Vino Quotidiano

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Francesco M
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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda Francesco M » 24 feb 2021 00:04

Patatasd ha scritto:Ho fatto un veloce elenco (non esaustivo) prendendo dall'ultima loro guida suddividendolo in due macro categorie, anche se a volte il confine tra le due è labile.
Ma con i primi difficilmente ti capita una bottiglia che si trova in commercio che abbia sbavature, mentre con i secondi è più probabile e magari devi aspettare un po' a berle che si assestino o non devono darti fastidio ( e addirittura possono piacerti) certe sbavature, dipende tutto dalla tua sensibilità.

Parte 1, produttori in biologico con tendenze "naturalistiche" non estremiste:
Di Gino 2019, Fattoria San Lorenzo
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. La Staffa 2019, La Staffa
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Tre Ripe 2019, Pievalta
Verdicchio di Matelica Collestefano 2019, Collestefano
Sangiovese La Farfalla 2019, Marta Valpiani
O.P. Bonarda Vivace Ipazia 2019, Andrea Picchioni
Rosso della Gobba 2018, Raìna




qui c'è tutto e il contrario di tutto. :wink:
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Patatasd
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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda Patatasd » 24 feb 2021 12:20

tipo?
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pier2559
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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda pier2559 » 24 feb 2021 13:08

Oltre al Sangiovese La Farfalla di Marta Valpiani ti consiglieri della stessa cantina il Marta Valpiani Rosso, 1 o 2 euri in più se non sbaglio ma un tantino più strutturato e sempre di beva golosa
Riempi il tuo cranio di vino, prima che si riempia di terra. (Nazim Hikmet)
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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda rossobarbagia » 24 feb 2021 13:24

Fra i bianchi cercherei per lo più vini senza un carattere floreale troppo marcato.
Ad esempio certi vermentini gli scarto perchè sembra di avere in bocca un bouquet di fiori.

Fra le varie denominazioni quali secondo voi hanno queste caratteristiche ?
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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda vinogodi » 24 feb 2021 13:51

rossobarbagia ha scritto:Fra i bianchi cercherei per lo più vini senza un carattere floreale troppo marcato.
Ad esempio certi vermentini gli scarto perchè sembra di avere in bocca un bouquet di fiori.

Fra le varie denominazioni quali secondo voi hanno queste caratteristiche ?
...la cosa si complica , perchè normalmente vini bianchi fortemente caratterizzati non sono tantissimi . Senz'altro fra i pochi vitigni che mantengono aromi primari (caratteristiche della tipologia) e non di fermentazione , metterei le Malvasie oppure i GW Traminer , le cui sensazioni fortemente e spiccatamente aromatiche contrastano con la maggior parte dei gusti personali della popolazione media bevente - appassionata . Anche il sauvignon e Riesling , con le varietà coltivate in Italia , soprattutto , hanno una connotazione spiccata non sempre gradita a tutti (c'è chi la apprezza incondizionatamente , ma tanté...) . Poi dipende dalle caratteristiche da cui sei attratto : se acidità spiccata , senz'altro la famiglia dei Trebbiano , Asprinio di Aversa o Garganega. Se la sapidità , senz'altro Verdicchio oppure Pigato . Se vuoi personalità e complessità , Greco di Tufo , Fiano , Pinot Bianco (Grigio) . Se vuoi ricchezza , Vernaccia di San Gimignano , Chardonnay oppure Friulano ...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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rossobarbagia
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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda rossobarbagia » 24 feb 2021 14:42

vinogodi ha scritto:
rossobarbagia ha scritto:Fra i bianchi cercherei per lo più vini senza un carattere floreale troppo marcato.
Ad esempio certi vermentini gli scarto perchè sembra di avere in bocca un bouquet di fiori.

