L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

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Alberto
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Alberto » 09 ago 2019 11:21

maxer ha scritto:
littlewood ha scritto:In vacanza....FONTANASANTA FORADORI 2018 Io considero Elisabetta ed Emilio FORADORI dei bravissimi vignaioli ma....Puzza! E' fermentativo sembra un vino appena uscito dalla vasca...pesante di beva in modo impressionante. Niente da fare....

..... peccato ! Il 2017, degustato con lei, l' avevo trovato un gran vino, pulito, intenso, elegante, proprio come Elisabetta
Forse il migliore Incrocio Manzoni mai bevuto .....

ma che mi abbia ammaliato ? :roll:

Ohibò...
Spinto dalla curiosità per il vino summenzionato, ho fatto partire ceralacca e tappo ad un Manzoni Bianco Fontanasanta, Foradori, 2011 (12,5%).
Mi aspettavo un qualcosa di più stemperato nei toni macerativi, ed invece ragazzuoli cari è un orange wine fatto e finito: oro brunito non limpidissimo, al naso la bucciosità si esprime con belle note di erbe aromatiche (maggiorana, ma anche qualcosa di più "scuro", resinoso...rosmarino?), bocca purtroppo un filo troppo magra e sfuggente, manca quasi del tutto la parte fruttata a contrasto della tannicità, non si articola come dovrebbe. Retrolfattiva comunque piuttosto intesa, che richiama nettamente il naso. Forse l'annata è stata sfavorevole? Peccato.
Oggi a pranzo lo riproverò con un piatto sulla carta più "giusto" (linguine con le acciughe "alla Eoliana"...con pomodorini, capperi e olive nere), magari si rianima un po'...

Per la cronaca poi, ieri sera giro-pizza-gourmet con qualche ex-forumista veneto alla sempre validissima Pizzeria San Marco di Onara (PD).
Tra il bevuto (anche per quanto riguarda un paio di abbinamenti riuscitissimi), si è stagliato su tutti uno splendido Vieilles Vignes Eparses, Domaine de Bellivière, 2013, chenin maturo e charmant da manuale, complesso, fruttato, con acidità che graffia senza far male. Bello bello.
Poi, un Guy Thibault Cuvée de Reserve GC di vecchia sboccatura, ancora bello pimpante e particolarmente vinoso (battezzato BdN alla cieca, ci sono andato vicino), un Villa Diamante Clos d'Haut 2013 ed un Garofoli Verdicchio Riserva Selezione G.G. 2010 ancora mooolto giovani (soprattutto il secondo), un I. & P. Germain (nécociant) Meursault Les Vireuils 2007 competente senza visioni mistiche (a proposito, no premox... :roll: ), un sempre affascinante Jacques Puffeney Poulsard M 2008, e per chiudere due gran bei dolci della Mitteleuropa: Willi Bründlmayer Käferberg GV TBA 2000 ed un Tokaji Szamorodni Edes 1988 del fu Kombinat di stato ungherese.
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda lloyd142 » 09 ago 2019 16:08

Alberto ha scritto: ieri sera giro-pizza-gourmet con qualche ex-forumista veneto alla sempre validissima Pizzeria San Marco di Onara (PD).
Tra il bevuto (anche per quanto riguarda un paio di abbinamenti riuscitissimi), si è stagliato su tutti uno splendido Vieilles Vignes Eparses, Domaine de Bellivière, 2013, chenin maturo e charmant da manuale, complesso, fruttato, con acidità che graffia senza far male. Bello bello.
Poi, un Guy Thibault Cuvée de Reserve GC di vecchia sboccatura, ancora bello pimpante e particolarmente vinoso (battezzato BdN alla cieca, ci sono andato vicino), un Villa Diamante Clos d'Haut 2013 ed un Garofoli Verdicchio Riserva Selezione G.G. 2010 ancora mooolto giovani (soprattutto il secondo), un I. & P. Germain (nécociant) Meursault Les Vireuils 2007 competente senza visioni mistiche (a proposito, no premox... :roll: ), un sempre affascinante Jacques Puffeney Poulsard M 2008, e per chiudere due gran bei dolci della Mitteleuropa: Willi Bründlmayer Käferberg GV TBA 2000 ed un Tokaji Szamorodni Edes 1988 del fu Kombinat di stato ungherese.


