Climatizzazione cantina

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centocentesimi
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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda centocentesimi » 19 apr 2020 22:19

[quote="Max1991"]Sfrutto il tipic aperto per fare un’altra domanda, probabilmente stupida.

C’è un modo per misurare le vibrazioni? :roll:

Tra i vari problemi che ha la mia cantina c’è quello relativo alla vicinanza ad una strada, diciamo circa 30/40 metri, non troppo trafficata ma qualche camion ci passa.

Può essere un problema per medie/lunghe conservazioni (15/20

Sicuramente vi e’ la possibilità di misurarla, anche attraverso rilevazione fatta da un geometra o da chi lavora nell’edilizia (magari se hai qualche amico nel settore...)
C’è, altrimenti un apparecchio che ha funzione di fonometro e vibrometro azienda Svantek. Guarda il video su you tube.

Fai la rilevazione e vedi l’entità, ora non so fino a che livello tollera il vino...
vinogodi
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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda vinogodi » 21 apr 2020 09:30

centocentesimi ha scritto:
Max1991 ha scritto:Sfrutto il tipic aperto per fare un’altra domanda, probabilmente stupida.

C’è un modo per misurare le vibrazioni? :roll:

Tra i vari problemi che ha la mia cantina c’è quello relativo alla vicinanza ad una strada, diciamo circa 30/40 metri, non troppo trafficata ma qualche camion ci passa.

Può essere un problema per medie/lunghe conservazioni (15/20

Sicuramente vi e’ la possibilità di misurarla, anche attraverso rilevazione fatta da un geometra o da chi lavora nell’edilizia (magari se hai qualche amico nel settore...)
C’è, altrimenti un apparecchio che ha funzione di fonometro e vibrometro azienda Svantek. Guarda il video su you tube.

Fai la rilevazione e vedi l’entità, ora non so fino a che livello tollera il vino...
...ti rispondo esclusivamente per "spirito di forum" che , secondo me , è anche uno spirito di servizio che deve spingere alla conoscenza fra appassionati , scambiandosi informazioni che possono essere utili a tutti . Anche l'ironia fa parte dello spirito di una comunità , da accettare e , anzi , sostenere per un clima relazionale favorevole. Lascio quindi perdere qualche tuo intervento un po' piccato e qualche tua generalizzazione sugli "anziani" del forum, senza neppure tenere in considerazione qualche intervento a sostegno di tale atteggiamento , che personalmente lo ritengo da imbecilli ( il sostegno...), quello si deleterio per un forum.
Il tema trattato sulle condizioni ottimali di conservazione è davvero fra i più dibattuti, anche sul forum , dove l'obiettivo primario è stabilire , per dati scientifici ma anche empirici, quali sono i parametri di riferimento a cui arrivare , dopodiché la valutazione del "come" spetta a livello individuale, a seconda dell'esistente e di come si può intervenire , oltre dalle risorse disponibili.
Non ripeterò mai abbastanza a cosa bisogna tendere per avere un invecchiamento "sereno" di un vino di lungo invecchiamento ....ribadisco , lungo invecchiamento, perché vini giovani o con poche pretese non hanno queste necessità e tenderei a non enfatizzarne la valenza. Ti premetto che sono contrario alle cantinette , secondo me inutili nel lunghissimo invecchiamento dei vini . Riassumendo:
- VARIABILI INDIPENDENTI di chi deve invecchiare un vino , ma di cui tenere conto:
a) Tipologia del vino ( ogni vino ha la su parabola evolutiva dipendente dai fattori principali endogeni : alcool , acidità, quantità di antiossidanti naturali , quali polifenoli ecc . Inutile dirti che vini a base Nebbiolo e Cabernet ecc sono più longevi di Croatina oppure Gamay , così come Riesling , fra i bianchi , è assai più longevo di una Passerina )
b) Annata (riferita al punto precedente)
c) Qualità del tappo
d) Pratiche agronomiche e produttore
- VARIABILI DIPENDENTI (quelle sulle quali puoi agire per avere una ottimale terziarizzazione : sono le variabili soprattutto fisiche di conservazione che tengono conto della cinetica di reazione chimica a cui sono soggetti i "laboratori biochimici" come il vino , veri e proprie soluzioni idroalcooliche soggette alle regole di cui sopra , soprattutto per il fatto che l'evoluzione indesiderata è data , appunto, da fattori ambientali)
a) Temperatura di stoccaggio ( ottimale 12 -14 gradi . Sotto i 6 gradi iniziano problemi causati da disequilibri di solubilità di alcune sostanze presenti, sopra i 18 gradi si accelerano fortemente le reazioni chimiche , soprattutto ossidative )
b) Luce diretta (sensibilità alle deleterie fotoossidazioni)
c) Umidità , soprattutto per la preservazione della membrana di protezione ...tappi (ottimale 75 - 85%)
d) Assenza di vibrazioni ( che accelerano le reazioni chimiche favorendo l'incontro e predisposizione sterica delle molecole . Per accelerare molte reazioni in soluzione in laboratorio, si usano , appunto , i piatti vibranti )

Ora ... come?
1) Una cantina naturale , interrata , dove le condizioni sopracitate si avvicinino , naturalmente , ai valori ideali . Fra quelle vicino all'ideale , chiedere di visionare l'infernotto di Vinotec oppure il gioiello di Ali 65 .
2) Un locale adibito appositamente

Nel caso due , come , personalmente , ho risolto la questione :
- Cantinetta del giorno : angolo adibito alla bisogna con scaffalature , poche bottiglie in rapida rotazione (non più di 300 - 400) , facile accesso anche a moglie (a rischio) con poco patema d'animo d'errore (sottolineo questo perché nel lontano passato finirono nei brasati o per sfumare risotti qualche Montrachet , Yquem oppure Barolo) .
- Cantinetta di stoccaggio: angolo nella zona più fresca dello scantinato ben scaffalate , dove la rotazione , annuale (non più di 600 - 700 bottiglie) permette una sufficiente conservazione e accesso alle bottiglie da bersi quotidianamente o con qualche ospite senza pretese
- Cantinetta di transito: bottiglie mediamente da invecchiamento in locale piccolo condizionato (io ho un condizionatore da casa con elemento esterno che mi mantiene a 18 gradi anche in estate la temperatura) dove la rotazione è entro i 5 - 6 anni (non più di 1500 - 2000 bottiglie)
- Cantinetta seria , con bottiglie importanti di lungo invecchiamento (purtroppo ormai al capolinea, me le sono bevute quasi tutte , ero arrivato a circa 25.000 bottiglie , molte ereditate , tante frutto di acquisti quando le condizioni erano favorevoli) : area coibentata ( 10 cm in doppio strato ) semi interrata con condizionatore enologico a soffitto ed elemento refrigerante esterno (1,5 cavalli di potenza) con 4 sonde di temperatura e termostato regolato su 12 - 14 gradi con delta 1 grado , umidità mantenuta da 6 contenitori appositi di sabbia costantemente bagnata (dall'igrometro ho 75% di umidità costante) , luci fredde e lontano da direttrici di traffico per culo (non ho strade adiacenti all'abitazione) . Quindi , ti ho dato anche la soluzione di tutti e quattro i parametri. Per la vibrazione, se coibenti con sostanza anche insonorizzante (come ho fatto io preventivamente) , risolvi il problema di cui sopra .
PS: calcola che facendo (ante Coronavirus) 5 - 6 megabicchierate al mese( da oltre trent'anni) più bevendo a pasto in famiglia regolarmente + extra , mediamente mi ruotano circa 1500 bottiglie all'anno , che è un po' sopra la media nazionale... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Max1991
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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda Max1991 » 21 apr 2020 10:36

vinogodi ha scritto:...ti rispondo esclusivamente per "spirito di forum" che , secondo me , è anche uno spirito di servizio che deve spingere alla conoscenza fra appassionati , scambiandosi informazioni che possono essere utili a tutti . Anche l'ironia fa parte dello spirito di una comunità , da accettare e , anzi , sostenere per un clima relazionale favorevole. Lascio quindi perdere qualche tuo intervento un po' piccato e qualche tua generalizzazione sugli "anziani" del forum, senza neppure tenere in considerazione qualche intervento a sostegno di tale atteggiamento , che personalmente lo ritengo da imbecilli ( il sostegno...), quello si deleterio per un forum.


Eccheccentro io? :lol:
vinogodi
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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda vinogodi » 21 apr 2020 10:48

Max1991 ha scritto:
vinogodi ha scritto:...ti rispondo esclusivamente per "spirito di forum" che , secondo me , è anche uno spirito di servizio che deve spingere alla conoscenza fra appassionati , scambiandosi informazioni che possono essere utili a tutti . Anche l'ironia fa parte dello spirito di una comunità , da accettare e , anzi , sostenere per un clima relazionale favorevole. Lascio quindi perdere qualche tuo intervento un po' piccato e qualche tua generalizzazione sugli "anziani" del forum, senza neppure tenere in considerazione qualche intervento a sostegno di tale atteggiamento , che personalmente lo ritengo da imbecilli ( il sostegno...), quello si deleterio per un forum.


