Verdicchio - Il thread assolutistico

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gabriele succi
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda gabriele succi » 22 apr 2013 12:38

Kalosartipos ha scritto:
gremul ha scritto:e un'altra ottima bevuta (non ricordo dove nè l'annata) con qualcuno che lo travasò in una borgognotta per trarci in inganno (Marcolandia ?)

Per me il migior bianco italiano.

Credo sia la 2006 che io vi propinai dentro una bottiglia di Bourgogne Blanc di JOBARD (chez MaxTrezzo).. :mrgreen:

Stessa cosa che ha fatto il Conte più di una volta (l'ultima senza cambiare la bottiglia...).
Anche un orologio rotto, due volte al giorno segna l'ora precisa (Anonimo)
Adosss, se gli chiedi il prestige, ti sbatte fuori (pippuz)
Uno vorrebbe anche discutere seriamente, ma come si fa? (il comandante)
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benux
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda benux » 22 apr 2013 12:39

gabriele succi ha scritto:
Francvino ha scritto:
gremul ha scritto:
benux ha scritto:una domanda per voi espertoni di verdicchio :D

Come abbiamo già ampiamente dimostrato il verdicchio è indubbiamente il vitigno italiano più poliedrico, in grado di dare i migliori bianchi italiani da invecchiamento, mi chiedo coma mai nessuno al di fuori della zona di ANCOna/macerata ha provato ad impiantarlo?


perchè lo Chardonnay fuori dalla Borgogna fa cagare :D


Sul Lago di Garda è pieno di verdicchio, e così anche in qualche filare a soave (trebbiano di Soave).
Non tutti sono d'accordo sulla sinonimia tra verdicchio, trebbiano di Soave e trebbiano di Lugana ma pare che il DNA abbia confermato che sono lo stesso vitigno.
...

Confermo, è lo stesso vitigno. Le analisi del DNA ne hanno dato la conferma.
Più o meno come il Grechetto è il Pignoletto e il Cannonau è il Grenache in Francia e il Tocai Rosso in Veneto e Friuli.
...e il Nerello Mascalese è il Pinot nero...
...e il Gracanico è la Garganega...

Comunque, a conferma di ciò, nei cataloghi clonali dei vari vitigni se si va a vedere la voce "Trebbiano di Lugana" c'è scritto "vedi Verdicchio"...


vero mi ero scordato del trebbiano di lugana comunque sempre poco per le potenzialità del verdicchio :D

sapevo di grechetto e cannonau grenache ma che il Nerello Mascalese apparte le affinità evidenti fosse geneticamente uguale al Pinot Nero mi :shock:
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda gremul » 22 apr 2013 12:54

Kalosartipos ha scritto:
gremul ha scritto:e un'altra ottima bevuta (non ricordo dove nè l'annata) con qualcuno che lo travasò in una borgognotta per trarci in inganno (Marcolandia ?)

Per me il migior bianco italiano.

Credo sia la 2006 che io vi propinai dentro una bottiglia di Bourgogne Blanc di JOBARD (chez MaxTrezzo).. :mrgreen:


ah eri tu maledetto!!! :D
La diversità di ognuno di noi non è un'arma per discriminare, etichettare, ma una ricchezza (P.P. Pasolini)
A Broccolino i rom eravamo noi (M. Pannella)
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda gremul » 22 apr 2013 12:55

zampaflex ha scritto:
gremul ha scritto:Torno dopo parecchio tempo su questi lidi per scrivere che l'altra sera al ristorante ho bevuto praticamente da solo (e non capitava da tanto tempo), mia moglie beve pochissimo, tutta una bottiglia di Collestefano 2011, signori Chapeau, non so se sia un'ottima annata o meno, vino per i miei gusti assolutamente splendido.

Colore paglierino luminoso, naso Chabliseggiante che più non si può (alla cieca avrei detto Chablis tutta la vita), con uno splendido agrume amaro, sentori di burro freschissimo, mineralità netta e decisa, sorso di splendida acidità, salato, scintillante, fresco, beva incredibile. Un vino che sembra semplice ma che semplice non è come solo i grandi vini sanno essere. Ah e aggiungo, importante per me, digeribilità del vino ottima, nessun problema del giorno dopo.



