VISITA IN LANGA : UN NOME PER COMUNE

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maxer
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Re: VISITA IN LANGA : UN NOME PER COMUNE

Messaggioda maxer » 26 set 2019 03:07

..... quattro aziende al giorno e come massimo !
Sempre che traffico e semafori siano favorevoli.

Ma poi le lunghe chiacchierate, con relativi assaggi, possono anche far saltare ogni previsione benigna .....
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Kalosartipos
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Re: VISITA IN LANGA : UN NOME PER COMUNE

Messaggioda Kalosartipos » 26 set 2019 10:52

emigrato ha scritto:
Confermo, e' matematicamente impossibile, secondo me devi lasciare andare uno fra Cascina Fontana e Ettore Germano (direi il secondo essendo a Serralunga come Pira (oppure quest'ultimo).

Ed un'ora per il pranzo solo se ci si limita ad un piatto..
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Re: VISITA IN LANGA : UN NOME PER COMUNE

Messaggioda gabresso » 26 set 2019 11:14

ho calcolato 1h e mezza per ogni visita anche perchè quasi tutti i produttori mi hanno risposto di essere molto impegnati chi in vigna chi gia in cantina e che quindi la loro disponibilità per quanto concessa era limitata.
So' di essere al limite e che se ci si ferma a fare qualche chiacchera in più il tempo vola e salta tutto il programma... ma credo di poter trovare il giusto tempo per quello che interessa a me e quello che loro mi possono concedere.
Per il pasto alla Repubblica di Perno ho ampio margine, distando a piedi 1 min da Cascina Fontana un antipasto e un primo si possono fare.
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Re: VISITA IN LANGA : UN NOME PER COMUNE

Messaggioda cskdv » 26 set 2019 12:16

maxer ha scritto:
cskdv ha scritto:... Sono molto curioso anche sull'Herzù ! :wink:

..... H é rzu, con l' accento sulla e e non sulla u : c' è anche nell' etichetta :wink: .....


Fortuna che ci sei te che puntualmente mi corréggi!
Sto organizzando pure io un breve giretto in langa a novembre, appena so le date provvederò a comunicartele così potrai venire a tirarmi le orecchie dal vivo :lol:
“Leroy sa di f**a di alto livello”
Bue House, 28/10/2018
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Re: VISITA IN LANGA : UN NOME PER COMUNE

Messaggioda maxer » 26 set 2019 14:17

cskdv ha scritto:
maxer ha scritto:
cskdv ha scritto:... Sono molto curioso anche sull'Herzù ! :wink:

..... H é rzu, con l' accento sulla e e non sulla u : c' è anche nell' etichetta :wink: .....


Fortuna che ci sei te che puntualmente mi corréggi!
Sto organizzando pure io un breve giretto in langa a novembre, appena so le date provvederò a comunicartele così potrai venire a tirarmi le orecchie dal vivo :lol:

..... onorato di una tua graditissima visita ! :D .....

se vieni nei giorni feriali, é meglio per le nostre visite : c' è più calma
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Re: VISITA IN LANGA : UN NOME PER COMUNE

Messaggioda emigrato » 27 set 2019 10:50

gabresso ha scritto:ho calcolato 1h e mezza per ogni visita anche perchè quasi tutti i produttori mi hanno risposto di essere molto impegnati chi in vigna chi gia in cantina e che quindi la loro disponibilità per quanto concessa era limitata.
So' di essere al limite e che se ci si ferma a fare qualche chiacchera in più il tempo vola e salta tutto il programma... ma credo di poter trovare il giusto tempo per quello che interessa a me e quello che loro mi possono concedere.
Per il pasto alla Repubblica di Perno ho ampio margine, distando a piedi 1 min da Cascina Fontana un antipasto e un primo si possono fare.

