Montalcino 2015

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Mike76
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda Mike76 » 10 gen 2020 12:21

vinogodi ha scritto:...fede... bisogna avere fede ... 8)

E io ce l'ho!
E, devo dire, un bel sottofondo di balena nella Borgogna bianca ce l'ho sempre sentito... :mrgreen:
vinogodi
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda vinogodi » 10 gen 2020 15:04

Mike76 ha scritto:
vinogodi ha scritto:...fede... bisogna avere fede ... 8)

E io ce l'ho!
E, devo dire, un bel sottofondo di balena nella Borgogna bianca ce l'ho sempre sentito... :mrgreen:
..guarda , a parte gli scherzi e le ironie (ben vengano, sono il primo a sorridere o tentare di far sorridere dove ce ne sia l'occasione) sono in parziale accordo ( che non significa "disaccordo") con l'amico Armando (Castagno - Aramis) dove nel suo peregrinare è diventato un'autorità della Borgogna ma anche di altre aree enologiche. Conoscendo Armando , la sua bravura e passione, so che ciò che afferma , pur in sede dubitativa da persona intelligentissima , non è mai superficiale ma sempre supportato da studio profondo oppure per osmosi della conoscenza di altri. La mia fortuna è stata quella di crescere con un grandissimo tecnico (mio padre , enologo) dove spesso si parlava di questi argomenti. Lui era un pragmatico orientato alla "impresa agricola" più che alla poesia , al rigore tecnico, alla resa e al conto economico . Confermando , tra l'altro e ciononostante, la solidità qualitativa delle vigne più vecchie come avulse da un contesto meteorologico, come fossero una selezione varietale . Un po' la selezione genetica degli esseri umani dove non supportata dalla medicina: gli individui più vecchi sono quelli che hanno maturato una genetica migliore, che hanno un sistema immunitario più efficiente, più saggi , con più "esperienza biologica" . Eppoi sono meno produttivi , che è cosa buona e giusta nell'enologia , senza bisogno di artificiosi ( o forzosi) diradamenti per ridurne la verve produttiva a discapito di quella qualitativa. Quindi , se la qualità è derivata da numerosi fattori, non solo l'età della vigna, senz'altro l'età della vigna ha influenza sulla qualità , che sia determinante e in quale percentuale , date le numerose variabili in gioco per fare un grandissimo vino, lo lascio alle varie tifoserie schierate a seconda del proprio desiderata psicologico da riversare sul vino... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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pudepu
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda pudepu » 10 gen 2020 16:49

Aramis ha scritto:[
La mia opinione, che vale come mia personale opinione e basta: non esiste NECESSARIAMENTE una correlazione tra età delle vigne e qualità del vino.
In alcuni casi, ben noti e di grande importanza a livello planetario, è straordinariamente frequente constatare un autentico assestamento della qualità del vino anche oltre i 25 anni che citava Pudepu a proposito delle riserve di Biondi-Santi, età che assolutamente non inquadra e non riguarda il problema perché ci sono molti luoghi del mondo del vino dalla cultura profondissima in cui una pianta di 25 anni è considerata unanimemente in fase post-adolescenziale. A dire che non esistono leggi generali, ma qui davvero solo casi specifici.
Il dato più evidente portato come contributo dalla vigna vecchia, stando agli studi dei più importanti agronomi del mondo, è l'annullamento tendenziale, cioè come minimo il calmieramento, dell'effetto-annata, cioè della divaricazione qualitativa dei vini a seconda dell'andamento stagionale. In soldoni: una vigna vecchia "se ne frega" o quasi dell'annata, mentre una vigna molto giovane amplificherà gli effetti dell'annata nel vino, i quali effetti risulteranno enfatizzati, nel bene e nel male. Anche nel bene, qualche volta: chissà cosa doveva essere a livello di frutto, appena uscito, La Tache 1952, vino leggendario ottenuto da piante molto giovani.