HA! E mo' chi glielo dice a Fufluns? :mrgreen:


perchè mi sono perso qualche cosa ?
p.s. ultimamente seguo pochissimo il forum
La diversità di ognuno di noi non è un'arma per discriminare, etichettare, ma una ricchezza (P.P. Pasolini)
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda zampaflex » 22 apr 2013 13:58

gremul ha scritto:
zampaflex ha scritto:
gremul ha scritto:Torno dopo parecchio tempo su questi lidi per scrivere che l'altra sera al ristorante ho bevuto praticamente da solo (e non capitava da tanto tempo), mia moglie beve pochissimo, tutta una bottiglia di Collestefano 2011, signori Chapeau, non so se sia un'ottima annata o meno, vino per i miei gusti assolutamente splendido.

Colore paglierino luminoso, naso Chabliseggiante che più non si può (alla cieca avrei detto Chablis tutta la vita), con uno splendido agrume amaro, sentori di burro freschissimo, mineralità netta e decisa, sorso di splendida acidità, salato, scintillante, fresco, beva incredibile. Un vino che sembra semplice ma che semplice non è come solo i grandi vini sanno essere. Ah e aggiungo, importante per me, digeribilità del vino ottima, nessun problema del giorno dopo.



HA! E mo' chi glielo dice a Fufluns? :mrgreen:


perchè mi sono perso qualche cosa ?
p.s. ultimamente seguo pochissimo il forum


Tranquillo, è una battuta tra me e lui, fatta di persona, sugli assaggi al Vinitaly. :wink:
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda kubik » 23 apr 2013 14:12

Chiedo a voi illuminati amanti del verdicchio (anche io ne sono amante, e pian piano mi sto illuminando :wink: )
Verdicchio dei castelli di Jesi classico sup Sabbionare 2011 (L.136112)
ha un intensità olfattiva e soprattutto retrolf. potentessima, saturante, molto più nella serata di apertura della boccia (durata 2 giorni) ma che prosegue per il retronasale anche i giorni dopo. E' imperniata su quello che riesco a ricondurre ad un trittico di mango, legno nuovo/smaltoso e glicine? O anice trasfigurato dall'intensità, come quando senti le boccette dei profumi, quindi a ultra concentrazione e quasi irriconoscibili? Almeno al naso, dopo un bel pò nel bicchiere e i giorni dopo l'apertura, presenta anche altro, appena l'anice, sicuramente un frutta pasta gialla, tra cui anche ananas, senza peraltro profondità o articolazione. In bocca torna lui però, il trittico, punto e ti annienta tutto! A me disturba tutta questa potenza su questo specifico descrittore tricorno, lo rende monocorde, è come in perenne risonanza. La bocca di per sè (senza considerare l'ingombrante retrolfatto) non è neanche male, abbastanza voluminoso (tra 14 %, non brucianti comunque, e glicerina ) ma non è goffo ne seduto, si destreggia bene merito di una discreta acidità e una leggera scia sapida. La chiusura però è abbastanza ammandorlata. Ma fa legno? E' tipicità? Cosa sento?
Grazie mille
Ultima modifica di kubik il 01 giu 2013 07:29, modificato 1 volta in totale.
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda cesmic » 23 apr 2013 15:02

