Montalcino 2015

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littlewood
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda littlewood » 06 gen 2020 11:45

Messner ha scritto:
littlewood ha scritto:
apple ha scritto:Sì, credo abbia venduto l'azienda

Venduta a dei tedeschi. Ora lui si gode il suo buen ritiro in quel di siena


Bene, un altro ottimo produttore da depennare dalla lista :?

Direi di sì...hanno cambiato parecchie cose...troppe...
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda Messner » 06 gen 2020 12:00

Konstantin_Levin88 ha scritto:
Messner ha scritto:
littlewood ha scritto:
apple ha scritto:Sì, credo abbia venduto l'azienda

Venduta a dei tedeschi. Ora lui si gode il suo buen ritiro in quel di siena


Bene, un altro ottimo produttore da depennare dalla lista :?

e perchè?
ti farei notare che anche un certo Jan Erbach è crucco.. .e il brunello in linea di massima lo sa fare... :wink:
(...e non è che Leanza fosse proprio toscano doc :roll: )


Non c'entra la nazionalità o la provenienza geografica. Kunzli è svizzero eppure...Franchetti non è catanese eppure....
La cosa che temo è che venga stravolto quanto di buono è stato fatto sino ad ora... Insomma migliorare una condizione già ottima risulta molto impegnativo, molto più semplice peggiorare lo stato delle cose soprattutto quando viene cambiato il proprietario che ha la propria mentalità e visione delle cose (a meno che non rimanga tutto immacolato com'era prima, ma non credo 8) )
Spero di essere smentito, vedremo nei prossimi anni
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda littlewood » 06 gen 2020 12:07

Messner ha scritto:
Konstantin_Levin88 ha scritto:
Messner ha scritto:
littlewood ha scritto:
apple ha scritto:Sì, credo abbia venduto l'azienda

Venduta a dei tedeschi. Ora lui si gode il suo buen ritiro in quel di siena


Bene, un altro ottimo produttore da depennare dalla lista :?

e perchè?
ti farei notare che anche un certo Jan Erbach è crucco.. .e il brunello in linea di massima lo sa fare... :wink:
(...e non è che Leanza fosse proprio toscano doc :roll: )


Non c'entra la nazionalità o la provenienza geografica. Kunzli è svizzero eppure...Franchetti non è catanese eppure....
La cosa che temo è che venga stravolto quanto di buono è stato fatto sino ad ora... Insomma migliorare una condizione già ottima risulta molto impegnativo, molto più semplice peggiorare lo stato delle cose soprattutto quando viene cambiato il proprietario che ha la propria mentalità e visione delle cose (a meno che non rimanga tutto immacolato com'era prima, ma non credo 8) )
Spero di essere smentito, vedremo nei prossimi anni

Ora se Jan sapesse che e' stato paragonato ai nuovi proprietari di salicutti credo gli verra' un coccolone ...all' inizio li ha seguiti lui..poi visto che facevano un po' come gli pare ha lasciato perdere...
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda Messner » 06 gen 2020 12:33

littlewood ha scritto:
Messner ha scritto:
Konstantin_Levin88 ha scritto:
Messner ha scritto:
littlewood ha scritto:Venduta a dei tedeschi. Ora lui si gode il suo buen ritiro in quel di siena


Bene, un altro ottimo produttore da depennare dalla lista :?

e perchè?
ti farei notare che anche un certo Jan Erbach è crucco.. .e il brunello in linea di massima lo sa fare... :wink:
(...e non è che Leanza fosse proprio toscano doc :roll: )


Non c'entra la nazionalità o la provenienza geografica. Kunzli è svizzero eppure...Franchetti non è catanese eppure....
La cosa che temo è che venga stravolto quanto di buono è stato fatto sino ad ora... Insomma migliorare una condizione già ottima risulta molto impegnativo, molto più semplice peggiorare lo stato delle cose soprattutto quando viene cambiato il proprietario che ha la propria mentalità e visione delle cose (a meno che non rimanga tutto immacolato com'era prima, ma non credo 8) )
Spero di essere smentito, vedremo nei prossimi anni

Ora se Jan sapesse che e' stato paragonato ai nuovi proprietari di salicutti credo gli verra' un coccolone ...all' inizio li ha seguiti lui..poi visto che facevano un po' come gli pare ha lasciato perdere...


