L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

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vinogodi
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda vinogodi » 05 ago 2019 09:57

...era venerdì sera 2 Agosto. Con manipolo di trentini (Maxer - Augusto "Massif" e figlio - Carlo (Goi) ) , con temperatura magnificamente fresca , all'aperto , ci siamo fatti 'na grigliatina suinicola varia (costine , braciole , costate di coppa , luganega) con intrusione di cosce di pollo al curry per vivacizzare il vassoio . Ma prima , culatello , salame di culatello (no strolghino , che va mangiato giovanissimo ed è piccolo e stretto, quanto un bel salamotto stagionato 70 gg di dimensioni quasi di un Felino) , cacciatorino di cinghiale , Ciccioli stupefacenti dal salumificio specializzato in Villa Minozzo, coppa parmigiana splendida, acciughe in salsina Rizzoli Emanuelli , Parmigiano 36 mesi e olive Termiti di Bitetto per aperitivo, in un crescendo tumultuoso di piacere palatale . Il tutto innaffiato con "vino da grigliata" composto da:
- Metodo Classico Francesco Bellei (aperitivo) :D :D :D
- Neostos Rosato 2018 Spiriti Ebbri (1800 bottiglie prodotte) :D :D :D :)
- Macon Peronne Ramonet 2016 :D :D :D :)
- Gevrey Chambertin 2012 TRapet :D :D :D :D
- Cabernet sauvignon Herbe Sainte Languedoc Roussillon 2010 :D :D :D :)
- Lambrusco Metodo Classico Lini 910 Millesimato 2004 (sboccatura 2016) :D :D :D :D con rarissimo Grana Gonzaga 10 anni da vacche rosse
- Malvasia + Moscato 2018 Carra :D :D :D con i dolci deliziosi trentini
Ultima modifica di vinogodi il 05 ago 2019 11:28, modificato 1 volta in totale.
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Kalosartipos » 05 ago 2019 10:31

vinogodi ha scritto:- Gevrey Chambertin 1012 TRapet :D :D :D :D

Immagino ben terziarizzato.. :mrgreen:
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda lucastoner » 05 ago 2019 10:34

vinogodi ha scritto:...era venerdì sera 2 Agosto. Con manipolo di trentini (Maxer - Augusto "Massif" e figlio - Carlo (Goi) ) , con temperatura magnificamente fresca , all'aperto , ci siamo fatti 'na grigliatina suinicola varia (costine , braciole , costate di coppa , luganega) con intrusione di cosce di pollo al curry per vivacizzare il vassoio . Ma prima , culatello , salame di culatello (no strolghino , che va mangiato giovanissimo ed è piccolo e stretto, quanto un bel salamotto stagionato 70 gg di dimensioni quasi di un Felino) , cacciatorino di cinghiale , Ciccioli stupefacenti dal salumificio specializzato in Villa Minozzo, coppa parmigiana splendida, acciughe in salsina Rizzoli Emanuelli , Parmigiano 36 mesi e olive Termiti di Bitetto per aperitivo, in un crescendo tumultuoso di piacere palatale . Il tutto innaffiato con "vino da grigliata" composto da:
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Capisco sempre più il perchè maxer si tenga stretta e cara l'amicizia del cardiologo/cardiochirurgo (non ricordo) che era presente alla sangiovesata :lol: :lol:
"limortaccivostri" credo sia l'unica risposta a tale luculliano gozzoviglio!! :twisted:
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda zampaflex » 05 ago 2019 10:49

vinogodi ha scritto:...era venerdì sera 2 Agosto... Ciccioli stupefacenti dal salumificio specializzato in Villa Minozzo...


Percepisco echi della fidanzata del Razzo :mrgreen:
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda vinogodi » 05 ago 2019 11:31

zampaflex ha scritto:
vinogodi ha scritto:...era venerdì sera 2 Agosto... Ciccioli stupefacenti dal salumificio specializzato in Villa Minozzo...