kubik ha scritto:Chiedo a voi illuminati amanti del verdicchio (anche io ne sono amante, e pian piano mi sto illuminando :wink: )
Verdicchio dei castelli di Jesi classico sup Sabbionare 2011 (L.136112)
ha un intensità olfattiva e soprattutto retrolf. potentessima, saturante, molto più nella serata di apertura della boccia (durata 2 giorni)
ma che prosegue per il retronasale anche i giorni dopo.
E' imperniata su quello che riesco a ricondurre ad un trittico di mango, legno nuovo/smaltoso e glicine? O anice trasfigurato dall'intensità, come quando senti
le boccette dei profumi, quindi a ultra concentrazione e quasi irriconoscibili?
Almeno al naso, dopo un bel pò nel bicchiere e i giorni dopo l'apertura, presenta anche altro, appena l'anice, sicuramente un frutta pasta gialla,
tra cui anche ananas, senza peraltro profondità o articolazione. In bocca torna lui però, il trittico, punto e ti annienta tutto!
A me disturba tutta questa potenza su questo specifico descrittore tricorno, lo rende monocorde, è come in perenne risonanza.
La bocca di per sè (senza considerare l'ingombrante retrolfatto) non è neanche male, abbastanza voluminoso (tra 14 %, non brucianti comunque, e glicerina )
ma non è goffo ne seduto, si destreggia bene merito di una discreta acidità e una leggera scia sapida. La chiusura però è abbastanza ammandorlata.
Ma fa legno? E' tipicità? Cosa sento?
Grazie mille

Assolutamente solo acciaio. Sabbionare, secondo me, rappresenta l'archetipo del verdicchio "classico". E' un vino sempre "generoso" ed in annate piene (anche troppo) come la 2011, immagino, senza averlo assaggiato, che vada un pò fuori giri.....
E poi, che barbarie, brodo vegetale ad un bambino dell'asilo... vuoi mettere con un paio di tubi di Pringles??? (Un amico)
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda marcolandia » 23 apr 2013 15:21

gabriele succi ha scritto:.
...e il Nerello Mascalese è il Pinot nero...


Si certo come no. E il Sangiovese Grosso è Merlot

http://vino.blogautore.espresso.repubbl ... -mascales/


:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Marco Grossi
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda marcolandia » 23 apr 2013 15:32

gremul ha scritto:
Kalosartipos ha scritto:
gremul ha scritto:e un'altra ottima bevuta (non ricordo dove nè l'annata) con qualcuno che lo travasò in una borgognotta per trarci in inganno (Marcolandia ?)

Per me il migior bianco italiano.

Credo sia la 2006 che io vi propinai dentro una bottiglia di Bourgogne Blanc di JOBARD (chez MaxTrezzo).. :mrgreen:


ah eri tu maledetto!!! :D


L'ho fatto pure io al Bento per lo Chablis Champagne dell'anno scorso :)

Dopo 5 minuti Pippuz mi ha sgamato, però :D

Era la 2006 pure in quella occasione.
Marco Grossi
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda marcolandia » 23 apr 2013 15:46

Pochi giorni fa, un Capovolto 2007.

Capovolto di nome e di fatto: complice uno scrausissimo "tappo" in silicone il vino era sulla schiena arrancante come una tartaruga rovesciata. Temo tappo che non ha tenuto e annata non proprio agile. Peccatopeccato.
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda calzidavide » 23 apr 2013 18:48

marcolandia ha scritto:Pochi giorni fa, un Capovolto 2007.

Capovolto di nome e di fatto: complice uno scrausissimo "tappo" in silicone il vino era sulla schiena arrancante come una tartaruga rovesciata. Temo tappo che non ha tenuto e annata non proprio agile. Peccatopeccato.

Ciao Marco, a me e' capitato con la 2008... Due bocce....
Escludo la cattiva conservazione.... In quanto prese all'uscita in cantina e tenute sempre nella mia
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda picenum » 23 apr 2013 19:32

calzidavide ha scritto:
marcolandia ha scritto:Pochi giorni fa, un Capovolto 2007.

Capovolto di nome e di fatto: complice uno scrausissimo "tappo" in silicone il vino era sulla schiena arrancante come una tartaruga rovesciata. Temo tappo che non ha tenuto e annata non proprio agile. Peccatopeccato.