Nessun paragone Franco,
penso che Dario intendesse dire che non necessariamente uno straniero non sia in grado di fare dell'ottimo vino, ed ha citato Jan come esempio lampante. Non li ha paragonati :wink:
Se poi tu che sei informato dici che ci sono stati molti stravolgimenti con i nuovi proprietari allora avvalori la mia supposizione
Vedremo dai
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda littlewood » 06 gen 2020 12:39

Messner ha scritto:
littlewood ha scritto:
Messner ha scritto:
Konstantin_Levin88 ha scritto:
Messner ha scritto:
Bene, un altro ottimo produttore da depennare dalla lista :?

e perchè?
ti farei notare che anche un certo Jan Erbach è crucco.. .e il brunello in linea di massima lo sa fare... :wink:
(...e non è che Leanza fosse proprio toscano doc :roll: )


Non c'entra la nazionalità o la provenienza geografica. Kunzli è svizzero eppure...Franchetti non è catanese eppure....
La cosa che temo è che venga stravolto quanto di buono è stato fatto sino ad ora... Insomma migliorare una condizione già ottima risulta molto impegnativo, molto più semplice peggiorare lo stato delle cose soprattutto quando viene cambiato il proprietario che ha la propria mentalità e visione delle cose (a meno che non rimanga tutto immacolato com'era prima, ma non credo 8) )
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Ora se Jan sapesse che e' stato paragonato ai nuovi proprietari di salicutti credo gli verra' un coccolone ...all' inizio li ha seguiti lui..poi visto che facevano un po' come gli pare ha lasciato perdere...


Nessun paragone Franco,
penso che Dario intendesse dire che non necessariamente uno straniero non sia in grado di fare dell'ottimo vino, ed ha citato Jan come esempio lampante. Non li ha paragonati :wink:
Se poi tu che sei informato dici che ci sono stati molti stravolgimenti con i nuovi proprietari allora avvalori la mia supposizione
Vedremo dai

Vedi si tratta di conoscenze..Francesco leanza oltre ad essere una persona di una cultura straordinaria era un vignaiolo illuminato essendo anche il primo a Montalcino a fare bio anche prima di Soldera...ora questi signori ne sanno poco o nulla... Ora fare ciofeche con quel popo' di vigne mi sembra impresa ardua...pero' mi sembra volessero estirpare il poggione perché produce secondo loro poco...se nn e' cominciar male questo. ....
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda Messner » 06 gen 2020 12:56

littlewood ha scritto:
Messner ha scritto:
littlewood ha scritto:
Messner ha scritto:
Konstantin_Levin88 ha scritto:e perchè?
ti farei notare che anche un certo Jan Erbach è crucco.. .e il brunello in linea di massima lo sa fare... :wink:
(...e non è che Leanza fosse proprio toscano doc :roll: )


Non c'entra la nazionalità o la provenienza geografica. Kunzli è svizzero eppure...Franchetti non è catanese eppure....
La cosa che temo è che venga stravolto quanto di buono è stato fatto sino ad ora... Insomma migliorare una condizione già ottima risulta molto impegnativo, molto più semplice peggiorare lo stato delle cose soprattutto quando viene cambiato il proprietario che ha la propria mentalità e visione delle cose (a meno che non rimanga tutto immacolato com'era prima, ma non credo 8) )
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Ora se Jan sapesse che e' stato paragonato ai nuovi proprietari di salicutti credo gli verra' un coccolone ...all' inizio li ha seguiti lui..poi visto che facevano un po' come gli pare ha lasciato perdere...


Nessun paragone Franco,
penso che Dario intendesse dire che non necessariamente uno straniero non sia in grado di fare dell'ottimo vino, ed ha citato Jan come esempio lampante. Non li ha paragonati :wink:
Se poi tu che sei informato dici che ci sono stati molti stravolgimenti con i nuovi proprietari allora avvalori la mia supposizione
Vedremo dai

Vedi si tratta di conoscenze..Francesco leanza oltre ad essere una persona di una cultura straordinaria era un vignaiolo illuminato essendo anche il primo a Montalcino a fare bio anche prima di Soldera...ora questi signori ne sanno poco o nulla... Ora fare ciofeche con quel popo' di vigne mi sembra impresa ardua...pero' mi sembra volessero estirpare il poggione perché produce secondo loro poco...se nn e' cominciar male questo. ....


