Bollettino AVR - " Never Ending Tour "

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JohnnyTheFly
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Re: Bollettino AVR - " E S I S T O N O ! ! ! ! " da pag.82

Messaggioda JohnnyTheFly » 02 giu 2010 01:21

esorciccio79 ha scritto:ma quacccunu mi diciess come minggkia fu la WESTEVLETERVELEN 12? 8)

Non l'abbiamo bevuta. Abbiamo aperto "solo" la Westvleteren Blond. VERY VERY GOOD. Tanto che l'uomo dal calzino, ciabatta, bermuda e canotta ne ha volute per lui.
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Re: Bollettino AVR - " E S I S T O N O ! ! ! ! " da pag.82

Messaggioda barone79 » 02 giu 2010 14:32

non è che tra una birra e l'altra qualcuno scrive 2 note per il csj di fourrier 07 e del pegole 07????: :D
il tutto se non è troppo disturbo altrimenti',anche se son quasi figlie uniche, vado in cantina e faccio da solo!!!!! :lol:
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Re: Bollettino AVR - " E S I S T O N O ! ! ! ! " da pag.82

Messaggioda Palma » 04 giu 2010 13:57

barone79 ha scritto:non è che tra una birra e l'altra qualcuno scrive 2 note per il csj di fourrier 07 e del pegole 07????: :D
il tutto se non è troppo disturbo altrimenti',anche se son quasi figlie uniche, vado in cantina e faccio da solo!!!!! :lol:

Appena riesco rivelo tutte le verità sui vini bevuti nel week end scorso.
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Re: Bollettino AVR - " E S I S T O N O ! ! ! ! " da pag.82

Messaggioda Palma » 04 giu 2010 14:01

Ma mi stavo dimenticando, come fioretto per il triplete, dopo parecchio tempo, martedì sera l'ho ribevuto, nella versione 2006 ed insomma... devo dire che lo ricordavo peggio, alla fine la sufficienza l'ha raggiunta aggiudicandosi pure l'ambito premio PS...
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Re: Bollettino AVR - " E S I S T O N O ! ! ! ! " da pag.82

Messaggioda Palma » 05 giu 2010 18:50

Ed ora aggiungo qualche commento ai vini bevuti nello scorso week end, per quello che ricordo.

Le Clos Laherte freres: più che discreto. Credo che possa piacere a Gremul, acidità davvero sferzante, non complessissimo al naso, beva elevata.
Special Club 2004 - Marc Hebrart: discreto. Più pesante dell'altro, un dosaggio forse leggermente eccessivo, comunque un prodotto più che corretto.
Renée Collard 1975: sufficiente. Molto più avanti che in altre occasioni. Al limite della marsalatura, mantiene comunque un certo interesse e soprattutto col tempo tende amigliorare leggermente.
Renée Collard Rosè 1985: buono. davvero un bel rosè, ancora molto giovane e fresco, bene soprattutto al naso con splendidi sentori di fragolina di bosco di Montecavallo.

Qualche Krucco

Riesling Kabinett Scharzhofberger 2004 - Egon Muller: distinto. Si conferma il miglior gabinetto da me bevuto. Ha tutte le cose al posto giusto, residuo, acidità, polpa, certo la complessità abita altrove, ma non si può pretenbdere troppo.
Riesling Spatlese Erdener Pralat 1981 - Dr. Loosen: picardo
Riesling Auslese Ürziger Würzgarten 2004 - Dr. Loosen: discreto. Vino molto grasso, forse pure troppo, oppure da attendere a cnora a lungo nel tempo, comunque non si fatica certo a berlo.

Sciardonnennume vario

Chablis GC "Les Clos" 2002 - Dauvissat: più che sufficiente. Un naso verdissimo con l'ortica in primo piano lo limita parecchio, in bocca va meglio pur rimanendo troppo compresso, acidità naturalmente alta, ma non basta a farne un grande vino.
Chablis GC "Valmur" 2001 - Guy Robin: discreto. Non mi è dispiaciuto. Naso come già detto particolare e non pulitissimo, con anche zanfate di idrocarburo, bello però in bocca, con discreta polpa ed un'acidità ben integrata, ma assolutamente presente. Centrato soprattutto il RQP.
Bienvenue Batard Montrachet GC 2002 - Ramonet: più che discreto. Ecco è il migliore, d'altra parte la zona di provenienza l'aiuta parecchio, però alla fine risulta il più deludente. Da quello che avevo letto mi aspettavo un grandissimo, invece ad un naso che col tempo si è evoluto bene, passando dal legno ed il burro, alla menta ed ai fiori di campo, faceva da contraltare una bocca in cui il legno era ancora davvero troppo in evidenza. Bene in chiusiura di bboca dove il vino si ampliava, ma ancora c'era il ritorno del legno.

