Verdicchio - Il thread assolutistico

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Muffato
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda Muffato » 17 giu 2015 21:40

gianni femminella ha scritto:Verdicchio dei castelli di Iesi classico superiore, Pallio di S. Floriano 2009 Monte Schiavo - DOC , 14° Ecco esaurite le battute; in realtà ci ho pensato bene prima di scriverlo, questo è un thread molto specialistico che intimidisce ancor di più di quello mensile. Bocca: la freschezza cede quasi subito alla rotondità, e a una sensazione che non so se ricondurre al surmaturo, che può risultare non del tutto gradevole. In sostanza mi piace sebbene con qualche riserva, ma immagino sia un vino che possa dividere i pareri. Da riassaggiare in compagnia per capirlo

Gianni potremmo organizzare delle degustazioni a distanza , nel senso che ci mettiamo d'accordo per bere lo stesso Verdicchio la medesima sera senza incontrarci
Ad esempio martedì prossimo beviamo un Bucci ( il base ) 2010 o un Podium 2010
È solo un esempio ; è quasi "alla cieca" nel senso che non ci vediamo
Poi facciamo i compiti insieme e il giorno dopo sfoderiamo due note che neanche ...
ma che dico neanche ..... riuscirebbero a confezionare .
Se il lotto non sará il medesimo pazienza anche gp se ne farà :) una ragione
Se saremo in molti e non tutti provvisti della stessa etichetta chiederemo a Cesmic
di crearne una partita ad hoc :mrgreen:
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda yotamoteuchi » 18 giu 2015 08:49

Muffato ha scritto:Se saremo in molti e non tutti provvisti della stessa etichetta chiederemo a Cesmic
di crearne una partita ad hoc :mrgreen:


Mi sembra una bella idea... :lol:
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda cesmic » 18 giu 2015 13:25

yotamoteuchi ha scritto:
Muffato ha scritto:Se saremo in molti e non tutti provvisti della stessa etichetta chiederemo a Cesmic
di crearne una partita ad hoc :mrgreen:


Mi sembra una bella idea... :lol:

Ragazzi posso farlo però sappiate che ogni lotto (per buona pace di gp) è prodotto seguendo le intuizioni artistiche del momento....quindi leggerissime differenze ci saranno.... 8)
E poi, che barbarie, brodo vegetale ad un bambino dell'asilo... vuoi mettere con un paio di tubi di Pringles??? (Un amico)
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda cesmic » 18 giu 2015 13:33

gianni femminella ha scritto:La Scappia, Verdicchio dei Castelli di Iesi doc classico superiore, Benigni - gradi 14 - lotto 068212
L'ho assaggiato prima a bocca pulita, poi mentre pranzavo, in abbinamento con dei fiori di zucca fritti ( un po' pesanti a dire il vero ), ma l'impressione non è cambiata. Profumi così tenui che non riesco a ricondurli a niente di preciso. In bocca una sensazione amara, che prevale su tutto, mi spinge a dire che non è il mio Verdicchio. Scaldandosi velocemente ( stasera lo scirocco va giù pesante qui al mare ) la sensazione glicerica si fa più marcata, e sebbene il giudizio non cambi in maniera decisiva, direi che lo preferisco a una temperatura più vicina a quella ambiente ( non che fosse inizialmente troppo freddo ).
La precedente, stappata qualche giorno fa, era ossidata, non escluderei che anche questa bottiglia non sia nelle condizioni migliori.
Franc, GP se ci siete battete un colpo. Grazie.

Aperta una delle mie bottiglie (dello stesso cartone delle tue). Colore che non lascia presagire alcuna ossidazione. Il naso non l'ho trovato così tenue e in bocca una nota amaricante effettivamente marcata non ha disturbato per nulla l'abbinamento con degli sgombri al forno.....bevuto a 10-12 gradi (temperatura ideale, secondo me, per la maggior parte dei verdicchio).
L'enologo è un "certo" Paolucci (enologo di Mancini, di Bonci...ecc). Sebbene il verdicchio La Scappia sia sconosciuto ai più, non è certo il vino del "contadino", per capirci....
Mi spiace non ti sia piaciuto (lo considero uno tra i validi outsider rispetto ai nomi illustri...)
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda gianni femminella » 18 giu 2015 17:14

