LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

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gianni femminella
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda gianni femminella » 03 nov 2019 16:42

Grazie del racconto teo. Una domanda, non necessariamente rivolta a te. Il gattinara 2016 è così buono solo per merito dei precedenti proprietari visto che la vendita della azienda mi sembra risalga al 2018?
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda teo777full » 03 nov 2019 16:58

Ufficialmente la societá é nata a febbraio 2018
Tuttavia conterno, amico del norvegese a capo dell’azienda dal 2011, ha dato consigli sull’uso dei legni e seguito la vendemmia giá dall’annata 2014 annata dalla quale sono nate le due riserve molsino e valferana targate nervi&conterno
Tuttavia mi han detto l’anno scorso in azienda che queste tre annate(2015-2016-2017) saranno un avvicinamento progressivo al nuovo stile che sará ultimato con l’annata 2018
gpetrus
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda gpetrus » 03 nov 2019 17:37

teo777full ha scritto:Ufficialmente la societá é nata a febbraio 2018
Tuttavia conterno, amico del norvegese a capo dell’azienda dal 2011, ha dato consigli sull’uso dei legni e seguito la vendemmia giá dall’annata 2014 annata dalla quale sono nate le due riserve molsino e valferana targate nervi&conterno
Tuttavia mi han detto l’anno scorso in azienda che queste tre annate(2015-2016-2017) saranno un avvicinamento progressivo al nuovo stile che sará ultimato con l’annata 2018

Puoi dirmi i prezzi per cortesia ?
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda teo777full » 03 nov 2019 19:24

31.5 la 2015(l’anno scorso)
62 i cru 2014(l’anno scorso)
33 il 2016
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda gpetrus » 03 nov 2019 19:42

teo777full ha scritto:31.5 la 2015(l’anno scorso)
62 i cru 2014(l’anno scorso)
33 il 2016

Grazie :)
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda Luca90 » 03 nov 2019 23:06

gianni femminella ha scritto:Grazie del racconto teo. Una domanda, non necessariamente rivolta a te. Il gattinara 2016 è così buono solo per merito dei precedenti proprietari visto che la vendita della azienda mi sembra risalga al 2018?


Era già così buono, nel senso che era già in botte quindi non è che poteva fare granché.. da quel che so conterno ha portato subito attrezzature per la vinificazione più la sua expertise chiaramente quindi già dal 2018 vedremo la sua mano. L'unica cosa che ha fatto è questa, il Gattinara "base" di nervi e sempre stato buoni o ma niente di che rispetto ad altri, molto meglio i cru molino e valferrana.. Se ha fatto come nel 2015 ha sostanzialmente mischiato le notti del base e dei due cru uscendo sicuramente con un prodotto migliore a quello he era il Gattinara base di nervi, chiaramente senza imbottigliare i singoli cru
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda Luca90 » 03 nov 2019 23:08

Boniperti, caligaris, nervi, le piane.. Quanto alto Piemonte questo mese quasi mi commuovo!
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda teo777full » 04 nov 2019 00:00

Luca90 ha scritto:
gianni femminella ha scritto:Grazie del racconto teo. Una domanda, non necessariamente rivolta a te. Il gattinara 2016 è così buono solo per merito dei precedenti proprietari visto che la vendita della azienda mi sembra risalga al 2018?


Era già così buono, nel senso che era già in botte quindi non è che poteva fare granché.. da quel che so conterno ha portato subito attrezzature per la vinificazione più la sua expertise chiaramente quindi già dal 2018 vedremo la sua mano. L'unica cosa che ha fatto è questa, il Gattinara "base" di nervi e sempre stato buoni o ma niente di che rispetto ad altri, molto meglio i cru molino e valferrana.. Se ha fatto come nel 2015 ha sostanzialmente mischiato le notti del base e dei due cru uscendo sicuramente con un prodotto migliore a quello he era il Gattinara base di nervi, chiaramente senza imbottigliare i singoli cru

L’anno prossimo, a differenza della 2015, usciranno i cru molsino e valferana 2016 quindi escludo questa teoria
E ho trovato decisamente piú piacevole la 2016 della 2015 con all’interno “tutto”
Ultima modifica di teo777full il 04 nov 2019 00:10, modificato 1 volta in totale.
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda teo777full » 04 nov 2019 00:02

Luca90 ha scritto:Boniperti, caligaris, nervi, le piane.. Quanto alto Piemonte questo mese quasi mi commuovo!

E non é ancora finita 8)
Domani concludo il mio racconto di sabato!
Oggi sono troppo stanco sorry
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda Luca90 » 04 nov 2019 09:47

teo777full ha scritto:
Luca90 ha scritto:
gianni femminella ha scritto:Grazie del racconto teo. Una domanda, non necessariamente rivolta a te. Il gattinara 2016 è così buono solo per merito dei precedenti proprietari visto che la vendita della azienda mi sembra risalga al 2018?