Intermezzo in giardino con cazzeggio

Meursault "Le Tillets" 2003 - Roulot: più che sufficiente. Bel vino se rapportato all'annata molto calda.
Sancerre "Ler Romains" 2007 - Vacheron: più che discreto. Questo mi è piaciuto assai. Molto fresco e minerale, varietale assolutamente non ingombrante.

Introduciamo i rossi

Rossese di Dolceacqua "Poggio Pini" 2007 - Anfosso Picardato
Barolo "Buon Padre" 2004 - Viberti: più che sufficiente. Ancora molto indietro, quasi vinoso (quello del vino in fermentazione più che il frutto), bella freschezza, acidità elevata, ma dà l'impressione di avere pecche di complessità e corpo. L'idea è quella di un gran bel nebbiolo, non un gran Barolo, comunque da rivedere più avanti.
Rossese di Dolceacqua "Poggio Pini" 2007 - Anfosso (ci riproviamo): discreto. Fresco, di facile beva, da bere senza impegno.

Borgogna rouge (con bell'intruso)

Clos St. Jacques PC 2007 - Fourrier: più che distinto. Gran bel vino, austerità e grande classe, dà l'idea di avere un radioso futuro davanti. la parte che più mi è piaciuta è la bocca, davvero equilibrata e succosa.
Faro 1998 - Palari: buono. Si conferma la più grande annata di sempre di questo vino. patisce solo l'estrema pulizia degli altri, nessuno lo confonde per un Borgogna, ma fa davvero un figurone e non è una novità. Di gran lunga il miglior rosso siciliano.
Clos de la Marechal 2006 - Mugnier: più che distinto+. Mi è piaciuto un sacco. Un naso da naso semplicemente da antologia ed anche in bocca si difende più che bene. Mi sa che dovrò provare il Musigny.

Bordeaux senza se senza ma (chiedete a Pinchiorri)

Leoville las Cases 1990: ottimo. Meglio della bottiglia sorella che avevo bevuto un po' di tempo fa. Austero ed elegante come sempre, si concede con ritrosia, ma aspettandolo si gode. Per me questi sono i vini rossi emblema dei sentori minerali, la bocca è quasi perfetta, tiratissma, con una gran massa di tannino, ma nessun astringenza, lungo e dal bel retrogusto.
Mouton Rothschild 1990: ottimo--. Più immediato e meno cerebrale dell'altro anche questo è decisamente superiore ad un altro bevuto in passato. Maggior potenza e prontezza non vanno comunque a scapito della serietà e della bevibilità del vino, anche questo davvero molto buono. Credo che esistano grossi problemi di variabilità tra bottiglie per questo vino, perché Parker sui Bordeux uno stupido non lo è (tra l'altro questo ha uno stile che dovrebbe piacergli) ed 84 è davvero insensato.

Langa mon amour

Acclivi 2005 - Burlotto: buono. Gran bel vino soprattutto di una bevibilità mostruoso, evapora nel bicchiere. Un'ottima riuscita, quasi fantastica se relazionata all'annata.
Brunate Le Coste 2001 - Rinaldi: buono. Molto meglio di altre volte, stavolta la volatile è assolutamente sotto controllo ed il vino ne esce piuttosto bene. Inutile parlare della bella acidità che lo contraddistingue.
Cerequio 1988 - Marengo Merenda: distinto. Gran bel vino davvero. Parte con note olivose, che rimangono il suo unico limite, ma col tempo si pulisce, escono i sentori più classici di rosa e camino spento, bello assai anche in bocca, un signor barolo.
Barolo Riserva 1996 - Borgogno: sufficiente. Il peggior riserva 1996 Borgogno di sempre. I sentori salmastri-marini su tanti Barolo sono innegabilmente presenti, ma qua sembra di essere in un cozzificio e la cosa mi lascia molto perplesso, in bocca non recupera un granché. Si beve, ma non esalta.