cesmic ha scritto:
gianni femminella ha scritto:La Scappia, Verdicchio dei Castelli di Iesi doc classico superiore, Benigni - gradi 14 - lotto 068212
L'ho assaggiato prima a bocca pulita, poi mentre pranzavo, in abbinamento con dei fiori di zucca fritti ( un po' pesanti a dire il vero ), ma l'impressione non è cambiata. Profumi così tenui che non riesco a ricondurli a niente di preciso. In bocca una sensazione amara, che prevale su tutto, mi spinge a dire che non è il mio Verdicchio. Scaldandosi velocemente ( stasera lo scirocco va giù pesante qui al mare ) la sensazione glicerica si fa più marcata, e sebbene il giudizio non cambi in maniera decisiva, direi che lo preferisco a una temperatura più vicina a quella ambiente ( non che fosse inizialmente troppo freddo ).
La precedente, stappata qualche giorno fa, era ossidata, non escluderei che anche questa bottiglia non sia nelle condizioni migliori.
Franc, GP se ci siete battete un colpo. Grazie.

Aperta una delle mie bottiglie (dello stesso cartone delle tue). Colore che non lascia presagire alcuna ossidazione. Il naso non l'ho trovato così tenue e in bocca una nota amaricante effettivamente marcata non ha disturbato per nulla l'abbinamento con degli sgombri al forno.....bevuto a 10-12 gradi (temperatura ideale, secondo me, per la maggior parte dei verdicchio).
L'enologo è un "certo" Paolucci (enologo di Mancini, di Bonci...ecc). Sebbene il verdicchio La Scappia sia sconosciuto ai più, non è certo il vino del "contadino", per capirci....
Mi spiace non ti sia piaciuto (lo considero uno tra i validi outsider rispetto ai nomi illustri...)


Tieni in considerazione che sto incontrando qualche difficoltà ad interpretare questi Verdicchio. Avrei senz'altro bisogno di fare qualche assaggio insieme a qualcuno di voi per confrontarmi. Da solo mi sta risultando un po' difficile orientarmi. Ad ogni modo mi sta piacendo questa esplorazione del Verdicchio e non vedo l'ora di aprire altre bottiglie.
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda gottino » 20 giu 2015 18:14

Scusate il parziale OT ...dovrei capitare in zona verdicchio fra un paio di settimane e avro' tempo per due/tre visite,mi aiutereste nella scelta ? Preferirei piccoli produttori possibilmente alla mano che abbiano voglia di perdere un po' di tempo con un appassionato,non ho individuato una zona in particolare,mi muovo in macchina e posso spaziare liberamente...ben accetti anche consigli mangerecci per ristoranti/enoteche con bella carta,cucina tipica e buon rapporto q/p.
Anche in MP,per non inzozzare ulteriormente il thread :-D grazie in anticipo e saluti
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda gianni femminella » 22 giu 2015 16:58

Verdicchio dei castelli classico di Iesi Grestio 2013, Zannotti
Colore pallido, profumi lievi di anice, poi quelli che chiamiamo tutti fiori bianchi e che nessuno sa cosa siano, e un non so ché di verde, azzardo clorofilla.
Comincio a prendere confidenza un po' alla volta con la tipologia. Aspetto vanamente che qualcuno mi insegni qualcosa e invece se ne stanno tutti lì a guardare :mrgreen:
Ebbene, non so se il Verdicchio o qualsiasi altro vino abbiano una progressione tipica, o se me lo stia inventando io. Diciamo che cerco di uscire dagli schemi soliti di lettura, per dire le cose come le sento io. Quella che ho chiamato progressione in questo caso è l'attacco altamente agrumato del Grestio, che lascia ( poco ) spazio a una piacevole glicerico, per virare nell'ammandorlato "Verdicchiesco". Fatte le dovute differenze di età, la scala di quese sensazioni mi è sembrata più armoniosa rispetto al Pallio 2009 di cui scrivevo qualche giorno fa, il quale mi aveva lasciato perplesso proprio perché non ci avevo trovato questa gradualità.