Ma sei da solo? Perche' a me gli amici remano sempre contro i miei piani e meno di 2 ore a pasto non ci si ferma :mrgreen: Al massimo gli lasci li a pagare e vai alla :mrgreen: Cascina
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Re: VISITA IN LANGA : UN NOME PER COMUNE

Messaggioda gabresso » 06 ott 2019 11:12

Nonostante i tentativi di opposizione al mio tour di festa ...più tentato dai produttori che dalle avversità del poco tempo a disposizione.. .missione compiuta.
In ordine...primo pacco alle 18 del giorno prima,lo tira Saracco...il secondo alle 9.30 ( con visita alle 11) lo tira F.lli Alessandria.
La tragedia quindi si preannuncia dietro l'angolo.
All'ultimo impossibile trovare qualcuno...giriamo così su produttori grossi con servizio di accoglienza praticamente sempre sicuro. . Quindi Vajra e poi Castello di Verduno. Diciamo linee Senza infamia senza lode. Certo Bricco delle Viole sempre buono mentre scarico invece il Riesling. Bene dolcetto Coste e Fossati...frutto e freschezza che piace.
Castello di Verduno delusione per il Pelaverga 18. Naso muto...sorso esile...poco di tutto quello che mi ricordavo.
Barbaresco 16 ...vedi sopra.
Barolo 15 da Monvigliero e Massara molto meglio. Note di Verduno che mi riconciliano con lo spirito. Persistente e appagante.
Pranzo presso Repubblica di Perno consiglio vivamente. Un carpaccio di girello che mi rimarrà impresso e da oggi diventerà duro paragone x ogni massa magra piemontese che metterò in bocca !
Cascina Fontana...tanta tanta roba. Mario è impegnato in vigna e in cantina, aime! Provato da botte Nebbiolo 18 e Barbera 18... finalmente qui ci siamo. Uso di legno grande di Slavonia e successivo passaggio in cemento. Non sapevo avessero i cru su Castiglione e La Morra.... ma mi devo ricredere. Non sono i miei comuni preferiti ma ho trovato un nebbiolo veramente veramente completo. Pieno di frutto di freschezza...di sapidità e di struttura. Prezzo sotto i 20€ .
Assaggi poi di Barbera 17 , Barolo 14 e Barolo 15 .
Be' i Baroli sono come me li aspettavo. Avevo grande aspettativa e non mi hanno tradito. 14 adesso stupendo...equilibrato armonico setoso lunghissimo ... riempie il palato in ingresso, lo accarezza e se ne va lasciando una pulizia e un retrolfattivo da berne una bott da soli senza fatica. 15 decisamente più strutturato...e potente...ancora molti primari ma parti dure prevalicanti.
Prezzo in cantina onestissimo 40 € . Fare scorte...al più presto.
Ettore Germano. Ci accoglie finalmente un produttore...anche perché in cantina di gente che corre ne ho vista tanta. Assaggio di Riesling prima dalle cassette appena entrate in cantina...poi siamo pronti x la verticale di Herzu 2018..troppo giovane, acidità spintissima...citrico al limite..2013...ci siamo, bello l'idrocarburo, pieno e deciso e grande mineralita' e sapidità . Forse tutto un filo troppo espressivo...2012 molto molto più bello. L'annata più fresca gli da il giusto equilibrio. Ci vengono proposte proprio queste due dice Germano proprio perché molto ben caratteristiche di annate diverse. Io preferisco le annate fredde ormai lo so..mi succede sempre,ma qui il sorso è assassino. Trovi tutto nella giusta dimensione e questo lo rende perfetto. Un bel mix tra frutta pasta gialla come la nespola..poi l'agrume...e note terziarie di zafferano. Idrocarburi perfetto...giusto..non invasivo. Residuo zuccherino appena percettibile. Chiude minerale e sapido e molto persistente. Il 2009 non mi ha dato invece grande gioia. Troppo miele per i miei gusti. Comunque merita una prospettiva questo vino...veramente ...credo sia molto ben fatto e poi tragga molto giovamento dai terreni morenici e gessosi della zona di produzione. Ottime le escursioni termiche e temperature medie più basse che in Alto Adige per lo meno nella zona bassa non verso la valle Isarco x intenderci.
Ci "obbliga" ad assaggiare anche i baroli. Ottimo il Lazzarito 13 riserva ,completo e pieno, molto bene anche Prapo' 15 più equilibrato di Ceretta 15 che sembra ancora molto spigoloso.
Nebbiolo 14 Vigna Rionda...non entusiasma.
Luigi Pira conferma quanto di buono si legga sul forum. Tre Cru tutti a Serralunga, Margheria, Marenca e la Rionda. Scopro che tra l'altro la Rionda è sua già da molti anni...non la ha acquistata nella suddivisione nota della proprietà di Canale. Ottima tutta la linea. Ho apprezzato molto Marenca Eta' delle vigne 30aa, per struttura e presenza in bocca molto decisa senza tralasciare aromi deliziosi. Vino perfetto secondo me. Rionda 15 chiusissimo ma tanto potente. Ottimo il nebbiolo 17.
Anche qui prezzi onestissimi....reperita iuvant !
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Re: VISITA IN LANGA : UN NOME PER COMUNE

