LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

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gbaenergiaeco10
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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 13 gen 2020 17:32

bobbisolo ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:60 lune rosé di Nicola Gatta.
Che bel vinello ragazzi...
visita da Paride Chiovini


nonostante l'avversione per il franciacorta, lo proverei gasato dalle tue note... Qualche info su questo produttore e cosa fa e perchè? Cos'è sta storia delle lune? Il tizio che lo fa mi sembra un gran festaiolo (giustamente).
Se ti chiedessi com'è in confronto ad altri spumanti... te la senti di azzardare paragoni?



produttore che lavora in biodinamica, non aggiunge solforosa in fase di vinificazione..una luna dovrebbe corrispondere all'incirca a un lasso temporale di un mese (poco meno)..il numero delle lune da l'idea del tempo di affinamento sui lieviti di questo o quel vino..questo rosé lo si trova a circa 25/28 euro prezzo scaffale..penso che siamo ancora su un rapporto qualità prezzo molto buono..se bevi questo vino aspettandoti una bolla francese non spenderci nemmeno un euro..non c'entra niente, non c'è quella profondità, non c'è quell'aristocrazia di profumi..se ti interessa capire cosa può dare il territorio di gussago e cellatica (parte collinare orientale della franciacorta, originariamente vocata per la produzione di vini rossi), allora questo vino è un po la sintesi, l'incontro tra la storia e la modernità..

Paragoni: sicuramente ci sono delle affinità con i vini di michele loda, d'altronde il territorio e la filosofia sono allineati..se devo paragonarlo a vini che non siano franciacortini faccio una fatica bestia..non c'entra niente con i trento doc (i quali generalmente hanno profumi più netti e importanti, e una bolla più aggraziata), non c'entra niente con l'alta langa (tanto spinta nell'ultimo periodo e ancora devo assaggiare un vino che sia acquistabile...le mode boomerang...)..sull'oltrepo' non saprei..ho troppa poca esperienza in merito..ma per quel poco che ho assaggiato vedo pochissime affinità..

i vini di Nicola sono guasconi, schietti, fatti per lo più di beva e freschezza.. in cui si ritrova semplicità, precisione, equilibrio, coerenza, unicità nei profumi..non ti aspettare fuochi d'artificio, ma aspettati vini ben fatti.
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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda bondo » 15 gen 2020 17:07

Emidio Pepe - Trebbiano d'Abruzzo 2010 (da magnum) :D :D

Immagine

Leggendo il forum, già trovare una bottiglia Pepe che non abbia difetti evidenti è un'impresa per cui posso ritenermi fortunato.
Piacevole ma perfettamente dimenticabile, se poi si considera che prezzi hanno raggiunto al giorno d'oggi queste bottiglie...
Boh, misteri della psiche umana :lol:
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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda zampaflex » 18 gen 2020 21:08

Domaine Du Collier - Saumur blanc 2010

Naso classico, quindi cotogna e scatola di piselli, sfumata. Bocca di buona integrazione, quindi ben più godibile rispetto ad uno chenin giovane e bastardo: tonica ma non scontrosa. E che contribuisce sottilmente a complessare la retrolfazione.
Gustoso.

:D :D :D :) +
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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda Ludi » 19 gen 2020 02:10

Chateau Simone, Palette Rosé 2009: da qualche anno lo occhieggiavo in cantina, aspettando l'ispirazione per aprirlo. L'attesa è stata ripagata: altro che gli esangui rosé provenzali! Intenso nel colore e nei profumi, più rosso che rosato, golosissimo e mai stancante nei toni che virano senza soluzione di continuità dal fruttato all'animale....gran bel rosé de garde.
Mastroberardino, Naturalis Historia 2009: speziato e profondo come si confà ad un gran Taurasi. Acidità ancora bella vispa, a testimoniare grandi potenzialità evolutive.
Cedric Bouchard, Cote de Bechalin 2007: mamma mia che champagne! Anacardi, fiori gialli, zucchero a velo, albicocca ed una bocca che sprizza personalità, freschezza, carattere. La bottiglia si svuota troppo presto....
Castillo de Ygay Reserva 1998: una straordinaria eleganza nelle tonalità speziate, unita ad una acidità ancora in gran spolvero e ad una bocca giustamente sussurrata. La Rioja, quella bella.
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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda Alberto » 19 gen 2020 08:52

