The Drunk Ducks' Nest ... summer 2019

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Wineduck
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Re: The Drunk Ducks' Nest ... spring-summer 2015

Messaggioda Wineduck » 29 ago 2015 14:55

ieri sera gran bevuta del Trio Alcolico toscano, più tardi metto i dettagli... 8)
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Re: The Drunk Ducks' Nest ... spring-summer 2015

Messaggioda paperofranco » 01 set 2015 09:32

Blanc de Millenaire 1995 Charles Heidsieck.
Colore brillante, non troppo carico. Ha un’impronta da Krug, per complessità aromatica e “dimensione” gustativa, anche se gioca su un profilo meno ossidativo. Le note di torrefazione e di tostatura, declinate in varie sfumature, s’intrecciano con note agrumate e di erbe aromatiche creando un mix fascinoso e mutevole. Effervescenza ancora vigorosa, per una carbonica non proprio carezzevole, ma persistenza eccellente. Un grande champagne.

Bienvenues Batard Montrachet 2011 J.C. Bachelet.
Non faccio mistero di trovarmi in una fase di disamoramento verso la Borgogna Bianca. Questo è senza dubbio un bel vino, con un boisé leggero e ben integrato nel frutto. Bocca rotonda e sorso vellutato, non un campione di “droiture”, immagino che dipenda dall’annata, ma un vino di grande equilibrio e notevole lunghezza. Non ci scommetterei troppo sulla tenuta nel tempo, ma penso che fra un paio d’anni si possa bere con grande soddisfazione.

Condrieu “Coteau de Vernon” 2010 George Vernay.
Ecco un vino che mi ha colpito. Un bianco spiazzante, servito alla cieca come al solito dal perfido Alessandro, sono riuscito solo a dire con certezza che era un bianco da me mai bevuto, e andando per esclusione delle varie regioni francesi ho lasciato aperta la possibilità del Rodano e del sud-ovest.
Giallo paglierino non troppo carico. La parte aromatica è veramente interessante: all’inizio una leggerissima traccia di botrite e una nota fumé mi fanno pensare all’Alsazia; poi arriva la parte fruttata di pesca bianca, veramente bella, ed un sorprendente floreale più da rosso che da bianco. In bocca è secco e saporito, non eccessivamente grasso, ha dinamica e profondità. Gran vino.
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Re: The Drunk Ducks' Nest ... spring-summer 2015

Messaggioda zampaflex » 01 set 2015 09:50

paperofranco ha scritto:
Condrieu “Coteau de Vernon” 2010 George Vernay.
Ecco un vino che mi ha colpito. Un bianco spiazzante, servito alla cieca come al solito dal perfido Alessandro...


Se la perfida anatra servisse all'ignaro papero un Gauby d'annata, capiresti come il mondo in bianco è ben più ampio della Borgogna :mrgreen:
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Re: The Drunk Ducks' Nest ... spring-summer 2015

Messaggioda paperofranco » 01 set 2015 11:37

zampaflex ha scritto:
paperofranco ha scritto:
Condrieu “Coteau de Vernon” 2010 George Vernay.
Ecco un vino che mi ha colpito. Un bianco spiazzante, servito alla cieca come al solito dal perfido Alessandro...


Se la perfida anatra servisse all'ignaro papero un Gauby d'annata, capiresti come il mondo in bianco è ben più ampio della Borgogna :mrgreen:


Sicuro Luciano, ne sono assolutamente convinto, e come ho già detto mi sto gradualmente ma sempre più disamorando della Borgogna bianca. Quanto al sud-ovest, ricordo ancora la D18 come una bevuta di grande grande soddisfazione. :wink:
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Re: The Drunk Ducks' Nest ... spring-summer 2015

Messaggioda vinogodi » 01 set 2015 12:37

paperofranco ha scritto:... e come ho già detto mi sto gradualmente ma sempre più disamorando della Borgogna bianca....
...ti capisco eccome perchè , per analogia , pure io mi sto stancando di Porsche e Aston Martin preferendo decisamente Polo e Punto , che mi danno le stesse soddisfazioni, fanno lo stesso servizio e costano decisamente meno o , meglio, ho potuto comprarle ai miei figli senza eccessivo sacrificio finanziario... :lol:
PS: e come disse Catalano... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: The Drunk Ducks' Nest ... spring-summer 2015