Boia de'....
Piu' che giro pizza a me sembra "giro vino"...
Mado' come vi invidio i fegati che vi ritrovate... 8) :lol: :D :lol:
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Alberto » 09 ago 2019 16:50

lloyd142 ha scritto:
Alberto ha scritto: ieri sera giro-pizza-gourmet con qualche ex-forumista veneto alla sempre validissima Pizzeria San Marco di Onara (PD).
Tra il bevuto (anche per quanto riguarda un paio di abbinamenti riuscitissimi), si è stagliato su tutti uno splendido Vieilles Vignes Eparses, Domaine de Bellivière, 2013, chenin maturo e charmant da manuale, complesso, fruttato, con acidità che graffia senza far male. Bello bello.
Poi, un Guy Thibault Cuvée de Reserve GC di vecchia sboccatura, ancora bello pimpante e particolarmente vinoso (battezzato BdN alla cieca, ci sono andato vicino), un Villa Diamante Clos d'Haut 2013 ed un Garofoli Verdicchio Riserva Selezione G.G. 2010 ancora mooolto giovani (soprattutto il secondo), un I. & P. Germain (nécociant) Meursault Les Vireuils 2007 competente senza visioni mistiche (a proposito, no premox... :roll: ), un sempre affascinante Jacques Puffeney Poulsard M 2008, e per chiudere due gran bei dolci della Mitteleuropa: Willi Bründlmayer Käferberg GV TBA 2000 ed un Tokaji Szamorodni Edes 1988 del fu Kombinat di stato ungherese.


Boia de'....
Piu' che giro pizza a me sembra "giro vino"...
Mado' come vi invidio i fegati che vi ritrovate... 8) :lol: :D :lol:

Beh dai non esagerare...6 beventi + 1 consorte "assaggiante", 8 pizze, 8 bottiglie...non mi pare questa esagerazione.
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda maxer » 09 ago 2019 22:16

Alberto ha scritto:
maxer ha scritto:
Alberto ha scritto:In vacanza....FONTANASANTA FORADORI 2018 Io considero Elisabetta ed Emilio FORADORI dei bravissimi vignaioli ma....Puzza! E' fermentativo sembra un vino appena uscito dalla vasca...pesante di beva in modo impressionante. Niente da fare....

..... peccato ! Il 2017, degustato con lei, l' avevo trovato un gran vino, pulito, intenso, elegante, proprio come Elisabetta
Forse il migliore Incrocio Manzoni mai bevuto .....

ma che mi abbia ammaliato ? :roll:

Ohibò...
Spinto dalla curiosità per il vino summenzionato, ho fatto partire ceralacca e tappo ad un Manzoni Bianco Fontanasanta, Foradori, 2011 (12,5%).
Mi aspettavo un qualcosa di più stemperato nei toni macerativi, ed invece ragazzuoli cari è un orange wine fatto e finito: oro brunito non limpidissimo, al naso la bucciosità si esprime con belle note di erbe aromatiche (maggiorana, ma anche qualcosa di più "scuro", resinoso...rosmarino?), bocca purtroppo un filo troppo magra e sfuggente, manca quasi del tutto la parte fruttata a contrasto della tannicità, non si articola come dovrebbe. Retrolfattiva comunque piuttosto intesa, che richiama nettamente il naso. Forse l'annata è stata sfavorevole? Peccato.
Oggi a pranzo lo riproverò con un piatto sulla carta più "giusto" (linguine con le acciughe "alla Eoliana"...con pomodorini, capperi e olive nere), magari si rianima un po'...

..... domanda : in vacanza, hai bevuto il Fontanasanta Manzoni Bianco o il Fontanasanta Nosiola ? Non l' avevi specificato.

Poi, come solo tu mi puoi insegnare, i vini di Foradori, sia i rossi (di questi, alcuni con delle puzzette ne ho trovati anch' io ...) che i bianchi che il l' ottimo rosato Lezer, cambiano sempre ad ogni annata le loro caratteristiche, a seconda dell' andamento mutevole delle stagioni.
Anche (e direi soprattutto) a causa o meglio, per merito, della filosofia di Elisabetta nella rigorose metodiche di coltivazione in vigna e di vinificazione in cantina, assolutamente rispettose delle sue uve.

Non c' è niente da fare : per evitare qualche rara, ma sempre antipatica sorpresa negativa, i vini di Foradori bisogna acquistarli solo in azienda !
Con bottiglie stappate da un po', prima si annusano bene, poi si assaggiano dopo almeno dieci minuti e solo alla fine si possono acquistare, se piacciono.

