Armand de Brignac

Uno spazio per tutti, esperti o meno, appassionati o semplicemente incuriositi dall'affascinante mondo del vino: domande, idee, opinioni...
vinogodi
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Armand de Brignac

Messaggioda vinogodi » 03 feb 2020 08:57

...fra i tanti "oggetti misteriosi" che girano per il web, questo è il mistero glorioso per eccellenza. Si vede spesso come offerta nelle vendite on line , ma neppure l'appassionato più incallito, forumista e non , ha le idee chiarissime o lo beve con una certa regolarità. Prenderò il coraggio a due mani, e qualche boccia la compro, anche se già le bottiglie mi sembrano più un gioco di marketing che di sostanza del contenuto, che non ha bisogno di luccichii per farsi apprezzare. Quindi , indipendentemente da tutto, qualcosa comprerò e , magari , lo proporrò in qualche bicchierata di scienza e conoscenza, per parametrizzarlo su riferimenti precisi e consolidati. Ora però sarei curioso di sapere gli amici champagnisti "navigati" cosa ne pensano e quale è stata la loro esperienza diretta con questo fenomeno di coso - immagine - ... ma il contenuto?
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Timoteo
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Re: Armand de Brignac

Messaggioda Timoteo » 03 feb 2020 10:32

Mai bevuto ovviamente ma casualmente ho conosciuto un loro vicino di cantina che mi ha raccontato la storia.
Su Forbes riassumono così il comunicato dell'azienda che ha venduto a Jay Z "(he) made us an offer we simply couldn't refuse."
Simpatico, anche se un po' stile padrino.
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Re: Armand de Brignac

Messaggioda Macca84 » 03 feb 2020 10:36

Ne ho un paio gold e una rose.
Aspettavo occasione per testarlo... perché così a naso mi sa da tanto fumo e poco arrosto...
Marketing da VIP. Uno champo che potrebbe essere perfetto per Lacerenza.... capisci a me....
Max1991
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Re: Armand de Brignac

Messaggioda Max1991 » 03 feb 2020 10:46

Macca84 ha scritto:Uno champo che potrebbe essere perfetto per Lacerenza.... capisci a me....

Potrebbe, ma ho notato (guardo le suo storie lo ammetto) che lo snobba e anche parecchio.
Più di qualche volta ha detto che costa tanto ma non vale assolutamente la pena...
lucastoner
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Re: Armand de Brignac

Messaggioda lucastoner » 03 feb 2020 10:51

Macca84 ha scritto:Ne ho un paio gold e una rose.
Aspettavo occasione per testarlo... perché così a naso mi sa da tanto fumo e poco arrosto...
Marketing da VIP. Uno champo che potrebbe essere perfetto per Lacerenza.... capisci a me....


Quando si parla senza sapere di cosa si sta parlando...
E invece, pensa un po', Lacerenza ne vende, poco, e pure tirando per il culo chi lo compra , dicendo sarcasticamente "eh..qui abbiamo deciso di bere di qualità eh..."...e dichiarando spesso e volentieri che gli fa veramente [email protected]@re... :roll:
report
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Re: Armand de Brignac

Messaggioda report » 03 feb 2020 11:07

rose ' ottima bolla !
i bianchi meno...

bevetelo alla cieca ultimo non arriva.
vinogodi
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Re: Armand de Brignac

Messaggioda vinogodi » 03 feb 2020 11:33

report ha scritto:rose ' ottima bolla !
i bianchi meno...

bevetelo alla cieca ultimo non arriva.
...assolutamente contestualizzato , in caso di assaggio : per la "cieca" ...preferisco le "ceche" ... chi è navigato di bevute , i giochini decomprimono le gonadi e non sempre sono funzionali . Con quella bottiglia, tra l'altro , la stagnolatura serve a poco , salvo non metterlo vicino ad un Luigi xv di De Venoge...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Max1991
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Re: Armand de Brignac

Messaggioda Max1991 » 03 feb 2020 11:47

vinogodi ha scritto:...assolutamente contestualizzato , in caso di assaggio : per la "cieca" ...preferisco le "ceche" ... chi è navigato di bevute , i giochini decomprimono le gonadi e non sempre sono funzionali . Con quella bottiglia, tra l'altro , la stagnolatura serve a poco , salvo non metterlo vicino ad un Luigi xv di De Venoge...

