Champagne, il thread definitivo

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master
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Messaggioda master » 21 apr 2008 12:32

Deruj ha scritto:
master ha scritto:a partire dall'uso di cloni di chardonnay diversi dagli altri

Hai tempo per spiegarci la cosa?
Grazie.


Cloni di chardonnay tradizionalmente non utilizzati in champagne. Provenienti dai suoi luoghi di studi la borgogna, dicono in parte di chablis e in parte mersault.

Grandissimi prodotti i suoi ma un po atipici, ma non tanto per questo ma per l'uso di barrique nuove e per il batonage.

In futuro non vi aspettate la stessa qualità assoluta, sono tre anni che sulla resa si è spinto al massimo consentito dal disciplinare e quando usciranno in commercio i prodotti frutto di quete vendemmie ritengo probabile che la differenza si senta..
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gremul
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Messaggioda gremul » 21 apr 2008 12:56

master ha scritto:
Deruj ha scritto:
master ha scritto:a partire dall'uso di cloni di chardonnay diversi dagli altri

Hai tempo per spiegarci la cosa?
Grazie.


Cloni di chardonnay tradizionalmente non utilizzati in champagne. Provenienti dai suoi luoghi di studi la borgogna, dicono in parte di chablis e in parte mersault.

Grandissimi prodotti i suoi ma un po atipici, ma non tanto per questo ma per l'uso di barrique nuove e per il batonage.

In futuro non vi aspettate la stessa qualità assoluta, sono tre anni che sulla resa si è spinto al massimo consentito dal disciplinare e quando usciranno in commercio i prodotti frutto di quete vendemmie ritengo probabile che la differenza si sentirà..


sarà un caso ma in effetti con Taste sentendo il Substance, versato da poco, al naso si parlava proprio di nobile Borgogna bianca, zona Puligny, poi però con l'innalzarsi della temperatura il legno è sembrato meno raffinato, un po' greve
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Messaggioda www.vdv-vinodivino.com » 21 apr 2008 13:09

:(
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Messaggioda www.vdv-vinodivino.com » 21 apr 2008 13:11

master ha scritto:
Deruj ha scritto:
master ha scritto:a partire dall'uso di cloni di chardonnay diversi dagli altri

Hai tempo per spiegarci la cosa?
Grazie.


Cloni di chardonnay tradizionalmente non utilizzati in champagne. Provenienti dai suoi luoghi di studi la borgogna, dicono in parte di chablis e in parte mersault.


Grandissimi prodotti i suoi ma un po atipici, ma non tanto per questo ma per l'uso di barrique nuove e per il batonage.

In futuro non vi aspettate la stessa qualità assoluta, sono tre anni che sulla resa si è spinto al massimo consentito dal disciplinare e quando usciranno in commercio i prodotti frutto di quete vendemmie ritengo probabile che la differenza si senta..



Quindi dobbiamo tenerci strette strette quelle che abbiamo in cantina....
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Messaggioda Deruj » 21 apr 2008 13:16

master ha scritto:Cloni di chardonnay tradizionalmente non utilizzati in champagne. Provenienti dai suoi luoghi di studi la borgogna, dicono in parte di chablis e in parte mersault.
Grandissimi prodotti i suoi ma un po atipici, ma non tanto per questo ma per l'uso di barrique nuove e per il batonage.
In futuro non vi aspettate la stessa qualità assoluta, sono tre anni che sulla resa si è spinto al massimo consentito dal disciplinare e quando usciranno in commercio i prodotti frutto di quete vendemmie ritengo probabile che la differenza si senta..

e la ratio sarebbe quella di avere uve più adatte a determinate pratiche di cantina?
E quindi, nel caso, alzare le rese, oltre a produrre più bottiglie, a cosa servirebbe?
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Messaggioda gremul » 21 apr 2008 13:38

