Verdicchio - Il thread assolutistico

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Rabona
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda Rabona » 14 giu 2015 12:23

Un informazione chiesta agli Esperti....il Bambule' di Coroncino come è?
Papo ma il vino e' il latte dei grandi?!
Certo amore! :mrgreen:
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Francvino
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda Francvino » 14 giu 2015 12:37

Alla fine li ho trovati.
Si erano rintanati in uno chalet sul lido riminese.
Tra turisti in canottiera e famiglie in assetto balneare li ho raggiunti e mi sono infiltrato.

20 Verdicchio 2010, 5 batterie da 4, in ogni batteria c'erano 1 Matelica e 3 Jesi.
Serviti alla cieca.

Ecco com'è andata, dal mio punto di vista.

I batteria.
Apre un Coroncino dell'omonima Fattoria dal naso accattivante nel suo fruttato complesso con tocchi di botrite e arancia candita; bocca altrettanto ricca, molto carica, sensualmente glicerica. Il Tosius di Ma.ri.ca esibisce sensazioni dapprima un po' erbacee per poi virare sull'anice. Chiude un po' repentinamente ma resta un bel vino coeso.
Buonissimo il Vertis di Borgo Paglianetto, scintillante nella timbrica da Verdicchio di razza, saporitissimo, tenace nel finale. Una sottile nota di canfora segna il naso dello scorrevole Ylice di Poderi Mattioli, in debito di articolazione ma era al suo debutto assoluto, un po' di semplicità ci sta tutta.

Vince Verdicchio di Matelica Vertis - Borgo Paglianetto

II batteria
Esordio con la bella sorpresa, per chi non lo conosceva, del Lailum di Fattoria Laila dal naso di erbette e bevibilità di qualità eccelsa. A tavola, sul pesce, cantava (e quando finirete la bottiglia, perché la fine è quella, canterete anche voi tipo Mario Del Monaco). Nota di mela ammaccata per un Castijo Casaleta non freschissimo; un po' meglio in bocca ma senza riuscire a scrollarsi di dosso quel timbro ossidativo preannunciato dal naso. Ancor peggio il Tralivio Sartarelli, forse in boccia sfigata, con note di cappuccino e bocca statica, dolcina, bolsa. Infine giunge il mattatore di batteria, un buonissimo Collestefano '10 che sembra aver messo un po' di ciccia in quel fisico asciutto da maratoneta. Mineralità, frutto bianco, beva sublime. Uno spettacolo.

Vince il Verdicchio di Matelica Collestefano - Collestefano

III batteria
Batteria bellissima, i 4 contendenti se le son date di santa ragione.
Apre un aristocratico Vigneto Fogliano di Bisci, quasi austero nella sua tempra acida che si fa sale in fondo al palato e riverberi di anice e tiglio al naso. Affascinante. Il secondo apre con un leggiadro mazzetto di erbe aromatiche, va sul frutto giallo per poi prendere di camomilla. È lui. Si, lui. Non ci si sbaglia. Solo la struttura appena più impostata sulla beva che sull'articolazione fa capire che sotto la stagnola c'è il Classico di Bucci. Ma la mano, signori miei, la riconosceresti tra mille. Terzo vino un devastante Cantico della Figura di Leo Felici: tempra, profondità, sfumature ma anche forza, teso come una lama, di spinta portentosa. Forza di Jesi e nerbo da Matelica. Molto buono anche l'ultimo, Misco Superiore di Tavignano, molto ricco e succoso, con la sua tipica timbrica vegetale tra agrumi e mela matura. Il più largo ma anche il sorso più polposo senza lasciarsi tentare dall'eccesso.

Vince il Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva Cantico della Figura-Andrea Felici

IV batteria
Stilosissimo, Verdicchio fino al midollo, delizioso in ogni sua componente, appassionante: Il Priore della famiglia Sparapani. Molte bocche aperte quando hanno strappato il velo che nascondeva l'etichetta. Il secondo vino è ossidato. Sappiamo già che ci sono problemi su alcune partite di Capovolto de La Marca di San Michele mentre altre sono buonissime. In questo caso siamo stati sfortunati.
Nel terzo bicchiere c'è Meridia Belisario, saporito ma un po' troppo vegetale e placido di come lo ricordavo. Non è malaccio in un annata giusta come la 10 mi aspettavo un altro passo rispetto a quello che palesava il liquido nel vetro.
Chiude il Rincrocca La Staffa. Riccardo Baldi ha dato vita a un gran bel Verdicchio, tutto potenza, sapore e tipicità, che mi è piaciuto soprattutto per una pirotecnica chiusura, asciutta e possente. Il migliore di sempre tra quelli assaggiati sin ora (siamo fermi alla versione 12).