Vado OT.
Marco, posso chiederti come mai non "supporti" le degustazione alla cieca?
Chiedo da completamente inesperto ma è già un paio di volte che leggo questa tua contrarietà.
Garzie
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Re: Armand de Brignac

Messaggioda montrachet61 » 03 feb 2020 11:53

rose ' ottima bolla !
i bianchi meno...

bevetelo alla cieca ultimo non arriva.



neanche penultimo e neanche terzultimo ma il prezzo non ha alcun senso.
Smarco
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Re: Armand de Brignac

Messaggioda Smarco » 03 feb 2020 11:56

Bevuto una sola volta il gold, buono (a quel prezzo poi ci mancherebbe), ma preferisco di gran lunga altro che magari costa anche meno
Ho sentito più volte parlar bene del rose... ma sinceramente a quei prezzi credo ci escano due rose di Selosse quindi anche in questo caso non rischierei
vinogodi
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Re: Armand de Brignac

Messaggioda vinogodi » 03 feb 2020 12:27

Max1991 ha scritto:
vinogodi ha scritto:...assolutamente contestualizzato , in caso di assaggio : per la "cieca" ...preferisco le "ceche" ... chi è navigato di bevute , i giochini decomprimono le gonadi e non sempre sono funzionali . Con quella bottiglia, tra l'altro , la stagnolatura serve a poco , salvo non metterlo vicino ad un Luigi xv di De Venoge...

Vado OT.
Marco, posso chiederti come mai non "supporti" le degustazione alla cieca?
Chiedo da completamente inesperto ma è già un paio di volte che leggo questa tua contrarietà.
Garzie
...sono contrario come "regola" , non come aspetto funzionale. Dopo decenni di esperienza di bevute, io come altri amici di "lungo sorso" , essere legati ancora al condizionamento dell'etichetta , ci sembra svilente . Ti sintetizzo il Marco - pensiero , solo nell'aspetto di utilità :
UTILE:
- Quando la discriminante deve essere assoluta , soprattutto in sede di giudizio comparato dove sono necessari valori come evidenza oggettiva . ES: i migliori interpreti di una tipologia in quella annata
- Quando , accertatamente , deve passare un messaggio qualitativo in una degustazione senza il minimo condizionamento , non solo in senso positivo , ma esistono preconcetti da parte di chi assaggia , il peggior nemico del giudizio sereno . Esempio : se al desco ho ..... oppure ...... oppure ..... pur eccezionali assaggiatori edonistici , inutile mettere bottiglie destagnolate di Borgogna rossa 2004 oppure Borgogna bianca 2006 . La prima saprà sempre di cimice (anche se gli ho versato un Chambertin di Rousseau 2002) e il secondo sarà sempre affetto da premox oppure , in forma dogmatica, molle e senza nerbo acido (anche se ho messo nella bottiglia un Montrachet di Ramonet 2005) , a prescindere . Così come se chiamo Luca Mazzoleni a giudicare in un consesso ,scoperto , tagli bordolesi . Anche Château Lafite 1990 avrà un massimo di 77/100 , mentre alla cieca...
Si , insomma , a volte la cieca serve a "liberare la mente" .
PS: salvo queste circostanze , tutto il resto è noia , perché bere vino, se non si è tifosi, è gioia e godimento ... anche psicologico.
PPS: Le situazioni più imbarazzanti e , secondo me , sconvenienti ? Quando un povero cristo viene ad una bicchierata per rilassarsi e divertirsi bevendo qualche grande bottiglia in allegria e spensieratezza (pagando anche un contributo dovuto ma volontario) e si ritrova in un consesso di cieca totale prolungata , dove il 70% del proprio sforzo è quello di risalire con fatica a sensazioni per riconoscere quello che mai riuscirà , salvo culo, a precisare sensorialmente ... inserendosi in un contesto , divertente per pochi, di chi prima indovina , arrovellandosi per tanto tempo e non godendosi quanto sta nel bicchiere in un contesto quasi da concorso a premi o di sviluppo di un tema discriminante/professionale assai lontano da una mentalità godereccia : tutto ciò crea disagio, in tanti (anche se non palesato) ,assolutamente da evitare , salvo non sia una degustazione ufficiale oppure veramente "professionale" dove si guarda più all'assenza di difetti e ad una aderenza rispetto a riferimenti e protocolli (di riferimento) qualitativi precisi (commissioni per le guide, ad esempio) , piuttosto che alla presenza di particolare di pregi oppure emozioni , queste ultime esclusivo corollario di contorno se si vuole dare , poi, il votone ( escludendo i casi di prezzolatura palese , ma qui si apre un altro capitolo...).....
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Max1991
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Re: Armand de Brignac

