...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

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Wineduck
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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda Wineduck » 30 giu 2019 15:06

Messner ha scritto:Giusto così,
solo colpa dell'essere umano, ovvero nostra.
Abbiamo quello che ci meritiamo
Ed è solo l'inizio...


Ecco questa è un'osservazione intelligente e soprattutto in topic.
Cosa potrebbe modificare ognuno di noi, nel piccolo del nostro quotidiano, per cercare di arginare il problema? Qualcosa di concreto senza aspettare che intervengano governi, istituzioni, associazioni ed altri scaldasedie che tanto non faranno mai niente di concreto, tanti e tali sono gli interessi economici in gioco... 8)
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bobbisolo
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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda bobbisolo » 30 giu 2019 15:29

Ci provo:
Se la causa principale del riscaldamento globale sono gli allevamenti intensivi e stabilimenti produttivi...
Allora evitare o ridurre il consumo di carne nel proprio piccolo è un passo importante... Più della doccia di mezz'ora o della differenziata. E fare del passaparola.
Poi chissà se siamo già in un punto di non ritorno o no. Altro che Seawatch
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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda Messner » 30 giu 2019 15:35

Wineduck ha scritto:
Messner ha scritto:Giusto così,
solo colpa dell'essere umano, ovvero nostra.
Abbiamo quello che ci meritiamo
Ed è solo l'inizio...


Ecco questa è un'osservazione intelligente e soprattutto in topic.
Cosa potrebbe modificare ognuno di noi, nel piccolo del nostro quotidiano, per cercare di arginare il problema? Qualcosa di concreto senza aspettare che intervengano governi, istituzioni, associazioni ed altri scaldasedie che tanto non faranno mai niente di concreto, tanti e tali sono gli interessi economici in gioco... 8)


Potremmo fare molto, tutti quanti, nel nostro piccolo, rinunciando a diversi "agi", ove non indispensabile(che agi non sono, si parla di quotidianità, consuetudini per un paese sviluppato come il nostro, lusso per paesi del terzo o addirittura quarto mondo... che poi non usufruiscono degli agi come noi perchè non ne hanno la possibilità, ma ultimamente si stanno rifacendo abbondantemente grazie allo sviluppo economico in piena fioritura che alcuni stanno vivendo 8) ) a cui siamo abituati da oramai 25-30 anni.
Il problema è il seguente: se io e te siamo risposti a rinunciare, lo sono anche gli altri? Siamo in grado di poter rinunciare senza congestionare il sistema? Possibile indietreggiare per il bene comunque dopo una crescita così vistosa e abitudini così conclamate?
Questo è il vero dilemma: la soluzione al problema viene fuori se TUTTI rinunciano e si lavora per il bene comune, non che una parte faccia ciò che vuole.
Già il fatto che si sia qui sul forum a scrivere (da cellulare, tablet, pc e così via) rappresenta un agio che implica una condizione parzialmente dannosa per il nostro ecosistema, anche se non è così immediata da concepire come cosa.
Quindi mi considero sicuramente un contributore al danno, non ho sicuramente la coscienza pulita, anzi...
Però già il fatto che qualcuno rifletta non è cosa da poco: purtroppo la colpa è in parte da imputare alla disinformazione.
Basta guardare cosa ha detto l'uomo arancione quando a New York quest'inverno è venuta la classica bufera di neve con temeprature sui -20 e metri di neve in pochi giorni...

ps: per chi non lo sapesse, l'uomo arancione è Trump e la sua affermazione è stata la seguente:
Avete visto, il riscaldamento globale non esiste...
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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda vinogodi » 30 giu 2019 16:11

...no... Più ci penso e meno so cosa fare , come singolo... Né la reale utilità della mia scesa in campo per risolvere i problemi della sovraesposizione termica, anche se auspicata a suffragio universale. Per un cambio di rotta globale, avevo puntato tutto su Berlusconi , che su questo aspetto mi ha profondamente deluso , distratto irreparabilmente da Ruby Rubacuori. Oggi punto tutto su Di Maio, l' unico statista di spessore adeguato in grado di erigere un muro intellettuale risoluto da contrapporsi politicamente al degrado mondiale dello sfruttamento delle risorse. Tornerei in topic sul problema reale del disboscamento dei vigneti non da espianto ma da essiccamento. Siamo pieni di montagne, alziamo l' altitudine dei vigneti, senza andare ad arricchire enologicamente la Perfida Albione...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Alessio
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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda Alessio » 30 giu 2019 17:56

