PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

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sbrega
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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda sbrega » 25 set 2019 10:00

Beh Beh beh... è sempre una giornata attesa e vissuta con immenso piacere!
Ormai la famiglia Ivo Francesco ed Andrea Zoffoli mi fanno sentire parte del gruppo.
Cibo INCREDIBILE!
Direi una delle migliori mangiate mai fatte a Brisighella!
Colombaccio gustoso e tenero come non mai ( motlo difficile rendere tenera una carne di quel tipo).
Tordi e merli da deglutire interi (ah... per la cronaca.. un tordo mangiato e sgranocciato INTERO ( come in un famoso film ))

Passiamo ai vini... artivato al limite a causa di incidente in autostrada mi sono lanciato sul Rodez.
Non lo conoscevo... e sono stato colpito.
Gran bolla BdN!
Anche come accompagnamento non sarebbe stato per niente male!

Prima Batteria
Suchots di De Bellaine 2013 : Piaciuto perchè pulito, fine, non lunghissimo e molto complesso ma è ancora la borgogna accessibile alla quale ci si può avvicinare e bere con piacere.
Pergole 2016: GRANDISSIMO VINO! Grande in tutto nel senso che ha tutto al massimo! Frutto... struttura.. acidità. Esce anche una leggera speziatura. Lungo!
Buono ... ma buono buono adesso e per i prossimi 20-30 anni nei quali non oso immaginare cosa possa diventare
( vincitore della batteria )

Montefico VV Roagna 2008: Ecco.. era nella parte del tavolo dove se ne è discusso di più. Premetto che nessuno gli ha dato del vino decrepito perchè si beveva ancora molto bene. Tannino fine fine ( ma non a fine corsa ) , note molto sul tabacco, sottobosco, poco frutto.
La prevalenza di note terziarie mi ha fatto contestare il fatto che fosse un 2008.. alla cieca ( e forse da ignorante del cru ) gli avrei dato molti più anni.
In questo contesto vino più godibile con il cibo che da solo

Seconda batteria
Sassicaia 2006 : Come cambiano i tempi.. anni fa eri chic se bevevi sassicaia... adesso sei chic se lo bevi e lo denigri... Invece... che se ne dica... è , con qualche anno sulle spalle , sempre un grande vino!
Piena beva ma ancora del futuro davanti. Bellissimo tannino che si sposava a perfezione con le pappardelle.
Bel frutto al naso, a tratti anche balsamico.
In bocca dritto e preciso. Piaciuto molto ( vincitore della batteria )

Leoville 1997: Vino il quale fa il suo compito ma non ha gli sbalzi e le emozioni del sassicaia. Profumi da cercare nel bicchiere, anche in bocca è leggero , non si esprime al massimo. Buon vino ma ci si aspetta di più

Linch Bages '88: Dal colore gli davo più anni... nota di peperone troppo in evidenza... meno bevibile del precedente


Barolo Arione Giovanni Rosso 1985 : andato purtroppo
Montelodoletta 2001: anche lui troppo oltre...

Terza Batteria
Castell in Villa Chianti Classico Riserva 2004: Sorpresa sorpresa... se i vini li conservi bene guarda cosa ti possono dare! Bellissimo!
Bel naso da sangiovese con qualche anno ( come deve essere ) e bocca presente ,elegante ma carica. Note fruttate a braccetto con spezie.

1991 di Manetti: Grazie per la possibilità di questo assaggio. Sta scendendo dalla vetta ma lo fa molto molto piano regalando ancora emozioni. Terziarizzato ( e qui va molto benissimo ) con funghi, foglie e sottobosco.
Poi arrivano anche le spezie , la balsamicità. Grande bevibilità!

Riserva 1983 Biondi Santi : Beh... grande vino senza se e senza ma! Colore incredibile e un naso caleidoscopico ( migliore della giornata ).
In bocca entra fine fine e poi si allarga... pulisce tutto e prepara al sorso dopo.
Acidità ancora viva ( e molto )! ( Vincitore della batteria )

Lamarein : vino molto concentrato, non nel mio genere dalla beva pesante. Da abbinare con formaggi erborinati molto forti.