Messaggioda Max1991 » 03 feb 2020 12:48

vinogodi ha scritto:
Max1991 ha scritto:
vinogodi ha scritto:...assolutamente contestualizzato , in caso di assaggio : per la "cieca" ...preferisco le "ceche" ... chi è navigato di bevute , i giochini decomprimono le gonadi e non sempre sono funzionali . Con quella bottiglia, tra l'altro , la stagnolatura serve a poco , salvo non metterlo vicino ad un Luigi xv di De Venoge...

Vado OT.
Marco, posso chiederti come mai non "supporti" le degustazione alla cieca?
Chiedo da completamente inesperto ma è già un paio di volte che leggo questa tua contrarietà.
Garzie
...sono contrario come "regola" , non come aspetto funzionale. Dopo decenni di esperienza di bevute, io come altri amici di "lungo sorso" , essere legati ancora al condizionamento dell'etichetta , ci sembra svilente . Ti sintetizzo il Marco - pensiero , solo nell'aspetto di utilità :
UTILE:
- Quando la discriminante deve essere assoluta , soprattutto in sede di giudizio comparato dove sono necessari valori come evidenza oggettiva . ES: i migliori interpreti di una tipologia in quella annata
- Quando , accertatamente , deve passare un messaggio qualitativo in una degustazione senza il minimo condizionamento , non solo in senso positivo , ma esistono preconcetti da parte di chi assaggia , il peggior nemico del giudizio sereno . Esempio : se al desco ho ..... oppure ...... oppure ..... pur eccezionali assaggiatori edonistici , inutile mettere bottiglie destagnolate di Borgogna rossa 2004 oppure Borgogna bianca 2006 . La prima saprà sempre di cimice (anche se gli ho versato un Chambertin di Rousseau 2002) e il secondo sarà sempre affetto da premox oppure , in forma dogmatica, molle e senza nerbo acido (anche se ho messo nella bottiglia un Montrachet di Ramonet 2005) , a prescindere . Così come se chiamo Luca Mazzoleni a giudicare in un consesso ,scoperto , tagli bordolesi . Anche Château Lafite 1990 avrà un massimo di 77/100 , mentre alla cieca...
Si , insomma , a volte la cieca serve a "liberare la mente" .
PS: salvo queste circostanze , tutto il resto è noia , perché bere vino, se non si è tifosi, è gioia e godimento ... anche psicologico.
PPS: Le situazioni più imbarazzanti e , secondo me , sconvenienti ? Quando un povero cristo viene ad una bicchierata per rilassarsi e divertirsi bevendo qualche grande bottiglia in allegria e spensieratezza (pagando anche un contributo dovuto ma volontario) e si ritrova in un consesso di cieca totale prolungata , dove il 70% del proprio sforzo è quello di risalire con fatica a sensazioni per riconoscere quello che mai riuscirà , salvo culo, a precisare sensorialmente ... inserendosi in un contesto , divertente per pochi, di chi prima indovina , arrovellandosi per tanto tempo e non godendosi quanto sta nel bicchiere in un contesto quasi da concorso a premi o di sviluppo di un tema discriminante/professionale assai lontano da una mentalità godereccia : tutto ciò crea disagio, in tanti (anche se non palesato) ,assolutamente da evitare , salvo non sia una degustazione ufficiale oppure veramente "professionale" dove si guarda più all'assenza di difetti e ad una aderenza rispetto a riferimenti e protocolli (di riferimento) qualitativi precisi (commissioni per le guide, ad esempio) , piuttosto che alla presenza di particolare di pregi oppure emozioni , queste ultime esclusivo corollario di contorno se si vuole dare , poi, il votone.....

