IL TAVERNELLO ALLA CIECA

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gbaenergiaeco10
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IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 28 nov 2019 11:56

Non capisco perchè non se ne parla qui sul forum, non capisco perchè non ci si incazzi..alimentare il mercato del vino industriale (chiamatelo come vi pare, ma questo è) va bene? tutto ok? territori rovinati dalla monocultura intensiva, piccoli produttori mangiati, cultura del buon vino minata..ma perchè non fargli pubblicità per un po' di soldi? "perchè il vino è una cosa seria" risponderebbe Lino Maga.
Lorenzo
pstrada75
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Re: IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda pstrada75 » 28 nov 2019 12:00

Tu pensi che la pubblicita' fatta da questi 3 soggetti influenzi davvero l'acquisto del consumatore di Tavernello???
Chi beve Tavernello credo non sappia nemmeno dell'esistenza di siti internet che parlano di vino presumo....quindi non verra' mai a contatto con questo tipo di informazioni.
Il Tavernello viene e verra' sempre bevuta dalla gente che considera il vino una bevanda alla stregua della Coca Cola, Chinotto o Crodino.....
Mio papa' pensava che spendere piu' di 5 euro per una bottiglia di vino fosse follia.... influenzato da pubblicita'? No e' solo una questione di cultura ed interesse credo. E ripeto, credo che non sia certo questa cosa fatta da i nostri amichetti che fara' mai incrementare le vendite del Tavernello..... my two cents.........
Konstantin_Levin88
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Re: IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda Konstantin_Levin88 » 28 nov 2019 12:04

gbaenergiaeco10 ha scritto:Non capisco perchè non se ne parla qui sul forum, non capisco perchè non ci si incazzi..alimentare il mercato del vino industriale (chiamatelo come vi pare, ma questo è) va bene? tutto ok? territori rovinati dalla monocultura intensiva, piccoli produttori mangiati, cultura del buon vino minata..ma perchè non fargli pubblicità per un po' di soldi? "perchè il vino è una cosa seria" risponderebbe Lino Maga.

:lol: :lol:
...mi fate tenerezza...
Sono un piemontese atipico, lo so. Ma il sangiovese m'ha stregato.
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supersonic76
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Re: IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda supersonic76 » 28 nov 2019 12:05

Meraviglioso un articolo sull'assaggio del (camuffato) tavernello al Vinitaly di qualche anno fa'.

"Pinot nero giovane", "Sangiovese con un leggero passaggio in barrique"

Il delirio

:mrgreen:
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gbaenergiaeco10
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Re: IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 28 nov 2019 12:13

pstrada75 ha scritto:Tu pensi che la pubblicita' fatta da questi 3 soggetti influenzi davvero l'acquisto del consumatore di Tavernello???
Chi beve Tavernello credo non sappia nemmeno dell'esistenza di siti internet che parlano di vino presumo....quindi non verra' mai a contatto con questo tipo di informazioni.
Il Tavernello viene e verra' sempre bevuta dalla gente che considera il vino una bevanda alla stregua della Coca Cola, Chinotto o Crodino.....
Mio papa' pensava che spendere piu' di 5 euro per una bottiglia di vino fosse follia.... influenzato da pubblicita'? No e' solo una questione di cultura ed interesse credo. E ripeto, credo che non sia certo questa cosa fatta da i nostri amichetti che fara' mai incrementare le vendite del Tavernello..... my two cents.........