:lol: :lol: :lol:
Saranno stati contagiati dalle Terre del Lambrusco dove le vigne dopo 10-15 anni vanno assolutamente espiantate perchè vecchie e poco produttive :?
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda Wineduck » 06 gen 2020 13:20

Guardate che il Sangiovese non è il nebbiolo o il pinot nero! Nel Chianti Classico, ad esempio, le vigne durano al massimo 20-22 anni e poi vengono espiantate per lasciar riposare il terreno per almeno 5 anni (il consorzio adesso lo verrebbe abbassare a 3, i soliti superficiali). A parte pochissime eccezioni (tutte posizionate ad altitudini particolarmente elevate e terreni particolarmente pietrosi) non avete mai sentito parlare di Chianti Classico da vigne di 40-50-60 anni.... c'avete mai fatto caso?

Di Montalcino non parlo prchè non ho informazioni dettagliate e di prima mano.
Direi però di giudicare con cautela e molta attenzione: il fatto che la nuova proprietà di Salicutti voglia reimpiantare una vigna, a me suona come volontà di investire nell'azienda, quindi come qualcosa di positivo. I risulati li giudicheremo fra qualche anno nel bicchiere. Il resto è gossip e superficialità degna della rivista Novello 3000...
"You're in my blood like holy wine, so bitter, so sweet, I drink a case of you, still be on my feet, still be on my feet"
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda littlewood » 06 gen 2020 13:52

Wineduck ha scritto:Guardate che il Sangiovese non è il nebbiolo o il pinot nero! Nel Chianti Classico, ad esempio, le vigne durano al massimo 20-22 anni e poi vengono espiantate per lasciar riposare il terreno per almeno 5 anni (il consorzio adesso lo verrebbe abbassare a 3, i soliti superficiali). A parte pochissime eccezioni (tutte posizionate ad altitudini particolarmente elevate e terreni particolarmente pietrosi) non avete mai sentito parlare di Chianti Classico da vigne di 40-50-60 anni.... c'avete mai fatto caso?

Di Montalcino non parlo prchè non ho informazioni dettagliate e di prima mano.
Direi però di giudicare con cautela e molta attenzione: il fatto che la nuova proprietà di Salicutti voglia reimpiantare una vigna, a me suona come volontà di investire nell'azienda, quindi come qualcosa di positivo. I risulati li giudicheremo fra qualche anno nel bicchiere. Il resto è gossip e superficialità degna della rivista Novello 3000...

Ale avere vigne vecchie e' un vantaggio x tutti i produttori a qualsiasi latitudine....la differenza fondamentale fra sangiovese e nebbiolo e' che il primo e' molto piu' sensibile al mal d' esca che e' un vero flagello x riuscire ad avere vigne longeve. Qui incidono moltissimo i terreni ma soprattutto una gestione corretta della vigna e soprattutto della potatura..
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda Wineduck » 06 gen 2020 14:44

littlewood ha scritto:Ale avere vigne vecchie e' un vantaggio x tutti i produttori a qualsiasi latitudine....la differenza fondamentale fra sangiovese e nebbiolo e' che il primo e' molto piu' sensibile al mal d' esca che e' un vero flagello x riuscire ad avere vigne longeve. Qui incidono moltissimo i terreni ma soprattutto una gestione corretta della vigna e soprattutto della potatura..


Le cause sono molteplici e non ridurrei tutto a questioni di "abilità" dei vignaioli perchè almeno nel Chianti Classico (ripeto a Montalcino può darsi che sia diverso) tutte le aziende fanno la rotazione dei terreni e non credo che non ci sia gente in grado di potare correttamente la vigna (quelli bravi non saranno tantissimi ma sono presenti in tutte le aree geografiche).
Sulla questione delle malattie sto zitto perchè non sono ferrato sull'argomento: mi limito a riportare che tutti i produttori spiegano che la produttività del Sangiovese dopo vent'anni praticamente si azzera.

