Champagne, il thread definitivo

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ugc
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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda ugc » 25 feb 2011 14:57

Veder scivolare così in fondo sto thread è un peccato, quindi eccomi qua a raccontare come sto elaborando il lutto della perdita di liquidi pregiati...
Collard Chardelle Brut Prestige, sb fine 2009: in una delle visite Daniel Collard, vestito da signorotto golfista, mi aveva spiegato il perché non avesse deciso di lavorare col padre ma avesse creato una azienda tutta sua assieme alla moglie, e come entrambi i suoi figli avessero deciso di fare lo stesso. In pratica, ciascun Collard voleva potersi esprimere alla sua maniera, senza vincoli ed in piena libertà, e per lui sarebbe stato impossibile seguire le orme paterne. Meglio quindi lasciar "morire" il marchio con la fine della produzione gestita dal babbo piuttosto che "adattarsi" al suo stile. "A me poi", mi confidò, "piace molto più lo chardonnay, mentre mio padre era un cultore del pinot meunier". Ora, per quanto tutto ciò sia apprezzabile e anche condivisibile, alla fine il giudizio si deve fare sul prodotto. Il resto è, talvolta, poesia, più spesso invece ciance da bar.
Il mio giudizio è che si tratta di un prodotto troppo pasticciato, in cui alcuni buoni spunti al naso vengono vanificati da un dosaggio pesante (MCR maledizone :evil:!) che man mano che si scalda il bicchiere rende la beva stucchevole, finache fastidiosa. L'invecchiamento delle basi in botti di legno, invece di armonizzarle, le ha a mio avviso un po' spente, adagiate, e ha anche cancellato i tratti di territorialità. Il risultato è uno champagne "commerciale", quasi da grande marca, con poca identità e scarsa espressività. Non delude particolarmente, perché comunque non è scomposto, ma scorre via senza lasciar traccia se non una scia dolciastra.
Insomma, forse avrebbe fatto meglio a seguire le orme paterne... :roll: :lol:
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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda frapiant » 02 mar 2011 13:27

Ecco un primo reportage da Avize, spero di avere tempo per postare gli altri. prendetelo piu' come un racconto delle emozioni che questa terra regala agli appassionati. per le note di degustazione i riferimenti qui sul forum sono certamente altri (gremul ed ugc, per fare i primi due nomi)

Sabato pomeriggio fresco e con vento ad Avize, cielo grigio e nuvole non raccontano niente di buono. Tutti ci dicono di venire qui in primavera, ma non ho resistito e cosi’ eccoci qui in un piovoso week end di fine febbraio. Il navigatore ci porta di fronte la cave di Bouquin-Dupont in Place Charles de Gaulle 1. Entrati nel piccolo cortile, mi dirigo verso una porta: ad aprirla e a darci il benvenuto un signore sui 70 anni con la moglie. Ci fanno sedere nella sala degustazione, al piano terreno della loro bellissima casa antica. Gentilissimi, sempre sorridenti, molto ospitali e cordiali: sembrano felici di avere sei rompiballe in casa il sabato pomeriggio. Credo siano felici di quella felicita’ mista ad orgoglio: siamo qui perche’ fanno champagne buonissimi e quel sorriso e’ il loro orgoglio. “Dominique arriva subito” mi dice il padre. Dopo poco infatti entra Dominique. Ad essere sincero, mi aspettavo una donna: ho preso appuntamento ed ho fatto tutto quanto via email e Dominique per me era una donna. Spalle larghe, mani che lavorano la terra, grandi due volte la mie, sorriso in volto: sara’ lui il nostro Cicerone, sara’ lui che dopo un paio di ore ci aprira’ un grande champagne.

Giro in cantina, per conoscere meglio la sua produzione da 12.000 bottiglie annue. Lo champagne qui non e’ grandi case, visite guidate, biglietti d’ingresso ed opere d’arte alle pareti, ma terra, sudore e fatica e le spalle larghe di Dominique lo sanno e lo raccontano. Casa e cantina sono un tutt’uno, i miei amici, alla prima visita, quasi non ci credono.
Al ritorno, ci accomodiamo in sala. I genitori di Dominique sono ancora la’, facciamo spazio e prendiamo sedie anche per loro: fate come foste a casa vostra, diciamo noi scherzando e tra le prime risate la degustazione ha inizio. Brut base, 8gr per litro, che mi spiazza. Fresco, minerale, troppo dosato per me, che preferisco i bassi dosaggi, ma ne berrei a mestoli. Il gesso che tanta magia regala a queste cuvee pero’ gia’ si sente. Non posso dire sia un vino dritto, il dosaggio lo imbastardisce un po’... ma firmerei per avere una cosa del genere in Italia. In una parola: ad avercene di vini cosi’!