Vin santo 1919: Non ci sono commenti... come aprire libri di storia... altra epoca.. altro clima.. altre persone e altra vita.La si ritrova tutta qui.
Emozione allo stato puro

E' sempre un onore condividere queste giornate dopo la quale non ho paura nell'esclamare..

W gli uccelli!
Non esistono brutte donne... esiste solo poco RUM!

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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda egio » 25 set 2019 10:26

Arrivo, buon ultimo, a ringraziare il nostro baffuto anfitrione, che pranzo dopo pranzo riesce sempre a superarsi mettendo in tavola prelibatezze liquide e solide da capogiro.
Dei crostini iniziali potrei fare la mia colazione quotidiana. Il germano delle pappardelle era di una intensità vertiginosa. Gli uccelli preparati alla perfezione e apprezzatissimi da tutti quanti, considerato il silenzio con sottofondo sgranocchiante che è calato sulla tavola quando son stati serviti.
Non mi dilungo sui vini, già ampiamente descritti.
Dico solo che tra gli aperitivi Egly era splendido e totalmente nelle mie corde nella sua fresca ma piena maturità, che il Delamotte 2008 è destinato a crescere parecchio ma già ora, con debita aerazione, è splendido e mi fa pensare a cosa dovrà mai essere Salon di pari annata, per quanto possa valere il raffronto; che la bottiglia di Bollinger era una di quelle assai felici che tanto me l'han fatto apprezzare nei decenni, a parte qualche fase di appannamento a quanto pare superata; che Rodez (anche questo dopo essersi presa la dovuta dose di ossigeno) invitava alla beva come pochi. La dose massiccia di ciccioli montanari e crescentine che li ha accompagnati ha esaltato ulteriormente le caratteristiche di ciascuno.
Su tutti i rossi segnalo solo che io circa Roagna son stato assolutamente "di destra", nel senso descritto da vinogodi (che ringrazio pubblicamente per la lavorata di aperture e mescita davvero impegnativa ma svolta con la solita maestria): convengo che non avrei mai azzeccato l'annata, dimostrava almeno dieci/quindici anni in più alla vista e 6 o 7 al naso e al palato. Ma datogli il giusto tempo nel bicchiere, ha tirato fuori tutti i gradi di nobiltà di un vero campione di Barbaresco. Insomma, l'ho apprezzato parecchio.
Impressionante la giovinezza di Castell'in Villa, davvero buonissimo. Sul Pergole 2016 non so che dire, ha tantissimo di tutto e mi ha impressionato parecchio; ben diverso dai (non molti) Pergole da me bevuti in prima giovinezza). Diciamo che chi se ne mette in cantina una buona quantità di bottiglie, avrà molte e belle soddisfazioni...
Con il Novantuno di Sergio Manetti il nostro Martino (un tempo aka Arrapaho) sapeva di farmi un regalo di quelli grandi, dato che ho da sempre un amore sconfinato per questa riuscita di Montevertine. E la bottiglia di sabato ha confermato e rafforzato questa mia predilezione.
Bellissima bottiglia quella di Biondi Santi, piena di fascino e attraente come poche.
Deluso da Lynch Bages, devo dire che non sono così severo su Leoville: con la cacciagione magistrale servitaci da Ivo c'andava a nozze eccome. Chiaro che se penso al prezzo qualche considerazione diversa mi viene, ma avere in tavola più spesso bottiglie del genere non mi renderebbe triste.
Infine, l'albana di casa Diletti 1919...
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hansen
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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda hansen » 26 set 2019 10:25

piccola sequenza della mescita Vinsanto Diletti 1919

Immagine

Immagine

Immagine

credo le foto diano un pò un idea di che mostri ci sono in quelle bottiglie che il caro Ivo tutte le volte ci delizia aprendone una a fine pranzo ..per molti che non sanno di cosa stiamo parlando queste foto potrebbero dar giusto una vaga idea :lol: :shock:
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...Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda vinogodi » 26 set 2019 13:31