Deruj ha scritto:
master ha scritto:Cloni di chardonnay tradizionalmente non utilizzati in champagne. Provenienti dai suoi luoghi di studi la borgogna, dicono in parte di chablis e in parte mersault.
Grandissimi prodotti i suoi ma un po atipici, ma non tanto per questo ma per l'uso di barrique nuove e per il batonage.
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e la ratio sarebbe quella di avere uve più adatte a determinate pratiche di cantina?
E quindi, nel caso, alzare le rese, oltre a produrre più bottiglie, a cosa servirebbe?


a vendere e quindi guadagnare di più? :D
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Messaggioda master » 21 apr 2008 14:17

gremul ha scritto:
Deruj ha scritto:
master ha scritto:Cloni di chardonnay tradizionalmente non utilizzati in champagne. Provenienti dai suoi luoghi di studi la borgogna, dicono in parte di chablis e in parte mersault.
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E quindi, nel caso, alzare le rese, oltre a produrre più bottiglie, a cosa servirebbe?


a vendere e quindi guadagnare di più? :D



E' il mercto che tira, fino a tre anni fa riuscivo a importarlo in parallelo comprandolo in enoteca alla metà del prezzo di moonimport, ora non si trova più e se si trova a prezzi alti.
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Messaggioda gremul » 21 apr 2008 14:19

master ha scritto:
gremul ha scritto:
Deruj ha scritto:
master ha scritto:Cloni di chardonnay tradizionalmente non utilizzati in champagne. Provenienti dai suoi luoghi di studi la borgogna, dicono in parte di chablis e in parte mersault.
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Messaggioda master » 21 apr 2008 14:21

gremul ha scritto:
master ha scritto:
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master ha scritto:Cloni di chardonnay tradizionalmente non utilizzati in champagne. Provenienti dai suoi luoghi di studi la borgogna, dicono in parte di chablis e in parte mersault.
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In francia sui sessanta ancora si trova quando lo trovi
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Messaggioda pippuz » 21 apr 2008 15:42

Sabato:
Frank Pascal brut Equilibre 1996
Buono, ma buono. Champagne dalla doppia faccia, al naso lievitoso voluttuoso, di quelli che ti fa pensare che tanta grazia andrà a discapito di acidità e freschezza in bocca. Invece sorpresa: mantiene la grassezza ma mena mazzate acide come pochi. Complimenti, con grandi prospettive ancora. 10 anni sui lieviti.
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Messaggioda gremul » 21 apr 2008 15:47

pippuz ha scritto:Sabato:
Frank Pascal brut Equilibre 1996
Buono, ma buono. Champagne dalla doppia faccia, al naso lievitoso voluttuoso, di quelli che ti fa pensare che tanta grazia andrà a discapito di acidità e freschezza in bocca. Invece sorpresa: mantiene la grassezza ma mena mazzate acide come pochi. Complimenti, con grandi prospettive ancora. 10 anni sui lieviti.


molto interessante!!!
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Messaggioda master » 21 apr 2008 18:38

pippuz ha scritto:Sabato:
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Buono, ma buono. Champagne dalla doppia faccia, al naso lievitoso voluttuoso, di quelli che ti fa pensare che tanta grazia andrà a discapito di acidità e freschezza in bocca. Invece sorpresa: mantiene la grassezza ma mena mazzate acide come pochi. Complimenti, con grandi prospettive ancora. 10 anni sui lieviti.


Mi sono riproposto di berlo di nuovo perchè consigliatomi da persona di provata esperienza, non mi ha convinto come non ha convinto diverse persone che erano con me la scorsa settimana. lo abbiamo trovato poco armonico c'erano delle discrepanze forti tra il naso e la bocca, l'acidità finiva amara e al naso non era completamente pulito, ma inizio a convincermi sempre più che fosse una bottiglia problematica.
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Messaggioda www.vdv-vinodivino.com » 21 apr 2008 20:25

Deruj ha scritto:
master ha scritto:Cloni di chardonnay tradizionalmente non utilizzati in champagne. Provenienti dai suoi luoghi di studi la borgogna, dicono in parte di chablis e in parte mersault.
Grandissimi prodotti i suoi ma un po atipici, ma non tanto per questo ma per l'uso di barrique nuove e per il batonage.
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e la ratio sarebbe quella di avere uve più adatte a determinate pratiche di cantina?
E quindi, nel caso, alzare le rese, oltre a produrre più bottiglie, a cosa servirebbe?