Il secondo vino e’ un capolavoro, mi ha rapito impedendomi di andare oltre con i miei appunti. La degustazione avrebbe potuto finire la’, avrei comprato tutto il resto lo stesso sulla fiducia. Millesimato 2002 pas dose’. Una sola bottiglia: lo faccio solo su richiesta, in due settimane e’ pronto mi dice Dominique, la prossima volta che vieni te ne preparo 6 bottiglie. Mare, minerale, sapido, cupo al naso, dritto dritto ed ancora dritto, affilatissimo. Gesso, che qui fa miracoli. Pochi fiori bianchi, finale di nocciola dice il padre di Dominique, ma mai amaro. Bolle finissime che nel bicchiere quasi non esistono, ma in bocca si sentono leggere e mordibe. O lo ami o lo detesti. Ma se e’ amore e’ di quelli travolgenti.
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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda ugc » 02 mar 2011 13:52

Che il 2001 sia stata annata minore credo sia chiaro a tutti. Che vi siano state delle eccezioni, specie all'estremo nord della denominazione, è una scoperta che ho fatto per caso quattro/cinque anni fa in una delle visite, e che però ho sottovalutato forse un filino troppo, archiviandola come "eccezione". Poi ci si è messo Theise, con la sua entusiastica recensione del Vilmart Coeur de Cuvée 01, a cui si sono aggiunte diverse altre conferme di assaggi qui sul forum (non la mia peraltro, ma oramai direi quasi certamente che ho avuto a che fare con una bottiglia non particolarmente performante).
Meno male che ho la buona abitudine di conservare sempre qualche bottiglia per periodicamente stapparne una e vedere "a che punto sta".
Ho quindi pensato fosse il momento di rivedere il Vilmart che così bene mi aveva impressionato in quella visita, non quindi il Coeur de Cuvée bensì il fratellino minore, il Grand Cellier d'Or 2001.
Poche balle, è eccellente, e siamo forse al suo apice. Naso molto intenso, che parte dalle erbe di campo, la menta, il timo e spazia, allargandosi su spezie, pepe e cannella e finendo con un tocco dolce sul miele di eucalipto e castagno. In bocca è fragrante, pieno, accarezza con le bolle il palato e ben bilanciato in acidità scorre in gola, implorando di versarne ancora. Dosaggio molto ben calibrato, fuso con la materia del vino. Complimenti a Laurent, fosse solo un po' più simpatico...
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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda gremul » 02 mar 2011 15:01

frapiant ha scritto:Ecco un primo reportage da Avize, spero di avere tempo per postare gli altri. prendetelo piu' come un racconto delle emozioni che questa terra regala agli appassionati. per le note di degustazione i riferimenti qui sul forum sono certamente altri (gremul ed ugc, per fare i primi due nomi)

Sabato pomeriggio fresco e con vento ad Avize, cielo grigio e nuvole non raccontano niente di buono. Tutti ci dicono di venire qui in primavera, ma non ho resistito e cosi’ eccoci qui in un piovoso week end di fine febbraio. Il navigatore ci porta di fronte la cave di Bouquin-Dupont in Place Charles de Gaulle 1. Entrati nel piccolo cortile, mi dirigo verso una porta: ad aprirla e a darci il benvenuto un signore sui 70 anni con la moglie. Ci fanno sedere nella sala degustazione, al piano terreno della loro bellissima casa antica. Gentilissimi, sempre sorridenti, molto ospitali e cordiali: sembrano felici di avere sei rompiballe in casa il sabato pomeriggio. Credo siano felici di quella felicita’ mista ad orgoglio: siamo qui perche’ fanno champagne buonissimi e quel sorriso e’ il loro orgoglio. “Dominique arriva subito” mi dice il padre. Dopo poco infatti entra Dominique. Ad essere sincero, mi aspettavo una donna: ho preso appuntamento ed ho fatto tutto quanto via email e Dominique per me era una donna. Spalle larghe, mani che lavorano la terra, grandi due volte la mie, sorriso in volto: sara’ lui il nostro Cicerone, sara’ lui che dopo un paio di ore ci aprira’ un grande champagne.

