l'annata è molto carica di colore, di alcool, di frutta tropicale, con l'acidità e la mineralità in secondo piano. Mi ricorda molto la 2006. Vedremo, di solito i bianchi si mettono a posto con un po' di bottiglia ma la sensazione generale è che sia un'annata piu' pronta e piu' calda delle due precedenti. Del resto l'anno scorso a Beaune ad Agosto non si dormiva di notte dal caldo.
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Re: In Piemonte si beve bene (primavera fredda)

Messaggioda Baroloonline » 08 lug 2010 15:44

UN'ultima informazione pubblicitaria.
Questa volta ho dormito a Vosne Romanee nel Bed and Breakfast La Colombiere di Anne Gros.
vale la pena andarci, se si visita soprattutto la Cote de Nuits, il posto è molto simpatico, appena ristrutturato, caldo, ad un passo dalle vigne con Anne Gros padrona di casa molto simpatica e cordiale.
Oltrettutto costa poco (75 euro la doppia con colazione compresa) e si ha una cucina a disposizione per non farsi spennare dai ristoratori locali.
Qualche informazione qui: http://www.maison-lacolombiere.com
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Re: In Piemonte si beve bene

Messaggioda Baroloonline » 08 lug 2010 15:53

Ovviamente tutte sensazioni mie derivate dal mio palato corrotto, non intendo essere assolutistico e oggettivo, tanto so che cambiero' idea....
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Re: In Piemonte si beve bene (primavera fredda)

Messaggioda slow ciccio » 14 lug 2010 11:31

Baroloonline ha scritto:UN'ultima informazione pubblicitaria.
Questa volta ho dormito a Vosne Romanee nel Bed and Breakfast La Colombiere di Anne Gros.
vale la pena andarci, se si visita soprattutto la Cote de Nuits, il posto è molto simpatico, appena ristrutturato, caldo, ad un passo dalle vigne con Anne Gros padrona di casa molto simpatica e cordiale.
Oltrettutto costa poco (75 euro la doppia con colazione compresa) e si ha una cucina a disposizione per non farsi spennare dai ristoratori locali.
Qualche informazione qui: http://www.maison-lacolombiere.com

Il miglior posto dove abbia soggiornato in Francia, girando per vigneti.
E il portabaguette in legno azzurro sulla porta? :wink:

Grazie per le note. :)
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Re: In Piemonte si beve bene (primavera fredda)

Messaggioda Baroloonline » 14 lug 2010 11:44

slow ciccio ha scritto:
Baroloonline ha scritto:UN'ultima informazione pubblicitaria.
Questa volta ho dormito a Vosne Romanee nel Bed and Breakfast La Colombiere di Anne Gros.
vale la pena andarci, se si visita soprattutto la Cote de Nuits, il posto è molto simpatico, appena ristrutturato, caldo, ad un passo dalle vigne con Anne Gros padrona di casa molto simpatica e cordiale.
Oltrettutto costa poco (75 euro la doppia con colazione compresa) e si ha una cucina a disposizione per non farsi spennare dai ristoratori locali.
Qualche informazione qui: http://www.maison-lacolombiere.com

Il miglior posto dove abbia soggiornato in Francia, girando per vigneti.
E il portabaguette in legno azzurro sulla porta? :wink:

Grazie per le note. :)


Il porta croissant di fianco l'hai visto?
Il panettiere passava alle 6.00 di mattina in bici a consegnarlo. d'ora in poi ho l'impressione che andro' sempre lì, anche se se devi andare giu' per bianchi diventa un po' fuori mano.
Bella anche l'idea di avere sempre una ventina di etichette a prezzi di cantina tra cui scegliere se si cena in loco.
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Re: In Piemonte si beve bene (primavera fredda)

Messaggioda slow ciccio » 14 lug 2010 11:48

Baroloonline ha scritto:... se devi andare giu' per bianchi diventa un po' fuori mano.

