Annate borgogna

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MattiaDosio
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Annate borgogna

Messaggioda MattiaDosio » 27 lug 2019 17:58

Noto che le annate 2011 2013 2014 hanno un costo abbastanza inferiori alle altre. Sapete dirmi se realmente sono cosi inferiori?
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Re: Annate borgogna

Messaggioda Iwan56 » 27 lug 2019 19:04

Per quanto riguarda i rossi, in generale sì. A queste, a ritroso, Aggiungerei anche 2008,2007 e 2004.
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Re: Annate borgogna

Messaggioda vinogodi » 27 lug 2019 19:45

...dipende da quello che uno vuole da un Pinot Nero di Borgogna, al netto dei gusti personali. Solitamente le annate citate sono clamorosamente buone fra i bianchi...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Annate borgogna

Messaggioda landmax » 27 lug 2019 22:32

2014 grande annata anche in rosso.

Non lo dico solo io (e ne sono convintissimo, avendo bevuto veramente tanto di quest'annata). Di recente Armando Castagno ci ha scritto un post su Facebook, indicandola addirittura come la miglior annata in rosso post 2010, superiore, a suo dire, alle ben più blasonate 2015-2016.
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Re: Annate borgogna

Messaggioda landmax » 28 lug 2019 01:09

P.s. Sulla qualità dei bianchi 2014 non c'è invece alcuna discussione: per me, annata stellare, e anche per la critica (molti la indicano come la migliore annata del nuovo millennio).

Della 2013 ho bevuto meno: per quel che ho bevuto, mi piacciono molto i bianchi, magari non profumatissimi ma belli tesi, non sempre i rossi, talvolta un po' magri, ma spesso molto piacevoli anche loro (non al livello dei 2014, comunque).

La 2011, sono sincero, è un'annata che ho frequentato troppo poco per essermi fatto un'idea chiara.
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Re: Annate borgogna

Messaggioda l'oste » 28 lug 2019 02:24

Deve piacere il chiaroscuro per amare i rossi 2014, vini sfuggenti a volte ma fedelissimi. Piaciuti.
Invece, per il mio, in rosso la 2011 é continuamente, quando capita, una delusione fastidiosa, forse nemmeno la 2004, che se fossi uno che per la prima volta beve queste annate mica mi innamorerei del pinot noir.
Riguardo la 2007 per quanto bevuto mica la vedo così grama, saranno gusti.
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Re: Annate borgogna

Messaggioda landmax » 28 lug 2019 12:53

Personalmente non ho mai trovato i rossi della 2014 chiaroscurali o sfuggenti. Semmai in qualche caso un po' chiusi, ma, anche in quei casi, non mi hanno mai fatto dubitare della loro qualità intrinseca: ci ritrovo sempre tensione e equilibrio, anche nei vini più "modesti" nella scala gerarchica (bourgogne e village).

Aggiungo, a dire della qualità dell'annata, che madame Lalou preferisce l'annata 2014 alla ben più blasonata 2015.

Per la 2014 parla di "rectitude", intesa come capacità di restituire il climat di provenienza (vedasi quanto riportato in Vini e terre di Borgogna, di Favaro e Gravina, ed. 2018, pag. 236).
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Re: Annate borgogna

Messaggioda marcolanc » 28 lug 2019 13:11

Concordo con Landmax, con cui ho condiviso un buon numero di bevute di rossi della Cote de Nuits più e meno blasonati: 2014 sempre sugli scudi.
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Re: Annate borgogna

Messaggioda vinogodi » 28 lug 2019 13:27

marcolanc ha scritto:Concordo con Landmax, con cui ho condiviso un buon numero di bevute di rossi della Cote de Nuits più e meno blasonati: 2014 sempre sugli scudi.
...confermo il Musigny di De Vogue' il migliore assaggiato dal 2002. Pazzeschi i rossi di Ramonet 2014. Per i bianchi ...non mi pronuncio, buonerrimi...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Annate borgogna

Messaggioda marcolanc » 28 lug 2019 16:14

vinogodi ha scritto:
marcolanc ha scritto:Concordo con Landmax, con cui ho condiviso un buon numero di bevute di rossi della Cote de Nuits più e meno blasonati: 2014 sempre sugli scudi.
...confermo il Musigny di De Vogue' il migliore assaggiato dal 2002. Pazzeschi i rossi di Ramonet 2014. Per i bianchi ...non mi pronuncio, buonerrimi...