Eccheccentro io? :lol:
...no , era centocentesimi , casino con le risposte/quote...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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maxer
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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda maxer » 21 apr 2020 11:39

vinogodi ha scritto:...ti rispondo esclusivamente per "spirito di forum" che , secondo me , è anche uno spirito di servizio che deve spingere alla conoscenza fra appassionati , scambiandosi informazioni che possono essere utili a tutti . Anche l'ironia fa parte dello spirito di una comunità , da accettare e , anzi , sostenere per un clima relazionale favorevole. Lascio quindi perdere qualche tuo intervento un po' piccato e qualche tua generalizzazione sugli "anziani" del forum, senza neppure tenere in considerazione qualche intervento a sostegno di tale atteggiamento , che personalmente lo ritengo da imbecilli ( il sostegno...), quello si deleterio per un forum.
Il tema trattato sulle condizioni ottimali di conservazione è davvero fra i più dibattuti, anche sul forum , dove l'obiettivo primario è stabilire , per dati scientifici ma anche empirici, quali sono i parametri di riferimento a cui arrivare , dopodiché la valutazione del "come" spetta a livello individuale, a seconda dell'esistente e di come si può intervenire , oltre dalle risorse disponibili.
Non ripeterò mai abbastanza a cosa bisogna tendere per avere un invecchiamento "sereno" di un vino di lungo invecchiamento ....ribadisco , lungo invecchiamento, perché vini giovani o con poche pretese non hanno queste necessità e tenderei a non enfatizzarne la valenza. Ti premetto che sono contrario alle cantinette , secondo me inutili nel lunghissimo invecchiamento dei vini . Riassumendo:
- VARIABILI INDIPENDENTI di chi deve invecchiare un vino , ma di cui tenere conto:
a) Tipologia del vino ( ogni vino ha la su parabola evolutiva dipendente dai fattori principali endogeni : alcool , acidità, quantità di antiossidanti naturali , quali polifenoli ecc . Inutile dirti che vini a base Nebbiolo e Cabernet ecc sono più longevi di Croatina oppure Gamay , così come Riesling , fra i bianchi , è assai più longevo di una Passerina )
b) Annata (riferita al punto precedente)
c) Qualità del tappo
d) Pratiche agronomiche e produttore
- VARIABILI DIPENDENTI (quelle sulle quali puoi agire per avere una ottimale terziarizzazione : sono le variabili soprattutto fisiche di conservazione che tengono conto della cinetica di reazione chimica a cui sono soggetti i "laboratori biochimici" come il vino , veri e proprie soluzioni idroalcooliche soggette alle regole di cui sopra , soprattutto per il fatto che l'evoluzione indesiderata è data , appunto, da fattori ambientali)
a) Temperatura di stoccaggio ( ottimale 12 -14 gradi . Sotto i 6 gradi iniziano problemi causati da disequilibri di solubilità di alcune sostanze presenti, sopra i 18 gradi si accelerano fortemente le reazioni chimiche , soprattutto ossidative )
b) Luce diretta (sensibilità alle deleterie fotoossidazioni)
c) Umidità , soprattutto per la preservazione della membrana di protezione ...tappi (ottimale 75 - 85%)
d) Assenza di vibrazioni ( che accelerano le reazioni chimiche favorendo l'incontro e predisposizione sterica delle molecole . Per accelerare molte reazioni in soluzione in laboratorio, si usano , appunto , i piatti vibranti )

Ora ... come?
1) Una cantina naturale , interrata , dove le condizioni sopracitate si avvicinino , naturalmente , ai valori ideali . Fra quelle vicino all'ideale , chiedere di visionare l'infernotto di Vinotec oppure il gioiello di Ali 65 .
2) Un locale adibito appositamente

Nel caso due , come , personalmente , ho risolto la questione :
- Cantinetta del giorno : angolo adibito alla bisogna con scaffalature , poche bottiglie in rapida rotazione (non più di 300 - 400) , facile accesso anche a moglie (a rischio) con poco patema d'animo d'errore (sottolineo questo perché nel lontano passato finirono nei brasati o per sfumare risotti qualche Montrachet , Yquem oppure Barolo) .
- Cantinetta di stoccaggio: angolo nella zona più fresca dello scantinato ben scaffalate , dove la rotazione , annuale (non più di 600 - 700 bottiglie) permette una sufficiente conservazione e accesso alle bottiglie da bersi quotidianamente o con qualche ospite senza pretese
- Cantinetta di transito: bottiglie mediamente da invecchiamento in locale piccolo condizionato (io ho un condizionatore da casa con elemento esterno che mi mantiene a 18 gradi anche in estate la temperatura) dove la rotazione è entro i 5 - 6 anni (non più di 1500 - 2000 bottiglie)
- Cantinetta seria , con bottiglie importanti di lungo invecchiamento (purtroppo ormai al capolinea, me le sono bevute quasi tutte , ero arrivato a circa 25.000 bottiglie , molte ereditate , tante frutto di acquisti quando le condizioni erano favorevoli) : area coibentata ( 10 cm in doppio strato ) semi interrata con condizionatore enologico a soffitto ed elemento refrigerante esterno (1,5 cavalli di potenza) con 4 sonde di temperatura e termostato regolato su 12 - 14 gradi con delta 1 grado , umidità mantenuta da 6 contenitori appositi di sabbia costantemente bagnata (dall'igrometro ho 75% di umidità costante) , luci fredde e lontano da direttrici di traffico per culo (non ho strade adiacenti all'abitazione) . Quindi , ti ho dato anche la soluzione di tutti e quattro i parametri. Per la vibrazione, se coibenti con sostanza anche insonorizzante (come ho fatto io preventivamente) , risolvi il problema di cui sopra .
PS: calcola che facendo (ante Coronavirus) 5 - 6 megabicchierate al mese( da oltre trent'anni) più bevendo a pasto in famiglia regolarmente + extra , mediamente mi ruotano circa 1500 bottiglie all'anno , che è un po' sopra la media nazionale... 8)

..... dimenticavi :

e)sistemi di sicurezza

1 - garitta esterna coibentata in acciaio e tungsteno (35 cm), veniciata con pittura mimetica antiradar, dotata di climatizzatore stagionale e mitragliatrice fissa, a puntamento laser
2 - cellule fotoelettriche e fotorivelatori di ultima generazione, collegati a cabina elettronica interna (e app in caso di assenza da casa), per svelare avvicinamenti sospetti, diurni e notturni
3- porte e finestre, fissi ed infissi con metalli e meccanismi a prova di scasso, sia da esplosivi che da particolare maestria del malintenzionato
4 - auricolari costantemente inseriti, diurni e notturni, sempre attivi per mantenere il pieno controllo di vibrazioni, rumori, voci, pensieri sospetti per un tempestivo intervento
5 - sistema d' allarme notturno, a medio-alto amperaggio, sempre collegato all' apparato riproduttivo di modo che un malaugurato assopimento non possa avere effetti nefasti
6 - tuta mimetica costantemente indossata, mediamente flessibile, in tessuto bio-plastico antibatteriologico e soprattutto antiproiettile, anche Dum Dum
7 - rivelatore di gas nervino o di altri aggressori chimici (antrace, fosgene, iprite etc) collegato a maschera a rapida portata di viso
8 - deposito, accuratamente rinnovato ed oliato, di armi a carattere del tutto difensivo (con regolari permessi speciali di detenzione), dal semplice pugnale subacqueo alla baionetta d' assalto, dalla tascabile Beretta alla S&W 500, dal piccolo Kalashnikov al bazooka, dal lanciafiamme al napalm alla graziosa e italiana SRCM

" Tanto va la gatta al vino che ci lascia lo zampino "
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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda vinogodi » 21 apr 2020 12:25

maxer ha scritto:
vinogodi ha scritto:...ti rispondo esclusivamente per "spirito di forum" che , secondo me , è anche uno spirito di servizio che deve spingere alla conoscenza fra appassionati , scambiandosi informazioni che possono essere utili a tutti . Anche l'ironia fa parte dello spirito di una comunità , da accettare e , anzi , sostenere per un clima relazionale favorevole. Lascio quindi perdere qualche tuo intervento un po' piccato e qualche tua generalizzazione sugli "anziani" del forum, senza neppure tenere in considerazione qualche intervento a sostegno di tale atteggiamento , che personalmente lo ritengo da imbecilli ( il sostegno...), quello si deleterio per un forum.
Il tema trattato sulle condizioni ottimali di conservazione è davvero fra i più dibattuti, anche sul forum , dove l'obiettivo primario è stabilire , per dati scientifici ma anche empirici, quali sono i parametri di riferimento a cui arrivare , dopodiché la valutazione del "come" spetta a livello individuale, a seconda dell'esistente e di come si può intervenire , oltre dalle risorse disponibili.
Non ripeterò mai abbastanza a cosa bisogna tendere per avere un invecchiamento "sereno" di un vino di lungo invecchiamento ....ribadisco , lungo invecchiamento, perché vini giovani o con poche pretese non hanno queste necessità e tenderei a non enfatizzarne la valenza. Ti premetto che sono contrario alle cantinette , secondo me inutili nel lunghissimo invecchiamento dei vini . Riassumendo:
- VARIABILI INDIPENDENTI di chi deve invecchiare un vino , ma di cui tenere conto:
a) Tipologia del vino ( ogni vino ha la su parabola evolutiva dipendente dai fattori principali endogeni : alcool , acidità, quantità di antiossidanti naturali , quali polifenoli ecc . Inutile dirti che vini a base Nebbiolo e Cabernet ecc sono più longevi di Croatina oppure Gamay , così come Riesling , fra i bianchi , è assai più longevo di una Passerina )
b) Annata (riferita al punto precedente)
c) Qualità del tappo
d) Pratiche agronomiche e produttore
- VARIABILI DIPENDENTI (quelle sulle quali puoi agire per avere una ottimale terziarizzazione : sono le variabili soprattutto fisiche di conservazione che tengono conto della cinetica di reazione chimica a cui sono soggetti i "laboratori biochimici" come il vino , veri e proprie soluzioni idroalcooliche soggette alle regole di cui sopra , soprattutto per il fatto che l'evoluzione indesiderata è data , appunto, da fattori ambientali)
a) Temperatura di stoccaggio ( ottimale 12 -14 gradi . Sotto i 6 gradi iniziano problemi causati da disequilibri di solubilità di alcune sostanze presenti, sopra i 18 gradi si accelerano fortemente le reazioni chimiche , soprattutto ossidative )
b) Luce diretta (sensibilità alle deleterie fotoossidazioni)
c) Umidità , soprattutto per la preservazione della membrana di protezione ...tappi (ottimale 75 - 85%)
d) Assenza di vibrazioni ( che accelerano le reazioni chimiche favorendo l'incontro e predisposizione sterica delle molecole . Per accelerare molte reazioni in soluzione in laboratorio, si usano , appunto , i piatti vibranti )