Disimpegnamo la bocca

Es 2006 - Fino: più che discreto. Bella sorpresa. Vino da frutto e dall'alcolicità molto spinte (e ci mancherebbe), ma che non risulta affatto caricaturale. Certo berne una bottiglia risulterebbe difficile, ma un bicchiere lo si beve davvero con piacere, soprattutto credo nel periodo invernale.

Brunello ergo sum(mus)

BdM Cerretalto 1999 - Casanova di Neri:insufficiente. i due Brunello sono serviti assolutamente alla cieca e nessuno sospetta la presenza del nostro. Appena messo al naso si rivela per quello che è, un vino totalmente sfigurato e sovrastato dal legno. Nessuna percezione di uvaggi strani, anzi ricorda solo Sangiovese, con tanto, tantissimo,davvero troppo legno. Il giorno dopo, ancora solo legno. Al limite della bevibilità
BdM Riserva 2004 "Pian del Conte" - Talenti: buono. Naturalmente avvantaggiato dalle disgrazie altrui è comuqnue sembrato un vino davvero serio e ben fatto con notevoli punte soprattutto al naso.


Ribolle

Cuvée 555 Viorin Jumel: buono. Mi è piaciuto proprio questo Champagne davvero ben equilibrato tra dolcezza di frutto ed acidità. Ottima prova.
Millesimé 1999 Vielles Vignes Le Brun Servenay: discreto. Non male, ma non mi ha impressionato e per questo i ricordi sono molto vaghi.

Rossini defaticanti

Chianti Classico riserva 2001 Castell'in Villa: buono+. Parte così, così al naso, ma poi la progressione nel bicchiere rivela il solito impeccabile grande Chianti classico. Ancora un filo di legno da assorbire e ci saremo completamente.
Cote Rotie La Landonne 2001 Rostaing: distinto. Non ho ancora incontrato l'amore assoluto per i vini di Rostaing (purtroppo per lui ho avuto la fortuna di bere diversi Guigal), ma questo è uno dei migliori di sempre. Rispetto ad altre volte mi ha convinto molto di più il naso, non inficiato da note troppo resinose. Bello e potente anche in bocca.
Chateau la Conseillante 1990: ottimo e abbondante. mamma che buono. Probabilmente al suo apice ora, tira fuori una progressione al naso che ricorda quelle di Cancellara con la bicicletta motorizzata. Parte quasi dominato da note piraziniche, poi è un susseguirsi di sentori balsamici, minerali, altri quasi tabaccosi e chi più ne ha più ne metta. Bocca di bella polpa, grande succosità e dal lungo finale. Very good.
Pergole Torte 2007: distinto ora, ottimo in prospettiva. Intendiamoci è ancora giovanissimo, ma già ora si beve con piacere. Ecco qua avverto più che altrove quell'equilibrio che contraddistingue i grandi vini e che dovrebbe garantiere un lungo, tranquillo e foriero di grandi soddisfazioni invecchiamento.
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Re: Bollettino AVR - " E S I S T O N O ! ! ! ! " da pag.82

Messaggioda Palma » 05 giu 2010 18:58

Ed ora prima di lasciare la parola a manichi per i reportage su DRC, Leroy, Roumier e via discorrendo, aggiungo qualcosa sul Cervarone 2006.
Bevuto solo perchè è arrivata l'incredibile tripletta devo ammettere che è andato molto meglio di quanto mi aspettassi.
Il naso non è davvero male, un lieve eccesso di alcol, il legno si avverte, ma tutto sommato non inficia troppo uno spettro aromatico, che definirei da Chardonnay di medio livello. Purtroppo la bocca, pur non pesante come in altre uscite, non è allo stesso livello. il legno si sente davvero troppo e la chiusura risulta molto stretta ed amarognola. Merita un bonus per il fatto che con questo vino ben difficilmente si correranno rischi di perdere la patente per etilometri vari, infatti una bottiglia in tre dura tranquillamente per l'intera serata.
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Re: Bollettino AVR - " E S I S T O N O ! ! ! ! " da pag.82

Messaggioda l'oste » 05 giu 2010 23:24

Pergole Torte 2007

Palma ha scritto:Intendiamoci è ancora giovanissimo, ma già ora si beve con piacere

l'oste ha scritto:la bevibilità compulsiva compensa quel filo di "durezza" giovanile in bocca

...