...VinSanto Diletti. Ho finalmente qualche minuto per parlarne. È colore ambrato scarico con merabigliose nuances aranciate, luminoso. I profumi sono una cosa a sé stante, unendo l' agrume all' albicocca in confettura, la cannella al miele d' acacia, lo zenzero al ritorno forsennato e insistente (Dio l' abbia in sempiterna gloria) di lime. Incredibile come con l' ossigenazione non si sieda ma continui con pistilli di fiori , cera d' api e pepe bianco. L'ho " sniffato" per quasi un quarto d' ora come un ebete, sembrava studiato in un laboratorio di essenze della Lancome. Bocca di freschezza assoluta, dolce - non dolce, seta pura, rotondo ma teso. Personalmente fra le migliori versioni bevute, sempre foriero di piacere e novità, nostalgico, emozionante. :D :D :D :D :D ...non saprei, davvero una esperienza difficile da replicare, perché un unicum senza riferimenti. Grazie Ivo e stop...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda vinotec » 26 set 2019 14:44

Grazie a tutti per i commenti sempre precisi; manca solo landmax, ma penso che tarderà poco a metterli. Grazie soprattutto per la vostra compagnia sempre piena di allegria e di conoscenza del vino...appuntamento, se Dio vorrà, a primavera...
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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda landmax » 28 set 2019 15:19

Eccomi finalmente (mi scuso con Ivo ma è stata una settimana pienissima…)!

Grazie, come e più di sempre, al padrone di casa e ai suoi amabili figli per la generosa e calorosa ospitalità!

Del cibo ha già parlato chi mi ha preceduto, ma non posso non fare gli applausi a una cucina di tale livello. Pappardelle al germano reale e uccellini da vero orgasmo gustativo.

Ma veniamo ai vini.

- CHAMPAGNE B.D.N. ERIC RODEZ (MAGNUM): sono sincero, l’ho bevuto un po’ distrattamente, tra saluti ai convitati e assalti alle crescentine, ma devo dire che mi è piaciuto, anche se forse più adatto per un accompagnamento a tutto pasto, che come aperitivo. Comunque una bella bolla, anche se forse da un Ambonnay grand cru potrebbe essere lecito attendersi qualcosina in più.

- CHAMPAGNE BRUT BOLLINGER S.C.: maturo q.b., mi ha fatto una buona impressione, certamente migliore di altri bevuti nel recente passato.

Prima batteria:
- VOSNE ROMANEE LES-SUCHOTS 2013 DOMAINE DE BELLENE (NICOLAS POTEL): vino a mio avviso più interessante a livello olfattivo (con una nota boschiva e balsamica molto intrigante) che in bocca, dove manca un po’ di pienezza, sapore e allungo per essere grande, sorretta comunque da un buono scheletro acido che ne invoglia la beva. Certo da una vigna e un’appellation così importanti è lecito attendersi qualcosa di più, ma è anche vero che l’annata qui è stata un po’ grama e a mio avviso si sente.

- PERGOLE TORTE 2016 MONTEVERTINE: decisamente indietro, sia al naso che in bocca, dove appare ancora piuttosto contratto e imbrigliato dall’elevage. Forse il Pergole più “muscoloso” (absit iniuria verbis) che mi sia capitato di bere, comunque molto promettente all’assaggio, dove ritrovo quel mirabile equilibrio che pare essere il tratto distintivo della (grande) annata 2016. Da attendere.

- BARBARESCO MONTEFICO V.V. 2008 ROAGNA: l’ho apprezzato senza riserve. Certo, è esatto sostenere che fosse piuttosto evoluto, ma la sottigliezza infiltrante di quella bocca… puro lirismo, fatto di tannino finissimo e sapore coinvolgente. Quasi un nebbiolo di montagna, nel modo di proporsi. Chapeau.

Seconda batteria:
- SASSICAIA 2006: giovanissimo tanto nei profumi quanto all’assaggio, dove deve ancora smussare una, non timida, quota di tannino ellagico. E tuttavia sembra fatto per durare all’infinito, e con la cacciagione ci sta che è una meraviglia. Non il vino che comprerei, ma resta un ottimo prodotto.

- CHATEAU LEOVILLE LAS CASES 1997: peccato, perché annusandolo la prima volta mi aveva colpito (grande finezza). Invece all’assaggio appare stanco, già in fase calante e con una nota di conserva di pomodoro non proprio bellissima.