Giro in cantina, per conoscere meglio la sua produzione da 12.000 bottiglie annue. Lo champagne qui non e’ grandi case, visite guidate, biglietti d’ingresso ed opere d’arte alle pareti, ma terra, sudore e fatica e le spalle larghe di Dominique lo sanno e lo raccontano. Casa e cantina sono un tutt’uno, i miei amici, alla prima visita, quasi non ci credono.
Al ritorno, ci accomodiamo in sala. I genitori di Dominique sono ancora la’, facciamo spazio e prendiamo sedie anche per loro: fate come foste a casa vostra, diciamo noi scherzando e tra le prime risate la degustazione ha inizio. Brut base, 8gr per litro, che mi spiazza. Fresco, minerale, troppo dosato per me, che preferisco i bassi dosaggi, ma ne berrei a mestoli. Il gesso che tanta magia regala a queste cuvee pero’ gia’ si sente. Non posso dire sia un vino dritto, il dosaggio lo imbastardisce un po’... ma firmerei per avere una cosa del genere in Italia. In una parola: ad avercene di vini cosi’!

Il secondo vino e’ un capolavoro, mi ha rapito impedendomi di andare oltre con i miei appunti. La degustazione avrebbe potuto finire la’, avrei comprato tutto il resto lo stesso sulla fiducia. Millesimato 2002 pas dose’. Una sola bottiglia: lo faccio solo su richiesta, in due settimane e’ pronto mi dice Dominique, la prossima volta che vieni te ne preparo 6 bottiglie. Mare, minerale, sapido, cupo al naso, dritto dritto ed ancora dritto, affilatissimo. Gesso, che qui fa miracoli. Pochi fiori bianchi, finale di nocciola dice il padre di Dominique, ma mai amaro. Bolle finissime che nel bicchiere quasi non esistono, ma in bocca si sentono leggere e mordibe. O lo ami o lo detesti. Ma se e’ amore e’ di quelli travolgenti.


ti faccio i complimenti anche in pubblico dopo averteli fatti in privato per l'appassionato reportage!! :)
La diversità di ognuno di noi non è un'arma per discriminare, etichettare, ma una ricchezza (P.P. Pasolini)
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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda ugc » 02 mar 2011 17:03

gremul ha scritto:
frapiant ha scritto:Ecco un primo reportage da Avize, spero di avere tempo per postare gli altri. prendetelo piu' come un racconto delle emozioni che questa terra regala agli appassionati. per le note di degustazione i riferimenti qui sul forum sono certamente altri (gremul ed ugc, per fare i primi due nomi)

ti faccio i complimenti anche in pubblico dopo averteli fatti in privato per l'appassionato reportage!! :)

Anch'io ti faccio i complimenti, e aggiungo che ogni stagione è buona per visitare la Champagne, anzi, in questo periodo c'è meno gente e si riesce a trascorrere più tempo coi produttori...attendiamo quindi i prossimi racconti! :D
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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda chris715 » 03 mar 2011 00:32

ieri sera , con vitello arrosto ho stappato una btg. di CHAMPAGNE SELOSSE SUBSTANCE SBOCC. 2007

Me lo ricordavo migliore ......

Colore giallo ramato , naso di vernaccia di oristano con 15 anni sulle spalle ... ossido , mallo di noce , croccantino
Bocca poco espressiva , con finale amarognolo .
Ciao ,
Chris .
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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda frapiant » 03 mar 2011 17:06

Domenica pomeriggio a Verzenay, da Guy Thibaut. Le sue prime bottiglie le ho acquistate grazie ad un gruppo d’acquisto capitanato da Andrea Petrini (crail) lo scorso anno: posso dire che con il suo Reserve ho scoperto gli champagne des vignerons ed una visita mi sembrava obbligatoria. Mi piace tornare dove le cose della vita, anche piccole, hanno avuto inizio.
Sulla strada che conduce al paese sono presenti tutti i grandi nomi, quasi a sottolineare come qui a Verzenay si faccia sul serio.
La cave di Guy Thibaut e’ quanto di piu’ rustico ci si possa aspettare, cosi’ lontano dagli stereotipi della zona che ancora ci portiamo dentro dopo aver visitato la cave di Pommery in mattinata. Le due facce di una medaglia che non si crede possano convivere: 5,000,000 di bottiglie la grande maison e 20,000 questo piccolo produttore. Ci vogliono 250 Guy Thibaut per fare un Pommery...