Mi accorgo da tempo che non mi basta più bere vino con il solito senso critico; vorrei avere una consapevolezza dei perché: cioè a partire da come si fa il vino, per arrivare ai perché delle sensazioni gustative. Ne avessi il tempo dovrei andare a scuola da qualche vignaiolo.
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda gianni femminella » 23 giu 2015 20:53

Mi sento in vena di rompere :mrgreen:

Vigneto del Balluccio, Verdicchio dei castelli di Iesi doc classico superiore 2013 Tenuta dell'Ugolino - gradi 13,5 - L04.14


Sarò breve; al primo assaggio avrei potuto dire, ipoteticamente alla cieca ( e nella mia pochezza ), Collestefano. A un secondo esame mi accorgo che si "siede" più repentinamente rispetto al Colle, cedendo a una maggior morbidezza che me lo rende comunque molto gradito; tanto più accompagnato da una semplice e saporita pasta ai pomodorini freschi. Il vecchio vignadelmar, per chi lo ricorda, gli avrebbe dato :D :D :D :D :D :) ( non ho mai capito la sua scala, vado a intuito 8) ). Ciao Luciano.


p.s. perdonate l'aspetto ludico dei miei interventi, non amo prendermi troppo sul serio
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda agamennone » 23 giu 2015 22:11

gianni femminella ha scritto:Mi sento in vena di rompere :mrgreen:

Vigneto del Balluccio, Verdicchio dei castelli di Iesi doc classico superiore 2013 Tenuta dell'Ugolino - gradi 13,5 - L04.14


Sarò breve; al primo assaggio avrei potuto dire, ipoteticamente alla cieca ( e nella mia pochezza ), Collestefano. A un secondo esame mi accorgo che si "siede" più repentinamente rispetto al Colle, cedendo a una maggior morbidezza che me lo rende comunque molto gradito; tanto più accompagnato da una semplice e saporita pasta ai pomodorini freschi. Il vecchio vignadelmar, per chi lo ricorda, gli avrebbe dato :D :D :D :D :D :) ( non ho mai capito la sua scala, vado a intuito 8) ). Ciao Luciano.


p.s. perdonate l'aspetto ludico dei miei interventi, non amo prendermi troppo sul serio


Bevuto qualche sera fa.
L'ho trovato davvero interessante e non così morbido come è sembrato a te.
Ne acquisterò altro.
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda Francvino » 23 giu 2015 22:47

agamennone ha scritto:
gianni femminella ha scritto:Mi sento in vena di rompere :mrgreen:

Vigneto del Balluccio, Verdicchio dei castelli di Iesi doc classico superiore 2013 Tenuta dell'Ugolino - gradi 13,5 - L04.14


Sarò breve; al primo assaggio avrei potuto dire, ipoteticamente alla cieca ( e nella mia pochezza ), Collestefano. A un secondo esame mi accorgo che si "siede" più repentinamente rispetto al Colle, cedendo a una maggior morbidezza che me lo rende comunque molto gradito; tanto più accompagnato da una semplice e saporita pasta ai pomodorini freschi. Il vecchio vignadelmar, per chi lo ricorda, gli avrebbe dato :D :D :D :D :D :) ( non ho mai capito la sua scala, vado a intuito 8) ). Ciao Luciano.


p.s. perdonate l'aspetto ludico dei miei interventi, non amo prendermi troppo sul serio


Bevuto qualche sera fa.
L'ho trovato davvero interessante e non così morbido come è sembrato a te.
Ne acquisterò altro.


Questo mi interessa. L'ultima volta che lo ho sentito era molto contratto, sia dal lato aromatico sia come espansione del sapore.
Si è assestato?
Ha acquisto lunghezza e definizione?
Sia chiaro, sarebbe nelle sue corde. Era il suo esser contrito a stupirmi.
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda Francvino » 23 giu 2015 23:10

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Andrea Felici 2013 Andrea Felici

Il più matelicese degli jesini, il Verdicchio di Leo Felici ha un profilo asciutto e acuminato. Ricorda, con le differenze del caso, il Collestefano o il Matelica dei Bisci (con cui condivide la stessa mano enologica, quella di Aroldo Bellelli).
Merito dei vigneti alti e dell'incombente presenza del Monte San Vicino.