Ecco... io il Musigny di De Voguè l’ho visto solo in foto. Ma mi fido, con profonda invidia! :D
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Re: Annate borgogna

Messaggioda MattiaDosio » 28 lug 2019 16:57

Si marco potresti pensare di metterlo in una prossima bevuta di borgogna :roll:
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Re: Annate borgogna

Messaggioda l'oste » 28 lug 2019 17:38

landmax ha scritto:Personalmente non ho mai trovato i rossi della 2014 chiaroscurali o sfuggenti. Semmai in qualche caso un po' chiusi, ma, anche in quei casi, non mi hanno mai fatto dubitare della loro qualità intrinseca: ci ritrovo sempre tensione e equilibrio, anche nei vini più "modesti" nella scala gerarchica (bourgogne e village).

Aggiungo, a dire della qualità dell'annata, che madame Lalou preferisce l'annata 2014 alla ben più blasonata 2015.

Per la 2014 parla di "rectitude", intesa come capacità di restituire il climat di provenienza (vedasi quanto riportato in Vini e terre di Borgogna, di Favaro e Gravina, ed. 2018, pag. 236).

Chiaroscuro perché per il mio bevuto ho trovato delusioncine e belle bottiglie.
Sfuggenti perché ancora molti chiusi come dici, ma fedelissimi proprio per come restituiscono le caratteristiche del cru/Village da cui provengono. Come detto in generale a me la 2014 piace e la vedo con evoluzione lenta ed interessante.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


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Re: Annate borgogna

Messaggioda marcolanc » 28 lug 2019 21:42

A proposito del discorso annate in Borgogna, qualche giorno fa mi ha colpito un post sul sempre interessantissimo blog di Fabio Rizzari riguardo la sempre più scarsa longevità dei bianchi di Cote d’Or:
http://www.piattoforte.it/blog-dautore/ ... conti.html

Questo un passo: “Seguite dunque, seguiamo dunque tutti il saggio consiglio del Magister Giancarlo Marino, e bevete/beviamo i nostri Borgogna bianchi (i pochi che ci consentono i portafogli attuali) entro i sei o sette anni di età. Meglio se dopo i tre anni e prima dei sei”.

Cosa ne pensate? Da parte mia, ho avuto anche recentemente una infinità di esperienze che parrebbero smentire questa teoria.
Proprio ieri sera ho bevuto un Puligny-Montrachet 2012 di Etienne Sauzet, non solo buonissimo, ma ben lontano dall’idea di essere in fase calante.
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Re: Annate borgogna

Messaggioda vinotec » 29 lug 2019 06:12

landmax ha scritto:2014 grande annata anche in rosso.

Non lo dico solo io (e ne sono convintissimo, avendo bevuto veramente tanto di quest'annata). Di recente Armando Castagno ci ha scritto un post su Facebook, indicandola addirittura come la miglior annata in rosso post 2010, superiore, a suo dire, alle ben più blasonate 2015-2016.


Ecco, Massimo, le parole di Armando(per chi non ha facebook):

Armando Castagno
26 luglio alle ore 14:09 ·
Un post che interessa, arrotondando per eccesso, lo 0,07% dei miei contatti.
Delle otto annate ‘in rosso’ successive alla 2010 in Borgogna, io credo che alla lunga quella che scomoderà gli aggettivi ‘seria’ e ‘solida’, e in definitiva la migliore per i miei parametri, sia la 2014.
Sono vini splendidi, sebbene un poco ***: si sono chiusi a riccio in massa dopo qualche mese dall’uscita, ma a giudicare da bottiglie come questa, il semplice Bourgogne Pinot Noir 2014 di Jean-Marie Fourrier reperito in carta al Capanno di Torrecola dal bravissimo Mauro Rastelli, il futuro per l’annata è glorioso. Secondo me questi rossi terranno la nota a lungo, sono grandi vini da cantina, e costano o costeranno meno degli omologhi delle quattro annate successive, più pronte, chiacchierate, accolte meglio. Come si diceva un tempo, chi ha carattere ha un brutto carattere.
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Re: Annate borgogna