Sara' ma io non ci ho capito niente.
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Messaggioda mvalto » 21 apr 2008 20:31

www.vdv-vinodivino.com ha scritto:
Deruj ha scritto:
master ha scritto:Cloni di chardonnay tradizionalmente non utilizzati in champagne. Provenienti dai suoi luoghi di studi la borgogna, dicono in parte di chablis e in parte mersault.
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E quindi, nel caso, alzare le rese, oltre a produrre più bottiglie, a cosa servirebbe?


Sara' ma io non ci ho capito niente.


idem :roll:
L'importante è pedalare......sempre !!!
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Messaggioda master » 21 apr 2008 20:52

www.vdv-vinodivino.com ha scritto:
Deruj ha scritto:
master ha scritto:Cloni di chardonnay tradizionalmente non utilizzati in champagne. Provenienti dai suoi luoghi di studi la borgogna, dicono in parte di chablis e in parte mersault.
Grandissimi prodotti i suoi ma un po atipici, ma non tanto per questo ma per l'uso di barrique nuove e per il batonage.
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e la ratio sarebbe quella di avere uve più adatte a determinate pratiche di cantina?
E quindi, nel caso, alzare le rese, oltre a produrre più bottiglie, a cosa servirebbe?


nel tempo le barbatelle per i nuovi impianti se le è prese in borgogna, sostituendo lo chardonnay selezionato per lo champagne con uno chardonnay selezionato in realtà per fare dei borgogna bianchi, ed in cantine per fare i vini base usa delle tecniche di cantina che nello champagne non vengono utilizzate e che sono molto comuni in borgogna come il batonage.

è più chiaro o non avete capio l'altra parte del discorso...

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Messaggioda nebbiolone » 21 apr 2008 21:15

nebbiolone ha scritto:2001 champagne carte d'or montgivroux: qualcuno sa dirmi qualche informazione su questo sciampagnino?


nada de nada?
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Messaggioda Costi » 21 apr 2008 21:56

gremul ha scritto:
mvalto ha scritto:Ieri sera in bellissima compagnia(8 sbevazzoni :lol: )a casa mia,abbiamo aperto alcune "cosette"di Avize di un certo sig. Selosse,praticamente tutta la sua produzione piu' 2 extra ring(10 bott)accompagnando il tutto da splendido pesce crudo,spaghettini al burro erborinato e caviale, affettati artigianali,pane cotto a legna,formaggi cremosi e tortine dolci a tema.

Adesso non sono nella condizione di scrivere altro perchè sto lavorando,a breve(in giornata)mettero' 2 righe.


Gran bella serata, un sincero ringraziamento a Mauro e Francesco per l'ospitalità e la perfetta organizzazione. Da applausi il pleateau di crudi, che bboni!!!!

Si è bevuta l'intera gamma di Selosse!! Su tutti per me la sorpresa di Francesco cioè l'Initial sbocc. 99, impressionante la gioventù di questo vino, alla cieca nessuno ha pensato ad una sboccatura di quasi 10 anni or sono!! Buonissimo anche l'altro Initial con sboccatura più recente, l'Extra Brut (o V.O.) giocava per i miei gusti su note un po' troppo ossidate al naso, molto buono il Millesimato 98, coerente e netto, il Contraste ha una bocca spaventosa per materia e sostanza, un grande vino da pasto, il rosè è molto particolare con ricordi quasi di sidro/gueuze, il Substance è a mio avviso un po' troppo insistito sulle note di legno che con l'alzarsi della temperatura nel bicchiere vengono fuori un po' troppo prepotentemente, l'Exquise finale purtroppo in questa fase è ancora troppo giovane, chiuso al naso e dalla bocca non ancora compiuta.