Ciao Marco, a me e' capitato con la 2008... Due bocce....
Escludo la cattiva conservazione.... In quanto prese all'uscita in cantina e tenute sempre nella mia

bevuta la scorsa settimana il 2009 ed era godibilissimo, gran boccia.
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda Francvino » 24 apr 2013 12:46

cesmic ha scritto:
kubik ha scritto:Chiedo a voi illuminati amanti del verdicchio (anche io ne sono amante, e pian piano mi sto illuminando :wink: )
Verdicchio dei castelli di Jesi classico sup Sabbionare 2011 (L.136112)
ha un intensità olfattiva e soprattutto retrolf. potentessima, saturante, molto più nella serata di apertura della boccia (durata 2 giorni)
ma che prosegue per il retronasale anche i giorni dopo.
E' imperniata su quello che riesco a ricondurre ad un trittico di mango, legno nuovo/smaltoso e glicine? O anice trasfigurato dall'intensità, come quando senti
le boccette dei profumi, quindi a ultra concentrazione e quasi irriconoscibili?
Almeno al naso, dopo un bel pò nel bicchiere e i giorni dopo l'apertura, presenta anche altro, appena l'anice, sicuramente un frutta pasta gialla,
tra cui anche ananas, senza peraltro profondità o articolazione. In bocca torna lui però, il trittico, punto e ti annienta tutto!
A me disturba tutta questa potenza su questo specifico descrittore tricorno, lo rende monocorde, è come in perenne risonanza.
La bocca di per sè (senza considerare l'ingombrante retrolfatto) non è neanche male, abbastanza voluminoso (tra 14 %, non brucianti comunque, e glicerina )
ma non è goffo ne seduto, si destreggia bene merito di una discreta acidità e una leggera scia sapida. La chiusura però è abbastanza ammandorlata.
Ma fa legno? E' tipicità? Cosa sento?
Grazie mille

Assolutamente solo acciaio. Sabbionare, secondo me, rappresenta l'archetipo del verdicchio "classico". E' un vino sempre "generoso" ed in annate piene (anche troppo) come la 2011, immagino, senza averlo assaggiato, che vada un pò fuori giri.....




Toh, chi si rivede! Cesmic.
Potresti ricevere un omaggio floreale a breve. Luca Mazzoleni mi ha chiesto come stavi e gli ho detto che eri morto.
Si è chiuso in un pietoso raccoglimento accompagnato dal borbottio di una (probabile) prece.

Comunque, per tornare IT, il Sabbionare 2011 per me ha un unico, inequivocabile descrittore: saponetta alla lavanda.
La tradizione è la custodia del fuoco, non l'adorazione della cenere. [Gustav Mahler]
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda cesmic » 24 apr 2013 13:58

Francvino ha scritto:
cesmic ha scritto:
kubik ha scritto:Chiedo a voi illuminati amanti del verdicchio (anche io ne sono amante, e pian piano mi sto illuminando :wink: )
Verdicchio dei castelli di Jesi classico sup Sabbionare 2011 (L.136112)
ha un intensità olfattiva e soprattutto retrolf. potentessima, saturante, molto più nella serata di apertura della boccia (durata 2 giorni)
ma che prosegue per il retronasale anche i giorni dopo.
E' imperniata su quello che riesco a ricondurre ad un trittico di mango, legno nuovo/smaltoso e glicine? O anice trasfigurato dall'intensità, come quando senti
le boccette dei profumi, quindi a ultra concentrazione e quasi irriconoscibili?
Almeno al naso, dopo un bel pò nel bicchiere e i giorni dopo l'apertura, presenta anche altro, appena l'anice, sicuramente un frutta pasta gialla,
tra cui anche ananas, senza peraltro profondità o articolazione. In bocca torna lui però, il trittico, punto e ti annienta tutto!
A me disturba tutta questa potenza su questo specifico descrittore tricorno, lo rende monocorde, è come in perenne risonanza.
La bocca di per sè (senza considerare l'ingombrante retrolfatto) non è neanche male, abbastanza voluminoso (tra 14 %, non brucianti comunque, e glicerina )
ma non è goffo ne seduto, si destreggia bene merito di una discreta acidità e una leggera scia sapida. La chiusura però è abbastanza ammandorlata.
Ma fa legno? E' tipicità? Cosa sento?
Grazie mille

Assolutamente solo acciaio. Sabbionare, secondo me, rappresenta l'archetipo del verdicchio "classico". E' un vino sempre "generoso" ed in annate piene (anche troppo) come la 2011, immagino, senza averlo assaggiato, che vada un pò fuori giri.....




