Si bevve d'Ottobre

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Messner
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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda Messner » 24 ott 2019 15:27

bobbisolo ha scritto:
Kalosartipos ha scritto:
bobbisolo ha scritto:Riserva lunelli 2008 live, da magnum, deg. 2017
Sciabolato, quindi promette già bene 8)
Nuances di vaniglia, cocco, tabacco, biscotto donano al sorso amaro, a ricordare il pompelmo, quel tocco di delicatezza che vorresti
Ottima scelta e costa pure meno del Giulio :wink:

:lol:
Lacerenza de noartri


:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
oh il vero lace ce l'ha o no?
Perchè sull'onda delle voci che circolano su cosa ci sia da bere sulla tavola domenicale dei lunelli, pare che il lace stia facendo scelte subottimali

scherzi a parte, bevuto con amici non praticanti e offerto, preferito al perlé 2013 da almeno 4/8 compari perchè più complesso e meno banale. Viceversa il perlé, con una bolla più grossolana ma dal sorso più leggero, l'ho trovato prodotto più onesto e più facile da bere. Non una bevuta da ricordare x entrambi i fronti.
Ris. Lunelli pesante quanto un amc, naso cupo non solare, bocca che manca dello spessore del naso, cade in fretta.
Perlé fresco e citrino, sentori di lieviti, sorso ben più scorrevole anche se più ruvido in ingresso bocca... scrosta via bene il ris.lunelli ma anche lui cede rapidamente.
Interessante invece Buvoli, 3 solera(o una roba del genere), naso acetico ben occultato e composto, di una consistenza superiore ai ferrari in bocca, di maggior spessore. Dura qualcosina di più, vincitore della serata


Non mi stupisco del risultato...
Lunelli è fin troppo legnoso se bevuto vicino al Deg.
Se lo lasci lì diversi anni un po' di legno lo assorbe ma tra acidità scomposta e amari stile Italialunga crolla il castello. Decisamente vino sopravvalutato.
lucastoner
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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda lucastoner » 24 ott 2019 15:29

bobbisolo ha scritto:
littlewood ha scritto:
bobbisolo ha scritto:
eno ha scritto:Vino vecchio e aceto nettamente percettibili...Appero’...



Intendevo dire che quella nota acetica(o di vino vecchio, correggetemi se sbaglio x favore, ma lo associo allo spunto di aceto) è la caratteristica distintiva rispetto ai due ferrari. Con questo non voglio dire che creasse squilibrio quanto invece rendesse più interessante la bevuta. Ho cercato infatti di dire che questa nota percepibile era comunque sufficientemente integrata con gli altri aromi.
Capisco che più mi espongo, più genero appigli per non capisco bene quale polemica (forse sto travisando e ingigantendo).
Sapeva di legno il lunelli,
di lieviti il perlè,
e ricordava l'aceto(o qualche birra col brett) il buvoli (che con quel naso che definirei "animalesco" o "selvaggio", si differenziava dal resto bevuto)
Potresti essere meno criptico nel commento? Non capisco il tuo punto...

non ho verificato, colpevolmente, le caratteristiche di questo buvoli, credendo a chi ce l'ha servito, il quale ci ha detto che erano 3 annate con metodo solera. Chiedo scusa per l'imprecisione ma cambia di poco il senso del messaggio

L' amico Sergio Eno intende che un vino coi sentori da te descritti presenta evidenti DIFETTI! Difetti effettivamente presenti nei buvoli...3 4 5 o metti il numero che vuoi...


ok, avevo supposto invece fosse un commento sarcastico...
Capisco che tu li consideri vini difettosi, lo dici per scherzo o x davvero? Ho un po' perso la bussola :roll:
Quella nota ribadisco, sebbene ricordasse quello che ho descritto sopra, ci stava rispetto agli altri due... risultava il meno banale, il più piacevole da bere... fermo restando che vini con difetti evidenti o vini monolitici, si fa fatica a berli... questo, preso con gli altri due ferrari, purtroppo/per fortuna svettava: certo non li ricomprerei da metterli in cantina. É stato un confronto naturale, gratuito e per me che sono relativamente agli inizi, interessante.
Prossima volta sto a casa e mi coccolo il mio caudalies :oops:


Scusa eh....io probabilmente ho anche meno esperienza di te , ma direi che quando si inizia a dire che ricorda "birre col brett" , vino vecchio e acetica....cavolo, ci vuole un bel coraggio a non definirli difetti.
Poi oh, de gustibus....però la tecnica non può essere assoggettata ai gusti , i difetti sono tali a priori.
Messner
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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda Messner » 24 ott 2019 15:31

bobbisolo ha scritto:
eno ha scritto:Vino vecchio e aceto nettamente percettibili...Appero’...



