Agosto, vino mio non ti conosco

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Ludi
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda Ludi » 16 ago 2020 14:22

Vi stresserò parecchio, cisto che da giovedì ho inaugurato una duesettimane in Borgogna. Le visite iniziano da domani, ma intanto, per scaldare i motori.....
Dom. J. Monnier, Pommard Grands Epenots Clos de Citeaux 2016: chiuso, austero, respingente. Vino decisamente modesto.
Thibault Ligier-Belair, Bourgogne Aligoté Clos des Perrieres La Combe 2017: trovo irresistibile la scorbutica acidità dell'Aligotè.....dissetante, dopo una giornata di passeggiata tra i vigneti con 35 gradi di temperatura.
Thibault Ligier-Belair, Nuits St. Georges La Charmotte 2016 : che bel frutto goloso, che bell'equilibrio! Classico vino che finisci in 15 minuti se solo ti distrai un po'.
Dom. Dé Sertaux-Ferrand, Cotes de Nuits Villages Creux de Sobron 2016: omaggio dei proprietari della casa dove stiamo....gradevole produttore locale di Corgoloin, forse il comune più sfigato della Cote d'Or (ma ho grande aspettativa per la visita al Clos des Langres venerdì)
Domaine de l'Arlot, Nuits St. Georges La Gerbotte 2014: ottimo bianco di zona vocata ai rossi. Netta la mandorla tostata, grande equilibrio.
Domaine R. Chevillon, Nuits St. Georges 1er Cru Les Chaignots 2014: altra grande performance. Vino davvero esemplare per la scorrevolezza in bocca (tannino appena percepibile) e per l'equilibrio tra spezie e frutto. Ottimo.
Clairette de Die Tradition: produttore non identificato. Un sorprendente Asti Spumante d'Oltralpe, con il vantaggio del metodo ancestrale rispetto all'autoclave.
Ultima modifica di Ludi il 17 ago 2020 07:52, modificato 1 volta in totale.
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda bondo » 16 ago 2020 17:09

E basta con 'sti cz di vini francesi!!! Almeno in questo maledetto 2020, compriamo italiano.

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Cavicchioli - Rosé del Cristo 2015

Perlage finissimo, colore pazzesco, abbinamenti infiniti e chi più ne ha, più ne metta.
A molto meno di un fottutissimo champagne, si può bere ugualmente bene :D .
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda ilvinaio » 16 ago 2020 21:18

bondo ha scritto:E basta con 'sti cz di vini francesi!!! Almeno in questo maledetto 2020, compriamo italiano.

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Cavicchioli - Rosé del Cristo 2015

Perlage finissimo, colore pazzesco, abbinamenti infiniti e chi più ne ha, più ne metta.
A molto meno di un fottutissimo champagne, si può bere ugualmente bene :D .


Non x fare polemica ma giusto x capire quanto costa meno di un fottutissimo champagne?
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda bondo » 17 ago 2020 06:37

Pagato 12€ (iva inclusa), tra gli champagne dubito si tiri fuori qualcosa di bevibile (a meno di acquistare direttamente dal produttore e magari senza fattura).
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda Smarco » 17 ago 2020 12:12

bondo ha scritto:E basta con 'sti cz di vini francesi!!! Almeno in questo maledetto 2020, compriamo italiano.


e basta co ste frasi banali, almeno nel 2020 capite che ognuno compra il cazzo che vuole
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda Ludi » 17 ago 2020 18:08

Smarco ha scritto:
bondo ha scritto:E basta con 'sti cz di vini francesi!!! Almeno in questo maledetto 2020, compriamo italiano.


e basta co ste frasi banali, almeno nel 2020 capite che ognuno compra il cazzo che vuole


:lol: :wink:
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda Ludi » 17 ago 2020 18:18

