LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

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littlewood
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda littlewood » 12 dic 2019 13:57

zampaflex ha scritto:Ieri sera avevo voglia di un vino con i [email protected] e quindi mi sono aperto questa boccia.
Vino speculatissimo, raro (duemila bottiglie prodotte, più o meno), integralista tra biodinamica e naturesimo.
Vigneto centenario a Martiné-Briand, paesino equidistante da Saumur e Angers. Suolo argilloso con scisti, diverso quindi dalla classica piattaforma tufacea presente vicino alla Loira. Complantation parrebbe, dato che si dice che ci sia un 20% di Verdelot (Verdelho) insieme allo Chenin.
Il trascorrere del tempo per lui è condizione necessaria per il pieno godimento, dato che fenomeni di lieve rifermentazione piuttosto che di forte riduzione si alternano anno dopo anno senza ritmo né prevedibilità; e solo tempo e ossigeno sono buoni dottori.
I tappi non sono un granché, pure un po' corti, la tenuta è discreta ma l'imbibimento e il rischio di trafilatura sono presenti.

Stéphane Bernaudeau - Vin de France Les Nourrissons 2011


Oro carico nel bicchiere e densità percepibile.
Corredo aromatico imponente e solare: tarte tatin, cotogna, zagara di agrumi, cedro candito, fiori di tiglio; piselli in scatola immancabili ma sullo sfondo, distanti.
Attacco in bocca furibondo, il palato viene invaso militarmente dalla fortissima salinità, allungata dalla acidità che da giovane è spiazzante e col tempo si ingentilisce (ora è ok). Ritorni di aromi coerenti, persistenza da almeno un minuto.
L'ambivalenza dello Chenin, che si presenta spesso con due volti disomogenei tra olfazione e degustazione, qui è sia amplificata che integrata.

Grande vino.

X me il piu' grande chenin di Loira senza se e ma. Ho bt vecchie che danno emozioni semplicemente fantastiche!!!
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda littlewood » 12 dic 2019 13:59

zampaflex ha scritto:Ieri sera avevo voglia di un vino con i [email protected] e quindi mi sono aperto questa boccia.
Vino speculatissimo, raro (duemila bottiglie prodotte, più o meno), integralista tra biodinamica e naturesimo.
Vigneto centenario a Martiné-Briand, paesino equidistante da Saumur e Angers. Suolo argilloso con scisti, diverso quindi dalla classica piattaforma tufacea presente vicino alla Loira. Complantation parrebbe, dato che si dice che ci sia un 20% di Verdelot (Verdelho) insieme allo Chenin.
Il trascorrere del tempo per lui è condizione necessaria per il pieno godimento, dato che fenomeni di lieve rifermentazione piuttosto che di forte riduzione si alternano anno dopo anno senza ritmo né prevedibilità; e solo tempo e ossigeno sono buoni dottori.
I tappi non sono un granché, pure un po' corti, la tenuta è discreta ma l'imbibimento e il rischio di trafilatura sono presenti.

Stéphane Bernaudeau - Vin de France Les Nourrissons 2011


Oro carico nel bicchiere e densità percepibile.
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Attacco in bocca furibondo, il palato viene invaso militarmente dalla fortissima salinità, allungata dalla acidità che da giovane è spiazzante e col tempo si ingentilisce (ora è ok). Ritorni di aromi coerenti, persistenza da almeno un minuto.
L'ambivalenza dello Chenin, che si presenta spesso con due volti disomogenei tra olfazione e degustazione, qui è sia amplificata che integrata.

Grande vino.

