CRONACHE D'OSTERIA

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l'oste
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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda l'oste » 03 apr 2020 14:31

ORSO85 ha scritto:
l'oste ha scritto:
vinogodi ha scritto:
l'oste ha scritto:
vinogodi ha scritto:...mio Dio ... che non ti leggano le forze dell'ordine , Oste . Tutti i locali sono chiusi (anche le osterie) per disposizione ministeriale !!!!!!

Marco credo che per ora non siano vietate le cenette con moglie e figli a casa...
...no , non dicevo quelle... è che le stai postando su "cronache d'osteria" , quindi chi ti legge pensa che lo stai facendo da un locale pubblico ... :lol:

Ah ah, non ci ero arrivato, ho postato qui per riesumare un po' il thread.
Lavoro smart solo al mattino quindi pomeriggi in cucina, per oggi c'è una focaccia genovese in lievitazione da ore dopo aver fatto lievitare prima la biga. Fará da antipasto a mo' di bruschetta con pomodorini olio e basilico che stan giá marinando e con una "bresaola" di cervo che mi intriga molto.
Ho appena tagliato le pappardelle fatte anche con uova di anatra mentre do' un occhio ai pezzi di faraona a fine cottura che poi sminuzzata e ripassata con erbe e verdurine a dadinini diventerá un ragù da celebrare appunto con le pappardelle con l'aggiunta dei suoi fegatini saltati a parte in burro e brandy..
Ho previsto solo un bianco (altoatesino?) e un pinot nero per la cena. Ora vado a scegliere.


Posso fare Smart Working da casa tua? :mrgreen:
Un paio di bottiglie le posso portare, se gradite :)

Più che volentieri ma non pensare che sia sempre "domenica", dato che in questi giorni di reclusione abbiamo celebrato due importanti eventi familiari.
Oggi infatti spaghettino volante pomodorini acciughe prezzemolo aglio. Easy busy.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


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l'oste
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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda l'oste » 04 apr 2020 18:29

Visto che stasera nel rifugio casalingo ci consegnano il sushi, cucina spenta.
Per una sera un po' di riposo e un paio di bianchetti senza impegno da abbinare. Trebbiano Cirielli e La Tournèe del figlio di Chapoutier (mi han detto).
Avendo tempo vorrei ricordare il pinot noir dell'altro giorno, Cantina Andriano, azienda di cui si legge poco.
Avevo giá provato i loro base lagrein, pinot noir e schiava. Leggerini soprattutto in bocca ma con naso varietale di identità e pulizia, ricordo anche di aver bevuto il Gant un super merlot che però vitigno a parte mi ha lasciato un buon ricordo, ricco, minerale, non banale. Vini non sperimentali, non parkeriani ma mainstream con giudizio, classici con poco legno per i top, dei base mi ha colpito il rapporto costo bevuta
Pinot noir Anrar riserva 2013 - Cantina Andriano, colore denso ma scintillante, un ricordo di Volnay al naso, terroso, rossetto fruttato, ma anche una spinta minerale balsamica che riporta al suditirol. Manca un po' di sfaccettartura, profumi intensi ma non cambia molto nelle due ore. In bocca appaga, setoso, vivo e con un cuore di frutto, dolce e acido in equilibrio. Piaciuto.
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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda alleg » 04 apr 2020 21:32

l'oste ha scritto:Visto che stasera nel rifugio casalingo ci consegnano il sushi, cucina spenta.
Per una sera un po' di riposo e un paio di bianchetti senza impegno da abbinare. Trebbiano Cirielli e La Tournèe del figlio di Chapoutier (mi han detto).
Avendo tempo vorrei ricordare il pinot noir dell'altro giorno, Cantina Andriano, azienda di cui si legge poco.
Avevo giá provato i loro base lagrein, pinot noir e schiava. Leggerini soprattutto in bocca ma con naso varietale di identità e pulizia, ricordo anche di aver bevuto il Gant un super merlot che però vitigno a parte mi ha lasciato un buon ricordo, ricco, minerale, non banale. Vini non sperimentali, non parkeriani ma mainstream con giudizio, classici con poco legno per i top, dei base mi ha colpito il rapporto costo bevuta
Pinot noir Anrar riserva 2013 - Cantina Andriano, colore denso ma scintillante, un ricordo di Volnay al naso, terroso, rossetto fruttato, ma anche una spinta minerale balsamica che riporta al suditirol. Manca un po' di sfaccettartura, profumi intensi ma non cambia molto nelle due ore. In bocca appaga, setoso, vivo e con un cuore di frutto, dolce e acido in equilibrio. Piaciuto.