Percepisco echi della fidanzata del Razzo :mrgreen:
... :mrgreen: ...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda puspo » 05 ago 2019 17:48

Pochissimo tempo per scrivere, passo ogni tanto a rileggervi.
Nell'ultimo periodo ho bevuto alcune bottiglie degne di nota:
-uno Chateau d'Yquem 2008. Giovane, ovviamente, ma con nemmeno una virgola fuori posto, dolce q/b e con l'acidità perfettamente bilanciata ... che spettacolo!
-un Cru d'Origine Chatillon sur Marne di Flavien Nowack. Un esperimento, ma per chi ama gli Champagne "vinosi" è certamente riuscito. Meunier in purezza, bolla svanevole ma fresco, di una pienezza e persistenza da rabbrividere. Sicuramente non semplice, ma sono felice di averne bevuta una della sole 411 bottiglie prodotte

Saluti a tutti!
Il mio sistema di monitoraggio della cantina:
http://www.checkmycellar.com/Cellar_001.html
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Alberto » 05 ago 2019 21:08

Veneto Pinot Nero, Toni Bigai (A Mi Manera), 2016 (13%)
Il Rousseau le Douanier del Lemene colpisce ancora... :mrgreen: Vini personali, mai noiosi, a volte affetti da lieve strabismo (di Venere, nella migliore delle ipotesi...altrimenti strabismo e basta :) ), quelli di Toni Bigai.
Il suo Pinot Nero nell'annata in questione è un vin de soif peperino, che sprizza energia sin dal primo approccio: rubino scarico ma con il tipico aspetto glicerico che qualsiasi PN sensato deve avere; naso varietale, con un ché di selvatico (raspi?), fruttini, cola; bocca di bella trama fine, c'è anche il fiore blu, semplice e giocata principalmente sull'acidità, ma non corta.
Più credibile lui, nella sconfinata pianura di argilla e tra le zanzare, di tanti altri...comprese certe forzature da zone "nobili".
Messo su di un frico (senza cipolla, per carità), con polenta di mais Maranello di un bravissimo artigiano di Malo (Borgo Redentore): matrimonio riuscito.
Signora Libertà, Signorina Fantasia
così preziosa come il vino
così gratis come la tristezza...

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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda littlewood » 05 ago 2019 21:30

Alberto ha scritto:Veneto Pinot Nero, Toni Bigai (A Mi Manera), 2016 (13%)
Il Rousseau le Douanier del Lemene colpisce ancora... :mrgreen: Vini personali, mai noiosi, a volte affetti da lieve strabismo (di Venere, nella migliore delle ipotesi...altrimenti strabismo e basta :) ), quelli di Toni Bigai.
Il suo Pinot Nero nell'annata in questione è un vin de soif peperino, che sprizza energia sin dal primo approccio: rubino scarico ma con il tipico aspetto glicerico che qualsiasi PN sensato deve avere; naso varietale, con un ché di selvatico (raspi?), fruttini, cola; bocca di bella trama fine, c'è anche il fiore blu, semplice e giocata principalmente sull'acidità, ma non corta.
Più credibile lui, nella sconfinata pianura di argilla e tra le zanzare, di tanti altri...comprese certe forzature da zone "nobili".
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Alberto » 05 ago 2019 21:36

littlewood ha scritto:
Alberto ha scritto:Veneto Pinot Nero, Toni Bigai (A Mi Manera), 2016 (13%)
Il Rousseau le Douanier del Lemene colpisce ancora... :mrgreen: Vini personali, mai noiosi, a volte affetti da lieve strabismo (di Venere, nella migliore delle ipotesi...altrimenti strabismo e basta :) ), quelli di Toni Bigai.
Il suo Pinot Nero nell'annata in questione è un vin de soif peperino, che sprizza energia sin dal primo approccio: rubino scarico ma con il tipico aspetto glicerico che qualsiasi PN sensato deve avere; naso varietale, con un ché di selvatico (raspi?), fruttini, cola; bocca di bella trama fine, c'è anche il fiore blu, semplice e giocata principalmente sull'acidità, ma non corta.
Più credibile lui, nella sconfinata pianura di argilla e tra le zanzare, di tanti altri...comprese certe forzature da zone "nobili".
Messo su di un frico (senza cipolla, per carità), con polenta di mais Maranello di un bravissimo artigiano di Malo (Borgo Redentore): matrimonio riuscito.

Ora albertone io ti voglio bene pero' a tutto......

