Quali sono i migliori spumanti italiani?

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Messaggioda paolo72 » 24 lug 2007 09:45

vignadelmar ha scritto:Sarà aria ma è aria scritta !! Per giunta da persone di valore !!

Caro Paolo72 la tua boria e la tua saccenza non anno limiti, per contestare uno studio scientifico ci vuole un altro studio scentifico, non bastano i tuoi slogan e parole gonfie d'aria !!

E' troppo comodo adesso chiedere a me di esibire la documentazione.......anzichè attaccarmi potevate cercarla voi !!

Inoltre voi sapientoni, così preparati avreste dovuto sapere che in Franciacorta era stata fatta una zonazione vocazionale e che magari era logico parlare di zone della Franciacorta poco vocate. Invece tutti in coro come un branco di pecore beelanti a dire che la Franciacorta tutta fosse poco vocata !!

Andate e studiate, se non avete niente da eccepire a quanto io ho riportato dello studio potreste signorilmente chiedere scusa al sottoscritto per il trattamento ricevuto ed altrettanto signorilmente ammettere che forse vi eravate sbagliati.

Ciao


Ma che studio scientifico? Ma sei impazzito?

Le persone che hai citato sono famose nel settore per fare analisi e trattati a "comanda", ci avessi almeno detto qualche argomento trattato, e invece no, ci hai detto solo che qualcuno ha scritto che vi sono ben sei unità vocazionali, il che è come non avere detto niente...

Chi le ha stabilite?
In che epoca?
Perchè?
Quali sono le differenze di terreno?
Quali delle uve prodotte?
Quale il livello di simbiosi tra uve allevate e territorio?

Questi sono argomenti (ovviamente le risposte alle domande), non: "qualcuno ha scritto che l'uva qui è buona più o meno in sei zone...", così fai solo morire dal ridere, ti prego di smetterla, lo dico per te, per evitare di farti fare brutte figure!

Poi, per concludere, la mia boria mi porta a lavorare con grande succeso in una delle migliori aziende Italiane vitivinicole di territorio, a frequentare il meglio delle compagnie in termini di confronto nel mondo del vino con cui si condividono al 90% i punti di vista (compresi quelli anche qui discussi) e lavorare alla comunicazione e alla divulgazione del mondo del vino con l'apprezzamento di persone fra i maggiori luminari nel settore vitivinicolo; in quanto alla saccenza non mi sembra poi così tanto esagerata o esibita, dato che io ti argomento sempre e puntualmente quello che dico e tu invece sei fumoso come una giornata autunnale londinese. Poi le cose se non le so, le chiedo, mi argomento e te le provo anche a spiegare, come ho fatto più di una volta, mentre tu, non le sai, e non hai nemmeno l'umiltà di cercare di capirle, fai solo il muro di gomma.

Posso dirti una cosa? Nel tuo atteggiamento assomigli tantissimo al tipico americano medio: per i tuoi gusti, per come ti confronti con gli altri, per il tuo modo di ragionare, prova a mettere Bush al posto di Lenin, faresti un figurone.
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Messaggioda gremul » 24 lug 2007 09:46

M. de Hades ha scritto:Però, di per se sola, una zonazione non è garanzia di qualità ed è questa che, in Franciacorta, in molti casi, sembra latitare.
O almeno la sua costanza.


appunto!!
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Messaggioda vignadelmar » 24 lug 2007 09:47

M. de Hades ha scritto:Sono abbastanza d'accordo con vigna che uno studio scientifico di zonazione debba essere considerato con serietà e non come un mero strumento di marketing.
Però, di per se sola, una zonazione non è garanzia di qualità ed è questa che, in Franciacorta, in molti casi, sembra latitare.
O almeno la sua costanza.




Ma infatti, lo studio per quanto io ci possa capire, non dice mica che la zona è il nuovo eldorato vitivinicolo mondiale !!
Però almeno adesso parliamo di dati, con uno studio scientifico !!