Vince il Verdicchio Classico Superiore Il Priore - Frati Bianchi Sparapani

V batteria
La V batteria si caratterizza per la sostanziale impossibilità di stabilire il vincitore. Il primo e il terzo sono vini di valore assoluto nel panorama mondiale. Stili diversi, quasi opposti. Chi ama la rarefazione, il raffinato ascendente francese, la mineralità in fieri, dovrebbe fare carte false per mettersi in cantina il Villa Bucci di Ampelio Bucci (servito per terzo). Chi del Verdicchio predilige la gioia di un sorso saporitissimo, pieno di contrasti, di tensione e lunghezza inusitati farebbe bene ad attaccarsi al telefono per cercare di scovare qualche bottiglia di Mirum La Monacesca, giunto per primo nell'ordine di servizio. In mezzo, ma non vaso di coccio, un bel Lauro Poderi Mattioli, tenue e sobrio, leggere nuance balsamiche, bella bocca, mai in difficoltà nella continuità del sapore, dalla chiusura elegante, quasi rinfrescante. Tutti concordi sulla valutazione dell'ultimo vino: volatile alle stelle, bocca bruciante da aceto. Gli Eremi de La Distesa è finito dritto nel lavandino.

Vince, ex aequo, il Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva Villa Bucci - Bucci e il Verdicchio di Matelica Riserva Mirum - La Monacesca

Non paghi abbiamo stappato anche Apollonia Pas Dosé 2010, un metodo classico 50 mesi sui lieviti di ottima suggestione, salino, dritto e martellante. Un vino non tenero con l'acidità, ma proprio per questo e per la grana della carbonica, fine e composta, mi è piaciuto decisamente tanto. Non aveva una minima nota amara e chi lavora nel Verdicchio sa quanto sia difficile gestire l'indole amaricante del vitigno.
Ah, segnatevi questo nome: Federico Mencaroni.

A fine serata dal ghiaccio è uscito, come Venere dalle acque, una bellissima magnum di Podium Ris. 1997 Garofoli. Complesso, finissimo, tonico. Se qualcuno dei presenti si fosse perso la qualità espressa dal millesimo del secolo precedente, il migliore del decennio, ebbene, quella bottiglia gliel'ha spiegato con voce decisa e seducente all'unisono.

Poi è venuta la volta del Vigna delle Oche Ris.05 Fattoria San Lorenzo, purtroppo troppo avanti nella parabola evolutiva e un San Sisto 1993 Fazi Battaglia dove tra le note terziarie si scorgeva ancora il profondo segno dei piccoli legni che l'hanno maturato. Il 1995 bevuto lo scorso anno è decisamente meglio.

Bellissima serata e un grazie particolare al Conte Meursault che ha provveduto a stagnolare, raffreddare, servire e cosa più lodevole offrire i vini delle 5 batterie.
Ultima modifica di Francvino il 14 giu 2015 14:16, modificato 1 volta in totale.
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda kubik » 14 giu 2015 14:11

Grande, bel report!
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda Francvino » 14 giu 2015 14:17

kubik ha scritto:Grande, bel report!


Grazie Kubik. Hai dato una rinfrescatina all'avatar? :D
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda gianni femminella » 14 giu 2015 14:53

kubik ha scritto:Grande, bel report!
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda kubik » 14 giu 2015 14:55

Francvino ha scritto:
kubik ha scritto:Grande, bel report!


Grazie Kubik. Hai dato una rinfrescatina all'avatar? :D

microvarianti dello stesso tema .. sempre lo stesso .. :mrgreen:
Quindi i loschi figuri che hanno messo su tale bella comparazione
sono i soliti noti di questi lidi..
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda Kalosartipos » 14 giu 2015 15:27

kubik ha scritto:Grande, bel report!

Quoto.
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda BENITO » 14 giu 2015 15:31

DUSPIACIUTISSIMO RINUNCOARE AL INVITO DEL AMICO CONTE, MA QUESTO SABATO 13 SARÀ RICORDATO LAVORATIVAMENTE PARLANDO CENUN SABATO DISTRUTTIVO!

