PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda Kalosartipos » 22 set 2019 11:19

Ed i primi saranno gli ultimi.. le bolle.. mi sono perso EGLY, boccia già evaporata al nostro arrivo..

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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda Kalosartipos » 22 set 2019 11:21

La magnum di bdn RODEZ.. a me piaciuta assai

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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda Kalosartipos » 22 set 2019 11:25

Anche stavolta, Ivo e famiglia sono riusciti a soddisfare l'arsura ed i famelici appetiti della nostra banda di viziosi.. :mrgreen: .. grazie di tutto, come sempre.

Lascio la dettagliata descrizione delle bottiglie a chi se ne intende veramente, io dico solo che il mio podio della giornata è stato (in ordine sparso)
- Pergole Torte 2016
- Il 91 di Sergio Manetti
- Sassicaia 2006.
Toscana über alles!

Fra le bolle, Rodez.

Vino Santo 1919 fuori da qualsiasi classifica.. chapeau!
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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda vinogodi » 22 set 2019 11:51

Postino ha scritto:Sicuramente è molto raro, anche perché conta su diversi estimatori, fidelizzati, che colpiscono da un anno all’altro e le assegnazioni sono microscopiche...potenza clamorosa, bella complessità, colore impenetrabile, abbinamento non facile, qualche anno in più non gli avrebbe fatto male, ma è giusto soddisfare le proprie curiosità :D ... impensabile pensare di trovare annate vecchie da comprare , quindi o lo trovi e lo lasci in cantina o trovi un amico che ne abbia..vino che rappresenta una unicità, ottenuto da uve di lagrein appassite.
Bel regalo. Bel vino.
..una mezza dozzina di vecchie me ne sono rimaste ... 8) ...la prossima ad una "super artigiani" ...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda Postino » 22 set 2019 12:00

vinogodi ha scritto:
Postino ha scritto:Sicuramente è molto raro, anche perché conta su diversi estimatori, fidelizzati, che colpiscono da un anno all’altro e le assegnazioni sono microscopiche...potenza clamorosa, bella complessità, colore impenetrabile, abbinamento non facile, qualche anno in più non gli avrebbe fatto male, ma è giusto soddisfare le proprie curiosità :D ... impensabile pensare di trovare annate vecchie da comprare , quindi o lo trovi e lo lasci in cantina o trovi un amico che ne abbia..vino che rappresenta una unicità, ottenuto da uve di lagrein appassite.
Bel regalo. Bel vino.
..una mezza dozzina di vecchie me ne sono rimaste ... 8) ...la prossima ad una "super artigiani" ...

Cercherò di esserci :D
Sono in Alto Adige adesso, prese un paio della nuova annata
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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda vinogodi » 22 set 2019 12:11

… inutili i ringraziamenti perché davvero scontati. Giornate sempre "pregne" di divertimento ed amicizia , dove il cibo e i vini sono superlativi ma l'empatia che si crea fra i presenti è decisamente il plus valore .
Parto con gli aperitivi , che bevo sempre frettolosamente perché impegnato nel sempre divertente , seppur non agevole data l'età di alcune bottiglie, apertura/stappatura , con relativo preassaggio per una valutazione sommaria delle condizioni di quello che si verserà nel bicchiere .
Dicevamo gli Champagne : Egly Ouriet piuttosto energico nonostante la sboccatura non recentissima . Le prime note ossidative, non apprezzate da tutti , essendo nobilissime me l'hanno fatto preferire agli altri , pur buonissimi . Biscotto al burro, leggerissima speziatura , note di salvia . Tutto in maniera delicata e soffusa . Forse l'avrei bevuto dopo gli altri come progressione e non per primo :D :D :D :) . Bollinger : nella sua linearità sempre disponibilissimo alla beva piacevole e spensierata . Freschissimo , tagliente quanto basta senza disdegnare struttura notevole con bolla piacevolmente discreta . Come aperitivo quasi l'ideale , con burrata e crescentine ... :D :D :D
Rodez lo conosco e mi piace assai , con i suoi agrumi e la struttura non certo filiforme . Naso denso , bocca di grande freschezza e forza . Gran bella bolla secondo me più "da pasto" che di aperitivo , premettendo che lo Champagne a questi livelli puoi ingollartelo in qualsiasi fase del pranzo e sempre con immenso piacere ... :D :D :D :)
PS: i miei personali giudizi , che consiglio di trasferirli come appunti facendo oggettivamente " giurisprudenza" , sono sì filtrati dal gusto personale che tendo ad elevare rispetto ai particolarismi soggettivi, ma anche , e soprattutto , da scazzo supremo che mi contraddistingue durante queste sessioni ludico - goderecce - amicali - ridanciane - pecorecce ( ma quanta fica c'era , almeno verbale, in cantina ieri da Ivo... :lol: ) - defatiganti dopo settimane di straintenso e stressante lavoro ...
Ultima modifica di vinogodi il 22 set 2019 14:20, modificato 1 volta in totale.
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Macca84
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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda Macca84 » 22 set 2019 12:20