Grazie della dritta Maxer ma vivendo a Parigi mi capita molto raramente di comprare via forum.
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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda maxer » 30 giu 2019 22:24

Messner ha scritto:Ed è solo l'inizio...

..... di fine di mondo .....

(scusami, Wineduck, non volevo, forse è un po' stupida, ma l' ho scritta spinto da un impeto troppo forte, irrefrenabile l. Sono appena rientrato da una gitarella alla Capanna Margherita : volevo trovare un po' di frescura e mi ero bardato come si deve, maglione di lana, giacca a vento, tutina pesante ma fighetta e passamontagna di ordinanza da manifestazione. Sai che delusione ? Un caldo boia. Non me l' aspettavo. Ecco il perché, un po' giustificabile, dai, della battuta. Comunque, fai finta di non averla letta, dimenticala subito, cancellala dalla memoria. Per favore, ti prego ! Cò 'sto caldo poi ...)
carpe diem 8)
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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda maxer » 01 lug 2019 01:21

SARÒ BREVE

..... tornando in argomento, penso che sia errato porre la soluzione (anche parziale) di un problema così enorme per tutte le popolazioni mondiali da un punto di vista individuale.
È ovvio, nella paesi progrediti ( e ormai sono tanti) tutti i cittadini contribuiscono, chi più, chi meno, ad aggravare il problema del surriscaldamento.

Ma se veniamo alle vere cause della questione, è ormai chiaro a tutta la scienza (meno i soliti pochi lecchini) che sono A) di un certo sistema industriale, diffuso in tutto il pianeta, che non segue determinate regole antiinquinamento, B) del trasporto, basato ancora sull' uso privato e individuale dell' auto con carburante ancora derivante dal petrolio, C) dei rifiuti, che ormai, vedi plastica, hanno addirittura occupato spazi negli oceani ampi come interi continenti, per non parlare dei rifiuti solidi in genere, da quelli nocivi agli imballaggi, per i quali il riciclo è ancora solo una chimera (meglio incenerire nell' aria o nascondere sotto terra, magari in Africa), D) dell' alimentazione, con le colture intensive, i pesticidi, i diserbanti, venduti da poche multinazionali in tutto il mondo che, oltre a provocare nel tempo danni gravi alla salute, riducono le coltivazioni a vere e proprie fabbriche di quel che resta della natura. E parliamo pure E) degli allevamenti intensivi degli animali da carne : bue, maiale, pollo, coniglio, gallina etc : sono diventati degli opifici stile Inghilterra dell' inizi dell' era industriale, con una pazzesca produzione di CO2, mostruose catene di montaggio di proteine, additivi, ormoni, mangimi perlopiù schifosi per produrre la carne che si vuole che il consumatore mangi, ad esempio negli USA favorendo e pompando con tutti i media la "cultura del barbecue".

Ovviamente ho portato solo gli esempi peggiori del sistema dell' alimentazione : in Europa in parte, va meglio, in particolare in Italia. Ma non so per quanto tempo ancora : i grandi distributori vogliono sempre più profitti, spesso senza badare a cosa arriva nel piatto del consumatore, obbligando i produttori di qualsiasi parte a produrre di più con conseguente minor qualità (vedi scandali del prosciutto cosiddetto di Parma, dell' olio di oliva non di oliva etc)
Chiaramente persistono da noi ancora prodotti eccezionali per qualità e varietà, non serve sottolinearlo, ma costano molto di più e msono e saranno sempre più riservati al consumo di una minoranza più ricca di consumatori, italiani , europei e mondiali.