Comunque, nel mio personalissimo cartellino, sezione Trentino, i suoi vini sono fra i migliori del territorio, assieme purtroppo a pochi altri : Eugenio Rosi, Bruno Grigolli, Marco Zani ((Castel Noarna), San Leonardo, tre Ferrari (Perle, Perle Bianco, Giulio Riserva). E qualcos' altro.

D' altronde, con l' asfissiante presenza delle due cooperative giganti come Cavit e Nosio Mezzacorona, che da sole controllano circa il 90 % della produzione, le piccole cantine faticano sempre di più ad emergere e a farsi conoscere .....

vedrai che la nobile umile acciuga possiede dei poteri magggici (ma lo sai ...)
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Alberto » 09 ago 2019 22:28

Credo che fosse Franco Littlewood ad aver bevuto il Foradori (Fontanasanta Manzoni 2018); io di vacanze per ora neanché l'ombra... :mrgreen:

Nel novero dei trentini buoni, di nomi da aggiungere ce ne sarebbero parecchi altri in realtà...con IMHO la zona più vocata in assoluto di tutto l'ambito atesino, e cioè la Val di Cembra. E anche in Campo Rotaliano oltre a Foradori c'è di più.

A proposito: pasta interessante, ma abbinamento che comunque non accende alcunché. :roll:
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda maxer » 09 ago 2019 23:21

Alberto ha scritto:Credo che fosse Franco Littlewood ad aver bevuto il Foradori (Fontanasanta Manzoni 2018); io di vacanze per ora neanché l'ombra... :mrgreen:

Nel novero dei trentini buoni, di nomi da aggiungere ce ne sarebbero parecchi altri in realtà...con IMHO la zona più vocata in assoluto di tutto l'ambito atesino, e cioè la Val di Cembra. E anche in Campo Rotaliano oltre a Foradori c'è di più.

A proposito: pasta interessante, ma abbinamento che comunque non accende alcunché. :roll:

..... ecco, adesso Beluga mi da del confuso, questa volta me lo sono meritato :cry:

Valle di Cembra : non amando per nulla il Müller Thurgau, il loro vino primario, mi restano Zanotelli (Riesling e Kerner), in parte lo spumante Nature di Opera e alcune bottiglie di Alfio Nicolodi (Cimbrus).

Piana Rotaliana : pure il Teroldego non è nelle mie corde. Se sono proprio costretto, vado da Marco Donati, Roberto Zeni e Cantina Endrizzi, della quale però preferisco il buon Pinot Noir Riserva Golalupo e il Lagrein.

Bene, almeno per la pasta e buone sicure future vacanze ! .....
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda il chiaro » 10 ago 2019 08:59

maxer ha scritto:
Alberto ha scritto:Credo che fosse Franco Littlewood ad aver bevuto il Foradori (Fontanasanta Manzoni 2018); io di vacanze per ora neanché l'ombra... :mrgreen:

Nel novero dei trentini buoni, di nomi da aggiungere ce ne sarebbero parecchi altri in realtà...con IMHO la zona più vocata in assoluto di tutto l'ambito atesino, e cioè la Val di Cembra. E anche in Campo Rotaliano oltre a Foradori c'è di più.

A proposito: pasta interessante, ma abbinamento che comunque non accende alcunché. :roll:

..... ecco, adesso Beluga mi da del confuso, questa volta me lo sono meritato :cry:

Valle di Cembra : non amando per nulla il Müller Thurgau, il loro vino primario, mi restano Zanotelli (Riesling e Kerner), in parte lo spumante Nature di Opera e alcune bottiglie di Alfio Nicolodi (Cimbrus).

Piana Rotaliana : pure il Teroldego non è nelle mie corde. Se sono proprio costretto, vado da Marco Donati, Roberto Zeni e Cantina Endrizzi, della quale però preferisco il buon Pinot Noir Riserva Golalupo e il Lagrein.

Bene, almeno per la pasta e buone sicure future vacanze ! .....


In Trentino le cose interessanti ci sono, magari non son moltissime, ma a parte i soliti 3/4 nomi direi che gente come De Vescovi, Cadalora, Dalzocchio, La Vigne, Barone de Cles, Redondel...