Prima visita da Joseph Voillot, produttore che da sempre apprezzo molto. Inevitabili gli iniziali commenti sull'annata: tutto andava bene, poi un'ondata di calore (effettivamente quando siamo arrivati giovedì scorso c'erano 36 gradi) ha imposto l'anticipo della vendemmia a sabato prossimo. Ci vengono fatti assaggiare, tutti nella 2018: Bourgogne VV (beverino e fragoloso in maniera parossistica, classico vino da bere ben fresco ad un barbecue), Volnay VV (leggiadro, netti i richiami di rosa), Pommard VV (più speziato e terragno), Beaune 1er cru Aux Coucherias (una sorpresa, vino di gradevolezza estrema e di spiccata personalità) Volnay 1er cru Les Fremiets (più strutturato del village ma sempre vellutato e femminile), Pommard 1er cru Clos Micault (decisamente più tannico, scuro, da attendere).
L'impressione generale è di una grande padronanza della materia prima, unita a rispetto per il terroir. Si compra ancora bene: il Beaune a 30 € a mio avviso è regalato.
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda Ludi » 18 ago 2020 18:55

Oggi a Santenay da Lucien Muzard: accolti in maniera davvero cortese, con ampia disponibilità a farci assaggiare tutto ciò che volevamo. Abbiamo preferito limitarci ai Santenay, tutto in 2018. Il Village VV Blanc buono, ricco e molto fresco, ma a colpirci è stato il 1er Cru Clos Faubard, con una nota di frutta tropicale acerba, anice ed acqua di rose davvero superba. Tra i rossi, buono il VV, intriganti Maladiere e Clos des Mouches, giocati sulle spezie, ma l'assaggio più convincente è stato il Beauregard, vinificato a grappolo intero per la maggior parte in legno grande. Un vino arcaico e tannico ma al contempo magicamente elegante, di lunghissima prospettiva evolutiva; non a caso è quello preferito dalla famiglia, anche se non il più caro. E a proposito di prezzi, tutto rigorosamente sotto i 30 €.
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda ale1984 » 18 ago 2020 19:39

Giretto in Toscana/Umbria:

Sassicaia 17: mah, sarà...

Tiezzi: vigna soccorso 13 e 15, Poggio cerrino 15
13 molto più ampio, più pronto da bere. 15 grande materia ma da aspettare ancora un po’, Poggio cerrino un gradino sotto (vigne più basse, troppo caldo forse?)

Tiezzi: rosso 18
Golosissimo, ciliegiona da Sangiovese, bello teso.

Ragnaie: tutta la linea in vendita da paura (non assaggiati i cru, già finiti da un pezzo). Il Brunello 15 ha una materia imponente, da aspettare. Stappata anche una 16 Bdm base, beh qua siamo su livelli altissimi. La differenza con la pur ottima 15 si sente tutta, il vino è teso, elegantissimo. Da farne scorta.
Nb se volete passare un weekend in paradiso, andate nel loro B&B.

Potazzine: bdm 13,14,15
Diversi, ma tutti eccelsi. 13 il migliore, 14 sorprendente, 15 potente. Rosso 17 più pieno, 18 da bere a canna.

Ristorante il giglio a Montalcino: il proprietario è un’enciclopedia di Montalcino, in più si mangia pure benissimo... visita obbligata.

Paolo bea: San Valentino 10
Not my cup of tea, non amo il genere, ma comunque un vino ineccepibile.

Continua... forse...
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda rossobarbagia » 18 ago 2020 22:17

Barolo Serralunga Ferdinando Principiano 2016

mio primo barolo.

Colore bellissimo...limpido ed elegante.

In bocca una sprimitura d'uva in primis...poi sentori di more selvatiche e ribes rosso.

Vino dalla beva pericolosa.

sentirò sicuramente i "cru" di Principiano
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda Ludi » 19 ago 2020 15:57