Fra le varie denominazioni quali secondo voi hanno queste caratteristiche ?
...la cosa si complica , perchè normalmente vini bianchi fortemente caratterizzati non sono tantissimi . Senz'altro fra i pochi vitigni che mantengono aromi primari (caratteristiche della tipologia) e non di fermentazione , metterei le Malvasie oppure i GW Traminer , le cui sensazioni fortemente e spiccatamente aromatiche contrastano con la maggior parte dei gusti personali della popolazione media bevente - appassionata . Anche il sauvignon e Riesling , con le varietà coltivate in Italia , soprattutto , hanno una connotazione spiccata non sempre gradita a tutti (c'è chi la apprezza incondizionatamente , ma tanté...) . Poi dipende dalle caratteristiche da cui sei attratto : se acidità spiccata , senz'altro la famiglia dei Trebbiano , Asprinio di Aversa o Garganega. Se la sapidità , senz'altro Verdicchio oppure Pigato . Se vuoi personalità e complessità , Greco di Tufo , Fiano , Pinot Bianco (Grigio) . Se vuoi ricchezza , Vernaccia di San Gimignano , Chardonnay oppure Friulano ...


Grazie Vinogodi. Bellissima spiegazione sia per quando riguarda gli acquisti da fare sia per quelli da scartare.

Come da suggerimento proverò un vino bianco per ogni vitigno da te citato (ovviamente ad esclusione di quelle molto aromatiche) restando sotto i 15€ altrimenti si andrebbe fuori categoria per il "vino quotidiano".
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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda Francesco M » 24 feb 2021 23:30

Patatasd ha scritto:tipo?

tipo dire che i verdicchio di collestefano, pievalta e la staffa abbiano tendenze naturalistiche (che poi non ho idea di cosa intendi, ma posso supporlo) al pari di come lavori mariani di raina ad es., quindi con fermentazioni spontanee, basso uso di solforosa, filtrazioni assenti o larghissime, no chiarifiche, etc., solo perché hanno una certificazione bio o biodinamica, è una pura opinione, non un fatto oggettivo. non lo dico per criticare le cantine, ci mancherebbe, i loro vini li bevo sempre (quasi) volentieri, ma solo come precisazione.
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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda vinogodi » 25 feb 2021 08:45

...forse una domanda che faccio spesso , in tanti consessi , ma quasi mai nessuno mi risponde : anche se OT mi prendo il rischio e responsabilità ... visto che è saltato fuori anche in questo thread , chi mi definisce "Vino Naturale"? ... senza polemiche ... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda Patatasd » 25 feb 2021 09:22

Francesco M ha scritto:tipo dire che i verdicchio di collestefano, pievalta e la staffa abbiano tendenze naturalistiche (che poi non ho idea di cosa intendi, ma posso supporlo) al pari di come lavori mariani di raina ad es.


Infatti se hai notato li ho separati in due gruppi (vista la richiesta iniziale), nel primo ci sono tutti quelli che hanno almeno agricoltura biologica/biodinamica ma tendono verso uno stile più classico, nel secondo invece quelli più estremi che oltre all'agricoltura bio* associano interventi minimi in cantina. Al massimo posso concederti che Raina potrebbe forse appartenere più al secondo gruppo che al primo (non li conosco nel dettaglio), ma per il resto mi sembra in linea e senza particolari conflitti logici.
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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda felp » 25 feb 2021 09:34

Francesco M ha scritto:
Patatasd ha scritto:tipo?

tipo dire che i verdicchio di collestefano, pievalta e la staffa abbiano tendenze naturalistiche (che poi non ho idea di cosa intendi, ma posso supporlo) al pari di come lavori mariani di raina ad es., quindi con fermentazioni spontanee, basso uso di solforosa, filtrazioni assenti o larghissime, no chiarifiche, etc., solo perché hanno una certificazione bio o biodinamica, è una pura opinione, non un fatto oggettivo. non lo dico per criticare le cantine, ci mancherebbe, i loro vini li bevo sempre (quasi) volentieri, ma solo come precisazione.