Certo Armando, ho citato i 25 anni di Biondi Santi per rispondere al fatto che le vigne di Sangiovese dopo i 20 anni non solo non debbano essere estirpate come diceva wineduck ma inizino a produrre grandi vini.
Sicuramente sono stati fatti vini incredibili con vigne giovanissime, (guarda caso a 4-5 anni producono poca quantita' di come quando sono vecchie...) ma credo che gli indubbi pregi dei vigneti vecchi non siano in discussione. hanno un solo difetto, producono poco!
La mia era piu' una discussione sulle potenzialita' di invecchiamento di una vite di sangiovese che se bene tenuta e ben potata puo' invecchiare senza problemi, ce lo dimostrano vigneti centenari a Lamole ma anche vigneti storici in tante aziende sia in Chianti che a Montalcino. Io ad esempio ho vigne che arrivano anche 70 anni e tengono benissimo
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda littlewood » 10 gen 2020 16:54

pudepu ha scritto:
Aramis ha scritto:[
La mia opinione, che vale come mia personale opinione e basta: non esiste NECESSARIAMENTE una correlazione tra età delle vigne e qualità del vino.
In alcuni casi, ben noti e di grande importanza a livello planetario, è straordinariamente frequente constatare un autentico assestamento della qualità del vino anche oltre i 25 anni che citava Pudepu a proposito delle riserve di Biondi-Santi, età che assolutamente non inquadra e non riguarda il problema perché ci sono molti luoghi del mondo del vino dalla cultura profondissima in cui una pianta di 25 anni è considerata unanimemente in fase post-adolescenziale. A dire che non esistono leggi generali, ma qui davvero solo casi specifici.
Il dato più evidente portato come contributo dalla vigna vecchia, stando agli studi dei più importanti agronomi del mondo, è l'annullamento tendenziale, cioè come minimo il calmieramento, dell'effetto-annata, cioè della divaricazione qualitativa dei vini a seconda dell'andamento stagionale. In soldoni: una vigna vecchia "se ne frega" o quasi dell'annata, mentre una vigna molto giovane amplificherà gli effetti dell'annata nel vino, i quali effetti risulteranno enfatizzati, nel bene e nel male. Anche nel bene, qualche volta: chissà cosa doveva essere a livello di frutto, appena uscito, La Tache 1952, vino leggendario ottenuto da piante molto giovani.



Certo Armando, ho citato i 25 anni di Biondi Santi per rispondere al fatto che le vigne di Sangiovese dopo i 20 anni non solo non debbano essere estirpate come diceva wineduck ma inizino a produrre grandi vini.
Sicuramente sono stati fatti vini incredibili con vigne giovanissime, (guarda caso a 4-5 anni producono poca quantita' di come quando sono vecchie...) ma credo che gli indubbi pregi dei vigneti vecchi non siano in discussione. hanno un solo difetto, producono poco!
La mia era piu' una discussione sulle potenzialita' di invecchiamento di una vite di sangiovese che se bene tenuta e ben potata puo' invecchiare senza problemi, ce lo dimostrano vigneti centenari a Lamole ma anche vigneti storici in tante aziende sia in Chianti che a Montalcino. Io ad esempio ho vigne che arrivano anche 70 anni e tengono benissimo

Io credo Riccardo che molto possa incidere l' uso di " squadre.. nn sempre professionali x fare certi lavori...e questo vale x il Chianti Montalcino o la valpolicella....
Mike76
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda Mike76 » 10 gen 2020 19:14

vinogodi ha scritto:..guarda , a parte gli scherzi e le ironie (ben vengano, sono il primo a sorridere o tentare di far sorridere dove ce ne sia l'occasione) sono in parziale accordo ( che non significa "disaccordo") con l'amico Armando (Castagno - Aramis) dove nel suo peregrinare è diventato un'autorità della Borgogna ma anche di altre aree enologiche. Conoscendo Armando , la sua bravura e passione, so che ciò che afferma , pur in sede dubitativa da persona intelligentissima , non è mai superficiale ma sempre supportato da studio profondo oppure per osmosi della conoscenza di altri. La mia fortuna è stata quella di crescere con un grandissimo tecnico (mio padre , enologo) dove spesso si parlava di questi argomenti. Lui era un pragmatico orientato alla "impresa agricola" più che alla poesia , al rigore tecnico, alla resa e al conto economico . Confermando , tra l'altro e ciononostante, la solidità qualitativa delle vigne più vecchie come avulse da un contesto meteorologico, come fossero una selezione varietale . Un po' la selezione genetica degli esseri umani dove non supportata dalla medicina: gli individui più vecchi sono quelli che hanno maturato una genetica migliore, che hanno un sistema immunitario più efficiente, più saggi , con più "esperienza biologica" . Eppoi sono meno produttivi , che è cosa buona e giusta nell'enologia , senza bisogno di artificiosi ( o forzosi) diradamenti per ridurne la verve produttiva a discapito di quella qualitativa. Quindi , se la qualità è derivata da numerosi fattori, non solo l'età della vigna, senz'altro l'età della vigna ha influenza sulla qualità , che sia determinante e in quale percentuale , date le numerose variabili in gioco per fare un grandissimo vino, lo lascio alle varie tifoserie schierate a seconda del proprio desiderata psicologico da riversare sul vino... 8)