Palma ha scritto:Ecco qua avverto più che altrove quell'equilibrio che contraddistingue i grandi vini e che dovrebbe garantiere un lungo, tranquillo e foriero di grandi soddisfazioni invecchiamento.

l'oste ha scritto:evoluzione che immagino e prevedo strepitosa, ma di sicuro ha un equilibrio già altissimo per l'età.

...

Palma ha scritto:distinto ora, ottimo in prospettiva.

l'oste ha scritto:Piaciuto moltissimo, quasi infinitamente.



Fabrizio, sembra proprio che oltre ad aver bevuto lo stesso vino, lo abbiamo letto allo stesso modo...
Sarà più grave per il talebano o per il relativista?
Sorriso.

Scherzi a parte, dopo solo due bottiglie assaggiate, inizio seriamente a pensare che il Pergole 2007 sia uno di quei vini che metterà d'amore e d'accordo moltissime persone.
Se poi Roberto Parcherini dovesse ammollare un numerone...
A proposito, mi piace la tua nuova scala, fa molto anni '70.
Occhiolino.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


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Re: Bollettino AVR - " E S I S T O N O ! ! ! ! " da pag.82

Messaggioda gianluca1975 » 06 giu 2010 12:32

l'oste ha scritto:Pergole Torte 2007

Palma ha scritto:Intendiamoci è ancora giovanissimo, ma già ora si beve con piacere

l'oste ha scritto:la bevibilità compulsiva compensa quel filo di "durezza" giovanile in bocca

...

Palma ha scritto:Ecco qua avverto più che altrove quell'equilibrio che contraddistingue i grandi vini e che dovrebbe garantiere un lungo, tranquillo e foriero di grandi soddisfazioni invecchiamento.

l'oste ha scritto:evoluzione che immagino e prevedo strepitosa, ma di sicuro ha un equilibrio già altissimo per l'età.


...

Palma ha scritto:distinto ora, ottimo in prospettiva.

l'oste ha scritto:Piaciuto moltissimo, quasi infinitamente.



Fabrizio, sembra proprio che oltre ad aver bevuto lo stesso vino, lo abbiamo letto allo stesso modo...
Sarà più grave per il talebano o per il relativista?
Sorriso.

Scherzi a parte, dopo solo due bottiglie assaggiate, inizio seriamente a pensare che il Pergole 2007 sia uno di quei vini che metterà d'amore e d'accordo moltissime persone.
Se poi Roberto Parcherini dovesse ammollare un numerone...
A proposito, mi piace la tua nuova scala, fa molto anni '70.
Occhiolino.

nessun stupore, Palma di vino ne capisce assai e caso strano ne beve anche assai, più che distinto ora ed ottimo in prospettiva, valutazione oggettiva, poi per la proprietà transitiva... :D
... Se l'insegnamento dell'enologia deve cominciare dalla degustazione, l'insegnamento della degustazione deve contemplare necessariamente delle lezioni sulla costituzione del vino e sulla sua elaborazione. ...
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Re: Bollettino AVR - " E S I S T O N O ! ! ! ! " da pag.82

Messaggioda Palma » 06 giu 2010 14:14

gianluca1975 ha scritto:nessun stupore, Palma di vino ne capisce assai e caso strano ne beve anche assai, :D


La seconda parte della frase mi pare oggettivamente corretta, un tantino meno la prima :D
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Re: Bollettino AVR - " E S I S T O N O ! ! ! ! " da pag.82

Messaggioda Palma » 06 giu 2010 14:17

l'oste ha scritto:A proposito, mi piace la tua nuova scala, fa molto anni '70.
Occhiolino.


In effetti credo che Meursault (il quale non conosce neppure l'Idrolitina :D ) non sappia da dove deriva :D
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Messaggioda Luca Mazzoleni » 06 giu 2010 14:20

Palma ha scritto:Le Clos Laherte freres: più che discreto. Credo che possa piacere a Gremul, acidità davvero sferzante, non complessissimo al naso, beva elevata.


mi permetto di dissentire sul non complesso al naso, se non altro per la mia esperienza e perche' la tecnica di produzione e' una Solera, ovvero il produttore si sforza scientemente di creare un contrappunto olfattivo aggraziato e limpido (giammai Egly-Ourettiano, per dir) tra maturita' evoluta della Solera e agrumosita' fresca dell'ultima annata oggetto dell'assemblaggio. Non avete ravvisato punti di contatto, al limite del medicinale=officinale, con Les Rachais di Boulard? In caso negativo, cio' mi sorprende.