A Pievalta non è pura opinione che lavoriamo con: fermentazioni spontanee, basso uso di solforosa (50 mg/l +/- tolleranza di analisi al giorno d'oggi è da considerarsi alta o bassa?), nessun enzima. E' vero anche che chiarifichiamo (no proteine animali) e filtriamo. Non so tutto questo in quale categoria ci collochi, ma ci tenevo a precisare ciò che facciamo davvero che è il risultato di un percorso iniziato 18 anni fa e, naturalmente, non ancora concluso.
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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda felp » 25 feb 2021 09:35

Francesco M ha scritto:
Patatasd ha scritto:tipo?

tipo dire che i verdicchio di collestefano, pievalta e la staffa abbiano tendenze naturalistiche (che poi non ho idea di cosa intendi, ma posso supporlo) al pari di come lavori mariani di raina ad es., quindi con fermentazioni spontanee, basso uso di solforosa, filtrazioni assenti o larghissime, no chiarifiche, etc., solo perché hanno una certificazione bio o biodinamica, è una pura opinione, non un fatto oggettivo. non lo dico per criticare le cantine, ci mancherebbe, i loro vini li bevo sempre (quasi) volentieri, ma solo come precisazione.


A Pievalta non è pura opinione che lavoriamo con: fermentazioni spontanee, basso uso di solforosa (50 mg/l +/- tolleranza di analisi al giorno d'oggi è da considerarsi alta o bassa?), nessun enzima. E' vero anche che chiarifichiamo (no proteine animali) e filtriamo. Non so tutto questo in quale categoria ci collochi, ma ci tenevo a precisare ciò che facciamo davvero che è il risultato di un percorso iniziato 18 anni fa e, naturalmente, non ancora concluso.
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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda Patatasd » 25 feb 2021 09:37

vinogodi ha scritto:chi mi definisce "Vino Naturale"? ... senza polemiche ... 8)


hahaha ci provi ogni volta, ecco cosa succederà:

- Qualcuno ti risponderà dicendo qualcosa
- Tu dirai che apprezzi la sostenibilità e l'attenzione all'ambiente bla bla bla... e ci sono certi biodinamici che fanno vini molto buoni tipo Leroy, DRC, Rouget, bla bla bla... ma alla fine il bicchiere conta bla bla bla e si Monfortino e Mascarello non sono certo biodinamici ma mica fanno schifo.
- Qualcun'altro dirà che i vini naturali sono quelli che puzzano
- Altri diranno che fanno peggio di quelli convenzionali
- Ali65 risponderà che sono i vini che sono bevuti da hipster con barba lunga e camicia a quadri (e non sbaglia :lol: )
- Qualcuno che sono quelli senza solfiti e senza lieviti selezionati
- Altri che solfiti si ma sino 50mg/L
- Altri che solfiti no
- Altri che solfiti si ma sino 30mg/L

La risposta la sai già, la definizione di Vino Naturale non esiste e sebbene provino in tanti a codificarla non esiste un significato univoco.
Certo sono tutti concordi che si debba partire almeno da un'agricoltura biologica più o meno certificata per escludere i vini che NON si possono certo definire naturali, ma poi da li in poi le variabili sono tante e ognuno ha la propria idea.
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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda maxer » 25 feb 2021 09:55

..... riporto un breve articolo di Maurizio Gily ( da 'Millevigne' - marzo 2020 ) che descrive la creazione in Francia del logo 'Vin Mèthode Nature', con il relativo protocollo di vinificazione dei cosiddetti vini 'naturali'