La foradori mi è scesa da un bel po', le sue interpretazioni con macerazioni & C. non mi paiono per nulla interessanti, rimane solo San Leonardo a fare un vino decisamente aristocratico che svetta sul resto dei colleghi
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda littlewood » 10 ago 2019 15:09

il chiaro ha scritto:
maxer ha scritto:
Alberto ha scritto:Credo che fosse Franco Littlewood ad aver bevuto il Foradori (Fontanasanta Manzoni 2018); io di vacanze per ora neanché l'ombra... :mrgreen:

Nel novero dei trentini buoni, di nomi da aggiungere ce ne sarebbero parecchi altri in realtà...con IMHO la zona più vocata in assoluto di tutto l'ambito atesino, e cioè la Val di Cembra. E anche in Campo Rotaliano oltre a Foradori c'è di più.

A proposito: pasta interessante, ma abbinamento che comunque non accende alcunché. :roll:

..... ecco, adesso Beluga mi da del confuso, questa volta me lo sono meritato :cry:

Valle di Cembra : non amando per nulla il Müller Thurgau, il loro vino primario, mi restano Zanotelli (Riesling e Kerner), in parte lo spumante Nature di Opera e alcune bottiglie di Alfio Nicolodi (Cimbrus).

Piana Rotaliana : pure il Teroldego non è nelle mie corde. Se sono proprio costretto, vado da Marco Donati, Roberto Zeni e Cantina Endrizzi, della quale però preferisco il buon Pinot Noir Riserva Golalupo e il Lagrein.

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La foradori mi è scesa da un bel po', le sue interpretazioni con macerazioni & C. non mi paiono per nulla interessanti, rimane solo San Leonardo a fare un vino decisamente aristocratico che svetta sul resto dei colleghi

Mah...lo sfarzo e' sempre un bel bere...
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda littlewood » 10 ago 2019 15:10

il chiaro ha scritto:
maxer ha scritto:
Alberto ha scritto:Credo che fosse Franco Littlewood ad aver bevuto il Foradori (Fontanasanta Manzoni 2018); io di vacanze per ora neanché l'ombra... :mrgreen:

Nel novero dei trentini buoni, di nomi da aggiungere ce ne sarebbero parecchi altri in realtà...con IMHO la zona più vocata in assoluto di tutto l'ambito atesino, e cioè la Val di Cembra. E anche in Campo Rotaliano oltre a Foradori c'è di più.

A proposito: pasta interessante, ma abbinamento che comunque non accende alcunché. :roll:

..... ecco, adesso Beluga mi da del confuso, questa volta me lo sono meritato :cry:

Valle di Cembra : non amando per nulla il Müller Thurgau, il loro vino primario, mi restano Zanotelli (Riesling e Kerner), in parte lo spumante Nature di Opera e alcune bottiglie di Alfio Nicolodi (Cimbrus).

Piana Rotaliana : pure il Teroldego non è nelle mie corde. Se sono proprio costretto, vado da Marco Donati, Roberto Zeni e Cantina Endrizzi, della quale però preferisco il buon Pinot Noir Riserva Golalupo e il Lagrein.

Bene, almeno per la pasta e buone sicure future vacanze ! .....


In Trentino le cose interessanti ci sono, magari non son moltissime, ma a parte i soliti 3/4 nomi direi che gente come De Vescovi, Cadalora, Dalzocchio, La Vigne, Barone de Cles, Redondel...

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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Kalosartipos » 11 ago 2019 18:31

Qualche bottiglia bevuta negli ultimi giorni.. il Trebbiano citato nell'altro thread.. 2014, buonissimo

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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Kalosartipos » 11 ago 2019 18:33

Un Sancerre 2014 bevuto altre volte.. giusto un filo di sentori vegetali

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Messaggioda Kalosartipos » 11 ago 2019 18:34

Un Vouvray 2018.. piaciuto, con un pizzico di residuo e qualche nota aromatica al naso

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Messaggioda Kalosartipos » 11 ago 2019 18:35

Al momento, direi "troppo".. di tutto :D

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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Kalosartipos » 11 ago 2019 18:39

"Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare".. evabbé..

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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda alemusci » 12 ago 2019 13:32

Lacryma Christi del Vesuvio bianco, de falco 2018: Delicatamente floreale, persistentemente minerale, un tocco di agrume. Bocca sapida, fresca e di beva agile e piacevole. Splendida espressione del territorio vesuviano.
vacanze immaginarie nella nuova Cambogia, frantumano l'assalto al cielo di Parigi
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Nexus1990 » 12 ago 2019 15:48