Sono vini quelli di Selosse che abbisognano di tempo, molto, per esprimersi al meglio e sono vini dove la mano del vigneron si sente parecchio, il terroir secondo me ne viene un po' penalizzato, IMHO, grandi emozioni comunque, fuochi d'artificio al naso, nessuna bottiglia lascia indifferente, anzi, ma non so se sono completamente "i miei" Champagne, tranne l'Initial che berrei a secchi, sempre, senza se e senza ma!!

Mi piacerebbe dibattere su questo anche con gli altri.

Bellissimo Leclapart l'Amateur, incredibile la scorza di lime, nettissima, al naso, bocca tagliente, netta, precisa.

Un grazie sincero ancora a Mauro e Francesco è davvero piacevole bere in loro compagnia, si crea un'atmosfera di grande relax e serenità.


Nelle mie poche esperienze con Selosse confermo il non grande feeling con il Substance, spesso eccessivo. Grandioso invece il Contraste e molto buono l'Exquise anche se un certo Beaufort sulla tipologia è duro da battere.... Bella serata, comunque!

Qualcuno ha mai bevuto l'extra brut 96 di Selosse?
Nell'altra vita ero COSTANTINOPOLI dal luglio 2004...

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Messaggioda pippuz » 21 apr 2008 22:35

master ha scritto:
pippuz ha scritto:Sabato:
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Buono, ma buono. Champagne dalla doppia faccia, al naso lievitoso voluttuoso, di quelli che ti fa pensare che tanta grazia andrà a discapito di acidità e freschezza in bocca. Invece sorpresa: mantiene la grassezza ma mena mazzate acide come pochi. Complimenti, con grandi prospettive ancora. 10 anni sui lieviti.


Mi sono riproposto di berlo di nuovo perchè consigliatomi da persona di provata esperienza, non mi ha convinto come non ha convinto diverse persone che erano con me la scorsa settimana. lo abbiamo trovato poco armonico c'erano delle discrepanze forti tra il naso e la bocca, l'acidità finiva amara e al naso non era completamente pulito, ma inizio a convincermi sempre più che fosse una bottiglia problematica.

Le discrepanze naso bocca te le confermo, in effetti dopo averlo snasato per bene all'assaggio mi aspettavo tutt'altro.
Per i difetti no ... quelli non li aveva.
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Messaggioda www.vdv-vinodivino.com » 21 apr 2008 23:48

master ha scritto:
www.vdv-vinodivino.com ha scritto:
Deruj ha scritto:
master ha scritto:Cloni di chardonnay tradizionalmente non utilizzati in champagne. Provenienti dai suoi luoghi di studi la borgogna, dicono in parte di chablis e in parte mersault.
Grandissimi prodotti i suoi ma un po atipici, ma non tanto per questo ma per l'uso di barrique nuove e per il batonage.
In futuro non vi aspettate la stessa qualità assoluta, sono tre anni che sulla resa si è spinto al massimo consentito dal disciplinare e quando usciranno in commercio i prodotti frutto di quete vendemmie ritengo probabile che la differenza si senta..

e la ratio sarebbe quella di avere uve più adatte a determinate pratiche di cantina?
E quindi, nel caso, alzare le rese, oltre a produrre più bottiglie, a cosa servirebbe?


nel tempo le barbatelle per i nuovi impianti se le è prese in borgogna, sostituendo lo chardonnay selezionato per lo champagne con uno chardonnay selezionato in realtà per fare dei borgogna bianchi, ed in cantine per fare i vini base usa delle tecniche di cantina che nello champagne non vengono utilizzate e che sono molto comuni in borgogna come il batonage.

è più chiaro o non avete capio l'altra parte del discorso...

Sara' ma io non ci ho capito niente.


Non ho capito, a questo punto penso proprio che sono io lo stordito.
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Messaggioda paolo72 » 22 apr 2008 11:07

Non hai capito perchè ha quotato male.