Io inoltre su questo argomento la penso esattamente come Armando Castagno: "non esiste alcuna prova scientifica che il vino prodotto da vigne vecchie sia migliore di quello prodotto da vigne giovani". E se lo dice lui che ha studiato a fondo la Borgogna (possiamo dire che sia uno dei massimi esperti a livello mondiale di quel territorio) che sulla storia delle "vecchie vigne" ha inc... ehm... fatto marketing in modo esasperato a svantaggio di milioni di consumatori.... credo sia alquanto attendibile!
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda littlewood » 06 gen 2020 15:50

Wineduck ha scritto:
littlewood ha scritto:Ale avere vigne vecchie e' un vantaggio x tutti i produttori a qualsiasi latitudine....la differenza fondamentale fra sangiovese e nebbiolo e' che il primo e' molto piu' sensibile al mal d' esca che e' un vero flagello x riuscire ad avere vigne longeve. Qui incidono moltissimo i terreni ma soprattutto una gestione corretta della vigna e soprattutto della potatura..


Le cause sono molteplici e non ridurrei tutto a questioni di "abilità" dei vignaioli perchè almeno nel Chianti Classico (ripeto a Montalcino può darsi che sia diverso) tutte le aziende fanno la rotazione dei terreni e non credo che non ci sia gente in grado di potare correttamente la vigna (quelli bravi non saranno tantissimi ma sono presenti in tutte le aree geografiche).
Sulla questione delle malattie sto zitto perchè non sono ferrato sull'argomento: mi limito a riportare che tutti i produttori spiegano che la produttività del Sangiovese dopo vent'anni praticamente si azzera.

Io inoltre su questo argomento la penso esattamente come Armando Castagno: "non esiste alcuna prova scientifica che il vino prodotto da vigne vecchie sia migliore di quello prodotto da vigne giovani". E se lo dice lui che ha studiato a fondo la Borgogna (possiamo dire che sia uno dei massimi esperti a livello mondiale di quel territorio) che sulla storia delle "vecchie vigne" ha inc... ehm... fatto marketing in modo esasperato a svantaggio di milioni di consumatori.... credo sia alquanto attendibile!

Guarda nn dubito che ci siano bravi aproduttori in Chianti anzi! Pero' ti posso assicurare che purtroppo di errori ne campo be' ho visti tanti ma tanti! E nn sto,' inventando niente visto che certe pratiche corrette di potatura sono dell' 800..solo che ce le siamo scordate...Ora nn mi metto in competizione con Aramis che stimo molto ma su questo nn posso essere d' accordo proprio per una questione fisiologica della vite. Fino a 10 anni di eta' in genere l' apparato radicale va' relativamente in profondita'. Poi cambia e scende e di molto specie se si eseguono corrette operazioni colturali. ( Poca acqua nn concimare ecc) per cui poi son pure i vini che parlano. Guarda a vigna invariata col passar degli anni i vini cambiano....
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda alì65 » 06 gen 2020 16:13

in Borgogna il V.V. è dai 25 in su, da noi a cosa corrisponde? esiste una regolamentazione?
futuro incerto...2020 di merda!!!
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda Messner » 06 gen 2020 16:37

non penso ci sia una regolamentazione qua in italia sul VV.... Puoi trovare dei vini VV di 40 anni come di 150...
Spero qualcuno mi smentisca :D
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda Messner » 06 gen 2020 16:46

Wineduck ha scritto:Guardate che il Sangiovese non è il nebbiolo o il pinot nero! Nel Chianti Classico, ad esempio, le vigne durano al massimo 20-22 anni e poi vengono espiantate per lasciar riposare il terreno per almeno 5 anni (il consorzio adesso lo verrebbe abbassare a 3, i soliti superficiali). A parte pochissime eccezioni (tutte posizionate ad altitudini particolarmente elevate e terreni particolarmente pietrosi) non avete mai sentito parlare di Chianti Classico da vigne di 40-50-60 anni.... c'avete mai fatto caso?

Di Montalcino non parlo prchè non ho informazioni dettagliate e di prima mano.
Direi però di giudicare con cautela e molta attenzione: il fatto che la nuova proprietà di Salicutti voglia reimpiantare una vigna, a me suona come volontà di investire nell'azienda, quindi come qualcosa di positivo. I risulati li giudicheremo fra qualche anno nel bicchiere. Il resto è gossip e superficialità degna della rivista Novello 3000...