Ora ... come?
1) Una cantina naturale , interrata , dove le condizioni sopracitate si avvicinino , naturalmente , ai valori ideali . Fra quelle vicino all'ideale , chiedere di visionare l'infernotto di Vinotec oppure il gioiello di Ali 65 .
2) Un locale adibito appositamente

Nel caso due , come , personalmente , ho risolto la questione :
- Cantinetta del giorno : angolo adibito alla bisogna con scaffalature , poche bottiglie in rapida rotazione (non più di 300 - 400) , facile accesso anche a moglie (a rischio) con poco patema d'animo d'errore (sottolineo questo perché nel lontano passato finirono nei brasati o per sfumare risotti qualche Montrachet , Yquem oppure Barolo) .
- Cantinetta di stoccaggio: angolo nella zona più fresca dello scantinato ben scaffalate , dove la rotazione , annuale (non più di 600 - 700 bottiglie) permette una sufficiente conservazione e accesso alle bottiglie da bersi quotidianamente o con qualche ospite senza pretese
- Cantinetta di transito: bottiglie mediamente da invecchiamento in locale piccolo condizionato (io ho un condizionatore da casa con elemento esterno che mi mantiene a 18 gradi anche in estate la temperatura) dove la rotazione è entro i 5 - 6 anni (non più di 1500 - 2000 bottiglie)
- Cantinetta seria , con bottiglie importanti di lungo invecchiamento (purtroppo ormai al capolinea, me le sono bevute quasi tutte , ero arrivato a circa 25.000 bottiglie , molte ereditate , tante frutto di acquisti quando le condizioni erano favorevoli) : area coibentata ( 10 cm in doppio strato ) semi interrata con condizionatore enologico a soffitto ed elemento refrigerante esterno (1,5 cavalli di potenza) con 4 sonde di temperatura e termostato regolato su 12 - 14 gradi con delta 1 grado , umidità mantenuta da 6 contenitori appositi di sabbia costantemente bagnata (dall'igrometro ho 75% di umidità costante) , luci fredde e lontano da direttrici di traffico per culo (non ho strade adiacenti all'abitazione) . Quindi , ti ho dato anche la soluzione di tutti e quattro i parametri. Per la vibrazione, se coibenti con sostanza anche insonorizzante (come ho fatto io preventivamente) , risolvi il problema di cui sopra .
PS: calcola che facendo (ante Coronavirus) 5 - 6 megabicchierate al mese( da oltre trent'anni) più bevendo a pasto in famiglia regolarmente + extra , mediamente mi ruotano circa 1500 bottiglie all'anno , che è un po' sopra la media nazionale... 8)

..... dimenticavi :

e)sistemi di sicurezza

1 - garitta esterna coibentata in acciaio e tungsteno (35 cm), veniciata con pittura mimetica antiradar, dotata di climatizzatore stagionale e mitragliatrice fissa, a puntamento laser
2 - cellule fotoelettriche e fotorivelatori di ultima generazione, collegati a cabina elettronica interna (e app in caso di assenza da casa), per svelare avvicinamenti sospetti, diurni e notturni
3- porte e finestre, fissi ed infissi con metalli e meccanismi a prova di scasso, sia da esplosivi che da particolare maestria del malintenzionato
4 - auricolari costantemente inseriti, diurni e notturni, sempre attivi per mantenere il pieno controllo di vibrazioni, rumori, voci, pensieri sospetti per un tempestivo intervento
5 - sistema d' allarme notturno, a medio-alto amperaggio, sempre collegato all' apparato riproduttivo di modo che un malaugurato assopimento non possa avere effetti nefasti
6 - tuta mimetica costantemente indossata, mediamente flessibile, in tessuto bio-plastico antibatteriologico e soprattutto antiproiettile, anche Dum Dum
7 - rivelatore di gas nervino o di altri aggressori chimici (antrace, fosgene, iprite etc) collegato a maschera a rapida portata di viso
8 - deposito, accuratamente rinnovato ed oliato, di armi a carattere del tutto difensivo (con regolari permessi speciali di detenzione), dal semplice pugnale subacqueo alla baionetta d' assalto, dalla tascabile Beretta alla S&W 500, dal piccolo Kalashnikov al bazooka, dal lanciafiamme al napalm alla graziosa e italiana SRCM

" Tanto va la gatta al vino che ci lascia lo zampino "
...intervento inutile : il vino va bevuto ed ormai , anche complice coronavirus, dovrebbe essere terminato o essere agli sgoccioli in qualsiasi cantina di appassionato . Aspetto la fine della quarantena per ritornare nelle cantine ad approvvigionarmi dello stretto necessario e penso sia la stessa cosa anche per tutti gli amanti/bevitori di vino...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda centocentesimi » 21 apr 2020 14:01

vinogodi ha scritto:
centocentesimi ha scritto:
Max1991 ha scritto:Sfrutto il tipic aperto per fare un’altra domanda, probabilmente stupida.

C’è un modo per misurare le vibrazioni? :roll:

Tra i vari problemi che ha la mia cantina c’è quello relativo alla vicinanza ad una strada, diciamo circa 30/40 metri, non troppo trafficata ma qualche camion ci passa.

Può essere un problema per medie/lunghe conservazioni (15/20

Sicuramente vi e’ la possibilità di misurarla, anche attraverso rilevazione fatta da un geometra o da chi lavora nell’edilizia (magari se hai qualche amico nel settore...)
C’è, altrimenti un apparecchio che ha funzione di fonometro e vibrometro azienda Svantek. Guarda il video su you tube.

Fai la rilevazione e vedi l’entità, ora non so fino a che livello tollera il vino...
...ti rispondo esclusivamente per "spirito di forum" che , secondo me , è anche uno spirito di servizio che deve spingere alla conoscenza fra appassionati , scambiandosi informazioni che possono essere utili a tutti . Anche l'ironia fa parte dello spirito di una comunità , da accettare e , anzi , sostenere per un clima relazionale favorevole. Lascio quindi perdere qualche tuo intervento un po' piccato e qualche tua generalizzazione sugli "anziani" del forum, senza neppure tenere in considerazione qualche intervento a sostegno di tale atteggiamento , che personalmente lo ritengo da imbecilli ( il sostegno...), quello si deleterio per un forum.
Il tema trattato sulle condizioni ottimali di conservazione è davvero fra i più dibattuti, anche sul forum , dove l'obiettivo primario è stabilire , per dati scientifici ma anche empirici, quali sono i parametri di riferimento a cui arrivare , dopodiché la valutazione del "come" spetta a livello individuale, a seconda dell'esistente e di come si può intervenire , oltre dalle risorse disponibili.
Non ripeterò mai abbastanza a cosa bisogna tendere per avere un invecchiamento "sereno" di un vino di lungo invecchiamento ....ribadisco , lungo invecchiamento, perché vini giovani o con poche pretese non hanno queste necessità e tenderei a non enfatizzarne la valenza. Ti premetto che sono contrario alle cantinette , secondo me inutili nel lunghissimo invecchiamento dei vini . Riassumendo:
- VARIABILI INDIPENDENTI di chi deve invecchiare un vino , ma di cui tenere conto:
a) Tipologia del vino ( ogni vino ha la su parabola evolutiva dipendente dai fattori principali endogeni : alcool , acidità, quantità di antiossidanti naturali , quali polifenoli ecc . Inutile dirti che vini a base Nebbiolo e Cabernet ecc sono più longevi di Croatina oppure Gamay , così come Riesling , fra i bianchi , è assai più longevo di una Passerina )
b) Annata (riferita al punto precedente)
c) Qualità del tappo
d) Pratiche agronomiche e produttore
- VARIABILI DIPENDENTI (quelle sulle quali puoi agire per avere una ottimale terziarizzazione : sono le variabili soprattutto fisiche di conservazione che tengono conto della cinetica di reazione chimica a cui sono soggetti i "laboratori biochimici" come il vino , veri e proprie soluzioni idroalcooliche soggette alle regole di cui sopra , soprattutto per il fatto che l'evoluzione indesiderata è data , appunto, da fattori ambientali)
a) Temperatura di stoccaggio ( ottimale 12 -14 gradi . Sotto i 6 gradi iniziano problemi causati da disequilibri di solubilità di alcune sostanze presenti, sopra i 18 gradi si accelerano fortemente le reazioni chimiche , soprattutto ossidative )
b) Luce diretta (sensibilità alle deleterie fotoossidazioni)
c) Umidità , soprattutto per la preservazione della membrana di protezione ...tappi (ottimale 75 - 85%)
d) Assenza di vibrazioni ( che accelerano le reazioni chimiche favorendo l'incontro e predisposizione sterica delle molecole . Per accelerare molte reazioni in soluzione in laboratorio, si usano , appunto , i piatti vibranti )