...c'è un limite... :roll:
Franco, anch'io ti voglio bene, per cui vorrei sapere cosa ne pensi tu di questo vino, in tutta onestà.
Oppure commentavi la mia uscita sulla polenta? :mrgreen:
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda littlewood » 05 ago 2019 21:43

Alberto ha scritto:
littlewood ha scritto:
Alberto ha scritto:Veneto Pinot Nero, Toni Bigai (A Mi Manera), 2016 (13%)
Il Rousseau le Douanier del Lemene colpisce ancora... :mrgreen: Vini personali, mai noiosi, a volte affetti da lieve strabismo (di Venere, nella migliore delle ipotesi...altrimenti strabismo e basta :) ), quelli di Toni Bigai.
Il suo Pinot Nero nell'annata in questione è un vin de soif peperino, che sprizza energia sin dal primo approccio: rubino scarico ma con il tipico aspetto glicerico che qualsiasi PN sensato deve avere; naso varietale, con un ché di selvatico (raspi?), fruttini, cola; bocca di bella trama fine, c'è anche il fiore blu, semplice e giocata principalmente sull'acidità, ma non corta.
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Messo su di un frico (senza cipolla, per carità), con polenta di mais Maranello di un bravissimo artigiano di Malo (Borgo Redentore): matrimonio riuscito.

Ora albertone io ti voglio bene pero' a tutto......

...c'è un limite... :roll:
Franco, anch'io ti voglio bene, per cui vorrei sapere cosa ne pensi tu di questo vino, in tutta onestà.
Oppure commentavi la mia uscita sulla polenta? :mrgreen:

Direi che e' l'ennesima fisima dell' ennesimo enologo con l' ossessione per il pm. Quell' uva viene bene solo in un posto...ora lison nn mi sembra abbia parentele con vosne....poi di mezza bt si puo' bere anche di veleno...
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda ORSO85 » 06 ago 2019 08:21

vinogodi ha scritto:...era venerdì sera 2 Agosto. Con manipolo di trentini (Maxer - Augusto "Massif" e figlio - Carlo (Goi) ) , con temperatura magnificamente fresca , all'aperto , ci siamo fatti 'na grigliatina suinicola varia (costine , braciole , costate di coppa , luganega) con intrusione di cosce di pollo al curry per vivacizzare il vassoio . Ma prima , culatello , salame di culatello (no strolghino , che va mangiato giovanissimo ed è piccolo e stretto, quanto un bel salamotto stagionato 70 gg di dimensioni quasi di un Felino) , cacciatorino di cinghiale , Ciccioli stupefacenti dal salumificio specializzato in Villa Minozzo, coppa parmigiana splendida, acciughe in salsina Rizzoli Emanuelli , Parmigiano 36 mesi e olive Termiti di Bitetto per aperitivo, in un crescendo tumultuoso di piacere palatale . Il tutto innaffiato con "vino da grigliata" composto da:
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Villa Minozzo dove? ci passo non so quante volte all'anno visto che ho l'appartamento a Febbio, dimmi dove si trova che lo vado a svaligiare!
Curiosità, da Piacentino, perchè coppa parmigiana e non piacentina?
http://www.latanadelvino.com
Non spedisco il venerdì per evitare di lasciare il vostro vino in deposito dai corrieri.
Spedisco il giorno successivo alla visualizzazione del pagamento, consegna in 24/48h.
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda vinogodi » 06 ago 2019 08:26

ORSO85 ha scritto:
vinogodi ha scritto:...Curiosità, da Piacentino, perchè coppa parmigiana e non piacentina?
...Perché la coppa di maiale nero (ho omesso ) è grande soprattutto a Parma , ho un produttore fidatissimo . Persino quella utilizzata in alcuni locali di grido piacentini (Prima al ristorante presso l'agriturismo stellato La Scottina oggi Da Fiorenzo a Fiorenzuola) si approvvigionano proprio nel parmense per la loro coppa di Maiale nero. Mediamente , con qualche eccezione, la coppa "tradizionale" piacentina è più buona , ne convengo... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda ORSO85 » 06 ago 2019 08:29

vinogodi ha scritto:
ORSO85 ha scritto:
vinogodi ha scritto:...Curiosità, da Piacentino, perchè coppa parmigiana e non piacentina?
...Perché la coppa di maiale nero (ho omesso ) è grande soprattutto a Parma , ho un produttore fidatissimo . Persino quella utilizzata in alcuni locali di grido piacentini (Prima al ristorante presso l'agriturismo stellato La Scottina oggi Da Fiorenzo a Fiorenzuola) si approvvigionano proprio nel parmense per la loro coppa di Maiale nero. Mediamente , con qualche eccezione, la coppa "tradizionale" piacentina è più buona , ne convengo... 8)