- CHATEAU LYNCH BAGES 1988: brodoso, non valutabile.

Terza batteria:
- CHIANTI CLASSICO RISERVA 2004 CASTELL’IN VILLA: vini che non lasciano mai indifferenti, quelli di Castell’in Villa. Codesto è un sangiovese di razza, davvero eccellente e ancora giovanissimo, ben lontano dal suo apogeo. Fresco, saporito, di struttura, senza perdere un briciolo di eleganza. Tanta roba.
- IL NOVANTUNO DI SERGIO MANETTI MONTEVERTINE: che dire, da “un’annata di merda” (cit. Martino) il produttore ha saputo trarre un vino che ancora oggi ha molto da raccontare. Certo, l’annata difficile si sente in bocca, il vino è un po’ seduto, ma mantiene una dignità e una dolcezza di frutto esemplari. Ah, i profumi sono coinvolgenti e spaziano su vari registri (dal frutto al sottobosco al cuoio). Un notevole conseguimento.

- BRUNELLO DI MONTALCINO RISERVA 1983 BIONDI SANTI: la bocca più scalpitante dell’intera giornata, davvero impressionante che questo signore di 36 anni riesca a trasmettere tanta energia cinetica! L’ho adorato, seppure sussurrato nei profumi, è appunto all’assaggio che dà il meglio di sé, con un “equilibrio dinamico” davvero sorprendente. Lungo, più elegante che potente, potrà reggere ancora qualche decade.

Da soli:
- LAMAREIN 2016 JOSEPHUS MAYR: avevo bevuto l’annata 2008 a Natale scorso e debbo dire che lo preferisco da giovane. Intendo dire che questo esemplare (molto simile, per il resto, a quello che avevo bevuto) ha un quid pluris di gioventù, è più sul frutto, cosa che a mio parere rende il vino meno monolitico di quanto lo ricordassi. Certo, gareggia nella categoria “pesi massimi” e da solo risulterebbe un po’ stucchevole, ma con parmigiano e mostarda fa la sua degna figura.

- VINO SANTO 1919 FAMIGLIA DILETTI: questo, invece, è vino da meditazione se ce n’è uno. Colore ambrato e irrealmente luminoso, i profumi sono di una precisione millimetrica, spaziando dall’albicocca disidrata al cedro, dalla cera d’api alla cenere, a mille altri rimandi che non so dire. Bocca di equilibrio assoluto, ove la dolcezza, non troppo pronunciata, si fonde a meraviglia con la freschezza tipica del vitigno, restituendo un nettare miracoloso, che invoglia continuamente al sorso successivo. Difficile ogni volta cercare di restituirne l’essenza. E la meraviglia di chi ha avuto la ventura di assaporarlo.
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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda vinotec » 29 set 2019 05:26

Grazie ancora a tutti e mi scuso, soprattutto con Marco e Massimo per la mia insistenza nel conoscere i loro commenti sui vini della bellissima giornata passata insieme :oops: ...ma, come sanno i miei commensali, sono veramente ammaliato dai loro giudizi...Parker, Galloni, Larner e compagnia bella fanno a voi un baffo!!!!!!
Ora permettetemi di fare un mio personalissimo podio(questa volta l'Italia ha veramente strapazzato la Francia) :
- 1° Biondi santi riserva 1983
- 2° Pergole torte 2016
- 3° Sassicaia 2006
Il Vinsanto Diletti 1919 è, come sempre capitato per questo vino(lo chiamiamo ancora così?), assolutamente fuori concorso tanto è irreale in tutto...un'esperienza unica che chi non ha provato non potrà mai capire. Purtroppo però me ne sono rimaste relativamente poche bottiglie e chi me le forniva ora non c'è più, quindi ai prossimi pranzi può essere che sia sostituito da Porto vintage o semplicemente da chateau d'Yquem... 8)
Ancora un GRAZIE ed un abbraccio a tutti voi!
Ivo.
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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda vinogodi » 29 set 2019 19:01

vinotec ha scritto:.