Intendevo dire che quella nota acetica(o di vino vecchio, correggetemi se sbaglio x favore, ma lo associo allo spunto di aceto) è la caratteristica distintiva rispetto ai due ferrari. Con questo non voglio dire che creasse squilibrio quanto invece rendesse più interessante la bevuta. Ho cercato infatti di dire che questa nota percepibile era comunque sufficientemente integrata con gli altri aromi.
Capisco che più mi espongo, più genero appigli per non capisco bene quale polemica (forse sto travisando e ingigantendo).
Sapeva di legno il lunelli,
di lieviti il perlè,
e ricordava l'aceto(o qualche birra col brett) il buvoli (che con quel naso che definirei "animalesco" o "selvaggio", si differenziava dal resto bevuto)

Potresti essere meno criptico nel commento? Non capisco il tuo punto...

non ho verificato, colpevolmente, le caratteristiche di questo buvoli, credendo a chi ce l'ha servito, il quale ci ha detto che erano 3 annate con metodo solera. Chiedo scusa per l'imprecisione ma cambia di poco il senso del messaggio



Sei riuscito almeno a dormire alla notte? 8)
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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda littlewood » 24 ott 2019 15:32

lucastoner ha scritto:
bobbisolo ha scritto:
littlewood ha scritto:
bobbisolo ha scritto:
eno ha scritto:Vino vecchio e aceto nettamente percettibili...Appero’...



Intendevo dire che quella nota acetica(o di vino vecchio, correggetemi se sbaglio x favore, ma lo associo allo spunto di aceto) è la caratteristica distintiva rispetto ai due ferrari. Con questo non voglio dire che creasse squilibrio quanto invece rendesse più interessante la bevuta. Ho cercato infatti di dire che questa nota percepibile era comunque sufficientemente integrata con gli altri aromi.
Capisco che più mi espongo, più genero appigli per non capisco bene quale polemica (forse sto travisando e ingigantendo).
Sapeva di legno il lunelli,
di lieviti il perlè,
e ricordava l'aceto(o qualche birra col brett) il buvoli (che con quel naso che definirei "animalesco" o "selvaggio", si differenziava dal resto bevuto)
Potresti essere meno criptico nel commento? Non capisco il tuo punto...

non ho verificato, colpevolmente, le caratteristiche di questo buvoli, credendo a chi ce l'ha servito, il quale ci ha detto che erano 3 annate con metodo solera. Chiedo scusa per l'imprecisione ma cambia di poco il senso del messaggio

L' amico Sergio Eno intende che un vino coi sentori da te descritti presenta evidenti DIFETTI! Difetti effettivamente presenti nei buvoli...3 4 5 o metti il numero che vuoi...


ok, avevo supposto invece fosse un commento sarcastico...
Capisco che tu li consideri vini difettosi, lo dici per scherzo o x davvero? Ho un po' perso la bussola :roll:
Quella nota ribadisco, sebbene ricordasse quello che ho descritto sopra, ci stava rispetto agli altri due... risultava il meno banale, il più piacevole da bere... fermo restando che vini con difetti evidenti o vini monolitici, si fa fatica a berli... questo, preso con gli altri due ferrari, purtroppo/per fortuna svettava: certo non li ricomprerei da metterli in cantina. É stato un confronto naturale, gratuito e per me che sono relativamente agli inizi, interessante.
Prossima volta sto a casa e mi coccolo il mio caudalies :oops:


Scusa eh....io probabilmente ho anche meno esperienza di te , ma direi che quando si inizia a dire che ricorda "birre col brett" , vino vecchio e acetica....cavolo, ci vuole un bel coraggio a non definirli difetti.
Poi oh, de gustibus....però la tecnica non può essere assoggettata ai gusti , i difetti sono tali a priori.

Ecco... :D
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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda Messner » 24 ott 2019 15:33

lucastoner ha scritto:
bobbisolo ha scritto:
littlewood ha scritto:
bobbisolo ha scritto:
eno ha scritto:Vino vecchio e aceto nettamente percettibili...Appero’...