Messaggioda paperofranco » 01 set 2015 13:06

vinogodi ha scritto:
paperofranco ha scritto:... e come ho già detto mi sto gradualmente ma sempre più disamorando della Borgogna bianca....
...ti capisco eccome perchè , per analogia , pure io mi sto stancando di Porsche e Aston Martin preferendo decisamente Polo e Punto , che mi danno le stesse soddisfazioni, fanno lo stesso servizio e costano decisamente meno o , meglio, ho potuto comprarle ai miei figli senza eccessivo sacrificio finanziario... :lol:
PS: e come disse Catalano... 8)


Non è neanche un discorso di fare la volpe all’uva, perché comunque qualche bella boccia l’ho bevuta, quelle poi che costano quanto un mezzo o uno stipendio medio di un cristiano qualsiasi, non me le posso permettere, quindi resterò con questa lacuna e di conseguenza una visione non completa.
In generale, sono vini che mi hanno un po’ stufato, che non mi colpiscono più, che mi sembrano più o meno sempre molto uguali a se stessi e ripetitivi, con poca anima, poca personalità e soprattutto poco sapore. So che andrebbero attesi a lungo, ma io non ci riesco, perché una sorta d’inquietudine mi prende sempre quando ho dei bianchi in cantina. E questo è quanto.
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Re: The Drunk Ducks' Nest ... spring-summer 2015

Messaggioda vinogodi » 01 set 2015 14:26

paperofranco ha scritto:
vinogodi ha scritto:
paperofranco ha scritto:... e come ho già detto mi sto gradualmente ma sempre più disamorando della Borgogna bianca....
...ti capisco eccome perchè , per analogia , pure io mi sto stancando di Porsche e Aston Martin preferendo decisamente Polo e Punto , che mi danno le stesse soddisfazioni, fanno lo stesso servizio e costano decisamente meno o , meglio, ho potuto comprarle ai miei figli senza eccessivo sacrificio finanziario... :lol:
PS: e come disse Catalano... 8)


Non è neanche un discorso di fare la volpe all’uva, perché comunque qualche bella boccia l’ho bevuta, quelle poi che costano quanto un mezzo o uno stipendio medio di un cristiano qualsiasi, non me le posso permettere, quindi resterò con questa lacuna e di conseguenza una visione non completa.
In generale, sono vini che mi hanno un po’ stufato, che non mi colpiscono più, che mi sembrano più o meno sempre molto uguali a se stessi e ripetitivi, con poca anima, poca personalità e soprattutto poco sapore. So che andrebbero attesi a lungo, ma io non ci riesco, perché una sorta d’inquietudine mi prende sempre quando ho dei bianchi in cantina. E questo è quanto.
...certo, fra i vini bianchi da "emozioni" possiamo annoverare numerose tipologie, sta solo nel decifrare i contorni dell'accezione "emozione" a discapito di quelli con "poca anima" , "poca personalità" e "poco sapore" che citi per la Borgogna bianca di alto livello. Fra le tipologie più "emozionali" esistenti, per quel che mi riguarda, sono ad esempio le Malvasie di Candia" di cui ho fatto scorpacciata di recente nel testare i produttori di Lambrusco. Chiaro , "emozione" è un termine generico che andrebbe decodificato nell'accezione di destinazione d'uso più appropriata: in questo caso le emozioni che mi sono sorte spontanee sono state , nell'ordine:
- istinto omicida
- propensione alla tutela della desertificazione ambientale
- aulico trasporto verso gli strumenti di distruzione di massa
- stragismo
- antidisinfestazione
- decantazione della flavescenza dorata

... poi, preso da razionale senso del reale, sono tornato ai Borgogna Bianchi con poca anima, poca personalità e poco sapore... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: The Drunk Ducks' Nest ... spring-summer 2015

Messaggioda paperofranco » 01 set 2015 18:28

vinogodi ha scritto:
paperofranco ha scritto:
vinogodi ha scritto:
paperofranco ha scritto:... e come ho già detto mi sto gradualmente ma sempre più disamorando della Borgogna bianca....
...ti capisco eccome perchè , per analogia , pure io mi sto stancando di Porsche e Aston Martin preferendo decisamente Polo e Punto , che mi danno le stesse soddisfazioni, fanno lo stesso servizio e costano decisamente meno o , meglio, ho potuto comprarle ai miei figli senza eccessivo sacrificio finanziario... :lol:
PS: e come disse Catalano... 8)