Il paese e’ uno dei Grand Cru della Montagna di Reims dove il pinot nero domina incontrastato. Lo capisco subito, appena butto il naso dentro il primo bicchiere che la proprietaria ci fa assaggiare: il Brut base, che che come tutti i vini dell’azienda e’ un Grand Cru. Il figlio, che oggi tiene le redini dell’azienda, e’ in ferie e con lei iniziamo un bel percorso, fatto di assaggi, vini, storie e curiosita’.
Con orgoglio ci racconta la storia della sua cantina, che suo padre ha fondato e che lei ha tramandato al figlio, che oggi conta su 22 piccole parcelle tutte Grand Cru della Montagna. Parte di queste uve vengono ancora oggi vendute ad una maison di cui non svela il nome, ma le bottiglie di Krug che troviamo tra le loro forse qualcosa vorranno dire. La scelta di vendere parte della propria uva ad una maison – dice – permette di vivere con minor ansia la conduzione della cantina, quasi fosse una sorta di assicurazione sulla produzione. Amore ed odio con le grandi maison: sono loro infatti a decidere, a pochi giorni dalla vendemmia, le rese finali per ettaro in base alle previsioni di vendita: nel 2009, causa crisi che molti piccoli vignerons non hanno sentito, le rese sono state ridotte e cosi’ anche il numero di bottiglie. Parte della loro crisi, l’hanno fatta pagare anche a noi, i piu’ deboli...
I vini sono meno estremi di quelli assaggiati il giorno prima da Bouquin-Dupont: piu’ vinosi, per certi versi piu’ morbidi. C’e’ piu’ sostanza nel bicchiere, con note piu’ floreali e con un po’ piu’ di ciccia. Molto buono il rose.

Discorso prezzi, in cantina la cuvee piu’ costosa (il 100% pinot nero) costa 17 eurini. Grand Cru ovviamente. Se non e’ un vino da tutti i giorni, poco ci manca...
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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda avvonico » 03 mar 2011 18:21

frapiant ha scritto:Ecco un primo reportage da Avize, spero di avere tempo per postare gli altri. prendetelo piu' come un racconto delle emozioni che questa terra regala agli appassionati. per le note di degustazione i riferimenti qui sul forum sono certamente altri (gremul ed ugc, per fare i primi due nomi)

Sabato pomeriggio fresco e con vento ad Avize, cielo grigio e nuvole non raccontano niente di buono. Tutti ci dicono di venire qui in primavera, ma non ho resistito e cosi’ eccoci qui in un piovoso week end di fine febbraio. Il navigatore ci porta di fronte la cave di Bouquin-Dupont in Place Charles de Gaulle 1. Entrati nel piccolo cortile, mi dirigo verso una porta: ad aprirla e a darci il benvenuto un signore sui 70 anni con la moglie. Ci fanno sedere nella sala degustazione, al piano terreno della loro bellissima casa antica. Gentilissimi, sempre sorridenti, molto ospitali e cordiali: sembrano felici di avere sei rompiballe in casa il sabato pomeriggio. Credo siano felici di quella felicita’ mista ad orgoglio: siamo qui perche’ fanno champagne buonissimi e quel sorriso e’ il loro orgoglio. “Dominique arriva subito” mi dice il padre. Dopo poco infatti entra Dominique. Ad essere sincero, mi aspettavo una donna: ho preso appuntamento ed ho fatto tutto quanto via email e Dominique per me era una donna. Spalle larghe, mani che lavorano la terra, grandi due volte la mie, sorriso in volto: sara’ lui il nostro Cicerone, sara’ lui che dopo un paio di ore ci aprira’ un grande champagne.