RINGRAZIO IL CONTE PER LA SUA SEMPRE PROVERBIALE ACCURATEZZA ORGANIZZATIVA

T.
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda vinogodi » 14 giu 2015 15:42

Rabona ha scritto:Un informazione chiesta agli Esperti....il Bambule' di Coroncino come è?
...come nome fa cagare, spero il vino sia meglio... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda megaMAX » 14 giu 2015 16:16

Francvino ha scritto:un buonissimo Collestefano '10 che sembra aver messo un po' di ciccia in quel fisico asciutto da maratoneta. Mineralità, frutto bianco, beva sublime. Uno spettacolo.


Bevuto ieri sera, confermo... squisito. Più materia del 2012, peraltro buonissimo pure come dicevo.

Stasera provo anch'io il Vigna delle Oche 2005 e vediamo...
http://ilbarbieredellabirra.forumfree.it/

"Un sogno, ero davanti ad Allah: "Sei stato un buon uomo, ti offro il Paradiso e 72 vergini per te". "Preferirei 48 troione e una cassa di vino..." Mi ha scacciato!"(cit. Francone)
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda gianni femminella » 14 giu 2015 21:29

La Scappia, Verdicchio dei Castelli di Iesi doc classico superiore, Benigni - gradi 14 - lotto 068212
L'ho assaggiato prima a bocca pulita, poi mentre pranzavo, in abbinamento con dei fiori di zucca fritti ( un po' pesanti a dire il vero ), ma l'impressione non è cambiata. Profumi così tenui che non riesco a ricondurli a niente di preciso. In bocca una sensazione amara, che prevale su tutto, mi spinge a dire che non è il mio Verdicchio. Scaldandosi velocemente ( stasera lo scirocco va giù pesante qui al mare ) la sensazione glicerica si fa più marcata, e sebbene il giudizio non cambi in maniera decisiva, direi che lo preferisco a una temperatura più vicina a quella ambiente ( non che fosse inizialmente troppo freddo ).
La precedente, stappata qualche giorno fa, era ossidata, non escluderei che anche questa bottiglia non sia nelle condizioni migliori.
Franc, GP se ci siete battete un colpo. Grazie.
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda Francvino » 14 giu 2015 21:59

gianni femminella ha scritto:Franc, GP se ci siete battete un colpo. Grazie.


Il colpo dovresti batterlo tu. A Cesmic però. :lol:

A parte scherzi, La Scappia è sempre stato un verdicchione possente e a tratti sgraziato, figlio legittimo di San Paolo di Jesi dove i vini, specie quelli ben agganciati a un concetto di "tradizione", si esprimono così. E anche l'amaricante così marcato della coda è indice di tipicità territoriale.

I danni di GP: la gente scrive il lotto ma non il millesimo. :D
gianni femminella ha scritto:La Scappia, Verdicchio dei Castelli di Iesi doc classico superiore, Benigni - gradi 14 - lotto 068212
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda Francvino » 14 giu 2015 22:07

Rabona ha scritto:Un informazione chiesta agli Esperti....il Bambule' di Coroncino come è?


C'è chi l'ha bevuto di recente come il forumista Egio

Io è un po' che non lo sento. Me lo ricordo come il degno figlio dello stile di Lucio Canestrari: molto ricco, palato grasso e avvolgente, ben zuccherino. Naso tropicaleggiante.
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda gianni femminella » 14 giu 2015 22:13

Francvino ha scritto:
gianni femminella ha scritto:Franc, GP se ci siete battete un colpo. Grazie.


Il colpo dovresti batterlo tu. A Cesmic però. :lol:

A parte scherzi, La Scappia è sempre stato un verdicchione possente e a tratti sgraziato, figlio legittimo di San Paolo di Jesi dove i vini, specie quelli ben agganciati a un concetto di "tradizione", si esprimono così. E anche l'amaricante così marcato della coda è indice di tipicità territoriale.

I danni di GP: la gente scrive il lotto ma non il millesimo. :D
gianni femminella ha scritto:La Scappia, Verdicchio dei Castelli di Iesi doc classico superiore, Benigni - gradi 14 - lotto 068212


Maremma'ane...