Lugana Vigna Catullo Roveglia 2015
Una bella Pesca, un agrume lontano, un tocco vegetale. In bocca un po’ largo, migliora nel bicchiere soprattutto al naso, inizialmente un po’ sfuggente. Abbinamento non ottimo con gli spaghetti alle cozze.
Pol Roger (base)
Profumo molto invitante di pane e biscotti cui si accompagna un bel frutto, forse una pera matura. Grandissima freschezza, sorso minerale e vagamente agrumato. Ottimo l’abbinamento con salame di mora e Lardo avellinese, buonino con jamon iberico de Bellota Joselito, bruttino con pecorino di carmasciano. Bellissima bolla, volata via in un lampo.
Val delle Corti Riserva 2015
Colore vivacissimo e cangiante, pieno di sfumature. Al naso pelle e frutti rossi, con il tempo emergono le spezie: pepe nero e chiodi di garofano. Bel sorso fresco, ottima aciditá, tannino ancora un po’ invasivo. Bellissimo vino, anche se il base non è tanto lontano dal Riserva, anzi oggi è sicuramente più pronto. Riserva effettivamente più complesso, tra qualche anno credo sarà una bomba atomica. Bellissimo abbinamento con Cube Roll di Angus inglese, buono anche con il Joselito.
Baricci BDM 2011
Al naso pelle e vaniglia, in bocca amarena e ritorna la vaniglia in un finale quasi dolce, piuttosto lungo. Rispetto al Val delle Corti i tannini ancora presenti ma molto carezzevoli. Ancora bello fresco, acidità presente ma non eccessiva, grandissimo equilibrio generale, piaciuto moltissimo. Emozionante con una costata di Pezzata Rossa friulana (60 giorni) molto ben marezzata.
eternauta67
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda eternauta67 » 13 ago 2019 14:11

Kalosartipos ha scritto:"Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare".. evabbé..

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Ciao Marco

come è Chavy-Chouet?
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Kalosartipos » 13 ago 2019 20:33

eternauta67 ha scritto:
Ciao Marco

come è Chavy-Chouet?

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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda defrandrea » 13 ago 2019 21:05

Nusserhof - Lagrein 2013

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Incuriosito dai commenti di alcune vecchie volpi ( :D ), ho recuperato questo lagrein e devo dire che le aspettative non sono state disattese: gran bella bottiglia!

Adesso sono incuriosito ad aprire anche l'Elda :!:
maxer
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda maxer » 14 ago 2019 01:33

defrandrea ha scritto:Nusserhof - Lagrein 2013

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Incuriosito dai commenti di alcune vecchie volpi ( :D ), ho recuperato questo lagrein e devo dire che le aspettative non sono state disattese: gran bella bottiglia!

Adesso sono incuriosito ad aprire anche l'Elda :!:

..... hai fatto e fai bene ..... :wink:

firmato : una lince anziana
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Ale Lenzi » 14 ago 2019 08:23

defrandrea ha scritto:Nusserhof - Lagrein 2013

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Incuriosito dai commenti di alcune vecchie volpi ( :D ), ho recuperato questo lagrein e devo dire che le aspettative non sono state disattese: gran bella bottiglia!

Adesso sono incuriosito ad aprire anche l'Elda :!:


Stavo giusto pensando di aprirne una, qualche nota in più? Già pronta? Grazie.
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Ludi » 14 ago 2019 08:32

Giretto nelle Rias Baixas....
Pazo de Fefinanes: Bodega storica, centenaria, in un palazzo semplicemente meraviglioso, con un altrettanto meraviglioso vigneto prefillosserico nel clos adiacente. Vini affilati, varietali, in cui il legno, quando viene usato, non prende mai il sopravvento. Forse gli Albarino piu' aderenti al paradigma.
Bodega Granbazan: anche qui la Bodega e' ospitata in un bellissimo palazzo antico. I vini hanno un gusto leggermente piu' moderno, ma non per questo banale. Abbiamo ammirato, anche in questo caso, le potenzialita' del vitigno quando e' affinato in legno e, soprattutto, quando lo si lascia a lungo sui lieviti con continuo batonnage. Il vino di punta, Don Alvaro (bevuta la 2015, appena uscita) e' davvero buonissimo, e a 17 euro un affare.
Bodega Attis: impostazione completamente diversa. Bodega giovane, gestita da due fratelli, in una bella cantina moderna. 200.000 bottiglie suddivise tra una dozzina di etichette, con molte sperimentazioni (due macerati, quattro rossi da monovarietali autoctoni che personalmente non avevo mai sentito nominare, due vini dolci). Abbiamo provato i due base, che ci hanno stupito per la estrema vicinanza agli Chablis: l'ostrica e' davveo clamorosa, l'acidita' sferzante.
In generale, le cantine qui non sono sommerse da turisti, e sono tutti molto disponibili. Il costo dei vini e' ridicolo (7-8 euro per i base, dai 15 ai 30 per i top di gamma). Sono davvero curioso di provare a lasciare in cantina qualche bottiglia, perche' l'acidita' dell'Albarino e la sua tendenza a sviluppare aromi idrocarburici per me puo' dare risultati interessanti. I vigneti, tutti a pergola bassa con supporti di granito, divisi in microparcele tra boschi di eucalipto, sono estremamente suggestivi. Nota turistica: paesaggi e spiagge mozzafiato, clima certamente lontano dalle caliure nostrane (le massime, durante i cinque giorni trascorsi qui, sono andate dai 26 di ieri ai 18 di domenica....).
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda maxer » 14 ago 2019 09:03