E ne' esiste una selezione vigne centenaire che e' semplicemente favoloso!
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda zampaflex » 12 dic 2019 14:00

littlewood ha scritto:
zampaflex ha scritto:Ieri sera avevo voglia di un vino con i [email protected] e quindi mi sono aperto questa boccia.
Vino speculatissimo, raro (duemila bottiglie prodotte, più o meno), integralista tra biodinamica e naturesimo.
Vigneto centenario a Martiné-Briand, paesino equidistante da Saumur e Angers. Suolo argilloso con scisti, diverso quindi dalla classica piattaforma tufacea presente vicino alla Loira. Complantation parrebbe, dato che si dice che ci sia un 20% di Verdelot (Verdelho) insieme allo Chenin.
Il trascorrere del tempo per lui è condizione necessaria per il pieno godimento, dato che fenomeni di lieve rifermentazione piuttosto che di forte riduzione si alternano anno dopo anno senza ritmo né prevedibilità; e solo tempo e ossigeno sono buoni dottori.
I tappi non sono un granché, pure un po' corti, la tenuta è discreta ma l'imbibimento e il rischio di trafilatura sono presenti.

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Attacco in bocca furibondo, il palato viene invaso militarmente dalla fortissima salinità, allungata dalla acidità che da giovane è spiazzante e col tempo si ingentilisce (ora è ok). Ritorni di aromi coerenti, persistenza da almeno un minuto.
L'ambivalenza dello Chenin, che si presenta spesso con due volti disomogenei tra olfazione e degustazione, qui è sia amplificata che integrata.

Grande vino.

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Semmai mi capitasse di passare dalle tue parti, ti obbligherò a farmi vedere la tua cantina mentre sei distratto... 8)
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda AmoSlade » 12 dic 2019 14:39

zampaflex ha scritto:L'ambivalenza dello Chenin, che si presenta spesso con due volti disomogenei tra olfazione e degustazione, qui è sia amplificata che integrata.


Un paio di mesi fa mi è capitato di provare il Les Onglés 2017. Pur essendo il fratello minore (forse proprio per questo era già approcciabile seppur giovanissimo) mi aveva colpito moltissimo la dicotomia naso/bocca che hai ben descritto. Appena l'ho assaggiato mi ha lasciato di stucco, mai mi sarei aspettato una simile potenza dopo averlo annusato. Non sapevo fosse caratteristica dello chenin.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda zampaflex » 12 dic 2019 15:03

AmoSlade ha scritto:
zampaflex ha scritto:L'ambivalenza dello Chenin, che si presenta spesso con due volti disomogenei tra olfazione e degustazione, qui è sia amplificata che integrata.


Un paio di mesi fa mi è capitato di provare il Les Onglés 2017. Pur essendo il fratello minore (forse proprio per questo era già approcciabile seppur giovanissimo) mi aveva colpito moltissimo la dicotomia naso/bocca che hai ben descritto. Appena l'ho assaggiato mi ha lasciato di stucco, mai mi sarei aspettato una simile potenza dopo averlo annusato. Non sapevo fosse caratteristica dello chenin.


Lo chenin secco (non i moelleux) medio ha naso verde (boite à pois) e giallo dolce (frutta matura, cotognata, miele) e bocca molto sapida e acida, in parte derivante dal vitigno (un po' come il Pecorino) in parte dal suolo, specie se tufaceo o calcareo. Da giovane può essere sgraziato. E spesso questa dicotomia lascia un po' interdetti.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda Spectator » 13 dic 2019 12:54

..Barolo Monvigliero 2015,Fr.Alessandria. Parziale delusione..palatale olfattiva :lol: ;rosso granato leggermente velato poco consistente; naso,..chiuso per ferie,solo qualche nota floreale di rosa e viola leggermente accennate;bocca un tantino astringente,scontrosa..ma tuttavia invogliante,i tannini son di buona qualita';infatti,la boccia nn e' durata molto. Che dire?Buonino..adesso..buono/buonissimo... chissa' quando?
Ultima modifica di Spectator il 14 dic 2019 13:24, modificato 2 volte in totale.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda ale1984 » 13 dic 2019 22:07