Ecco, consumatore : questo ci hanno fatto, o tentano, di farci diventare.
Di tutto : dal cibo, all'"auto, dalla cultura (poca e indirizzata) a Internet (tanto e con sempre maggior pubblicità imposta), dai social (per isolare le persone davanti a una tastiera illudendole invece di stare socializzando) all' informazione, sempre martellante su singoli temi fantoccio per evitare di far pensare il consumatore ai veri problemi reali.

Checcentra con il vino che fra vent' anni non si produrrà più in Europa ?

Tornando alle possibili soluzioni, ripeto che individualmente possiamo e potremo fare pochissimo di realmente incisivo.
Gli interessi economici che ci hanno portato a questa situazione, da "sull' orlo del burrone", sono enormi, e li ho descritti prima.
Dietro ogni esempio c' è qualcuno che da un "inquinamento", in senso lato, fa copiosi profitti, che mai verranno reinvestiti per sisinquinare o migliorare le produzioni.
Possono essere le varie mafie, che da sempre usano parti della politica, come ampiamente lei mostrato da inchieste e sentenze.
Possono essere i piccoli i grandi i grandissimi imprenditori o le multinazionali che, sempre per aumentare i profitti, non investono in sicurezza e in sistemi antiinquinamento (vedi ILVA di Taranto e migliaia di altre aziende, basta far funzionare un po' la memoria).
Possono essere i magnati del petrolio, guarda caso grandi elettori di Trump, o gli Stati di tutto il mondo il cui PIL è formato in gran parte dai proventi dati dall' estrazione dell' oro nero e che non hanno alcuna intenzione di vedere eliminati motori a benzina o diesel e plastiche varie.

E noi, in larga maggioranza ridotti a meri consumatori, cheffamo ? Rifiutiamo la cannuccia di plastica, facciamo la raccolta differenziata (quando c è) ma poi Report ti informa che quello che viene raccolto è riciclato al massimo per il 30 % e l' altro 70 va in discarica, se va bene ?
Cerchiamo di non sprecare acqua, quando passi in autostrada da Asti a Verona e da Verona a Trento e sai che ognuno delle decine e decine di potenti getti d' acqua che vedi in azione nelle campagne e nei vigneti consuma in un giorno tanta acqua quanto un condominio in un anno ? Ma serve a produrre tanto Pinot Grigio, tanto Chardonnay (di montagna 8) ), perché noi cooperative della qualità ce ne freghiamo, eh, vogliamo i 200 q.li per ettaro ! È giù pesticidi e diserbanti, che tra l' altro a qualcuno dovranno pur essere pagati.
Compriamo un auto elettrica ? Prima bisogna avere i soldi per pensare di acquistare un auto nuova in genere e poi, quanto mi costa di più all' acquisto quella elettrica, pur con i contributi ? E poi ste cazzo di batterie, dove le carico se faccio un viaggio lungo, quanto mi dura una carica ? E le centraline di ricarica, perché in Italia praticamente non ce ne sono, come invece negli altri Stati europei ? Forse perché la Fiat, ops, FCA, unico gruppo al mondo, non ha ancora prodotto manco una Topolino elettrica ?

Sono solo esempi.

Finché non cambia il sistema, finché esisteranno sulla faccia della Terra rappresentanti degli interessi economici peggiori e truci come Trump (e non solo ...) ai vertici degli Stati più potenti e con capacità ricattatorie (economiche, militari, strategiche, scientifiche, di controllo e pianificazione informativa), la vedo dura cercare di opporsi con il fai da te.

Crescita di un senso comune, di una presa di coscienza collettiva ? Per fare cosa, ad esempio in Italia ?
Concordo (konkordo :wink: ) con Wineduck che questo (oltre al "vino fra vent' anni" che penso sia solo un interessante spunto per proporre un problema ben più vasto) meriti una risposta.

Ma la mia è molto, molto pessimista, per quanto ci riguarda.