Intendevo dire che quella nota acetica(o di vino vecchio, correggetemi se sbaglio x favore, ma lo associo allo spunto di aceto) è la caratteristica distintiva rispetto ai due ferrari. Con questo non voglio dire che creasse squilibrio quanto invece rendesse più interessante la bevuta. Ho cercato infatti di dire che questa nota percepibile era comunque sufficientemente integrata con gli altri aromi.
Capisco che più mi espongo, più genero appigli per non capisco bene quale polemica (forse sto travisando e ingigantendo).
Sapeva di legno il lunelli,
di lieviti il perlè,
e ricordava l'aceto(o qualche birra col brett) il buvoli (che con quel naso che definirei "animalesco" o "selvaggio", si differenziava dal resto bevuto)
Potresti essere meno criptico nel commento? Non capisco il tuo punto...

non ho verificato, colpevolmente, le caratteristiche di questo buvoli, credendo a chi ce l'ha servito, il quale ci ha detto che erano 3 annate con metodo solera. Chiedo scusa per l'imprecisione ma cambia di poco il senso del messaggio

L' amico Sergio Eno intende che un vino coi sentori da te descritti presenta evidenti DIFETTI! Difetti effettivamente presenti nei buvoli...3 4 5 o metti il numero che vuoi...


ok, avevo supposto invece fosse un commento sarcastico...
Capisco che tu li consideri vini difettosi, lo dici per scherzo o x davvero? Ho un po' perso la bussola :roll:
Quella nota ribadisco, sebbene ricordasse quello che ho descritto sopra, ci stava rispetto agli altri due... risultava il meno banale, il più piacevole da bere... fermo restando che vini con difetti evidenti o vini monolitici, si fa fatica a berli... questo, preso con gli altri due ferrari, purtroppo/per fortuna svettava: certo non li ricomprerei da metterli in cantina. É stato un confronto naturale, gratuito e per me che sono relativamente agli inizi, interessante.
Prossima volta sto a casa e mi coccolo il mio caudalies :oops:


Scusa eh....io probabilmente ho anche meno esperienza di te , ma direi che quando si inizia a dire che ricorda "birre col brett" , vino vecchio e acetica....cavolo, ci vuole un bel coraggio a non definirli difetti.
Poi oh, de gustibus....però la tecnica non può essere assoggettata ai gusti , i difetti sono tali a priori.


A me piace il Brett, nobilita il vino... 8)
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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda bobbisolo » 24 ott 2019 15:37

littlewood ha scritto:
bobbisolo ha scritto:
littlewood ha scritto:
bobbisolo ha scritto:
eno ha scritto:Vino vecchio e aceto nettamente percettibili...Appero’...



Intendevo dire che quella nota acetica(o di vino vecchio, correggetemi se sbaglio x favore, ma lo associo allo spunto di aceto) è la caratteristica distintiva rispetto ai due ferrari. Con questo non voglio dire che creasse squilibrio quanto invece rendesse più interessante la bevuta. Ho cercato infatti di dire che questa nota percepibile era comunque sufficientemente integrata con gli altri aromi.
Capisco che più mi espongo, più genero appigli per non capisco bene quale polemica (forse sto travisando e ingigantendo).
Sapeva di legno il lunelli,
di lieviti il perlè,
e ricordava l'aceto(o qualche birra col brett) il buvoli (che con quel naso che definirei "animalesco" o "selvaggio", si differenziava dal resto bevuto)
Potresti essere meno criptico nel commento? Non capisco il tuo punto...

non ho verificato, colpevolmente, le caratteristiche di questo buvoli, credendo a chi ce l'ha servito, il quale ci ha detto che erano 3 annate con metodo solera. Chiedo scusa per l'imprecisione ma cambia di poco il senso del messaggio

L' amico Sergio Eno intende che un vino coi sentori da te descritti presenta evidenti DIFETTI! Difetti effettivamente presenti nei buvoli...3 4 5 o metti il numero che vuoi...


ok, avevo supposto invece fosse un commento sarcastico...
Capisco che tu li consideri vini difettosi, lo dici per scherzo o x davvero? Ho un po' perso la bussola :roll:
Quella nota ribadisco, sebbene ricordasse quello che ho descritto sopra, ci stava rispetto agli altri due... risultava il meno banale, il più piacevole da bere... fermo restando che vini con difetti evidenti o vini monolitici, si fa fatica a berli... questo, preso con gli altri due ferrari, purtroppo/per fortuna svettava: certo non li ricomprerei da metterli in cantina. É stato un confronto naturale, gratuito e per me che sono relativamente agli inizi, interessante.
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Sono serio...buvoli fa' cose strane ma strane nn vuol dire buone...anzi! Ora capisco che a un certo pubblico possa piacere...ma certe cose in un vino nn voglio sentirle mai...il problema e' che mi dici che gli altri 2 erano peggio...ecco qui scatta il problema!!! Perche' buvoli ha iniziato ieri a fare vino in un posto vocato quanto la Lessinia x il Fiano! Ma i lunelli no! Ok i numeri pero'....