vinotec ha scritto:
Postino ha scritto:Ciao, innanzitutto complimenti per menù e bottiglie... e poi consentimi una piccola precisazione :D
Del Lamarein di Mayr non credo di sbagliare se dico che avete bevuto la bottiglia numero 79 delle 100, come tutti coloro che hanno l’occasione di stapparne. In realtà ne vengono prodotte pochissime migliaia. Quella numerazione è riferita alla riproduzione di Oswald von Wolkenstein che ne costituisce l’etichetta. :wink:


...sicuramente sarà così; a me l' ha regalata un amico forumista del Trentino, tessendomene le lodi e devo dire che sono rimasto pienamente soddisfatto della qualità di un vino così raro. Sembra inchiostro ed ha un naso che ti ribalta letteralmente...se mi consentite un paragone (al limite), può essere la versione in nero/rosso dell'occhio di pernice...in bocca è di una potenza assoluta e ti avviluppa la bocca in un velluto setoso...certo è un vino del quale più di tre dita non puoi bere, ma sicuramente ne vale la pena.
P.S.: l'amico Davidef, mi consigliava su facebook, in privato, di aspettare anni per berlo, ma io tantissimo tempo non ne ho e quando ho una bottiglia così particolare(grazie Alessandro!), non so resistere...


Io ho il 2017 in cantina...
Come direbbero i saggi... qual'e la finestra di beva migliore quindi?
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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda vinogodi » 22 set 2019 12:44

..Suchots di De Bellaine … qualcuno afferma che paga la giovinezza, qualcuno l'annata (però la 2013 è ottima anche in Borgogna) , qualcuno il Cru non eccelso … si , insomma , la Borgogna di prima fascia è leggermente diverso, ma questo è un gran Pinot Nero con un rapporto qualità/ prezzo eccellente . Rosso chiaro e trasparente , integro ha profumi abbastanza intensi , abbastanza complessi e abbastanza articolati . Si riconosce , abbastanza , la viola macerata e il lampone selvatico … balsamicità abbastanza accennata , ma senza picchi di intensità dolorosi . La bocca è abbastanza setosa , di struttura abbastanza esile ma non banale . Fosse stato un Pinot Nero altoatesino avrei strabuzzato gli occhi gridando al miracolo , cospargendomi il capo di cenere pentendomi delle volte che ho denigrato i Pinot Nero di quella zona , battendomi il petto con orgoglio nazionalista e pronto ad acquistarne qualche cartone … tornando sulla terra … di Borgogna , non si può dire che non mi è piaciuto :D :D :D .
Pergole 2016 : avverto i tanti che non l'hanno bevuto ancora … prendetelo con le molle e aspettate almeno un decennio . E' anomalo rispetto a quello che conosciamo , c'è tanta , tanta materia che si esprimerà in futuro con grandissime soddisfazioni . Dal colore rosso intenso , di concentrazione anomala . Profumi decisamente sparati sul frutto , oggi , con contorno di paradigmatica viola del pensiero e ciliegia . Nel tempo un leggerissimo tabacco e spezie a go go . Versione monumentale , di grande impatto palatale . Come si discuteva , un grande vino è grande già da subito e questo … è grande già da subito ma vorrei avere una macchina del tempo per assaggiarlo come sarà fra vent'anni . Per ora "solo" :D :D :D :D :) ….
Montefco VV Roagna 2008 : il vino più contrastato della serata . Da destra verso sinistra del tavolo , si è passati da "fra i vini della giornata" e , via via andando verso sinistra "ottimo vino " a , nella sinistra estrema , vino decrepito . Ho qualche dubbio sulla sanità papillare di alcuni ma faccio un appunto : è colore granato chiaro e trasparente . I profumi , subito un po' chiusi , sono quelli che si dispiegano con più violenza con l'areazione . Bocca splendidamente tesa e vellutata . Ha sorpreso anche me lo stato evolutivo , che mi è parso leggermente troppo all'apice per l'età . Sempre in cantina, conservazione e tappo ottimali . Quindi non ossidato o decrepito quanto … enfant prodige . A me è piaciuto tantissimo (come anche Martino , Landmax e il centro destra) e nel bicchiere mi ha elargito piacere , soprattutto nel tempo :D :D :D :D
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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda vinogodi » 22 set 2019 14:19