Potremmo pensare di usare l' unico strumento di attuale pseudo-democrazia che ci hanno lasciato : il voto.
Ma se vediamo che alle ultime elezioni politiche i Verdi, che dovrebbero essere i portavoce di un serio movimento pro natura, pro difesa d0el territorio, anti inquinamenti ha ricevuto, se non ricordo male, un 1,50 % dei voti o giù di lì, che durante la lunghissima campagna MAI, dico MAI, in tutti i giornali, in tutti i talkshow ho mai letto o assistito ad una discussione su questo tema, che NESSUN partito o movimento ne ha fatto una bandiera. E passi per la Lega che aveva a che fare con i suoi negri e i rom immigrati e le pistole per tutti, per Forza Italia con Berlusconi (s)finito), ma la cosiddetta sinistra, dov' era su questi temi ? Il M5S, che era nato in gran parte su tali argomenti, che diceva ?

Nulla .

E allora a noi toccherà rifiutare cannucce e cotton fioc di plastica e continuare a fare diligentemente raccolta differenziata ..... :?

Ma io ho quasi 70 anni e, purtroppo per lei, il problema più aggravato se lo troverà mia figlia che di anni ne ha la metà.
o
Ma non mi sento individualmente e personalmente colpevole di questo degrado : o facevo la scelta di diventare un eremita o uno yuppie a vita (per carità, non fanno per me, magari pure obbligato ad essere astemio ...), oppure non potevo comportarmi diversamente.

Ego me absolvo !

Tiè ..... :mrgreen:
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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda vinogodi » 01 lug 2019 07:54

maxer ha scritto:SARÒ BREVE




Ego me absolvo !

Tiè ..... :mrgreen:
...pure io , magari con un leggerissimo senso di colpa in più , certo che non avremo più Monfortino degli albori , quello con 12° o i Bordeaux di inizi novecento , quelli con 10,8° .... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda Michelasso » 01 lug 2019 11:14

"Fra le poche cose che so fare con piacere e che ho sicuramente meglio saputo fare, è bere. Ho scritto molto meno della maggior parte degli scrittori, ma ho certamente bevuto di più della maggior parte di coloro che bevono."
(G. Debord)
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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda vinogodi » 01 lug 2019 12:13

...interessantissimo ma poco di nuovo , salvo che nel 2018 Château Latour si è certificato per primo 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda Nexus1990 » 01 lug 2019 13:54

maxer ha scritto:
Alessio ha scritto:... Maxer se posso fare un commento di tutt’altro genere complimenti perché compri davvero bene ...

..... tutto merito di Paolo (alias pablo20), il mio 'pusher' parmense di Champagne, del quale ormai mi fido ciecamente : non ha mai sbagliato un' offerta qui sul Forum e in più ai prezzi che hai letto ! Sempre buone e/o ottime bottiglie.
A me non resta che scegliere.

Sai che fatica ..... :D

P.S. : l' unico consiglio. Dopo aver fatto un ordine, non essere insistente (diciamo, non rompergli le palle) riguardo alla consegna degli Champagne :quando arrivano, arrivano ! Capito ? ..... 8)

In verità è da qualche settimana che non scrive sul forum, gli ho mandato MP 15 giorni fa, non risponde nè posta da allora...
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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda emigrato » 01 lug 2019 14:49

In Francia si stanno davvero muovendo:

https://www.decanter.com/wine-news/chat ... _nAe9AksCs
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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda vinogodi » 01 lug 2019 16:11

emigrato ha scritto:In Francia si stanno davvero muovendo:

https://www.decanter.com/wine-news/chat ... _nAe9AksCs
...è noto come io sia contrario all'uso del (di) decanter 8) ...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda maxer » 01 lug 2019 17:30

Nexus1990 ha scritto:
maxer ha scritto:P.S. : l' unico consiglio ... diciamo, non rompergli le palle, riguardo alla consegna degli Champagne : quando arrivano, arrivano ! Capito ? ..... 8)

... In verità è da qualche settimana che non scrive sul forum, gli ho mandato MP 15 giorni fa, non risponde nè posta da allora ...

..... CAPITOOO .....?

E non solo riguardo a eventuali consegne.