Non è neanche un discorso di fare la volpe all’uva, perché comunque qualche bella boccia l’ho bevuta, quelle poi che costano quanto un mezzo o uno stipendio medio di un cristiano qualsiasi, non me le posso permettere, quindi resterò con questa lacuna e di conseguenza una visione non completa.
In generale, sono vini che mi hanno un po’ stufato, che non mi colpiscono più, che mi sembrano più o meno sempre molto uguali a se stessi e ripetitivi, con poca anima, poca personalità e soprattutto poco sapore. So che andrebbero attesi a lungo, ma io non ci riesco, perché una sorta d’inquietudine mi prende sempre quando ho dei bianchi in cantina. E questo è quanto.
...certo, fra i vini bianchi da "emozioni" possiamo annoverare numerose tipologie, sta solo nel decifrare i contorni dell'accezione "emozione" a discapito di quelli con "poca anima" , "poca personalità" e "poco sapore" che citi per la Borgogna bianca di alto livello. Fra le tipologie più "emozionali" esistenti, per quel che mi riguarda, sono ad esempio le Malvasie di Candia" di cui ho fatto scorpacciata di recente nel testare i produttori di Lambrusco. Chiaro , "emozione" è un termine generico che andrebbe decodificato nell'accezione di destinazione d'uso più appropriata: in questo caso le emozioni che mi sono sorte spontanee sono state , nell'ordine:
- istinto omicida
- propensione alla tutela della desertificazione ambientale
- aulico trasporto verso gli strumenti di distruzione di massa
- stragismo
- antidisinfestazione
- decantazione della flavescenza dorata

... poi, preso da razionale senso del reale, sono tornato ai Borgogna Bianchi con poca anima, poca personalità e poco sapore... 8)


I gusti non li discuto mai, ci mancherebbe.
Mi togli una curiosità? Per la tua guida testi e recensisci anche i vini toscani?
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Re: The Drunk Ducks' Nest ... spring-summer 2015

Messaggioda vinogodi » 01 set 2015 19:10

paperofranco ha scritto:
vinogodi ha scritto:
paperofranco ha scritto:
vinogodi ha scritto:
paperofranco ha scritto:... e come ho già detto mi sto gradualmente ma sempre più disamorando della Borgogna bianca....
...ti capisco eccome perchè , per analogia , pure io mi sto stancando di Porsche e Aston Martin preferendo decisamente Polo e Punto , che mi danno le stesse soddisfazioni, fanno lo stesso servizio e costano decisamente meno o , meglio, ho potuto comprarle ai miei figli senza eccessivo sacrificio finanziario... :lol:
PS: e come disse Catalano... 8)


Non è neanche un discorso di fare la volpe all’uva, perché comunque qualche bella boccia l’ho bevuta, quelle poi che costano quanto un mezzo o uno stipendio medio di un cristiano qualsiasi, non me le posso permettere, quindi resterò con questa lacuna e di conseguenza una visione non completa.
In generale, sono vini che mi hanno un po’ stufato, che non mi colpiscono più, che mi sembrano più o meno sempre molto uguali a se stessi e ripetitivi, con poca anima, poca personalità e soprattutto poco sapore. So che andrebbero attesi a lungo, ma io non ci riesco, perché una sorta d’inquietudine mi prende sempre quando ho dei bianchi in cantina. E questo è quanto.
...certo, fra i vini bianchi da "emozioni" possiamo annoverare numerose tipologie, sta solo nel decifrare i contorni dell'accezione "emozione" a discapito di quelli con "poca anima" , "poca personalità" e "poco sapore" che citi per la Borgogna bianca di alto livello. Fra le tipologie più "emozionali" esistenti, per quel che mi riguarda, sono ad esempio le Malvasie di Candia" di cui ho fatto scorpacciata di recente nel testare i produttori di Lambrusco. Chiaro , "emozione" è un termine generico che andrebbe decodificato nell'accezione di destinazione d'uso più appropriata: in questo caso le emozioni che mi sono sorte spontanee sono state , nell'ordine:
- istinto omicida
- propensione alla tutela della desertificazione ambientale
- aulico trasporto verso gli strumenti di distruzione di massa
- stragismo
- antidisinfestazione
- decantazione della flavescenza dorata