Giro in cantina, per conoscere meglio la sua produzione da 12.000 bottiglie annue. Lo champagne qui non e’ grandi case, visite guidate, biglietti d’ingresso ed opere d’arte alle pareti, ma terra, sudore e fatica e le spalle larghe di Dominique lo sanno e lo raccontano. Casa e cantina sono un tutt’uno, i miei amici, alla prima visita, quasi non ci credono.
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Il secondo vino e’ un capolavoro, mi ha rapito impedendomi di andare oltre con i miei appunti. La degustazione avrebbe potuto finire la’, avrei comprato tutto il resto lo stesso sulla fiducia. Millesimato 2002 pas dose’. Una sola bottiglia: lo faccio solo su richiesta, in due settimane e’ pronto mi dice Dominique, la prossima volta che vieni te ne preparo 6 bottiglie. Mare, minerale, sapido, cupo al naso, dritto dritto ed ancora dritto, affilatissimo. Gesso, che qui fa miracoli. Pochi fiori bianchi, finale di nocciola dice il padre di Dominique, ma mai amaro. Bolle finissime che nel bicchiere quasi non esistono, ma in bocca si sentono leggere e mordibe. O lo ami o lo detesti. Ma se e’ amore e’ di quelli travolgenti.



Bravò...(faccina che batte le mani)... :D
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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda avvonico » 03 mar 2011 18:25

frapiant ha scritto:Domenica pomeriggio a Verzenay, da Guy Thibaut. Le sue prime bottiglie le ho acquistate grazie ad un gruppo d’acquisto capitanato da Andrea Petrini (crail) lo scorso anno: posso dire che con il suo Reserve ho scoperto gli champagne des vignerons ed una visita mi sembrava obbligatoria. Mi piace tornare dove le cose della vita, anche piccole, hanno avuto inizio.
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La cave di Guy Thibaut e’ quanto di piu’ rustico ci si possa aspettare, cosi’ lontano dagli stereotipi della zona che ancora ci portiamo dentro dopo aver visitato la cave di Pommery in mattinata. Le due facce di una medaglia che non si crede possano convivere: 5,000,000 di bottiglie la grande maison e 20,000 questo piccolo produttore. Ci vogliono 250 Guy Thibaut per fare un Pommery...

Il paese e’ uno dei Grand Cru della Montagna di Reims dove il pinot nero domina incontrastato. Lo capisco subito, appena butto il naso dentro il primo bicchiere che la proprietaria ci fa assaggiare: il Brut base, che che come tutti i vini dell’azienda e’ un Grand Cru. Il figlio, che oggi tiene le redini dell’azienda, e’ in ferie e con lei iniziamo un bel percorso, fatto di assaggi, vini, storie e curiosita’.
Con orgoglio ci racconta la storia della sua cantina, che suo padre ha fondato e che lei ha tramandato al figlio, che oggi conta su 22 piccole parcelle tutte Grand Cru della Montagna. Parte di queste uve vengono ancora oggi vendute ad una maison di cui non svela il nome, ma le bottiglie di Krug che troviamo tra le loro forse qualcosa vorranno dire. La scelta di vendere parte della propria uva ad una maison – dice – permette di vivere con minor ansia la conduzione della cantina, quasi fosse una sorta di assicurazione sulla produzione. Amore ed odio con le grandi maison: sono loro infatti a decidere, a pochi giorni dalla vendemmia, le rese finali per ettaro in base alle previsioni di vendita: nel 2009, causa crisi che molti piccoli vignerons non hanno sentito, le rese sono state ridotte e cosi’ anche il numero di bottiglie. Parte della loro crisi, l’hanno fatta pagare anche a noi, i piu’ deboli...
I vini sono meno estremi di quelli assaggiati il giorno prima da Bouquin-Dupont: piu’ vinosi, per certi versi piu’ morbidi. C’e’ piu’ sostanza nel bicchiere, con note piu’ floreali e con un po’ piu’ di ciccia. Molto buono il rose.

Discorso prezzi, in cantina la cuvee piu’ costosa (il 100% pinot nero) costa 17 eurini. Grand Cru ovviamente. Se non e’ un vino da tutti i giorni, poco ci manca...