...leggendo i nomi , la seconda batteria sarebbe dovuta essere quella che spazzava tutte e , invece, è stata quella compressa e un pochetto ridimensionata da quella prima ma , soprattutto , quella dopo . Per fortuna la "gloria nazionale" ha tenuto alto , sorprendentemente , il vessillo bordolese , riducendo la parziale debacle .
Sassicaia 2006 è vino in profondo divenire ed ancora prospettico, lungi dall'essere "arrivato" alla parabola alta qualitativa . Lo mostrano un frutto ancora esuberante e una trama tannica tutt'altro che addomesticata , consistente nell'incedere e ancora da amalgamarsi del tutto . E' vino profondamente "gastronomico" che ha copulato senza ritegno con le pappardelle , migliorando ulteriormente il suo già alto corredo degustativo. Rosso integro e senza cedimenti, di bella concentrazione cromatica con , secondo me , stupendo approccio giovanile . Il naso , come sovra descritto , ancora giocato su note fruttate , ma con un inizio , seppur tenue , di balsamica ponderazione e cuoio appena accennato. Ottima la spezia "scura" , tipica , con leggero chiodo di garofano. Bocca tesissima e ancora leggermente rugosetta , che a me piace tanto perché mi riporta ad un sano Margaux , Chiusura non lunghissima ma si farà. Vincitore indiscusso della batteria :D :D :D :D . Non è versione epica di sassicaia , ma un "medium" di altissimo livello che mostra ancora una volta la grande affidabilità del Nostro …
Leoville ; faccio outing … non è fra i miei Bordeaux preferiti anche se osannato dalla critica, eccellente nelle grandi annate dove raggiunge vette economiche un po' paradossali … così come si presenta "normale" nelle annate secondarie come questa . Rosso abbastanza tenue e decadente (rispetto a Sassicaia , ma ha anche quasi 10 anni in più) ha la sensazione di "eleganza" come in una donna "la simpatia" : non è gnocca per niente , ma ci si sta bene in compagnia, soprattutto se la compagnia è fatta di pappardelle spettacolari . Profumi tenui , neppure con l'ossigenazione si libera di quella patina nebbiosa che non lo fa esprimere appieno . Spezie dolci , fruttini rossi accennati , leggera nota di rabarbaro , retrogusto con buona radicosità . La bocca discretamente addomesticata , dove l'acidità si esalta e rende pulita la bocca . Buon vino , ma stiamo parlando di una potenziale colonna enologica di Bordeaux ... :D :D :D
Linch Bages '88 : bevuto ormai decine di volte , sapevo cosa aspettarmi , con ottime aspettative . Aspettative non certo deluse , più che altro per ragioni scientifiche e di tassello di conoscenza personale sulla conservazione dei vini. Ha un tappo splendido con un'etichetta e capsula splendide . Mattonato con riflessi aranciati decisi , naso di terra bagnata e palude in eutrofismo , corteccia di olivo attaccato da Xylella e finale di patate sovramature . Secondo me bottiglia a posto esteriormente che ha compiuto un piccolo miracolo dopo la conservazione appositamente estrema da parte del vecchio proprietario , costituita da 3 anni di baule dell'automobile non in garage , altri 10 anni di esposizione in vetrina in salotto non condizionato in appartamento ubicato in centro Milano , dopo passaggi frequenti in forno a media temperatura , dimenticato successivamente una decina d'anni in frigorifero nello scompartimento basso della frutta e portato a temperatura per la degustazione , prima della vendita a Ivo , in microonde in modalità "decongelamento lento" … :) (per il contributo scientifico sovraesposto)... 8)
Ultima modifica di vinogodi il 22 set 2019 15:22, modificato 1 volta in totale.
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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda hansen » 22 set 2019 14:54