Toh, chi si rivede! Cesmic.
Potresti ricevere un omaggio floreale a breve. Luca Mazzoleni mi ha chiesto come stavi e gli ho detto che eri morto.
Si è chiuso in un pietoso raccoglimento accompagnato dal borbottio di una (probabile) prece.

Scratch, scratch, scratch...... :evil:
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda Luca Mazzoleni » 24 apr 2013 14:29

caro Cesmic, quanto tempo! Confermo le parole di Francvino...in occasione del nostro primo incontro 'de visu' sabato scorso, di cui mi pregio, e forse poiché reso euforico dall'abbinamento Ciauscolo - Decugnano dei Barbi...ho chiesto notizie sulla tua persona, simulando preoccupazione per le tue fortune e la tua salute oggidì.

In realtà la mia domanda era biecamente interessata...mi servirebbero una dozzina di container 40ft di quell'ottimo Verdicchio fatto in bustina che vendevi qui sul forum qualche anno fa...ricordi? sarebbe perfetto per un 'top client' che seguo in Cina...una catena di hard-discount ...manda prezzo FOB e best lead-time in PM...

:mrgreen: :P
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda easyrider » 24 apr 2013 14:36

picenum ha scritto:
calzidavide ha scritto:
marcolandia ha scritto:Pochi giorni fa, un Capovolto 2007.

Capovolto di nome e di fatto: complice uno scrausissimo "tappo" in silicone il vino era sulla schiena arrancante come una tartaruga rovesciata. Temo tappo che non ha tenuto e annata non proprio agile. Peccatopeccato.

Ciao Marco, a me e' capitato con la 2008... Due bocce....
Escludo la cattiva conservazione.... In quanto prese all'uscita in cantina e tenute sempre nella mia

bevuta la scorsa settimana il 2009 ed era godibilissimo, gran boccia.

Bevuto il mese scorso il 2010.... Trascurabile
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda M. de Hades » 24 apr 2013 14:37

cesmic ha scritto:
Francvino ha scritto:
cesmic ha scritto:
kubik ha scritto:Chiedo a voi illuminati amanti del verdicchio (anche io ne sono amante, e pian piano mi sto illuminando :wink: )
Verdicchio dei castelli di Jesi classico sup Sabbionare 2011 (L.136112)
ha un intensità olfattiva e soprattutto retrolf. potentessima, saturante, molto più nella serata di apertura della boccia (durata 2 giorni)
ma che prosegue per il retronasale anche i giorni dopo.
E' imperniata su quello che riesco a ricondurre ad un trittico di mango, legno nuovo/smaltoso e glicine? O anice trasfigurato dall'intensità, come quando senti
le boccette dei profumi, quindi a ultra concentrazione e quasi irriconoscibili?
Almeno al naso, dopo un bel pò nel bicchiere e i giorni dopo l'apertura, presenta anche altro, appena l'anice, sicuramente un frutta pasta gialla,
tra cui anche ananas, senza peraltro profondità o articolazione. In bocca torna lui però, il trittico, punto e ti annienta tutto!
A me disturba tutta questa potenza su questo specifico descrittore tricorno, lo rende monocorde, è come in perenne risonanza.
La bocca di per sè (senza considerare l'ingombrante retrolfatto) non è neanche male, abbastanza voluminoso (tra 14 %, non brucianti comunque, e glicerina )
ma non è goffo ne seduto, si destreggia bene merito di una discreta acidità e una leggera scia sapida. La chiusura però è abbastanza ammandorlata.
Ma fa legno? E' tipicità? Cosa sento?
Grazie mille

Assolutamente solo acciaio. Sabbionare, secondo me, rappresenta l'archetipo del verdicchio "classico". E' un vino sempre "generoso" ed in annate piene (anche troppo) come la 2011, immagino, senza averlo assaggiato, che vada un pò fuori giri.....