... poi, preso da razionale senso del reale, sono tornato ai Borgogna Bianchi con poca anima, poca personalità e poco sapore... 8)


I gusti non li discuto mai, ci mancherebbe.
Mi togli una curiosità? Per la tua guida testi e recensisci anche i vini toscani?
...no...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: The Drunk Ducks' Nest ... spring-summer 2015

Messaggioda videodrome » 02 set 2015 10:40

Bienvenues Batard Montrachet 2011 J.C. Bachelet.
Non faccio mistero di trovarmi in una fase di disamoramento verso la Borgogna Bianca. [/quote]
Bachelet non mi pare certo uno dei top producer di borgogna bianca e già questo, poi la 2011 bianca non è sto granchè, se unisci le due cose posso capire il tuo non eccessivo entusiasmo nonostante avessi un Batard nel bicchiere, batard che cmq non viene certo regalato. Penso se tu avessi avuto un Sauzet 2010 anche un 1er come combettes che costa probabilmente anche qualcosa meno del batard, avresti apprezzato di più.
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Re: The Drunk Ducks' Nest ... spring-summer 2015

Messaggioda paperofranco » 02 set 2015 11:58

videodrome ha scritto:Bienvenues Batard Montrachet 2011 J.C. Bachelet.
Non faccio mistero di trovarmi in una fase di disamoramento verso la Borgogna Bianca.

Bachelet non mi pare certo uno dei top producer di borgogna bianca e già questo, poi la 2011 bianca non è sto granchè, se unisci le due cose posso capire il tuo non eccessivo entusiasmo nonostante avessi un Batard nel bicchiere, batard che cmq non viene certo regalato. Penso se tu avessi avuto un Sauzet 2010 anche un 1er come combettes che costa probabilmente anche qualcosa meno del batard, avresti apprezzato di più.[/quote]

Ne sono convinto, ma questo non cambia di una virgola il mio "sentire" la Borgogna bianca in questo periodo. E poi, mai detto che sono vini cattivi o che una vernaccia sia meglio, come potrebbe sembrare leggendo le cazzate scritte sopra da quel mattacchione di vinogodi; mi sono venuti un po' a noia e i prezzi mi disturbano, tutto qui.
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Re: The Drunk Ducks' Nest ... spring-summer 2015

Messaggioda vinogodi » 02 set 2015 13:04

paperofranco ha scritto:...... e i prezzi mi disturbano, tutto qui.
...concordo..
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: The Drunk Ducks' Nest ... fall-winter 2015-16

Messaggioda Wineduck » 08 nov 2015 00:08

Chateauneuf du Pape Cuvée de la Reine des Bois 2001 Domaine de la Mordorée
Naso di oliva in salamoia, pepe, rosmarino e cardamomo. Bocca stupenda densa ma elegantissima, tannini di seta purissima sebbene molto fitti, ingresso fresco e subito largo con sentori maturi di ciliegione sotto spirito, fragola matura e nocciola sotto miele, dopo la deglutizione comincia la santabarbara di sentori dominati da una balsamicità spiccata, quasi aggressiva ma anche terra bagnata, erbe provenzali, frutta rossa cotta e tanto, tanto pepe! Un'acidità elevata ma perfettamente integrata sostiene tutta questa massa densa e balsamica. PAI infinita! Spettacolo!!

Abbinato a fegatelli toscani semplicemente rosolati in padella antiaderente accompagnati da patate schiacciate; infine con un pezzetto di pecorino di Pienza maturato 6 mesi. Un idillio!
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Re: The Drunk Ducks' Nest ... fall-winter 2015-16

Messaggioda Wineduck » 08 nov 2015 00:14

Mgari non 100/100 come Robertino ma molto, molto vicino...
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Re: The Drunk Ducks' Nest ... fall-winter 2015-16

Messaggioda Sibballatore » 08 nov 2015 00:18

Wineduck ha scritto:Chateauneuf du Pape Cuvée de la Reine des Bois 2001 Domaine de la Mordorée
Naso di oliva in salamoia, pepe, rosmarino e cardamomo.