La Ca' Nova - Barbaresco Vigna Bric Mentina Montefico 2016

Rosso granato, limpido, consistente. Un po' muto al naso, si apre lentamente (ma nemmeno troppo) con un po' di tempo nel bicchiere. Tipicamente nebbiolo nel floreale di viola, qualche speziatura pungente e delle note eteree sullo sfondo. In bocca il tannino è brutale, acidità e sapidità su livelli pieni. In questa fase è un pelo rigido, poco mobile, sbilanciato sulle durezze. Trooooooppo presto, nascondere le altre bottiglie in fondo alla cantina.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda Mike76 » 14 dic 2019 02:09

Montevertine - Le Pergole Torte 2007
Si parla tanto di Pergole, si compra e si vende, ma mi sembra che lo si beva poco.
Preso stasera dalla cantina, vedo in trasparenza quanche scagliettina di fondo e il livello sempre al collo ma un po' più basso...paüra...naaaa.
La stappo subito, e già alla prima snasata direttamente dalla boccia si sente che è lui.
Giovane, molto giovane, ma anche molto aperto e classico, nei profumi di Radda.
Tabacco biondo, rosa, ciliegia, pepe nero e sale.
Appena lo giri in bocca, inizi a salivare come un S.Bernardo.
Sembra di sgranare un melograno acidulo e di quelli rosso sangue...vorresti fermarti a qualche chicco per sentirne meglio il sapore, ma affondi dei morsi sempre più voraci nella polpa.
A proposito delle degustazioni lente, in questo caso è stato un impresa riuscire a non finirlo prima del piatto (un bel cinghiale).
Il Sangiovese che vorrebbe bere ogni giorno chi ama il Sangiovese.
Cristallino e succoso.
Da bere? Si. Durerà tanto ancora, ma è talmente delizioso che non ci si può pentire di averlo aperto.
Santissimo Giove, prega per noi e proteggici dal brutto bere.

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Biavo
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda Biavo » 14 dic 2019 10:16

Bellissima descrizione Mike, mi viene voglia di aprirne una. :D
teo777full
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda teo777full » 14 dic 2019 22:12

Stasera con un ottimo culatello 36 mesi di Castagnetti...
Egly Ouriet brut tradition: deg. Giugno 2016, devo dire che me lo aspettavo piú maturo invece ancora freschissimo seppur mantenendosi su profumi abbastanza pesanti, viene fuori una bella nota affumicata quasi di legna che brucia subito seguita da una fresca buccia di lime. In bocca é rotondo e riporta all’agrume, la bollicina é fine e per nulla banale, finale asciugante e abbastanza sapido.
Bottiglia durata un soffio :mrgreen:
buono ma credo di preferirgli una cuvee 7XX di jacquesson per i miei gusti
vinogodi
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda vinogodi » 14 dic 2019 23:38

...tre (3) bichierate in 5 gg , in attesa del vintage di domani. Buon ritmo. Non posso ( né voglia) di scrivere tutto , solo una estrema sintesi delle mie preferenze bevute nei mucchi...
- Barbera Argille 2012 Monte delle Vigne ( sorpresa delle tre bicchierate) :D :D :D :D
- Barbera Francia 2012 Conterno , una certezza :D :D :D :D
- Barbera Scudetto Mascarello ( quasi un nebbiolo..) :D :D :D :D
- Hermitage Pieds du Cote Jaboulet 1998 :D :D :D :D
- Champagne Collection 1999 Dumenil :D :D :D :D ( se l' è giocata con ..
- dom Perignon 2008 :D :D :D :)
- Amour de Deutz 2008 :D :D :D :D
- Barolo Cerretta 2011 Conterno :D :D :D :D + +
- Barbaresco Giacosa 2011 ( sorpresona) :D :D :D :D
- Barbaresco Montestefano Serafino Rivella 2014 :D :D :D :D
- chassagne Montrachet Truffiere 1er 2012 Bruno Colin :D :D :D :D
- Meursault Genevrieres 1er 2014 Michielot :D :D :D :D
- Meursault Perrieres 2010 1er Matrot :D :D :D :D
- Montepulciano Valentini 2001 :D :D :D :D :)
- Montepulciano Emidio Pepe 2001 :D :D :D :)
- Montepulciano Villa Gemma 1995 Masciarelli :D :D :D :D + ( spettacolare)
- Sogni 2012 Monte delle Vigne ( Petit Manseng) :D :D :D :)
- Sassicaia 2000 :D :D :D :D
- Pauillac Chateau Pichon Baron 2000 :D :D :D :D :)
- Margaux Braine Cantenac 2000 :D :D :D :D
- Margaux Durfour Vivents 2000 :D :D :D :D
- Tinto Valbuena 2000 :D :D :D :D
- vina Tondonia reserva LdH 2000 :D :D :D :)
- Dalmau Marquez de Murrieta 2005 :D :D :D :D
- Priorat Mas D' En Comte 2000. :D :D :D :)
Mike76
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda Mike76 » 15 dic 2019 12:23

