LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2021

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bobbisolo
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2021

Messaggioda bobbisolo » 24 feb 2021 19:41

Guido_88 ha scritto:
Ma dato che ci sono i residui di fermentazione, se le metto via gli devo far fare il remuage? :mrgreen:


no perché basta metterle di punta e col fatto che ha una feccia pesante questa cade tutta senza remuage.
sto provando a farlo sulle ultime uscite di bergianti, ma ha un fondo molto più sottile che fatica a scendere perché molto più sottile e leggera
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Alberto
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2021

Messaggioda Alberto » 24 feb 2021 22:23

Con un musetto artigianale (faccio ammenda per l'abbinamento sulla carta un po' svilente per il vino, ma era veramente un gran musetto :lol: ):
Venegazzù Riserva di Casa, Loredan Gasparini, 1971 (13%)
Azzardo il cavatappi a verme, e sebbene in due pezzi, il tappo viene via senza patire troppo. Colore granato con ancora ampie sfumature rubino, limpido, vivace, molto invitante.
Vino-macchina del tempo, proveniente da un pianeta climaticamente diverso dall'attuale, quando si finiva di vendemmiare davvero con le prime brume (e quando le nebbie eran nebbie...), splendente di colori d'autunno purissimi, vividi e delicati assieme; esile in tutto, eppure perfettamente compiuto in sé, e ancora, soprattutto, terribilmente fresco: tanto al naso, dove tra i terziari bordolesi classici (tabacco, l'avito "cassettone", pure del goudron) si affaccia perfino il frutto, quanto in bocca, acidità dritta dritta che non sborda di un mm ed un finale di media lunghezza, ancora con ritorni di ribes e lampone, in cui il ricordo dei tannini, oramai polverizzati, è come una carezza di un fazzoletto di seta. Anche arancia rossa a bicchiere vuoto, splendida.
Al di là dei descrittori specifici, ribadisco comunque l'integrità e l'assenza di declinazioni ossidative ad un livello che reputo, per un vino di 50 anni suonati, assolutamente notevole. Nettamente meglio della gemella bevuta un paio di anni fa, a conforto del vecchio adagio per cui dopo una certa età non esistono più grandi vini, ma solo grandi bottiglie.
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2021

Messaggioda Luca castoldi » 25 feb 2021 08:34

Champagne Collet, collection priveé grand cru Ay 2012.
Collet è un antica cooperativa che fa tante bottiglie di champagne solidi, senza lampi di genio ma affidabili.

Circa 6000 bt da solo pinot nero dei lieux dits La cote du Moulin e La port aux Brebs, nel Grand cru di Ay. Oro cristallino e puro, spezie sensuali accompagnano i futti rossi e neri, potente e generoso viene rinfrancato da un bel finale minerale.
6 anni sui lieviti. Sarà perfetto per amanti di pinot neri strutturati tipici della zona di Ay, da sempre in competizione coi vicini di Bouzy e Ambonnay nella produzione di champagne energici . Spesso senza raggiungere l'eleganza dei due illustri vicini. Preso in loco mi ricordo di un prezzo ragionevole.
Il corriere passa per solito il martedì e venerdì, spedisco appena ricevo i pagamenti e da molti anche prima. Insomma appena posso.
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2021

Messaggioda Max1991 » 25 feb 2021 12:49

Alberto ha scritto:Venegazzù Riserva di Casa, Loredan Gasparini, 1971 (13%)

Woow! Gran bevuta :shock:
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2021

Messaggioda Max1991 » 25 feb 2021 12:57

Le Macchiole, Paleo 1996
In formissima, colore leggermente granato. Generalmente non sono un amante dei bordolesi toscani, ma questo è un bel vino. Molto elegante, profumi netti e precisi.
Sul finale note di tabacco e vaniglia. Bella persistenza e tannino vellutato. Una bottiglia finisce troppo presto :mrgreen:

Rimaniamo in toscana con un Guado al Tasso 1996
Altro vino del quale non ero convinto e altra sorpresa. Colore più scuro, quasi impenetrabile. Naso esplosivo, ancora una bella nota di frutta matura, marmellata di amarena. Con il passare del tempo cambia e esce una speziatura davvero intrigante.
Anche qua il tannino è leggerissimo, beva un pochino più pesante del Paleo ma ottimo vino!
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Alberto
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2021