Direi spiegazione più che esauriente. Grazie!
Capisco e condivido il tuo discorso, soprattutto legato ad un momento di divertimento e convivialità come può essere una bicchierata tra appassionati.
Personalmente però cerco (non sempre e appunto in base alle situazioni) di bere alla cieca. Non per misurare la mia capacità o per altri motivi strani, ma non avendo un certo bagaglio di bevute ammetto che posso farmi influenzare dalle etichette, sia in senso positivo che negativo. Mentre bevendo alla cieca forse mi concentro anche di più e poi mi aiuta a ricordare meglio le sensazioni di quel determinato vino.
Poi come dici te "tutto il resto è noia , perché bere vino, se non si è tifosi, è gioia e godimento ... anche psicologico."
Nexus1990
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Re: Armand de Brignac

Messaggioda Nexus1990 » 03 feb 2020 13:57

vinogodi ha scritto:
Max1991 ha scritto:
vinogodi ha scritto:...assolutamente contestualizzato , in caso di assaggio : per la "cieca" ...preferisco le "ceche" ... chi è navigato di bevute , i giochini decomprimono le gonadi e non sempre sono funzionali . Con quella bottiglia, tra l'altro , la stagnolatura serve a poco , salvo non metterlo vicino ad un Luigi xv di De Venoge...

Vado OT.
Marco, posso chiederti come mai non "supporti" le degustazione alla cieca?
Chiedo da completamente inesperto ma è già un paio di volte che leggo questa tua contrarietà.
Garzie
...sono contrario come "regola" , non come aspetto funzionale. Dopo decenni di esperienza di bevute, io come altri amici di "lungo sorso" , essere legati ancora al condizionamento dell'etichetta , ci sembra svilente . Ti sintetizzo il Marco - pensiero , solo nell'aspetto di utilità :
UTILE:
- Quando la discriminante deve essere assoluta , soprattutto in sede di giudizio comparato dove sono necessari valori come evidenza oggettiva . ES: i migliori interpreti di una tipologia in quella annata
- Quando , accertatamente , deve passare un messaggio qualitativo in una degustazione senza il minimo condizionamento , non solo in senso positivo , ma esistono preconcetti da parte di chi assaggia , il peggior nemico del giudizio sereno . Esempio : se al desco ho ..... oppure ...... oppure ..... pur eccezionali assaggiatori edonistici , inutile mettere bottiglie destagnolate di Borgogna rossa 2004 oppure Borgogna bianca 2006 . La prima saprà sempre di cimice (anche se gli ho versato un Chambertin di Rousseau 2002) e il secondo sarà sempre affetto da premox oppure , in forma dogmatica, molle e senza nerbo acido (anche se ho messo nella bottiglia un Montrachet di Ramonet 2005) , a prescindere . Così come se chiamo Luca Mazzoleni a giudicare in un consesso ,scoperto , tagli bordolesi . Anche Château Lafite 1990 avrà un massimo di 77/100 , mentre alla cieca...
Si , insomma , a volte la cieca serve a "liberare la mente" .
PS: salvo queste circostanze , tutto il resto è noia , perché bere vino, se non si è tifosi, è gioia e godimento ... anche psicologico.
PPS: Le situazioni più imbarazzanti e , secondo me , sconvenienti ? Quando un povero cristo viene ad una bicchierata per rilassarsi e divertirsi bevendo qualche grande bottiglia in allegria e spensieratezza (pagando anche un contributo dovuto ma volontario) e si ritrova in un consesso di cieca totale prolungata , dove il 70% del proprio sforzo è quello di risalire con fatica a sensazioni per riconoscere quello che mai riuscirà , salvo culo, a precisare sensorialmente ... inserendosi in un contesto , divertente per pochi, di chi prima indovina , arrovellandosi per tanto tempo e non godendosi quanto sta nel bicchiere in un contesto quasi da concorso a premi o di sviluppo di un tema discriminante/professionale assai lontano da una mentalità godereccia : tutto ciò crea disagio, in tanti (anche se non palesato) ,assolutamente da evitare , salvo non sia una degustazione ufficiale oppure veramente "professionale" dove si guarda più all'assenza di difetti e ad una aderenza rispetto a riferimenti e protocolli (di riferimento) qualitativi precisi (commissioni per le guide, ad esempio) , piuttosto che alla presenza di particolare di pregi oppure emozioni , queste ultime esclusivo corollario di contorno se si vuole dare , poi, il votone ( escludendo i casi di prezzolatura palese , ma qui si apre un altro capitolo...).....