Messaggioda zampaflex » 06 ott 2019 17:05

Si è parlato di piacentini di recente, e casualmente in una enoteca mi hanno proposto questa:

Lusignani - Cabernet Sauvignon 2015

Mi ricordavo, quando seguivo fedelmente IL VATE, di avere bevuto diverse bottiglie de La luna selvatica di La Tosa, sempre con piacere. Per cui sapevo che ci sarebbero state le possibilità di un simpatico riscontro.
Colore scuro, da vinone italico. Unghia violacea di grande gioventù.
Naso molto più sul frutto che sulla pirazina, frutta anche in composta ma senza cotture, pulita.
Bocca spinta da subito da una ottima acidità non prevaricante, sorso ampio, globoso, sbanda da metà su un po' di alcool di troppo ma chiude comunque in gloria grazie alla giusta freschezza.
Un vino robusto, semplice, facile. Da proporre ai non appassionati per farli stare bene.

:D :D :D
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Re: VISITA IN LANGA : UN NOME PER COMUNE

Messaggioda Kalosartipos » 06 ott 2019 20:30

zampaflex ha scritto:Si è parlato di piacentini di recente, e casualmente in una enoteca mi hanno proposto questa:

Lusignani - Cabernet Sauvignon 2015

Mi ricordavo, quando seguivo fedelmente IL VATE, di avere bevuto diverse bottiglie de La luna selvatica di La Tosa, sempre con piacere. Per cui sapevo che ci sarebbero state le possibilità di un simpatico riscontro.
Colore scuro, da vinone italico. Unghia violacea di grande gioventù.
Naso molto più sul frutto che sulla pirazina, frutta anche in composta ma senza cotture, pulita.
Bocca spinta da subito da una ottima acidità non prevaricante, sorso ampio, globoso, sbanda da metà su un po' di alcool di troppo ma chiude comunque in gloria grazie alla giusta freschezza.
Un vino robusto, semplice, facile. Da proporre ai non appassionati per farli stare bene.

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Re: VISITA IN LANGA : UN NOME PER COMUNE

Messaggioda zampaflex » 07 ott 2019 09:38

Kalosartipos ha scritto:
zampaflex ha scritto:Si è parlato di piacentini di recente, e casualmente in una enoteca mi hanno proposto questa:

Lusignani - Cabernet Sauvignon 2015

Mi ricordavo, quando seguivo fedelmente IL VATE, di avere bevuto diverse bottiglie de La luna selvatica di La Tosa, sempre con piacere. Per cui sapevo che ci sarebbero state le possibilità di un simpatico riscontro.
Colore scuro, da vinone italico. Unghia violacea di grande gioventù.
Naso molto più sul frutto che sulla pirazina, frutta anche in composta ma senza cotture, pulita.
Bocca spinta da subito da una ottima acidità non prevaricante, sorso ampio, globoso, sbanda da metà su un po' di alcool di troppo ma chiude comunque in gloria grazie alla giusta freschezza.
Un vino robusto, semplice, facile. Da proporre ai non appassionati per farli stare bene.