Ai posteri l' ardua sentenza

# "Molti media italiani hanno rilanciato la notizia del riconoscimento, in Francia, del logo 'vin mèthode nature' , promosso dal Syndicat de défense des vins Nature’l (l’ apostrofo prima della l non è casuale, ma è un escamotage per non incorrere in una definizione illegale). Si tratta di un’ associazione di produttori di cui fanno parte anche alcune cantine italiane e spagnole e di altri paesi. Un’ associazione giovanissima visto che è nata ufficialmente nel settembre del 2019 e conta attualmente meno di duecento associati. Ed è nata con l’ intento di dare una veste giuridica a questi vini 'sans papier' (termine spesso usato per gli immigrati clandestini) come li ha definiti il presidente Jacques Carroget. Infatti il presidente dichiarava al momento della fondazione: “In Francia, in Europa e nel mondo, questo vino originale e originale non esiste – non ha un riconoscimento ufficiale. È persino vietato, a pena di essere perseguito, menzionarlo a fini commerciali. Il nostro vino 'sans papier' ha quindi bisogno di un impegno chiaro e avvertibile da parte di vari attori – produttori di vino, consumatori, professionisti, appassionati di vino … Un movimento con contorni chiari che ci permette di affermare oggi che esiste un vino "naturale'. Incarna una tendenza forte e duratura nel vino del mondo attuale.” Questo Sindacato, lasciando da parte certe logiche anarco-individualiste care a gran parte di questo mondo dei vini naturali, si è impegnato invece molto nell’interlocuzione con gli organismi ufficiali: il Ministero dell’Agricoltura, l’INAO (istituto delle denominazioni di origine), il Servizio per la Repressione Frodi e la Concorrenza (DGCCRF, corrispettivo più o meno del nostro ICQRF) per ottenere un 'papier' per i vini cosiddetti naturali.

Ciò che i vignaioli del sindacato hanno ottenuto ad oggi non è un marchio ufficiale garantito dallo stato, come la AOC oppure il marchio e il logo del biologico, ma un nulla osta per poter usare un marchio associativo privato, che fa riferimento alla modalità di produzione, senza incorrere in illeciti riguardanti l’etichettatura: fermo restando che il termine 'vin naturel' in etichetta resta vietato, il compromesso raggiunto con il servizio Repressione Frodi è sulla definizione 'méthode nature' a cui è associato un logo grafico. L’obiettivo dichiarato da Carroget è che questo marchio privato diventi ufficiale nell’arco di cinque anni.

Il protocollo viticolo ed enologico

1. Il 100% delle uve (di tutte le origini: DOP, Vin de France, ecc.) deve provenire da agricoltura biologica certificata o almeno in conversione al biologico al secondo anno.

2. La raccolta è manuale.

3. I vini sono vinificati solo con lieviti indigeni.

4. Nessun input aggiunto.

5. Non è autorizzata alcuna modifica ai costituenti dell’uva (correzione di acidità etc.).

6. Non è consentito il ricorso a tecniche fisiche 'brutali e traumatiche' (osmosi inversa, filtrazioni, filtrazione tangenziale, pastorizzazione flash, termovinificazione …).

7. Nessun solfito viene aggiunto prima e durante la fermentazione. Possibilità di aggiunta di solfiti prima della commercializzazione fino a un massimo di 30 mg /l di solforosa totale, qualunque sia il tipo e il colore del vino (a questo proposito sono previste due tipologie di etichettatura: senza solfiti aggiunti, con meno di 10 mg, e solfiti aggiunti max 30 mg/l).

8. In una 'fiera del vino con metodo naturale', sia i viticoltori che gli organizzatori si impegnano a presentare la carta dei principi a fianco delle bottiglie; i commercianti indipendenti di vino sono incoraggiati a fare lo stesso, per quanto possibile, all’interno del loro stabilimento.

9. Uso di un logo identificativo.

10. L’impegno sarà assunto con una 'dichiarazione d’onore', a seguito del parere dell’ufficio dell’associazione; sarà richiesto ogni anno per ogni partita (lotto chiaramente identificato).

11. Le partite che non sono 'méthode naturel' devono essere chiaramente identificabili (etichettatura differenziata) .

12. I firmatari si impegneranno a proprio nome e tutte le informazioni richieste saranno messe online.

In verità rimangono alcune questioni aperte, prima fra tutte la sostanziale impossibilità di controllare attraverso analisi sul prodotto il rispetto del protocollo di lavoro in molti dei suoi punti. Si è provato a superare questo scoglio oggettivo con questa 'dichiarazione d’onore', una sorta di autocertificazione. Un impegno ufficiale al momento della dichiarazione di raccolta della vendemmia (prima del dieci dicembre), a cui si affianca un’ analisi dei solfiti in bottiglia e controlli annuali campione da parte di un ente certificatore relativi a tracciabilità e analisi della partita. “Il nostro approccio è quello di definire un vino naturale senza limitare troppo la libertà dei viticoltori“, ha affermato l’enologo Gilles Azzoni, segretario aggiunto del sindacato. Azzoni riconosce che “in pratica, sarà impossibile per noi controllare che non vi sia stata aggiunta di solfiti in vinificazione o che non siano stati aggiunti lieviti. Ma l’impegno per onorare è un’ enorme responsabilità, il che ha senso. A ciascuno la sua coscienza“.