Ludi ha scritto:Castillo de Ygay Reserva 1998: una straordinaria eleganza nelle tonalità speziate, unita ad una acidità ancora in gran spolvero e ad una bocca giustamente sussurrata. La Rioja, quella bella.

L'etichetta bianca?
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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda Ludi » 19 gen 2020 09:24

Alberto ha scritto:
Ludi ha scritto:Castillo de Ygay Reserva 1998: una straordinaria eleganza nelle tonalità speziate, unita ad una acidità ancora in gran spolvero e ad una bocca giustamente sussurrata. La Rioja, quella bella.

L'etichetta bianca?


si, quello. Penso che la rossa sia la Gran Reserva, giusto?
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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda Alberto » 19 gen 2020 09:55

Ludi ha scritto:
Alberto ha scritto:
Ludi ha scritto:Castillo de Ygay Reserva 1998: una straordinaria eleganza nelle tonalità speziate, unita ad una acidità ancora in gran spolvero e ad una bocca giustamente sussurrata. La Rioja, quella bella.

L'etichetta bianca?


si, quello. Penso che la rossa sia la Gran Reserva, giusto?

Domandavo perché hai scritto Castillo Reserva e non Gran Reserva...
A parte che Murrieta fa pure una GR Ygay sempre con l'etichetta bianca, es. della '98 c'è la Reserva, una GR bianca e la classica GR Especial Castillo Ygay con l'etichetta retró colorata.
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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda Kalosartipos » 19 gen 2020 10:37

Bevo Dolcetto molto raramente.. questo, assaggiato ieri (campione da vasca inox, prelevato il giorno precedente), l'ho trovato proprio buono.
Da vigna piantata nel 1958, la 2019 è la prima vendemmia effettuata da TREDIBERRI; commercializzata dalla primavera prossima.

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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda Ludi » 19 gen 2020 14:45

Alberto ha scritto:
Ludi ha scritto:
Alberto ha scritto:
Ludi ha scritto:Castillo de Ygay Reserva 1998: una straordinaria eleganza nelle tonalità speziate, unita ad una acidità ancora in gran spolvero e ad una bocca giustamente sussurrata. La Rioja, quella bella.

L'etichetta bianca?


si, quello. Penso che la rossa sia la Gran Reserva, giusto?

Domandavo perché hai scritto Castillo Reserva e non Gran Reserva...
A parte che Murrieta fa pure una GR Ygay sempre con l'etichetta bianca, es. della '98 c'è la Reserva, una GR bianca e la classica GR Especial Castillo Ygay con l'etichetta retró colorata.


era una Reserva, con etichetta bianca ma sempre con l'uso del classico font molto retrò
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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda zampaflex » 20 gen 2020 10:29

Domaine De Courcel - Pommard premier cru Grand (addirittura!) Clos des Epenots 2009

Svuotacantina per fare sempre più spazio al Rodano :mrgreen:
Gustoso tra frutti tropicali e lampone maturo, sostenuto da un tannino abbondante, quasi langarolo, ma non ruvido come a volte il produttore rilascia, intenso il giusto per farsi ricordare positivamente e con un piglio differente dal clichet borgognone.

:D :D :D :D
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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda Alberto » 20 gen 2020 11:39

zampaflex ha scritto:Domaine De Courcel - Pommard premier cru Grand (addirittura!) Clos des Epenots 2009

Svuotacantina

WTF?!
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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda zampaflex » 20 gen 2020 11:45

Alberto ha scritto:
zampaflex ha scritto:Domaine De Courcel - Pommard premier cru Grand (addirittura!) Clos des Epenots 2009

Svuotacantina

WTF?!