L'agrume è in primo piano ma non preponderante, il profumo del tiglio (appena smesso in questa fase dell'anno) è preciso. Il tutto striato di bianco: i sassi, la polpa della mandorla fresca, il biancospino.
Il sorso ne ripete le doti di freschezza, l'acidità vibra, il finale è netto, pulito.
Manca l'articolazione della sapidità, quello che riesce come a pochi altri al suo fratello maggiore, il Cantico della Figura.
Ma tutto è rinfrescante, estivo e anche la maschera algida del vino pare sciogliersi in un sorriso. Ma forse è solo l'effetto dell'alcol, oramai in circolo sebbene calibrato, dopo aver (quasi) svuotato la bottiglia.
I vini di Leo si confermano per quel che sono: "the other side of Matelica", quelli dall'altro versante del San Vicino.
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda piergi » 24 giu 2015 09:38

Garofoli- podium 2009
Mandorla, anice stellato e canfora. Lunghissima persistenza e imponente materia glicerica tenuta a bada. Equilibrio mirabile.
Strane luci di pioggia...splende il sole,fa' bel tempo...nell'era democratica.

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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda zampaflex » 24 giu 2015 10:02

In mezzo ad altre bocce l'altra sera, ho finalmente provato il famoso Collestefano 2006.
Compromesso da un subdolo tappino / straccio bagnato, ma ad un certo punto è sembrato liberarsi dalle puzze e sfoderare la sua personale interpretazione agrumata del vitigno. Bello, peccato essermelo perso all'epoca.
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda gianni femminella » 24 giu 2015 10:04

Francvino ha scritto:
agamennone ha scritto:
gianni femminella ha scritto:Mi sento in vena di rompere :mrgreen:

Vigneto del Balluccio, Verdicchio dei castelli di Iesi doc classico superiore 2013 Tenuta dell'Ugolino - gradi 13,5 - L04.14


Sarò breve; al primo assaggio avrei potuto dire, ipoteticamente alla cieca ( e nella mia pochezza ), Collestefano. A un secondo esame mi accorgo che si "siede" più repentinamente rispetto al Colle, cedendo a una maggior morbidezza che me lo rende comunque molto gradito; tanto più accompagnato da una semplice e saporita pasta ai pomodorini freschi. Il vecchio vignadelmar, per chi lo ricorda, gli avrebbe dato :D :D :D :D :D :) ( non ho mai capito la sua scala, vado a intuito 8) ). Ciao Luciano.


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Bevuto qualche sera fa.
L'ho trovato davvero interessante e non così morbido come è sembrato a te.
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Questo mi interessa. L'ultima volta che lo ho sentito era molto contratto, sia dal lato aromatico sia come espansione del sapore.
Si è assestato?
Ha acquisto lunghezza e definizione?
Sia chiaro, sarebbe nelle sue corde. Era il suo esser contrito a stupirmi.


L'ho trovato definito e godibile già da ora. Così è molto buono, se dovesse migliorare ulteriormente diventa una vera chicca. Il lievissimo cedimento sul finale mi fa pensare che sia maturo, ma non sono certo in grado di dire se questo impedisca un ulteriore evoluzione positiva.

Da un po' di tempo medito su un fatto: mi è venuto il ( ragionevole ) dubbio di essere diventato eccessivamente severo nel valutare i vini.

Per Agamennone; non l'ho definito morbido, ma con una accenno di morbidezza gradevole, specie se paragonato al Colle ( per come lo ricordo ).
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda hansen » 24 giu 2015 11:01

zampaflex ha scritto:In mezzo ad altre bocce l'altra sera, ho finalmente provato il famoso Collestefano 2006..


è più famoso il 2004 :wink:
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda ZEL WINE » 24 giu 2015 12:44

hansen ha scritto:
zampaflex ha scritto:In mezzo ad altre bocce l'altra sera, ho finalmente provato il famoso Collestefano 2006..


è più famoso il 2004 :wink:


se parlaimo di "famosi" indubbiamente 2002
fama di loro il mondo esser non lassa;
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda yayo85 » 24 giu 2015 13:33

ZEL WINE ha scritto:
hansen ha scritto:
zampaflex ha scritto:In mezzo ad altre bocce l'altra sera, ho finalmente provato il famoso Collestefano 2006..