Era già così buono, nel senso che era già in botte quindi non è che poteva fare granché.. da quel che so conterno ha portato subito attrezzature per la vinificazione più la sua expertise chiaramente quindi già dal 2018 vedremo la sua mano. L'unica cosa che ha fatto è questa, il Gattinara "base" di nervi e sempre stato buoni o ma niente di che rispetto ad altri, molto meglio i cru molino e valferrana.. Se ha fatto come nel 2015 ha sostanzialmente mischiato le notti del base e dei due cru uscendo sicuramente con un prodotto migliore a quello he era il Gattinara base di nervi, chiaramente senza imbottigliare i singoli cru

L’anno prossimo, a differenza della 2015, usciranno i cru molsino e valferana 2016 quindi escludo questa teoria
E ho trovato decisamente piú piacevole la 2016 della 2015 con all’interno “tutto”


Ah ok attendiamo allora.. Io al taste alto Piemonte avevo parlato con la ragazza che mi aveva detto che nel 2015 conterno aveva deciso di "mischiare" tutto perché in in questa annata I vini erano molto simili. La 2016 ad ogni modo è superiore ala 15 come annata in tutto l'alto piemonte, Boca esclusa forse
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda piergi » 04 nov 2019 18:29

Asprino di Aversa trentapioli-Salvatore Martusciello
mela goden,limone,sale. Ottimo per un aperitivo spensierato.

Boca 2008-Antico borgo dei cavalli
Cupo, ematico, radicoso. la liquirizia ha un andamento sinusoidale, alternandosi con la china in un gioco piacevole di equilibri tutti incentrati sul terroso andante.

Etna rosso Musmeci 2007. Fessina
Qui a prevalere è la nota solare e gioiosa del frutto, la fragolina, la pesca matura, l'arancia rossa. Un vino all'apparenza crepuscolare ma in realtà vitale e vivace con una bella acidità che penso possa garantirgli ancora qualche annetto di maturazione. Nota di merito per lo straordinario equilibrio del sorso.

Haiku 2010- Castello di Ama
il tannino elegante ne denuncia l'origine toscana, per il resto questo taglio di sangiovese al 50%, merlot 25% e cab franc al 25% poco fa per rimarcare la sua provenienza chiatigiana. Intendiamoci, non è un vino molle o ruffianone, però da' come l'impressione di una foto di 15 o 20 anni fa. Ci si riconosce ma ci si vede con accondiscendenza un po' fuori dal tempo.
Strane luci di pioggia...splende il sole,fa' bel tempo...nell'era democratica.

http://igolosotopi.blogspot.com
http://timpadeilupi.blogspot.com/
http://www.timpadeilupi.it
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda teo777full » 04 nov 2019 23:06

Quarta ed ultima visita...
giunte ormai le 19:00 e sulla via di ritorno verso casa ci fermiamo da quella che forse è stata la cantina più interessante della giornata.
DAVIDE CARLONE: lui un vero viticultore vecchia scuola, persona che trasuda passione e riesce a trasmettertela pienamente. Mi racconta di essere praticamente cresciuto in vigna lavorandoci già pienamente all'età di 18 anni.
ma veniamo ai suoi vini:
-Croatina 2018 (da botte):al naso rimane molto sporco e confuso, non ho trovato tutta la parte fruttata che dovrebbe avere, frutto che invece si sente in bocca, fin troppo, non sorretto da una giusta acidità o mineralità per alleggerire la bevuta.
chiedo scusa se non l'ho capito ma non mi è piaciuto un gran che...(limite mio verso questo tipo di vini non me ne vogliate)
-Nebbiolo 2018 (da botte): ecco quello che cercavo da questo produttore, un nebbiolo in purezza dell'alto piemonte, classicissimo. :D Simile a quello di Le Piane ma comunque con una sua personalità (cosa volete, alla fine i vigneti sono limitrofi e il vitigno lo stesso...)
piaciuto molto per 9 euro in cantina poi.. :arrow:
-Boca 2018 (da botte): quà si inizia a trovare un vino più strutturato e complesso, figlio di una bella annata, dal colore rosso rubino, giovane ma per nulla banale. Da riprovare assolutamente più avanti comunque per adesso piaciuto molto!

Ad un certo punto ci racconta di essere l'unico in alto piemonte a vinificare in botte separate ogni singola parcella, ed è da quì che le cose si fanno interessanti.
-Boca 2017 (campione 1): vino dal colore rosso rubino un filo più cupo del solito, al naso rimane su profumi prematuri, non acerbi sia chiaro, ma non un'esplosione di frutto maturo. In bocca è animalesco, ma di quelli indomabili, tantissima materia ma compressa e legata da un tannino incazzoso e da un'acidità affilatissima. Vino tesissimo quasi impensabile da bere oggi ma chissà che mostro che ne verrà fuori, sopratutto in longevità.
-Boca 2017 (campione 2): prelevato dalla botte a fianco, già mentre lo "spilla" nel bicchiere mi rendo conto di trovarmi davanti ad un vino diverso. Il colore era appena più scarico ma più luminoso ma è quando ho messo il naso nel bicchiere che ci sono rimasto malissimo (si male ma in senso buono) naso sensuale, dolce e intenso. in bocca è uno dei vini più piacevoli che abbia mai assaggiato da botte ma aveva comunque qualcosa che gli mancava... ottengo la conferma quando Davide mi dice di essere più basso di PH rispetto al primo campione...

non immagino che mostro possa essere il boca 2017 una volta in bottiglia e sommate le caratteristiche di entrambi :shock:
Mi dice lui stesso essere una delle più belle vendemmie di sempre, anzi mi ha raccontato che dopo la 2012 non sarebbe più stato in grado di tirare fuori un vino così buono, poi è arrivata la 2017.