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Re: VISITA IN LANGA : UN NOME PER COMUNE

Messaggioda giodiui » 08 ott 2019 20:44

Incuriosito dalla verticale di Herzu che hai descritto, stasera ho aperto una 2015, ne avevo comprata una cassa qualche anno fa. Le due bottiglie aperte gli anni scorsi erano del tutto sbilanciate sui frutti tropicali, lontani dai mie gusti ma anche da qualsiasi idea di tipicità varietale. Questa sera si presenta finalmente un profilo più tipico del vitigno, ma devo dire che con mia delusione siamo al livello di un onesto Kabinett teutonico nella fascia 10-12 euro: belle note agrumate, acidità molto smorzata da un alcool invasivo, rotondità, poca complessità, persistenza insignificante.
Con quei soldi in Germania, non dico nemmeno in Alsazia, si comprano vini nettamente migliori, e con la progressiva liberalizzazione dei mercati e il calo drastico dei costi di spedizione ora non è difficile farsi consegnare a casa quei vini a prezzi non dissimili da quelli che si pagherebbero a Berlino o Monaco.
Il 2015 è stata un'annata calda, e un riesling a 14°, forse di più, non capisco se e cosa potrà dare nel futuro.E' una domanda aperta.
Mi chiedo, e vi chiedo, in prospettiva, quale sia il senso di queste operazioni.
Gabriele, tu hai assaggiato annate diverse, da quanto capisco di ciò che scrivi emergono due aspetti:
Herzu ha bisogno di tempo, forse il 2015 è semplicemente troppo giovane, sorprenderà tra qualche anno. Lascio le 3 bottiglie che mi rimangono in attesa.
Il fattore climatico è decisivo: ti è piaciuta più la 2012 della 2013. Il problema è che dal 2015 in poi è stato tutto un incremento di temperatura, e l'altezza elevata dei vitigni non sembra compensare questo fattore.
Insomma: in un mondo di vini globalizzati e negozi online che trascendono le frontiere nazionali, un vino come questo che prospettiva e senso ha?
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Re: VISITA IN LANGA : UN NOME PER COMUNE

Messaggioda supersonic76 » 08 ott 2019 20:52

giodiui ha scritto:Con quei soldi in Germania, non dico nemmeno in Alsazia, si comprano vini nettamente migliori, e con la progressiva liberalizzazione dei mercati e il calo drastico dei costi di spedizione ora non è difficile farsi consegnare a casa quei vini a prezzi non dissimili da quelli che si pagherebbero a Berlino o Monaco.


Esempi?
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Re: VISITA IN LANGA : UN NOME PER COMUNE

Messaggioda Messner » 08 ott 2019 21:05

giodiui ha scritto:Incuriosito dalla verticale di Herzu che hai descritto, stasera ho aperto una 2015, ne avevo comprata una cassa qualche anno fa.

Le due bottiglie aperte gli anni scorsi erano del tutto sbilanciate sui frutti tropicali, lontani dai mie gusti ma anche da qualsiasi idea di tipicità varietale.
Normale stia sul frutto tropicale i primi due-tre anni,soprattutto se proveniente da annata calda.

Questa sera si presenta finalmente un profilo più tipico del vitigno, ma devo dire che con mia delusione siamo al livello di un onesto Kabinett teutonico nella fascia 10-12 euro: belle note agrumate, acidità molto smorzata da un alcool invasivo, rotondità, poca complessità, persistenza insignificante.
Cosa ti aspettavi? :mrgreen:
Scherzi a parte, è un bel Riesling Renano italico, ma nulla di più... Potremmo fare lo stesso discorso che facciamo sempre quando vogliamo bere Pinot Noir in Alto Adige e proviamo a paragonarlo alla Borgogna...


Con quei soldi in Germania, non dico nemmeno in Alsazia, si comprano vini nettamente migliori, e con la progressiva liberalizzazione dei mercati e il calo drastico dei costi di spedizione ora non è difficile farsi consegnare a casa quei vini a prezzi non dissimili da quelli che si pagherebbero a Berlino o Monaco.