Beh ottimi interpreti del CC hanno vigne abbondantemente sopra i 20 anni... Monsanto, Val delle Corti, Monteraponi, Fontodi, Castello di Ama e ce ne sono altri...
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda apple » 06 gen 2020 16:51

Secondo Pontoni, le vigne entrano in equilibrio non prima dei 15-18 anni...
"Il salutista è uno che vive da malato per morire sano..."
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda littlewood » 06 gen 2020 16:59

apple ha scritto:Secondo Pontoni, le vigne entrano in equilibrio non prima dei 15-18 anni...

Ecco...Enzo nn e' sicuramente un' asino....no nn esiste un regolamento...cioe' molti consorzi pongono un limite minimo di " anzianità,,...x l' Amarone son 4 anni...nn commento ....
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda alì65 » 06 gen 2020 17:09

littlewood ha scritto:
apple ha scritto:...x l' Amarone son 4 anni...nn commento ....


:shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:
futuro incerto...2020 di merda!!!
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda vinogodi » 06 gen 2020 17:12

...le vigne di Montepulciano da cui viene prodotta labarrique di Kurni Vecchie Vigne hanno oltre 300 anni, forse 312....
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Montalcino 2015

Messaggioda Messner » 06 gen 2020 17:40

vinogodi ha scritto:...le vigne di Montepulciano da cui viene prodotta labarrique di Kurni Vecchie Vigne hanno oltre 300 anni, forse 312....


Infatti fa schifo, perchè lo bevi?! :mrgreen:
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda Messner » 06 gen 2020 20:24

littlewood ha scritto:
apple ha scritto:Secondo Pontoni, le vigne entrano in equilibrio non prima dei 15-18 anni...

Ecco...Enzo nn e' sicuramente un' asino....no nn esiste un regolamento...cioe' molti consorzi pongono un limite minimo di " anzianità,,...x l' Amarone son 4 anni...nn commento ....


Che bel paese l'italia :D
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda Wineduck » 06 gen 2020 20:26

Messner ha scritto:
Wineduck ha scritto:Guardate che il Sangiovese non è il nebbiolo o il pinot nero! Nel Chianti Classico, ad esempio, le vigne durano al massimo 20-22 anni e poi vengono espiantate per lasciar riposare il terreno per almeno 5 anni (il consorzio adesso lo verrebbe abbassare a 3, i soliti superficiali). A parte pochissime eccezioni (tutte posizionate ad altitudini particolarmente elevate e terreni particolarmente pietrosi) non avete mai sentito parlare di Chianti Classico da vigne di 40-50-60 anni.... c'avete mai fatto caso?

Di Montalcino non parlo prchè non ho informazioni dettagliate e di prima mano.
Direi però di giudicare con cautela e molta attenzione: il fatto che la nuova proprietà di Salicutti voglia reimpiantare una vigna, a me suona come volontà di investire nell'azienda, quindi come qualcosa di positivo. I risulati li giudicheremo fra qualche anno nel bicchiere. Il resto è gossip e superficialità degna della rivista Novello 3000...


Beh ottimi interpreti del CC hanno vigne abbondantemente sopra i 20 anni... Monsanto, Val delle Corti, Monteraponi, Fontodi, Castello di Ama e ce ne sono altri...


Alcuni di coloro che hai citato espiantano regolarmente la vigna quando arriva a circa 20-22 anni, te lo garantisco al limone. Non c'è una regola assoluta sul periodo di vita utile e neppure un'imposizione: semplicemente il sangiovese non produce più grappoli. Con il passare del tempo i grappoli diventano più piccoli e più spargoli fino ad esaurirsi. Altrimenti non lo farebbero, credimi Sono dei costi enormi, l'espianto, la rotazione a seminativo ed il realtvo reimpianto (solo quello costa dai 7 ai 12 mila euro ad ettaro: MANUZ lo può testimoniare perchè di mestiere fa il fornitore di barbatelle). Ogni azienda ha un programma di rotazione periodica dei vigneti: non hanno mai il 100% delle vigne in produzione, alcune sono ferme con il seminativo e quando vengono reimpiantate altre vengono espiantate. Praticamente ogni anno c'è un appezzamento che si ferma ed uno che viene reimpiantato e così via.
Ripeto questo vale SOLO PER IL SANGIOVESE che è una varietà molto più rognosa da allevare rispetto alla maggioranza delle altre. Non c'è paragone con i vitigni francesi bordolesi, ad esempio: quest'ultimi costano la metà a volte anche un terzo del sangiovese nella gestione pluriennale. Perchè sono diventati così popolari e diffusi in tutto il mondo? Ve lo siete chiesto? Ci sono soprattutto una serie di ragioni tecniche ed economiche, in sintesi di produttività.
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda Messner » 06 gen 2020 20:40