Certo Marco, mica mettevo in dubbio la riflessione e la condivisione di conoscenze che stiamo leggendo in questo bel thread...
Il senso del discorso - e dell'ironia - era sopratutto questo: fare un grande vino non è matematica, le variabili in gioco sono talmente tante (e alcune delle quali ancora sconosciute, secondo me), che si può accettare sia il discorso del profondo conoscitore/tecnico che ti elenca le tecniche da agronomiche -secondo lui- da adottare, sia il discorso del produttore/poeta/sommelier che ti incarta una soggettiva bellezza agronomico-paesaggistica e te la confeziona su misura nella cassettina che ti fa portar via dal magazzino.
Per tornare alla metafora con gli umani, anche un grande medico, di fronte alla dipartita di un paziente, mica sempre può spiegarla con patologie certe o cause evidenti...esiste sempre l'imponderabile, l'ignoto (o non ancora noto).
L'età delle vigne, per quanto gli si riconoscono oggettività agronomiche, fisiologiche o produttive, conserva ancora tanto di "imponderabile": e sui questo i francesi, da maestri quali sono, possono raccontarci o dirci tutto quello che vogliono.
Pensa invece che in Chianti, nell'affrontare questo argomento con alcuni produttori, specie con quelli più sanguigni, potresti ad un certo punto della conversazione notare dei vaghi sorrisetti a presa di "fondoschiena", diciamo così...pensa te che "biodiversità" rispetto ai franzosi che abbiamo... :mrgreen:
Detto questo, continuo a ritenere le vecchie vigne quelle da prediligere per fare un grande vino, a parità di altre condizioni; nel mio piccolo, perchè ho sempre trovato qualcosa in più -nel bicchiere- rispetto alle vigne più giovani.
Plausibili ragioni del perché, mi sembra, stanno venendo fuori qua dentro...
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda teo777full » 16 gen 2020 21:12

Qualcuno ha mai assaggiato Belpoggio?
dantespeaks
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda dantespeaks » 21 gen 2020 13:25

arnaldo ha scritto:
dantespeaks ha scritto:5:40-8:00 lo Zeno pensiero
https://vimeo.com/84440100

ps: il suo Ripasso 2015 appena uscito è già una delizia!


Piano con Zeno ragazzi. è stato gia' pompato anche troppo. E' un grande filosofo artigiano con tutti i suoi pro e i suoi contro.
ha gia' una pletora di privati che vanno in processione da lui, ad assaggiare vini ghiacciati che non si scaldano mai.
Ma la riprova dei fatti su svariate bottiglie sia di amarone che di valpo da varie annate sono abbastanza variabili. quindi alti ma anche tanti bassi.
personalmente andrei su produttori piu' storici e dalla gamma affidabile.

Sono d'accordo che pompare un produttore/vino oltre misura sia sempre sbagliato, con i suoi vini ho avuto un paio di esperienze sotto tono con stappature non abbastanza anticipate, credo abbiano particolarmente bisogno di ossigenarsi per diverse ore per esprimersi al meglio. Apprezzo molto il suo stile improntato sulla finezza e sulla purezza, apprezzo anche il fatto che quando non è annata da Amarone sia uno dei pochissimi a non produrlo. Mentre sulla Valpolicella "muscolare" di certi produttori faccio un po' fatica sinceramente. Vado da lui una volta all'anno a ritirare il mio cartoncino ed effettivamente ci sono i pinguini che girano per la stanza :lol: Da artigiano della terra, anche lui conferma come le vecchie viti siano senza dubbio un valore aggiunto.

Tornando su Montalcino, qualcuno ha esperienze con i vini di Celestino Pecci? Ho bevuto di recente un suo Rosso molto convincente che mi ha spinto a cercare un Brunello un minimo maturo.
Michelasso
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda Michelasso » 30 gen 2020 13:02

Come degustazione didattica per scoprire il territorio da neofita, pensate che questi 2015 possano essere rappresentativi?