Il 2015 è stata un'annata calda, e un riesling a 14°, forse di più, non capisco se e cosa potrà dare nel futuro.E' una domanda aperta.
Non è tanto la gradazione in sè, in Alsazia le puoi raggiungere quelle gradazioni, raramente anche in Germania se parti da uno spatlese o un auslese e li vinifichi secchi!
Il problema è proprio la spina dorsale acida degna di un signor Riesling...Poi va beh, il terroir gioca una componente fondamentale...


Mi chiedo, e vi chiedo, in prospettiva, quale sia il senso di queste operazioni.
Gabriele, tu hai assaggiato annate diverse, da quanto capisco di ciò che scrivi emergono due aspetti:
Herzu ha bisogno di tempo, forse il 2015 è semplicemente troppo giovane, sorprenderà tra qualche anno. Lascio le 3 bottiglie che mi rimangono in attesa.
Il fattore climatico è decisivo: ti è piaciuta più la 2012 della 2013. Il problema è che dal 2015 in poi è stato tutto un incremento di temperatura, e l'altezza elevata dei vitigni non sembra compensare questo fattore.
Insomma: in un mondo di vini globalizzati e negozi online che trascendono le frontiere nazionali, un vino come questo che prospettiva e senso ha?
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Re: VISITA IN LANGA : UN NOME PER COMUNE

Messaggioda giodiui » 09 ott 2019 06:08

supersonic76 ha scritto:
Esempi?

il base di Fritz Haag. Clemens Busch, Rudolf Fürst, i primi che mi vengono in mente. Ma in una buona enoteca trovi molte alternative in questa fascia.
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Re: VISITA IN LANGA : UN NOME PER COMUNE

Messaggioda giodiui » 09 ott 2019 06:14

Messner ha scritto:
giodiui ha scritto:Scherzi a parte, è un bel Riesling Renano italico, ma nulla di più... Potremmo fare lo stesso discorso che facciamo sempre quando vogliamo bere Pinot Noir in Alto Adige e proviamo a paragonarlo alla Borgogna...[/b]


Vero. Anche se l'aumento della qualità in Alto Adige e dei prezzi in Borgogna nella fascia sotto i 25 euro hanno molto ridotto le distanze.
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Re: VISITA IN LANGA : UN NOME PER COMUNE

Messaggioda Konstantin_Levin88 » 09 ott 2019 08:31

giodiui ha scritto:Incuriosito dalla verticale di Herzu che hai descritto, stasera ho aperto una 2015, ne avevo comprata una cassa qualche anno fa. Le due bottiglie aperte gli anni scorsi erano del tutto sbilanciate sui frutti tropicali, lontani dai mie gusti ma anche da qualsiasi idea di tipicità varietale. Questa sera si presenta finalmente un profilo più tipico del vitigno, ma devo dire che con mia delusione siamo al livello di un onesto Kabinett teutonico nella fascia 10-12 euro: belle note agrumate, acidità molto smorzata da un alcool invasivo, rotondità, poca complessità, persistenza insignificante.
Con quei soldi in Germania, non dico nemmeno in Alsazia, si comprano vini nettamente migliori, e con la progressiva liberalizzazione dei mercati e il calo drastico dei costi di spedizione ora non è difficile farsi consegnare a casa quei vini a prezzi non dissimili da quelli che si pagherebbero a Berlino o Monaco.
Il 2015 è stata un'annata calda, e un riesling a 14°, forse di più, non capisco se e cosa potrà dare nel futuro.E' una domanda aperta.
Mi chiedo, e vi chiedo, in prospettiva, quale sia il senso di queste operazioni.
Gabriele, tu hai assaggiato annate diverse, da quanto capisco di ciò che scrivi emergono due aspetti:
Herzu ha bisogno di tempo, forse il 2015 è semplicemente troppo giovane, sorprenderà tra qualche anno. Lascio le 3 bottiglie che mi rimangono in attesa.
Il fattore climatico è decisivo: ti è piaciuta più la 2012 della 2013. Il problema è che dal 2015 in poi è stato tutto un incremento di temperatura, e l'altezza elevata dei vitigni non sembra compensare questo fattore.
Insomma: in un mondo di vini globalizzati e negozi online che trascendono le frontiere nazionali, un vino come questo che prospettiva e senso ha?