Ma Pablo non si incazza mica, tranquillo : solo che non risponde perché magari è in vacanza o è in un periodo intenso di lavoro o semplicemente non ne ha voglia. È una persona fatta così, cioè molto bene : un signore appassionato, che vede il vino, compreso il venderlo, come hobby, anche divulgativo.
Ma non rompiamogli ............ :D :D :D
Ultima modifica di maxer il 01 lug 2019 17:57, modificato 2 volte in totale.
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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda maxer » 01 lug 2019 17:44

vinogodi ha scritto:
maxer ha scritto:SARÒ BREVE




Ego me absolvo !

Tiè ..... :mrgreen:
... 1) pure io, 2) magari con un leggerissimo senso di colpa in più, 3) certo che non avremo più Monfortino degli albori , quello con 12° o i Bordeaux di inizi novecento , quelli con 10,8° .... 8)

1) :D
2) e te credo, dopo aver inondato le discariche di tonnellate di vetro, di sughero e di stovilglie di plastica ... :shock:
3) :( :cry: :( ma verremo TUTTI a berli da te ... :mrgreen:
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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda Nexus1990 » 01 lug 2019 19:50

maxer ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:
maxer ha scritto:P.S. : l' unico consiglio ... diciamo, non rompergli le palle, riguardo alla consegna degli Champagne : quando arrivano, arrivano ! Capito ? ..... 8)

... In verità è da qualche settimana che non scrive sul forum, gli ho mandato MP 15 giorni fa, non risponde nè posta da allora ...

..... CAPITOOO .....?

E non solo riguardo a eventuali consegne.

Ma Pablo non si incazza mica, tranquillo : solo che non risponde perché magari è in vacanza o è in un periodo intenso di lavoro o semplicemente non ne ha voglia. È una persona fatta così, cioè molto bene : un signore appassionato, che vede il vino, compreso il venderlo, come hobby, anche divulgativo.
Ma non rompiamogli ............ :D :D :D

No vabbè mi ero solo sinceramente preoccupato. Non capivo se hanno ammazzato Pablo o Pablo è vivo :mrgreen:
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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda maxer » 01 lug 2019 20:15

Nexus1990 ha scritto:
maxer ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:
maxer ha scritto:P.S. : l' unico consiglio ... diciamo, non rompergli le palle, riguardo alla consegna degli Champagne : quando arrivano, arrivano ! Capito ? ..... 8)

... In verità è da qualche settimana che non scrive sul forum, gli ho mandato MP 15 giorni fa, non risponde nè posta da allora ...

..... CAPITOOO .....?

E non solo riguardo a eventuali consegne.

Ma Pablo non si incazza mica, tranquillo : solo che non risponde perché magari è in vacanza o è in un periodo intenso di lavoro o semplicemente non ne ha voglia. È una persona fatta così, cioè molto bene : un signore appassionato, che vede il vino, compreso il venderlo, come hobby, anche divulgativo.
Ma non rompiamogli ............ :D :D :D

No vabbè mi ero solo sinceramente preoccupato. Non capivo se hanno ammazzato Pablo o Pablo è vivo :mrgreen:

..... QUESTA È BELLISSIMA ! :lol: :lol: :lol:

Nexus1990, dopo questa battuta, ti devo conoscere !
Sia chiaro ( 8) ): solo, e di questi tempi non è poco ..., per bere (bene), mangiar (bene) e soprattutto ridere (bene) insieme :wink:
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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda vinogodi » 01 lug 2019 20:26

maxer ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:
maxer ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:
maxer ha scritto:P.S. : l' unico consiglio ... diciamo, non rompergli le palle, riguardo alla consegna degli Champagne : quando arrivano, arrivano ! Capito ? ..... 8)

... In verità è da qualche settimana che non scrive sul forum, gli ho mandato MP 15 giorni fa, non risponde nè posta da allora ...

..... CAPITOOO .....?

E non solo riguardo a eventuali consegne.