Ma quello che a me preme di più è far capire il mio modo di vedere ed intendere una discussione !! Se deve essere una discussione da bar, mentre si gioca a scopone scientifico è una cosa; se invece si deve trasformare in uno contro tutti, senza dati, solo con le proprie convinzioni è un'altra cosa ancora; terza via, se deve essere seria seria sia ! Ma allora ci vuole studiare, dati certi, relazioni, riferimenti, bibliografie etc etc........

Ciao
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Messaggioda M. de Hades » 24 lug 2007 09:47

M. de Hades ha scritto:Sono abbastanza d'accordo con vigna che uno studio scientifico di zonazione debba essere considerato con serietà e non come un mero strumento di marketing.
Però, di per se sola, una zonazione non è garanzia di qualità ed è questa che, in Franciacorta, in molti casi, sembra latitare.
O almeno la sua costanza.


gremul ha scritto:Luciano non volevo più intervenire però perdonami: questo dimostra che la Franciacorta è una zona particolarmente vocata per le bollicine??
Non mi pare proprio, dimostra (forse) che si possono ottenere vini differenti ma da qui a dire che siano di alta qualità e che il suolo sia particolarmente vocato ce ne passa. Permettimi!



Con qualche distinguo e lievi differenze formali però... 7 euro,please. :wink: :D :D
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Messaggioda vignadelmar » 24 lug 2007 09:50

Alberto ha scritto:
vignadelmar ha scritto:Sarà aria ma è aria scritta !! Per giunta da persone di valore !!

Caro Paolo72 la tua boria e la tua saccenza non anno limiti, per contestare uno studio scientifico ci vuole un altro studio scentifico, non bastano i tuoi slogan e parole gonfie d'aria !!

E' troppo comodo adesso chiedere a me di esibire la documentazione.......anzichè attaccarmi potevate cercarla voi !!

Inoltre voi sapientoni, così preparati avreste dovuto sapere che in Franciacorta era stata fatta una zonazione vocazionale e che magari era logico parlare di zone della Franciacorta poco vocate. Invece tutti in coro come un branco di pecore beelanti a dire che la Franciacorta tutta fosse poco vocata !!

Andate e studiate, se non avete niente da eccepire a quanto io ho riportato dello studio potreste signorilmente chiedere scusa al sottoscritto per il trattamento ricevuto ed altrettanto signorilmente ammettere che forse vi eravate sbagliati.

Ciao

Caro Luciano, non prendertela a male, forse sei tu quello che non ha eccezionalmente chiaro quale sia il significato esatto di "zona vocata" alla vitivinicoltura.
La vocazione di un'area NON deriva dal fatto che lì si produca storicamente vino, dato che storicamente il vino nel nostro paese si è prodotto praticamente dovunque. Altrimenti, ti direi che sono vocatissime le isole della Laguna di Venezia, o il contado di Feltre, luoghi che durante la Serenissima erano tutti un vigneto.
Non sono un esperto di pedo-climatologia, ma mi sento di azzardare :wink: che il tenore di acidità dell'uva a maturazione fisiologica sia più alto nella Champagne che in Franciacorta. E questo è un fatto, cioè che dalle parti del Sebino siano costretti ad anticipare la raccolta per salvaguardare l'acidità.
C'è poi una questione più strettamente pedologica, ovvero se per produrre i vini base per uno spumante siano più favorevoli suoli argollosi e sottosuoli morenici, o suoli gessosi.
Fermo restando che si prenda come modello di eccellenza quello costituito dalla Champagne... :lol:



Caro Alberto, siamo ancora afare parallelismi con la Champagne !!
Ma insomma, andiamo avanti !!

Comunque in Franciacorta non c'è un unico sottosuolo ma ben sei molto differenti fra loro.
In ognuno di questi sei sono state fatte delle vinificazioni che hanno dato prodotti con profili assolutamente differenti........parlare di una sola Franciacorta come fosse un tutt'uno non ha scientificamente senso !!