Spero che questo racconto un filo romanzato non vi abbia annoiato
ci tengo a dare un po' di visibilità a quello che secondo me, ma sono anche di parte abitandoci, è una delle più belle realtà dell'enologia italiana :mrgreen:
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picenum
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda picenum » 04 nov 2019 23:21

Pienamente in accordo con te. Carlone fa dei vini buonissimi. Vini personali, a volte spigolosi, mai banali, gastronomici. Uno dei migliori Boca in assoluto per me.
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda l'oste » 04 nov 2019 23:58

teo777full ha scritto:Quarta ed ultima visita...
giunte ormai le 19:00 e sulla via di ritorno verso casa ci fermiamo da quella che forse è stata la cantina più interessante della giornata.
DAVIDE CARLONE: lui un vero viticultore vecchia scuola, persona che trasuda passione e riesce a trasmettertela pienamente. Mi racconta di essere praticamente cresciuto in vigna lavorandoci già pienamente all'età di 18 anni.
ma veniamo ai suoi vini:
-Croatina 2018 (da botte):al naso rimane molto sporco e confuso, non ho trovato tutta la parte fruttata che dovrebbe avere, frutto che invece si sente in bocca, fin troppo, non sorretto da una giusta acidità o mineralità per alleggerire la bevuta.
chiedo scusa se non l'ho capito ma non mi è piaciuto un gran che...(limite mio verso questo tipo di vini non me ne vogliate)
-Nebbiolo 2018 (da botte): ecco quello che cercavo da questo produttore, un nebbiolo in purezza dell'alto piemonte, classicissimo. :D Simile a quello di Le Piane ma comunque con una sua personalità (cosa volete, alla fine i vigneti sono limitrofi e il vitigno lo stesso...)
piaciuto molto per 9 euro in cantina poi.. :arrow:
-Boca 2018 (da botte): quà si inizia a trovare un vino più strutturato e complesso, figlio di una bella annata, dal colore rosso rubino, giovane ma per nulla banale. Da riprovare assolutamente più avanti comunque per adesso piaciuto molto!

Ad un certo punto ci racconta di essere l'unico in alto piemonte a vinificare in botte separate ogni singola parcella, ed è da quì che le cose si fanno interessanti.
-Boca 2017 (campione 1): vino dal colore rosso rubino un filo più cupo del solito, al naso rimane su profumi prematuri, non acerbi sia chiaro, ma non un'esplosione di frutto maturo. In bocca è animalesco, ma di quelli indomabili, tantissima materia ma compressa e legata da un tannino incazzoso e da un'acidità affilatissima. Vino tesissimo quasi impensabile da bere oggi ma chissà che mostro che ne verrà fuori, sopratutto in longevità.
-Boca 2017 (campione 2): prelevato dalla botte a fianco, già mentre lo "spilla" nel bicchiere mi rendo conto di trovarmi davanti ad un vino diverso. Il colore era appena più scarico ma più luminoso ma è quando ho messo il naso nel bicchiere che ci sono rimasto malissimo (si male ma in senso buono) naso sensuale, dolce e intenso. in bocca è uno dei vini più piacevoli che abbia mai assaggiato da botte ma aveva comunque qualcosa che gli mancava... ottengo la conferma quando Davide mi dice di essere più basso di PH rispetto al primo campione...

non immagino che mostro possa essere il boca 2017 una volta in bottiglia e sommate le caratteristiche di entrambi :shock:
Mi dice lui stesso essere una delle più belle vendemmie di sempre, anzi mi ha raccontato che dopo la 2012 non sarebbe più stato in grado di tirare fuori un vino così buono, poi è arrivata la 2017.

Spero che questo racconto un filo romanzato non vi abbia annoiato
ci tengo a dare un po' di visibilità a quello che secondo me, ma sono anche di parte abitandoci, è una delle più belle realtà dell'enologia italiana :mrgreen:

Concordo in pieno su tutte le cantine da te visitate tranne Nervi/Conterno dove non vado da una vita ma comunque, abitando vicino ogni tanto un giro fa sempre bene per le "nuove" scoperte o i profeti in arrivo. Del resto anche il livello mediatico/critico/economico/percettivo de Piane é da sempre posizionato medio alto/alto.
Ma secondo me anche Davide Carlone e Luca Caligaris, nella loro dimensione, rappresentano l'impegno e la passione che da' risultati reali, persone che non credi esistano finché non le incontri. Complimenti a teo777full per le visite e la condivisione.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda Ludi » 05 nov 2019 02:03

piergi ha scritto:
Etna rosso Musmeci 2007. Fessina
Qui a prevalere è la nota solare e gioiosa del frutto, la fragolina, la pesca matura, l'arancia rossa. Un vino all'apparenza crepuscolare ma in realtà vitale e vivace con una bella acidità che penso possa garantirgli ancora qualche annetto di maturazione. Nota di merito per lo straordinario equilibrio del sorso.