Ora ... come?
1) Una cantina naturale , interrata , dove le condizioni sopracitate si avvicinino , naturalmente , ai valori ideali . Fra quelle vicino all'ideale , chiedere di visionare l'infernotto di Vinotec oppure il gioiello di Ali 65 .
2) Un locale adibito appositamente

Nel caso due , come , personalmente , ho risolto la questione :
- Cantinetta del giorno : angolo adibito alla bisogna con scaffalature , poche bottiglie in rapida rotazione (non più di 300 - 400) , facile accesso anche a moglie (a rischio) con poco patema d'animo d'errore (sottolineo questo perché nel lontano passato finirono nei brasati o per sfumare risotti qualche Montrachet , Yquem oppure Barolo) .
- Cantinetta di stoccaggio: angolo nella zona più fresca dello scantinato ben scaffalate , dove la rotazione , annuale (non più di 600 - 700 bottiglie) permette una sufficiente conservazione e accesso alle bottiglie da bersi quotidianamente o con qualche ospite senza pretese
- Cantinetta di transito: bottiglie mediamente da invecchiamento in locale piccolo condizionato (io ho un condizionatore da casa con elemento esterno che mi mantiene a 18 gradi anche in estate la temperatura) dove la rotazione è entro i 5 - 6 anni (non più di 1500 - 2000 bottiglie)
- Cantinetta seria , con bottiglie importanti di lungo invecchiamento (purtroppo ormai al capolinea, me le sono bevute quasi tutte , ero arrivato a circa 25.000 bottiglie , molte ereditate , tante frutto di acquisti quando le condizioni erano favorevoli) : area coibentata ( 10 cm in doppio strato ) semi interrata con condizionatore enologico a soffitto ed elemento refrigerante esterno (1,5 cavalli di potenza) con 4 sonde di temperatura e termostato regolato su 12 - 14 gradi con delta 1 grado , umidità mantenuta da 6 contenitori appositi di sabbia costantemente bagnata (dall'igrometro ho 75% di umidità costante) , luci fredde e lontano da direttrici di traffico per culo (non ho strade adiacenti all'abitazione) . Quindi , ti ho dato anche la soluzione di tutti e quattro i parametri. Per la vibrazione, se coibenti con sostanza anche insonorizzante (come ho fatto io preventivamente) , risolvi il problema di cui sopra .
PS: calcola che facendo (ante Coronavirus) 5 - 6 megabicchierate al mese( da oltre trent'anni) più bevendo a pasto in famiglia regolarmente + extra , mediamente mi ruotano circa 1500 bottiglie all'anno , che è un po' sopra la media nazionale... 8)


Ciao,

Prima di tutto ti ringrazio per la risposta estremamente esaustiva,
Nelle ultime righe (essendo quello il mio caso) ho potuto trovare
degli spunti molto interessanti che approfondirò.

Apprezzo anche il tuo spirito di “ forum “ e di collettività espresso nel tuo commento. Ho creato questo argomento
proprio per dare informazioni ulteriori a chi come me, ancora non aveva avuto le giuste risposte o voleva delle conferme; con la speranza che ora qualcosa sia un po’ più chiaro.

Da persone esperte, più adulte e che hanno a cuore questo forum mi auspico e mi aspetto questo tipo di comportamento e lo apprezzo molto.

Cercherò d’altro canto di ascoltare il tuo consiglio prendendo, delle volte, le cose più alla leggera.

Fondamentalmente io sono qui per coltivare la mia passione sul
vino, ampliando e favorendo la cantina, il repertorio gustativo e conoscenza nel rispetto di tutti i forumisti.

Buona giornata,
Centocentesimi
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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda maxer » 21 apr 2020 14:53

vinogodi ha scritto:
maxer ha scritto:
vinogodi ha scritto:Ora ... come ?

- Cantinetta del giorno ...
- Cantinetta di stoccaggio ...
- Cantinetta di transito (condizionatore da casa con elemento esterno) ...
- Cantinetta seria
area coibentata ( 10 cm in doppio strato ) semi interrata
condizionatore enologico a soffitto
elemento refrigerante esterno 4 sonde di temperatura e termostato
6 contenitori appositi di sabbia costantemente bagnata
igrometro
luci fredde e lontano da direttrici di traffico
per la vibrazione ...

..... dimenticavi :

e)sistemi di sicurezza

1 - garitta esterna coibentata in acciaio e tungsteno (35 cm), veniciata con pittura mimetica antiradar, dotata di climatizzatore stagionale e mitragliatrice fissa, a puntamento laser
2 - cellule fotoelettriche e fotorivelatori di ultima generazione, collegati a cabina elettronica interna (e app in caso di assenza da casa), per svelare avvicinamenti sospetti, diurni e notturni
3- porte e finestre, fissi ed infissi con metalli e meccanismi a prova di scasso, sia da esplosivi che da particolare maestria del malintenzionato
4 - auricolari costantemente inseriti, diurni e notturni, sempre attivi per mantenere il pieno controllo di vibrazioni, rumori, voci, pensieri sospetti per un tempestivo intervento
5 - sistema d' allarme notturno, a medio-alto amperaggio, sempre collegato all' apparato riproduttivo di modo che un malaugurato assopimento non possa avere effetti nefasti
6 - tuta mimetica costantemente indossata, mediamente flessibile, in tessuto bio-plastico antibatteriologico e soprattutto antiproiettile, anche Dum Dum
7 - rivelatore di gas nervino o di altri aggressori chimici (antrace, fosgene, iprite etc) collegato a maschera a rapida portata di viso
8 - deposito, accuratamente rinnovato ed oliato, di armi a carattere del tutto difensivo (con regolari permessi speciali di detenzione), dal semplice pugnale subacqueo alla baionetta d' assalto, dalla tascabile Beretta alla S&W 500, dal piccolo Kalashnikov al bazooka, dal lanciafiamme al napalm alla graziosa e italiana SRCM

... intervento inutile : il vino va bevuto ed ormai, anche complice coronavirus,
dovrebbe essere terminato o essere agli sgoccioli in qualsiasi cantina di appassionato
. Aspetto la fine della quarantena per ritornare nelle cantine ad approvvigionarmi dello stretto necessario e penso sia la stessa cosa anche per tutti gli amanti/bevitori di vino ...

.... :shock: :shock: :shock: ma allora, mai più degustazioni Vintage, Borgognate bianche, Rodanate, Sangiovesate, Bordolate, Borgognate rosse, Barolate, Champagnate :shock: :shock: :shock: ..... ?

:cry: :cry: :cry:
carpe diem 8)
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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda ORSO85 » 21 apr 2020 15:14

maxer ha scritto:
vinogodi ha scritto:
maxer ha scritto:
vinogodi ha scritto:Ora ... come ?

- Cantinetta del giorno ...
- Cantinetta di stoccaggio ...
- Cantinetta di transito (condizionatore da casa con elemento esterno) ...
- Cantinetta seria
area coibentata ( 10 cm in doppio strato ) semi interrata
condizionatore enologico a soffitto
elemento refrigerante esterno 4 sonde di temperatura e termostato
6 contenitori appositi di sabbia costantemente bagnata
igrometro
luci fredde e lontano da direttrici di traffico
per la vibrazione ...