Biavo ha scritto:Bellissima descrizione Mike, mi viene voglia di aprirne una. :D


E faresti bene... :mrgreen:
Unounodue
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda Unounodue » 15 dic 2019 15:08

Argiolas Turriga 2004

Rosso cupo impenetrabile. Naso molto alcolico che ricorda le sbronze adolescenziali di martini rosso sostenute da trucioli di legno.
Il.sorso e' impegnativo, ciliegia sotto spirito, legno, vaniglia, legno, alcool, legno.
Tannini monster, bocca chiede acqua fresca.
Rimane una sensazione mista tra rovere e tristezza.
Bottiglia anche pronta da bere, ma sto legno ormai sara' sempre li pronto a legnarti I denti.
Bisogna stare attenti a cio' che si desidera perchè poi bisogna esserne all'altezza
Borgogno.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda Borgogno. » 15 dic 2019 15:36

Unounodue ha scritto:Argiolas Turriga 2004

Rosso cupo impenetrabile. Naso molto alcolico che ricorda le sbronze adolescenziali di martini rosso sostenute da trucioli di legno.
Il.sorso e' impegnativo, ciliegia sotto spirito, legno, vaniglia, legno, alcool, legno.
Tannini monster, bocca chiede acqua fresca.
Rimane una sensazione mista tra rovere e tristezza.
Bottiglia anche pronta da bere, ma sto legno ormai sara' sempre li pronto a legnarti I denti.


Ora tutti allergici al legno sono. Un epidemia...
Sono krugghista sono il primo della lista :mrgreen:
Unounodue
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda Unounodue » 15 dic 2019 16:21

Borgogno. ha scritto:
Unounodue ha scritto:Argiolas Turriga 2004

Rosso cupo impenetrabile. Naso molto alcolico che ricorda le sbronze adolescenziali di martini rosso sostenute da trucioli di legno.
Il.sorso e' impegnativo, ciliegia sotto spirito, legno, vaniglia, legno, alcool, legno.
Tannini monster, bocca chiede acqua fresca.
Rimane una sensazione mista tra rovere e tristezza.
Bottiglia anche pronta da bere, ma sto legno ormai sara' sempre li pronto a legnarti I denti.


Ora tutti allergici al legno sono. Un epidemia...


Qualche bottiglia ancora tengo. Volentieri le vendo.
Bisogna stare attenti a cio' che si desidera perchè poi bisogna esserne all'altezza
Allensix
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda Allensix » 16 dic 2019 01:19

Cà La Bionda - Campo Casalvegri Valpolicella Classico Superiore 2017 - In evidenza il frutto (piccoli frutti rossi), un vino dritto, deciso, lineare.. un valpolicella sincero, bellissima acidità, di gran beva

Cà La Bionda - Vigneti di Ravazzol Amarone della valpolicella classico 2013 - anche in questo caso un gran vino, di colore rosso rubino con unghia leggermente sul granato, frutto, spezie, in bocca caldo, morbido, di grande equilibro, una buona acidità che ti invoglia a continuare la beva. Gli ultimi Amaroni che ho assaggiato in questo periodo li ho trovati troppo stucchevoli, grassi, dopo un bicchiere ti sentivi "sazio", questo di Ca la bionda totalmente l'opposto, il 2013 è ancora molto giovane, da riaprire almeno tra tre anni.