Concordo al 100% con te. E' un mediocre riesling pure un po' "costruito": quando Gabresso ha parlato di "Forse tutto un filo troppo espressivo" mi ha ricordato questa sensazione di ricerca enologica un po' forzata di un'esperssione aromatica tipica, che non lo rende diciamo un vino dalla natura "spontanea", se capite cosa intendo... Poi, beh, in bocca zero proprio.
Aggiungerei un paio di altri nomi, a quel prezzo o meno...
Kab. Trocken Niedermenniger Herrenberg di Hofgut Falkenstein (e in generale tutta la loro gamma) costa la metà ed è su un altro pianeta. (Saar)
il Trocken di PJ Kuhn Schlehdorn (Rheingau)
i Trocken Vecchie viti di Leitz (Rheingau)
I Trocken di J.B. Becker (Rheingau)
Wagner-Stempel (Rheinessen)
Koehler-Ruprecht (Pfalz)
e molti altri...
Sono un piemontese atipico, lo so. Ma il sangiovese m'ha stregato.
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Re: VISITA IN LANGA : UN NOME PER COMUNE

Messaggioda zampaflex » 09 ott 2019 10:27

giodiui ha scritto:Mi chiedo, e vi chiedo, in prospettiva, quale sia il senso di queste operazioni.
Insomma: in un mondo di vini globalizzati e negozi online che trascendono le frontiere nazionali, un vino come questo che prospettiva e senso ha?


Che in basso Piemonte si tenti di produrre un vino partendo da un vitigno krukko come il riesling è una operazione facilmente destinata a produrre risultati mediterranei.
Quando il tentativo lo si fa in Valle Isarco in zone giuste (Falkenstein) o in alta Val Venosta (Castel Juval) il vino si fa più leggero e più simile ai modelli esteri.
Anche se riunire nel paragone Alsazia (terroir caldo e asciutto, vini spesso grassi e alcoolici, pur se dotati di acidità) e Germania non permette di fare una sintesi coerente.
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Re: VISITA IN LANGA : UN NOME PER COMUNE

Messaggioda supersonic76 » 09 ott 2019 12:19

Konstantin_Levin88 ha scritto:
giodiui ha scritto:Incuriosito dalla verticale di Herzu che hai descritto, stasera ho aperto una 2015, ne avevo comprata una cassa qualche anno fa. Le due bottiglie aperte gli anni scorsi erano del tutto sbilanciate sui frutti tropicali, lontani dai mie gusti ma anche da qualsiasi idea di tipicità varietale. Questa sera si presenta finalmente un profilo più tipico del vitigno, ma devo dire che con mia delusione siamo al livello di un onesto Kabinett teutonico nella fascia 10-12 euro: belle note agrumate, acidità molto smorzata da un alcool invasivo, rotondità, poca complessità, persistenza insignificante.
Con quei soldi in Germania, non dico nemmeno in Alsazia, si comprano vini nettamente migliori, e con la progressiva liberalizzazione dei mercati e il calo drastico dei costi di spedizione ora non è difficile farsi consegnare a casa quei vini a prezzi non dissimili da quelli che si pagherebbero a Berlino o Monaco.
Il 2015 è stata un'annata calda, e un riesling a 14°, forse di più, non capisco se e cosa potrà dare nel futuro.E' una domanda aperta.
Mi chiedo, e vi chiedo, in prospettiva, quale sia il senso di queste operazioni.
Gabriele, tu hai assaggiato annate diverse, da quanto capisco di ciò che scrivi emergono due aspetti:
Herzu ha bisogno di tempo, forse il 2015 è semplicemente troppo giovane, sorprenderà tra qualche anno. Lascio le 3 bottiglie che mi rimangono in attesa.
Il fattore climatico è decisivo: ti è piaciuta più la 2012 della 2013. Il problema è che dal 2015 in poi è stato tutto un incremento di temperatura, e l'altezza elevata dei vitigni non sembra compensare questo fattore.
Insomma: in un mondo di vini globalizzati e negozi online che trascendono le frontiere nazionali, un vino come questo che prospettiva e senso ha?