Come avevamo già segnalato su Millevigne, anche in Italia esiste un’ associazione che gestisce l’utilizzo di un logo da parte degli associati sulla base di una carta dei principi e con un sistema di controllo e certificazione, è Vinnatur. Forse con meno ambizione di diventare l’avanguardia di un riconoscimento ufficiale, ma comunque arrivata prima, nata molto prima e con più associati del Sindacato francese. Ma ha fatto meno notizia. Nessuno è profeta in patria." #
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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda zampaflex » 25 feb 2021 11:10

felp ha scritto:
Francesco M ha scritto:
Patatasd ha scritto:tipo?

tipo dire che i verdicchio di collestefano, pievalta e la staffa abbiano tendenze naturalistiche (che poi non ho idea di cosa intendi, ma posso supporlo) al pari di come lavori mariani di raina ad es., quindi con fermentazioni spontanee, basso uso di solforosa, filtrazioni assenti o larghissime, no chiarifiche, etc., solo perché hanno una certificazione bio o biodinamica, è una pura opinione, non un fatto oggettivo. non lo dico per criticare le cantine, ci mancherebbe, i loro vini li bevo sempre (quasi) volentieri, ma solo come precisazione.


A Pievalta non è pura opinione che lavoriamo con: fermentazioni spontanee, basso uso di solforosa (50 mg/l +/- tolleranza di analisi al giorno d'oggi è da considerarsi alta o bassa?), nessun enzima. E' vero anche che chiarifichiamo (no proteine animali) e filtriamo. Non so tutto questo in quale categoria ci collochi, ma ci tenevo a precisare ciò che facciamo davvero che è il risultato di un percorso iniziato 18 anni fa e, naturalmente, non ancora concluso.


Bentornato Alessandro. Ne approfitto per chiederti se ti sei fatto una opinione sulla mousiness che devasta così tanti "naturali" spinti. Colpa delle mancate filtrazioni?
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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda vinogodi » 25 feb 2021 12:30

Patatasd ha scritto:
vinogodi ha scritto:chi mi definisce "Vino Naturale"? ... senza polemiche ... 8)


hahaha ci provi ogni volta, ecco cosa succederà:

- Qualcuno ti risponderà dicendo qualcosa
- Tu dirai che apprezzi la sostenibilità e l'attenzione all'ambiente bla bla bla... e ci sono certi biodinamici che fanno vini molto buoni tipo Leroy, DRC, Rouget, bla bla bla... ma alla fine il bicchiere conta bla bla bla e si Monfortino e Mascarello non sono certo biodinamici ma mica fanno schifo.
- Qualcun'altro dirà che i vini naturali sono quelli che puzzano
- Altri diranno che fanno peggio di quelli convenzionali
- Ali65 risponderà che sono i vini che sono bevuti da hipster con barba lunga e camicia a quadri (e non sbaglia :lol: )
- Qualcuno che sono quelli senza solfiti e senza lieviti selezionati
- Altri che solfiti si ma sino 50mg/L
- Altri che solfiti no
- Altri che solfiti si ma sino 30mg/L