Ah ok interessante, grazie non lo sapevo! Se poi il produttore fidatissimo è condivisibile...... :mrgreen:
http://www.latanadelvino.com
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda zampaflex » 06 ago 2019 09:02

Alberto ha scritto:Il Rousseau le Douanier


ah, citazione molto fine… 8)

(meno male che non era Duchamp)
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Alberto » 06 ago 2019 09:10

zampaflex ha scritto:
Alberto ha scritto:Il Rousseau le Douanier


ah, citazione molto fine… 8)

(meno male che non era Duchamp)

E neanche Armand...sennò Franco Littlewood scende col machete... :lol:
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Novell1 » 06 ago 2019 16:50

Niente di chè, ma volevo comunque dare il mio (primo) contributo!

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Colore giallo paglierino con riflessi dorati. Persistenti sentori di miele di acacia e buccia di melone bianco, sentori di ananas e lieve foglia di pomodoro.
Mineralità gradevole.
Acidità non troppo rilevante, fresco ed ampio.
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Ludi » 06 ago 2019 17:46

Un paio di visite sarde
Zarrelli: piccolo produttore di Magomadas che cerca di ribaltare alcuni luoghi comuni (e tradizioni). La Malavasia secca Inachis e' davvero ottima, con la freschezza che quilibra bene il tenore alcolico non indifferente. Vino di gran corpo, da tutto pasto. Il rosso Seberu, uvaggio piuttosto composito e' buono; molto interessante l'Ardesia, da uve Malvasia di Casorzo (!) vinificate in secco. Certo non un vino di territorio, almeno sulla carta, ma il mirto si sente bene.
Altro discorso da Olianas, biodinamico della zona della Marmilla meridionale. Ho trovato davvero eccellente il Cannonau in anfora, che ha una espressivita' di frutto, una eleganza, una pulizia da capogiro. Il riserva e' ottimo, ma piu' convenzionale. Il posto e' incantevole, merita una visita anche per la bella cantina.
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda littlewood » 06 ago 2019 21:00

In vacanza....FONTANASANTA FORADORI 2018 Io considero Elisabetta ed Emilio FORADORI dei bravissimi vignaioli ma....Puzza! E' fermentativo sembra un vino appena uscito dalla vasca...pesante di beva in modo impressionante. Niente da fare....
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda maxer » 07 ago 2019 07:43

littlewood ha scritto:In vacanza....FONTANASANTA FORADORI 2018 Io considero Elisabetta ed Emilio FORADORI dei bravissimi vignaioli ma....Puzza! E' fermentativo sembra un vino appena uscito dalla vasca...pesante di beva in modo impressionante. Niente da fare....

..... peccato ! Il 2017, degustato con lei, l' avevo trovato un gran vino, pulito, intenso, elegante, proprio come Elisabetta
Forse il migliore Incrocio Manzoni mai bevuto .....

ma che mi abbia ammaliato ? :roll:
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda lucastoner » 07 ago 2019 07:57

Verdicchio di Matelica Collestefano 2013
Da un po guardavo sta bottiglia in cantina, con tappo che trafilava un pochetto e decido di aprirla, nonostante i vini di questa tipologia li preferisca decisamente più maturi...e infatti :
(tappo bruttino ma vino assolutamente intonso) con un colore paglierino scarico , gioca tutto sui profumi di pesca a pasta bianca, tarassaco , pompelmo , e margherite.
Acidità elevata , tagliente , un filo troppo secondo me. Gran sapidità che aiuta però per quanto riguarda la beva.
Per i miei gusti, assolutamente da aspettare.
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Alberto » 07 ago 2019 14:03

Traisental Riesling Engelsberg, Markus Huber, 2016 (12,5%)
Nulla di trascendentale, ma "solo il solito" riesling austriaco giovane, di prevedibile splendida fattura, con mano leggermente "sottrattiva" se vogliamo (ma bisogna vedere anche l'annata come incide) ma precisissima, frutto bianco, erbette, media stazza, vena salina irresistibile sul finale di bocca. Interessante soprattutto come restituisce la freschezza vegetale senza risultare minimamente rigido o acerbo. Con degli strangozzi cacio e pepe, mezza bottiglia (abbondante) da solo, in un amen.
Da notare che è sulla carta il terzo riesling aziendale (comunque un 92/100 Falstaff, per la cronaca). Per dirla alla oxfordiana, in Austria ultimamente spaccano culi di brutto.
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda maxer » 07 ago 2019 14:30

Alberto ha scritto:[b]Per dirla alla oxfordiana, in Austria ultimamente spaccano culi di brutto.