C'è cardamomo e cardamomo: tu cosa hai sentito quello di Ceylon o quello del Siam? :)
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Re: The Drunk Ducks' Nest ... fall-winter 2015-16

Messaggioda Wineduck » 21 nov 2015 20:53

Grande giornata alla Leggenda dei Frati in Firenze, locale gestito dal superlativo Filippo Saporito. Alla fine è venuta fuori una giornata molto più "tecnica" di quanto prevedessi con persone di competenza elevatissima, tutte molto concentrate sui vini che avevamo in effetti "molte cose da dire". La compagnia è stata quindi meno "caciarona" ma certamente non meno conviviale che in altre occasioni. Le quattro splendide fanciulle sono state fra le più serie, concentrate e tecnicamente appassionate del gruppo. Un segno dei tempi che cambiano.

Abbiamo mangiato;
- amouse-bouche
- Lingua di vitello spadellata al pepe, cavolfiore, crumble di aringa e granita di ricotta
- Risotto in mantecatura bianca di topinambuor, quaglia glassata alla Saba
- Pici tirati a mano con ragù di cinghialetto
- Guancia di manzo, purè di patate al limone
- Piatto di pecorini toscani
Piatti tutti buonissimi, nel solito stile di Filippo che unisce la rotondità e la golosità meditarranea (incentrata sulla Toscana), con una creatività ed una precisione tecnica di stile nipponico. Il risotto con la Quaglia era da standing ovation.

Abbiamo bevuto (in ordine di mia preferenza personale):

Chateau Margaux - Margaux 1986 - over 97/100
Chateau Talbot - Saint Julien 1986 - 95/100
Château Angelus - Saint Emilion 1986 - 94+/100
Château Musar 1986 - Lebanon - 94/100
Chateau La Mission Haut Brion - Pessac Leognan 1986 - 93+/100
Chateau Lynch Bages - Pauillac 1986 93+/100
Chateau Cos d'Estournel - Saint Estephe 1986 85/100

Chateau Haut Brion - Pessac Leognan 1986 (TCA .... :cry: ma era buono ugualmente, tanto per far capire che razza di vino sarebbe stato senza il malefico batterio)
Chateau Pichon Longueville Comtesse de Lalande - Pauillac 1986 (TCA più subdolo ma purtroppo presente)
Tignanello 1985 - Antinori (bottiglia non a posto, pur provenendo da un lotto perfettamente conservato di cui ho goduto a pienamente negli ultimi anni)

Come aperitivo:
Chamapgne BdN Expression R. Geoffroy (un aperitivo invernale perfetto, con quelle note di pompelmo e cedro in un quadro di vino tutt'altro che magro)
Riesling 1985 - Freyburger (TCA)
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Re: The Drunk Ducks' Nest ... fall-winter 2015-16

Messaggioda zampaflex » 22 nov 2015 10:32

Tre tappate su dodici se non è record ci manca poco! :shock:
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Re: The Drunk Ducks' Nest ... fall-winter 2015-16

Messaggioda arnaldo » 22 nov 2015 10:36

Non oso pensare cosa avresti fatto allo stappo con l'Haut Brion se eri da solo....lancio contro il muro???? :evil: :evil:
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Re: The Drunk Ducks' Nest ... fall-winter 2015-16

Messaggioda Andyele » 22 nov 2015 11:40

Beh dai rispetto a quando la facemmo in CGT è andata fin bene.

Noi l'anno scorso di 9 bottiglie del 1986 ne beccammo 4 da lavandinare tra tappi e bottiglie fallate ed erano Haut Brion, Leoville Las Cases, Eglise Clinet e Cos D'Estournel.
Che sia un'annata particolarmente sfigatella? :roll:
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Re: The Drunk Ducks' Nest ... fall-winter 2015-16

Messaggioda Wineduck » 22 nov 2015 20:30

Andyele ha scritto:Beh dai rispetto a quando la facemmo in CGT è andata fin bene.