Riesling Kabinett Scharzhofberger 2004 - Egon Muller: distinto. Si conferma il miglior gabinetto da me bevuto. Ha tutte le cose al posto giusto, residuo, acidità, polpa, certo la complessità abita altrove, ma non si può pretenbdere troppo.


che memoria, e che voglia nuova di questo fantastico Kabinett (non che il 2005 sia da dimenticare...). da che parte l'avete reperito? e magari in pm a che prezzo?
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Re: Bollettino AVR - " E S I S T O N O ! ! ! ! " da pag.82

Messaggioda Palma » 06 giu 2010 14:37

Luca Mazzoleni ha scritto:
Palma ha scritto:Le Clos Laherte freres: più che discreto. Credo che possa piacere a Gremul, acidità davvero sferzante, non complessissimo al naso, beva elevata.


mi permetto di dissentire sul non complesso al naso, se non altro per la mia esperienza e perche' la tecnica di produzione e' una Solera, ovvero il produttore si sforza scientemente di creare un contrappunto olfattivo aggraziato e limpido (giammai Egly-Ourettiano, per dir) tra maturita' evoluta della Solera e agrumosita' fresca dell'ultima annata oggetto dell'assemblaggio. Non avete ravvisato punti di contatto, al limite del medicinale=officinale, con Les Rachais di Boulard? In caso negativo, cio' mi sorprende.

Riesling Kabinett Scharzhofberger 2004 - Egon Muller: distinto. Si conferma il miglior gabinetto da me bevuto. Ha tutte le cose al posto giusto, residuo, acidità, polpa, certo la complessità abita altrove, ma non si può pretenbdere troppo.


che memoria, e che voglia nuova di questo fantastico Kabinett (non che il 2005 sia da dimenticare...). da che parte l'avete reperito? e magari in pm a che prezzo?


Dovrei risentire assieme i due Champagne, quello di Laherte ed il Rachais che non ricordo in maniera così limpida. A proposito, vista la bella impressione suscitatemi da questo, com'è il millesimato 2005? Si può già aprire?
Il Kabinett era di Meursault.
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Re: Bollettino AVR - " E S I S T O N O ! ! ! ! " da pag.82

Messaggioda meursault » 06 giu 2010 16:57

Luca Mazzoleni ha scritto:che memoria, e che voglia nuova di questo fantastico Kabinett (non che il 2005 sia da dimenticare...). da che parte l'avete reperito? e magari in pm a che prezzo?


Rimasi letteralmente folgorato da questo vino alla fine di una giornata di assaggi in quel Zola Predosa (BO), ad una bella manifestazione di qualche anno fa.
Riuscii a farmi dare una boccia intera che languiva sul bancone (perchè un bel pezzo di sughero vi era scivolato dentro) e mi diressi sulla terrazza con la contessa, la bottiglia fu cremata in poco più di 15 minuti.
Questo 2004 dovrei averlo comprato da Vamaco, un'enoteca di Cattolica che vende anche on-line, il prezzo non lo ricordo con esattezza ma dovremmo essere nell'intorno dei 33 euro, soldi spesi bene.
Dovrei avere in cantina anche un 2002 e qualche 2005.
...non può superare un certo delta, altrimenti, scusassero, uno dei due non ci ha capito un cazzo di quel vino(vinogodi)
La valutazione è oggettiva a meno di un delta (limitato, diciamo circa 5 punti) dovuto alla inevitabile componente soggettiva(fufluns)
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Re: Bollettino AVR - " E S I S T O N O ! ! ! ! " da pag.82

Messaggioda manichi » 06 giu 2010 19:42

Palma ha scritto:Ed ora prima di lasciare la parola a manichi per i reportage su DRC, Leroy, Roumier e via discorrendo.