La risposta la sai già, la definizione di Vino Naturale non esiste e sebbene provino in tanti a codificarla non esiste un significato univoco.
Certo sono tutti concordi che si debba partire almeno da un'agricoltura biologica più o meno certificata per escludere i vini che NON si possono certo definire naturali, ma poi da li in poi le variabili sono tante e ognuno ha la propria idea.
...se è per una estensione ironica , ci sta. Se vuoi perculare lascia perdere. La risposta di Maxer successiva, mi sarebbe stata sufficiente per comprendere pure ciò che non approvo, perché è un tentativo di categorizzazione, oppure chiamiamola concessione, corporativa ad uno status effettivo costituito in barba a qualsiasi normativa o ratio legislativo esistente. Io contesto la forma , il termine utilizzato, e non la sostanza , a cui aderisco. Lavorando e affrontando quotidianamente il filo del rasoio comunicativo, soprattutto del settore agroalimentare, questa " forma" non l' ammetto , salvo in regime di compromesso come il tentativo francese...
Ultima modifica di vinogodi il 26 feb 2021 08:32, modificato 1 volta in totale.
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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda rossobarbagia » 25 feb 2021 17:17

A proposito di vini quotidiani quali altri produttori, oltre a Dettori (Sennori-Sassari) e Raina (Montefalco), hanno un modo di lavorare rispettoso della vigna, del vino quindi del cliente ?
Vini ovviamente che rientrino almeno col base nella fascia sotto i 15€.
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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda felp » 25 feb 2021 18:06

Bentornato Alessandro. Ne approfitto per chiederti se ti sei fatto una opinione sulla mousiness che devasta così tanti "naturali" spinti. Colpa delle mancate filtrazioni?[/quote]

Buongiorno Luciano. Avevo scritto una risposta dettagliata, ma non me l'ha inviata...Boh! Riprovo più velocemente: secondo me dipende da fermentazioni spontanee che stentano a partire e anche a progredire, lasciando spazio a popolazioni batteriche importanti. Però non ho approfondito molto la cosa. Le filtrazioni non credo c'entrino perchè ci sono tanti vini non filtrati che sono super. Sicuramente alcuni tra i migliori del mondo.
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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda eno » 25 feb 2021 18:25

Quoto. Fermentazioni spontanee e/o zero uso di solforosa possono (possono, eh) dare di questi problemi
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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda vinogodi » 25 feb 2021 20:04

felp ha scritto:
Francesco M ha scritto:
Patatasd ha scritto:tipo?

tipo dire che i verdicchio di collestefano, pievalta e la staffa abbiano tendenze naturalistiche (che poi non ho idea di cosa intendi, ma posso supporlo) al pari di come lavori mariani di raina ad es., quindi con fermentazioni spontanee, basso uso di solforosa, filtrazioni assenti o larghissime, no chiarifiche, etc., solo perché hanno una certificazione bio o biodinamica, è una pura opinione, non un fatto oggettivo. non lo dico per criticare le cantine, ci mancherebbe, i loro vini li bevo sempre (quasi) volentieri, ma solo come precisazione.


A Pievalta non è pura opinione che lavoriamo con: fermentazioni spontanee, basso uso di solforosa (50 mg/l +/- tolleranza di analisi al giorno d'oggi è da considerarsi alta o bassa?), nessun enzima. E' vero anche che chiarifichiamo (no proteine animali) e filtriamo. Non so tutto questo in quale categoria ci collochi, ma ci tenevo a precisare ciò che facciamo davvero che è il risultato di un percorso iniziato 18 anni fa e, naturalmente, non ancora concluso.
...bravissimi. I tuoi vini li trovi "naturali"? O semplicemente vini buoni ...
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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda Francesco M » 25 feb 2021 20:15

felp ha scritto:
Francesco M ha scritto:
Patatasd ha scritto:tipo?

tipo dire che i verdicchio di collestefano, pievalta e la staffa abbiano tendenze naturalistiche (che poi non ho idea di cosa intendi, ma posso supporlo) al pari di come lavori mariani di raina ad es., quindi con fermentazioni spontanee, basso uso di solforosa, filtrazioni assenti o larghissime, no chiarifiche, etc., solo perché hanno una certificazione bio o biodinamica, è una pura opinione, non un fatto oggettivo. non lo dico per criticare le cantine, ci mancherebbe, i loro vini li bevo sempre (quasi) volentieri, ma solo come precisazione.