ah beh questo non lo puoi certo sapere..ma comunque non conta quanto in concreto questa pubblicità sia efficace..conta lo scopo per cui viene fatta: dare lustro al tavernello. chissene frega di chi la guarda, di chi l'ascolta, di chi la segue: lo scopo è dare lustro al marchio tavernello.
perchè parli di bevanda? ci sono tre professionisti del settore che lo chiamano VINO...è VINO, non è una bevanda! questo è ciò che percepisce il consumatore guardando lo spot. anzi, è un buon vino, perchè assaggiandone uno tra quelli, "l'aspirante sommelier" lo descrive come un ottimo vino, "che non può essere tavernello!"
parlando di questa pubblicità con amici appassionati e non sai cosa mi sono sentito dire? "cazzo lo vorrei provare per vedere se fa così schifo come dicono".. certo che questa pubblicità avrà un riscontro economico positivo per caviro, gli industriali questo lavoro lo conoscono bene.............
Lorenzo
Nexus1990
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Re: IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda Nexus1990 » 28 nov 2019 12:16

supersonic76 ha scritto:Meraviglioso un articolo sull'assaggio del (camuffato) tavernello al Vinitaly di qualche anno fa'.

"Pinot nero giovane", "Sangiovese con un leggero passaggio in barrique"

Il delirio

:mrgreen:

Ma guarda che non sono fesserie. Qualche mese fa abbiamo bevuto Baron Ugo e Tavernello stagnolate e se non fosse stato per il fatto che una delle due stagnole nascondeva un parallelepipedo non ci saremmo mai accorti della differenza
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Re: IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 28 nov 2019 12:20

Konstantin_Levin88 ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:Non capisco perchè non se ne parla qui sul forum, non capisco perchè non ci si incazzi..alimentare il mercato del vino industriale (chiamatelo come vi pare, ma questo è) va bene? tutto ok? territori rovinati dalla monocultura intensiva, piccoli produttori mangiati, cultura del buon vino minata..ma perchè non fargli pubblicità per un po' di soldi? "perchè il vino è una cosa seria" risponderebbe Lino Maga.

:lol: :lol:
...mi fate tenerezza...


ma perchè invece di fare il super navigato non ci dici perchè ti facciamo tenerezza? indovino: uno della tua levatura non si spreca in questa sciocchezze.. :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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Re: IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 28 nov 2019 12:22

Nexus1990 ha scritto:
supersonic76 ha scritto:Meraviglioso un articolo sull'assaggio del (camuffato) tavernello al Vinitaly di qualche anno fa'.

"Pinot nero giovane", "Sangiovese con un leggero passaggio in barrique"

Il delirio

:mrgreen:

Ma guarda che non sono fesserie. Qualche mese fa abbiamo bevuto Baron Ugo e Tavernello stagnolate e se non fosse stato per il fatto che una delle due stagnole nascondeva un parallelepipedo non ci saremmo mai accorti della differenza


spero che tu stia scherzando
Lorenzo
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Re: IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda Max1991 » 28 nov 2019 12:31

Sapete dirmi se il brick è meglio tenerlo in piedi o sdraiato per una conservazione perfetta per 4 anni? Chiedo per un amico.
:lol:

Scherzi a parte, stiamo parlando di una pubblicità. Funzionerà? Probabilmente si, il consumatore medio abituato a bere quello che passa il convento ora si sente ancor più autorizzato a prendere il tavernello: "Se lo dicono i sommelier allora è buono".


Dai che magari aumenterà il prezzo del tavernello e si abbasserà quello del monfortino :lol: :twisted:
vinogodi
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Re: IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda vinogodi » 28 nov 2019 12:32

...mi sono espresso già ampiamente su Intravino nei due thread aperti su questo argomento . Se volete li trasferisco qua , seppur decontestualizzati ...
Riporto solo l'intervento riferito all'ultimo articolo : gli interventi del primo articolo, che iniziò la discussione, sono più contestualizzati . Lo "scandalo" fra appassionati non è dato tanto dal Tavernello , che tutti conoscono, quanto prestare la propria immagine da parte di personaggi di "spessore critico" facendo passare il messaggio che la qualità del Tavernello non è così distante dai "vini costosi" ... da li il putiferio .
Mi sono sentito in dovere di affermare :
" ...il Tavernello piace al consumatore perché costa poco . Non ci fosse il Tetrabrik , sarebbe un altro contenitore , ma il risultato, in termini di successo di vendita, non sarebbe molto diverso . Forse non si hanno le statistiche aggiornate a portata di mano , ma il vino con costo inferiore ai 2,5 Euro/litro copre il 90% del mercato . Quello sotto i 5 Euro il 99 % . Già quello sopra i 10 Euro è nicchia , per buona pace di Nebbiolo , Brunello , Amarone , Bordeaux , Borgogna , Champagne , Rodano e compagnia cantante . Quindi , se vuoi fare soldi con la pubblicità , devi appoggiarti alle grandi realtà che fanno numeri e fatturati , quindi ad allta copertura distributiva . Non penso che Gardini e Gori verranno mai avvicinati da Flavio Roddolo per promuovere il suo Bricco Appiani o da Spiriti Ebbri per il loro SEE (270 bottiglie, seppur meravigliose e splendide splendenti...) ...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Nexus1990
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Re: IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda Nexus1990 » 28 nov 2019 12:42