Alla fine come visite in cantina ci siamo limitati a JJ Confuron , Mugneret Gibourg, Cecile Tremblay , Verget-Guffen Heynen , Trapet e Voillot , ma di Roumier non ci siamo fatti mancare un ottimo Bonnes Mares 01 ed uno straordinario Les Amoureuses 2005 sicuramente vino della gita .
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Re: Bollettino AVR - " E S I S T O N O ! ! ! ! " da pag.82

Messaggioda Palma » 06 giu 2010 20:29

manichi ha scritto:
Palma ha scritto:Ed ora prima di lasciare la parola a manichi per i reportage su DRC, Leroy, Roumier e via discorrendo.

Alla fine come visite in cantina ci siamo limitati a JJ Confuron , Mugneret Gibourg, Cecile Tremblay , Verget-Guffen Heynen , Trapet e Voillot , ma di Roumier non ci siamo fatti mancare un ottimo Bonnes Mares 01 ed uno straordinario Les Amoureuses 2005 sicuramente vino della gita .


Ecco come sempre visite di basso profilo, ma grazie a Gianluca1975 la visita a DRC me la farò io. Già preparati 12 pacchi di Eridania da portare come gentile omaggio.
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Re: Bollettino AVR - " E S I S T O N O ! ! ! ! " da pag.82

Messaggioda Palma » 06 giu 2010 20:38

Prima di lasciare spazio ai vini zuccherati bevuti da manichi, metto quello bevuto da me e JtF ieri sera:

- Barbaresco Camp Gros 1998 Tenute Cisa Asinara dei marchesi De Gresy: sarà che tra marchesi ci sitratta bene, ma devo dire che il vino mi ha sostanzialmente convinto. Lo metto sul podio dei Barbaresco di quell'annata (naturalmente tra quelli sentiti). Non è un vino in pieno taliban style, ma mantiene intatti il rigore e la classe dei vini più nobili della denominazione. Di totale integrità nonostante non sia stato conservato proprio a regola d'arte, bel frutto maturo, ma non cotto al naso, la prugna iniziale si alleggerisce col tempo e lascia spazio alla ciliegia durone di Pietracolora e qualche accenno di uva spina, lo spettro aromatico è completato da bei toni balsamico mentolati e la classica rosa canina. Bocca dritta, rigorosa e di buona struttura, con l'unico limite di un tannino lievemente astringente in chiusura. Distinto.
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Re: Bollettino AVR - " E S I S T O N O ! ! ! ! " da pag.82

Messaggioda andrea » 06 giu 2010 22:29

Palma ha scritto:Già preparati 12 pacchi di Eridania da portare come gentile omaggio.

Aubert usa solo Saint Louis!
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Re: Bollettino AVR - " E S I S T O N O ! ! ! ! " da pag.82

Messaggioda Il Comandante » 07 giu 2010 00:42

manichi ha scritto:
Palma ha scritto:Ed ora prima di lasciare la parola a manichi per i reportage su DRC, Leroy, Roumier e via discorrendo.

Alla fine come visite in cantina ci siamo limitati a JJ Confuron , Mugneret Gibourg, Cecile Tremblay , Verget-Guffen Heynen , Trapet e Voillot , ma di Roumier non ci siamo fatti mancare un ottimo Bonnes Mares 01 ed uno straordinario Les Amoureuses 2005 sicuramente vino della gita .


Les Amoreuses 2005 l'avevo bevuto anch'io al ristorante vicino a Beaune, al prezzo, tutto sommato onesto, di 320 euro. Gran bella boccia...
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Re: Bollettino AVR - " E S I S T O N O ! ! ! ! " da pag.82

Messaggioda manichi » 07 giu 2010 20:14

Il Comandante ha scritto:
manichi ha scritto:
Palma ha scritto:Ed ora prima di lasciare la parola a manichi per i reportage su DRC, Leroy, Roumier e via discorrendo.

Alla fine come visite in cantina ci siamo limitati a JJ Confuron , Mugneret Gibourg, Cecile Tremblay , Verget-Guffen Heynen , Trapet e Voillot , ma di Roumier non ci siamo fatti mancare un ottimo Bonnes Mares 01 ed uno straordinario Les Amoureuses 2005 sicuramente vino della gita .


Les Amoreuses 2005 l'avevo bevuto anch'io al ristorante vicino a Beaune, al prezzo, tutto sommato onesto, di 320 euro. Gran bella boccia...