Era una delle poche bottiglie pronte di Borgogna che avevo in cantina, le altre devono aspettare ancora :mrgreen: :wink:
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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 20 gen 2020 12:29

Barbera Accomasso 2015
Naso con un floreale che nebbioleggia, una vasta gamma di frutti rossi.. prugna, mirtillo, fragoline di bosco. L'ossigeno porta chiodi di garofano, sale e ruggine..bocca centrata, coerente, tesa come una corda di violino, all'assaggio il frutto ritorna più maturo..buona concentrazione e discreto peso, oltre ad una beva da fuoriclasse..15,5 gradi nascosti come ninja, l'acidità fa salivare e chiama a se un boccone di qualsiasi cosa..il corpo e il carattere di questa barbera vengono fuori in una persistenza lunga e vibrante, vagamente boisé.
Roba da rimanerci secchi.
L'unica barbera in grado di strizzare l'occhio a quella di Conterno..giù il cappello di fronte al più nobile dei vignaioli.

Emmanuel Rouget - Hautes Cotes de Beaune 2018
Al naso chiusino, un po' statico..forse una nota vegetale di troppo, ma c'è un bell'agrume a tirare le fila..la bocca è bilanciata, Azzo se è bilanciata...parte alcolica e acida sono un tutt'uno..rotondo, sufficientemente ampio, citrino e succoso..è un cerchio, che si espande sul finale lasciando in bocca una freschezza che sta a metá tra il balsamico e l'agrumato..il problema qui è la beva..si rischia di mandare giù una bottiglia sana sana..beva pazzesca, però mi lascia perplesso..mi ricorda più la Loira che la Borgogna..possibile o sto diventando pazzo? Mi hanno riferito che potrebbe essere anche dovuto a un taglio di aligoté, o più semplicemente una qualità ni delle uve portate in cantina..

Brunello di Montalcino San Polo 2014
Frutto largo e spezia, sanguigno e floreale, un bel tratto ematico incisivo..i profumi nel calice si muovono di continuo.. bocca già pronta, armonica, carnosa, succosa..la suadenza del Sangiovese ilcinese mostra la sua classe..ritorna un debole profumo di cuoio mentre la finezza del tannino, così fitto e delicato, accarezza la lingua poco prima della chiusura, come fosse un ultimo affondo. Atipicamente buono.

Passito da erbaluce di Paride Chiovini
Siamo a Sizzano nel Novarese..questo passito viene fuori da una vigna di circa 3.000 mq.
Affinamento di pochi mesi in acciaio e poi qualche mese di vetro.
Naso: Resina, nocciole calde, miele di acacia e una dolce camomilla essiccata..
Bocca: snello, leggiadro, si muove sinuoso, mostra curve importanti ma che non stancano l'assaggiatore..rimane con una facilità di beva spiazzante..l'ho già detto e lo ripeto...ocio a Paride Chiovini....
*Vino che tradizionalmente si abbina ai dolci, ma con formaggi muffati o stagionati piccanti mostra la sua vera cazzimma

Cloé 2017 - Abbazia San Giorgio
Che dire ragassuoli, ci sono i vini fatti bene e i vini fatti male. Ci sono i vini naturali fatti bene e i vini naturali fatti male. Questo rientra nella prima categoria di diritto, senza chiedere permesso né perfavore..
Nerello Mascalese da suolo vulcanico (Pantelleria)..annata 2017..pochi giorni di macerazione..6 mesi di affinamento, in parte in acciaio e in parte in botti di castagno..
Naso: Arancia sanguinella e pompelmo rosa..tutto qui direte voi? Praticamente si, finché la temperatura rimane sui 13 gradi..poi accade qualcosa, la temperatura sale e questa timida star mostra i suoi tesori, un ventaglio fruttato più importante, dalle albicocche ai roseti bagnati, con una debole nota mentolata a chiudere il cerchio..
Bocca: Freschezza ovviamente, aciditá verticale e bla bla bla..ma soprattutto eleganza di beva..nessuno scivolone, neanche mezzo, rimane composta dall'ingresso alla chiusura..
Ora che ci penso mia nipote che sta per nascere si chiamerà proprio così: Cloe..e accenti a parte mi sembra il vino più bello del mondo.