Ció che hai scritto nel PPS l’ho sempre pensato, sai che vergogna se a una bicchierata alla cieca preferisco Il Bruciato a uno Chateau Lafite :mrgreen:
Complimenti per un pensiero che denota un modo di vedere questa passione molto “inclusivo”, quando mediamente c’è molto elitismo sul forum ma nel mondo del vino in generale.
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Re: Armand de Brignac

Messaggioda vinogodi » 03 feb 2020 14:21

Nexus1990 ha scritto:Ció che hai scritto nel PPS l’ho sempre pensato, sai che vergogna se a una bicchierata alla cieca preferisco Il Bruciato a uno Chateau Lafite :mrgreen:

...non esageriamo ... statisticamente , in una quarantina di amici forumisti alle bicchierate di bordolesi fin qui effettuate negli ultimi 3 - 4 anni , nessuno (dico nessuno ... ma nessuno nessuno nessuno , anzi , nessuno l'ha pure pensato , neppure come lontana ipotesi di gusto personalissimo , neppure come film dell'assurdo di Schifano o di paradosso satirico alla scary movie) a "cieca veloce , cioè a destagnolatura quasi immediata dopo le prime considerazioni , ha mai preferito Masseto a Le Pin ... :lol:
PS: ...figuriamoci Bruciato vs Lafite ... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Armand de Brignac

Messaggioda Nexus1990 » 03 feb 2020 14:26

vinogodi ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:Ció che hai scritto nel PPS l’ho sempre pensato, sai che vergogna se a una bicchierata alla cieca preferisco Il Bruciato a uno Chateau Lafite :mrgreen:

...non esageriamo ... statisticamente , in una quarantina di amici forumisti alle bicchierate di bordolesi fin qui effettuate negli ultimi 3 - 4 anni , nessuno (dico nessuno ... ma nessuno nessuno nessuno , anzi , nessuno l'ha pure pensato , neppure come lontana ipotesi di gusto personalissimo , neppure come film dell'assurdo di Schifano o di paradosso satirico alla scary movie) a "cieca veloce , cioè a destagnolatura quasi immediata dopo le prime considerazioni , ha mai preferito Masseto a Le Pin ... :lol:
PS: ...figuriamoci Bruciato vs Lafite ... 8)

C’è sempre una prima volta :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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Re: Armand de Brignac

Messaggioda report » 03 feb 2020 15:19

Come si fa ad essere obbiettivi quando ognuno di noi conosce quasi tutte le aziende vinicole ( e ne gode benefici ) :D
estero compreso ( so tanto di tanti qua dentro .... :wink: ) e non essere di parte....

si chiama DACRON e un prodotto industriale si avvolge intorno la bottiglia e la camuffa definitivamente rendendola irriconoscibile.

provate.
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pippuz
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Re: Armand de Brignac

Messaggioda pippuz » 03 feb 2020 15:19

Abbinato ad un paio di mignotte è buono. :lol:
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breaking the darkness waking the grapevine
one inch of love is one inch of shadow
love is the shadow that ripens the wine
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Re: Armand de Brignac

Messaggioda report » 03 feb 2020 15:21

se e' per questo funziona bene anche con i trans :D
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Re: Armand de Brignac

Messaggioda vinogodi » 03 feb 2020 16:58

pippuz ha scritto:Abbinato ad un paio di mignotte è buono. :lol:
...sono gli OT che preferisco ... :lol:
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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