Oggi si inizia con il mitico Emmanuel Giboulot. Lui, cortesissimo e sempre sorridente, ci dedica tempo nonostante sia in piena prevendemmia. I vini ci piacciono molto, sia nei bianchi (favoloso il Cote de Beaune Combe d'Eve 2018, teso ma non austero, dotato di grande equilibrio) sia nei rossi, che inevitabilmente esaltano l'eleganza del Beaune Lulunne 2018, dal cru che creò il famoso caso giudiziario. La cantina, non certo linda nè ordinata, è molto biodinamica, ma i vini sono esemplarmente puliti e privi di difetti.
Molto diversa la visita da Philippe Naddef a Fixin. Ci accoglie il figlio, che dal 2014 ha preso le redini della vinificazione, e che è tra i pochi Francesi ossessionati dal distanziamento sociale (in generale l'atmosfera qui è molto più rilassata che in Italia). Vini molto ben fatti ma non di gran personalità: se il Marsannay Blanc VV 2018 fa sentire un po' troppo il legno, sia il Fixin Les Clos 2017 che il Marsannay Les Genelières 2017 danno spazio alla rusticità delle due AOC, con una acidità davvero molto percepibile. Più elegante il Gevrey Chambertin En Songe 2017, anche se percepivo una nota leggermente smaltata che a mio avviso dovrebbe riassorbirsi con adeguata aerazione. Cantina, qui, pulitissima e ordinatissima.
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda Alberto » 19 ago 2020 16:13

Bierzo Mencìa Bembibre, Dominio de Tares, 2015 (15%)
Come zavorrare col legno la delicatezza della Mencìa, uva dai bei profumi fruttati scuri e un po' boschivi (che in parte anche qui si trovano, seppure affogati nella barrique) ma dall'architettura di bocca fragile; risultato, un vino gonfiato per riempire quanto più la bocca i primi 10 secondi, e poi afflosciarsi nell'anonimato, con chiusura amara da tannino gallico. Manca proprio la concentrazione di grana che uno si aspetta dalle vigne centenarie che l'etichetta dichiara (il sito di Tares parla di 90 anni, ma poco cambia)...forse troppa acqua in prossimità della vendemmia? :roll: Insomma: non mi ha convinto per niente.
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda Mon_ster » 19 ago 2020 17:52

Alberto ha scritto:Bierzo Mencìa Bembibre, Dominio de Tares, 2015 (15%)
Come zavorrare col legno la delicatezza della Mencìa, uva dai bei profumi fruttati scuri e un po' boschivi (che in parte anche qui si trovano, seppure affogati nella barrique) ma dall'architettura di bocca fragile; risultato, un vino gonfiato per riempire quanto più la bocca i primi 10 secondi, e poi afflosciarsi nell'anonimato, con chiusura amara da tannino gallico. Manca proprio la concentrazione di grana che uno si aspetta dalle vigne centenarie che l'etichetta dichiara (il sito di Tares parla di 90 anni, ma poco cambia)...forse troppa acqua in prossimità della vendemmia? :roll: Insomma: non mi ha convinto per niente.


Non sei l'unico, ultimamente ho assaggiato anche io un Mencía che...non sapeva di niente, ma proprio muto. Non ho nemmeno segnato di chi fosse, inizio a pensare che sia un po' un fattore di questo vitigno :/
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda Alberto » 19 ago 2020 18:02

Mon_ster ha scritto:Non sei l'unico, ultimamente ho assaggiato anche io un Mencía che...non sapeva di niente, ma proprio muto. Non ho nemmeno segnato di chi fosse, inizio a pensare che sia un po' un fattore di questo vitigno :/

Per quanto ho provato è un vitigno interessante ma meglio se lavorato "in sottrazione", poco legno e soprattutto poca voglia di farne un "vinone"...ultimamente mi è piaciuto abbastanza quello dei "bianchisti" di Valdesil (Valderroa Carballo).
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda Alberto » 19 ago 2020 18:23

Sempre per restare nel N-O della Spagna, stappato ieri per aperitivo un valido Ribeiro 7 Cupos Blanco, Casal de Armán, 2018 (12,5%), "base" aziendale (100% treixadura, tutto acciaio) senza particolare fantasia, ma ben bilanciato e particolarmente gastronomico, tanta frutta tra il bianco e il giallo, un filo di grasso in bocca, sale che arriva alla fine rendendo la beva succosa, nonostante non sia proprio una lama. QPR ottimo.
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda Ludi » 20 ago 2020 08:42

bondo ha scritto:E basta con 'sti cz di vini francesi!!! Almeno in questo maledetto 2020, compriamo italiano.