Buono buono buono. Lasciando perdere le superselezioni, Sicuramente tra i migliori pn che si possono trovare in italia.
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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda l'oste » 09 apr 2020 02:59

Il periodo sottochiave in casa ha aumentato credo per tutti il consumo di vino, chi dalla propria cantina chi ordinando online (vendite aumentate praticamente per ogni sito).
Personalmente vado un po' random, comprando qui o online le annate recenti e togliere finalmente quel tappo e il velo del tempo o dei ricordi a qualche bottiglia agèe dalla cantina, per qualche residuo di annate del secolo scorso.
Qui mi viene una domanda, certamente causata dal gentile ma serio Valdellecorti 2013, che dopo la mezza bottiglia oltre che gentile diventa sortilegio.
Mi sono chiesto se non sarebbe doveroso dividere i vini in categorie temporali con i dovuti aggiustamenti di giudizio, faccine o punteggi. Cioè come un bonus ogni tot snni trascorsi.
Nei giorni scorsi per esempio, ho aperto contemporaneamente un Chianti Villa Antinori 1995 e un Chianti Classico 2015 Istine e il venticinquenne ha vinto il confronto partendo apparentemente più lento e meno appariscente, ma dopo pochi secondi si è messo davanti, nonostante il fiatone sul finale. Se un "anziano" vino di fascia medio/bassa (ai tempi), grandi numeri e da due bicchieri forse, alla fine mi piace di più di un celebrato del momento (e buono/ottimo con la tara su imprecisioni in alcune annate), il vecchietto merita un plus di giudizio, o no?
Penso a barolo e barbaresco ma soprattutto brunello, forse andranno rivisti dei giudizi stappando vini senza longevitá, fatti magari per impressionare ed impremiarsi nei 5/7 anni dall'uscita.
L'ho detto che era una domanda alcolica, vado a dormire.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda andrea » 09 apr 2020 10:29

l'oste ha scritto:Il periodo sottochiave in casa ha aumentato credo per tutti il consumo di vino, chi dalla propria cantina chi ordinando online (vendite aumentate praticamente per ogni sito).
Personalmente vado un po' random, comprando qui o online le annate recenti e togliere finalmente quel tappo e il velo del tempo o dei ricordi a qualche bottiglia agèe dalla cantina, per qualche residuo di annate del secolo scorso.
Qui mi viene una domanda, certamente causata dal gentile ma serio Valdellecorti 2013, che dopo la mezza bottiglia oltre che gentile diventa sortilegio.
Mi sono chiesto se non sarebbe doveroso dividere i vini in categorie temporali con i dovuti aggiustamenti di giudizio, faccine o punteggi. Cioè come un bonus ogni tot snni trascorsi.
Nei giorni scorsi per esempio, ho aperto contemporaneamente un Chianti Villa Antinori 1995 e un Chianti Classico 2015 Istine e il venticinquenne ha vinto il confronto partendo apparentemente più lento e meno appariscente, ma dopo pochi secondi si è messo davanti, nonostante il fiatone sul finale. Se un "anziano" vino di fascia medio/bassa (ai tempi), grandi numeri e da due bicchieri forse, alla fine mi piace di più di un celebrato del momento (e buono/ottimo con la tara su imprecisioni in alcune annate), il vecchietto merita un plus di giudizio, o no?
Penso a barolo e barbaresco ma soprattutto brunello, forse andranno rivisti dei giudizi stappando vini senza longevitá, fatti magari per impressionare ed impremiarsi nei 5/7 anni dall'uscita.
L'ho detto che era una domanda alcolica, vado a dormire.

Il tempo è il miglior amico del vino buono, lo sostengo da sempre
Ti amo Licia!!!
mangè mangè nu sèi chi ve mangià

Spedisco entro 5 giorni lavorativi, sempre che riesca a trovare i vini nel casino della mia cantina
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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda maxer » 09 apr 2020 11:33

andrea ha scritto:Il tempo è il miglior amico del vino buono, lo sostengo da sempre

..... lo sappiamo, lo sappiamo ..... :D

e spesso, non sempre, hai ragione : se il tempo non è troppo biblico :wink:
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