..... dimenticavi :

e)sistemi di sicurezza

1 - garitta esterna coibentata in acciaio e tungsteno (35 cm), veniciata con pittura mimetica antiradar, dotata di climatizzatore stagionale e mitragliatrice fissa, a puntamento laser
2 - cellule fotoelettriche e fotorivelatori di ultima generazione, collegati a cabina elettronica interna (e app in caso di assenza da casa), per svelare avvicinamenti sospetti, diurni e notturni
3- porte e finestre, fissi ed infissi con metalli e meccanismi a prova di scasso, sia da esplosivi che da particolare maestria del malintenzionato
4 - auricolari costantemente inseriti, diurni e notturni, sempre attivi per mantenere il pieno controllo di vibrazioni, rumori, voci, pensieri sospetti per un tempestivo intervento
5 - sistema d' allarme notturno, a medio-alto amperaggio, sempre collegato all' apparato riproduttivo di modo che un malaugurato assopimento non possa avere effetti nefasti
6 - tuta mimetica costantemente indossata, mediamente flessibile, in tessuto bio-plastico antibatteriologico e soprattutto antiproiettile, anche Dum Dum
7 - rivelatore di gas nervino o di altri aggressori chimici (antrace, fosgene, iprite etc) collegato a maschera a rapida portata di viso
8 - deposito, accuratamente rinnovato ed oliato, di armi a carattere del tutto difensivo (con regolari permessi speciali di detenzione), dal semplice pugnale subacqueo alla baionetta d' assalto, dalla tascabile Beretta alla S&W 500, dal piccolo Kalashnikov al bazooka, dal lanciafiamme al napalm alla graziosa e italiana SRCM

... intervento inutile : il vino va bevuto ed ormai, anche complice coronavirus,
dovrebbe essere terminato o essere agli sgoccioli in qualsiasi cantina di appassionato
. Aspetto la fine della quarantena per ritornare nelle cantine ad approvvigionarmi dello stretto necessario e penso sia la stessa cosa anche per tutti gli amanti/bevitori di vino ...

.... :shock: :shock: :shock: ma allora, mai più degustazioni Vintage, Borgognate bianche, Rodanate, Sangiovesate, Bordolate, Borgognate rosse, Barolate, Champagnate :shock: :shock: :shock: ..... ?

:cry: :cry: :cry:


Esatto, le prossime degustazioni saranno solo di lambrusco e, in casi eccezionali, gutturnio. :mrgreen:
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Non spedisco il venerdì per evitare di lasciare il vostro vino in deposito dai corrieri.
Spedisco il giorno successivo alla visualizzazione del pagamento, consegna in 24/48h.
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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda maxer » 21 apr 2020 15:24

ORSO85 ha scritto:
maxer ha scritto:
vinogodi ha scritto:il vino va bevuto ed ormai, anche complice coronavirus, dovrebbe essere terminato o essere agli sgoccioli in qualsiasi cantina di appassionato. Aspetto la fine della quarantena per ritornare nelle cantine ad approvvigionarmi dello stretto necessario e penso sia la stessa cosa anche per tutti gli amanti/bevitori di vino ...

.... :shock: :shock: :shock: ma allora, mai più degustazioni Vintage, Borgognate bianche, Rodanate, Sangiovesate, Bordolate, Borgognate rosse, Barolate, Champagnate :shock: :shock: :shock: ..... ?

:cry: :cry: :cry:


Esatto, le prossime degustazioni saranno solo di lambrusco e, in casi eccezionali, gutturnio. :mrgreen:

... Lambrusco o Barbera andrebbero ancora bene, Gutturnio (e magari Lugana o Prosecco) NOOOOOOOOOO ... ! :evil:
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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda ORSO85 » 21 apr 2020 15:41

maxer ha scritto:
ORSO85 ha scritto:
maxer ha scritto:
vinogodi ha scritto:il vino va bevuto ed ormai, anche complice coronavirus, dovrebbe essere terminato o essere agli sgoccioli in qualsiasi cantina di appassionato. Aspetto la fine della quarantena per ritornare nelle cantine ad approvvigionarmi dello stretto necessario e penso sia la stessa cosa anche per tutti gli amanti/bevitori di vino ...

.... :shock: :shock: :shock: ma allora, mai più degustazioni Vintage, Borgognate bianche, Rodanate, Sangiovesate, Bordolate, Borgognate rosse, Barolate, Champagnate :shock: :shock: :shock: ..... ?

:cry: :cry: :cry:


Esatto, le prossime degustazioni saranno solo di lambrusco e, in casi eccezionali, gutturnio. :mrgreen:

... Lambrusco o Barbera andrebbero ancora bene, Gutturnio (e magari Lugana o Prosecco) NOOOOOOOOOO ... ! :evil:


Da Piacentino un pochino mi offendo se dici così..... :( (sul lugana e prosecco no, lì non mi offendo anzi...) :)
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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda vinogodi » 21 apr 2020 22:17

...tranquilli: qualche damigiana di La Tache m' è rimasta...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda maxer » 21 apr 2020 22:22

vinogodi ha scritto:...tranquilli: qualche damigiana di La Tache m' è rimasta...

..... andrà tutto bene ..... :wink: :lol: :wink:
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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda vinogodi » 22 apr 2020 07:59

maxer ha scritto:
ORSO85 ha scritto:
maxer ha scritto:
vinogodi ha scritto:il vino va bevuto ed ormai, anche complice coronavirus, dovrebbe essere terminato o essere agli sgoccioli in qualsiasi cantina di appassionato. Aspetto la fine della quarantena per ritornare nelle cantine ad approvvigionarmi dello stretto necessario e penso sia la stessa cosa anche per tutti gli amanti/bevitori di vino ...

.... :shock: :shock: :shock: ma allora, mai più degustazioni Vintage, Borgognate bianche, Rodanate, Sangiovesate, Bordolate, Borgognate rosse, Barolate, Champagnate :shock: :shock: :shock: ..... ?

:cry: :cry: :cry:


Esatto, le prossime degustazioni saranno solo di lambrusco e, in casi eccezionali, gutturnio. :mrgreen:

... Lambrusco o Barbera andrebbero ancora bene, Gutturnio (e magari Lugana o Prosecco) NOOOOOOOOOO ... ! :evil:
...qui Max ti sbagli : il distretto piacentino è in fortissima evoluzione anche qualitativa , manca solo una cabina di regia adeguata perché non fanno sistema e sono più slegati dei lacci delle scarpe da tennis quando le usi a fare trekking . Gutturnio in grande spolvero , sia "aristocratico " (le Riserve ) sia frizzante , davvero piacevolissimo se bevuto freddo , proprio alla stregua del Lambrusco ( che continuo a preferire , chiaro...) . Ci sono realtà come La Tosa, Marengoni , Valla , Luretta , Lusenti , Lusignani , Barattieri , la stessa cantina di Valtidone , davvero in grandissima crescita con prodotti sorprendenti (non parliamo di vini dolci , già ai vertici nazionali) ... e spendendo ancora un cazzo ... c'è da approfittarne senza ritegno , ve lo dice uno sprovveduto bevitore compulsivo... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda maxer » 22 apr 2020 10:17

vinogodi ha scritto:
maxer ha scritto:
ORSO85 ha scritto:
maxer ha scritto:
.... :shock: :shock: :shock: ma allora, mai più degustazioni Vintage, Borgognate bianche, Rodanate, Sangiovesate, Bordolate, Borgognate rosse, Barolate, Champagnate :shock: :shock: :shock: ..... ?

:cry: :cry: :cry:


Esatto, le prossime degustazioni saranno solo di lambrusco e, in casi eccezionali, gutturnio. :mrgreen:

... Lambrusco o Barbera andrebbero ancora bene, Gutturnio (e magari Lugana o Prosecco) NOOOOOOOOOO ... ! :evil:
... qui Max ti sbagli : il distretto piacentino è in fortissima evoluzione anche qualitativa , manca solo una cabina di regia adeguata perché non fanno sistema e sono più slegati dei lacci delle scarpe da tennis quando le usi a fare trekking . Gutturnio in grande spolvero , sia "aristocratico " (le Riserve ) sia frizzante , davvero piacevolissimo se bevuto freddo , proprio alla stregua del Lambrusco ( che continuo a preferire , chiaro...) . Ci sono realtà come La Tosa, Marengoni , Valla , Luretta , Lusenti , Lusignani , Barattieri , la stessa cantina di Valtidone , davvero in grandissima crescita con prodotti sorprendenti (non parliamo di vini dolci , già ai vertici nazionali) ... e spendendo ancora un cazzo ... c'è da approfittarne senza ritegno , ve lo dice uno sprovveduto bevitore compulsivo... 8)

..... non solo qui, Marco, credimi :|

Acquisterò subito, come sempre in versione maniacale, 'sti cinque sei cartoni misti di Gutturnio (vino che l' ultima volta che l' avevo assaggiato, anni fa, mi aveva lasciato del tutto basito, son sincero) ..... :wink:

comunicoti che ho già iniziato a smaltire le trenta bottiglie di Ferri da poco giunte : a breve, bevutene almeno la metà, butterò lì qualche nota, però concisa. Forse
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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda ORSO85 » 22 apr 2020 10:27

maxer ha scritto:
vinogodi ha scritto:
maxer ha scritto:
ORSO85 ha scritto:
maxer ha scritto:
.... :shock: :shock: :shock: ma allora, mai più degustazioni Vintage, Borgognate bianche, Rodanate, Sangiovesate, Bordolate, Borgognate rosse, Barolate, Champagnate :shock: :shock: :shock: ..... ?