Mi sa che l'abbiamo preso entrambi nello stesso ristorante ; dalla cui carta noi abbiamo attinto anche un Perrieres 2005 di Lafon a poco più di 200 euro .
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Re: Bollettino AVR - " E S I S T O N O ! ! ! ! " da pag.82

Messaggioda manichi » 07 giu 2010 21:20

Qualche impressione sulle visite
JJ Confuron : assaggiamo i 2009 da botte , nasi ancora poco espressivi con legno in evidenza , in bocca invece sono già molto più aperti con evidenza di note fruttate ( la ricchezza di frutto pare tratto comune dei 2009 ) , le impressioni migliori vengono dal Nuits St Georges Chaboeuf che tende più al frutto scuro , dal Vosne Beaux Monts di grande eleganza e soprattutto dal Romanee St Vivant che mostra struttura e classe superiori , deludente per il blasone il Clos Vougeot ; interessante la possibilità di acquistare en primeur i 2009 a prezzi abbastanza scontati
Mugneret Gibourg : bellissima visita , grande cortesia e disponibilità delle sorelle Mugneret , vini di grande pulizia; assaggiamo i 2008 alcuni ancora dall'acciaio altri da bottiglie ; grande impressione dallo Ruchottes peccato non sia disponibile in vendita e l'esiguità della produzione renderà difficile reperirlo anche in seguito , molto buoni anche l'Echezeaux ( dalla sottozona du dessous ) ed il Clos Vougeot , interessanti anche il Gevrey 1^ er ottenuto dalle vigne più giovani del Ruchottes e lo Chambolle .
Cecile Tremblay : giovane produttrice ma con le idee ben chiare , assaggiamo prima i 2009 village e premiere da botte , le impressioni migliori vengono dai vini di Vosne , poi qualche 2008 pre imbottigliamento e su tutti spicca l'Echezeaux ancora scontroso ma di belle prospettive, chiusura con il Vosne 2007 da bottiglia già pienamente godibile
Fallito il tentivo di imbucarsi da Ramonet impegnato in vigna ci dirigiamo dal vicino Bachelet-Ramonet i cui vini sono da alcuni anni segnalati dalla Giuda Hachette , assaggiamo prima qualche 2007 su cui spicca un Morgeot di bella pulizia e dal finale quasi salato , la batteria dei 2008 risulta meno convincente causa una acidità scomposta e quasi limonosa , chiusura con il Bienvenue Batard 2007 che non mi pare all'altezza del blasone , prezzi comunque contenuti per la zona
Alla Cave di Chassagne decidiamo di assaggiare il Vergers 2008 di Ramonet e risulta al momento piuttosto squilibrato ad un naso molto aromatico quasi sauvignoneggiante fa da contraltare una bocca molto acida .
Finii con i campi alle ortiche
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Re: Bollettino AVR - " E S I S T O N O ! ! ! ! " da pag.82

Messaggioda manichi » 07 giu 2010 21:42

Proseguiamo con Verget-Guffen Heynen , negociant che vinifica uve provenienti da più zone , veniamo accolti dal giovane enologo con cui facciamo una interessante chiaccherata sulle ultime annate dei bianchi , tra i vini spiccano i Chablis 2009 da botte : l'elegante Mont Mileu ed il Bougros dalla maggiore struttura , molto interessante anche il St. Veran 2005 Terres Noires minerale e dalle belle note agrumate , il Poully Fissè 2008 di Guffen Heynen tende troppo alla frutta tropicale
Trapet : tutti i vini paiono accomunati da comuni tratti ematico - ferrosi : Il Gevrey village 2007è piuttosto esile , la Petite Chapelle 1995 ha un naso quasi nebbiolesco in bocca però il tannino è ancora irrisolto , lo Chambertin 2004 mostra in pieno i limiti dell'annata , il vino più convincente risulta il Gevrey 1^er 2007
Chiusura con Voillot la visita certo più divertente ma anche con vini assai convincenti : tra i Meursault 2007 il Les Cras mostra una struttura superiore ma anche lo Chevalieres non è affatto male ; tra i Volnay 2007 la preferenza va allo Champans ma si fa apprezzare anche l'eleganza del Fremiets ; tra i 2008 spiccano i Pommard in particolare il Rugiens grande struttura e tannino ancora feroce ma che materia ! , più godibile e di bella ampiezza in bocca il Pezerolles , dopo la decina di bottiglie aperte Jean Pierre si assenta qualche minuto e ricompare con due vecchie bottiglie di Rugiens : 1982 che risulta un tantino evoluto su note quasi liquoriziose ed il 1984 e quest'ultimo è un vino emozionante: bel naso dove a frutti rossi e arancia si affiancano note di spezie , bocca di grande lunghezza ;
Chiusura con visita alle vigne di Fremiets e Champans , ho come la sensazione che torneremo presto ...
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Re: Bollettino AVR - " Manichi's Tour " da pag.85