Messaggioda Alberto » 25 feb 2021 15:23

Vino Bianco Grime, La Selva Planizia, 2018 (12,5%)
Vini difficilmente trovabili, se non in loco, quelli de La Selva Planizia, espressione di un'area della bassa Friulana industriale, enologicamente alquanto derelitta (agro di San Giorgio di Nogaro...non il più suggestivo dei contesti paesaggistici, peraltro).
Questo Grime però è interessante, perché ottenuto da un vecchissimo vigneto a piede franco, impiantato a "pinot", Iddio solo sa con che selezione massale (forse cloni da spumantizzazione), posizionato nei pressi di una dei pochi reliquati di foreste planiziali ancora esistenti allo stato vergine in Italia (da cui il nome dell'azienda). Solo acciaio, con batonnage prolungato.
Stappato ieri e subito accantonato, causa un primo naso verde in maniera totalizzante e quasi brutale, più vegetale e "piselloso" di un giovane GV austriaco da vigna fredda in annata fredda e da mano fredda, e di una bocca scomposta e quasi pungente per sovrabbondanza acida. Riprovato oggi a pranzo, su dei paccheri al sugo di genovese...è rimasta ovviamente la vegetalità di fondo al naso, ma si è aggiunto anche del frutto bianco (mela...manco a dirlo verde...), ed al palato ha trovato maggior continuità, con un passaggio a centro bocca più agrumato e salino, pur in un contesto di fondo di costituzionale magrezza e predominanza delle durezze. La controetichetta fa intendere che parte delle uve sono raccolte tardivamente: mi dispiace ma non si sente. Non so le prospettive di invecchiamento (anche perché il tappo è di un truciolare dall'aspetto orrendo), comunque in questo momento non è una brutta bevuta.
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2021

Messaggioda mattiave » 25 feb 2021 21:53

Sandrone, Le Vigne 2016 :D :D :D :D :)
Curioso per i 100/100 WA ho aperto una bottiglia lo scorso weekend con alcuni amici.
Avevo paura dell’infanticidio, invece ho goduto tanto, ma veramente tanto.
Camaleontico. Dall’antipastino esile al bollito ha fatto un figurone. Grande fascino anche al naso.
Vorrei riuscire a conservarne qualche bottiglia e risentirlo maturo. Certamente non me lo aspettavo così “godibile” già da subito.
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2021

Messaggioda gmi1 » 26 feb 2021 09:58

bobbisolo ha scritto:
Guido_88 ha scritto:
Ma dato che ci sono i residui di fermentazione, se le metto via gli devo far fare il remuage? :mrgreen:


no perché basta metterle di punta e col fatto che ha una feccia pesante questa cade tutta senza remuage.
sto provando a farlo sulle ultime uscite di bergianti, ma ha un fondo molto più sottile che fatica a scendere perché molto più sottile e leggera

sono buonissimi, non rimuoveteli..... tenete la bottiglia verticale se proprio volete, poi l'ultimo mezzo bicchiere provate a berlo con tutti i residui, e poi mi dite che ne pensate, :lol:
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2021

Messaggioda fabrizio leone » 26 feb 2021 16:26

Alberto ha scritto:Con un musetto artigianale (faccio ammenda per l'abbinamento sulla carta un po' svilente per il vino, ma era veramente un gran musetto :lol: ):
Venegazzù Riserva di Casa, Loredan Gasparini, 1971 (13%)
Azzardo il cavatappi a verme, e sebbene in due pezzi, il tappo viene via senza patire troppo. Colore granato con ancora ampie sfumature rubino, limpido, vivace, molto invitante.
Vino-macchina del tempo, proveniente da un pianeta climaticamente diverso dall'attuale, quando si finiva di vendemmiare davvero con le prime brume (e quando le nebbie eran nebbie...), splendente di colori d'autunno purissimi, vividi e delicati assieme; esile in tutto, eppure perfettamente compiuto in sé, e ancora, soprattutto, terribilmente fresco: tanto al naso, dove tra i terziari bordolesi classici (tabacco, l'avito "cassettone", pure del goudron) si affaccia perfino il frutto, quanto in bocca, acidità dritta dritta che non sborda di un mm ed un finale di media lunghezza, ancora con ritorni di ribes e lampone, in cui il ricordo dei tannini, oramai polverizzati, è come una carezza di un fazzoletto di seta. Anche arancia rossa a bicchiere vuoto, splendida.
Al di là dei descrittori specifici, ribadisco comunque l'integrità e l'assenza di declinazioni ossidative ad un livello che reputo, per un vino di 50 anni suonati, assolutamente notevole. Nettamente meglio della gemella bevuta un paio di anni fa, a conforto del vecchio adagio per cui dopo una certa età non esistono più grandi vini, ma solo grandi bottiglie.