Tenuta di Carleone - due 2015 - Non conoscevo questo produttore, l'enologo è Sean O'Callaghan ex enologo di riecine. Questo primo assaggio mi ha veramente colpito ed incuriosito, il due è un blend di Sangiovese e Merlot, al naso di primo impatto frutta e fiori, dopo entrano in gioco i terziari. Ribes, ciliegia, violetta, sottobosco con una bella nota di fungo, inizialmente un pò ruspante, dopo una bella ossigenata si è aperto, il tannino elegante e levigato, morbido, persistente. Curioso di assaggiare anche le altre etichette di quest'azienda.

Azienda Agricola Carini - Tegolaro 2012 - Taglio Bordolose di Cabernet Sauvignon e Merlot, di colore rosso rubino intenso quasi impenetrabile, al naso frutta rossa matura quasi marmellata, spezie dolci come la vaniglia, in bocca caldo, elegante, tannini levigatissimi, velluatati, buona acidità, finale lunghissimo e persistente.

Castello della paneretta - Vin Santo del Chianti Classico 2009 - Di colore ambrato, naso complesso, fine, sentori di frutta secca, uva sultanina, buccia d'aranci candita, etereo, potrei stare un ora a descrivere la complessità che ha regalato al naso, in bocca lungo, persistente, un vino davvero gustoso e saporito.

Selvapiana - Chianti Rufina 2017 - Ottima espressione di Chianti, al naso piccoli frutti rossi, terziari speziati e sottobosco, buona acidità, tannino ancora non morbidissimo.

Louis Téte - Boujolais Noveau 2019 - Secondo Bejaoulais in assaggio, come ci si aspetta il frutto la fa da padrone, ciliegia e fragola in evidenza, in bocca torna la Big Babol :)
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda gianni femminella » 16 dic 2019 12:39

Barolo Boscareto 2010 Giuseppe Principiano
Pensavo fosse più pronto, e invece sconta una notevole gioventù, la materia è viva e scontrosa. Mi sembra di sentire molto legno, ma leggo che fa due anni di botte grande e probabilmente è una mia impressione dovuta ad acidità e tannino. Tutto sommato lo riassaggerei, tra tre o quattro anni, anche se lo stile è moderno e distante dai Barolo che mi sono piaciuti recentemente.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda md78d » 16 dic 2019 16:44

Barbera vigna Francia 015 g. conterno

Colore rosso rubino, si apre subito al naso su fruttone matuaro, poi spezia, confettura. Ma per me è in bocca che da il massimo, abbinando freschezza e perssistenza in un mix Orgasmico, con una lunghezza ed un equilibrio sbalorditivo. Con gnocchi al ragù di cervo e filetto di manzo, bottiglia volata via. Veramente tanta roba.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda eno » 16 dic 2019 21:16

gianni femminella ha scritto:Barolo Boscareto 2010 Giuseppe Principiano
Pensavo fosse più pronto, e invece sconta una notevole gioventù, la materia è viva e scontrosa. Mi sembra di sentire molto legno, ma leggo che fa due anni di botte grande e probabilmente è una mia impressione dovuta ad acidità e tannino. Tutto sommato lo riassaggerei, tra tre o quattro anni, anche se lo stile è moderno e distante dai Barolo che mi sono piaciuti recentemente.



L’acidita’ di un vino che da’ la sensazione di legno? Forse ha ragione Borgogno,stanno diventando allergici al legno...
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda gianni femminella » 16 dic 2019 21:35

eno ha scritto:
gianni femminella ha scritto:Barolo Boscareto 2010 Giuseppe Principiano
Pensavo fosse più pronto, e invece sconta una notevole gioventù, la materia è viva e scontrosa. Mi sembra di sentire molto legno, ma leggo che fa due anni di botte grande e probabilmente è una mia impressione dovuta ad acidità e tannino. Tutto sommato lo riassaggerei, tra tre o quattro anni, anche se lo stile è moderno e distante dai Barolo che mi sono piaciuti recentemente.