A Pievalta non è pura opinione che lavoriamo con: fermentazioni spontanee, basso uso di solforosa (50 mg/l +/- tolleranza di analisi al giorno d'oggi è da considerarsi alta o bassa?), nessun enzima. E' vero anche che chiarifichiamo (no proteine animali) e filtriamo. Non so tutto questo in quale categoria ci collochi, ma ci tenevo a precisare ciò che facciamo davvero che è il risultato di un percorso iniziato 18 anni fa e, naturalmente, non ancora concluso.


sì Alessandro, mea culpa perché avrei dovuto specificare delle sopracitate cantine quali vinificano in un modo e quali in un altro, invece di elencare come ho fatto.
ripeto non è assolutamente una critica (ci mancherebbe altro!), ho citato una categorizzazione "tendenze naturalistiche", ho fatto una precisazione e non ho collocato alcuna cantina da nessuna parte.
è un dato di fatto che alcuni vignaioli intervengano di meno in cantina rispetto ad altri, tutto qua.
che sia un bene o un male, non saprei dire.
al bicchiere e al tempo l'ardua sentenza.
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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda Francesco M » 25 feb 2021 20:24

zampaflex ha scritto:
felp ha scritto:
Francesco M ha scritto:
Patatasd ha scritto:tipo?

tipo dire che i verdicchio di collestefano, pievalta e la staffa abbiano tendenze naturalistiche (che poi non ho idea di cosa intendi, ma posso supporlo) al pari di come lavori mariani di raina ad es., quindi con fermentazioni spontanee, basso uso di solforosa, filtrazioni assenti o larghissime, no chiarifiche, etc., solo perché hanno una certificazione bio o biodinamica, è una pura opinione, non un fatto oggettivo. non lo dico per criticare le cantine, ci mancherebbe, i loro vini li bevo sempre (quasi) volentieri, ma solo come precisazione.


A Pievalta non è pura opinione che lavoriamo con: fermentazioni spontanee, basso uso di solforosa (50 mg/l +/- tolleranza di analisi al giorno d'oggi è da considerarsi alta o bassa?), nessun enzima. E' vero anche che chiarifichiamo (no proteine animali) e filtriamo. Non so tutto questo in quale categoria ci collochi, ma ci tenevo a precisare ciò che facciamo davvero che è il risultato di un percorso iniziato 18 anni fa e, naturalmente, non ancora concluso.


Bentornato Alessandro. Ne approfitto per chiederti se ti sei fatto una opinione sulla mousiness che devasta così tanti "naturali" spinti. Colpa delle mancate filtrazioni?


ma anche non spinti.
c'è stata un bell'incontro online durante il primo lockdown con Giacomo Buscioni e Sangiorgi e spesso l'argomento emergeva prepotentemente.
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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda zampaflex » 25 feb 2021 22:44

Francesco M ha scritto:c'è stata un bell'incontro online durante il primo lockdown con Giacomo Buscioni e Sangiorgi e spesso l'argomento emergeva prepotentemente.


Immagino sia questo, me lo sto guardando. Bello. Grazie per la dritta.

https://www.porthos.it/il-blog/approfondimenti/1051-le-fermentazioni-spontanee-conversazione-con-giacomo-buscioni
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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda l'oste » 26 feb 2021 01:58

Patatasd ha scritto:
vinogodi ha scritto:chi mi definisce "Vino Naturale"? ... senza polemiche ... 8)


hahaha ci provi ogni volta, ecco cosa succederà:

- Qualcuno ti risponderà dicendo qualcosa
- Tu dirai che apprezzi la sostenibilità e l'attenzione all'ambiente bla bla bla... e ci sono certi biodinamici che fanno vini molto buoni tipo Leroy, DRC, Rouget, bla bla bla... ma alla fine il bicchiere conta bla bla bla e si Monfortino e Mascarello non sono certo biodinamici ma mica fanno schifo.
- Qualcun'altro dirà che i vini naturali sono quelli che puzzano
- Altri diranno che fanno peggio di quelli convenzionali
- Ali65 risponderà che sono i vini che sono bevuti da hipster con barba lunga e camicia a quadri (e non sbaglia :lol: )
- Qualcuno che sono quelli senza solfiti e senza lieviti selezionati
- Altri che solfiti si ma sino 50mg/L
- Altri che solfiti no
- Altri che solfiti si ma sino 30mg/L

La risposta la sai già, la definizione di Vino Naturale non esiste e sebbene provino in tanti a codificarla non esiste un significato univoco.
Certo sono tutti concordi che si debba partire almeno da un'agricoltura biologica più o meno certificata per escludere i vini che NON si possono certo definire naturali, ma poi da li in poi le variabili sono tante e ognuno ha la propria idea.