Gattinara Iaretti 2015
Non mi sono appuntato nulla, ma bel naso floreale e una bocca sapida..ancora da farsi chiaramente, ma già si vede un'eleganza notevole..mi piace l'impronta solare e schietta di quest'annata in Alto Piemonte..stesse sensazioni riscontrate anche nel Ghemme 15 di Chiovini.

Gattinara Riserva 2012 Caligaris
l'ultima volta l'ho bevuto quasi un anno fa in cantina da lui (febbraio 2019)..confermo le mie sensazioni positive..naso già pronto ma bocca ancora indietro..c'è un bel fruttone e un bella profondità data da questi tratti minerali di ferro e di cenere..tannino che si fa sentire ruspante, soprattutto a fine bottiglia, ma io sono sempre dell'idea che se ben accostata la si può bere già adesso con grande soddisfazione..un vino ricco oltre che complesso, denso, di polpa, ma non eccessivamente pesante..rimane giocoso e divertente da bere..insomma davvero notevole..
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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda Smarco » 20 gen 2020 13:11

Ludi ha scritto:Cedric Bouchard, Cote de Bechalin 2007: mamma mia che champagne! Anacardi, fiori gialli, zucchero a velo, albicocca ed una bocca che sprizza personalità, freschezza, carattere. La bottiglia si svuota troppo presto....

Il 2007 non L ho bevuto, ma bouchard ormai si è preso un posto stabile nella mia cantina
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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda Ludi » 20 gen 2020 16:42

Smarco ha scritto:
Ludi ha scritto:Cedric Bouchard, Cote de Bechalin 2007: mamma mia che champagne! Anacardi, fiori gialli, zucchero a velo, albicocca ed una bocca che sprizza personalità, freschezza, carattere. La bottiglia si svuota troppo presto....

Il 2007 non L ho bevuto, ma bouchard ormai si è preso un posto stabile nella mia cantina


peccato per le piccole quantità e per i prezzi, ma i suoi vini sono un connubio splendido tra bevibilità ed emozionalità.
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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda bobbisolo » 20 gen 2020 18:33

Ludi ha scritto:
Smarco ha scritto:
Ludi ha scritto:Cedric Bouchard, Cote de Bechalin 2007: mamma mia che champagne! Anacardi, fiori gialli, zucchero a velo, albicocca ed una bocca che sprizza personalità, freschezza, carattere. La bottiglia si svuota troppo presto....

Il 2007 non L ho bevuto, ma bouchard ormai si è preso un posto stabile nella mia cantina


peccato per le piccole quantità e per i prezzi, ma i suoi vini sono un connubio splendido tra bevibilità ed emozionalità.


azzardereste qualche paragone con altri produttori/vini champenoise?
Dove siamo rispetto a un vv les crayers?
Quale a vostro parere il suo vino "migliore"?
grazie
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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda Ludi » 20 gen 2020 19:06

bobbisolo ha scritto:
Ludi ha scritto:
Smarco ha scritto:
Ludi ha scritto:Cedric Bouchard, Cote de Bechalin 2007: mamma mia che champagne! Anacardi, fiori gialli, zucchero a velo, albicocca ed una bocca che sprizza personalità, freschezza, carattere. La bottiglia si svuota troppo presto....