bevuto un paio di settimane fa con impressioni identiche alle tue.
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda gpetrus » 05 nov 2019 08:04

teo777full ha scritto:Quarta ed ultima visita...
giunte ormai le 19:00 e sulla via di ritorno verso casa ci fermiamo da quella che forse è stata la cantina più interessante della giornata.
DAVIDE CARLONE: lui un vero viticultore vecchia scuola, persona che trasuda passione e riesce a trasmettertela pienamente. Mi racconta di essere praticamente cresciuto in vigna lavorandoci già pienamente all'età di 18 anni.
ma veniamo ai suoi vini:
-Croatina 2018 (da botte):al naso rimane molto sporco e confuso, non ho trovato tutta la parte fruttata che dovrebbe avere, frutto che invece si sente in bocca, fin troppo, non sorretto da una giusta acidità o mineralità per alleggerire la bevuta.
chiedo scusa se non l'ho capito ma non mi è piaciuto un gran che...(limite mio verso questo tipo di vini non me ne vogliate)
-Nebbiolo 2018 (da botte): ecco quello che cercavo da questo produttore, un nebbiolo in purezza dell'alto piemonte, classicissimo. :D Simile a quello di Le Piane ma comunque con una sua personalità (cosa volete, alla fine i vigneti sono limitrofi e il vitigno lo stesso...)
piaciuto molto per 9 euro in cantina poi.. :arrow:
-Boca 2018 (da botte): quà si inizia a trovare un vino più strutturato e complesso, figlio di una bella annata, dal colore rosso rubino, giovane ma per nulla banale. Da riprovare assolutamente più avanti comunque per adesso piaciuto molto!

Ad un certo punto ci racconta di essere l'unico in alto piemonte a vinificare in botte separate ogni singola parcella, ed è da quì che le cose si fanno interessanti.
-Boca 2017 (campione 1): vino dal colore rosso rubino un filo più cupo del solito, al naso rimane su profumi prematuri, non acerbi sia chiaro, ma non un'esplosione di frutto maturo. In bocca è animalesco, ma di quelli indomabili, tantissima materia ma compressa e legata da un tannino incazzoso e da un'acidità affilatissima. Vino tesissimo quasi impensabile da bere oggi ma chissà che mostro che ne verrà fuori, sopratutto in longevità.
-Boca 2017 (campione 2): prelevato dalla botte a fianco, già mentre lo "spilla" nel bicchiere mi rendo conto di trovarmi davanti ad un vino diverso. Il colore era appena più scarico ma più luminoso ma è quando ho messo il naso nel bicchiere che ci sono rimasto malissimo (si male ma in senso buono) naso sensuale, dolce e intenso. in bocca è uno dei vini più piacevoli che abbia mai assaggiato da botte ma aveva comunque qualcosa che gli mancava... ottengo la conferma quando Davide mi dice di essere più basso di PH rispetto al primo campione...

non immagino che mostro possa essere il boca 2017 una volta in bottiglia e sommate le caratteristiche di entrambi :shock:
Mi dice lui stesso essere una delle più belle vendemmie di sempre, anzi mi ha raccontato che dopo la 2012 non sarebbe più stato in grado di tirare fuori un vino così buono, poi è arrivata la 2017.

Spero che questo racconto un filo romanzato non vi abbia annoiato
ci tengo a dare un po' di visibilità a quello che secondo me, ma sono anche di parte abitandoci, è una delle più belle realtà dell'enologia italiana :mrgreen:

Bel racconto, complimenti ...utili suggerimenti :D
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda zampaflex » 05 nov 2019 12:34

Gita a Fornovo ieri, tanto per provare qualcosa di diverso e per staccare un po' dall'ufficio.

Ne sono uscito con un gran bel mal di testa, che non ho mai sperimentato con i banchi di assaggio dei vini industriali :mrgreen: ; con la consapevolezza che i produttori bravi, naturali o no, emergono velocemente e diventano noti a tutti; e che c'è tanta beata ignoranza che si pasce di difetti come se fossero pregi (emblematica la decisione di due giovani di fronte ai vini di Guccione: Trebbiano 12 buono, il V 18 (trebbiano, nerello, perricone) abbastanza buono, il resto, sei vini, tra il disagiato e il vomitevole; cosa hanno scelto? Uno dei due più brutti e mal riusciti).

Note di merito a 'A Vita (bella persona, anche), Amerighi (Apice 16 molto buono), Praesidium (A Marianna 12), Donati (Ribelle 18 bella bocca), La Stoppa (dopo molti anni di bottiglia evidentemente i suoi vini trovano la quadra, bevuto bene), Vgnai da Duline (Tocai giallo 18), Ampeleia (Ampeleia 16), Nusserhof (gamma commovente), JNK (buoni, il merlot un po' di più).