Messaggioda vinogodi » 29 lug 2019 07:59

...ultimi due interventi interessanti a cui vorrei concedere qualche riflessione personale. Con Giancarlo Marino siamo amici ed è il mio maestro di Borgogna . Sulla Borgogna "generica" anche oggi è un riferimento assoluto . Sulla Borgogna Alto Bevente , di cui è lui stesso paladino indefesso , penso di avere maturato negli ultimi anni abbastanza esperienza personale per essermi fatta una mia opinione, soprattutto sull'altissima gamma . Quindi rispondo a Marcolanc , sul fatto che i bianchi non è vero che durino così poco , è una generalizzazione errata e basta . Soprattutto quelli di alto livello ... ma sappiamo bene che per la maggior parte dei casi , l'alto livello è dato anche , sui base, dalla mano del produttore . Così un recente Meursault 2001 di Coche Dury (18 anni di vita, quindi maggiorenne ) ha stregato i presenti , così pure un Cailelret 2006 ancor più recente (12 anni) . Seguono un altro centinaio di Borgogna bianchi sempre di oltre 10 anni e sempre da lacrima , compreso un giovanissimo Montrachet di Prieur 1991 vino della vita per molti. Qualcuno sussurrerà che si sta parlandi di annate più recenti dal cambiamento climatico acclarato , con acidità conseguenti meno "stizzose" , più glicerici e rotondi ... ma questa è una interpretazione dei produttori , molte volte. E con quale criterio si stabilisce che non avranno futuro? Anzi, in controtendenza penso che la Borgogna (rossa soprattutto) abbia molta più capacità evolutiva di tanti anni fa , quando si faticava ad avere una gradazione alcoolica decente ed erano magri come delle modelle anoressiche ... insomma, un percorso inverso rispetto a Bordeaux ...
...sono poi d'accordo sulla grandezza della 2014 rossa (sulla bianca ... non toccatemela) , come fu la 2002 che associo con grande amore e interesse sensoriale. Vini definitissimi , non pachidermici (2005 - 2015) né strutturati ... strutturalmente (2009 ) forse non completi come la 2010 e 2016 ma , comunque di equilibrio mirabile , anzi , più eleganti.
PS: l'età sta rendendo giustizia ad annate considerate del cazzo : 2004 - 2007 e 2008 rosse sto bevendo vini sorprendenti, avendo inoltre perso la nota vegetale iniziale che infastidiva . Fra tutti un Mazis Chambertin di Bernard 2004 da urlo (vero Galenico e Vinos?) , uno Charmes Chambertin 2004 di Pacalet e un Vosne Romanée 2004 di Madame , ma anche un Clos de la Roche 2004 di Dujac e un clamoroso Richebourg 2004 di Gros Freres ...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Annate borgogna

Messaggioda vinotec » 29 lug 2019 10:07

...questo è stato il giudizio di landmax sul vosne romanee 2004 di Leroy del quale parla Marco qui sopra, bevuto nella zingarata di un paio di anni fa:

PRIMA BATTERIA:
- VOSNE ROMANEE 2004 DOM. LEROY: l'avevo già assaggiato da Vinogodi anni fa e lo ricordavo meno affascinante di quanto non l'abbia trovato ieri. Invece il tempo ha giocato a suo favore (inaspettatamente, considerando l'annata), rendendone i profumi davvero magnetici: letteralmente impossibile per me staccare il naso. Un magma quasi inestricabile di aromi (in cui, random,ritrovi: spezie orientali le più varie, fragole spappolate, fragoline e lamponcini di bosco, caramella al rabarbaro, hashish e incensi, mazzi di fiori fanè, ecc. ecc. ecc.), di stupefacente intensità e bellezza. In bocca chiaramente paga il pegno dell'annata, vino più nervoso che pieno, ma cacchio: che naso! :D :D :D :D :)
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Re: Annate borgogna