Toh, chi si rivede! Cesmic.
Potresti ricevere un omaggio floreale a breve. Luca Mazzoleni mi ha chiesto come stavi e gli ho detto che eri morto.
Si è chiuso in un pietoso raccoglimento accompagnato dal borbottio di una (probabile) prece.

Scratch, scratch, scratch...... :evil:



Orpolà veramente!!!
Riecco il cazzone!!! Di nuovo a spasso???
Comunque la scorsa settimana ho stappato Gli Eremi 2006 di La Distesa (ricordi che lo comprammo insieme nella mitica estate 2008?).
Beh, all'apertura sembrava ben al di là del rigor mortis, nel senso che olezzava già un poco di decomposizione ed in bocca aveva l'espressività di un de cuius
L'ho lasciato una notte ed un giorno e la sera dopo è letteralmente risorto. Vabbè, non è arrivato alla roscida fragranza, però ha ripreso sfumature, anice, fiori appassiti, mela cotogna, soprattutto albicocca disidratata e soprattutto grandissima sapidità in bocca che la sera prima non aveva proprio per niente.
Ricordo che già da giovane faceva questo scherzo, nel senso che cresceva e migliorava a 1, 2 e anche 3 giorni dalla stappatura.
Ora, la bottiglia della settimana scorsa forse non posso dire che mi abbia eccezionalmente esaltato in assoluto, ma questa sua capacità di migliorare e anche tanto col passare non delle ore, bensì dei giorni mi ha profondamente colpito.
Di certo è un'interpretazione molto singolare.
cesmic
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda cesmic » 24 apr 2013 14:40

Luca Mazzoleni ha scritto:caro Cesmic, quanto tempo! Confermo le parole di Francvino...in occasione del nostro primo incontro 'de visu' sabato scorso, di cui mi pregio, e forse poiché reso euforico dall'abbinamento Ciauscolo - Decugnano dei Barbi...ho chiesto notizie sulla tua persona, simulando preoccupazione per le tue fortune e la tua salute oggidì.

In realtà la mia domanda era biecamente interessata...mi servirebbero una dozzina di container 40ft di quell'ottimo Verdicchio fatto in bustina che vendevi qui sul forum qualche anno fa...ricordi? sarebbe perfetto per un 'top client' che seguo in Cina...una catena di hard-discount ...manda prezzo FOB e best lead-time in PM...

:mrgreen: :P

Nessun problema! :wink:
Solo che ora lo faccio in criomacerazione..... :roll:
Predispongo un infuso di "aromi di annata basic" in acqua gelida mantenuta a temperatura costante grazie all'apporto di cubetti di ghiaccio da cocktail..... :roll:
Poi in funzione dell'annata prescelta metto pasticche "long-life" per aumentare la longevità (fatto con il 2010) oppure pasticche "giallotropicale" per annate più calde come la 2011 per adeguare aromi e colore....
Ovviamente la massa viene mescolata per essere omogenea, le bottiglie devono essere tutte uguali peggio dei militari nord coreani alle parate militari.
Sai, io odio le sofisticazioni. 8)
E poi, che barbarie, brodo vegetale ad un bambino dell'asilo... vuoi mettere con un paio di tubi di Pringles??? (Un amico)
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda cesmic » 24 apr 2013 14:42

M. de Hades ha scritto:Orpolà veramente!!!
Riecco il cazzone!!! Di nuovo a spasso???
Comunque la scorsa settimana ho stappato Gli Eremi 2006 di La Distesa (ricordi che lo comprammo insieme nella mitica estate 2008?).

Ricordi indubbiamente tristissimi, direi bui.
E poi, che barbarie, brodo vegetale ad un bambino dell'asilo... vuoi mettere con un paio di tubi di Pringles??? (Un amico)
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda cesmic » 24 apr 2013 14:43

easyrider ha scritto:
picenum ha scritto:
calzidavide ha scritto:
marcolandia ha scritto:Pochi giorni fa, un Capovolto 2007.

Capovolto di nome e di fatto: complice uno scrausissimo "tappo" in silicone il vino era sulla schiena arrancante come una tartaruga rovesciata. Temo tappo che non ha tenuto e annata non proprio agile. Peccatopeccato.