Ciao
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Messaggioda gremul » 24 lug 2007 09:51

vignadelmar ha scritto:
Alberto ha scritto:
vignadelmar ha scritto:Sarà aria ma è aria scritta !! Per giunta da persone di valore !!

Caro Paolo72 la tua boria e la tua saccenza non anno limiti, per contestare uno studio scientifico ci vuole un altro studio scentifico, non bastano i tuoi slogan e parole gonfie d'aria !!

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Andate e studiate, se non avete niente da eccepire a quanto io ho riportato dello studio potreste signorilmente chiedere scusa al sottoscritto per il trattamento ricevuto ed altrettanto signorilmente ammettere che forse vi eravate sbagliati.

Ciao

Caro Luciano, non prendertela a male, forse sei tu quello che non ha eccezionalmente chiaro quale sia il significato esatto di "zona vocata" alla vitivinicoltura.
La vocazione di un'area NON deriva dal fatto che lì si produca storicamente vino, dato che storicamente il vino nel nostro paese si è prodotto praticamente dovunque. Altrimenti, ti direi che sono vocatissime le isole della Laguna di Venezia, o il contado di Feltre, luoghi che durante la Serenissima erano tutti un vigneto.
Non sono un esperto di pedo-climatologia, ma mi sento di azzardare :wink: che il tenore di acidità dell'uva a maturazione fisiologica sia più alto nella Champagne che in Franciacorta. E questo è un fatto, cioè che dalle parti del Sebino siano costretti ad anticipare la raccolta per salvaguardare l'acidità.
C'è poi una questione più strettamente pedologica, ovvero se per produrre i vini base per uno spumante siano più favorevoli suoli argollosi e sottosuoli morenici, o suoli gessosi.
Fermo restando che si prenda come modello di eccellenza quello costituito dalla Champagne... :lol:



Caro Alberto, siamo ancora afare parallelismi con la Champagne !!
Ma insomma, andiamo avanti !!

Comunque in Franciacorta non c'è un unico sottosuolo ma ben sei molto differenti fra loro.
In ognuno di questi sei sono state fatte delle vinificazioni che hanno dato prodotti con profili assolutamente differenti........parlare di una sola Franciacorta come fosse un tutt'uno non ha scientificamente senso !!

Ciao


Perdonami ma io queste grande differenze assaggiando non ce le sento proprio e poi ripeto: che siano suoli differenti cosa c'entra con la qualità? non capisco.
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Messaggioda paolo72 » 24 lug 2007 09:53

vignadelmar ha scritto:
Comunque in Franciacorta non c'è un unico sottosuolo ma ben sei molto differenti fra loro.
In ognuno di questi sei sono state fatte delle vinificazioni che hanno dato prodotti con profili assolutamente differenti........parlare di una sola Franciacorta come fosse un tutt'uno non ha scientificamente senso !!

chi se ne è mai accorto....
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Messaggioda gremul » 24 lug 2007 09:53

che hanno dato prodotti con profili assolutamente differenti


ma quando mai??? ma li hai mai assaggiati in Franciacorta???

boh, mi sembra di fare una discussione con un astemio!
Ultima modifica di gremul il 24 lug 2007 09:54, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda vignadelmar » 24 lug 2007 09:53

[/quote]

Ma che studio scientifico? Ma sei impazzito?

Le persone che hai citato sono famose nel settore per fare analisi e trattati a "comanda", ci avessi almeno detto qualche argomento trattato, e invece no, ci hai detto solo che qualcuno ha scritto che vi sono ben sei unità vocazionali, il che è come non avere detto niente...

Chi le ha stabilite?
In che epoca?
Perchè?
Quali sono le differenze di terreno?
Quali delle uve prodotte?
Quale il livello di simbiosi tra uve allevate e territorio?



Nello studio da me citato queste cose sono scritte..........se non le sai peggio per te, richiedi lo studio e studiatele come ho fatto io !!


