LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

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Kalosartipos
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LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda Kalosartipos » 01 dic 2020 06:43

Per ora, succo d'arancia..
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fabrizio leone
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda fabrizio leone » 01 dic 2020 10:03

sempre velocissimo .......
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gabresso
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda gabresso » 03 dic 2020 11:41

c'è seriamente da preoccuparsi ?????
fatemi sapere che state bene ... in fondo ci tengo !!
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zampaflex
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda zampaflex » 03 dic 2020 14:11

Domaine de la Cote de l'Ange - Chateauneuf du Pape 2010

Discreto esempio della denominazione, vino senza infamia né lode, nel quale il marchio della grassezza ed alcolicità è presente anche se non eccessivo. Nessuna emozione, niente da segnalare.
:D :D :D

Pataille - Bourgogne Aligoté Clos du Roy 2017

Anche se la Borgogna non è la mia terra di elezione, ogni tanto cerco un vinello che la rappresenti ma a costo accettabile. Talvolta va bene. Questo è floreale, confettoso, minerale e col friccichino (ma ho il palato un po' in crisi in questi giorni causa intervento a un dente e farmaci conseguenti). Tutto sommato, considerando anche che normalmente sto vitigno è ectoplasmatico, niente male.
:D :D :D ++
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda Kalosartipos » 03 dic 2020 14:54

zampaflex ha scritto:Pataille - Bourgogne Aligoté Clos du Roy 2017

Anche se la Borgogna non è la mia terra di elezione, ogni tanto cerco un vinello che la rappresenti ma a costo accettabile. Talvolta va bene. Questo è floreale, confettoso, minerale e col friccichino (ma ho il palato un po' in crisi in questi giorni causa intervento a un dente e farmaci conseguenti). Tutto sommato, considerando anche che normalmente sto vitigno è ectoplasmatico, niente male.
:D :D :D ++

Ce l'ho :D .. e credo che stapperò a breve..
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda Mike76 » 04 dic 2020 02:09

Immagine

Bucciarelli - Gandino 2009
Sangiovese con un po' di Canaiolo, affinato in botti di castagno.
Ti cattura subito con note di catrame, cuoio e ciliegia sotto spirito.
Ma è in bocca dove si sente la maturità e la pienezza di questo bel Chianti di una volta.
Caldo, persistente e molto gastronomico. Piaciuto decisamente.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda fabrizio leone » 04 dic 2020 16:01


Rosso di Montalcino. Pian delle Vigne , Antinori. 2018


Di solito non bevo vino a pranzo. ma visto il clima invernale, oggi ho fatto uno strappo, ed ho aperto la bottiglia in questione

Non avevo grandi aspettative; ricevuta in regalo: la prima sensazione è di un vino bene fatto in cantina, ma che non " trasporta "

Sangiovese in purezza, naso debole, che migliora con il tempo. in bocca accompagna bene le pietanze, senza slanci
insomma , visto che è un dono, lo si apprezza maggiormente
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda giodiui » 04 dic 2020 22:35

Albarossa, Castello di Neive 2016. Colore rosso rubino scurissimo ma brillante, con un pigmento che tinge il bicchiere come fosse un alicante. Profumi di ciliegia e mora che ricordano in modo nettissimo la barbera. In bocca è intenso e persistente, con un tannino presente ma non fastidioso. E' un vinone che richiede piatti di carne importanti. Piaciuto abbastanza. Nato da un incrocio di barbera e nebbiolo, rimane un po' indeciso tra entrambi, anche se il lato barbera tende decisamente a predominare.
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Alberto
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda Alberto » 04 dic 2020 22:35

In trasferta lavorativa per qualche giorno in Sardegna, per la precisione nel Sulcis, ne ho approfittato per indagare due realtà produttive piccole, giovani e squisitamente artigianali:

Andrea Taris - La Piccola Cantina (Santadi)
Unico privato che vinifica ed imbottiglia in proprio di Santadi...poche migliaia di bottiglie in tutto, ben curate: beneficia di una vigna antica di carignano ad alberello su piede franco, dalla quale con parziale passaggio in legno (2 barriques e 1 tonneau, per esser precisi) ottiene il "vino da meditazione" (definizione sua) Eclisse (IGT fino al 2017 IGT, il 2018 è uscito come Carignano del Sulcis DOC), assieme ad altre vigne più giovani di carignano e vermentino allevate a spalliera.
Vermentino di Sardegna Alba, 2019 (13%)
Vino dalla dominante di frutto bianco con un profilo malico che lo avvicina a stilemi decisamente più nordici, tutto molto fresco e pulito...forse anche troppo...onestamente mi sarebbe piaciuta una punta di calore in più a "sporcare"... :roll:
Isola dei Nuraghi IGT Rosso Terrazzu, 2018 (13%)
Color rubino chiaro, florealità scura e leggera spezia, di nuovo freschezza e scorrevolezza notevoli, ma in questo caso anche quella solarità che non ho trovato nel bianco. Non è lontano il mare, pure, e qui si sente. Gourmand.
Bella mano nel complesso, "sciolta" e precisa...speriamo sia confermata dall'Eclisse 2017 di prossimo stappo.

Terra Sassa (Villarios di Giba)
Vigneronne attiva soltanto dal 2015, Stefania Montisci ha entusiasmo e freschezza da vendere, e belle vigne ad alberello "appoggiato" (su filare, cioè) di carignano e vermentino, la maggior parte con piante di oltre 50 anni...veri orti botanici di vegetazione mediterranea spontanea lasciata esprimersi a ruota libera, con la conseguente competizione radicale che manda in benefico stress le viti...siamo sui 30 q/ha per il carignano!
Artigianato puro, 5-6 mila bottiglie in tutto in cui ogni annata va per conto suo, in base al clima e al "vissuto" della vigna, come dimostrato da una mini-verticale di Vermentino di Sardegna (peraltro, 3 annate con 3 etichette diverse... :lol: ):
2018 (12%)
Verticale, leggermente stretto, si pone con una lineare semplicità di frutto e fiori bianchi...vino sicuramente meno demanding dei successivi, da non dismettere su due piedi però, perché è tutt'altro che un vino diluito, e potrebbe metter su peso con un altro po' di bottiglia.
2017 (13,5%)
Altra musica, altro stampo di annata: miele, mandorla e macchia, avvolge ma senza grasso, con una freschezza tutta sua fatta di sale e piccantezza, piuttosto che di acidità nuda e cruda. Bono.
2015 (15,5%)
Annata proverbialmente calda e secca, vendemmia forzatamente ritardata per problemi di reperimento della manodopera, ed ecco uscire dal cilindro, dopo 5 anni, questo mostriciattolo...prendete il 2017 e moltiplicatelo per 3...concentrazione di materia fuori scala, che integra perfettamente tutti gli elementi, estratti, alcol, glicerina, ed un dinamismo che letteralmente non sai da dove salta fuori. Mediterraneità liquida. Datemi questo vino ed una cieca di quelle giuste, mannaggia... :roll:

Il mio giudizio top, però, ovviamente va ai posti...semplicemente stupendi!!! :)
Ultima modifica di Alberto il 05 dic 2020 11:05, modificato 1 volta in totale.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda Guido_88 » 04 dic 2020 23:13

Ferrari Perle 2014, sboccatura 2019
All'apertura delusione totale, lasciato respirare rivela tutto il suo potenziale
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda Beppekk » 04 dic 2020 23:55

Col d'orcia rdm 2019

Preso qualche bottiglia per testare un po' questa annata, si percepisce la stoffa del grande millesimo. Unico difetto della boccia, si percepisce troppo il legno
Chiavennasco cresciuto nella Chiavennasca!
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda littlewood » 05 dic 2020 08:00

Beppekk ha scritto:Col d'orcia rdm 2019

Preso qualche bottiglia per testare un po' questa annata, si percepisce la stoffa del grande millesimo. Unico difetto della boccia, si percepisce troppo il legno

Cavolo...di tutte forse sei caduto oggi su uno dei peggiori x me...
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda Konstantin_Levin88 » 05 dic 2020 09:57