La sensazione è che il ris. lunelli sia già uno chardonnay dallo scarso corredo aromatico, messo in una barrique prende quei gusti li e non c'è altro.
Il perlè è ineffetti un prodotto basico, correttissimo come il lunelli, ma che si ferma a lieviti e agrumi, poi stop.
Buvoli invece ha quella nota animalesca che in questo contesto lo esalta(ma è anche la sua caratteristica omologante, nel senso che sentori così li ritrovi in vini di diversa provenienza, giusto?), fuori da qui resta solo un vino brettato(lo posso dire?).
Può piacere ad un certo pubblico, vedi il crescere di birre acide(brettate) sul mercato... di certo non piaceva a me in assoluto, ma relativamente all'accostamento con questi due ferrari.
Poi magari, ribevuti i 3 oggi, salta fuori meglio la perfezione del perlè...
Preferisco ogni tanto, non è la norma, sentire un naso sporco con questo difetto che un naso pesante quanto il lunelli o semplice quanto il perlè... mi era capitata la stessa cosa con il grosso di paltrinieri 2015, palesemente con stesso difetto al naso, ma per 1 volta preferito al rosè di della volta, impeccabile.
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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda bobbisolo » 24 ott 2019 15:46

littlewood ha scritto:
lucastoner ha scritto:
bobbisolo ha scritto:
littlewood ha scritto:
bobbisolo ha scritto:

Intendevo dire che quella nota acetica(o di vino vecchio, correggetemi se sbaglio x favore, ma lo associo allo spunto di aceto) è la caratteristica distintiva rispetto ai due ferrari. Con questo non voglio dire che creasse squilibrio quanto invece rendesse più interessante la bevuta. Ho cercato infatti di dire che questa nota percepibile era comunque sufficientemente integrata con gli altri aromi.
Capisco che più mi espongo, più genero appigli per non capisco bene quale polemica (forse sto travisando e ingigantendo).
Sapeva di legno il lunelli,
di lieviti il perlè,
e ricordava l'aceto(o qualche birra col brett) il buvoli (che con quel naso che definirei "animalesco" o "selvaggio", si differenziava dal resto bevuto)
Potresti essere meno criptico nel commento? Non capisco il tuo punto...

non ho verificato, colpevolmente, le caratteristiche di questo buvoli, credendo a chi ce l'ha servito, il quale ci ha detto che erano 3 annate con metodo solera. Chiedo scusa per l'imprecisione ma cambia di poco il senso del messaggio

L' amico Sergio Eno intende che un vino coi sentori da te descritti presenta evidenti DIFETTI! Difetti effettivamente presenti nei buvoli...3 4 5 o metti il numero che vuoi...


ok, avevo supposto invece fosse un commento sarcastico...
Capisco che tu li consideri vini difettosi, lo dici per scherzo o x davvero? Ho un po' perso la bussola :roll:
Quella nota ribadisco, sebbene ricordasse quello che ho descritto sopra, ci stava rispetto agli altri due... risultava il meno banale, il più piacevole da bere... fermo restando che vini con difetti evidenti o vini monolitici, si fa fatica a berli... questo, preso con gli altri due ferrari, purtroppo/per fortuna svettava: certo non li ricomprerei da metterli in cantina. É stato un confronto naturale, gratuito e per me che sono relativamente agli inizi, interessante.
Prossima volta sto a casa e mi coccolo il mio caudalies :oops:


Scusa eh....io probabilmente ho anche meno esperienza di te , ma direi che quando si inizia a dire che ricorda "birre col brett" , vino vecchio e acetica....cavolo, ci vuole un bel coraggio a non definirli difetti.
Poi oh, de gustibus....però la tecnica non può essere assoggettata ai gusti , i difetti sono tali a priori.

Ecco... :D



Raga io ci mollo... cosa volete che vi dica oltre a concordare con littlewood e lucastoner? :mrgreen: :mrgreen:

Buvoli difettato ma casualmente è piaciuto di più degli altri 2 ferrari.
Non c'erano bevitori esperti ma occasionali.
Ferrari lunelli monolitico, una sequoia.
Ferrari perlè semplice, fresco, grintoso, corretto.

Ora posso dire che non amo particolarmente nessuno dei 3?

Posso dire che fra i tre ho apprezzato + il buvoli ieri sera sebbene abbia difetti evidenti?
Ho goduto di più.
É difettoso? Si
Questo post vuole essere un'esaltazione del buvoli e sua produzione? No, non vuole esserlo

Posso dire che devo ancora digerire il riserva lunelli anche se era un vino più che coretto, privo di difetti?
Notte impegnativa...

Posso anche dire che il perlè non me lo ricordo già più?