Ale Lenzi ha scritto:
defrandrea ha scritto:Nusserhof - Lagrein 2013

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Incuriosito dai commenti di alcune vecchie volpi ( :D ), ho recuperato questo lagrein e devo dire che le aspettative non sono state disattese: gran bella bottiglia!

Adesso sono incuriosito ad aprire anche l'Elda :!:


Stavo giusto pensando di aprirne una, qualche nota in più? Già pronta? Grazie.

..... bevuto due mesi fa

Colore intenso, profumi di frutta scura, amarena, prugna, liquirizia, torba ; struttura molto elegante, con tannini molto fini, piacevolmente terroso, mora, mirtillo, prugna, con una acidità non invadente e finale di buona persistenza con qualche nota di sapidità.
Non presenta per nulla quel minimo falso sentore di tappo, che spesso caratterizza in modo fastidioso il Lagrein in genere.
Una gran bella bottiglia, a mio parere oserei dire miglior Lagrein italico : merito dei bravi Heinrich ed Elda Mayr, vignaioli 'culto' dell' Alto Adige.
E non solo (rif.to un certo Galloni) .....
carpe diem 8)
eutopia
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda eutopia » 14 ago 2019 13:37

Ludi ha scritto:Giretto nelle Rias Baixas....
Pazo de Fefinanes: Bodega storica, centenaria, in un palazzo semplicemente meraviglioso, con un altrettanto meraviglioso vigneto prefillosserico nel clos adiacente. Vini affilati, varietali, in cui il legno, quando viene usato, non prende mai il sopravvento. Forse gli Albarino piu' aderenti al paradigma.
Bodega Granbazan: anche qui la Bodega e' ospitata in un bellissimo palazzo antico. I vini hanno un gusto leggermente piu' moderno, ma non per questo banale. Abbiamo ammirato, anche in questo caso, le potenzialita' del vitigno quando e' affinato in legno e, soprattutto, quando lo si lascia a lungo sui lieviti con continuo batonnage. Il vino di punta, Don Alvaro (bevuta la 2015, appena uscita) e' davvero buonissimo, e a 17 euro un affare.
Bodega Attis: impostazione completamente diversa. Bodega giovane, gestita da due fratelli, in una bella cantina moderna. 200.000 bottiglie suddivise tra una dozzina di etichette, con molte sperimentazioni (due macerati, quattro rossi da monovarietali autoctoni che personalmente non avevo mai sentito nominare, due vini dolci). Abbiamo provato i due base, che ci hanno stupito per la estrema vicinanza agli Chablis: l'ostrica e' davveo clamorosa, l'acidita' sferzante.
In generale, le cantine qui non sono sommerse da turisti, e sono tutti molto disponibili. Il costo dei vini e' ridicolo (7-8 euro per i base, dai 15 ai 30 per i top di gamma). Sono davvero curioso di provare a lasciare in cantina qualche bottiglia, perche' l'acidita' dell'Albarino e la sua tendenza a sviluppare aromi idrocarburici per me puo' dare risultati interessanti. I vigneti, tutti a pergola bassa con supporti di granito, divisi in microparcele tra boschi di eucalipto, sono estremamente suggestivi. Nota turistica: paesaggi e spiagge mozzafiato, clima certamente lontano dalle caliure nostrane (le massime, durante i cinque giorni trascorsi qui, sono andate dai 26 di ieri ai 18 di domenica....).


tipo las islas cies! :wink:
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Alberto
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Alberto » 14 ago 2019 13:59

maxer ha scritto:italico

Il solito spiritosone... :wink: :lol: :mrgreen:
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