Le persone da te apostrofate in quel modo poco elegante............saranno sicuramente molto contente di leggere cosa pensi di loro !!

Dovresti essere almeno educato !!! E' il minimo !!

Ciao


.
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Messaggioda paolo72 » 24 lug 2007 09:54

vignadelmar ha scritto:


Ma che studio scientifico? Ma sei impazzito?

Le persone che hai citato sono famose nel settore per fare analisi e trattati a "comanda", ci avessi almeno detto qualche argomento trattato, e invece no, ci hai detto solo che qualcuno ha scritto che vi sono ben sei unità vocazionali, il che è come non avere detto niente...

Chi le ha stabilite?
In che epoca?
Perchè?
Quali sono le differenze di terreno?
Quali delle uve prodotte?
Quale il livello di simbiosi tra uve allevate e territorio?



Nello studio da me citato queste cose sono scritte..........se non le sai peggio per te, richiedi lo studio e studiatele come ho fatto io !!


Le persone da te apostrofate in quel modo poco elegante............saranno sicuramente molto contente di leggere cosa pensi di loro !!

Dovresti essere almeno educato !!! E' il minimo !!

Ciao


.

scrivilo, è il minimo, o devo andarmelo a comprare per pagare i diritti d'autore ad Attilio Scienza, che io so benissimo chi è ( :lol: ) e tu no.[/quote]
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Messaggioda vignadelmar » 24 lug 2007 09:58

paolo72 ha scritto:
vignadelmar ha scritto:


Ma che studio scientifico? Ma sei impazzito?

Le persone che hai citato sono famose nel settore per fare analisi e trattati a "comanda", ci avessi almeno detto qualche argomento trattato, e invece no, ci hai detto solo che qualcuno ha scritto che vi sono ben sei unità vocazionali, il che è come non avere detto niente...

Chi le ha stabilite?
In che epoca?
Perchè?
Quali sono le differenze di terreno?
Quali delle uve prodotte?
Quale il livello di simbiosi tra uve allevate e territorio?



Nello studio da me citato queste cose sono scritte..........se non le sai peggio per te, richiedi lo studio e studiatele come ho fatto io !!


Le persone da te apostrofate in quel modo poco elegante............saranno sicuramente molto contente di leggere cosa pensi di loro !!

Dovresti essere almeno educato !!! E' il minimo !!

Ciao


.

scrivilo, è il minimo, o devo andarmelo a comprare per pagare i diritti d'autore ad Attilio Scienza, che io so benissimo chi è ( :lol: ) e tu no.
[/quote]



Comunque è inutile che io ti scriva cosa è riportato nello studio tanto come tu dici è scritto da " persone che sono famose nel settore per fare analisi e trattati a "comanda"...........




.
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Messaggioda M. de Hades » 24 lug 2007 09:58

Occore, poi, rilevare come, in certi casi, gli studi di zonazione traccino quadri pedoclimatici precisi e documentati, ma risultino un po' grossolani nel trarre le conclusioni.
Per la zona del Barolo esiste uno studio del 2000 (mi pare) commissionato dalla Regione Piemonte (peraltro molto poco conosciuto e pubblicizzato) che individua, a fronte della tradizionale divisione in due o quattro aree, ben nove differenti unità di paesaggio, molto "mescolate" fra loro.
Quando si tratta, però, di descrivere le differenze tra i vini "nati" dalle diverse zone, anzichè soffermarsi sulle differenze "tattili" e tanniche, si parla solo di differenti aromaticità.
Voglio dire, la zonazione dà degli strumenti utili a comprendere il territorio nella sua eterogeneità e nelle sue differenze; cosa derivi da queste, non sempre è in grado di chiarirlo.
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Messaggioda paolo72 » 24 lug 2007 09:58

vignadelmar ha scritto:
paolo72 ha scritto:
vignadelmar ha scritto:


Ma che studio scientifico? Ma sei impazzito?