Da incorniciare, anzi codificare.
A prescindere dalle certificazioni, poi ci potrebbe essere anche chi dice che un vino naturale sia anche quello prodotto in una zona (natura) vocata, da vitigni in sintonia con la zona vocata, con metodi rispettosi delle caratteristiche del vitigno e della vinificazione.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


Iir Boon Gesùuu/ ciii/ fuuur/ mini
vinogodi
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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda vinogodi » 26 feb 2021 08:38

l'oste ha scritto:
Patatasd ha scritto:
vinogodi ha scritto:chi mi definisce "Vino Naturale"? ... senza polemiche ... 8)


hahaha ci provi ogni volta, ecco cosa succederà:

- Qualcuno ti risponderà dicendo qualcosa
- Tu dirai che apprezzi la sostenibilità e l'attenzione all'ambiente bla bla bla... e ci sono certi biodinamici che fanno vini molto buoni tipo Leroy, DRC, Rouget, bla bla bla... ma alla fine il bicchiere conta bla bla bla e si Monfortino e Mascarello non sono certo biodinamici ma mica fanno schifo.
- Qualcun'altro dirà che i vini naturali sono quelli che puzzano
- Altri diranno che fanno peggio di quelli convenzionali
- Ali65 risponderà che sono i vini che sono bevuti da hipster con barba lunga e camicia a quadri (e non sbaglia :lol: )
- Qualcuno che sono quelli senza solfiti e senza lieviti selezionati
- Altri che solfiti si ma sino 50mg/L
- Altri che solfiti no
- Altri che solfiti si ma sino 30mg/L

La risposta la sai già, la definizione di Vino Naturale non esiste e sebbene provino in tanti a codificarla non esiste un significato univoco.
Certo sono tutti concordi che si debba partire almeno da un'agricoltura biologica più o meno certificata per escludere i vini che NON si possono certo definire naturali, ma poi da li in poi le variabili sono tante e ognuno ha la propria idea.

Da incorniciare, anzi codificare.
A prescindere dalle certificazioni, poi ci potrebbe essere anche chi dice che un vino naturale sia anche quello prodotto in una zona (natura) vocata, da vitigni in sintonia con la zona vocata, con metodi rispettosi delle caratteristiche del vitigno e della vinificazione.
...si , dai , scriviamolo in etichetta . Oppure un bel claim sotto la dicitura : "Barolo DOCG - Vino Naturale" ... se non vieni scorticato direttamente , come minimo ti sanzionano da rigirarti i pantaloni facendoti ritirare tutto il prodotto dal mercato in quanto dicitura ingannevole e fuorviante , con l'aggravante della turbativa di mercato ( gli altri vini che non si fregiano della dicitura cosa sono , "innaturali" oppure "artefatti" ?) . Guarda, indipendentemente dai tanti amici vigneron da agricoltura sostenibile alla ricerca di una identità e visibilità di mercato. ...E perchè non scrivere sulle etichette delle confezioni alimentari "Cibo sano" oppure " Trippa Naturale" e perchè no " Stinco di maiale alla salsa barbecue dietetico nutrizionalmente bilanciato "? ... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Patatasd
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Re: Vino Quotidiano

Messaggioda Patatasd » 26 feb 2021 08:51

vinogodi ha scritto:E perchè non scrivere sulle etichette delle confezioni alimentari "Cibo sano" oppure " Trippa Naturale" e perchè no " Stinco di maiale alla salsa barbecue dietetico nutrizionalmente bilanciato " ... 8)


Tipo così dici?

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Ultima modifica di Patatasd il 26 feb 2021 09:25, modificato 2 volte in totale.

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