Il resto, quando va bene (doverosa precisazione: tra i vini che ho assaggiato, molti non li ho provati), è un vino normale, fascia 80-85 punti AIS insomma; quando va male sarebbe da mostrare agli studenti di enologia per imparare a NON vinificare così.

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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda alì65 » 05 nov 2019 14:16

zampaflex ha scritto:Gita a Fornovo ieri, tanto per provare qualcosa di diverso e per staccare un po' dall'ufficio.

Ne sono uscito con un gran bel mal di testa, che non ho mai sperimentato con i banchi di assaggio dei vini industriali :mrgreen: ; con la consapevolezza che i produttori bravi, naturali o no, emergono velocemente e diventano noti a tutti; e che c'è tanta beata ignoranza che si pasce di difetti come se fossero pregi (emblematica la decisione di due giovani di fronte ai vini di Guccione: Trebbiano 12 buono, il V 18 (trebbiano, nerello, perricone) abbastanza buono, il resto, sei vini, tra il disagiato e il vomitevole; cosa hanno scelto? Uno dei due più brutti e mal riusciti).

Note di merito a 'A Vita (bella persona, anche), Amerighi (Apice 16 molto buono), Praesidium (A Marianna 12), Donati (Ribelle 18 bella bocca), La Stoppa (dopo molti anni di bottiglia evidentemente i suoi vini trovano la quadra, bevuto bene), Vgnai da Duline (Tocai giallo 18), Ampeleia (Ampeleia 16), Nusserhof (gamma commovente), JNK (buoni, il merlot un po' di più).

Il resto, quando va bene (doverosa precisazione: tra i vini che ho assaggiato, molti non li ho provati), è un vino normale, fascia 80-85 punti AIS insomma; quando va male sarebbe da mostrare agli studenti di enologia per imparare a NON vinificare così.

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certo che anche te.....vini peggiori non potevi trovarli; è il festival del difetto!!!
pur abitando a 12km me ne vedo bene....
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda zampaflex » 05 nov 2019 15:10

alì65 ha scritto:
zampaflex ha scritto:Gita a Fornovo ieri, tanto per provare qualcosa di diverso e per staccare un po' dall'ufficio.

Ne sono uscito con un gran bel mal di testa, che non ho mai sperimentato con i banchi di assaggio dei vini industriali :mrgreen: ; con la consapevolezza che i produttori bravi, naturali o no, emergono velocemente e diventano noti a tutti; e che c'è tanta beata ignoranza che si pasce di difetti come se fossero pregi (emblematica la decisione di due giovani di fronte ai vini di Guccione: Trebbiano 12 buono, il V 18 (trebbiano, nerello, perricone) abbastanza buono, il resto, sei vini, tra il disagiato e il vomitevole; cosa hanno scelto? Uno dei due più brutti e mal riusciti).

Note di merito a 'A Vita (bella persona, anche), Amerighi (Apice 16 molto buono), Praesidium (A Marianna 12), Donati (Ribelle 18 bella bocca), La Stoppa (dopo molti anni di bottiglia evidentemente i suoi vini trovano la quadra, bevuto bene), Vgnai da Duline (Tocai giallo 18), Ampeleia (Ampeleia 16), Nusserhof (gamma commovente), JNK (buoni, il merlot un po' di più).

Il resto, quando va bene (doverosa precisazione: tra i vini che ho assaggiato, molti non li ho provati), è un vino normale, fascia 80-85 punti AIS insomma; quando va male sarebbe da mostrare agli studenti di enologia per imparare a NON vinificare così.

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certo che anche te.....vini peggiori non potevi trovarli; è il festival del difetto!!!
pur abitando a 12km me ne vedo bene....


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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda bobbisolo » 05 nov 2019 15:36

zampaflex ha scritto:Gita a Fornovo ieri, tanto per provare qualcosa di diverso e per staccare un po' dall'ufficio.

Ne sono uscito con un gran bel mal di testa, che non ho mai sperimentato con i banchi di assaggio dei vini industriali :mrgreen: ; con la consapevolezza che i produttori bravi, naturali o no, emergono velocemente e diventano noti a tutti; e che c'è tanta beata ignoranza che si pasce di difetti come se fossero pregi (emblematica la decisione di due giovani di fronte ai vini di Guccione: Trebbiano 12 buono, il V 18 (trebbiano, nerello, perricone) abbastanza buono, il resto, sei vini, tra il disagiato e il vomitevole; cosa hanno scelto? Uno dei due più brutti e mal riusciti).

Note di merito a 'A Vita (bella persona, anche), Amerighi (Apice 16 molto buono), Praesidium (A Marianna 12), Donati (Ribelle 18 bella bocca), La Stoppa (dopo molti anni di bottiglia evidentemente i suoi vini trovano la quadra, bevuto bene), Vgnai da Duline (Tocai giallo 18), Ampeleia (Ampeleia 16), Nusserhof (gamma commovente), JNK (buoni, il merlot un po' di più).