Estrapolo quanto inserito nella frase:

nel tempo le barbatelle per i nuovi impianti se le è prese in borgogna, sostituendo lo chardonnay selezionato per lo champagne con uno chardonnay selezionato in realtà per fare dei borgogna bianchi, ed in cantine per fare i vini base usa delle tecniche di cantina che nello champagne non vengono utilizzate e che sono molto comuni in borgogna come il batonage.


in pratica dice che "l'effetto Selosse" è qualcosa di sicuramente unico nel suo genere per pratiche di agronomia e di cantina innovative.

le considerazioni sono però anche che: prima di tutto non si sa se queste pratiche giovino o meno alla tipicità del prodotto, secondariamente non si sa se a fronte di acclimatazione di questi cloni particolari e la standardizzazione in atto della produzione su schemi più classici (quello che in effetti sta avvenendo, con lo smaltimento delle botti nuove e una massificazione produttiva che lo porta quest'anno ad imbottigliare realmente 200.000 bottiglie, contro le 45.000 dichiarate, la cosa certa è che in giappone, dove condivido l'importatore, ne vanno 20.000 mentre in U.S.A 35.000) questa qualità possa essere mantenuta nel tempo.
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Messaggioda master » 22 apr 2008 12:06

paolo72 ha scritto:Non hai capito perchè ha quotato male.

Estrapolo quanto inserito nella frase:

nel tempo le barbatelle per i nuovi impianti se le è prese in borgogna, sostituendo lo chardonnay selezionato per lo champagne con uno chardonnay selezionato in realtà per fare dei borgogna bianchi, ed in cantine per fare i vini base usa delle tecniche di cantina che nello champagne non vengono utilizzate e che sono molto comuni in borgogna come il batonage.


in pratica dice che "l'effetto Selosse" è qualcosa di sicuramente unico nel suo genere per pratiche di agronomia e di cantina innovative.

le considerazioni sono però anche che: prima di tutto non si sa se queste pratiche giovino o meno alla tipicità del prodotto, secondariamente non si sa se a fronte di acclimatazione di questi cloni particolari e la standardizzazione in atto della produzione su schemi più classici (quello che in effetti sta avvenendo, con lo smaltimento delle botti nuove e una massificazione produttiva che lo porta quest'anno ad imbottigliare realmente 200.000 bottiglie, contro le 45.000 dichiarate, la cosa certa è che in giappone, dove condivido l'importatore, ne vanno 20.000 mentre in U.S.A 35.000) questa qualità possa essere mantenuta nel tempo.


La classe non è acqua ....... mi sa che adesso hanno capito..
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Messaggioda gremul » 22 apr 2008 12:10

ma c'e' stato anche un incremento della superficie vitata o si tratta solo di un aumento delle rese? mi sembra francamente un po' eccessivo il gap tra produzione precedente e odierna parlando solo di aumento delle rese o "massificazione produttiva" come dice Paolo
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Messaggioda master » 22 apr 2008 12:23

gremul ha scritto:ma c'e' stato anche un incremento della superficie vitata o si tratta solo di un aumento delle rese? mi sembra francamente un po' eccessivo il gap tra produzione precedente e odierna parlando solo di aumento delle rese o "massificazione produttiva" come dice Paolo


entrambe le cose tanto è vero che non può più dire di essere biologico ne tantomeno biodinamico
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Messaggioda paolo72 » 22 apr 2008 12:24

gremul ha scritto:ma c'e' stato anche un incremento della superficie vitata o si tratta solo di un aumento delle rese? mi sembra francamente un po' eccessivo il gap tra produzione precedente e odierna parlando solo di aumento delle rese o "massificazione produttiva" come dice Paolo

veramente lui dichiara 45.000 bottiglie almeno da quando esiste il sito di Moon Import, mentre le vendite auentano di 10-20 mila bottiglie all'anno nei mercati conosciuti, il come ed il perchè, non lo so, quello che ti posso dire è che la crescita non è stata repentina, ma progressiva. Anche la RVF aumenta di 5.000 bottiglie l'anno dal 2006 in avanti, fino alle attuali 65.000, qualcosa che non torna c'è, comunque.
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Messaggioda gremul » 22 apr 2008 13:39

grazie ad entrambi per le interessanti info, non sapevo che non può più dichiarare di essere bio
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