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Cavicchioli - Rosé del Cristo 2015

Perlage finissimo, colore pazzesco, abbinamenti infiniti e chi più ne ha, più ne metta.
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per la verità, paragonare Champagne e Lambrusco in questi termini sarebbe come comprarsi a 15 euro un Coteaux de Languedoc (in quella fascia se ne trovano di ottimi) e dire "e ora vediamo che Barolo si trova a quel prezzo".
Mi sembrerebbe più appropriato il paragone con un Cremant: a 12 € mi compro ottimi Cremant du Jura o magari un Vouvray Mousseux. E sono dei metodo classico.
Mi spiace, ma sul vino non posso essere sciovinista. Specie se mi trovo in Borgogna.
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda zampaflex » 20 ago 2020 09:23

Marche. Stando in giro tutta la giornata non riesco a passare in una enoteca decente (tranne una per la quale sono riuscito a strappare alla famiglia un'ora piena, fatto scorta per casa) e quindi prendo al volo al supermercato una bottiglia di Dorico 2015 di Moroder, non conoscendolo.
Effetto macchina del tempo, sono quasi tornato universitario... :shock: un vino talmente demodé da potere fare la sua parte nella vetrinetta della nonna a fianco del ratafià.
Vanigliatissimo, quasi un merlottone di quelli che piacciono a Pippuz :mrgreen:
Bocciato perché in Italia vini così non ne vorrei più vedere (poi magari tra vent'anni avrà digerito ecc ecc...)
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda Ziliovino » 20 ago 2020 15:42

Alsace Riesling Grand Cru Saering 2010 - Domaine Schlumberger. Mi ha spiazzato questa interpretazione decisamente alla Trocken, o grosses gewachs se preferite, tutto durezze, acidità e limonosità, secco secco, si distende poco poco dandogli aria, sicuramente di ottime prospettive se dimenticato/nascosto ben bene in cantina, oggi solo per palati allenati.

Champagne 2002 Brut Nature - Marie Noelle Ledru. Sempre gran belle soddisfazioni dalla Ledru, in equilibrio tra la struttura di Ambonnay e la freschezza dell'annata, bolla cremosa, lungo, peccato non si articoli altrettanto al naso regalando "semplicemente" i classici sentori da p.n. maturo.

Primitivo di Manduria Dolce Naturale 2011 - Attanasio. E' tutto amarene, cacao e cioccolato, goloso al sorso, mai pesante, glu glu glu...

Lazio bianco Fioranello2018 - Fattoria di Fiorano. Bianco ben fatto, piuttosto reticente al naso, si apre solo il giorno successivo su frutta fresca e fiori, elegante al sorso senza strafare, forse un filo semplice nel complesso.

Lanzarote Malvasia seco Coleccion 2012 – El Grifo. Ancora in forma, zero aromaticità, fiori, sale e buona freschezza.

Douro Touriga Nacional 2017 - Quinta do Noval. Praticamente è come mi immagino sia un Porto appena svinato: violaceo, profumi intensi di frutta in macedonia e garofani, sorso di struttura e giusta rotondità, tannino graffiante sul finale.

Toscana Il Pareto 1997 - Fattoria di Nozzole. Ancora integro e sul frutto, frutta scura, leggero boisé che non infastidisce, sorso pieno ma anche di adeguata freschezza e lunghezza. Forse il naso un po' monotono ma direi che è stata una buona bevuta. Erano anni che non lo riassaggiavo...

Barbera d'Alba 2014 - Bruno Giacosa. Barbera dal fruttato acidulo sia al naso che al sorso, piuttosto banalotta...

Bandol Rosé 2018 - Domaine Tempier. Dopo la davvero ottima 2016 mi aspettavo un altrettanto grande bevuta, ma questa è decisamente un gradino sotto... sempre di ottima eleganza ed equilibrio, il naso floreale concede però poco e chiude con una leggera vena amarognola. Peccato.