Messaggioda zampaflex » 29 lug 2019 10:14

vinogodi ha scritto:...ultimi due interventi interessanti a cui vorrei concedere qualche riflessione personale. Con Giancarlo Marino siamo amici ed è il mio maestro di Borgogna . Sulla Borgogna "generica" anche oggi è un riferimento assoluto . Sulla Borgogna Alto Bevente , di cui è lui stesso paladino indefesso , penso di avere maturato negli ultimi anni abbastanza esperienza personale per essermi fatta una mia opinione, soprattutto sull'altissima gamma . Quindi rispondo a Marcolanc , sul fatto che i bianchi non è vero che durino così poco , è una generalizzazione errata e basta . ...


E' anche vero, però, Marco, che la premox ha colpito duro sulle bottiglie della metà degli anni 2000, con qualche bottiglia non a posto che è capitata anche a te (nonostante la cantina miracolosa); perciò citare ad esempio annate precedenti potrebbe essere fuorviante.
Senza rinnegare la tua fondatissima e ben documentata opinione, e nello spirito di aprire un dibattito e non di fare polemica, perché i francesi il problema se lo pongono, su quei vini?
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Re: Annate borgogna

Messaggioda vinogodi » 29 lug 2019 10:34

zampaflex ha scritto:
vinogodi ha scritto:...ultimi due interventi interessanti a cui vorrei concedere qualche riflessione personale. Con Giancarlo Marino siamo amici ed è il mio maestro di Borgogna . Sulla Borgogna "generica" anche oggi è un riferimento assoluto . Sulla Borgogna Alto Bevente , di cui è lui stesso paladino indefesso , penso di avere maturato negli ultimi anni abbastanza esperienza personale per essermi fatta una mia opinione, soprattutto sull'altissima gamma . Quindi rispondo a Marcolanc , sul fatto che i bianchi non è vero che durino così poco , è una generalizzazione errata e basta . ...


E' anche vero, però, Marco, che la premox ha colpito duro sulle bottiglie della metà degli anni 2000, con qualche bottiglia non a posto che è capitata anche a te (nonostante la cantina miracolosa); perciò citare ad esempio annate precedenti potrebbe essere fuorviante.
Senza rinnegare la tua fondatissima e ben documentata opinione, e nello spirito di aprire un dibattito e non di fare polemica, perché i francesi il problema se lo pongono, su quei vini?
...il 2006 è stato l'anno horribilis per i vini bianchi di Borgogna , però a macchia di leopardo . Ma non era colpa dell'annata ma un insieme di fattori tecnici che avevano fuorviato per inesperienza fior di produttori . Perché chi ha interpretato "classicamente" la 2006 ha fatto vini della Madonna ... anche per i francesi stessi che considerano la Borgogna bianca (parlo della critica) tutt'altro che negletta. Parlavo di aspetti tecnici fuorvianti perché nella fregola del bio - bio - biodinamico - (io aggiungo biodelcazzo quando è supportato da negligenza tecnica) si erano persi di vista alcuni concetti base che hanno portato a veri e propri disastri sensoriali (in pratica tutta l'assegnazione 2006 di Domaine Leflaive , ma non solo loro , me la sono aperta incazzatissimo con 16 su 24 bottiglie di ogni ordine e grado irrimediabilmente compromesse da premox ) . L'errore concettuale di chi non capisce un cazzo di vino (in generale , senza riferimento personale, ci mancherebbe) è trarre delle conclusioni errate, incolpando un andamento climatico che solo in parte è corresponsabile di nefandezze finali . Ad esempio la 2003 , annata la più torrida della storia fin da Maggio , ben più calda della 2006 , proprio per questo ha dato tempo ai grandi manici di correre ai ripari , è stata interpretata magistralmente (non solo in Borgogna , anche nel torrido Rodano) . Per cui attribuire la premox ad una scarsa acidità dell'annata calda 2006 è una scempiaggine sesquipedale . Coche Dury ha prodotto dei 2006 affilati ed eleganti (il Cailleret della Borgogna bianca di Giugno era da sballo , ma aperte a più riprese anche i suoi Lieu Dits e Meursault base) , così come Sauzet e Ramonet . Certo , quella che ho definito "fregola bio stocazzo" che voleva in quel periodo , impunemente , togliere solforosa fino ai limiti tecnologici consigliati, il terrore dei tappi con TCA che portava a lavare con H2O2 ad minchiam senza opportune neutralizzazioni dei tappi (il perossido di idrogeno è quanto di più ossidante esistente in natura , bastano pochi ppm e a puttane la bottiglia ... con premox inevitabile) , vendemmia troppo ritardata in annata comunque calda che non ha permesso un sostegno acido adeguato ... insomma , non è stata l'annata ( e non è l'annata) a creare premox , ma chi fa il vino e i suoi errori tecnici... 8)
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Re: Annate borgogna