..... da te questo orrido turpiloquio non me lo sarei mai aspettato ..... :?

forse, ma forse, a Cambridge
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Ziliovino » 07 ago 2019 18:16

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Qualche bottiglia vintage per il mio compleanno, note stringate però:

Champagne Pas Dosé - Encry. Forse bottiglia problematica? una marea di schiuma e bollicina evanescente. Per il resto è bello teso e secco.

Champagne Saint Vincent 1996 - L. R. Legras. Come da annata teso e salino, pronto da bere, non troppo espressivo al naso, bella bevuta, ne avevo letto molto bene e speravo in qualcosina in più.

Champagne Fleur de Champagne 1982 - Duval-Leroy. Esperimento di stappatura non troppo riuscito: bollicina quasi svanita, fungo porcino bello netto, muschio, ossidazioni di contorno, più vino che Champagne, ma forse andava ormai conservato tappato.

Champagne lieu-dit Chemin de Chalons - Selosse. sb. 2015. Ecco uno dei due fantomatici cru contenuti solo nella cassa legno, da una vigna di Cramant. C'è molto più terroirs che Selosse-style: tagliente e salato, gessoso e floreale al naso, molto elegante, "pomposità ossidative" (che comunque gradisco) assolutamente non pervenute. Grande bottiglia e vincitore di giornata per distacco...

Savennières Roche aux Moines 1989 - Domaine aux Moines. Ormai andato. Probabilmente la prima bottiglia stappata qualche anno fa ed ancora in forma è stata una botta di culo, le altre decedute.

Collio Sauvignon 1994 - Gravner. Questo invece al sorso era ancora vivo e vegeto, bella nota balsamica, naso invece chiuso a riccio e che concede poco.

Spigau Crociata 2006 - Le Rocche del Gatto. Resta uno dei miei macerati preferiti, se poi si considera il prezzo... naso di tè freddo, zenzero, erbe amare, il classico elastico appena accennato, sorso appagante tra corpo e freschezza.

Alsace Tokay-Pinot Gris Grand Cru Zinnkoepflé 1990 - Muré. Questo invece è in forma tanto quanto le sorelle stappate qualche anno fa, la ricchezza/grassezza/morbidezza si sposa a meraviglia con una selezione di formaggi vari.

Muscat de saint jean de Minervois 1990 - Cave de s. jean de Minervois. Caramello e miele di castagno, il croccante della fiera di paese, bocca calda e zuccherina che frena la beva, comunque potabile direi.

Finale con grappa invecchiata Levi 2006, mi è parsa molto molto bella al naso, un po' calda al sorso ma attendo una fresca serata per riassaggiarla ben bene.
"Il successo di tavernello invita a riflettere"
(Anonimo, bomboletta spray su muro)

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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda ORSO85 » 08 ago 2019 08:09

Bourgogne AOC Pinot Noir 2015 Joseph Faiveley
Due note da apprendista bevitore, in special modo della zona.
Colore rosso rubino ammaliante, intenso al naso con frutti rossi prevalenti.
In bocca equilibrato, intenso e abbastanza strutturato ma con le note di frutti rossi, tannini molto fini e una freschezza notevole lo rendono di facile beva.
Buono buono!
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda max.giuli » 08 ago 2019 14:17

Piccola verticale in memoria di Giovanni Faraone, piccolo produttore abruzzese venuto a mancare a luglio. Ha sempre fatto vini onesti, puliti, migliori dopo alcuni anni di bottiglia e venduti al giusto prezzo.

Io preferivo il suo trebbiano e così ogni anno Giovanni mi dava una bottiglia della sua riserva, si tratta del vino base, che non fa legno, lasciato riposare in bottiglia per alcuni anni.

Dei tre di questa volta se ne apprezza l'integrità: la 2010 poco espressiva, la 2009 più calda e classica, la 2008 più complessa, fresca e vegetale con un bel corpo e un naso su leggere tostature e fiori.

Faraone, Trebbiano Le Vigne 2010

Faraone, Trebbiano Le Vigne 2009

Faraone, Trebbiano Le Vigne 2008

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