E bravo ancora... :wink:
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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda gremul » 03 mar 2011 19:21

frapiant ha scritto:Discorso prezzi, in cantina la cuvee piu’ costosa (il 100% pinot nero) costa 17 eurini. Grand Cru ovviamente. Se non e’ un vino da tutti i giorni, poco ci manca...



bene bene, Ziliani continua a bere Franciacorta che vai sul sicuro e spendi poco!! :D :D
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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda biscowar » 03 mar 2011 19:41

gremul ha scritto:
frapiant ha scritto:Discorso prezzi, in cantina la cuvee piu’ costosa (il 100% pinot nero) costa 17 eurini. Grand Cru ovviamente. Se non e’ un vino da tutti i giorni, poco ci manca...



bene bene, Ziliani continua a bere Franciacorta che vai sul sicuro e spendi poco!! :D :D

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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda fable_81 » 03 mar 2011 19:43

gremul ha scritto:
frapiant ha scritto:Discorso prezzi, in cantina la cuvee piu’ costosa (il 100% pinot nero) costa 17 eurini. Grand Cru ovviamente. Se non e’ un vino da tutti i giorni, poco ci manca...



bene bene, Ziliani continua a bere Franciacorta che vai sul sicuro e spendi poco!! :D :D


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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda pippuz » 03 mar 2011 19:54

fable_81 ha scritto:
gremul ha scritto:
frapiant ha scritto:Discorso prezzi, in cantina la cuvee piu’ costosa (il 100% pinot nero) costa 17 eurini. Grand Cru ovviamente. Se non e’ un vino da tutti i giorni, poco ci manca...



bene bene, Ziliani continua a bere Franciacorta che vai sul sicuro e spendi poco!! :D :D


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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda fable_81 » 03 mar 2011 20:02

pippuz ha scritto:
fable_81 ha scritto:
gremul ha scritto:
frapiant ha scritto:Discorso prezzi, in cantina la cuvee piu’ costosa (il 100% pinot nero) costa 17 eurini. Grand Cru ovviamente. Se non e’ un vino da tutti i giorni, poco ci manca...



bene bene, Ziliani continua a bere Franciacorta che vai sul sicuro e spendi poco!! :D :D


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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda pippuz » 03 mar 2011 20:08

fable_81 ha scritto:
pippuz ha scritto:
fable_81 ha scritto:
gremul ha scritto:
frapiant ha scritto:Discorso prezzi, in cantina la cuvee piu’ costosa (il 100% pinot nero) costa 17 eurini. Grand Cru ovviamente. Se non e’ un vino da tutti i giorni, poco ci manca...



bene bene, Ziliani continua a bere Franciacorta che vai sul sicuro e spendi poco!! :D :D


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Sempre meno di un AMC o un Riserva VM..... (come costo)

Sempre in attesa, ma gli exit pool dicono che non uscirà mai, ma il millesimo 2002, con quello è già uscito?

No, in attesa anche di quello. Visto il trend, attesa lunga pure per il 2002. Adesso vende il 2003.
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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda gremul » 03 mar 2011 20:19

pippuz ha scritto:No, in attesa anche di quello. Visto il trend, attesa lunga pure per il 2002. Adesso vende il 2003.


confermo, 2003 non male ma se ne può fare a meno
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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda paoly » 03 mar 2011 22:23

ho bevuto fallet-prevostat sia brut che extrabrut ultimamente, corbon è allo stesso livello o inferiore/superiore?
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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda paipus » 04 mar 2011 23:27

ieri a una cena con la combriccola bresciana ho portato un krug 90 che mi ha davvero stupito.. acido, fresco, lunghissimo senza eccessive note terziarizzate al naso e in bocca.. l'unica cosa che lasciava intravedere la sua età era il colore parecchio carico.
bolla finissima, salivazione a livello "kim basinger in nove settimane e mezzo" davvero una gran bevuta.

e vi chiederete: embè, dov'è il problema? il problema è che parecchie volte non lo avevo trovato così buono e "giovane", chiedo a voi sommi bollofili se è possibile che stesse vivendo un po' una fase di chiusura??
non è a livello dell'88 ma non è neanche più così distante come pensassi (soprattutto negli anni scorsi)
boh
a parte ste pippe mentali è sempre una gran boccia.
..quelli che non sbadigliano mai e non dicono mai banalità ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi d'artificio gialli che esplodono simili a ragni sopra le stelle e nel mezzo si vede scoppiare la luce azzurra e tutti fanno «Oooooh!»..
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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda gremul » 07 mar 2011 02:21