PIETROSO - Brunello di Montalcino, Az. Agr. Pietroso, vendemmia 2015
BRAMANTE - Brunello di Montalcino - Podere San Lorenzo, vendemmia 2015
VIGNA LORETO - Brunello di Montalcino - Mastrojanni, vendemmia 2015
COLOMBAIO MONTOSOLI - Brunello di Montalcino - Baricci, vendemmia 2015
TENUTA NUOVA - Brunello di Montalcino - Casanova di Neri, vendemmia 2015
UGOLAIA - Brunello di Montalcino - Lisini, vendemmia 2015
"Fra le poche cose che so fare con piacere e che ho sicuramente meglio saputo fare, è bere. Ho scritto molto meno della maggior parte degli scrittori, ma ho certamente bevuto di più della maggior parte di coloro che bevono."
(G. Debord)
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda littlewood » 30 gen 2020 21:24

Michelasso ha scritto:Come degustazione didattica per scoprire il territorio da neofita, pensate che questi 2015 possano essere rappresentativi?

PIETROSO - Brunello di Montalcino, Az. Agr. Pietroso, vendemmia 2015
BRAMANTE - Brunello di Montalcino - Podere San Lorenzo, vendemmia 2015
VIGNA LORETO - Brunello di Montalcino - Mastrojanni, vendemmia 2015
COLOMBAIO MONTOSOLI - Brunello di Montalcino - Baricci, vendemmia 2015
TENUTA NUOVA - Brunello di Montalcino - Casanova di Neri, vendemmia 2015
UGOLAIA - Brunello di Montalcino - Lisini, vendemmia 2015

E' quella dell' AIS Veneto vero? 4 son boni forte sicuri. Uno nn lo vorrei nemmeno se me lo regalano....
Macca84
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda Macca84 » 30 gen 2020 22:17

littlewood ha scritto:
Michelasso ha scritto:Come degustazione didattica per scoprire il territorio da neofita, pensate che questi 2015 possano essere rappresentativi?

PIETROSO - Brunello di Montalcino, Az. Agr. Pietroso, vendemmia 2015
BRAMANTE - Brunello di Montalcino - Podere San Lorenzo, vendemmia 2015
VIGNA LORETO - Brunello di Montalcino - Mastrojanni, vendemmia 2015
COLOMBAIO MONTOSOLI - Brunello di Montalcino - Baricci, vendemmia 2015
TENUTA NUOVA - Brunello di Montalcino - Casanova di Neri, vendemmia 2015
UGOLAIA - Brunello di Montalcino - Lisini, vendemmia 2015

E' quella dell' AIS Veneto vero? 4 son boni forte sicuri. Uno nn lo vorrei nemmeno se me lo regalano....


Adesso che ti sei esposto... qual'e il malefico?
Ale Lenzi
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda Ale Lenzi » 30 gen 2020 22:32

Così a naso direi il tenuta nuova....
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda littlewood » 30 gen 2020 22:47

:mrgreen:
Ale Lenzi ha scritto:Così a naso direi il tenuta nuova....
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda l'oste » 31 gen 2020 01:57

Michelasso ha scritto:Come degustazione didattica per scoprire il territorio da neofita, pensate che questi 2015 possano essere rappresentativi?

PIETROSO - Brunello di Montalcino, Az. Agr. Pietroso, vendemmia 2015
BRAMANTE - Brunello di Montalcino - Podere San Lorenzo, vendemmia 2015
VIGNA LORETO - Brunello di Montalcino - Mastrojanni, vendemmia 2015
COLOMBAIO MONTOSOLI - Brunello di Montalcino - Baricci, vendemmia 2015
TENUTA NUOVA - Brunello di Montalcino - Casanova di Neri, vendemmia 2015
UGOLAIA - Brunello di Montalcino - Lisini, vendemmia 2015

Ho bevuto due volte Pietroso e una Baricci e li riberrei di corsa.
Ugolaia sono indietro al 2010 che mi era piaciuto, ma in annata buona è sempre lui, magari più lento ad evolvere di altri.
Comunque se la domanda è se sono rapppresentativi, credo lo siano abbastanza rappresentando diverse scelte produttive e zone, forse manca il "nome" o uno dei nuovi grandi classici ma credo influirebbe sul prezzo della degu.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