Ma Pablo non si incazza mica, tranquillo : solo che non risponde perché magari è in vacanza o è in un periodo intenso di lavoro o semplicemente non ne ha voglia. È una persona fatta così, cioè molto bene : un signore appassionato, che vede il vino, compreso il venderlo, come hobby, anche divulgativo.
Ma non rompiamogli ............ :D :D :D

No vabbè mi ero solo sinceramente preoccupato. Non capivo se hanno ammazzato Pablo o Pablo è vivo :mrgreen:

..... QUESTA È BELLISSIMA ! :lol: :lol: :lol:

Nexus1990, dopo questa battuta, ti devo conoscere !
Sia chiaro ( 8) ): solo, e di questi tempi non è poco ..., per bere (bene), mangiar (bene) e soprattutto ridere (bene) insieme :wink:
....questo è il forum che mi piace... :lol: :lol:
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda maxer » 01 lug 2019 20:48

vinogodi ha scritto:
maxer ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:... Non capivo se hanno ammazzato Pablo o Pablo è vivo :mrgreen:

..... QUESTA È BELLISSIMA ! :lol: :lol: :lol:

Nexus1990, dopo questa battuta, ti devo conoscere !
Sia chiaro ( 8) ): solo, e di questi tempi non è poco ..., per bere (bene), mangiar (bene) e soprattutto ridere (bene) insieme :wink:
....questo è il forum che mi piace... :lol: :lol:


..... siccome so che sei un po' birichino, mi è venuto all' improvviso questo dubbio agghiacciante :
maaaaa, non è che il tuo commento abbia internamente un doppio senso ? :shock:
No, eh ! ...... :wink:
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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda Nexus1990 » 02 lug 2019 02:26

maxer ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:
maxer ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:
maxer ha scritto:P.S. : l' unico consiglio ... diciamo, non rompergli le palle, riguardo alla consegna degli Champagne : quando arrivano, arrivano ! Capito ? ..... 8)

... In verità è da qualche settimana che non scrive sul forum, gli ho mandato MP 15 giorni fa, non risponde nè posta da allora ...

..... CAPITOOO .....?

E non solo riguardo a eventuali consegne.

Ma Pablo non si incazza mica, tranquillo : solo che non risponde perché magari è in vacanza o è in un periodo intenso di lavoro o semplicemente non ne ha voglia. È una persona fatta così, cioè molto bene : un signore appassionato, che vede il vino, compreso il venderlo, come hobby, anche divulgativo.
Ma non rompiamogli ............ :D :D :D

No vabbè mi ero solo sinceramente preoccupato. Non capivo se hanno ammazzato Pablo o Pablo è vivo :mrgreen:

..... QUESTA È BELLISSIMA ! :lol: :lol: :lol:

Nexus1990, dopo questa battuta, ti devo conoscere !
Sia chiaro ( 8) ): solo, e di questi tempi non è poco ..., per bere (bene), mangiar (bene) e soprattutto ridere (bene) insieme :wink:

Non preoccuparti ci sarà occasione... Appena riesco ad organizzarmi ci vediamo a qualche bicchierata di Vinogodi, diciamo Autunno/Inverno.
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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda Michelasso » 02 lug 2019 12:35

"Fra le poche cose che so fare con piacere e che ho sicuramente meglio saputo fare, è bere. Ho scritto molto meno della maggior parte degli scrittori, ma ho certamente bevuto di più della maggior parte di coloro che bevono."
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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda l'oste » 02 lug 2019 19:25

Per scenari catastrofici, egoisticamente ho in cantina abbastanza vini che possono durare altri 35 anni, quindi tra vent'anni sia io in terza etá che i miei figli per un po' siamo a posto.
Per scenari cocenti ma speriamo riparabili (zero fiducia negli uomini potenti, molta speranza da donne e giovani), so che molti lungimiranti produttori di zone storiche hanno da anni acquisito terreni e vigne in localitá fresche, dove magari anni fa l'uva non maturava bene e che in futuro invece...
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda Michelasso » 02 lug 2019 19:58

l'oste ha scritto:Per scenari catastrofici, egoisticamente ho in cantina abbastanza vini che possono durare altri 35 anni, quindi tra vent'anni sia io in terza etá che i miei figli per un po' siamo a posto.
Per scenari cocenti ma speriamo riparabili (zero fiducia negli uomini potenti, molta speranza da donne e giovani), so che molti lungimiranti produttori di zone storiche hanno da anni acquisito terreni e vigne in localitá fresche, dove magari anni fa l'uva non maturava bene e che in futuro invece...