Messaggioda vinogodi » 29 lug 2019 10:54

vinogodi ha scritto:
zampaflex ha scritto:
vinogodi ha scritto:...ultimi due interventi interessanti a cui vorrei concedere qualche riflessione personale. Con Giancarlo Marino siamo amici ed è il mio maestro di Borgogna . Sulla Borgogna "generica" anche oggi è un riferimento assoluto . Sulla Borgogna Alto Bevente , di cui è lui stesso paladino indefesso , penso di avere maturato negli ultimi anni abbastanza esperienza personale per essermi fatta una mia opinione, soprattutto sull'altissima gamma . Quindi rispondo a Marcolanc , sul fatto che i bianchi non è vero che durino così poco , è una generalizzazione errata e basta . ...


... insomma , non è stata l'annata ( e non è l'annata) (....) , ma chi fa il vino e i suoi errori tecnici... 8)
...a supporto di ciò , ricordo benissimo le parole di Madame quando disse che da annate difficili possono nascere capolavori (con riferimento a tutta la sua gamma in annate opposte , come 2001 e 2003) , con Musigny 2003 (bevuto personalmente e confermo) fra i più grandi vini da Lei prodotti . E la 2002 non è stata annata di minchia in tutta Europa? In un'annata che si tende a dimenticare in Langa , tale Conterno fece Monfortino 2002 e in Borgogna fra i più grandi vini degli ultimi 30 anni... E la maledetta 2014 ? Io sto bevendo grandi vini , non solo in Borgogna ...
Ultima modifica di vinogodi il 29 lug 2019 11:53, modificato 1 volta in totale.
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Re: Annate borgogna

Messaggioda vinogodi » 29 lug 2019 11:50

...e dico ancora, riallacciandomi ad un thread specifico: la vite , come tante piante e "forse" più di tante piante , grazie alla sua capacità radicale estesissima , ha grande capacità e resistenza ai fattori climatici , allo stress idrico e alle temperature. Poi sta all'uomo trarre i dovuti insegnamenti , empirici e non, e mettere in campo la propria esperienza ed arte agronomica per ridurre o scongiurare i fattori estremi . Chi è bravo ci riesce egregiamente. Poi lasciamo alle grandi annate , quelle ideali dal punto di vista climatico, partorire i capolavori che sono frutto di un equilibrio che le annate estreme non permettono... 8)
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Re: Annate borgogna

Messaggioda montrachet61 » 31 lug 2019 23:38

Wow !!!!

Dopo tutto cio’ che ho letto ho capito perche’ domaine e caviste hanno i magazzini ancora ben forniti di 2014 (e 2013...) ma non hanno piu’ bottiglie da vendere di 12, 15 e 16.
Furbi i francesi...vendono le annatine e si tengono l’annata migliore per loro. !!

Che faccio poi dei Borgogna bianchi con piu’ di sei anni che ho in cantina ? Li sverso nell”aceto o li riporto ai produttori e dico loro che sono oramai finiti ? Amletico dubbio....non vorrei pero’ offenderli !!! Mannaggia.