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Re: Montalcino 2015

Messaggioda Michelasso » 31 gen 2020 12:32

l'oste ha scritto:
Ho bevuto due volte Pietroso e una Baricci e li riberrei di corsa.
Ugolaia sono indietro al 2010 che mi era piaciuto, ma in annata buona è sempre lui, magari più lento ad evolvere di altri.
Comunque se la domanda è se sono rapppresentativi, credo lo siano abbastanza rappresentando diverse scelte produttive e zone, forse manca il "nome" o uno dei nuovi grandi classici ma credo influirebbe sul prezzo della degu.

littlewood ha scritto:
E' quella dell' AIS Veneto vero? 4 son boni forte sicuri. Uno nn lo vorrei nemmeno se me lo regalano....


Sì. è organizzata dall'Ais di Venezia a metà febbraio, grazie ad entrambi per le risposte, sembra una degustazione interessante quindi.
"Fra le poche cose che so fare con piacere e che ho sicuramente meglio saputo fare, è bere. Ho scritto molto meno della maggior parte degli scrittori, ma ho certamente bevuto di più della maggior parte di coloro che bevono."
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda littlewood » 31 gen 2020 14:32

Michelasso ha scritto:
l'oste ha scritto:
Ho bevuto due volte Pietroso e una Baricci e li riberrei di corsa.
Ugolaia sono indietro al 2010 che mi era piaciuto, ma in annata buona è sempre lui, magari più lento ad evolvere di altri.
Comunque se la domanda è se sono rapppresentativi, credo lo siano abbastanza rappresentando diverse scelte produttive e zone, forse manca il "nome" o uno dei nuovi grandi classici ma credo influirebbe sul prezzo della degu.

littlewood ha scritto:
E' quella dell' AIS Veneto vero? 4 son boni forte sicuri. Uno nn lo vorrei nemmeno se me lo regalano....


Sì. è organizzata dall'Ais di Venezia a metà febbraio, grazie ad entrambi per le risposte, sembra una degustazione interessante quindi.

E attento a San Lorenzo... Se il cionfi ha avuto una buona ispirazione potrebbe essere la sorpresa della serata...
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda alì65 » 31 gen 2020 20:19

littlewood ha scritto::mrgreen:
Ale Lenzi ha scritto:Così a naso direi il tenuta nuova....


Franco, ma come!!! Cernelli giurò e spergiurò nella territorialità del Tenuta Nuova, per non parlare di Cerretalto :D
mi ricordo le liti con noi psdaran di Montalcino
futuro incerto...2020 di merda!!!
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda littlewood » 31 gen 2020 20:59

alì65 ha scritto:
littlewood ha scritto::mrgreen:
Ale Lenzi ha scritto:Così a naso direi il tenuta nuova....


Franco, ma come!!! Cernelli giurò e spergiurò nella territorialità del Tenuta Nuova, per non parlare di Cerretalto :D
mi ricordo le liti con noi psdaran di Montalcino

Cernilli nn capisce na' mazza se ha detto questo. Come minimo....
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda Kalosartipos » 31 gen 2020 21:51

littlewood ha scritto:
alì65 ha scritto:
littlewood ha scritto::mrgreen:
Ale Lenzi ha scritto:Così a naso direi il tenuta nuova....


Franco, ma come!!! Cernelli giurò e spergiurò nella territorialità del Tenuta Nuova, per non parlare di Cerretalto :D
mi ricordo le liti con noi psdaran di Montalcino

Cernilli nn capisce na' mazza se ha detto questo. Come minimo....

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Re: Montalcino 2015

Messaggioda Unounodue » 05 feb 2020 13:43

Scusate ho letto tutto il thread ma non ho letto nulla riguardo il Brunello Biondi Santi 2015.
E' gia' uscito?
Opinioni sul base e riserva 2015?
Grazie
Bisogna stare attenti a cio' che si desidera perchè poi bisogna esserne all'altezza
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda Unounodue » 05 feb 2020 21:26

Nulla al riguardo?
Bisogna stare attenti a cio' che si desidera perchè poi bisogna esserne all'altezza
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda littlewood » 08 feb 2020 19:40

Unounodue ha scritto:Nulla al riguardo?

Se ne parla forse l' anno prossimo...

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