Il resto, quando va bene (doverosa precisazione: tra i vini che ho assaggiato, molti non li ho provati), è un vino normale, fascia 80-85 punti AIS insomma; quando va male sarebbe da mostrare agli studenti di enologia per imparare a NON vinificare così.

Banchi cibo, clamorosi!


apice 16 ma anche 15, praesidium, nusserhof(il blaterlee ed elda... ma tutti di un altro livello) vignai da duline anche nei due rossi, refosco e schioppetino, di bella freschezza, molto bevibili, staccavano bene il resto, cascina roccalini è stata una ventata di ossigeno e carezze per il palato...sui cannonau sannas e vikevike sono stati una bella scoperta... per il resto mal di testa anche da queste parti...
I bianchi macerati erano indistinguibili... non capivo più se stavo bevendo spergola/trebbiano/fiano/nosiola... ma sta macerazione sui bianchi non è un po' omologante? O dipende dalle capacità del produttore di distinguersi da bianchi macerati di altre zone/regioni? Quanto meno mi sembra al naso...

Earl vergè gilles et catherine, hai sentito i suoi vini? Visto che prezzi? :P
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zampaflex
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda zampaflex » 05 nov 2019 17:43

bobbisolo ha scritto:apice 16 ma anche 15, praesidium, nusserhof(il blaterlee ed elda... ma tutti di un altro livello) vignai da duline anche nei due rossi, refosco e schioppetino, di bella freschezza, molto bevibili, staccavano bene il resto, cascina roccalini è stata una ventata di ossigeno e carezze per il palato...sui cannonau sannas e vikevike sono stati una bella scoperta... per il resto mal di testa anche da queste parti...
I bianchi macerati erano indistinguibili... non capivo più se stavo bevendo spergola/trebbiano/fiano/nosiola... ma sta macerazione sui bianchi non è un po' omologante? O dipende dalle capacità del produttore di distinguersi da bianchi macerati di altre zone/regioni? Quanto meno mi sembra al naso...

Earl vergè gilles et catherine, hai sentito i suoi vini? Visto che prezzi? :P


Apice 16 superiore nettamente al 15, in questo momento.
Elda, ho finalmente capito quale sia l'anno di ogni bottiglia (chiesto a Heinrich :mrgreen: )
VdD non ho provato volutamente i rossi, ero già a metà giornata, ricapiterà...

Su Roccalini, di cui ho bevuto più annate, devo dire che il 16 mi è piaciuto ma non mi ha colpito, speravo meglio; mi ha detto che non uscirà con la riserva, cosa che invece mi sarei aspettato, perché avrebbe impoverito troppo il "base" mentre nel 13 la cosa non si è verificata.

Sannas ho giusto provato solo il cannonau, si, abbastanza buono, ma non al livello di Dettori, Sedilesu, Montisci.

Sui bianchi, per i quali la macerazione spinta (convengo pienamente con te) omologa, appiattisce, incupisce, devo dire che ho trovato qualche buona uscita e ne ho scritto sopra: Boleslav Mervic, il simpatico proprietario di JNK, mi è parso persona attenta all'innovazione senza dimenticare la tradizione e la comprensione del territorio. I suoi vini erano ben caratterizzati. E dei due Fontanasanta di Foradori ho gradito la pulizia del risultato. Quindi, qualcuno che riesce a produrre macerati non troppo tannici, sufficientemente aderenti al vitigno, esenti da devianze, c'è. Ma va trovato con tanta pazienza (su questo, i carsici - Skerk, Podversic, Skerlj, Vodopivec, Zidarich - sono decisamente avanti).

Vergé non provati, sorry. Ho provato i rossi di Zélige Caravent, graziosi ma un poco leggerini, mancava il soldo per fare la lira. Bene il Velvet 2017, non per nulla vino più corposo.
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda littlewood » 05 nov 2019 21:38

zampaflex ha scritto:
bobbisolo ha scritto:apice 16 ma anche 15, praesidium, nusserhof(il blaterlee ed elda... ma tutti di un altro livello) vignai da duline anche nei due rossi, refosco e schioppetino, di bella freschezza, molto bevibili, staccavano bene il resto, cascina roccalini è stata una ventata di ossigeno e carezze per il palato...sui cannonau sannas e vikevike sono stati una bella scoperta... per il resto mal di testa anche da queste parti...
I bianchi macerati erano indistinguibili... non capivo più se stavo bevendo spergola/trebbiano/fiano/nosiola... ma sta macerazione sui bianchi non è un po' omologante? O dipende dalle capacità del produttore di distinguersi da bianchi macerati di altre zone/regioni? Quanto meno mi sembra al naso...

Earl vergè gilles et catherine, hai sentito i suoi vini? Visto che prezzi? :P


Apice 16 superiore nettamente al 15, in questo momento.
Elda, ho finalmente capito quale sia l'anno di ogni bottiglia (chiesto a Heinrich :mrgreen: )
VdD non ho provato volutamente i rossi, ero già a metà giornata, ricapiterà...