Champagne Extra Brut Extra Old - Veuve Cliquot Ponsardin. sb. 2016. Mi intrigava assaggiare questa cuvée di vecchie annate, che comprende anche 1988 e 1996. Se il tentativo era di copiare la Grande Cuvée di K direi che c'hanno ancora da lavorà quelli della Vedova...soprattutto al naso, dove i toni delle annate più giovani e fresche sono al momento preponderanti, mentre al sorso è effettivamente un Krugghino, questo glielo concedo, bolla carezzevole e precisa, buon corpo e tensione.
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda Ludi » 20 ago 2020 20:00

Stamane visita a Rossignol-Trapet. AccolCrti da Nicolas Trapet, che ci ha fatto assaggiare da botte un bel po' di 2019. Tutto, coem c'era da aspettarsi, di ottimo livello, anche se i vini erano ovviamente ancora in evoluzione. Parlo solo dei Gran Cru: Latricieres pazzesco, una rosa canina, una speziatura dolce, una femminilità soave già perfette. Un vino che stordisce i sensi. Chapelle più chiuso e virile, al momento meno leggibile al naso, ma meravigliosamente composto in bocca. Chambertin, prevedibilmente, possente, complesso, ma al tempo stesso composto e mai debordante. Un vino da tenere i cantina per un decennio almeno.
Nel pomeriggio invece siamo andati a Domaine d'Ardhuy. Accoglienza più patinata, ma non per questo deludente, anche perchè cantina (e vigneto) sono splendidi. Abbiamo provato sette vini, tra cui tre gran cru: Corton Charlemagne 2018 (fantastico, come c'era da aspettarsi, e con legno mai debordante), Corton Clos du Roi 2016 (già godibile, terragno ma con più di una suggestione fruttata) e Clos Vugeot 2017 (più strutturato, una molla in tensione, decisamente da aspettare). Tra gli altri, menzione per il Clos des Langres, assolutamente delizioso, a livello di un premier cru, e il Ladoix 1er cru Rognet blanc, da un vigneto che potrebbe assumere la AOC Corton Blanc ma che mantiene quella inferiore per conservare la magica scritta Monopole: un piccolo Corton, forse sente un filino di più il legno ma è davvero buono.
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda ale1984 » 20 ago 2020 20:08

Ludi ha scritto:Stamane visita a Rossignol-Trapet ...


Avete assaggiato anche i 2018 da bottiglia? Se sì, opinioni?

Grazie,
A.
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda Ludi » 20 ago 2020 21:41

ale1984 ha scritto:
Ludi ha scritto:Stamane visita a Rossignol-Trapet ...


Avete assaggiato anche i 2018 da bottiglia? Se sì, opinioni?

Grazie,
A.


no, ci ha fatto assaggiare solo 2019 da botte. 2018 imbottigliato ma non ancora disponibile, vendono la 2017 ancora fino a settembre.
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda rossobarbagia » 21 ago 2020 01:50

.
Ultima modifica di rossobarbagia il 21 ago 2020 11:38, modificato 1 volta in totale.
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda Alberto » 21 ago 2020 10:31

Ziliovino ha scritto:Douro Touriga Nacional 2017 - Quinta do Noval. Praticamente è come mi immagino sia un Porto appena svinato: violaceo, profumi intensi di frutta in macedonia e garofani, sorso di struttura e giusta rotondità, tannino graffiante sul finale.

Non ho capito bene cosa intendi...
Ma il vino in questione è un Douro o un Porto? :roll:
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda Ziliovino » 21 ago 2020 10:41

E' un Douro. Intendo che mi ha dato l'idea di come possa essere un Porto appena terminata la fermentazione, prima dell'invecchiamento.
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Re: Agosto, vino mio non ti conosco

Messaggioda Alberto » 21 ago 2020 10:49

Ziliovino ha scritto:E' un Douro. Intendo che mi ha dato l'idea di come possa essere un Porto appena terminata la fermentazione, prima dell'invecchiamento.

Ah, OK. Il Porto in realtà viene sempre fortificato con l'alcol prima di finire la fermentazione (salvo per quanto riguarda la tipologia, un po' minore a dire il vero, del Branco Seco), però l'idea di "vinosità" sei riuscito a trasmetterla... :wink:
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