:cry: :cry: :cry:


Esatto, le prossime degustazioni saranno solo di lambrusco e, in casi eccezionali, gutturnio. :mrgreen:

... Lambrusco o Barbera andrebbero ancora bene, Gutturnio (e magari Lugana o Prosecco) NOOOOOOOOOO ... ! :evil:
... qui Max ti sbagli : il distretto piacentino è in fortissima evoluzione anche qualitativa , manca solo una cabina di regia adeguata perché non fanno sistema e sono più slegati dei lacci delle scarpe da tennis quando le usi a fare trekking . Gutturnio in grande spolvero , sia "aristocratico " (le Riserve ) sia frizzante , davvero piacevolissimo se bevuto freddo , proprio alla stregua del Lambrusco ( che continuo a preferire , chiaro...) . Ci sono realtà come La Tosa, Marengoni , Valla , Luretta , Lusenti , Lusignani , Barattieri , la stessa cantina di Valtidone , davvero in grandissima crescita con prodotti sorprendenti (non parliamo di vini dolci , già ai vertici nazionali) ... e spendendo ancora un cazzo ... c'è da approfittarne senza ritegno , ve lo dice uno sprovveduto bevitore compulsivo... 8)

..... non solo qui, Marco, credimi :|

Acquisterò subito, come sempre in versione maniacale, 'sti cinque sei cartoni misti di Gutturnio (vino che l' ultima volta che l' avevo assaggiato, anni fa, mi aveva lasciato del tutto basito, son sincero) ..... :wink:

comunicoti che ho già iniziato a smaltire le trenta bottiglie di Ferri da poco giunte : a breve, bevutene almeno la metà, butterò lì qualche nota, però concisa. Forse


Per quel che vale la mia opinione concordo con Marco, varrebbe la pena di approfondire le mie care zone natie, appena si potrà!
So di dire un'eresia ma ho sempre bevuto il vino di amici comprato in damigiane nelle zone di vicobarone, più che dignitoso.

Una domanda, tanto ormai siamo off topic, in gioventù mi ero affezionato al caro vecchio ortrugo....affetto che negli ultimi anni si è affievolito per mancanza di stimoli diciamo....
Bevevo l'ortrugo di Testa volentieri, che tu sappia Marco c'è qualcosa degno di nota?

Grazie e scusate il divagamento
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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda vinogodi » 22 apr 2020 10:49

ORSO85 ha scritto:
maxer ha scritto:
vinogodi ha scritto:
maxer ha scritto:
ORSO85 ha scritto:
Esatto, le prossime degustazioni saranno solo di lambrusco e, in casi eccezionali, gutturnio. :mrgreen:

... Lambrusco o Barbera andrebbero ancora bene, Gutturnio (e magari Lugana o Prosecco) NOOOOOOOOOO ... ! :evil:
... qui Max ti sbagli : il distretto piacentino è in fortissima evoluzione anche qualitativa , manca solo una cabina di regia adeguata perché non fanno sistema e sono più slegati dei lacci delle scarpe da tennis quando le usi a fare trekking . Gutturnio in grande spolvero , sia "aristocratico " (le Riserve ) sia frizzante , davvero piacevolissimo se bevuto freddo , proprio alla stregua del Lambrusco ( che continuo a preferire , chiaro...) . Ci sono realtà come La Tosa, Marengoni , Valla , Luretta , Lusenti , Lusignani , Barattieri , la stessa cantina di Valtidone , davvero in grandissima crescita con prodotti sorprendenti (non parliamo di vini dolci , già ai vertici nazionali) ... e spendendo ancora un cazzo ... c'è da approfittarne senza ritegno , ve lo dice uno sprovveduto bevitore compulsivo... 8)

..... non solo qui, Marco, credimi :|

Acquisterò subito, come sempre in versione maniacale, 'sti cinque sei cartoni misti di Gutturnio (vino che l' ultima volta che l' avevo assaggiato, anni fa, mi aveva lasciato del tutto basito, son sincero) ..... :wink:

comunicoti che ho già iniziato a smaltire le trenta bottiglie di Ferri da poco giunte : a breve, bevutene almeno la metà, butterò lì qualche nota, però concisa. Forse


Per quel che vale la mia opinione concordo con Marco, varrebbe la pena di approfondire le mie care zone natie, appena si potrà!
So di dire un'eresia ma ho sempre bevuto il vino di amici comprato in damigiane nelle zone di vicobarone, più che dignitoso.

Una domanda, tanto ormai siamo off topic, in gioventù mi ero affezionato al caro vecchio ortrugo....affetto che negli ultimi anni si è affievolito per mancanza di stimoli diciamo....
Bevevo l'ortrugo di Testa volentieri, che tu sappia Marco c'è qualcosa degno di nota?

Grazie e scusate il divagamento
Valla e Marengoni
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda Daniel.z » 14 mag 2020 13:10

centocentesimi ha scritto:
Max1991 ha scritto:
centocentesimi ha scritto:Terza cosa, quanto scritto sopra, dopo essermi informato da professionisti oggi stesso, non è’ per nulla una cazzata ed e’ più o meno alla portata di tutti in termini economici.


Io sarei interessato :lol:

Ho comprato lo scorso anno un armadio climatizzato dato che per le mie esigenze è/era la cosa migliore.
Sicuramente con il tempo dovrò sistemare la cantina quindi mi faccio volntieri un'idea :wink:


Rispondo a te e spero leggano anche gli altri ragazzi interessati.
(Purtroppo non sono capace di taggare)

Personalmente, grazie alle caratteristiche della mia cantina ho delle condizioni che si possono considerare comunque buone anche in condizioni normali, per questo fin ora non avevo preso ne cantinette né installato alcun apparecchio.

Con l’aumentare delle bottiglie e l’accrescere dell’importanza della collezione, mi sono deciso di ottimizzare al massimo le condizioni, per non lasciare nulla al caso.

Il primo bivio, come hai fatto notare te, e’ stato quello di scegliere fra climatizzazione dell’intero ambiente oppure cantinetta; finita con la scelta della climatizzazione in quanto il numero di bottiglie e’ già abbastanza importante e presto sarei andato a riempire anche la cantinetta più capiente. Fra l’altro investimento molto importante, soprattutto se di grande portata
(Dopo ricerche ho visto inoltre, che levate 1,2 brand Eurocave con La sommelier annessa e Swiss Cave, le altre non sono da considerare da invecchiamento e non permettono inoltre, il controllo dell’umidità. In linea di massima e’ così poi magari ci sono piccole eccezioni che non conosco; ma più pareri esperti convergono su quanto detto, Alberto Lupetti uno di questi)

Ovviamente questa decisione va considerata anche in base allo spazio a disposizione.

Una volta scelta la climatizzazione, identificare le giuste attrezzature e’ fondamentale. Questa scelta e’ da considerare in base all’area da climatizzare. Nel caso di un sottoscala ad esempio, la soluzione compatta di Baccoclima, come suddetto può risultare ottimale. Compatto, bello, funzionale e poco invasivo che unisce climatizzazione ed umidificazione nello stesso apparecchio. (Funzione di solo raffreddamento; quindi non utilizzabile per sottoscala dove la temperatura è inferiore ai 12 gradi) altra cosa importante che, qualora il sottoscala o l’ambiente scelto venga isolato e chiuso da vetrate, la scelta del vetro e’ molto importante, la scelta giusta e’ quella di vetro basso emissivi che prevengono la dispersione termica e quindi un minore consumo d’esercizio del macchinario. Un occhio va dato anche alla permeabilità della luce naturale; dannosa per il vino.

Nel caso invece di superfici più ampie, ovvero di climatizzazione di un intero locale, dopo varie ricerche la soluzione ideale e’ quella di installare un climatizzatore con funzione caldo/freddo che permetta di gestire autonomamente e costantemente la temperatura desiderata (In linea di massima per i rossi 16 gradi e’ ottimo). Fondamentale prendere quelli con classe energetica almeno A+ (ti evita laghi di sangue al momento della bolletta).
Una volta individuato il condizionatore si va ad installare un umidificatore professionale, di tipo adiabatico, dotato di un kit elettronico che permette la funzione autonoma dell’impianto, una volta impostata l’umidità desiderata ( 80% ottimale).
Questo va collegato direttamente alla temperatura in modo da pescare acqua direttamente, senza l’incombenza di serbatoi piccoli e da riempire ogni volta terminata l’acqua.
Come mi hanno detto tutti : “una volta installato questo deve funzionare da solo In maniera autonoma ed indipendente” così facendo si ha una reale costanza di temperatura ed umidità e soprattutto il minimo sforzo. Il consumo dell’apparecchio e’ quello di una lampadina in termini elettronici e di 1L di acqua ad ora in condizione di massimo sforzo. (Facendo due conti, nella peggiore delle ipotesi, comunque su base annua non esce fuori una spesa esagerata, anzi).
Fin ora ho visto due marchi entrambi professionali,Tecnoklima ed MGF tools, e parlato con l’assistenza tecnica di entrambi che mi hanno spiegato quanto detto fin ora. I loro sistemi sono molto usati per climatizzare anche cantine di aziende vitivinicole, dove sono barricaie o riserve storiche a conferma dell’estrema qualità.

Il primo ha un prezzo di 750 euro iva compresa, il secondo di 1400 rapportato alla mia superficie (25 mq)

Tengo a specificare, come dettomi da tutti che il sistema di climatizzazione ed umidificazione e’estremamente importante ma ugualmente importante lo e’ l’isolamento termico della stanza.
Rivestire la stanza ove possibile, di poliuretano espanso di 50/70 mm e’ fondamentale per evitare dispersioni ed un costo di esercizio minore.