Concordo al 100% con te. E' un mediocre riesling pure un po' "costruito": quando Gabresso ha parlato di "Forse tutto un filo troppo espressivo" mi ha ricordato questa sensazione di ricerca enologica un po' forzata di un'esperssione aromatica tipica, che non lo rende diciamo un vino dalla natura "spontanea", se capite cosa intendo... Poi, beh, in bocca zero proprio.
Aggiungerei un paio di altri nomi, a quel prezzo o meno...
Kab. Trocken Niedermenniger Herrenberg di Hofgut Falkenstein (e in generale tutta la loro gamma) costa la metà ed è su un altro pianeta. (Saar)
il Trocken di PJ Kuhn Schlehdorn (Rheingau)
i Trocken Vecchie viti di Leitz (Rheingau)
I Trocken di J.B. Becker (Rheingau)
Wagner-Stempel (Rheinessen)
Koehler-Ruprecht (Pfalz)
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Sui 10-12 euro?
:shock:
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Re: VISITA IN LANGA : UN NOME PER COMUNE

Messaggioda Konstantin_Levin88 » 09 ott 2019 12:39

supersonic76 ha scritto:
Konstantin_Levin88 ha scritto:
giodiui ha scritto:Incuriosito dalla verticale di Herzu che hai descritto, stasera ho aperto una 2015, ne avevo comprata una cassa qualche anno fa. Le due bottiglie aperte gli anni scorsi erano del tutto sbilanciate sui frutti tropicali, lontani dai mie gusti ma anche da qualsiasi idea di tipicità varietale. Questa sera si presenta finalmente un profilo più tipico del vitigno, ma devo dire che con mia delusione siamo al livello di un onesto Kabinett teutonico nella fascia 10-12 euro: belle note agrumate, acidità molto smorzata da un alcool invasivo, rotondità, poca complessità, persistenza insignificante.
Con quei soldi in Germania, non dico nemmeno in Alsazia, si comprano vini nettamente migliori, e con la progressiva liberalizzazione dei mercati e il calo drastico dei costi di spedizione ora non è difficile farsi consegnare a casa quei vini a prezzi non dissimili da quelli che si pagherebbero a Berlino o Monaco.
Il 2015 è stata un'annata calda, e un riesling a 14°, forse di più, non capisco se e cosa potrà dare nel futuro.E' una domanda aperta.
Mi chiedo, e vi chiedo, in prospettiva, quale sia il senso di queste operazioni.
Gabriele, tu hai assaggiato annate diverse, da quanto capisco di ciò che scrivi emergono due aspetti:
Herzu ha bisogno di tempo, forse il 2015 è semplicemente troppo giovane, sorprenderà tra qualche anno. Lascio le 3 bottiglie che mi rimangono in attesa.
Il fattore climatico è decisivo: ti è piaciuta più la 2012 della 2013. Il problema è che dal 2015 in poi è stato tutto un incremento di temperatura, e l'altezza elevata dei vitigni non sembra compensare questo fattore.
Insomma: in un mondo di vini globalizzati e negozi online che trascendono le frontiere nazionali, un vino come questo che prospettiva e senso ha?

Concordo al 100% con te. E' un mediocre riesling pure un po' "costruito": quando Gabresso ha parlato di "Forse tutto un filo troppo espressivo" mi ha ricordato questa sensazione di ricerca enologica un po' forzata di un'esperssione aromatica tipica, che non lo rende diciamo un vino dalla natura "spontanea", se capite cosa intendo... Poi, beh, in bocca zero proprio.
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Kab. Trocken Niedermenniger Herrenberg di Hofgut Falkenstein (e in generale tutta la loro gamma) costa la metà ed è su un altro pianeta. (Saar)
il Trocken di PJ Kuhn Schlehdorn (Rheingau)
i Trocken Vecchie viti di Leitz (Rheingau)
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e molti altri...


Sui 10-12 euro?
:shock:

15 sul loro sito... vabbè, quasi la metà...
Sono un piemontese atipico, lo so. Ma il sangiovese m'ha stregato.

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