è più famoso il 2004 :wink:


se parlaimo di "famosi" indubbiamente 2002

Confermo 2002, tra l'altro bevuto recentemente con gli amici forumisti Franc ed Alex e si è dimostrato ancora una volta semplicemente divino.
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda agamennone » 24 giu 2015 15:52

gianni femminella ha scritto:
Per Agamennone; non l'ho definito morbido, ma con una accenno di morbidezza gradevole, specie se paragonato al Colle ( per come lo ricordo ).


Non l'hai definito morbido ma, per essere pignoli, neanche come dici tu.
Hai scritto: "... cedendo a una maggior morbidezza che me lo rende comunque molto gradito".
Con il mio intervento non volevo contraddire la tua sensazione di morbidezza.
Volevo segnalare che tale sensazione non l'ho provata io.
Mi era chiaro che la morbidezza da te descritta fosse lieve e senza accezione negativa, anzi.
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda gianni femminella » 24 giu 2015 16:36

agamennone ha scritto:
gianni femminella ha scritto:
Per Agamennone; non l'ho definito morbido, ma con una accenno di morbidezza gradevole, specie se paragonato al Colle ( per come lo ricordo ).


Non l'hai definito morbido ma, per essere pignoli, neanche come dici tu.
Hai scritto: "... cedendo a una maggior morbidezza che me lo rende comunque molto gradito".
Con il mio intervento non volevo contraddire la tua sensazione di morbidezza.
Volevo segnalare che tale sensazione non l'ho provata io.
Mi era chiaro che la morbidezza da te descritta fosse lieve e senza accezione negativa, anzi.


Lungi da me la polemica. Io scrivo per diletto.

Ho capito che non volevi contraddirimi. Non è facile definire la qualità e la quantità delle sensazioni. Per meglio dire, la sensazione glicerica si fa strada a mano a mano, rimanendo però leggera e gradevole. Con questo non metto in dubbio il tuo giudizio.

Nelle mie elucubrazioni pensavo un'altra cosa. Ultimamente nelle mie bevute non sto rintracciando sensazioni minerali/saline. La conclusione a cui sono giunto è che, siccome nei mesi precedenti ho bevuto alcuni vini in cui la sensazione di salato era molto robusta, in quelli che sto bevendo adesso, più equilibrati sotto questo aspetto, non sto dando importanza a questo fattore. Come se il pregresso influisse sui miei giudizi odierni. Non so se mi sono spiegato.

Probabilmente a chi è davvero allenato e fa molti assaggi questo non accade.

:mrgreen: però accidempoli a voi, leggete e mica scrivete eh? :wink:
Se scrivo io può scrivere chiunque. Date una rinfrescata al forum, suvvia, dite qualcosa anche voi. Prendete la vostra bottiglia ed esponetevi anche voi.
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda vinogodi » 24 giu 2015 21:47

...bevuto stasera Villa Bucci 2010 : non so ... qualcuno dice sia il miglior vino bianco italiano ... o meglio , senz'altro è fra i primi ... oddio , Montrachet sembra lontano... si , insomma ... chissenefrega: 93/100 ... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda gianni femminella » 26 giu 2015 11:06

Misco Verdicchio dei castelli di Iesi DOC classico superiore 2010 - Tenuta di Tavignano gradi 14

Non avevo possibilità di prendere note, vado a memoria, la quale di sicuro parzialmente mi tradisce, perché il tasso alcolico era alto. Quindi mi limito all'essenziale.
Colore giallo oro carico con un lieve rifesso verdolino, profumi intensi su cui predominano mentuccia e salvia ( mi chiedo sempre se i miei siano descrittori ammissibili col verdicchio ).
Qui trovo la salinità che non ho trovato nei Verdicchi bevuti nei giorni scorsi, ma un dubbio mi sovviene; non l'avevo cercata poiché concentrato su altri aspetti? In realtà penso di non sbagliare, qui la sapidità è evidente. L'alcool ha il tocco giusto per dare calore al vino, che di per sé ha una bella freschezza. La carica glicerica è contenuta, l'ammandorlato sotto controllo. Il giorno dopo prende un po' il sopravvento mentre il vino perde complessivamente brillantezza.