Su Roccalini, di cui ho bevuto più annate, devo dire che il 16 mi è piaciuto ma non mi ha colpito, speravo meglio; mi ha detto che non uscirà con la riserva, cosa che invece mi sarei aspettato, perché avrebbe impoverito troppo il "base" mentre nel 13 la cosa non si è verificata.

Sannas ho giusto provato solo il cannonau, si, abbastanza buono, ma non al livello di Dettori, Sedilesu, Montisci.

Sui bianchi, per i quali la macerazione spinta (convengo pienamente con te) omologa, appiattisce, incupisce, devo dire che ho trovato qualche buona uscita e ne ho scritto sopra: Boleslav Mervic, il simpatico proprietario di JNK, mi è parso persona attenta all'innovazione senza dimenticare la tradizione e la comprensione del territorio. I suoi vini erano ben caratterizzati. E dei due Fontanasanta di Foradori ho gradito la pulizia del risultato. Quindi, qualcuno che riesce a produrre macerati non troppo tannici, sufficientemente aderenti al vitigno, esenti da devianze, c'è. Ma va trovato con tanta pazienza (su questo, i carsici - Skerk, Podversic, Skerlj, Vodopivec, Zidarich - sono decisamente avanti).

Vergé non provati, sorry. Ho provato i rossi di Zélige Caravent, graziosi ma un poco leggerini, mancava il soldo per fare la lira. Bene il Velvet 2017, non per nulla vino più corposo.

E il valpo San Giorgio di Monte dell' ora? E forse una delle migliori espressioni....
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda Avvinazzato1970 » 06 nov 2019 01:17

zampaflex ha scritto:Gita a Fornovo ieri, tanto per provare qualcosa di diverso e per staccare un po' dall'ufficio.

Ne sono uscito con un gran bel mal di testa, che non ho mai sperimentato con i banchi di assaggio dei vini industriali :mrgreen: ; con la consapevolezza che i produttori bravi, naturali o no, emergono velocemente e diventano noti a tutti; e che c'è tanta beata ignoranza che si pasce di difetti come se fossero pregi (emblematica la decisione di due giovani di fronte ai vini di Guccione: Trebbiano 12 buono, il V 18 (trebbiano, nerello, perricone) abbastanza buono, il resto, sei vini, tra il disagiato e il vomitevole; cosa hanno scelto? Uno dei due più brutti e mal riusciti).

Note di merito a 'A Vita (bella persona, anche), Amerighi (Apice 16 molto buono), Praesidium (A Marianna 12), Donati (Ribelle 18 bella bocca), La Stoppa (dopo molti anni di bottiglia evidentemente i suoi vini trovano la quadra, bevuto bene), Vgnai da Duline (Tocai giallo 18), Ampeleia (Ampeleia 16), Nusserhof (gamma commovente), JNK (buoni, il merlot un po' di più).

Il resto, quando va bene (doverosa precisazione: tra i vini che ho assaggiato, molti non li ho provati), è un vino normale, fascia 80-85 punti AIS insomma; quando va male sarebbe da mostrare agli studenti di enologia per imparare a NON vinificare così.

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Te l'avevo detto io che andavi alla sagra delle puzze... :lol:
Cmq Vignai da Duline secondo me bravi bravi... ricordo Tocai giallo (mi pare 2015), commuovente... peccato facciano solo MG e i prezzi non siano proprio popolari...
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda Messner » 06 nov 2019 10:40

littlewood ha scritto:
zampaflex ha scritto:
bobbisolo ha scritto:apice 16 ma anche 15, praesidium, nusserhof(il blaterlee ed elda... ma tutti di un altro livello) vignai da duline anche nei due rossi, refosco e schioppetino, di bella freschezza, molto bevibili, staccavano bene il resto, cascina roccalini è stata una ventata di ossigeno e carezze per il palato...sui cannonau sannas e vikevike sono stati una bella scoperta... per il resto mal di testa anche da queste parti...
I bianchi macerati erano indistinguibili... non capivo più se stavo bevendo spergola/trebbiano/fiano/nosiola... ma sta macerazione sui bianchi non è un po' omologante? O dipende dalle capacità del produttore di distinguersi da bianchi macerati di altre zone/regioni? Quanto meno mi sembra al naso...

Earl vergè gilles et catherine, hai sentito i suoi vini? Visto che prezzi? :P


Apice 16 superiore nettamente al 15, in questo momento.
Elda, ho finalmente capito quale sia l'anno di ogni bottiglia (chiesto a Heinrich :mrgreen: )
VdD non ho provato volutamente i rossi, ero già a metà giornata, ricapiterà...

Su Roccalini, di cui ho bevuto più annate, devo dire che il 16 mi è piaciuto ma non mi ha colpito, speravo meglio; mi ha detto che non uscirà con la riserva, cosa che invece mi sarei aspettato, perché avrebbe impoverito troppo il "base" mentre nel 13 la cosa non si è verificata.

Sannas ho giusto provato solo il cannonau, si, abbastanza buono, ma non al livello di Dettori, Sedilesu, Montisci.

