Ed eccoci qua!
Bella giornata di vino e di amicizia; gerarchie sulla carta rispettate, con qualche sorpresa in positivo ed in negativo...
PRIMA TORNATA: 20111) Colli Euganei Rosso Gemola, Vignalta70% M, 30% CF
Naso pomodoroso (un suo classico) e già un po' goudronato, bocca stranamente fiacca, priva di grip e propulsione...vino già arrivato? O bottiglia non performante? Mi duole dirlo, ma la prima ipotesi prevale sulla seconda, IMVVHO (tappo, livello e colore perfetti, e provenienza sicura).
2) Colli Orientali del Friuli Rosso Montsclapade, Dorigo60% M, 20% CS, 20% CF
Questo (ultima annata effettivamente proveniente dal vigneto Montsclapade, prima che fosse venduto) è fatto per durare: partenza un po' rigida e vegetale (peperone), si distende bene nel tempo con un frutto non troppo scuro, spezie ed un coté quasi selvatico. Terza piazza di batteria, per me.
3) Pomerol, Chateau La Pointe 85% M, 15% CF
Si cambia registro: didascalico, all'inizio del suo plateau di beva (anche se altri 20 anni minimo se li fa tranquilli), e beccato facilmente al tavolo come rive droite: frutta rossa, boisé dolce-non-dolce, disteso e flatteur (sempre leggersi: puttanone). Bel tannino, comunque. Un passepartout.
4) Marche Rosso Il Pollenza, Conte Brachetti Peretti60% CS, 20% M, 15% CF, 5% PV
Altro livello di concentrazione ed estrazione rispetto al vino precedente, ed un'espressione aromatica che tradisce il suo DNA italico: frutto scuro maturo, rosmarino, cenni cuoiosi e terrosi, bocca lunghissima ed appagante, glicerica, con un tannino imponente, ma non severo. Fatto molto, molto, e sottolineo molto, bene. Lo credevo un vino un po' pomposo, e pure pompato, mi ha sorpreso. Se l'è giocata ai punti col vino successivo per il podio alto di batteria.
5) Saint-Julien, Chateau Gloria69% CS, 22% M, 5% PV, 4% CF
Che dire: un cru non classificato che di colleghi altolocati se ne mette in tasca più di uno, se la qualità media è questa e non si è trattato di una clamorosa botta di culo nell'annata (ma non credo proprio): al naso un chicco di caffè da manuale, ed è il CS maschio alfa a marcare il territorio (cassis, inchiostro)...si sente una materia importante, ed infatti la trama in bocca è inizialmente compatta, quasi serrata nel tannino...ma con l'ossigeno si dipana e si espande come sanno fare quelli bravi, vino tridimensionale e appagante pur nella sua gioventù ancora lampante. Bello, null'altro da aggiungere.
CONTINUA...