Che cosa allora rompi le scatole a fare bobbisolo?
Niente, riporto solo le impressioni di una bevuta casuale con vinelli quasi normali, ma non ho interesse ad esaltare vini con difetti.
É solo strana la vita che un vino imperfetto e sbagliato sia stato per una sera più apprezzato di quello vestito bene e pettinato :lol: :lol:

pace e bene regaz
Ultima modifica di bobbisolo il 24 ott 2019 15:51, modificato 1 volta in totale.
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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda littlewood » 24 ott 2019 15:50

bobbisolo ha scritto:
littlewood ha scritto:
lucastoner ha scritto:
bobbisolo ha scritto:
littlewood ha scritto:L' amico Sergio Eno intende che un vino coi sentori da te descritti presenta evidenti DIFETTI! Difetti effettivamente presenti nei buvoli...3 4 5 o metti il numero che vuoi...


ok, avevo supposto invece fosse un commento sarcastico...
Capisco che tu li consideri vini difettosi, lo dici per scherzo o x davvero? Ho un po' perso la bussola :roll:
Quella nota ribadisco, sebbene ricordasse quello che ho descritto sopra, ci stava rispetto agli altri due... risultava il meno banale, il più piacevole da bere... fermo restando che vini con difetti evidenti o vini monolitici, si fa fatica a berli... questo, preso con gli altri due ferrari, purtroppo/per fortuna svettava: certo non li ricomprerei da metterli in cantina. É stato un confronto naturale, gratuito e per me che sono relativamente agli inizi, interessante.
Prossima volta sto a casa e mi coccolo il mio caudalies :oops:


Scusa eh....io probabilmente ho anche meno esperienza di te , ma direi che quando si inizia a dire che ricorda "birre col brett" , vino vecchio e acetica....cavolo, ci vuole un bel coraggio a non definirli difetti.
Poi oh, de gustibus....però la tecnica non può essere assoggettata ai gusti , i difetti sono tali a priori.

Ecco... :D



Raga io ci mollo... cosa volete che vi dica? :mrgreen: :mrgreen:

Buvoli difettato ma casualmente è piaciuto di più degli altri 2 ferrari.
Non c'erano bevitori esperti ma occasionali.
Ferrari lunelli monolitico, una sequoia.
Ferrari perlè semplice, fresco, grintoso, corretto.

Ora posso dire che non amo particolarmente nessuno dei 3?

Posso dire che fra i tre ho apprezzato + il buvoli ieri sera sebbene abbia difetti evidenti?
Ho goduto di più.
É difettoso? Si
Questo post vuole essere un'esaltazione del buvoli e sua produzione? No, non vuole esserlo

Posso dire che devo ancora digerire il riserva lunelli anche se era un vino più che coretto, privo di difetti?
Notte impegnativa...

Posso anche dire che il perlè non me lo ricordo già più?

Che cosa allora rompi le scatole a fare bobbisolo?
Niente, riporto solo le impressioni di una bevuta casuale con vinelli quasi normali, ma non ho interesse ad esaltare vini con difetti.
É solo strana la vita che un vino imperfetto e sbagliato sia stato per una sera più apprezzato di quello vestito bene e pettinato :lol: :lol:

pace e bene regaz

Ma il problema nn sei tu ci mancherebbe! X me e' Ferrari che fa vini cosi' e buvoli che riesce pure a venderli vini cosi'!
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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda Michelasso » 24 ott 2019 16:09

littlewood ha scritto: Perche' buvoli ha iniziato ieri a fare vino in un posto vocato quanto la Lessinia x il Fiano! Ma i lunelli no! Ok i numeri pero'....


Buvoli fa Pinot Nero, giusto? Dove ha esattamente i vigneti?
"Fra le poche cose che so fare con piacere e che ho sicuramente meglio saputo fare, è bere. Ho scritto molto meno della maggior parte degli scrittori, ma ho certamente bevuto di più della maggior parte di coloro che bevono."
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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda zampaflex » 24 ott 2019 17:28

Michelasso ha scritto:
littlewood ha scritto: Perche' buvoli ha iniziato ieri a fare vino in un posto vocato quanto la Lessinia x il Fiano! Ma i lunelli no! Ok i numeri pero'....


Buvoli fa Pinot Nero, giusto? Dove ha esattamente i vigneti?


Ha tre appezzamenti in tre zone diverse, ciascuno col suo fondo differente (Lessini, Berici, e Euganei).
Dalla vigna nei Monti Lessini ottiene vini molto sapidi, i più interessanti forse del suo portafoglio.
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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda littlewood » 24 ott 2019 18:25

zampaflex ha scritto:
Michelasso ha scritto:
littlewood ha scritto: Perche' buvoli ha iniziato ieri a fare vino in un posto vocato quanto la Lessinia x il Fiano! Ma i lunelli no! Ok i numeri pero'....