Carema riserva (et bianca) 2008, Produttori di Carema
Aperta mercoledì sera. Colore granato cupo, profumi pochi, in bocca algido e arcigno, di acidità sgradevole e ostinata. Il retro etichetta parla della "conca" di Carema. Ecco, un vino di conca, di ombra e di freddo.
...ci vorrà tempo e ossigeno....
Giovedì sera... uguale. Boh... bottiglia storta.
Ieri sera: altro vino.
Esce un nebbiolo maturo, speziato, con la sua rosa soffusa. Nordico ma accogliente ed espressivo, seppur a "volume basso". La bocca prende corpo, si allarga e accompagna il cibo anziché contrastarlo, aciditá integrata, tannini naturalmente ben fusi, impalpabili.
Resta un vino verticale, ma buono.

Claudio Mariotto , Barbera dei Colli Tortonesi "vho" 2015
Profumi di buon affinamento in botte piccola, ben calibrati e ben amalgamati con quelli varietali, spaziatura dolce e prugna su tutti. In bocca c'è poco. Non ha la souplesse delle barbere astigiane, poca forza motrice acida. Si beve ma è un po' piatto. Per me è no.

Bric Cenciurio, arneis sito dei fossili 2018
Ben fatto, molto equilibrato, tanto nei profumi (frutta e minerale) quanto nel gusto (appena petilliant, succo, sale e freschezza). Non va oltre i limiti del vitigno e della terra, ovviamente, ma resta tra gli arneis più felici che si possono incontrare.

Caparsa , CC Caparsino Ris 2016
Ne avevo sei, una la stappo...
Ovviamente indietro, almeno al naso. Aggrovigliato per un giorno, esce poi la ciliegia, un balsamico resinoso, un filo di cuoio, e resta fermo lì. Terziarizzando si arricchirà. La bocca più pronta e concessiva, vibrante e di bel succo. Bella versione davvero.
Sono un piemontese atipico, lo so. Ma il sangiovese m'ha stregato.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda eno » 05 dic 2020 10:15

Ultima boccia di Chardonnay Giarone 99 Az. Bertelli.
Ai piu’giovani questo nome dira’ poco o nulla, inrealta’ all’epoca era a mio modesto parere uno dei piu’ interessanti del nostro panorama. Vino sulla via di un dignitosissimo tramonto, senza alcun cenno di ossidazione , con lievi note ancora burrose ma delicate, nocciola e ancora una discreta spinta finale per nulla stucchevole
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda tricky123 » 05 dic 2020 11:56

eno ha scritto:Ultima boccia di Chardonnay Giarone 99 Az. Bertelli.
Ai piu’giovani questo nome dira’ poco o nulla, inrealta’ all’epoca era a mio modesto parere uno dei piu’ interessanti del nostro panorama. Vino sulla via di un dignitosissimo tramonto, senza alcun cenno di ossidazione , con lievi note ancora burrose ma delicate, nocciola e ancora una discreta spinta finale per nulla stucchevole


Se ricordo gli chardonnay italiani che giravano all'epoca, mi vengono i brividi.
La barrique era invadente su (quasi) tutti.
Il Giarone era fra i meno compromessi, ed era anche di non facile reperibilità.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda mennella » 05 dic 2020 12:06

Alberto ha scritto:In trasferta lavorativa per qualche giorno in Sardegna, per la precisione nel Sulcis, ne ho approfittato per indagare due realtà produttive piccole, giovani e squisitamente artigianali:

Andrea Taris - La Piccola Cantina (Santadi)

Terra Sassa (Villarios di Giba)

Il mio giudizio top, però, ovviamente va ai posti...semplicemente stupendi!!! :)


ciao Alberto,
sono molto interessato ai tuoi giudizi su queste due piccole Cantine
sono luoghi che conosco molto bene in quanto ci vado in vacanza con una certa cadenza
facendo base a Calasetta. Ben vengano nuove realta da assaggiare.