In compenso hai La Tache a 300 metri. :lol:

Posto delizioso, in tutto.
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Re: In Piemonte si beve bene

Messaggioda andrea » 05 set 2010 21:40

Grazie a Francesco per la megabevuta di ieri sera!!
E' stato stappato l'inverosimile, con grande generosità.
Peccato essere disturbati dalla banda bassotti dell'AVR :twisted: :twisted:
Non ho segnato tutti i (17, 18, 19?) vini ma alcune cose erano grandiose.
Innanzitutto un emozionante Beaune 1er cru di Bouchard del 1966 che era uno spettacolo, vellutato, dolce, vigoroso, ampio, profondo..........
Batard Montrachet 2008 batteria di Pernot e Ramonet, mi è piaciuto di più Ramonet ma sono due vini di eccellenza (e grazie!!! :mrgreen: )
Valmur 2007 Raveneau, Meursault Goutte d'or di Patrick Essa.... insomma una gran bella serie di Borgogna bianchi..
Puligny Montrachet le Combettes 1993 da magnum, Etienne Sauzet, per la serie, anche i 1er cru invecchiano bene, eccome.
Barbaresco Crichet Pajè 1998 Roagna, un infanticidio che però può dare belle soddisfazioni, un grande vino in divenire.

tanti altri... e grazie ancora a Francesco... e un bacio alle donne di casa :wink:
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Re: In Piemonte si beve bene

Messaggioda pippuz » 05 set 2010 22:45

andrea ha scritto:Grazie a Francesco per la megabevuta di ieri sera!!
E' stato stappato l'inverosimile, con grande generosità.
Peccato essere disturbati dalla banda bassotti dell'AVR :twisted: :twisted:
Non ho segnato tutti i (17, 18, 19?) vini ma alcune cose erano grandiose.
Innanzitutto un emozionante Beaune 1er cru di Bouchard del 1966 che era uno spettacolo, vellutato, dolce, vigoroso, ampio, profondo..........
Batard Montrachet 2008 batteria di Pernot e Ramonet, mi è piaciuto di più Ramonet ma sono due vini di eccellenza (e grazie!!! :mrgreen: )
Valmur 2007 Raveneau, Meursault Goutte d'or di Patrick Essa.... insomma una gran bella serie di Borgogna bianchi..
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Re: In Piemonte si beve bene

Messaggioda alexer3b » 06 set 2010 00:33

andrea ha scritto:Meursault Goutte d'or di Patrick Essa

Domaine Buisson-Charles ?

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Re: In Piemonte si beve bene

Messaggioda andrea » 06 set 2010 08:21

alexer3b ha scritto:
andrea ha scritto:Meursault Goutte d'or di Patrick Essa

Domaine Buisson-Charles ?

Alex

yessss. molto buono.
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Re: In Piemonte si beve bene

Messaggioda andrea » 06 set 2010 08:22

pippuz ha scritto:
andrea ha scritto:Grazie a Francesco per la megabevuta di ieri sera!!
E' stato stappato l'inverosimile, con grande generosità.
Peccato essere disturbati dalla banda bassotti dell'AVR :twisted: :twisted:
Non ho segnato tutti i (17, 18, 19?) vini ma alcune cose erano grandiose.
Innanzitutto un emozionante Beaune 1er cru di Bouchard del 1966 che era uno spettacolo, vellutato, dolce, vigoroso, ampio, profondo..........
Batard Montrachet 2008 batteria di Pernot e Ramonet, mi è piaciuto di più Ramonet ma sono due vini di eccellenza (e grazie!!! :mrgreen: )
Valmur 2007 Raveneau, Meursault Goutte d'or di Patrick Essa.... insomma una gran bella serie di Borgogna bianchi..
Puligny Montrachet le Combettes 1993 da magnum, Etienne Sauzet, per la serie, anche i 1er cru invecchiano bene, eccome.
Barbaresco Crichet Pajè 1998 Roagna, un infanticidio che però può dare belle soddisfazioni, un grande vino in divenire.

tanti altri... e grazie ancora a Francesco... e un bacio alle donne di casa :wink:

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Re: In Piemonte si beve bene

Messaggioda andrea » 06 set 2010 08:25

Ad esempio ho dimenticato l'eccellente Minervois che fanno Anne Gros e Tollot, e il villages di Anne Gros.
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Re: In Piemonte si beve bene

Messaggioda alexer3b » 06 set 2010 08:25

andrea ha scritto:
alexer3b ha scritto:
andrea ha scritto:Meursault Goutte d'or di Patrick Essa

Domaine Buisson-Charles ?

Alex

yessss. molto buono.