Sui bianchi, per i quali la macerazione spinta (convengo pienamente con te) omologa, appiattisce, incupisce, devo dire che ho trovato qualche buona uscita e ne ho scritto sopra: Boleslav Mervic, il simpatico proprietario di JNK, mi è parso persona attenta all'innovazione senza dimenticare la tradizione e la comprensione del territorio. I suoi vini erano ben caratterizzati. E dei due Fontanasanta di Foradori ho gradito la pulizia del risultato. Quindi, qualcuno che riesce a produrre macerati non troppo tannici, sufficientemente aderenti al vitigno, esenti da devianze, c'è. Ma va trovato con tanta pazienza (su questo, i carsici - Skerk, Podversic, Skerlj, Vodopivec, Zidarich - sono decisamente avanti).

Vergé non provati, sorry. Ho provato i rossi di Zélige Caravent, graziosi ma un poco leggerini, mancava il soldo per fare la lira. Bene il Velvet 2017, non per nulla vino più corposo.

E il valpo San Giorgio di Monte dell' ora? E forse una delle migliori espressioni....


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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2019

Messaggioda videodrome » 06 nov 2019 10:53

teo777full ha scritto:Quarta ed ultima visita...
giunte ormai le 19:00 e sulla via di ritorno verso casa ci fermiamo da quella che forse è stata la cantina più interessante della giornata.
DAVIDE CARLONE: lui un vero viticultore vecchia scuola, persona che trasuda passione e riesce a trasmettertela pienamente. Mi racconta di essere praticamente cresciuto in vigna lavorandoci già pienamente all'età di 18 anni.
ma veniamo ai suoi vini:
-Croatina 2018 (da botte):al naso rimane molto sporco e confuso, non ho trovato tutta la parte fruttata che dovrebbe avere, frutto che invece si sente in bocca, fin troppo, non sorretto da una giusta acidità o mineralità per alleggerire la bevuta.
chiedo scusa se non l'ho capito ma non mi è piaciuto un gran che...(limite mio verso questo tipo di vini non me ne vogliate)
-Nebbiolo 2018 (da botte): ecco quello che cercavo da questo produttore, un nebbiolo in purezza dell'alto piemonte, classicissimo. :D Simile a quello di Le Piane ma comunque con una sua personalità (cosa volete, alla fine i vigneti sono limitrofi e il vitigno lo stesso...)
piaciuto molto per 9 euro in cantina poi.. :arrow:
-Boca 2018 (da botte): quà si inizia a trovare un vino più strutturato e complesso, figlio di una bella annata, dal colore rosso rubino, giovane ma per nulla banale. Da riprovare assolutamente più avanti comunque per adesso piaciuto molto!

Ad un certo punto ci racconta di essere l'unico in alto piemonte a vinificare in botte separate ogni singola parcella, ed è da quì che le cose si fanno interessanti.
-Boca 2017 (campione 1): vino dal colore rosso rubino un filo più cupo del solito, al naso rimane su profumi prematuri, non acerbi sia chiaro, ma non un'esplosione di frutto maturo. In bocca è animalesco, ma di quelli indomabili, tantissima materia ma compressa e legata da un tannino incazzoso e da un'acidità affilatissima. Vino tesissimo quasi impensabile da bere oggi ma chissà che mostro che ne verrà fuori, sopratutto in longevità.
-Boca 2017 (campione 2): prelevato dalla botte a fianco, già mentre lo "spilla" nel bicchiere mi rendo conto di trovarmi davanti ad un vino diverso. Il colore era appena più scarico ma più luminoso ma è quando ho messo il naso nel bicchiere che ci sono rimasto malissimo (si male ma in senso buono) naso sensuale, dolce e intenso. in bocca è uno dei vini più piacevoli che abbia mai assaggiato da botte ma aveva comunque qualcosa che gli mancava... ottengo la conferma quando Davide mi dice di essere più basso di PH rispetto al primo campione...
Mi sai dire se il gattinara 16 di conterno è già uscito?

non immagino che mostro possa essere il boca 2017 una volta in bottiglia e sommate le caratteristiche di entrambi :shock:
Mi dice lui stesso essere una delle più belle vendemmie di sempre, anzi mi ha raccontato che dopo la 2012 non sarebbe più stato in grado di tirare fuori un vino così buono, poi è arrivata la 2017.

Spero che questo racconto un filo romanzato non vi abbia annoiato
ci tengo a dare un po' di visibilità a quello che secondo me, ma sono anche di parte abitandoci, è una delle più belle realtà dell'enologia italiana :mrgreen:

Bravo Matteo, ci vuole un po' di "baldanza giovanile" in questo forum ormai un po' incartapecorito (e mi ci metto io per primo). L'alto Piemonte ha voluto una folata di fervido interesse qualche anno fa - almeno in queste lande forumistiche - passando in secondo piano negli ultimi anni (come diceva anche Roland qualche tempo fa in un 3d). Anch'io troppo spesso nelle 2 3 visite annuali in Piemonte tendo ad andare sempre nelle stesse zone; il prossimo viaggio mi prenderò 1 giorno da dedicare alla zona di Gattinara.
La 2016 del gattinara Nervi conterno, è già in vendita?

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