In pratica 16 gradi per 80% di umidità sono le condizioni ideali per i rossi. Lo champagne invece, nelle sue condizioni ottimali avrebbe bisogno di 10/12 gradi ed 80% di umidità. Per tanto la convivenza di Rossi e champagne nello stesso ambiente non è facile. Si potrebbero usare per le bottiglie in minoranza una cantinetta Eurocave ed un sistema di climatizzazione per quelle in maggioranza, all’intento dello stesso ambiente.

Oppure, cosa a mio avviso migliore in termini qualità/prezzo, climatizzare la stanza ed impostare una temperatura fissa di 15 gradi e posizionare nella parte più bassa degli scaffali gli champagne ed in quella più alta i rossi (l’aria calda tende a salire verso l’alto, quindi pur avendo una temperatura controllata di 15 nei primi metri della stanza si avrà una piccola escursione termica, perfetta per le nostre bottiglie di champagne.
La temperatura leggermente più bassa dei 16/18 per i rossi non è’ assolutamente nociva, rende solamente piu lento il
processo di ossidazione e quindi di invecchiamento del vino (basti pensare che Buondì Santi nella sua cantina le bottiglie sono ad 11/12 gradi.)

Ps. Queste sono le mie informazioni raccolte e le mie esperienze, parlando come detto, con più professionisti che operano nel settore. Le mie parole non si vogliono porre come verità assoluta ma come testimonianza e scusate la lunghezza.


Complimenti e grazie per gli spunti..

Sto cominciando a raccogliere varie idee per la realizzazione della mia futura casa dove di certo ci sarà spazio per una cantina.. sto pensando se interrarla completamente o seminterrarla integrando umidificazione e climatizzazione ma mi sembra di aver capito che comunque serviranno delle apparecchiature per uniformare i parametri climatici. La soluzione più comoda sarebbe quella di strutturare due altezze prevedendo i rossi in alto e gli champagne in basso..
Dalle mie parti molti utilizzano i locali interrati per vari utilizzi e stoccaggi di scorte alimentari varie, secondo voi questo può creare disturbo?
vinogodi
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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda vinogodi » 14 mag 2020 13:40

Daniel.z ha scritto:
centocentesimi ha scritto:
Max1991 ha scritto:
centocentesimi ha scritto:Terza cosa, quanto scritto sopra, dopo essermi informato da professionisti oggi stesso, non è’ per nulla una cazzata ed e’ più o meno alla portata di tutti in termini economici.


Io sarei interessato :lol:

Ho comprato lo scorso anno un armadio climatizzato dato che per le mie esigenze è/era la cosa migliore.
Sicuramente con il tempo dovrò sistemare la cantina quindi mi faccio volntieri un'idea :wink:


Rispondo a te e spero leggano anche gli altri ragazzi interessati.
(Purtroppo non sono capace di taggare)

Personalmente, grazie alle caratteristiche della mia cantina ho delle condizioni che si possono considerare comunque buone anche in condizioni normali, per questo fin ora non avevo preso ne cantinette né installato alcun apparecchio.

Con l’aumentare delle bottiglie e l’accrescere dell’importanza della collezione, mi sono deciso di ottimizzare al massimo le condizioni, per non lasciare nulla al caso.

Il primo bivio, come hai fatto notare te, e’ stato quello di scegliere fra climatizzazione dell’intero ambiente oppure cantinetta; finita con la scelta della climatizzazione in quanto il numero di bottiglie e’ già abbastanza importante e presto sarei andato a riempire anche la cantinetta più capiente. Fra l’altro investimento molto importante, soprattutto se di grande portata
(Dopo ricerche ho visto inoltre, che levate 1,2 brand Eurocave con La sommelier annessa e Swiss Cave, le altre non sono da considerare da invecchiamento e non permettono inoltre, il controllo dell’umidità. In linea di massima e’ così poi magari ci sono piccole eccezioni che non conosco; ma più pareri esperti convergono su quanto detto, Alberto Lupetti uno di questi)

Ovviamente questa decisione va considerata anche in base allo spazio a disposizione.

Una volta scelta la climatizzazione, identificare le giuste attrezzature e’ fondamentale. Questa scelta e’ da considerare in base all’area da climatizzare. Nel caso di un sottoscala ad esempio, la soluzione compatta di Baccoclima, come suddetto può risultare ottimale. Compatto, bello, funzionale e poco invasivo che unisce climatizzazione ed umidificazione nello stesso apparecchio. (Funzione di solo raffreddamento; quindi non utilizzabile per sottoscala dove la temperatura è inferiore ai 12 gradi) altra cosa importante che, qualora il sottoscala o l’ambiente scelto venga isolato e chiuso da vetrate, la scelta del vetro e’ molto importante, la scelta giusta e’ quella di vetro basso emissivi che prevengono la dispersione termica e quindi un minore consumo d’esercizio del macchinario. Un occhio va dato anche alla permeabilità della luce naturale; dannosa per il vino.

Nel caso invece di superfici più ampie, ovvero di climatizzazione di un intero locale, dopo varie ricerche la soluzione ideale e’ quella di installare un climatizzatore con funzione caldo/freddo che permetta di gestire autonomamente e costantemente la temperatura desiderata (In linea di massima per i rossi 16 gradi e’ ottimo). Fondamentale prendere quelli con classe energetica almeno A+ (ti evita laghi di sangue al momento della bolletta).
Una volta individuato il condizionatore si va ad installare un umidificatore professionale, di tipo adiabatico, dotato di un kit elettronico che permette la funzione autonoma dell’impianto, una volta impostata l’umidità desiderata ( 80% ottimale).
Questo va collegato direttamente alla temperatura in modo da pescare acqua direttamente, senza l’incombenza di serbatoi piccoli e da riempire ogni volta terminata l’acqua.
Come mi hanno detto tutti : “una volta installato questo deve funzionare da solo In maniera autonoma ed indipendente” così facendo si ha una reale costanza di temperatura ed umidità e soprattutto il minimo sforzo. Il consumo dell’apparecchio e’ quello di una lampadina in termini elettronici e di 1L di acqua ad ora in condizione di massimo sforzo. (Facendo due conti, nella peggiore delle ipotesi, comunque su base annua non esce fuori una spesa esagerata, anzi).
Fin ora ho visto due marchi entrambi professionali,Tecnoklima ed MGF tools, e parlato con l’assistenza tecnica di entrambi che mi hanno spiegato quanto detto fin ora. I loro sistemi sono molto usati per climatizzare anche cantine di aziende vitivinicole, dove sono barricaie o riserve storiche a conferma dell’estrema qualità.

Il primo ha un prezzo di 750 euro iva compresa, il secondo di 1400 rapportato alla mia superficie (25 mq)

Tengo a specificare, come dettomi da tutti che il sistema di climatizzazione ed umidificazione e’estremamente importante ma ugualmente importante lo e’ l’isolamento termico della stanza.
Rivestire la stanza ove possibile, di poliuretano espanso di 50/70 mm e’ fondamentale per evitare dispersioni ed un costo di esercizio minore.

In pratica 16 gradi per 80% di umidità sono le condizioni ideali per i rossi. Lo champagne invece, nelle sue condizioni ottimali avrebbe bisogno di 10/12 gradi ed 80% di umidità. Per tanto la convivenza di Rossi e champagne nello stesso ambiente non è facile. Si potrebbero usare per le bottiglie in minoranza una cantinetta Eurocave ed un sistema di climatizzazione per quelle in maggioranza, all’intento dello stesso ambiente.

Oppure, cosa a mio avviso migliore in termini qualità/prezzo, climatizzare la stanza ed impostare una temperatura fissa di 15 gradi e posizionare nella parte più bassa degli scaffali gli champagne ed in quella più alta i rossi (l’aria calda tende a salire verso l’alto, quindi pur avendo una temperatura controllata di 15 nei primi metri della stanza si avrà una piccola escursione termica, perfetta per le nostre bottiglie di champagne.
La temperatura leggermente più bassa dei 16/18 per i rossi non è’ assolutamente nociva, rende solamente piu lento il
processo di ossidazione e quindi di invecchiamento del vino (basti pensare che Buondì Santi nella sua cantina le bottiglie sono ad 11/12 gradi.)

Ps. Queste sono le mie informazioni raccolte e le mie esperienze, parlando come detto, con più professionisti che operano nel settore. Le mie parole non si vogliono porre come verità assoluta ma come testimonianza e scusate la lunghezza.


Complimenti e grazie per gli spunti..

