Iperbrunello vs Mondo

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Vinos
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Re: Iperbrunello vs Mondo

Messaggioda Vinos » 27 mag 2019 20:16

alì65 ha scritto:
Vinos ha scritto:
dani23 ha scritto:Già i lunedì sono tristi se poi torni da una giornata come quella di ieri la depressione è proprio dietro l'angolo :mrgreen:

I ringraziamenti a Marco @vinogodi ormai sono una formalità obbligatoria, ma vederlo accontentare le richieste di tutti sulla chiusura finale di una giornata già straordinariamente perfetta ti fa capire a pieno il vecchio adagio 'signori si nasce non si diventa'.

Per quanto riguarda l'oggetto della giornata tenendo conto del livello delle bottiglie (avrebbero battuto chiunque in altre circostante) possiamo dire che la Sfida Brunelli vs Mondo è stata vinta dai toscani di Montalcino con un palpitante 4:3.

Sarò un po' provocatorio con i giudizi della batterie tralasciando il dettaglio economico delle singole bottiglie altrimenti dovrei fare un post a parte.

Aperitivo: dico Cristal anche se in abbinamento al salmone Krug ha iniziato a spingere prepotentemente sull'acceleratore;

Prima Batteria: Barbaresco Crichet Pajé 2008 Roagna, partiamo dal fatto che non sono un amante del barbaresco mettiamoci pure un Ragnaie in stato di grazia ma porca miseria questo Crichet Pajé è qualcosa di monumentale;


Seconda Batteria: Pergole Torte 2001, what else?


Terza Batteria: Brunello di Montalcino 1999 Salvioni, per dirla alla @littlewood 'e dai su' :mrgreen:


Quarta Batteria: Brunello di Montalcino "Decennale" 2001 Poggio di Sotto, so che sto per dire una bestemmia ma Giacosa ieri non mi è piaciuto ho provato pure col bicchiere del mio vicino ma aveva delle note salmastre che non mi hanno convinto (chiaro messo a confronto con altri avrebbe probabilmente asfaltato la concorrenza ma riesci c'era il top del top ed è giusto essere franchi con se stessi), mentre per Madame Leroy naso pazzesco ma nel complesso preferisco il Decennale;


Quinta Batteria: a pari merito Brunello di Montalcino Case Basse Riserva 2000 Soldera ed Echezeaux Grand Cru 2004 Domaine Romanée Conti, classico biscottone per non fare un torto a nessuno. Spaziali entrambi! Sono riusciti ad eclissare Monfortino secondo me :shock:


Sesta Batteria: Brunello di Montalcino Riserva 1970 Il Greppo Biondi Santi, inizialmente quei sentori di cocco (di cui vado ghiotto) presenti nel Gaja mi stavano prendendo per la testa poi è arrivato Biondi Santi e ha riscritto in un attimo i canoni della classifica :mrgreen: ;


Brunello di Montalcino Riserva 1955 Il Greppo Biondi Santi, basterebbe lui per far vincere la partita agli ilcinesi ma entra in campo nel finale di partita con la squadra già in vantaggio e si 'limita' a controllare il vantaggio accumulato :mrgreen: perchè gli avversari vanno sempre rispettati e mai umiliati!
(Interessante sarebbe stata la sfida proposta da @latour1966 ma vista la giornata ieri direi che la carne al fuoco era già davvero tanta, poi si chiaro essendo veneti non ci si tira mai indietro 8) );


Bene, mi son dilungato abbastanza...torno al mio deprimente lunedì...



2) discorso Salvioni - Meo Camuzet, non so se vi rendete conto che state paragonando un brunello( quindi il vino migliore prodotto dall’azienda ) in annata eccellente di uno dei 10( forse 5)produttori migliori di montalcino, con Il quinto vino( prima ci sono richebourg,echezeaux, au cros parantaux, aux brulee...che mi domando avete mai bevuto??) di un buon produttore... ci sono premier( senza scomodare grand cru) che avrebbero fatto altra figura.


Vince, cosa t'ha fatto di male Meo?... 8)


:-) Claudio non ce l’ho con Salvioni, anzi è grande produttore che esce alla grande col tempo... ma caspita qui passa il concetto che la borgogna è sopravvalutata ecc.... ma poi
si paraganona il clos vougeot di meo( bastava un aux brulee 2002) ad un grande brunello in grande annata... per rimanere all'interno di vougeot avrei voluto vedere se ci fosse stato quello di engel, chiaramente al netto dei gusti.....


Rettifico su meo, perchè è un grande produttore di borgogna non un buon produttore, ma cambia poco...
Ultima modifica di Vinos il 27 mag 2019 20:24, modificato 1 volta in totale.
Vinos
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Re: Iperbrunello vs Mondo

Messaggioda Vinos » 27 mag 2019 20:24

.
dani23
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Re: Iperbrunello vs Mondo

Messaggioda dani23 » 27 mag 2019 20:29

Vinos ha scritto:
dani23 ha scritto:[...]