A me interessa particolarmente il Carignano e sul''isola di sant'Antioco sono interessanti
le vigne sulla sabbia, che sono veramente tante.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda GabrieleB. » 05 dic 2020 12:15

eno ha scritto:Ultima boccia di Chardonnay Giarone 99 Az. Bertelli.
Ai piu’giovani questo nome dira’ poco o nulla, inrealta’ all’epoca era a mio modesto parere uno dei piu’ interessanti del nostro panorama. Vino sulla via di un dignitosissimo tramonto, senza alcun cenno di ossidazione , con lievi note ancora burrose ma delicate, nocciola e ancora una discreta spinta finale per nulla stucchevole

Ciao Sergio,apriresti un 2006 o lo lasceresti ancora in cantina?
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda Beppekk » 05 dic 2020 13:17

littlewood ha scritto:
Beppekk ha scritto:Col d'orcia rdm 2019

Preso qualche bottiglia per testare un po' questa annata, si percepisce la stoffa del grande millesimo. Unico difetto della boccia, si percepisce troppo il legno

Cavolo...di tutte forse sei caduto oggi su uno dei peggiori x me...

Nulla di eccezionale, è stato l'unico 2019 che mi è capitato sotto mano. Ti dico, lo ho preso a 8 a bottiglia, per me li vale tutti, anche di più. Sicuramente annata ottima aiuta
Chiavennasco cresciuto nella Chiavennasca!
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda eno » 05 dic 2020 13:30

tricky123 ha scritto:
eno ha scritto:Ultima boccia di Chardonnay Giarone 99 Az. Bertelli.
Ai piu’giovani questo nome dira’ poco o nulla, inrealta’ all’epoca era a mio modesto parere uno dei piu’ interessanti del nostro panorama. Vino sulla via di un dignitosissimo tramonto, senza alcun cenno di ossidazione , con lievi note ancora burrose ma delicate, nocciola e ancora una discreta spinta finale per nulla stucchevole


Se ricordo gli chardonnay italiani che giravano all'epoca, mi vengono i brividi.
La barrique era invadente su (quasi) tutti.
Il Giarone era fra i meno compromessi, ed era anche di non facile reperibilità.


"Fra i meno compromessi" mi sembra un po' ingeneroso. io lo ricordo "pulito".In effetti non si trovava facilmente, mi feci spedire direttamente dall'azienda due cartoni.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda eno » 05 dic 2020 13:30

GabrieleB. ha scritto:
eno ha scritto:Ultima boccia di Chardonnay Giarone 99 Az. Bertelli.
Ai piu’giovani questo nome dira’ poco o nulla, inrealta’ all’epoca era a mio modesto parere uno dei piu’ interessanti del nostro panorama. Vino sulla via di un dignitosissimo tramonto, senza alcun cenno di ossidazione , con lievi note ancora burrose ma delicate, nocciola e ancora una discreta spinta finale per nulla stucchevole

Ciao Sergio,apriresti un 2006 o lo lasceresti ancora in cantina?


Lo aprirei , se hai solo quella
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda andreac75 » 05 dic 2020 13:58

Fratelli Alessandria - Nebbiolo

Che dire ? Molto buono. Fine e fruttato. Dopo lo speziale (per me eccezionale) anche questo vino mi è piaciuto molto.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda gpetrus » 05 dic 2020 14:22

andreac75 ha scritto:Fratelli Alessandria - Nebbiolo

Che dire ? Molto buono. Fine e fruttato. Dopo lo speziale (per me eccezionale) anche questo vino mi è piaciuto molto.

Se parli del Prinsiot , bevuta la 2016 e 2018 godibilissime :D
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Alberto
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda Alberto » 05 dic 2020 15:41

mennella ha scritto:
Alberto ha scritto:In trasferta lavorativa per qualche giorno in Sardegna, per la precisione nel Sulcis, ne ho approfittato per indagare due realtà produttive piccole, giovani e squisitamente artigianali:

Andrea Taris - La Piccola Cantina (Santadi)

Terra Sassa (Villarios di Giba)

Il mio giudizio top, però, ovviamente va ai posti...semplicemente stupendi!!! :)


ciao Alberto,
sono molto interessato ai tuoi giudizi su queste due piccole Cantine
sono luoghi che conosco molto bene in quanto ci vado in vacanza con una certa cadenza
facendo base a Calasetta. Ben vengano nuove realta da assaggiare.