gbaenergiaeco10 ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:
supersonic76 ha scritto:Meraviglioso un articolo sull'assaggio del (camuffato) tavernello al Vinitaly di qualche anno fa'.

"Pinot nero giovane", "Sangiovese con un leggero passaggio in barrique"

Il delirio

:mrgreen:

Ma guarda che non sono fesserie. Qualche mese fa abbiamo bevuto Baron Ugo e Tavernello stagnolate e se non fosse stato per il fatto che una delle due stagnole nascondeva un parallelepipedo non ci saremmo mai accorti della differenza


spero che tu stia scherzando

Media della serata Baron Ugo 92/100 Tavernello 90/100 (ma molti commensali particolarmente navigati avevano capito che era nel parallelepipedo che si nascondeva il Tavernello), quindi credo che questo abbia influito sulla votazione.
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Re: IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda michelep » 28 nov 2019 12:46

gbaenergiaeco10 ha scritto:territori rovinati dalla monocultura intensiva, piccoli produttori mangiati,

qua dalle mie parti (romagna) il conferitore medio di uve per tavernello o similare non fa per nulla monocoltura, ma ha vigna, pesche, albicocche, pere, i più fortunati kiwi. C'è più monocoltura in langa o in chianti, per dirne una.
È un introito come un altro, le vigne sono coltivate per produrre il più possibile e non certo per la qualità, ma sono in maggior parte terreni che non tirerebbero fuori un gran vino nemmeno se date in gestione al più grande agronomo del mondo, quindi i piccoli produttori non sono per nulla penalizzati.
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Re: IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda Kalosartipos » 28 nov 2019 12:49

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Re: IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda Ziliovino » 28 nov 2019 12:52

gbaenergiaeco10 ha scritto:Non capisco perchè non se ne parla qui sul forum


perchè parlandone faremmo solo il gioco della Caviro, ulteriore pubblicità...
posto che il promo secondo me è fatto bene e sarà molto efficace (ma è anche in tv? o solo on-line? non ho capito), e posto che Gardini si era già ampiamente sputtanato con la pubblicità dei vini da hard-discount, mi sembra una gran minchiata vendersi (più che lecitamente, intendiamoci) per una pubblicità al vino industriale e che più industriale non si può cercando poi di difendersi arrampicandosi sugli specchi o infastidirsi perchè gli appassionati storcono il naso... la reputazione (quanto grande ditemelo poi voi...) è andata alle ortiche, punto. Che poi tra 2 mesi se ne scorderanno tutti e la ragione sarà di chi ha incassato, sarà un'altra storia.
Il vino da 2,50 euro al litro è alla base dell'economia vinicola? forse sì, ma se uno ha a cuore il settore dovrebbe spingere il consumatore a prendere il contatto con la miriade di piccoli viticoltori locali che producono artigianalmente e vendono lo sfuso (o bag-in-box) in quella fascia di prezzo, non certo verso il tetrabrik da discount...
"Il successo di tavernello invita a riflettere"
(Anonimo, bomboletta spray su muro)