Lo so ... 8)

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Re: In Piemonte si beve bene

Messaggioda Baroloonline » 06 set 2010 11:00

metto qui la lista dei vini bevuti sabato sera:
Pommard Chaponnieres 1er cru Billard Gonnet
Beaune 1er cru Teurons Gabriel Billard
Chambolle Musigny Combe D'Orveaux 2007 Anne Gros
Minervois Les Fontenilles 2008 Anne Gros - Tollot
Minervois Les Carretals 2008 Anne Gros - Tollot
Puligny Montrachet Clos de la Garenne 2007 Paul Pernot
Meursault Goutte d'Or 2008 Buisson Charles
Batard Montrachet 2008 Paul Pernot
batard Montrachet 2008 Ramonet
Le Corton 1966 Bouchard
Barolo Le Rocche e la Pira Riserva 1995 Magnum Roagna
Barbaresco Crichet Paje 1998 Roagna
Puligny Montrachet Combettes 1993 Sauzet magnum
barolo Sori Ginestra 1985 Conterno Fantino
Monprivato 1980 Mascarello
Chablis valmur 2007 Raveneau
e qualcos'altro che non mi ricordo.
A parte una prima batteria del tutto evitabile, il resto è andato bene, qualche cosa molto bene.

grazie a tutti i presenti, soprattutto a Jossik che mi ha evitato la spiacevole messa in frigo degli avanzi della cena, visto che ha mangiato tutto. :D
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Re: In Piemonte si beve bene

Messaggioda slow ciccio » 06 set 2010 12:03

Baroloonline ha scritto:Pommard Chaponnieres 1er cru Billard Gonnet
Beaune 1er cru Teurons Gabriel Billard
Chambolle Musigny Combe D'Orveaux 2007 Anne Gros
Minervois Les Fontenilles 2008 Anne Gros - Tollot
Minervois Les Carretals 2008 Anne Gros - Tollot
Puligny Montrachet Clos de la Garenne 2007 Paul Pernot
Meursault Goutte d'Or 2008 Buisson Charles
Batard Montrachet 2008 Paul Pernot
batard Montrachet 2008 Ramonet
Le Corton 1966 Bouchard
Barolo Le Rocche e la Pira Riserva 1995 Magnum Roagna
Barbaresco Crichet Paje 1998 Roagna
Puligny Montrachet Combettes 1993 Sauzet magnum
barolo Sori Ginestra 1985 Conterno Fantino
Monprivato 1980 Mascarello
Chablis valmur 2007 Raveneau
e qualcos'altro che non mi ricordo.

Quando ce vò, ce vò.

Complimenti e auguri ancora. :)
Iir / boon / Gesùùù / ci / fuuur-minì
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Aramis
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Re: In Piemonte si beve bene

Messaggioda Aramis » 06 set 2010 14:37

andrea ha scritto:Innanzitutto un emozionante Beaune 1er cru di Bouchard del 1966 che era uno spettacolo, vellutato, dolce, vigoroso, ampio, profondo..........


Il posto di VICE (vice) sindaco è vacante...
"L’appellation d’origine constitue un patrimoine collectif, et ne peut donc pas être la propriété d’opérateurs économiques à titre privatif, contrairement à une marque, par exemple." (INAO, Institut National des Appellations d'Origine)
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Re: In Piemonte si beve bene

Messaggioda andrea » 06 set 2010 15:05

Aramis ha scritto:
andrea ha scritto:Innanzitutto un emozionante Beaune 1er cru di Bouchard del 1966 che era uno spettacolo, vellutato, dolce, vigoroso, ampio, profondo..........


Il posto di VICE (vice) sindaco è vacante...

In effetti, come ha giustamente scritto Francesco, era un Le Corton, ...




e non ho mica capito... :? :?
Ti amo Licia!!!
mangè mangè nu sèi chi ve mangià

Spedisco entro 5 giorni lavorativi, sempre che riesca a trovare i vini nel casino della mia cantina
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Re: In Piemonte si beve bene

Messaggioda Aramis » 06 set 2010 15:36

E' che vengo talora perculato perché mi piacciono i Beaune; cerco soci.
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Re: In Piemonte si beve bene

Messaggioda andrea » 06 set 2010 15:46

Aramis ha scritto:E' che vengo talora perculato perché mi piacciono i Beaune; cerco soci.

come no! Beaune Les Sizies 1986 di Leroy, gran vino!!!!!
E' che in Italia, Clos des Mouches a parte, 'n zi trova 'na sega.....
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