Lungimiranza certo, ma che tristezza, almeno per me, se accadrà, assistere all'abbandono di zone e vitigni storici (classici?)...
"Fra le poche cose che so fare con piacere e che ho sicuramente meglio saputo fare, è bere. Ho scritto molto meno della maggior parte degli scrittori, ma ho certamente bevuto di più della maggior parte di coloro che bevono."
(G. Debord)
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Wineduck
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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda Wineduck » 28 lug 2019 13:37

Alcuni aggiornamenti "meteo":

Se le "bombe d'acqua" cadute ieri prorio al confine con il Chianti Classico (zona Chianti Montespertoli e Colli Aretini), dovessero abbattersi sulle zone più "nobili", i danni potrebbero essere incalcolabili. Caldo oltre i 40° giovedì 25 e venerdì 26 per poi passare alla pioggia tropiale sabato (-23° il delta termico a parità di orario). Io che ho abitato per alcuni mesi in una zona tropicale, vi posso assicurare che questo è un clima monsonico, non più mediterraneo temperato. Se guardate il mappamondo l'allevamento della vite è invece circostritto ad alcuni paralleli sopra e sotto il 45° (sia a nord che a sud).

Vogliamo poi aggiungere le grandinate come quella di Pescara di alcune settimane or sono? Immaginatevi i chicchi grandi come pesche (46 persone ferite) sopra un vigneto: non rimarrebbero in piedi neppure i pali.

Concludiamo con quello che sta succedendo in Champagne ed in Borgogna: invaiatura in ritardo ma decine di grappoli con acini completamente bruciati dal sole della scorsa settimana. 42°a quelle latitudini non si vedevano da alcuni secoli (forse). La crescita vegetativa del Pinot Nero (numero e grandezza delle foglie) non è la stessa delle varietà che si sono sviluppate (non a caso) da noi. Non sono piante attrezzate per reggere questi "colpi di calore" e proteggere adeguatamente i frutti.

Se continua così, vent'anni potrebbe essere una previsione troppo ottimistica...
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Re: ...e se fra vent'anni in EUROPA non si producesse più VINO?

Messaggioda Langa&Roero » 28 lug 2019 15:27

Wineduck ha scritto:Alcuni aggiornamenti "meteo":

Se le "bombe d'acqua" cadute ieri prorio al confine con il Chianti Classico (zona Chianti Montespertoli e Colli Aretini), dovessero abbattersi sulle zone più "nobili", i danni potrebbero essere incalcolabili. Caldo oltre i 40° giovedì 25 e venerdì 26 per poi passare alla pioggia tropiale sabato (-23° il delta termico a parità di orario). Io che ho abitato per alcuni mesi in una zona tropicale, vi posso assicurare che questo è un clima monsonico, non più mediterraneo temperato. Se guardate il mappamondo l'allevamento della vite è invece circostritto ad alcuni paralleli sopra e sotto il 45° (sia a nord che a sud).

Vogliamo poi aggiungere le grandinate come quella di Pescara di alcune settimane or sono? Immaginatevi i chicchi grandi come pesche (46 persone ferite) sopra un vigneto: non rimarrebbero in piedi neppure i pali.

Concludiamo con quello che sta succedendo in Champagne ed in Borgogna: invaiatura in ritardo ma decine di grappoli con acini completamente bruciati dal sole della scorsa settimana. 42°a quelle latitudini non si vedevano da alcuni secoli (forse). La crescita vegetativa del Pinot Nero (numero e grandezza delle foglie) non è la stessa delle varietà che si sono sviluppate (non a caso) da noi. Non sono piante attrezzate per reggere questi "colpi di calore" e proteggere adeguatamente i frutti.

Se continua così, vent'anni potrebbe essere una previsione troppo ottimistica...


Semplicemente devastante. Oggi è toccato a zone meno rinomate per il vino, domani chi lo sa. Il clima è totalmente impazzito.
PS: anche qui il Nebbiolo ha sofferto la calura di fine giugno con vari acini bruciati.

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