Il 2007 non L ho bevuto, ma bouchard ormai si è preso un posto stabile nella mia cantina


peccato per le piccole quantità e per i prezzi, ma i suoi vini sono un connubio splendido tra bevibilità ed emozionalità.


azzardereste qualche paragone con altri produttori/vini champenoise?
Dove siamo rispetto a un vv les crayers?
Quale a vostro parere il suo vino "migliore"?
grazie


lo stile è molto personale, con attenzione spasmodica alle caratteristiche dei vari terroirs (vinifica tutto per parcelle, con quantità minuscole). Avrei difficoltà ad accostarlo ad altri produttori....
Per quanto ho assaggiato io, Cote de Bechalin e Haute Lemblé sono al top. Dicono sia fantastico il rosé Creux d'Enfer, ma debbo ancora stapparlo.
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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda Smarco » 20 gen 2020 21:50

Ludi ha scritto:
bobbisolo ha scritto:
Ludi ha scritto:
Smarco ha scritto:
Ludi ha scritto:Cedric Bouchard, Cote de Bechalin 2007: mamma mia che champagne! Anacardi, fiori gialli, zucchero a velo, albicocca ed una bocca che sprizza personalità, freschezza, carattere. La bottiglia si svuota troppo presto....

Il 2007 non L ho bevuto, ma bouchard ormai si è preso un posto stabile nella mia cantina


peccato per le piccole quantità e per i prezzi, ma i suoi vini sono un connubio splendido tra bevibilità ed emozionalità.


azzardereste qualche paragone con altri produttori/vini champenoise?
Dove siamo rispetto a un vv les crayers?
Quale a vostro parere il suo vino "migliore"?
grazie


lo stile è molto personale, con attenzione spasmodica alle caratteristiche dei vari terroirs (vinifica tutto per parcelle, con quantità minuscole). Avrei difficoltà ad accostarlo ad altri produttori....
Per quanto ho assaggiato io, Cote de Bechalin e Haute Lemblé sono al top. Dicono sia fantastico il rosé Creux d'Enfer, ma debbo ancora stapparlo.

Sono d’accordissimo con Ludi, avrei detto le stesse identiche cose; aggiungo solo che lavora a pressioni bassissime, quindi la bolla è veramente fine, tra i migliori metterei: Ursules, Presle, La Boloree (100% Pinot Bianco) il rosé purtroppo non ho avuto modo di provarlo e riuscirlo a comprare ma appena posso rimedio
Accostarlo a qualcuno è veramente difficile.... diciamo sarebbe come accostare Selosse a qualche altro produttore che non sia suo allievo
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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 22 gen 2020 12:17

Degustazione Arpepe organizzata dalla cellula terroristica tra varese e borgomanero in quel di Gallaracket..

Riporto giusto qualche nota, come al solito non ho segnato una cippa:
Rosso Valtellina 15: un bel fruttino che si muove nel calice, dapprima più maturo poi più croccante..un'annata che più assaggio e più mi viene voglia di bere..un bel vinello adesso, ma in divenire potrebbe essere pure meglio....
Rosso Valtellina 14: non ci siamo..mutino e verdognolo al naso, acidità troppo oltre e poco altro
Rosso Valtellina 13: da bere adesso, da conservare, fateci quello che volete, sto vino è meraviglioso..
Stella retica 12: naso tra i più interessanti della serata..bocca che chiude un po' in fretta, ma nel complesso estremamente goloso.
Stella Retica 10: quasi il vino della serata..elegante, fine, sfaccettato, coerente, armonico..gli manca forse un po di carattere in più ma è veramente una bomba..
Rocce rosse 2007: il vino della serata..sventaglia profumi diversi di continuo, della china, della cenere, oltre ai consueti fruttini ammalianti..bocca di peso e compostezza..ammazza che mazza..
Vigna regina 2007: un po' stanco, spostato su tonalità vegetali, ma bocca interessante..probabilmente bottiglia non a postissimo..
Ultimi Raggi 2004: non l'ho capito..in certi frangenti un naso molto interessante, in altri coperto, scuro, polveroso..bah..getto la spugna..mi piacerebbe risentirlo in altre annate e altri contesti..