Buvoli fa Pinot Nero, giusto? Dove ha esattamente i vigneti?


Ha tre appezzamenti in tre zone diverse, ciascuno col suo fondo differente (Lessini, Berici, e Euganei).
Dalla vigna nei Monti Lessini ottiene vini molto sapidi, i più interessanti forse del suo portafoglio.

Nn e' roba sua son conferitori....e ho detto tutto!
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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda eno » 24 ott 2019 18:58

Minchia che canea ho scatenato...Rispondo a Bobbisolo: nessuna polemica e nessun sarcasmo. Ho solo risposto in modo stringato perchè a differenza di voi fannulloni :lol: io non ho molto tempo per intervenire compiutamente. L'argomento è già stato trattato, comunque ribadisco che una leggera volatile sopra le righe non mi disturba piu' di tanto, e tu hai detto che i sentori erano invece "nettamente" percettibili. Ecco , in questo caso io non apprezzo molto. Non parliamo poi del brett, che per accettarlo dev'essere del tipo lo sento e non lo sento, altrimenti se si sente nitidamente, proprio no, prevarica e copre tutti gli altri sentori. Poi mi rendo conto che puo' essere una sensibilità personale, a qualcuno disturba il sentore del gorgonzola o dell'aglio...Di Buvoli ho solo un assaggio di tempo fa e peraltro non me lo ricordo assolutamente difettoso .In definitiva , nonostante la schiera degli amanti dei difetti s'ingrossi sempre piu', io continuo a preferire i vini con" puliti". E non tiratemi in ballo certi vini puliti ma evidentemente "costruiti" per favore, sono adulto e vaccinato... 8) 8)
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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda maxer » 24 ott 2019 19:15

littlewood ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Michelasso ha scritto:
littlewood ha scritto: Perche' buvoli ha iniziato ieri a fare vino in un posto vocato quanto la Lessinia x il Fiano! Ma i lunelli no! Ok i numeri pero'....


Buvoli fa Pinot Nero, giusto? Dove ha esattamente i vigneti?


Ha tre appezzamenti in tre zone diverse, ciascuno col suo fondo differente (Lessini, Berici, e Euganei).
Dalla vigna nei Monti Lessini ottiene vini molto sapidi, i più interessanti forse del suo portafoglio.

Nn e' roba sua son conferitori....e ho detto tutto!

..... infatti, conferitori infetti ? ..... :?

ricordo però di aver bevuto un suo buon Rosè Sette, in cui il Pinot Noir si esprimeva con delle piacevoli note mature e complesse. Infatti, non infetto : uve non conferite ? :wink:
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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda littlewood » 24 ott 2019 19:31

maxer ha scritto:
littlewood ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Michelasso ha scritto:
littlewood ha scritto: Perche' buvoli ha iniziato ieri a fare vino in un posto vocato quanto la Lessinia x il Fiano! Ma i lunelli no! Ok i numeri pero'....


Buvoli fa Pinot Nero, giusto? Dove ha esattamente i vigneti?


Ha tre appezzamenti in tre zone diverse, ciascuno col suo fondo differente (Lessini, Berici, e Euganei).
Dalla vigna nei Monti Lessini ottiene vini molto sapidi, i più interessanti forse del suo portafoglio.

Nn e' roba sua son conferitori....e ho detto tutto!

..... infatti, conferitori infetti ? ..... :?

ricordo però di aver bevuto un suo buon Rosè Sette, in cui il Pinot Noir si esprimeva con delle piacevoli note mature e complesse. Infatti, non infetto : uve non conferite ? :wink:

Massimo son prodotti anche piacevoli a volte ...ma i prezzi..e dai! Il pn viene buono solo in un posto! E per le bolle in un' altro! Punto! Il resto son vorrei ma nn posso. Figurarsi sui Berici gli euganei o peggio verso Galzignano ..
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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda maxer » 24 ott 2019 19:41

littlewood ha scritto:
maxer ha scritto:
littlewood ha scritto:Massimo son prodotti anche piacevoli a volte ...ma i prezzi..e dai! Il pn viene buono solo in un posto! E per le bolle in un' altro! Punto! Il resto son vorrei ma nn posso. Figurarsi sui Berici gli euganei o peggio verso Galzignano ..

..... una rondine, non fa primavera ! ..... :D

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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda Alberto » 24 ott 2019 21:24

littlewood ha scritto:
maxer ha scritto:
littlewood ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Michelasso ha scritto:
Buvoli fa Pinot Nero, giusto? Dove ha esattamente i vigneti?