Un grazie infinito a Ivo e i suoi figli per regalarci questo giornate!!. caccia commovente dal germano nelle pappardelle direttamente sparato dall'Ivo cacciatore ai tre tipi di uccelletti nella pirofila imperiale cotti alla perfezione dove si è assistito a una vera orgia di scricchiolamenti e succhiatte di uccelli da far invidia alla rocco accademy in più le russole fritte poi capriolo con polenta grana vacche rosse e mostarda di viadana
Chiusura sempre aliena con Vin Santo Diletti 1919 incredibile questa volta di una tonalità meno irreale del solito :lol: ma che sprigiona a sempre un energia assurda in due parole oro incenso e mirra una vera stella cometa!!
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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda vinogodi » 22 set 2019 15:34

...Barolo Arione Giovanni Rosso 1985 . Secondo me , proveniente dalla cantina ispirata di Linch Bages , con l'aggravante che per ridurre così un Barolo di annata eccezionale , di zona spettacolare per capacità di invecchiamento, di ottimo produttore , l'impegno profuso deve essere stato per lo meno paragonabile o similare …. :?
- Castellin'Villa Chianti Classico Riserva . Tappo a dir poco meraviglioso per qualità e elasticità . Vera sorpresa della giornata . Da studio sulla conservazione 8senza ironia) e capacità di terziarizzazione di un grande Sangiovese. Rosso ancora intenso con solo qualche nuance granata sull'unghia . Spettro olfattivo estremamente articolato di garrigue , sottobosco rugiadoso , humus, con leggero durone ad impreziosire un quadro già spettacolare . Sorso vellutato ma intenso , sprizzava energia da tutti i pori , con lunghezza superba e uccelletti che venivano ingollati senza ritegno accompagnati da questo piccolo capolavoro :D :D :D :D :)
1991 di Martino . Crepuscolare , dai toni cromatici bellissimi per intensità e tonalità granato intenso con trasparenze elettrizzanti . Naso paradigmatico , anch'esso da scuola di Sangiovese , con similari sensazioni del Chianti ma più articolato come spezie e balsamicità , un po' meno nell'integrità di frutto ma ancor più affascinante per le note retrò . Un Sangiovese in "bianco e nero" , quando il cinema era più espressione e meno effetti speciali , didascalico in una essenzialità che non gli faceva mancare nulla , sussurrato ma serafico . Chapeu , Martino :D :D :D :D :)
Riserva 1983 Biondi Santi : risommato o no , secondo me vino della giornata. Sempre lui , con colore irreale e una sacralità olfattiva da genuflessione , in bocca seta pura e drappi festosi . Purtroppo ci sono cresciuto e l'ipotalamo sempre me lo fa preferire in ogni consesso . Grandissima bottiglia :D :D :D :D :D
Aggiungo : Grandissima batteria , godimento assoluto...
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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda alì65 » 22 set 2019 16:52

alì65 ha scritto:
vinotec ha scritto:
Postino ha scritto:Ciao, innanzitutto complimenti per menù e bottiglie... e poi consentimi una piccola precisazione :D
Del Lamarein di Mayr non credo di sbagliare se dico che avete bevuto la bottiglia numero 79 delle 100, come tutti coloro che hanno l’occasione di stapparne. In realtà ne vengono prodotte pochissime migliaia. Quella numerazione è riferita alla riproduzione di Oswald von Wolkenstein che ne costituisce l’etichetta. :wink:


...può essere la versione in nero/rosso dell'occhio di pernice...in bocca è di una potenza assoluta e ti avviluppa la bocca in un velluto setoso......


ma è cambiato così tanto da quel vino degli anni 2000 o mi sono perso qualcosa, nel frattempo....