Ciao Marco, a me e' capitato con la 2008... Due bocce....
Escludo la cattiva conservazione.... In quanto prese all'uscita in cantina e tenute sempre nella mia

bevuta la scorsa settimana il 2009 ed era godibilissimo, gran boccia.

Bevuto il mese scorso il 2010.... Trascurabile

Dispiace ma non concordo assolutamente.
A franc la difesa di ufficio.
E poi, che barbarie, brodo vegetale ad un bambino dell'asilo... vuoi mettere con un paio di tubi di Pringles??? (Un amico)
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda M. de Hades » 24 apr 2013 14:44

cesmic ha scritto:
M. de Hades ha scritto:Orpolà veramente!!!
Riecco il cazzone!!! Di nuovo a spasso???
Comunque la scorsa settimana ho stappato Gli Eremi 2006 di La Distesa (ricordi che lo comprammo insieme nella mitica estate 2008?).

Ricordi indubbiamente tristissimi, direi bui.


Eh lo so, lo so...
Fu quando, illuminato dalla mia immensa scienza, finalmente ti rendesti conto di non capirci assolutamente un cazzo di vino.
La vita a volte è dura... tremendamente spietata...
easyrider
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda easyrider » 24 apr 2013 16:26

cesmic ha scritto:
easyrider ha scritto:
picenum ha scritto:
calzidavide ha scritto:
marcolandia ha scritto:Pochi giorni fa, un Capovolto 2007.

Capovolto di nome e di fatto: complice uno scrausissimo "tappo" in silicone il vino era sulla schiena arrancante come una tartaruga rovesciata. Temo tappo che non ha tenuto e annata non proprio agile. Peccatopeccato.

Ciao Marco, a me e' capitato con la 2008... Due bocce....
Escludo la cattiva conservazione.... In quanto prese all'uscita in cantina e tenute sempre nella mia

bevuta la scorsa settimana il 2009 ed era godibilissimo, gran boccia.

Bevuto il mese scorso il 2010.... Trascurabile

Dispiace ma non concordo assolutamente.
A franc la difesa di ufficio.

In effetti "trascurabile" è un pochino esagerato, comunque a me è parso piatto e immobile al naso,
leggero in ingresso bocca. Godibile sul palato e bella chiusura minerale anche se un po' scomposta.
Per i miei gusti è un po' pochino, diaciamo trascurabile per me :wink:
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda vignadelmar » 25 apr 2013 13:46

M. de Hades ha scritto:
cesmic ha scritto:



Scratch, scratch, scratch...... :evil:



Orpolà veramente!!!
Riecco il cazzone!!! Di nuovo a spasso???



I cazzoni a spasso sembra siano due....tu che fai sbocci sul forum a primavera?

Ciao

.
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Francvino
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda Francvino » 29 apr 2013 12:22

easyrider ha scritto:In effetti "trascurabile" è un pochino esagerato, comunque a me è parso piatto e immobile al naso,
leggero in ingresso bocca. Godibile sul palato e bella chiusura minerale anche se un po' scomposta.
Per i miei gusti è un po' pochino, diaciamo trascurabile per me :wink:


Posso capire quello che prova Easyrider. Capovolto è un vino che va per sottrazione, un po' all'opposto rispetto al "cugino" San Michele oppure, magari sono proprio quelli i suoi punti di riferimento, i vini di Crognaletti.
La tradizione è la custodia del fuoco, non l'adorazione della cenere. [Gustav Mahler]
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Re: Verdicchio - Il thread assolutistico

Messaggioda obaoba78 » 04 mag 2013 18:54

vignadelmar ha scritto:
obaoba78 ha scritto:
nel senso che possono nascondere qualche "sorpresina" :D :D :D


Ah, non lo so, dicci, dicci !!

Ciao

.


Causa variante del menù da parte di mia suocera la sessione verdicchio è saltata,quindi mi sono bevuto le boccie in serate diverse fino ad arrivare ad oggi e sono giunto alla conclusione che devo farmi una bella scorta di oche 2008 riserva!
Ciao e scusami x il ritardo

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