Noi l'anno scorso di 9 bottiglie del 1986 ne beccammo 4 da lavandinare tra tappi e bottiglie fallate ed erano Haut Brion, Leoville Las Cases, Eglise Clinet e Cos D'Estournel.
Che sia un'annata particolarmente sfigatella? :roll:


Non credo, se osservate bene sono 2 i TCA del 1986 su 9. Ci andò peggio due anni fa con la sfida Bordeaux-Toscana 1988 con tre TCA complessivi fra cui Mouton e Apparita.
In realtà il problema è che noi appassionati sottovalutiamo enormemente il problema della contaminazione batterica dei tappi: negli ultimi anni, con i rigorosi controlli statistici, le aziende più serie sono riuscite a contenerlo in un 3-5% dei sugheri ma 20 o 30 anni or sono il fenomeno sfondava sicuramente il 20%
Per non parlare dei tappi troppo lunghi e troppo poco compatti: il numero di sugheri che si sbriciolano ormai sono la stragrande maggioranza, le lame sono praticamente indispensabili in questo tipo di stappature. Aver leggermente ridotto la lunghezza e selezionato pià accuratamente la compattezza del sughero, ha portato benefici indubbi.
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Re: The Drunk Ducks' Nest ... fall-winter 2015-16

Messaggioda karroth » 22 nov 2015 21:27

Wineduck ha scritto:
Andyele ha scritto:Beh dai rispetto a quando la facemmo in CGT è andata fin bene.

Noi l'anno scorso di 9 bottiglie del 1986 ne beccammo 4 da lavandinare tra tappi e bottiglie fallate ed erano Haut Brion, Leoville Las Cases, Eglise Clinet e Cos D'Estournel.
Che sia un'annata particolarmente sfigatella? :roll:


Non credo, se osservate bene sono 2 i TCA del 1986 su 9. Ci andò peggio due anni fa con la sfida Bordeaux-Toscana 1988 con tre TCA complessivi fra cui Mouton e Apparita.
In realtà il problema è che noi appassionati sottovalutiamo enormemente il problema della contaminazione batterica dei tappi: negli ultimi anni, con i rigorosi controlli statistici, le aziende più serie sono riuscite a contenerlo in un 3-5% dei sugheri ma 20 o 30 anni or sono il fenomeno sfondava sicuramente il 20%
Per non parlare dei tappi troppo lunghi e troppo poco compatti: il numero di sugheri che si sbriciolano ormai sono la stragrande maggioranza, le lame sono praticamente indispensabili in questo tipo di stappature. Aver leggermente ridotto la lunghezza e selezionato pià accuratamente la compattezza del sughero, ha portato benefici indubbi.


Quoto convintamente.
Dirò di più, secondo me il 90% dei problemi che ha una bt sono legati indiscutibilmente al tappo, anche se non si tratta di tca pura e semplice.
Oggi ho imparato qualcosa.....

Spedisco il lunedì successivo all’accredito
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Re: The Drunk Ducks' Nest ... fall-winter 2015-16

Messaggioda Wineduck » 22 nov 2015 21:50

Chateau Margaux - Margaux 1986 - over 97/100
Vino impressionate per colore, densità ed armonia. Un fuoriclasse che è grandissimo oggi e che diventerà probabilmente un vino da olimpo ristretto fra una decina di anni circa. La giovinezza è talmente pronuncniata da evidenziare qualche minima nota lattica nei primi momenti nel bicchiere malgrado l'apertura anticipata di 4 ore. Poi sparisce tutto e progressivamente arrivano tutti i frutti rossi e freschi del creato e le sbuffate di melograno nettissimo, in un trionfo di succosità e freschezza acida che accompagna l'ampiezza e la carnosità del vino. Uno dei vini in assoluto che mi hanno più impressionato nella capacità di conciliare verticalità e materia in un quadro di eleganza esaltante: trovare un tannino più perfetto, sferico, fitto e croccante è veramente difficile. Forse solo nei capolavori di Guigal (più La Turque che Mouline) dopo almeno 20 anni si può sorseggiare tanta materia addomesticata e nobile.
Sul punteggio mi sono trattenuto perchè non avvezzo a questo tipo di indicazione sintetica ma volendo ci si sarebbe potuti spingere su numeri più rotondi senza alcun rimorso.
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Re: The Drunk Ducks' Nest ... fall-winter 2015-16

Messaggioda Wineduck » 14 feb 2016 20:05

Non tutte le degustazioni sono uguali: alcune sono speciali e ti rimarranno per sempre impresse nella memoria. Non solo per i vini (unici e splendidi) ma soprattutto per i clima, le persone con cui trascorri la serata. In definitiva quelle fanno sempre la differenza. Grazie a te che ci hai offerto queste bottiglie, che hai amorevolmente cucinato il brasato e che hai selezionato le migliori materie prime per farci trascrrere una serata veramente speciale. Era quello che volevi: ci sei riuscito alla grande! :wink:

Champagne Vieilles Vignes Francaises 2002 Bollinger
Non avrei mai immaginato di arrivare a bere questa delizia che man mano che si scaldava si è dimostrata.... un bianco stratosferico (da uve pinot nero). Il perlage ed il dosaggio sono praticamente scomparsi dopo pochi minuti: è rimasto un vino in stile leggermente ossidativo (simile al Krug ma con meno presenza del legno) con un salinità imbarazzante, di quelle che ti fanno fremere la parte basse delle mascelle ed una nota fumè affascinante che avvolge la frutta gialla croccante ed i fruttini rossi aciduli. Una PAI infinita mi ha portato ad assaporarne gli ultimi sorsi in una sorta di estasi: mi sono staccato mentalmente dalla compagnia per qualche minuto, mi sono concentrato ed ho vagato mentalmente nello spazio siderale. Viaggiavo grazie ai sensi gustativi, una roba da sballo. Esperienza da fare almeno una volta nella vita...

Montrachet 2007 Etiènne Sauzet.
Forse ha ragione il paperofranco: ancora non ti fa partire per la stratosfera come il VVF di Bolliger ma non manca molto. Solo qualche anno di tempo e poi sarà un vino da olimpo assoluto. Per adesso è solo il bianco borgognone più buono che abbia mai bevuto (ovvimente dopo il Meursault Les Gouttes d'Or 05 di Madame :wink: ) , quasi perfetto nel suo equilibrio fra la materia che esploderà e l'acidità finissima che lo caratterizza. Oh intendiamoci: anche qui la PAI è da record solo che capisci chiaramente che in futuro farà ancora meglio. L'annata è stupenda ed i produttore è decisamente il mio preferito nella zona Puligny. Fra 5-8 anni sarebbe fantastico mettere accanto un'altra bottiglia di questo Montrachet a quella di Comtes Lafon: credo che dopo non avrei altro da chiedere a quel "cumulo di macerie" che è la Bogogna bianca (cit.) ... :mrgreen:

Clos St.Denis 2002 Dujac.
Non sono così esperto di Borgogna da capire le questioni legate a raspi-non raspi: se però il risultato è questo, non posso che essere un sostenitore dei raspi (pratica seguita anche da alcuni dei mie prediletti in Cote Rotie). Il vino è affascinate nel suo giocare tutta la sera su note foxy-minerali-terrose-floreale appassito-fruttini rossi maturi. Credo che lo abbiamo colto nella fase di culmine della sua parabola: seta pura in bocca, tannini sferici e morbidi, gran lunghezza in perfetto equilibrio con un finale che diventa sempre più dolce.
Gran produttore e gran vino.

Chambertin Clos de Bèze 2008 Rousseau.
L'amico Franco si è speso in parole di miele per questo vino: io non posso che confermare che si tratti di un fuoriclasse assoluto che entro 5 anni entrerà nell'olimpo dei vini epici. Per adesso l'annata non mi aiuta ad amarlo come il papero: la spigolosità si fa sentire e la struttura è longilinea ma emerge qualche "costola" proprio come le migliori top-model del mondo della moda... :wink: io mi sono sempre innamorato solo delle donne "curvy" ed anche per i vini non è diverso :lol: . Detto questo il naso della serata è oggettivamente il suo, con quel calidoscopio di incenso e fiori rossi freschi, geranio e rosa rossa, ma anche lamponi e mirtilli neri. Della bocca ho già detto ma voglio sottolineare l'adicità sferzante che lo porterà ad essere un top appena troverà un po' di equilibrio con la non eccessiva materia. Ma certi fuoriclasse, si sa, hanno il "time on their own side" :wink:
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Re: The Drunk Ducks' Nest ... fall-winter 2015-16

Messaggioda videodrome » 15 feb 2016 01:22

Me ne basterebbe bere una sola delle 4
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Re: The Drunk Ducks' Nest ...spring-summer 2016

Messaggioda Wineduck » 28 mag 2016 07:42

Oggi a pranzo berremo qualcosa di interessante, dopo gli ovvi scongiuri picardiani del caso... :twisted:
Stay tuned...
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