Il 90 e' annata monumentale in Champagne mi sto convincendo che forse sia la piu' grande annata in generale da me mai assaggiata per potenza equilibrio ed eleganza, krug 90 e' oggi in forma strepitosa probabilmente le altre bocce che hai bevuto erano meno emozionanti perche' davvero troppo giovani!
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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda gremul » 07 mar 2011 02:26

paoly ha scritto:ho bevuto fallet-prevostat sia brut che extrabrut ultimamente, corbon è allo stesso livello o inferiore/superiore?

Entrambi avize ed entrambi grandissimi produttori impossibile fare una classifica tra i due
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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda videodrome » 07 mar 2011 02:54

Gosset - Grande Réserve brut
naso giocato prevalentemente su di pasticceria e burro, bolla abbastanza fine, in bocca dimostra anche una certa opulenza, lieve note di agrume, poi ancora burro e finale lievemente ammandorlato. Piaciuto. 88/89
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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda ugc » 08 mar 2011 13:01

gremul ha scritto:
paoly ha scritto:ho bevuto fallet-prevostat sia brut che extrabrut ultimamente, corbon è allo stesso livello o inferiore/superiore?

Entrambi avize ed entrambi grandissimi produttori impossibile fare una classifica tra i due

Concordo con Greg, provo però a dare due o tre info in più. FP è ancora estremamente tradizionale. Esiste in pratica una sola cuvée, invecchiata circa 8 anni sugli lieviti, e proposta generalmente a due livelli di dosaggio, raramente anche non dosata. Le riserve millesimate sono rarissime e tutte con diversi lustri di invecchiamento. Da Corbon invece c'è già stato il cambio generazionale, la gamma è molto più ampia, e si sta piano piano posizionando sul "segmento premium", forte anche delle recensioni fin troppo esaltanti, anche qui in Italia. Inoltre Corbon ha più della metà delle vigne nella valle della marna e solo il suo millesimato è un grand cru, mentre FP è Avize GC 100%...
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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda gremul » 08 mar 2011 16:24

ugc ha scritto:
gremul ha scritto:
paoly ha scritto:ho bevuto fallet-prevostat sia brut che extrabrut ultimamente, corbon è allo stesso livello o inferiore/superiore?

Entrambi avize ed entrambi grandissimi produttori impossibile fare una classifica tra i due

Concordo con Greg, provo però a dare due o tre info in più. FP è ancora estremamente tradizionale. Esiste in pratica una sola cuvée, invecchiata circa 8 anni sugli lieviti, e proposta generalmente a due livelli di dosaggio, raramente anche non dosata. Le riserve millesimate sono rarissime e tutte con diversi lustri di invecchiamento. Da Corbon invece c'è già stato il cambio generazionale, la gamma è molto più ampia, e si sta piano piano posizionando sul "segmento premium", forte anche delle recensioni fin troppo esaltanti, anche qui in Italia. Inoltre Corbon ha più della metà delle vigne nella valle della marna e solo il suo millesimato è un grand cru, mentre FP è Avize GC 100%...


come sempre perfetto Umberto, straquoto tutto!
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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda gremul » 08 mar 2011 16:25

Champagne Luxury, Lunedì 4 Aprile Osterie Moderne Campodarsego (PD)

Quasi quasi quest'anno, se tutto va bene, pensavo di tornarci dopo un anno di assenza, qualcuno della zona o non della zona che ha voglia di farci un salto?

Mi sembra che non sia ancora uscita la lista dei prodotti presenti ma di solito non si beve malaccio :D
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Re: Champagne, il thread definitivo

Messaggioda biscowar » 08 mar 2011 17:58

Annata 2002 dei grandi champagne mi piace parecchio, sto mettendo via parecchia roba. Mi sembra una di quelle annate particolarmente acide come piace a me da bere negli a anni. La 2004 invece non ho ancora avuto il piacere. Mi sapede dire qualcosa?
Grazie
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