Vino che mi è parso più complesso, più lungo e di un livello leggermente superiore rispetto agli altri, o perlomeno ancor più di mio gradimento. Montrachet è lontana :mrgreen: , ma mi è "piaciutissimo".

Eppure un gentiluomo mi aveva detto che sarebbe da bere giovane.

Miccel, che Verdicchio hai acquistato? :wink: Attendiamo le tue note.
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda zampaflex » 26 giu 2015 12:30

Gianni, vai tranquillo che Misco 2010 è bono davvero, il cambio di passo rispetto agli altri c'è tutto. :D
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda gp » 26 giu 2015 12:32

vinogodi ha scritto:...bevuto stasera Villa Bucci 2010 : non so ... qualcuno dice sia il miglior vino bianco italiano ... o meglio , senz'altro è fra i primi ... oddio , Montrachet sembra lontano... si , insomma ... chissenefrega: 93/100 ... 8)

Per la guida alla quale collabori, 93/100 è un punteggio alto ma inferiore all'eccellenza: infatti i facci(o)ni di Doctor Wine partono da 95/100 (per via dell'imitatio Parkerii). Quindi per i classicisti/antiquati come me che pongono l'eccellenza a quota 90 potrebbe equivalere a un 88/100 o 89/100, o sbaglio?

Incidentalmente, sempre per quella guida (ultima edizione), il miglior bianco dell'anno è l'Alto Adige Terlano I Grande Cuvée 2011 Terlano, Alto Adige (98/100), mentre il Riserva Villa Bucci 2010 si è fermato a quota 95/100 (intanto il resto delle guide si occupava dell'annata 2012, avendo già giudicato la 2010 l'anno prima). Di questo "miglior bianco" si può dire tranquillamente che secondo molti non è "senz'altro fra i primi", mentre per il Villa Bucci questa è un'affermazione difficile da smentire, se si guarda alla comunità critica (al momento, 8 guide :shock: , poche riviste*, qualche sito).

Per chi non crede al concetto di "miglior bianco dell'anno", e non ha stima per chi assegna un premio apposito, essere tra i primi è il massimo a cui un vino può arrivare. C'è anche chi trova discutibile il confronto obbligatorio con i vini più blasonati del mondo, che evoca pericolosamente l'applicazione di criteri unici a vini diversi (il letto di Procuste funzionava così: se eri troppo alto ti ritagliavano un po', se troppo basso ti stiracchiavano altrettanto, solo se eri alto uguale eri adeguato).

Venendo al vino in questione, bevuto forse un mese fa, a me è piaciuto assai, per cui sottoscrivo l'affermazione che è "senz'altro fra i primi" bianchi italiani di quell'annata (sottoscrizione non scontata per uno che cerca di pensare con la sua testa e assaggia alla cieca per ridurre il rischio di "bere etichette"). Anzi, sono incerto se mi sia piaciuto assai o assaissimo, ma siccome credo che ci sarà occasione di futuri incontri, e visto che si tratta di un vino destinato a lunga evoluzione (per cui non c'è nessuna fretta di emettere giudizi più o meno definitivi) tengo serenamente aperta questa incertezza: eccellente o eccellentissimo?

* Tra le quali è appena venuta meno "Enogea", che ha chiuso di nuovo (si chiamava "Enogea Nuova Serie" perché c'era già stata un'interruzione della prima "Enogea")
Ultima modifica di gp il 26 giu 2015 15:39, modificato 1 volta in totale.
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miccel
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda miccel » 26 giu 2015 15:31

gianni femminella ha scritto:Miccel, che Verdicchio hai acquistato? :wink: Attendiamo le tue note.