Le persone che hai citato sono famose nel settore per fare analisi e trattati a "comanda", ci avessi almeno detto qualche argomento trattato, e invece no, ci hai detto solo che qualcuno ha scritto che vi sono ben sei unità vocazionali, il che è come non avere detto niente...

Chi le ha stabilite?
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Quali sono le differenze di terreno?
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Dovresti essere almeno educato !!! E' il minimo !!

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Comunque è inutile che io ti scriva cosa è riportato nello studio tanto come tu dici è scritto da " persone che sono famose nel settore per fare analisi e trattati a "comanda"...........




.[/quote]

no, no, ti prego, scrivicelo, siamo curiosi.
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Messaggioda pippuz » 24 lug 2007 09:59

gremul ha scritto:che hanno dato prodotti con profili assolutamente differenti

Sei un ignorante; i profili delle bottiglie sono diversi.
Ad esempio quella del Bellavista è più panciuta di quella di Monterossa.

Thread da ricordare, 23 pagine di vuoto informativo.
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Messaggioda vignadelmar » 24 lug 2007 09:59

Perdonami ma io queste grande differenze assaggiando non ce le sento proprio e poi ripeto: che siano suoli differenti cosa c'entra con la qualità? non capisco.[/quote]



E' quello che dico, studiate quello studio poi ne riparliamo..........
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Messaggioda vignadelmar » 24 lug 2007 10:01

gremul ha scritto:che hanno dato prodotti con profili assolutamente differenti


ma quando mai??? ma li hai mai assaggiati in Franciacorta???

boh, mi sembra di fare una discussione con un astemio!




Sempre corretto e simpatico, io parlo di uno studio scientifico e voi continuate con le battute...........studiate invece..........!!!




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Messaggioda paolo72 » 24 lug 2007 10:01

vignadelmar ha scritto:Perdonami ma io queste grande differenze assaggiando non ce le sento proprio e poi ripeto: che siano suoli differenti cosa c'entra con la qualità? non capisco.




E' quello che dico, studiate quello studio poi ne riparliamo..........[/quote]
ci basta bere, grazie.
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Messaggioda vignadelmar » 24 lug 2007 10:03

M. de Hades ha scritto:Occore, poi, rilevare come, in certi casi, gli studi di zonazione traccino quadri pedoclimatici precisi e documentati, ma risultino un po' grossolani nel trarre le conclusioni.
Per la zona del Barolo esiste uno studio del 2000 (mi pare) commissionato dalla Regione Piemonte (peraltro molto poco conosciuto e pubblicizzato) che individua, a fronte della tradizionale divisione in due o quattro aree, ben nove differenti unità di paesaggio, molto "mescolate" fra loro.
Quando si tratta, però, di descrivere le differenze tra i vini "nati" dalle diverse zone, anzichè soffermarsi sulle differenze "tattili" e tanniche, si parla solo di differenti aromaticità.
Voglio dire, la zonazione dà degli strumenti utili a comprendere il territorio nella sua eterogeneità e nelle sue differenze; cosa derivi da queste, non sempre è in grado di chiarirlo.





Benissimo, hai ragione e questo porta in alto il dibattito............!!

Era ora !! Ametti che adesso, a parte chi continua ad arrampicarsi sugli specchi, stiamo argomentando in maniera qualitativamente e metodologicamente migliore ??

La domanda è: " non si poteva farlo da molto prima ??"

Ciao

.
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Messaggioda vignadelmar » 24 lug 2007 10:04

paolo72 ha scritto:
vignadelmar ha scritto:Perdonami ma io queste grande differenze assaggiando non ce le sento proprio e poi ripeto: che siano suoli differenti cosa c'entra con la qualità? non capisco.




E' quello che dico, studiate quello studio poi ne riparliamo..........

ci basta bere, grazie.[/quote]




Molto scientifico e professionale come commento..........sono colpito da cotanta saggezza !!