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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda Muffato » 14 giu 2015 22:37

Francvino ha scritto: il Tralivio Sartarelli, forse in boccia sfigata, con note di cappuccino

Era il,Tralivien quello da esportazione , non avete guardato bene l'etichetta :)
A parte gli scherzi e il fatto che avevi ricevuto un invito scritto in caratteri dorati
Con tanto di R.S.V.P. alla fine ,direi che è un peccato che non ci fosse anche il Podium nelle batterie ( è comparso in altra veste d'accordo)
Volevo chiederti quale, a parte il Villa Bucci ed il Mirum, si avvantaggierá
di un 'ulteriore attesa in cantina
Per i miei ricordi il Misco è il Priore sono Verdicchi che sono molto piacevoli già
All'uscita , il Fogliano invece guadagna nel tempo . Il Bucci "base" come lo inquadri da
questo punto di vista in un annata così
Grazie come sempre delle note , magari un giorno avrò il piacere di averle
live
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda Francvino » 15 giu 2015 07:51

Muffato ha scritto:Volevo chiederti quale, a parte il Villa Bucci ed il Mirum, si avvantaggierá
di un 'ulteriore attesa in cantina
Per i miei ricordi il Misco è il Priore sono Verdicchi che sono molto piacevoli già
All'uscita , il Fogliano invece guadagna nel tempo . Il Bucci "base" come lo inquadri da
questo punto di vista in un annata così
Grazie come sempre delle note , magari un giorno avrò il piacere di averle
live


Il più indietro di tutti è sembrato il Cantico della Figura di Felici.
Anche Collestefano e Bisci sono parsi piuttosto giovanili, con il primo più cambiato di com'era in partenza mentre Fogliano è parso in grande spolvero.
Mirum poi non ne parliamo nemmeno e così VB.
Per mia esperienza il Bucci Classico fatica ad arrivare al decennale. Qui c'è un'annata a 5 stelle quindi magari potrebbe, con uno scatto di reni, superare l'asticella. Ma perché tenerlo così a lungo quando puoi goderne oggi e comunque avere il Villa Bucci da tenere? Perché costa 1/3 del fratellone? È una buona ragione ma suvvia, crepi l'avarizia!

Per quanto riguarda la selezione ovviamente non voleva e non poteva avere il dono dell'esaustività. Si è fatto con quello che c'era disponibile e ne è uscita fuori una bella panoramica.
A ben vedere mancavano dei vino ben espressivi e che avrebbero apportato il loro autorevole punto di vista. Il San Paolo Pievalta e il San Michele Bonci (particolarmente felice nell'annata 10) i primi che mi vengono in mente ma anche, su scuole e tagli completamente diversi, Vigna Novali Moncaro e Plenio Umani Ronchi, oltre al già citato Podium. Ma tant'è. :D
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda Alberto » 15 giu 2015 10:38

Francvino ha scritto:Per quanto riguarda la selezione ovviamente non voleva e non poteva avere il dono dell'esaustività. Si è fatto con quello che c'era disponibile e ne è uscita fuori una bella panoramica.
A ben vedere mancavano dei vino ben espressivi e che avrebbero apportato il loro autorevole punto di vista. Il San Paolo Pievalta e il San Michele Bonci (particolarmente felice nell'annata 10) i primi che mi vengono in mente ma anche, su scuole e tagli completamente diversi, Vigna Novali Moncaro e Plenio Umani Ronchi, oltre al già citato Podium. Ma tant'è. :D

...e Cambrugiano, e qualcosa di Antonucci, Monte Schiavo e San Lorenzo (le Oche l'avete messo solo per dessert...:wink: )... :roll:
Scherzi a parte PP, se non è esaustiva una orizzontale di VENTI verdicchio non so cosa si può pretendere di più...siete stati bravissimi!!! :wink: :D
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così gratis come la tristezza...

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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda Francvino » 15 giu 2015 12:25

Alberto ha scritto:...e Cambrugiano, e qualcosa di Antonucci, Monte Schiavo e San Lorenzo (le Oche l'avete messo solo per dessert...:wink: )... :roll:
Scherzi a parte PP, se non è esaustiva una orizzontale di VENTI verdicchio non so cosa si può pretendere di più...siete stati bravissimi!!! :wink: :D


Ottima osservazione Alberto.
In realtà Campo delle Oche 10 era previsto ma il commensale che doveva portarlo, nella foga di venire ad assaggiare tutti gli altri, l'ha lasciato sulla scansia.
Stefano Antonucci Bianco poteva dire la sua. Cambrugiano avevamo già Meridia; mancava anche il Porcospino (Gaiospino): per entrambi i casi sarebbe stato un po' ridondante avere tutte e due le etichette.