Ha tre appezzamenti in tre zone diverse, ciascuno col suo fondo differente (Lessini, Berici, e Euganei).
Dalla vigna nei Monti Lessini ottiene vini molto sapidi, i più interessanti forse del suo portafoglio.

Nn e' roba sua son conferitori....e ho detto tutto!

..... infatti, conferitori infetti ? ..... :?

ricordo però di aver bevuto un suo buon Rosè Sette, in cui il Pinot Noir si esprimeva con delle piacevoli note mature e complesse. Infatti, non infetto : uve non conferite ? :wink:

Massimo son prodotti anche piacevoli a volte ...ma i prezzi..e dai! Il pn viene buono solo in un posto! E per le bolle in un' altro! Punto! Il resto son vorrei ma nn posso. Figurarsi sui Berici gli euganei o peggio verso Galzignano ..

Franco...ma ku'mmminchia c'entra Galzignano adesso!!!
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littlewood
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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda littlewood » 25 ott 2019 06:57

Alberto ha scritto:
littlewood ha scritto:
maxer ha scritto:
littlewood ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Ha tre appezzamenti in tre zone diverse, ciascuno col suo fondo differente (Lessini, Berici, e Euganei).
Dalla vigna nei Monti Lessini ottiene vini molto sapidi, i più interessanti forse del suo portafoglio.

Nn e' roba sua son conferitori....e ho detto tutto!

..... infatti, conferitori infetti ? ..... :?

ricordo però di aver bevuto un suo buon Rosè Sette, in cui il Pinot Noir si esprimeva con delle piacevoli note mature e complesse. Infatti, non infetto : uve non conferite ? :wink:

Massimo son prodotti anche piacevoli a volte ...ma i prezzi..e dai! Il pn viene buono solo in un posto! E per le bolle in un' altro! Punto! Il resto son vorrei ma nn posso. Figurarsi sui Berici gli euganei o peggio verso Galzignano ..

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Ehm.... :oops: volevo scrivere Gambugliano...
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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda Alberto » 25 ott 2019 07:05

:roll: :mrgreen: :lol:
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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda ale1984 » 25 ott 2019 08:29

Emidio Pepe - Trebbiano 2015
Bottiglia “a posto”. Cristallino, giallo paglierino carico, abbastanza consistente. Al naso un filo di volatile. Poi minerale, salmastro, erbaceo di alghe. Poi frutta esotica matura, ananas in prevalenza. Fiori gialli di qualche giorno. Ritorna anche l’erbaceo con il fieno.
In bocca un pelo sbilanciato sulle durezze: è fresco e sapido (mooolto sapido), direi che va aspettato ancora un po’. Nel complesso un vino interessante, but: not my cup of tea, per la stessa cifra prendo altro...
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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda bobbisolo » 25 ott 2019 09:35

eno ha scritto:Minchia che canea ho scatenato...Rispondo a Bobbisolo: nessuna polemica e nessun sarcasmo. Ho solo risposto in modo stringato perchè a differenza di voi fannulloni :lol: io non ho molto tempo per intervenire compiutamente. L'argomento è già stato trattato, comunque ribadisco che una leggera volatile sopra le righe non mi disturba piu' di tanto, e tu hai detto che i sentori erano invece "nettamente" percettibili. Ecco , in questo caso io non apprezzo molto. Non parliamo poi del brett, che per accettarlo dev'essere del tipo lo sento e non lo sento, altrimenti se si sente nitidamente, proprio no, prevarica e copre tutti gli altri sentori. Poi mi rendo conto che puo' essere una sensibilità personale, a qualcuno disturba il sentore del gorgonzola o dell'aglio...Di Buvoli ho solo un assaggio di tempo fa e peraltro non me lo ricordo assolutamente difettoso .In definitiva , nonostante la schiera degli amanti dei difetti s'ingrossi sempre piu', io continuo a preferire i vini con" puliti". E non tiratemi in ballo certi vini puliti ma evidentemente "costruiti" per favore, sono adulto e vaccinato... 8) 8)


grazie per aver trovato il tempo :lol: :lol: , scusa se ho dubitato.
Caccio un altra bestemmia, mi è capitato di sentirlo abbastanza chiaramente anche in un reflet d'antan di bereche, di sicuro meglio mascherato ma percepibile. Possibile o mi son drogato troppo?
Penso di preferire anche io vini puliti, ma se san di finto come magari può sembrare in questo caso, allora ogni tanto vale il difetto... sempre se sta entro certi limiti.
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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda supersonic76 » 25 ott 2019 21:50