.
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Messaggioda paolo72 » 24 lug 2007 10:04

vignadelmar ha scritto:
M. de Hades ha scritto:Occore, poi, rilevare come, in certi casi, gli studi di zonazione traccino quadri pedoclimatici precisi e documentati, ma risultino un po' grossolani nel trarre le conclusioni.
Per la zona del Barolo esiste uno studio del 2000 (mi pare) commissionato dalla Regione Piemonte (peraltro molto poco conosciuto e pubblicizzato) che individua, a fronte della tradizionale divisione in due o quattro aree, ben nove differenti unità di paesaggio, molto "mescolate" fra loro.
Quando si tratta, però, di descrivere le differenze tra i vini "nati" dalle diverse zone, anzichè soffermarsi sulle differenze "tattili" e tanniche, si parla solo di differenti aromaticità.
Voglio dire, la zonazione dà degli strumenti utili a comprendere il territorio nella sua eterogeneità e nelle sue differenze; cosa derivi da queste, non sempre è in grado di chiarirlo.





Benissimo, hai ragione e questo porta in alto il dibattito............!!

Era ora !! Ametti che adesso, a parte chi continua ad arrampicarsi sugli specchi, stiamo argomentando in maniera qualitativamente e metodologicamente migliore ??

La domanda è: " non si poteva farlo da molto prima ??"

Ciao

.


Io l'ho fatto molto prima, sei tu che non hai letto.
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Messaggioda paolo72 » 24 lug 2007 10:05

vignadelmar ha scritto:
paolo72 ha scritto:
vignadelmar ha scritto:Perdonami ma io queste grande differenze assaggiando non ce le sento proprio e poi ripeto: che siano suoli differenti cosa c'entra con la qualità? non capisco.




E' quello che dico, studiate quello studio poi ne riparliamo..........

ci basta bere, grazie.





Molto scientifico e professionale come commento..........sono colpito da cotanta saggezza !!





.[/quote]

E' un mese che mi rompo i coglioni ad argomentarti le cose, cosa fai prendi per il culo?
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Messaggioda l'oste » 24 lug 2007 10:08

secondo me non è ben chiara la ragione del contendere, se non la si definisce questo 3ad rischia di andare avanti all'infinito, con tutti giustamente convinti di aver ragione...
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


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Messaggioda vignadelmar » 24 lug 2007 10:09

quote]Paolo72
un cazzo.
la franciacorta ha un terroir incontrovertibilmente mediocre tranne a detta loro (che strano).
[/quote]




Era questa la tua argomantazione scientifica ??





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Messaggioda paolo72 » 24 lug 2007 10:11

vignadelmar ha scritto:quote]Paolo72
un cazzo.
la franciacorta ha un terroir incontrovertibilmente mediocre tranne a detta loro (che strano).





Era questa la tua argomantazione scientifica ??





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No, se vuoi ti vai a rivedere quello che ho scritto pagine addietro e te le leggi le mie argomentazioni, se mi fai il piacere invece tu di riportare i tipi di terreno e che tipo di uve producono...

Grazie.
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gremul
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Messaggioda gremul » 24 lug 2007 10:16

Piccolo OT: Queste "quotazioni" combinano un vero casino, non si capisce più neanche chi ha scritto cosa, non mi ricordo che nel vecchio forum fosse così incasinato quotare, come mai ora è così? fine OT

ritorno IT: quindi una volta che avrò ben studiato lo scritto miracolosamente mi piaceranno i Franciacorta?

è questo che non riesco a capire del tuo ragionamento! io i Franciacorta li ho bevuti, tanti, troppi, mi sono fatto un'idea precisa su quei vini (e quindi giocoforza su quel territorio, se i risultati sono quelli). punto.

è questo che non vuoi ammettere, che a qualcuno possano non piacere i Franciacorta, anche se ci fossero diamanti nel sottosuolo (che poi non ci sono neanche, ma questo allungherebbe ancora il discorso)
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