Il Bacco 2013 della Fattoria di Coroncino.
Ho anche qualcosina d’altro in cantina; il fatto è che sempre più mi piace lasciare invecchiare i bianchi, e il verdicchio invecchia bene…
Questo Bacco però dovrebbe essere un vino estroverso e pronto subito, per cui penso proprio che sarà il primo ad uscire.
vinogodi
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda vinogodi » 26 giu 2015 16:55

gp ha scritto:1)Per la guida alla quale collabori, 93/100 è un punteggio alto ma inferiore all'eccellenza: infatti i facci(o)ni di Doctor Wine partono da 95/100 (per via dell'imitatio Parkerii). Quindi per i classicisti/antiquati come me che pongono l'eccellenza a quota 90 potrebbe equivalere a un 88/100 o 89/100, o sbaglio?

2) Incidentalmente, sempre per quella guida (ultima edizione), il miglior bianco dell'anno è l'Alto Adige Terlano I Grande Cuvée 2011 Terlano, Alto Adige (98/100), mentre il Riserva Villa Bucci 2010 si è fermato a quota 95/100 (intanto il resto delle guide si occupava dell'annata 2012, avendo già giudicato la 2010 l'anno prima). Di questo "miglior bianco" si può dire tranquillamente che secondo molti non è "senz'altro fra i primi", mentre per il Villa Bucci questa è un'affermazione difficile da smentire, se si guarda alla comunità critica (al momento, 8 guide :shock: , poche riviste*, qualche sito) (...).


3)Venendo al vino in questione, bevuto forse un mese fa, a me è piaciuto assai, per cui sottoscrivo l'affermazione che è "senz'altro fra i primi" bianchi italiani di quell'annata (sottoscrizione non scontata per uno che cerca di pensare con la sua testa e assaggia alla cieca per ridurre il rischio di "bere etichette"). Anzi, sono incerto se mi sia piaciuto assai o assaissimo, ma siccome credo che ci sarà occasione di futuri incontri, e visto che si tratta di un vino destinato a lunga evoluzione (per cui non c'è nessuna fretta di emettere giudizi più o meno definitivi) tengo serenamente aperta questa incertezza: eccellente o eccellentissimo?



1) Per qualsiasi guida , il criterio non sarà mai il "mio" , fuori da ogni prescrizione o allineamento , come chi mi conosce ben sa , anche in redazione, così come benissimo sa la redazione che a giudicare i vini bianchi italiani sono assai restio , quindi lo lascio fare volentieri ad altri più bravi e tarati di me sulla tipologia, perché se per i rossi sono di palato estremamente democratico e ho riferimenti mondiali precisi per tipologia, con i bianchi rasento il razzismo e sono fautore della razza enoariana più becera , con Chardonnay = Beaune , Sauvignon = Loira e Riesling = Germania (con poca Alsazia). Il resto sono succedanei con poche punte di eccellenza (per me tarate sui 90/100) . Ne consegue che...
2) Se dico che Villa Bucci 2010 è da 93/100 , significa che come valori assoluti sta vicino a tanti Chassagne o Puligny o Meursault Premiers e siamo nel gotha dell'universo conosciuto dove si coltiva la Vitis Vinifera e il mio 93/100 fa bene il paio con qualche over 95/100 di qualche collega illustre ed illuminato magari con meno esperienza specifica . La Grande Cuvée di Terlano , le volte che l'ho assaggiata, mi è sempre piaciuta senza mai crearmi stati di ansia da prestazione, ma questo significa solo che non rientra nel mio vissuto personale di vino stellare o chi ha dato 98/100 l'ha formulato, come ben so, su valori relativi e non assoluti . Nell'ultima Borgogna bianca , salvo un paio di bocce problematiche, sarebbe servito a malapena come introduzione o aperitivo, ma senza svilire l'ottimo prodotto di Terlano, quanto perché quando si va vicino ai Corton Charlemagne di Leroy, ai Meursault di Coche Dury, ai Montrachet e ai Chevaliers Montrachet, è chiaro che bisogna ritararsi su scale completamente parallele ma che difficilmente si incontreranno mai , salvo una nuova venuta di Nostro Signore che invece di trasformare l'acqua in vino, farebbe un miracolo altrettanto da regalare ai vangeli di scambiare l'Alto Adige nella Divina Collina...
3) Sei fortunato e stimabile ; io personalmente sono anni che bevo solo etichette, ragiono con quanto scrivono le guide che mi orientano nell'acquisto e , nonostante ciò, godo come un porco che si rotola nel fango ... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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