A me interessa particolarmente il Carignano e sul''isola di sant'Antioco sono interessanti
le vigne sulla sabbia, che sono veramente tante.

Ciao!
Per questioni di bagaglio aereo ho riportato a casa solo 2 bocce di carignano, Taris Eclisse 2017 e Terra Sassa 2015...li tasterò a breve in quest'ordine, e relazionerò. Il Terra Sassa ha subìto la stessa sorte del vermentino 2015 e quindi una raccolta molto tardiva delle uve (anche il carignano come il bianco alza 15,5% alcol).
I produttori artigiani del basso Sulcis sono veramente pochissimi (a S. Antioco ce ne sono già di più, credo)...i due che ho conosciuto io sono commoventi da quanto entusiasmo ci mettono, anche nella ristrettezza di mezzi (la Piccola Cantina di Andrea Taris fa onore decisamente al nome...tra ingresso, angolo vendita, angolo botticelle e area di vinificazione saranno 100 mq in tutto!), sicuramente meriterebbero la visibilità che realtà soverchianti come C.S. Santadi e Mesa gli impediscono di avere. A Giba c'è anche 6 Mura/Cantina Giba ma in loco non ho provato nulla e nemmeno visto i vini in giro, magari esportano tutto in continente o all'estero...boh... :roll:
Rispetto alle sabbie di S. Antioco, isola che purtroppo non ho potuto visitare, nell'entroterra (per modo di dire...Villarios sarà a 1 Km in linea d'aria da Porto Botte) ci sono bei terreni rosso scuro, con molto scheletro, abbastanza sciolti e che drenano bene le rare piogge...per la maggior parte le vigne si situano in basso lasciando le posizioni in costa agli ulivi (stupendi), ma ho visto anche qualche vigneto che si arrampicava sulle prime pendici del Monte Tiriccu che domina Santadi. Pochissime quelle rimaste a piede franco, anzi mi è stato detto che ancora succede che (e qui salta fuori la mentalità fuori dal tempo, da vetero-cooperativismo :cry: ) quando le piante arrivano ai 40 anni, estirpano e ripiantano la vigna perché la produttività inizia a calare! Quasi tutti irrigano, anche con sistemi non particolarmente sofisticati (tubo appeso ai pali, pompa che tira acqua dal pozzo e via...), anche perché, parole di un giovane viticoltore e ulivicoltore di Villarios conferitore di uve a Mesa, nel mezzo ettaro di vigna vicino a Porto Pino dove non irriga, semplicemente perché lì di acqua non ce n'è, a fatica raccoglie 6 quintali di uva... :roll:
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda giodiui » 05 dic 2020 17:32

Francesco Bellei, Brut, Metodo Classico, sbocc. 2017. Colore giallo oro brillante, perlage fine e molto intenso, belle note di agrumi, crosta di pane, notevole tensione acida e ottima persistenza in bocca. Secondo me se la gioca alla stragrande con molti champagne dal prezzo più che doppio. Molto piaciuto. Consigliato da @vinotec e comprato da @titanium. w il forum!
steeve6
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2020

Messaggioda steeve6 » 05 dic 2020 19:43

giodiui ha scritto:Francesco Bellei, Brut, Metodo Classico, sbocc. 2017. Colore giallo oro brillante, perlage fine e molto intenso, belle note di agrumi, crosta di pane, notevole tensione acida e ottima persistenza in bocca. Secondo me se la gioca alla stragrande con molti champagne dal prezzo più che doppio. Molto piaciuto. Consigliato da @vinotec e comprato da @titanium. w il forum!
.

Confermo l impressione positiva, nonostante per me ci fosse un pelo di alcol un po troppo invadente..

In linea di massima ho preferito l ancestrale, che avrei dovuto abbinare a un riso zucca e salsiccia.. Purtroppo non si sono mai incontrati.. Il Vino è finito prima. 8) . Fresco, agrumato (pompelmo soprattutto), con una beva spaventosa

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