, quindi ai prossimi pranzi può essere che sia sostituito semplicemente da chateau d'Yquem... 8)
.
...rispetto al vinsanto Diletti un bel passo indietro... :lol:
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda MANUZ » 01 ott 2019 17:29

vinotec ha scritto:Grazie ancora a tutti e mi scuso, soprattutto con Marco e Massimo per la mia insistenza nel conoscere i loro commenti sui vini della bellissima giornata passata insieme :oops: ...ma, come sanno i miei commensali, sono veramente ammaliato dai loro giudizi...Parker, Galloni, Larner e compagnia bella fanno a voi un baffo!!!!!!
Ora permettetemi di fare un mio personalissimo podio(questa volta l'Italia ha veramente strapazzato la Francia) :
- 1° Biondi santi riserva 1983
- 2° Pergole torte 2016
- 3° Sassicaia 2006
Il Vinsanto Diletti 1919 è, come sempre capitato per questo vino(lo chiamiamo ancora così?), assolutamente fuori concorso tanto è irreale in tutto...un'esperienza unica che chi non ha provato non potrà mai capire. Purtroppo però me ne sono rimaste relativamente poche bottiglie e chi me le forniva ora non c'è più, quindi ai prossimi pranzi può essere che sia sostituito da Porto vintage o semplicemente da chateau d'Yquem... 8)
Ancora un GRAZIE ed un abbraccio a tutti voi!
Ivo.

E io che volevo chiederti se c era la possibilità di partecipare ma a qst punto mancando il vin santo non mi interessa più :mrgreen:
Avete bisogno di barbatelle?
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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda vinotec » 01 ott 2019 18:17

MANUZ ha scritto:
vinotec ha scritto:Grazie ancora a tutti e mi scuso, soprattutto con Marco e Massimo per la mia insistenza nel conoscere i loro commenti sui vini della bellissima giornata passata insieme :oops: ...ma, come sanno i miei commensali, sono veramente ammaliato dai loro giudizi...Parker, Galloni, Larner e compagnia bella fanno a voi un baffo!!!!!!
Ora permettetemi di fare un mio personalissimo podio(questa volta l'Italia ha veramente strapazzato la Francia) :
- 1° Biondi santi riserva 1983
- 2° Pergole torte 2016
- 3° Sassicaia 2006
Il Vinsanto Diletti 1919 è, come sempre capitato per questo vino(lo chiamiamo ancora così?), assolutamente fuori concorso tanto è irreale in tutto...un'esperienza unica che chi non ha provato non potrà mai capire. Purtroppo però me ne sono rimaste relativamente poche bottiglie e chi me le forniva ora non c'è più, quindi ai prossimi pranzi può essere che sia sostituito da Porto vintage o semplicemente da chateau d'Yquem... 8)
Ancora un GRAZIE ed un abbraccio a tutti voi!
Ivo.

E io che volevo chiederti se c era la possibilità di partecipare ma a qst punto mancando il vin santo non mi interessa più :mrgreen:

Ciao Manu, il fatto è che gli amici che invito, oramai si tramandano la partecipazione da padre in figlio e quindi è difficilissimo entrare nel giro... :lol: ...comunque di bottiglie ultra-centenarie, centenarie o giù di lì, ne ho ancora e qualcuna sicuramente l'apriremo; sono i miei due figli che, giustamente, vedendo sfumare "l'eredità" di queste bottiglie, sono preoccupati che a loro, quando io non sarò più in grado di organizzare eventi di questo tipo, non rimanga che il ricordo di queste immortali eccellenze brisighellesi... :mrgreen: purtroppo di questi vini non ce n'è più e quindi finiti quelli...non è come un sassicaia o un lafite o un yquem(per restare nel genere) che se non hai problemi di soldi ne trovi sempre; questi finiti loro ...amen... :(
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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda MANUZ » 01 ott 2019 21:28

Ovviamente Ivo scherzavo.. la mia intenzione era di scherzare sul fatto che hai detto che avresti sostituito il vin santo con un yquem o un porto vintage quasi come se ( è vicino a cotanto vinsanto lo sono) fossero dei vinelli da poco..tutto lì..come già ti ho anticipato,prima o poi verrò a trovarti solo per poter toccare con mano dei vini con una storia del genere..fa effetto pensare che potrebbero essere vini fatti dai miei nonni o addirittura nati prima di loro...

Ciao e a presto..
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