Wineduck ha scritto:
Messner ha scritto:
Wineduck ha scritto:Guardate che il Sangiovese non è il nebbiolo o il pinot nero! Nel Chianti Classico, ad esempio, le vigne durano al massimo 20-22 anni e poi vengono espiantate per lasciar riposare il terreno per almeno 5 anni (il consorzio adesso lo verrebbe abbassare a 3, i soliti superficiali). A parte pochissime eccezioni (tutte posizionate ad altitudini particolarmente elevate e terreni particolarmente pietrosi) non avete mai sentito parlare di Chianti Classico da vigne di 40-50-60 anni.... c'avete mai fatto caso?

Di Montalcino non parlo prchè non ho informazioni dettagliate e di prima mano.
Direi però di giudicare con cautela e molta attenzione: il fatto che la nuova proprietà di Salicutti voglia reimpiantare una vigna, a me suona come volontà di investire nell'azienda, quindi come qualcosa di positivo. I risulati li giudicheremo fra qualche anno nel bicchiere. Il resto è gossip e superficialità degna della rivista Novello 3000...


Beh ottimi interpreti del CC hanno vigne abbondantemente sopra i 20 anni... Monsanto, Val delle Corti, Monteraponi, Fontodi, Castello di Ama e ce ne sono altri...


[b][b]Alcuni di coloro che hai citato espiantano regolarmente la vigna quando arriva a circa 20-22 anni, te lo garantisco al limone[/b][/b]. Non c'è una regola assoluta sul periodo di vita utile e neppure un'imposizione: semplicemente il sangiovese non produce più grappoli. Con il passare del tempo i grappoli diventano più piccoli e più spargoli fino ad esaurirsi. Altrimenti non lo farebbero, credimi Sono dei costi enormi, l'espianto, la rotazione a seminativo ed il realtvo reimpianto (solo quello costa dai 7 ai 12 mila euro ad ettaro: MANUZ lo può testimoniare perchè di mestiere fa il fornitore di barbatelle). Ogni azienda ha un programma di rotazione periodica dei vigneti: non hanno mai il 100% delle vigne in produzione, alcune sono ferme con il seminativo e quando vengono reimpiantate altre vengono espiantate. Praticamente ogni anno c'è un appezzamento che si ferma ed uno che viene reimpiantato e così via.
Ripeto questo vale SOLO PER IL SANGIOVESE che è una varietà molto più rognosa da allevare rispetto alla maggioranza delle altre. Non c'è paragone con i vitigni francesi bordolesi, ad esempio: quest'ultimi costano la metà a volte anche un terzo del sangiovese nella gestione pluriennale. Perchè sono diventati così popolari e diffusi in tutto il mondo? Ve lo siete chiesto? Ci sono soprattutto una serie di ragioni tecniche ed economiche, in sintesi di produttività.


Sapevo dei danni che potevano subire talvolta le vigne ma non con questa periodicità
Ti credo, grazie dell'informazione, c'è sempre qualcosa da imparare :wink:
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda apple » 06 gen 2020 21:41

Ale scusa, una domanda. Perché nel CC espiantano ogni 20 aa e a Montalcino no? sempre di sangiovese parliamo... C'è una spiegazione a questo? Giusto per capire
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda zampaflex » 07 gen 2020 17:21

Wineduck ha scritto:Alcuni di coloro che hai citato espiantano regolarmente la vigna quando arriva a circa 20-22 anni, te lo garantisco al limone. Non c'è una regola assoluta sul periodo di vita utile e neppure un'imposizione: semplicemente il sangiovese non produce più grappoli. Con il passare del tempo i grappoli diventano più piccoli e più spargoli fino ad esaurirsi. Altrimenti non lo farebbero, credimi Sono dei costi enormi, l'espianto, la rotazione a seminativo ed il realtvo reimpianto (solo quello costa dai 7 ai 12 mila euro ad ettaro: MANUZ lo può testimoniare perchè di mestiere fa il fornitore di barbatelle). Ogni azienda ha un programma di rotazione periodica dei vigneti: non hanno mai il 100% delle vigne in produzione, alcune sono ferme con il seminativo e quando vengono reimpiantate altre vengono espiantate. Praticamente ogni anno c'è un appezzamento che si ferma ed uno che viene reimpiantato e così via.