"Il vino non lo scegli... è lui che sceglie te"
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Re: IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda vinogodi » 28 nov 2019 13:08

vinogodi ha scritto:...mi sono espresso già ampiamente su Intravino nei due thread aperti su questo argomento . Se volete li trasferisco qua , seppur decontestualizzati ...
Riporto solo l'intervento riferito all'ultimo articolo : gli interventi del primo articolo, che iniziò la discussione, sono più contestualizzati . Lo "scandalo" fra appassionati non è dato tanto dal Tavernello , che tutti conoscono, quanto prestare la propria immagine da parte di personaggi di "spessore critico" facendo passare il messaggio che la qualità del Tavernello non è così distante dai "vini costosi" ... da li il putiferio .
Mi sono sentito in dovere di affermare :
" ...il Tavernello piace al consumatore perché costa poco . Non ci fosse il Tetrabrik , sarebbe un altro contenitore , ma il risultato, in termini di successo di vendita, non sarebbe molto diverso . Forse non si hanno le statistiche aggiornate a portata di mano , ma il vino con costo inferiore ai 2,5 Euro/litro copre il 90% del mercato . Quello sotto i 5 Euro il 99 % . Già quello sopra i 10 Euro è nicchia , per buona pace di Nebbiolo , Brunello , Amarone , Bordeaux , Borgogna , Champagne , Rodano e compagnia cantante . Quindi , se vuoi fare soldi con la pubblicità , devi appoggiarti alle grandi realtà che fanno numeri e fatturati , quindi ad allta copertura distributiva . Non penso che Gardini e Gori verranno mai avvicinati da Flavio Roddolo per promuovere il suo Bricco Appiani o da Spiriti Ebbri per il loro SEE (270 bottiglie, seppur meravigliose e splendide splendenti...) ...
...e questo quello che chiuse il primo thread , quando , un po' scoraggiato da alcuni interventi "possibilisti" sul non intendere e volere di chi beve vini di alto livello abitualmente ...:

"...parole chiave, quindi, da marcare a fuoco su ogni tavolo di degustazione del vino: - Degustibus - Soggettività - Autoipnosi - Narcisismo. In conclusione, non esiste il "vino buono" oppure il "grande vino" ma il vino universale , in quanto soluzione idroalcolica , sdoganando il concetto che beviamo con la mente e non con i sensi . I sensi non sono educati al vino , non essendo una necessità fisiologica , a differenza del cibo , quindi quando ci accostiamo al vino siamo necessariamente condizionati da preconcetti o indirizzi mentali ... indirizzati , nel migliore dei casi , dall'ipotalamo , nel peggiore dei casi da interesse personale . Comunque la discriminante oggettiva non esiste , con buona pace del castello di illusorie conoscenze ed esperienze che il vino evoca . Chi beve Tavernello è un illuminato e razionale bevitore attento al soldo e simpatico , come la formichina parsimoniosa vs la cicala scialacquatrice , mentre chi beve Borgogna e Barolo è un povero pirla che vuole esibire e dar sfoggio di censo e cultura che in realtà non gli appartengono , che alla cieca manco saprebbe distinguere uno dall'altro (forse un Tavernello bianco da un Chambertin , ma è tutto da vedere se in bicchieri neri che non lasciano trasparire il colore ) ... si , insomma ... signori delle guide e critici del nulla, produttori di vino , clienti delle enoteche e ristoranti , fatevene una ragione e pascolate fra la GDO a svuotare gli scaffali di vino in tetrabrik , per la gioia dei bilanci famigliari ed un nirvana sensoriale fino ad oggi illusoriamente rincorso ...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 28 nov 2019 13:12

riporto le Parole di Cernilli prese dal sito dell'Ansa..perchè non saprei come esprimere meglio di così il concetto in questione

"Fa male al settore - tuona Daniele Cernilli, il DoctorWine che, dopo decenni di cura della guida enologica del Gambero Rosso, ora firma la Guida Essenziale ai vini d'Italia - e fa male alle aziende, come le tante qui riunite, che hanno nella qualità e nella reputazione del brand una leva di successo. La cultura del vino è cresciuta in Italia e all'estero anche grazie all'impegno di tanti produttori e dei narratori del gusto non omologato, che stanno facendo comprendere ai consumatori di tutto il mondo le diverse qualità territoriali del Vigneto Italia".