Vabbe’...appena torno in Borgogna vedo di trovare qualche 2004 (rosso ovviamente) che cosi’mi metto il cuore in pace e sono sicuro di non farmi fregare...!!!
E gia’ che ci sono tiro anche le orecchie a quei produttori di bianco che escono fuori ora bottiglie invecchiate al domaine e le mettono in vendita...piccoli delinquentelli !!!
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Re: Annate borgogna

Messaggioda ZEL WINE » 01 ago 2019 00:03

Meno male
fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
Iwan56
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Re: Annate borgogna

Messaggioda Iwan56 » 01 ago 2019 13:19

montrachet61 ha scritto:Wow !!!!

Dopo tutto cio’ che ho letto ho capito perche’ domaine e caviste hanno i magazzini ancora ben forniti di 2014 (e 2013...) ma non hanno piu’ bottiglie da vendere di 12, 15 e 16.
Furbi i francesi...vendono le annatine e si tengono l’annata migliore per loro. !!

Che faccio poi dei Borgogna bianchi con piu’ di sei anni che ho in cantina ? Li sverso nell”aceto o li riporto ai produttori e dico loro che sono oramai finiti ? Amletico dubbio....non vorrei pero’ offenderli !!! Mannaggia.

Vabbe’...appena torno in Borgogna vedo di trovare qualche 2004 (rosso ovviamente) che cosi’mi metto il cuore in pace e sono sicuro di non farmi fregare...!!!
E gia’ che ci sono tiro anche le orecchie a quei produttori di bianco che escono fuori ora bottiglie invecchiate al domaine e le mettono in vendita...piccoli delinquentelli !!!

GRANDE RENZO :D
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Re: Annate borgogna

Messaggioda alì65 » 01 ago 2019 13:29

marcolanc ha scritto:A proposito del discorso annate in Borgogna, qualche giorno fa mi ha colpito un post sul sempre interessantissimo blog di Fabio Rizzari riguardo la sempre più scarsa longevità dei bianchi di Cote d’Or:
http://www.piattoforte.it/blog-dautore/ ... conti.html

Questo un passo: “Seguite dunque, seguiamo dunque tutti il saggio consiglio del Magister Giancarlo Marino, e bevete/beviamo i nostri Borgogna bianchi (i pochi che ci consentono i portafogli attuali) entro i sei o sette anni di età. Meglio se dopo i tre anni e prima dei sei”.

Cosa ne pensate? Da parte mia, ho avuto anche recentemente una infinità di esperienze che parrebbero smentire questa teoria.
Proprio ieri sera ho bevuto un Puligny-Montrachet 2012 di Etienne Sauzet, non solo buonissimo, ma ben lontano dall’idea di essere in fase calante.


e niente......farò dei gran risotti, peccato
futuro incerto...ma w la gnocca!!!
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Re: Annate borgogna

Messaggioda landmax » 01 ago 2019 15:03

montrachet61 ha scritto:
Dopo tutto cio’ che ho letto ho capito perche’ domaine e caviste hanno i magazzini ancora ben forniti di 2014 (e 2013...) ma non hanno piu’ bottiglie da vendere di 12, 15 e 16.
Furbi i francesi...vendono le annatine e si tengono l’annata migliore per loro. !!
Renzo, permettimi, battute a parte, ma dove sta scritto che il mercato premia sempre e comunque le annate migliori? Ci ricordiamo della super-celebrata 1997? O, per converso, della sottovalutazione di tante annate fredde anni '70/'80/'90?

In ogni caso qui nessuno ha affermato - a parte Castagno, che comunque della Borgogna è tra i maggiori conoscitori non solo italiani - che la 2014 sia migliore delle due annate successive.

Io ho scritto - sulla base di decine di assaggi (non più tardi di ieri sera, un favoloso Richebourg '14 di A.F. Gros) - che a mio parere la 2014 è una grande annata, a cui non difettano mai tensione e equilibrio (caratteristiche per me imprescindibili in un grande Borgogna). L'impressione quindi che la 2014 in rosso sia stata un po' sottovalutata dal mercato io ce l'ho (e va bene così, sia chiaro!). Vogliamo parlare di questo? :wink:

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