Aperto poco tempo fa un 1979. sfortunatamente andata !!!!
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2021

Messaggioda Alberto » 26 feb 2021 17:33

fabrizio leone ha scritto:dopo una certa età non esistono più grandi vini, ma solo grandi bottiglie.


Aperto poco tempo fa un 1979. sfortunatamente andata !!!![/quote]
:roll: :wink:

Peccato, comunque...

Io più indietro del '71 coi Venegazzù sono riuscito ad andare solo una volta, 4-5 anni fa con un vino senza annata in etichetta risalente alla seconda metà degli anni '60...tappazzo infame, ma vino che sembrava ancora assolutamente integro, alla stregua dell'ultimo '71.
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2021

Messaggioda fabrizio leone » 27 feb 2021 08:40

Alberto ha scritto:
fabrizio leone ha scritto:dopo una certa età non esistono più grandi vini, ma solo grandi bottiglie.


Aperto poco tempo fa un 1979. sfortunatamente andata !!!!

:roll: :wink:

Peccato, comunque...

Io più indietro del '71 coi Venegazzù sono riuscito ad andare solo una volta, 4-5 anni fa con un vino senza annata in etichetta risalente alla seconda metà degli anni '60...tappazzo infame, ma vino che sembrava ancora assolutamente integro, alla stregua dell'ultimo '71.[/quote]

è una cantina che sicuramente lavora bene !!!!
Guido_88
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2021

Messaggioda Guido_88 » 27 feb 2021 23:35

Oggi giro a Barbaresco pre carcerazione

Prima tappa Ca del Baio
Barbaresco eccellente, dal base Autinbej 2017 all'Asili 2018 nonostante si percepisca l'estrema giovinezza di questo ma sicuramente ottimo potenziale

Siamo poi passati da Carlo Giacosa
Buoni Asili e Ovello 2018 ma non pronti come quelli di Ca del Baio
Ottimo invece il Narin 2016, blend dei due cru precedenti
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Ludi
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2021

Messaggioda Ludi » 28 feb 2021 17:33

Elio Grasso, Barolo Gavarini Chiniera 2015: inizialmente aperto e floreale al naso, va progressivamente scurendosi, esibendo note canforate e di radice.
Elio Grasso, Barolo Ginestra Casa Maté 2015: percorso inverso: introverso all'impatto, si addolcisce pian piano e sfoggia una meravisgliosa liquirizia. Entrambi debbono integrare i tannini, ma sono delle grandi bevute.
Tabarrini, Sagrantino di Montefalco Colle Grimaldesco 2013: ben dosato sulle note di mora sotto spirito e di cuoio. Tannino irruento, ma ci sta.
Letrari, Dosaggio Zero 2015: la freschezza in bocca è ineccepibile, mentre al naso gioca più sulle dolcezze. Semplice ma di soddisfazione.
Mauro Molino, Barolo La Serra 2015: molto lamorriano, con la confettura di rosa, il chiodo di garofano, le dolcezze suadenti e leggermente ruffiane. Ma si beve bene.
Ultima modifica di Ludi il 28 feb 2021 19:28, modificato 1 volta in totale.
ale1984
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2021

Messaggioda ale1984 » 28 feb 2021 19:07

Vignalta - Gemola 2013
Ultima bottiglia bevuta un paio d'anni fa, di ritorno da qualche giorno di trekking sui colli euganei.
Di strada ne ha fatta molta, il vino mi è piaciuto decisamente di più, pur non essendo un grande amante della tipologia.
Al naso amarene e cioccolato (una sorta di mon chéri, insomma :)), tabacco, grafite e una nota erbacea che suppongo derivi dal 30% di cabernet franc. In bocca coerente, abbastanza morbido, non particolarmente tannico, assolutamente sapido. L'etichetta dice 14,5%, mente: se ne sentono molti meno :). Bevuto con grande soddisfazione in abbinamento ad una battuta di carne.
Cellartracker ( :mrgreen: ) mi dice che l'ho pagato 28 euro in cantina, vedo che ora la 2015 viene venduta a 33,50 sul loro sito...
eno
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2021

Messaggioda eno » 28 feb 2021 21:42

Si’, l’etichetta mente, nel senso che probabilmente e’ qualcosa in piu’ di 14,5, non in meno. Ma e’ un’ulteriore nota di merito, sia chiaro

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