http://www.ansa.it/canale_terraegusto/n ... a13c6.html
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Re: IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda zampaflex » 28 nov 2019 13:34

Nexus1990 ha scritto:Media della serata Baron Ugo 92/100 Tavernello 90/100

I tuoi amici non mi piacciono :mrgreen: :lol:
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Re: IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda Smarco » 28 nov 2019 13:35

non capisco tutto questo allarmismo, alla fine il tavernello è un prodotto come un altro, prodotto da un azienda che può permettersi una pubblicità (che tra l'altro ho visto solo su fb)... dubito che chi spende sopra i 10€ per una bottiglia inizi a comprare tavernello per una pubblicità, i produttori di quella zona, che non so nemmeno quali siano, a meno che non facciano brik non dovrebbero avere nessun problema, ad esempio io so dove si fa il tavernello solo perchélo lo vedo quando sono in autostrada.
Il problema sono solo i 3 critici che prendono parte alla pubblicità, di cui conosco solo il personaggio Gardini :lol: gli altri non so nemmeno chi siano e se uno li seguisse mi farei qualche domanda
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Re: IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda Nexus1990 » 28 nov 2019 13:40

zampaflex ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:Media della serata Baron Ugo 92/100 Tavernello 90/100

I tuoi amici non mi piacciono :mrgreen: :lol:

Neanche a me :mrgreen: :mrgreen:
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Re: IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda br1861 » 28 nov 2019 14:08

" ...il Tavernello piace al consumatore perché costa poco . Non ci fosse il Tetrabrik , sarebbe un altro contenitore , ma il risultato, in termini di successo di vendita, non sarebbe molto diverso . Forse non si hanno le statistiche aggiornate a portata di mano , ma il vino con costo inferiore ai 2,5 Euro/litro copre il 90% del mercato . Quello sotto i 5 Euro il 99 % . Già quello sopra i 10 Euro è nicchia , per buona pace di Nebbiolo , Brunello , Amarone , Bordeaux , Borgogna , Champagne , Rodano e compagnia cantante......"

Non conoscendo la fonte dei dati (Nielsen? IRI?, Altro?) credo sia importante precisare che:
- i dati di mercato della grande distribuzione si possono leggere a volume o a valore e questo, in particolare per il vino, fa molta differenza;
- le maggiori società che forniscono dati leggono solo alcuni canali e quindi, anche quando provano a stimare gli altri canali di fatto sottostimano la parte alta del mercato
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Re: IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda vinogodi » 28 nov 2019 14:41

br1861 ha scritto:" ...il Tavernello piace al consumatore perché costa poco . Non ci fosse il Tetrabrik , sarebbe un altro contenitore , ma il risultato, in termini di successo di vendita, non sarebbe molto diverso . Forse non si hanno le statistiche aggiornate a portata di mano , ma il vino con costo inferiore ai 2,5 Euro/litro copre il 90% del mercato . Quello sotto i 5 Euro il 99 % . Già quello sopra i 10 Euro è nicchia , per buona pace di Nebbiolo , Brunello , Amarone , Bordeaux , Borgogna , Champagne , Rodano e compagnia cantante......"