Grazie Luca per la splendida serata...a presto!
Lorenzo
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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda ale1984 » 22 gen 2020 23:09

Bruno Clair - Savigny Les Beaune 1er La Dominode 2008

Mah mah mah.
Promette bene all’apertura, ci sono i fruttini in confettura, il cioccolato, un accenno selvatico. In bocca non ci siamo proprio: totalmente spostato sulle durezze. Acidità a palla e tannino asciugante.
Annata minore, senz’altro. Leggendo le qualità del climat però nutrivo qualche speranza. Eh vabbè.
Luca90
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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda Luca90 » 22 gen 2020 23:13

Barolo elio grasso 2014, particolare.
Buono non posso dire che non mi sia piaciuto, bel rosso brillante, al naso molto fiore più che frutto: fiori secchi, una discreta speziatura, un cioccolatino, e io ho sentito camomilla e zafferano, vai a sapere..
Alla bocca stupisce il tannino delicato che non ti aspettaresti da un nebbiolo, con l'acidità che sostiene il tutto.
Alla lunga un po' stufa perché l'acidità monopolizza la bocca, forse vino più da pasto che non da bere in poltrona con amici. Stupisce nel suo complesso l'eleganza ma anche la mancanza di corpo e potenza che ti aspetteresti da un Barolo. Sicuramente un vino che rispetta l'annata, inn generale buona bevuta, in relazione al prezzo un po' meno
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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 24 gen 2020 15:04

grand brut perrier jouet recente sboccatura
beh direi niente male..inizialmente sembra un po' imbalsamato, ma poi la parte minerale/rocciosa del naso viene fuori bene..per il resto c'è un corredo classico di profumi, dalla frutta secca allo strudel, con una punta agrumata..morbidino per essere un brut, piaccione senz'altro, ma non una bevuta noiosa..

gros frere et soeur bourgogne hautes cotes de nuits 2015
maronna santa mai più nella vita..pagata 40 euri prezzo scaffale..mai sentita così tanta vaniglia in un vino in tutta la mia vita..e non venitemi a dire che rientra col tempo perchè non ci crederò mai..era troppo coprente...la cosa che fa incazzare è che in realtà ci poteva essere un sottostante notevole..la bocca nonostante il legno aveva un bel potenziale...peccato
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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda Messner » 24 gen 2020 15:27

gbaenergiaeco10 ha scritto:grand brut perrier jouet recente sboccatura
beh direi niente male..inizialmente sembra un po' imbalsamato, ma poi la parte minerale/rocciosa del naso viene fuori bene..per il resto c'è un corredo classico di profumi, dalla frutta secca allo strudel, con una punta agrumata..morbidino per essere un brut, piaccione senz'altro, ma non una bevuta noiosa..

gros frere et soeur bourgogne hautes cotes de nuits 2015
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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 24 gen 2020 15:47

Messner ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:grand brut perrier jouet recente sboccatura
beh direi niente male..inizialmente sembra un po' imbalsamato, ma poi la parte minerale/rocciosa del naso viene fuori bene..per il resto c'è un corredo classico di profumi, dalla frutta secca allo strudel, con una punta agrumata..morbidino per essere un brut, piaccione senz'altro, ma non una bevuta noiosa..

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Re: LE BEVUTE DI GENNAIO 2020

Messaggioda Alberto » 24 gen 2020 15:53

gbaenergiaeco10 ha scritto:gros frere et soeur bourgogne hautes cotes de nuits 2015
maronna santa mai più nella vita..pagata 40 euri prezzo scaffale..mai sentita così tanta vaniglia in un vino in tutta la mia vita..e non venitemi a dire che rientra col tempo perchè non ci crederò mai..era troppo coprente...la cosa che fa incazzare è che in realtà ci poteva essere un sottostante notevole..la bocca nonostante il legno aveva un bel potenziale...peccato


Se rientra non è Borgogna :mrgreen:[/quote]

:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:[/quote]
Anzi, è un po' il contrario...certi Borgogna ti entrano, eccome se ti entrano...e li senti... :mrgreen:
Signora Libertà, Signorina Fantasia
così preziosa come il vino
così gratis come la tristezza...

F. De Andrè

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