Messaggioda Palma » 10 giu 2010 12:13

Stasera intanto andrà in onda una serata birrifera dove si prevedono acuti non da poco, ho sentito dire che ci sarà pure quella che indiscutibilmente è la miglior birra del mondo (attenzione perché essere la migliore diverso da essere considerata la migliore).
Quindi domenica un pranzo evento che ci permetterà di festeggiare in maniera principesca ciò che si sa e che non era mai successo prima e che probabilmente non accadrà mai più in seguito.
Seguendo la moda del momento, penso che ci saranno certamente vini che alla cieca verranno individuati come Borgogna bianca e Bordeaux rossi, ma poi alla destagnolatura... :D
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Re: Bollettino AVR - " Manichi's Tour " da pag.85

Messaggioda tunde » 10 giu 2010 12:24

Palma ha scritto:(attenzione perché essere la migliore diverso da essere considerata la migliore)


è come dire che oggettivamente migliore è diverso da soggettivamente migliore?
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Re: Bollettino AVR - " E S I S T O N O ! ! ! ! " da pag.82

Messaggioda giama » 10 giu 2010 12:57

manichi ha scritto:Mugneret Gibourg : bellissima visita , grande cortesia e disponibilità delle sorelle Mugneret , vini di grande pulizia; assaggiamo i 2008 alcuni ancora dall'acciaio altri da bottiglie ; grande impressione dallo Ruchottes peccato non sia disponibile in vendita e l'esiguità della produzione renderà difficile reperirlo anche in seguito , molto buoni anche l'Echezeaux ( dalla sottozona du dessous ) ed il Clos Vougeot , interessanti anche il Gevrey 1^ er ottenuto dalle vigne più giovani del Ruchottes e lo Chambolle .


Vabbè, oggi mi va di fare il precisino :D
L'Echezeaux di Mugneret-Gibourg non viene dal lieu dit "Du Dessus" (dessus è "sopra", dessous è "sotto"), come invece quello di Cecile Tremblay, bensì dai lieux dits Le Rouge du bas (in cima al versante) e Les Quartiers de Nuits (in basso, al confine con Clos Vougeot). Belle parcelle ma certamente non all'altezza di quella "Du Dessus", qui evidentemente il manico ha una importanza decisiva.
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Re: Bollettino AVR - " E S I S T O N O ! ! ! ! " da pag.82

Messaggioda Palma » 10 giu 2010 13:06

giama ha scritto:
manichi ha scritto:Mugneret Gibourg : bellissima visita , grande cortesia e disponibilità delle sorelle Mugneret , vini di grande pulizia; assaggiamo i 2008 alcuni ancora dall'acciaio altri da bottiglie ; grande impressione dallo Ruchottes peccato non sia disponibile in vendita e l'esiguità della produzione renderà difficile reperirlo anche in seguito , molto buoni anche l'Echezeaux ( dalla sottozona du dessous ) ed il Clos Vougeot , interessanti anche il Gevrey 1^ er ottenuto dalle vigne più giovani del Ruchottes e lo Chambolle .


Vabbè, oggi mi va di fare il precisino :D
L'Echezeaux di Mugneret-Gibourg non viene dal lieu dit "Du Dessus" (dessus è "sopra", dessous è "sotto"), come invece quello di Cecile Tremblay, bensì dai lieux dits Le Rouge du bas (in cima al versante) e Les Quartiers de Nuits (in basso, al confine con Clos Vougeot). Belle parcelle ma certamente non all'altezza di quella "Du Dessus", qui evidentemente il manico ha una importanza decisiva.


Vabbè, per chi voleva andare da Ramonet ed ha prenotato da Bachelet-Ramonet non si può neppure parlare di errore grave :D
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