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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda hansen » 22 set 2019 17:00

Airone 85 viene da cantina strepitosa di un amico bottiglia ferma li dall'uscita non so cosa dire? Pure il tappo pareva bello.. l'altra bevuta sua sorella era a posto quasi meno evoluta di Roagna di ieri :twisted:
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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda hansen » 22 set 2019 17:01

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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda vinogodi » 22 set 2019 18:16

hansen ha scritto:Airone 85 viene da cantina strepitosa di un amico bottiglia ferma li dall'uscita non so cosa dire? Pure il tappo pareva bello.. l'altra bevuta sua sorella era a posto quasi meno evoluta di Roagna di ieri :twisted:
... :mrgreen: ...ti ho dato il fondo apposta, tiè... :lol:
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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda apple » 22 set 2019 22:42

Di Lamarein ne fanno ben più di 100 bt... L'etichetta è una serigrafia di un artista altoatesino, mi pare, e 79/100 non è il numero della boccia quanto della serigrafia...
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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda vinotec » 23 set 2019 06:02

...la combriccola festante ed una panoramica(un po' sfuocata) dei vini bevuti...

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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda vinogodi » 23 set 2019 07:52

...Lamarein : cupissimo all'apparire , nero con qualche riflesso cremisi ... sull'unghia , perché la densità non fa trasparire luce alcuna . Mi ricorda i vecchi Montelodoletta , quelli con estratto secco 43 - 44 che mi divertivo a determinare in laboratorio anni orsono con i vini quando la curiosità per questo aspetto montava ... il profumo è di prugna Noberasco , di pellame , di mallo di noce . Il bicchiere ne smuove , con l'ossigenazione, solo parzialmente la pachidermica sostanza , sviluppando note di tapinanbour e cioccolata . La bocca è davvero poderosa , concentratissimo , vellutato , paradossalmente senza sbuffi alcoolici fastidiosi . Decisamente vino da meditazione o da formaggi , lo conosco da anni ma questa annata non l'avevo ancora bevuta . Devo dire che non è cambiato molto, lo stile negli anni , anzi , si è un po' "ingentilito" rispetto agli esordi . Chiaramente è vino per "amanti del genere" , non per chi ama le suadenze e l'eleganza , ma non solo ha un suo perché , anzi , secondo me è un grande vino prodotto da un grande artigiano , con pochi riferimenti. :D :D :D :D +
Montelodoletta 2001 ... quello scritto per Linch Bages ( e mi scusi Hansen , per Arione) qui va moltiplicato per un tot con ulteriore aggravante , è vino destinato a durare tanti decenni , con estratti spaventosi , 17 gradi alcoolici , tannini spaventosi . Aperto una boccia da poco proprio di 2001 , le note amaricanti da legno americano si sono un po' amplificate con il tempo ( negli ultimi anni ha però cambiato registro...), ma caspita, sembrava come struttura e colore appena imbottigliato . Questo di sabato , davvero , sembrava conservato non lontano da una fonderia bresciana . Il tappo eccezionalmente a posto , tutto in ordine esternamente ... poi sorpresa all'apertura . Io ai "misteri della fede" credo poco , anzi , pur credente , sul tema sono più laico fra i laici , quindi ... così è , prendiamone atto con grandissimo dispiacere ... per la bottiglia e per chi mai aveva assaggiato il poderoso prodotto di Romano , davvero un unicum nel panorama enologico mondiale... :evil:
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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda alì65 » 23 set 2019 13:38

alì65 ha scritto:
alì65 ha scritto:
vinotec ha scritto:
Postino ha scritto:Ciao, innanzitutto complimenti per menù e bottiglie... e poi consentimi una piccola precisazione :D
Del Lamarein di Mayr non credo di sbagliare se dico che avete bevuto la bottiglia numero 79 delle 100, come tutti coloro che hanno l’occasione di stapparne. In realtà ne vengono prodotte pochissime migliaia. Quella numerazione è riferita alla riproduzione di Oswald von Wolkenstein che ne costituisce l’etichetta. :wink:


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ma è cambiato così tanto da quel vino degli anni 2000 o mi sono perso qualcosa, nel frattempo....