E aggiungo: perché passare attraverso alcuni anni di seminativo? C'è bisogno di fare riposare i terreni, reimmettere composti azotati che il Sangiovese assorbe più di altri vitigni (ipotesi), o ripulirli da possibili contaminazioni infestanti (come il mal dell'esca che citavi)?
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littlewood
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda littlewood » 07 gen 2020 17:46

zampaflex ha scritto:
Wineduck ha scritto:Alcuni di coloro che hai citato espiantano regolarmente la vigna quando arriva a circa 20-22 anni, te lo garantisco al limone. Non c'è una regola assoluta sul periodo di vita utile e neppure un'imposizione: semplicemente il sangiovese non produce più grappoli. Con il passare del tempo i grappoli diventano più piccoli e più spargoli fino ad esaurirsi. Altrimenti non lo farebbero, credimi Sono dei costi enormi, l'espianto, la rotazione a seminativo ed il realtvo reimpianto (solo quello costa dai 7 ai 12 mila euro ad ettaro: MANUZ lo può testimoniare perchè di mestiere fa il fornitore di barbatelle). Ogni azienda ha un programma di rotazione periodica dei vigneti: non hanno mai il 100% delle vigne in produzione, alcune sono ferme con il seminativo e quando vengono reimpiantate altre vengono espiantate. Praticamente ogni anno c'è un appezzamento che si ferma ed uno che viene reimpiantato e così via.


E aggiungo: perché passare attraverso alcuni anni di seminativo? C'è bisogno di fare riposare i terreni, reimmettere composti azotati che il Sangiovese assorbe più di altri vitigni (ipotesi), o ripulirli da possibili contaminazioni infestanti (come il mal dell'esca che citavi)?

La seconda...e nn solo x il mal d' esca che ha una serie di concause...
pudepu
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Re: Montalcino 2015

Messaggioda pudepu » 07 gen 2020 20:05

Franco Biondi Santi faceva le riserve con vigneti di almeno 25 anni di eta'. Peccato che non ci sia piu' almeno avresti potuto spiegargli che stava perdendo tempo...
Hai detto una quantita' di castronerie in questi ultimi post che non saprei da dove iniziare....
Wineduck ha scritto:
littlewood ha scritto:Ale avere vigne vecchie e' un vantaggio x tutti i produttori a qualsiasi latitudine....la differenza fondamentale fra sangiovese e nebbiolo e' che il primo e' molto piu' sensibile al mal d' esca che e' un vero flagello x riuscire ad avere vigne longeve. Qui incidono moltissimo i terreni ma soprattutto una gestione corretta della vigna e soprattutto della potatura..


Le cause sono molteplici e non ridurrei tutto a questioni di "abilità" dei vignaioli perchè almeno nel Chianti Classico (ripeto a Montalcino può darsi che sia diverso) tutte le aziende fanno la rotazione dei terreni e non credo che non ci sia gente in grado di potare correttamente la vigna (quelli bravi non saranno tantissimi ma sono presenti in tutte le aree geografiche).
Sulla questione delle malattie sto zitto perchè non sono ferrato sull'argomento: mi limito a riportare che tutti i produttori spiegano che la produttività del Sangiovese dopo vent'anni praticamente si azzera.

Io inoltre su questo argomento la penso esattamente come Armando Castagno: "non esiste alcuna prova scientifica che il vino prodotto da vigne vecchie sia migliore di quello prodotto da vigne giovani". E se lo dice lui che ha studiato a fondo la Borgogna (possiamo dire che sia uno dei massimi esperti a livello mondiale di quel territorio) che sulla storia delle "vecchie vigne" ha inc... ehm... fatto marketing in modo esasperato a svantaggio di milioni di consumatori.... credo sia alquanto attendibile!
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