Non conoscendo la fonte dei dati (Nielsen? IRI?, Altro?) credo sia importante precisare che:
- i dati di mercato della grande distribuzione si possono leggere a volume o a valore e questo, in particolare per il vino, fa molta differenza;
- le maggiori società che forniscono dati leggono solo alcuni canali e quindi, anche quando provano a stimare gli altri canali di fatto sottostimano la parte alta del mercato
..i dati ufficiali riportati in un articolo da un grande critico italiano "a conoscenza dei fatti" . Il pericolo è che ci si soffermi a questa premessa (statistica ma necessaria e di stampo esclusivamente makettaro) sorvolando sul focus della discussione , che è quella di una convenienza comunicativa , da parte di personaggi pubblici addentro ai fatti di vino come i tre personaggi della pubblicità , tale da creare , con questa pubblicità , male a se stessi (come immagine , non certo al portafoglio) anteponendo un interesse personale ad uno più "pubblico" ... e lancino un messaggio fuorviante rispetto a tutto il sistema - vino orientato a valorizzare gli aspetti qualitativi più che quantitativi . Mi sembra palese che ha più soldi una Caviro rispetto ad un artigiano del vino così come Caviro ha un apparato e struttura di marketing tale per cui l'effetto di tale comunicazione è già stata valutata preventivamente e , più ci penso , più ne sono convinto . Gli agnelli sacrificali ... sacrificati sull'altare della convenienza sono granello infinitesimo del sistema , dove la verginità può essere ripristinata con una piccola chirurgia plastica ... del tempo ... (sai il Pipero e Gori chi li conosce : fra un mese saranno ripuliti completamente ... così come dei fruitori di Tavernello verso la conoscenza del Gardini .... al massimo, chi legge la gazzetta dello sport....)
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Re: IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda emigrato » 28 nov 2019 15:28

Smarco ha scritto:non capisco tutto questo allarmismo, alla fine il tavernello è un prodotto come un altro, prodotto da un azienda che può permettersi una pubblicità (che tra l'altro ho visto solo su fb)... dubito che chi spende sopra i 10€ per una bottiglia inizi a comprare tavernello per una pubblicità, i produttori di quella zona, che non so nemmeno quali siano, a meno che non facciano brik non dovrebbero avere nessun problema, ad esempio io so dove si fa il tavernello solo perchélo lo vedo quando sono in autostrada.
Il problema sono solo i 3 critici che prendono parte alla pubblicità, di cui conosco solo il personaggio Gardini :lol: gli altri non so nemmeno chi siano e se uno li seguisse mi farei qualche domanda

Beh a parte Gardini che si era gia' venduto all'Eurospin con tanto di video sotto effetto di stupefacenti..quello in mezzo non lo conosco, ma Gori oltre ad essere uno dei fondatori di Intravino (l'autore dei listoni delle Anteprime Toscane) si occupa(va) della sezione Chinati Classico della guida di Cernilli, cosa che ho scoperto solo perche' e' in pratica stato escluso dalla prossima via social da Cernilli stesso :lol: che ha fatto benissimo, gia' prima aveva voti sparati verso l'alto, ora c'e' proprio da fidarsi zero :mrgreen:

Vinogodi lo danno a te il Chianti ora? :lol:
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Re: IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda dc87 » 28 nov 2019 15:38

Più che altro mi chiedo, se il Tavernello l’avesse degustato Gori, quanti sentori sarebbe riuscito ad elencare? :mrgreen:
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Re: IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda vinogodi » 28 nov 2019 15:48

dc87 ha scritto:Più che altro mi chiedo, se il Tavernello l’avesse degustato Gori, quanti sentori sarebbe riuscito ad elencare? :mrgreen:
...conoscendo Andrea, non meno di 19 ... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: IL TAVERNELLO ALLA CIECA

Messaggioda giodiui » 28 nov 2019 17:02

Io lo trovo uno spot dissacrante e ironico, i sommelier non si compromettono per un attimo. E lo slogan "non bere i pregiudizi, bevi quello che c'è nel bicchiere" secondo me è una lezione che andrebbe presa sul serio più di quanto non si faccia.
Inoltre non hanno confrontato il tavernello ad altri vini con spirito populista e cialtrone.

La pubblicità a volte è intelligente e fa ridere, ma non va presa alla lettera, altrimenti si diventa moralisti.
Insomma, a me ha fatto ridere e non ci trovo davvero nulla di male. E' una specie di pubblicità progresso ironica. Quando Caviro fa pubblicità per vendere il tavernello la fa in tutt'altro modo. Questa è troppo sofisticata per avere quell'obiettivo.

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