Barbera Cascina Francia 2017 Giacomo Conterno

Mamma mia.
Vabbè Le 2015 e la 2016 sono (forse) superiori.
Ma, come giustamente "dicunt" coloro che bevono bocce che non mi potrò mai permettere, la perfezione, talvolta, rompe un po' i maroni.
E così, bello caldo, sapido ma di una freschezza di livelli trascendentali, ne fanno un vino che, a fatica si abbandona senza finirne l'intera bottiglia.Semplicemente.
Oramai di barbera ne ho bevuti di tutti i prezzi, di tutte le razze e stazze.
Ma questo è proprio n'altra, anzi n'artra robba.
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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda zampaflex » 26 ott 2019 13:15

Tenuta Sette Ponti - Oreno 2009

Ogni tanto va bene anche bere qualche vino costruito, tanto per cambiare. Mica di solo nebbiolo si vive (e Sangiovese, no, Gianni?).

C'è tanta vaniglia, sopra anche ai fruttini neri in varie forme, marcante ma non prevaricante. Fortunatamente l'ipotesi di legno invasivo non si completa in bocca, dove il tannino è abbondante ma molto fine, e l'acidità spinge forte fin da subito. Percepibile masticabilità, con tutta questa estrazione l'alcool fa capolino solo alla fine, per il resto è occultato discretamente.

Un vino "facile", che non dà nessuno spunto intellettuale, e che vuole semplicemente essere bevuto, alla portata di chiunque.

:D :D :D ++
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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda gianni femminella » 26 ott 2019 13:48

Ghemme 2009 il Chiosso
Caro Luciano, siccome di non solo sangiovese si vive, a volte sulla mia strada trovo qualche nebbiolo :D
Mon cheri chiaro e forte. Tannino come si suol dire levigato. Leggera speziatura. Espressione di bel frutto maturo, ma con un cenno di diluizione. Si distende bene, poi chiude non troppo lungo. Ieri sera era proprio quello che mi andava di bere.

Sono sempre curioso e desideroso di confronti, così a posteriori, ho cercato altre bevute di questa etichetta e ne ho trovata una del pregiato oste, relativa a una 2007. La descrizione è abbastanza diversa dalla mia. Quello che mi ha affascinato è che ha usato due parole alle quali non avrei mai pensato, ma in cui mi riconosco in pieno : "tostatura alla fragola". Perfetta. Mi toccherà bere più nebbiolo.
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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda Timoteo » 26 ott 2019 14:03

gianni femminella ha scritto:Ghemme 2009 il Chiosso
Caro Luciano, siccome di non solo sangiovese si vive, a volte sulla mia strada trovo qualche nebbiolo :D
Mon cheri chiaro e forte. Tannino come si suol dire levigato. Leggera speziatura. Espressione di bel frutto maturo, ma con un cenno di diluizione. Si distende bene, poi chiude non troppo lungo. Ieri sera era proprio quello che mi andava di bere.

Sono sempre curioso e desideroso di confronti, così a posteriori, ho cercato altre bevute di questa etichetta e ne ho trovata una del pregiato oste, relativa a una 2007. La descrizione è abbastanza diversa dalla mia. Quello che mi ha affascinato è che ha usato due parole alle quali non avrei mai pensato, ma in cui mi riconosco in pieno : "tostatura alla fragola". Perfetta. Mi toccherà bere più nebbiolo.


A sto punto voi due (caro luciano/caro gianni) potreste tranquillamente spostarvi sul "cassero magazine" e tenere una seguitissima rubrica sui vini queer.
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Re: Si bevve d'Ottobre

Messaggioda zampaflex » 26 ott 2019 14:18

Timoteo ha scritto:
gianni femminella ha scritto:Ghemme 2009 il Chiosso
Caro Luciano, siccome di non solo sangiovese si vive, a volte sulla mia strada trovo qualche nebbiolo :D
Mon cheri chiaro e forte. Tannino come si suol dire levigato. Leggera speziatura. Espressione di bel frutto maturo, ma con un cenno di diluizione. Si distende bene, poi chiude non troppo lungo. Ieri sera era proprio quello che mi andava di bere.

Sono sempre curioso e desideroso di confronti, così a posteriori, ho cercato altre bevute di questa etichetta e ne ho trovata una del pregiato oste, relativa a una 2007. La descrizione è abbastanza diversa dalla mia. Quello che mi ha affascinato è che ha usato due parole alle quali non avrei mai pensato, ma in cui mi riconosco in pieno : "tostatura alla fragola". Perfetta. Mi toccherà bere più nebbiolo.


A sto punto voi due (caro luciano/caro gianni) potreste tranquillamente spostarvi sul "cassero magazine" e tenere una seguitissima rubrica sui vini queer.


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