Si poteva giocare sugli outsider. Avrei visto bene Apicus di Ripa Marchetti o Crisio di Casalfarneto. Ma, riprendendo le tue parole, cosa pretendere di più?
Il Conte ha fatto un miracolo. Santo subito! O quanto meno Beato.
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda cesmic » 15 giu 2015 13:33

Francvino ha scritto:
gianni femminella ha scritto:Franc, GP se ci siete battete un colpo. Grazie.


Il colpo dovresti batterlo tu. A Cesmic però. :lol:

A parte scherzi, La Scappia è sempre stato un verdicchione possente e a tratti sgraziato, figlio legittimo di San Paolo di Jesi dove i vini, specie quelli ben agganciati a un concetto di "tradizione", si esprimono così. E anche l'amaricante così marcato della coda è indice di tipicità territoriale.

I danni di GP: la gente scrive il lotto ma non il millesimo. :D
gianni femminella ha scritto:La Scappia, Verdicchio dei Castelli di Iesi doc classico superiore, Benigni - gradi 14 - lotto 068212

Urge assaggiare una delle mie bottiglie di 2010....come detto a Gianni l'ultima boccia bevuta mi aveva convinto appieno. Ho un ricordo ottimo, veramente ottimo.
Ne apro una e ne riparliamo. :roll:
E poi, che barbarie, brodo vegetale ad un bambino dell'asilo... vuoi mettere con un paio di tubi di Pringles??? (Un amico)
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda M. de Hades » 15 giu 2015 15:32

cesmic ha scritto:Urge assaggiare una delle mie bottiglie di 2010....



Uhelalà! Uhelalà!!!
Il lupo perde il pelo, ma non il vizio...
Uhelalà!!!!!!
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda gianni femminella » 15 giu 2015 20:46

cesmic ha scritto:
Francvino ha scritto:
gianni femminella ha scritto:Franc, GP se ci siete battete un colpo. Grazie.


Il colpo dovresti batterlo tu. A Cesmic però. :lol:

A parte scherzi, La Scappia è sempre stato un verdicchione possente e a tratti sgraziato, figlio legittimo di San Paolo di Jesi dove i vini, specie quelli ben agganciati a un concetto di "tradizione", si esprimono così. E anche l'amaricante così marcato della coda è indice di tipicità territoriale.

I danni di GP: la gente scrive il lotto ma non il millesimo. :D
gianni femminella ha scritto:La Scappia, Verdicchio dei Castelli di Iesi doc classico superiore, Benigni - gradi 14 - lotto 068212

Urge assaggiare una delle mie bottiglie di 2010....come detto a Gianni l'ultima boccia bevuta mi aveva convinto appieno. Ho un ricordo ottimo, veramente ottimo.
Ne apro una e ne riparliamo. :roll:


Mi sento come un calciatore dilettante, finito sul campo per sbaglio, che batte una punizione in Europa League.

Riassaggiato stasera.
A 24 ore dall'apertura l'ho trovato più articolato, un poco più fresco, ma sempre con un amaro coprente ( sebbene territoriale, come dice Franc ) che in una fase gustativa intermedia interagisce con il glicerico in maniera, per me, poco piacevole.
Scusate, meglio non riesco a spiegarmi.
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda andrea » 16 giu 2015 15:34

gianni femminella ha scritto:
cesmic ha scritto:
Francvino ha scritto:
gianni femminella ha scritto:Franc, GP se ci siete battete un colpo. Grazie.


Il colpo dovresti batterlo tu. A Cesmic però. :lol:

A parte scherzi, La Scappia è sempre stato un verdicchione possente e a tratti sgraziato, figlio legittimo di San Paolo di Jesi dove i vini, specie quelli ben agganciati a un concetto di "tradizione", si esprimono così. E anche l'amaricante così marcato della coda è indice di tipicità territoriale.