L’acidita’ di un vino che da’ la sensazione di legno? Forse ha ragione Borgogno,stanno diventando allergici al legno...


Non era una bottiglia leggiadra. Il tannino era bello tosto e anche la struttura non scherzava. Eppure non sono nemmeno amante dei vini troppo esili, anzi.
Borgogno per carità.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda gianni femminella » 16 dic 2019 23:04

eno ha scritto:
gianni femminella ha scritto:Barolo Boscareto 2010 Giuseppe Principiano
Pensavo fosse più pronto, e invece sconta una notevole gioventù, la materia è viva e scontrosa. Mi sembra di sentire molto legno, ma leggo che fa due anni di botte grande e probabilmente è una mia impressione dovuta ad acidità e tannino. Tutto sommato lo riassaggerei, tra tre o quattro anni, anche se lo stile è moderno e distante dai Barolo che mi sono piaciuti recentemente.



L’acidita’ di un vino che da’ la sensazione di legno? Forse ha ragione Borgogno,stanno diventando allergici al legno...


Ho una domanda. I tannini del vino stesso, l'acidità insita del vino, i tannini derivanti dal legno, non sono tutte parti astringenti?
Grazie a chi ha voglia di rispondere.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda Langa&Roero » 16 dic 2019 23:17

gianni femminella ha scritto:Barolo Boscareto 2010 Giuseppe Principiano
Pensavo fosse più pronto, e invece sconta una notevole gioventù, la materia è viva e scontrosa. Mi sembra di sentire molto legno, ma leggo che fa due anni di botte grande e probabilmente è una mia impressione dovuta ad acidità e tannino. Tutto sommato lo riassaggerei, tra tre o quattro anni, anche se lo stile è moderno e distante dai Barolo che mi sono piaciuti recentemente.


Una botte grande di primo passaggio può far più "danni" di una barrique, se di danni si può parlare. Certo non oenso che il produttore abbia usato una botte nuova per il Barolo, di solito quelle nuove si usano per far affinare i vini di ingresso.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda Alberto » 17 dic 2019 08:13

eno ha scritto:Forse ha ragione Borgogno

Sergio occhio che il Borgogno in questione è "puntato"... :roll:
Signora Libertà, Signorina Fantasia
così preziosa come il vino
così gratis come la tristezza...

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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 17 dic 2019 11:33

Thomas Labaille, sancerre l'authentique 2017

Parte con un'esplosione di agrumi,prosegue con tratto balsamico di resina calda, e poi giù di vegetale sottoforma di finocchietto selvatico, e foglie di menta..arriva una leggera frutta secca caramellata (torrone bianco?) e dello zenzero sul ruffiano andante, e poi immancabile quel minerale ficcante che sembra la firma di chavignol..all'assaggio si rimane sull'attenti, verticale come pochi, affilato ma anche disteso.. inaspettatamente c'è del peso a centro bocca che accompagna una retro di mandarancio...chavignol, ci si potrebbe quasi innamorare....
Lorenzo
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2019

Messaggioda bobbisolo » 17 dic 2019 11:44

Denis Mortet - Mes cinq terroirs 2016
Non ho resistito... compro un paio di bottiglie se qualcuno le cede...
Che stoffa! ...frutto rosso sparato a mille, ciliegia ma soprattutto frutti di bosco, con un definitissimo lampone, quasi agrumato dal gran che è fresco, legno ancora presente ma non è il cassetto della nonna, è un legno che eleva un naso già nell'olimpo della precisione ( :lol: burlonate a parte, vaniglia ma nn eccessiva, ben integrata con il resto degli aromi), a ricordarmi fragole e panna montata, poi la cola e dopo qualche ora, il cioccolato... Carnosa la bocca, vellutato il tannino, perfetta la corrispondenza col naso, quindi il lampone, poi la cola e delicatissimi spunti balsamici a rinfrescare il sorso.
Finale che dura per minuti e procede equilibratissimo.
Chissà i suoi premier cru... :cry:

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