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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda vinogodi » 23 set 2019 14:07

alì65 ha scritto:
alì65 ha scritto:
alì65 ha scritto:
vinotec ha scritto:
Postino ha scritto:Ciao, innanzitutto complimenti per menù e bottiglie... e poi consentimi una piccola precisazione :D
Del Lamarein di Mayr non credo di sbagliare se dico che avete bevuto la bottiglia numero 79 delle 100, come tutti coloro che hanno l’occasione di stapparne. In realtà ne vengono prodotte pochissime migliaia. Quella numerazione è riferita alla riproduzione di Oswald von Wolkenstein che ne costituisce l’etichetta. :wink:


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visto che nessuno è in grado di rispondermi mi arrangerò da solo....
...pensavo di averti risposto, se riferito a Lamarein... la cifra stilistica è la medesima delle prime bocce bevute tempo addietro , con parecchie analogie (quando erano giovani) e piccole differenze probabilmente dovute all'annata . Bevuta una di recente (vecchio di 15 anni) in una serata all'Angiol D'Or e i presenti ne sono rimasti entusiasti . Non ho capito l'analogia con Occhio di Pernice , quindi non posso risponderti
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda Postino » 23 set 2019 14:11

Ciao Claudio, io purtroppo non posso esserti d’aiuto in quanto bottiglie inizio 2000 non ne ho bevute..la mia bevuta più vecchia è una 2009, la 2016 bevuta da loro alla cena e da me questa primavera , è un po’ difficile da paragonare ad altre bevute con più anni sulle spalle..a me è parso un po’ scorbutico, veramente tosto, soprattutto in ottica di un abbinamento ad un piatto..concordo sulla potenza, meno sul velluto, il paragone con l occhio di pernice credo si riferisse a come ti riempie la bocca ed alla persistenza.. se e come è cambiato, in parte ti ha risposto Marco nelle sue note..
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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda Postino » 23 set 2019 14:13

Postino ha scritto:Ciao Claudio, io purtroppo non posso esserti d’aiuto in quanto bottiglie inizio 2000 non ne ho bevute..la mia bevuta più vecchia è una 2009, la 2016 bevuta da loro alla cena e da me questa primavera , è un po’ difficile da paragonare ad altre bevute con più anni sulle spalle..a me è parso un po’ scorbutico, veramente tosto, soprattutto in ottica di un abbinamento ad un piatto..concordo sulla potenza, meno sul velluto, il paragone con l occhio di pernice credo si riferisse a come ti riempie la bocca ed alla persistenza.. se e come è cambiato, in parte ti ha risposto Marco nelle sue note..

Il tempo di risponderti scrivendo col solo pollice al telefonino, Marco mi ha anticipato :D
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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda vinotec » 23 set 2019 14:32

[/quote] Non ho capito l'analogia con Occhio di Pernice , quindi non posso risponderti[/quote]
...Marco, quando l'ho scritto, mi riferivo alla impenetrabilità del colore ed alla densa untuosità del liquido, ovviamente più marcato nell'occhio di pernice, comunque un rosso dei più densi mai visti nella mia umile carriera di bevitore...
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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda alì65 » 24 set 2019 21:56

grazie a tutti per le risposte; infatti no mi tornava la vicinanza a OdiP
l'ho trovato sempre vicino ad un recioto riuscito secco, ad un amarone riuscito male
bevute alcune bt, le ultime vendute senza rimpianto
per mio gusto trovo che questo vitigno, così duro e scorbutico, poco si addice ad un vino, ad un'idea di vino di questo tipo; poi che piaccia benissimo, buon per lui

per Ivo: ti consiglio Recioto 04 DalForno, Kurni VV, Kupra e Cesanese Trinoro primi anni per provare concentrazioni fuori dal comune....ci metterei anche Alzero 95 e 97
futuro incerto...ma w la gnocca!!!
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vinotec
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Re: PRANZO SETTEMBRINO IN VINOTEC CELLAR…

Messaggioda vinotec » 25 set 2019 06:00

alì65 ha scritto:grazie a tutti per le risposte; infatti no mi tornava la vicinanza a OdiP
l'ho trovato sempre vicino ad un recioto riuscito secco, ad un amarone riuscito male
bevute alcune bt, le ultime vendute senza rimpianto
per mio gusto trovo che questo vitigno, così duro e scorbutico, poco si addice ad un vino, ad un'idea di vino di questo tipo; poi che piaccia benissimo, buon per lui

per Ivo: ti consiglio Recioto 04 DalForno, Kurni VV, Kupra e Cesanese Trinoro primi anni per provare concentrazioni fuori dal comune....ci metterei anche Alzero 95 e 97


...grazie Claudio; per ora ho provato solo: o.d.p., kupra, kurni v.v....e mi sono bastati; secondo me vanno bevuti con abbinamenti adatti alla loro potenza, tipo parmigiano reggiano 36 mesi.
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