I danni di GP: la gente scrive il lotto ma non il millesimo. :D
gianni femminella ha scritto:La Scappia, Verdicchio dei Castelli di Iesi doc classico superiore, Benigni - gradi 14 - lotto 068212

Urge assaggiare una delle mie bottiglie di 2010....come detto a Gianni l'ultima boccia bevuta mi aveva convinto appieno. Ho un ricordo ottimo, veramente ottimo.
Ne apro una e ne riparliamo. :roll:


Mi sento come un calciatore dilettante, finito sul campo per sbaglio, che batte una punizione in Europa League.

Riassaggiato stasera.
A 24 ore dall'apertura l'ho trovato più articolato, un poco più fresco, ma sempre con un amaro coprente ( sebbene territoriale, come dice Franc ) che in una fase gustativa intermedia interagisce con il glicerico in maniera, per me, poco piacevole.
Scusate, meglio non riesco a spiegarmi.

Ma perché ti scusi? E' molto più probabile che sia cesmic a non capirci una sega, magari ha confuso le bottiglie e le etichette, chissà cosa ha bevuto... :mrgreen: :mrgreen: :twisted: :twisted: :twisted:
Ti amo Licia!!!
mangè mangè nu sèi chi ve mangià

Spedisco entro 5 giorni lavorativi, sempre che riesca a trovare i vini nel casino della mia cantina
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda gianni femminella » 16 giu 2015 20:30

Verdicchio dei castelli di Iesi classico superiore, Pallio di S. Floriano 2009 Monte Schiavo - DOC , 14° lotto 1005

In realtà chissà cosa ha imbottigliato Michele. Forse è davvero sempre lo stesso vino. La differenza sta tra quelle che ha tenuto sul caminetto, quelle nella vetrinetta in cucina e quelle in garage.

Questa deve essere di quelle del garage per via delle note lievemente affumicate-sulfuree ( lo scappamento dell'auto ha arricchito le nuances del vino ), con un tocco di cedro candito e gelsomino. Ecco esaurite le battute; in realtà ci ho pensato bene prima di scriverlo, questo è un thread molto specialistico che intimidisce ancor di più di quello mensile. Bocca: la freschezza cede quasi subito alla rotondità, e a una sensazione che non so se ricondurre al surmaturo, che può risultare non del tutto gradevole. In sostanza mi piace sebbene con qualche riserva, ma immagino sia un vino che possa dividere i pareri. Da riassaggiare in compagnia per capirlo meglio.

Annotazione; l'etichetta era protetta dal cellophane, forse la bottiglia viene da una collezione personale, ragione in più per ascoltarlo con attenzione.

Dimenticavo: il tappo è sintetico.
Ultima modifica di gianni femminella il 17 giu 2015 10:24, modificato 1 volta in totale.
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda Mike76 » 16 giu 2015 23:02

Stasera assaggiata la prima bottiglia di Collestefano 2014.
Bello salatino e minerale come al solito, meno dolce del 2013 (ancora per me un filino troppo), equilibrato e fresco.
Non so quanto possa durare, ma adesso è un piacere.
Muffato
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda Muffato » 17 giu 2015 21:23

Francvino ha scritto:
Alberto ha scritto:...e Cambrugiano, e qualcosa di Antonucci, Monte Schiavo e San Lorenzo (le Oche l'avete messo solo per dessert...:wink: )... :roll:
Scherzi a parte PP, se non è esaustiva una orizzontale di VENTI verdicchio non so cosa si può pretendere di più...siete stati bravissimi!!! :wink: :D


Ottima osservazione Alberto.
In realtà Campo delle Oche 10 era previsto ma il commensale che doveva portarlo, nella foga di venire ad assaggiare tutti gli altri, l'ha lasciato sulla scansia.
Stefano Antonucci Bianco poteva dire la sua. Cambrugiano avevamo già Meridia; mancava anche il Porcospino (Gaiospino): per entrambi i casi sarebbe stato un po' ridondante avere tutte e due le etichette.

Si poteva giocare sugli outsider. Avrei visto bene Apicus di Ripa Marchetti o Crisio di Casalfarneto. Ma, riprendendo le tue parole, cosa pretendere di più?
Il Conte ha fatto un miracolo. Santo subito! O quanto meno Beato.

Il mio rammarico per la mancanza del Podium non era in relazione all'esaustività
della degustazione , ci mancherebbe altro ! e mi associo anch'io ai complimenti
Per lo sforzo titanico. Si trattava solo di un egoistico desiderio , avendone io un
paio di cartoni in cantina , di sentire un parere illuminato

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