Sto cominciando a raccogliere varie idee per la realizzazione della mia futura casa dove di certo ci sarà spazio per una cantina.. sto pensando se interrarla completamente o seminterrarla integrando umidificazione e climatizzazione ma mi sembra di aver capito che comunque serviranno delle apparecchiature per uniformare i parametri climatici. La soluzione più comoda sarebbe quella di strutturare due altezze prevedendo i rossi in alto e gli champagne in basso..
Dalle mie parti molti utilizzano i locali interrati per vari utilizzi e stoccaggi di scorte alimentari varie, secondo voi questo può creare disturbo?
...si , da evitare promisquità con alimenti per tanti motivi:
a) Il cibo è fonte di odori ( .. o profumi, se preferisci): il sughero è una membrana semipermeabile dove alcuni odori passano e , a lungo andare, possono andare ad interferire con i profili aromatici (soprattutto se lasci verdure , erbe aromatiche essiccate, salumi)
b) In caso di salumi , le colture di aspergillaceae sono all'ordine del giorno, ma altre muffe sono più subdole possono albergare sulla superfice dei salumi . Muffe che hanno ife assai leggere e volatili che si disperdono nell'ambiente , soprattutto umido come quello delle cantine, anche sulle superfici dei tappi creando ambienti poco auspicabili. Tieni conto che fra tappo e capsula , causa microcondense, si possono creare ambienti favorevoili , nel tempo , allo sviluppo di miceli indesiderati il cui sviluppo, in termini di metaboliti secondari odorosi, possono trasferirsi alla soluzione idoalcoolica sottostante per microtraspirazione.
c) se lo stoccaggio di alimenti è "importante" , tu non ci crederai ma le fermentazioni , seppur "positive" di stagionatura (formaggi e salumi) , alterano , seppur di poco , la temperatura ambiente (di solito angusto e chiuso della cantina) perché le reazioni sono tutte esoergoniche, producendo quindi calore .
d) Meno ci vai , in cantina , meglio è : se la trasformi in un mezzo magazzino o dispensa, andare avanti ed indietro, accendere di continuo le luci, interrompendo di continuo la portata dei climatizzatori , a lunghissimo andare non fai un piacere al riposo necessario delle bottiglie ...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Daniel.z
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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda Daniel.z » 14 mag 2020 15:42

vinogodi ha scritto:...si , da evitare promisquità con alimenti per tanti motivi:
a) Il cibo è fonte di odori ( .. o profumi, se preferisci): il sughero è una membrana semipermeabile dove alcuni odori passano e , a lungo andare, possono andare ad interferire con i profili aromatici (soprattutto se lasci verdure , erbe aromatiche essiccate, salumi)
b) In caso di salumi , le colture di aspergillaceae sono all'ordine del giorno, ma altre muffe sono più subdole possono albergare sulla superfice dei salumi . Muffe che hanno ife assai leggere e volatili che si disperdono nell'ambiente , soprattutto umido come quello delle cantine, anche sulle superfici dei tappi creando ambienti poco auspicabili. Tieni conto che fra tappo e capsula , causa microcondense, si possono creare ambienti favorevoili , nel tempo , allo sviluppo di miceli indesiderati il cui sviluppo, in termini di metaboliti secondari odorosi, possono trasferirsi alla soluzione idoalcoolica sottostante per microtraspirazione.
c) se lo stoccaggio di alimenti è "importante" , tu non ci crederai ma le fermentazioni , seppur "positive" di stagionatura (formaggi e salumi) , alterano , seppur di poco , la temperatura ambiente (di solito angusto e chiuso della cantina) perché le reazioni sono tutte esoergoniche, producendo quindi calore .
d) Meno ci vai , in cantina , meglio è : se la trasformi in un mezzo magazzino o dispensa, andare avanti ed indietro, accendere di continuo le luci, interrompendo di continuo la portata dei climatizzatori , a lunghissimo andare non fai un piacere al riposo necessario delle bottiglie ...


Ottimo, mi trovi d'accordo su tutti i punti. Una domanda un po' OT ma che riguarda sempre la conservazione del vino: lo stoccaggio nelle svariate casse di legno o cartone, alcune ancora avvolte nel cellophane o custodie di altri materiali fornite dai produttori e che quindi garantiscono che queste siano protette dalla luce, possono al contrario alterare l'aerazione e la relativa evoluzione del vino?
vinogodi
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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda vinogodi » 14 mag 2020 16:04

Daniel.z ha scritto:
vinogodi ha scritto:...si , da evitare promisquità con alimenti per tanti motivi:
a) Il cibo è fonte di odori ( .. o profumi, se preferisci): il sughero è una membrana semipermeabile dove alcuni odori passano e , a lungo andare, possono andare ad interferire con i profili aromatici (soprattutto se lasci verdure , erbe aromatiche essiccate, salumi)
b) In caso di salumi , le colture di aspergillaceae sono all'ordine del giorno, ma altre muffe sono più subdole possono albergare sulla superfice dei salumi . Muffe che hanno ife assai leggere e volatili che si disperdono nell'ambiente , soprattutto umido come quello delle cantine, anche sulle superfici dei tappi creando ambienti poco auspicabili. Tieni conto che fra tappo e capsula , causa microcondense, si possono creare ambienti favorevoili , nel tempo , allo sviluppo di miceli indesiderati il cui sviluppo, in termini di metaboliti secondari odorosi, possono trasferirsi alla soluzione idoalcoolica sottostante per microtraspirazione.
c) se lo stoccaggio di alimenti è "importante" , tu non ci crederai ma le fermentazioni , seppur "positive" di stagionatura (formaggi e salumi) , alterano , seppur di poco , la temperatura ambiente (di solito angusto e chiuso della cantina) perché le reazioni sono tutte esoergoniche, producendo quindi calore .
d) Meno ci vai , in cantina , meglio è : se la trasformi in un mezzo magazzino o dispensa, andare avanti ed indietro, accendere di continuo le luci, interrompendo di continuo la portata dei climatizzatori , a lunghissimo andare non fai un piacere al riposo necessario delle bottiglie ...


Ottimo, mi trovi d'accordo su tutti i punti. Una domanda un po' OT ma che riguarda sempre la conservazione del vino: lo stoccaggio nelle svariate casse di legno o cartone, alcune ancora avvolte nel cellophane o custodie di altri materiali fornite dai produttori e che quindi garantiscono che queste siano protette dalla luce, possono al contrario alterare l'aerazione e la relativa evoluzione del vino?
...quasi sempre i legni sono trattati in maniera particolare, quindi la cassa , anche per valore commerciale , a volte puoi anche tenerla con dentro le bottiglie. Molti legni non hanno quelle caratteristiche e l'umidità, alta, della cantina le imbibiscono di umidità con sviluppo di muffe , anche microscopiche , per cui ... di cui sopra . Quindi , personalmente, tengo solo poche cassette soprattutto di Magnum o grandi formati o di vini prestigiosi (penso di avere in cantinetta solo qualche cassetta di Leflaive o Monfortino o grandi formati oppure cuvée de Prestige di Champagne dove le cassette sono veri e propri capolavori (ES: da Krug Vintage in su , VVF Bollinger , Clos Saint Hilayre et similia ) . Cartoni non se ne parla nella maniera più assoluta : non devono entrare in cantina se non per soste brevissime...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Andrunk
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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda Andrunk » 18 giu 2020 12:13

provo ad inserirmi nel tema legno.. quale legno utilizzereste per i mobili della cantina con impianto che regola temperatura ed umidità? (magari senza spendere una fortuna)

Credo che l'abete (economico) sia poco resistente all'umidità.
ZEL WINE
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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda ZEL WINE » 18 giu 2020 13:13

Andrunk ha scritto:provo ad inserirmi nel tema legno.. quale legno utilizzereste per i mobili della cantina con impianto che regola temperatura ed umidità? (magari senza spendere una fortuna)

Credo che l'abete (economico) sia poco resistente all'umidità.


Dipende cosa devi costruire, un mobile uno scaffale ...
Legni che vengono normalmente utilizzati per infissi esterni come pino, abete,compensato marino ecc adeguatamente trattati. Io ho utilizzato il castagno e dopo 20 anni e’ tutto perfetto.
Se ti rivolgi ad un falegname saprà darti i migliori consigli
fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
Andrunk
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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda Andrunk » 18 giu 2020 13:36

ZEL WINE ha scritto:
Andrunk ha scritto:provo ad inserirmi nel tema legno.. quale legno utilizzereste per i mobili della cantina con impianto che regola temperatura ed umidità? (magari senza spendere una fortuna)

Credo che l'abete (economico) sia poco resistente all'umidità.


Dipende cosa devi costruire, un mobile uno scaffale ...
Legni che vengono normalmente utilizzati per infissi esterni come pino, abete,compensato marino ecc adeguatamente trattati. Io ho utilizzato il castagno e dopo 20 anni e’ tutto perfetto.
Se ti rivolgi ad un falegname saprà darti i migliori consigli



Grazie per la risposta.

La resina abbonante in legni come pino e abete non potrebbe trasferire odori al vino così come le colle utilizzate nei compensati?
alì65
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Re: Climatizzazione cantina

Messaggioda alì65 » 18 giu 2020 13:44

Andrunk ha scritto:
ZEL WINE ha scritto:
Andrunk ha scritto:provo ad inserirmi nel tema legno.. quale legno utilizzereste per i mobili della cantina con impianto che regola temperatura ed umidità? (magari senza spendere una fortuna)

Credo che l'abete (economico) sia poco resistente all'umidità.


Dipende cosa devi costruire, un mobile uno scaffale ...
Legni che vengono normalmente utilizzati per infissi esterni come pino, abete,compensato marino ecc adeguatamente trattati. Io ho utilizzato il castagno e dopo 20 anni e’ tutto perfetto.
Se ti rivolgi ad un falegname saprà darti i migliori consigli



Grazie per la risposta.

La resina abbonante in legni come pino e abete non potrebbe trasferire odori al vino così come le colle utilizzate nei compensati?


falegname presente
rovere, rovere e tanto rovere; in alternativa abete
futuro incerto...2020 di merda!!!

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