Leggo un pó di cose su cui non mi ritrovo...
1) giacosa 2001 è una bottiglia fantastica, se aveva dei profumi che non ti convincevano come descrivi, probabilmente non era una bottiglia apposto...
2) discorso Salvioni - Meo Camuzet, non so se vi rendete conto che state paragonando un brunello( quindi il vino migliore prodotto dall’azienda ) in annata eccellente di uno dei 10( forse 5)produttori migliori di montalcino, con Il quinto vino( prima ci sono richebourg,echezeaux, au cros parantaux, aux brulee...che mi domando avete mai bevuto??) di un buon produttore... ci sono premier( senza scomodare grand cru) che avrebbero fatto altra figura.
3) le note di cocco in un vino ti piacciono?? Sono profumi dati dal legno anche se in un vino degli anni 70 è stranissimo, oppure era ironico e non ho capito io?


Allora andando con ordine (e tenendo presente che ho voluto essere abbastanza provocatorio nel post precedente):

1. Giacosa 2001: essendo la prima volta che bevevo questa annata non avevo termini di paragone, al naso presentava delle note salmastre così ho chiesto al mio compagno di merende di porgermi il suo bicchiere per verificare, risultato stesse note.
Stabilire se la bottiglia fosse fallata credo spettasse ai presenti con qualche esperienza in più in materia (leggasi averla già bevuta).

2. Il bello delle bottiglie coperte è proprio questo, puoi accostare il povero Tizio con l'Imperatore Caio senza farti minimamente condizionare. Per quello che ho sentito ieri, a bocce coperte Salvioni batte Meo Camuzet 2:0 e palla al centro (e ribadisco che non ho tenuto conto dell'aspetto economico nelle mie valutazioni).
Per completezza di risposta, no non ho mai bevuto gli altri Grand Cru di Meo Camuzet. Ma dalla mia ho l'anagrafica quindi conto di rimediare col tempo... :roll:
Poi se il problema è l'accostamento tra le due bottiglie non so risponderti, non è stata una scelta mia...

3. Nessuna ironia, appena versato mettendo il naso nel bicchiere ho avvertito il cocco (è durato diversi secondi) ed essendone ghiotto mi son detto 'toh guarda un po' dove vado a ritrovarlo' poi è arrivato il secondo vino della batteria e ho resettato i miei pensieri. 8) (è come quando stai morendo di fame e ti trovi davanti una pizza, nel mentre ti passa davanti Belen nuda e ristabilisci subito la scala delle priorità :mrgreen: )
A tutto questo aggiungici che non sono un amante dei barbareschi e che tutte le esperienze con Barbaresco Gaja pre 90 non sono mai state 'emozionanti'...comunque appurato che il frutto mi piace ti rispondo dicendoti che non è il massimo trovarlo in un vino.
(Ah sul come mai ci fosse del cocco in quella bottiglia credo sia riconducibile al mercatino rionale di Acerra da cui Vinogodi si rifornisce regolarmente :mrgreen: )
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Re: Iperbrunello vs Mondo

Messaggioda tenente Drogo 2 » 27 mag 2019 20:44

Vinos ha scritto:.


è quello che dico anche io
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
(Sam Fuller, a proposito di "The Steel Helmet")
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Re: Iperbrunello vs Mondo

Messaggioda vinogodi » 27 mag 2019 20:46

Vinos ha scritto:
Leggo un pó di cose su cui non mi ritrovo...
1) giacosa 2001 è una bottiglia fantastica, se aveva dei profumi che non ti convincevano come descrivi, probabilmente non era una bottiglia apposto...
2) discorso Salvioni - Meo Camuzet, non so se vi rendete conto che state paragonando un brunello( quindi il vino migliore prodotto dall’azienda ) in annata eccellente di uno dei 10( forse 5)produttori migliori di montalcino, con Il quinto vino( prima ci sono richebourg,echezeaux, au cros parantaux, aux brulee...che mi domando avete mai bevuto??) di un buon produttore... ci sono premier( senza scomodare grand cru) che avrebbero fatto altra figura.
3) le note di cocco in un vino ti piacciono?? Sono profumi dati dal legno anche se in un vino degli anni 70 è stranissimo, oppure era ironico e non ho capito io?

1) "Per me" era una bottiglia fantastica . Giacosa ha uno stile molto particolare, chi ci si accosta all'inizio non sempre ha visioni mistiche. Gliene farò bere di più la prossima volta , così si fa esperienza .
2) Mi assumo tutte le responsabilità della scelta catastrofica, sai bene che sono giustificato da personale giovinezza ed inesperienza. La prossima bicchierata ti chiederò preventivamente consulenza, per andare sul sicuro ed evitare contumelie.
PS: a me il Mèo è piaciuto a prescindere . Richebourg è un'altra cosa, così come Cros Parantoux : di Mèo 1999 avevo solo questi tre e la scelta è stata obbligata … mi ricordavo questa boccia , bevuta un tot di volte , molto "brunellante" , tutto li , non andrei a rovistare su troppa dietrologia . Pensa te che subito volevo mettere Rayas 1999 ma poi ho pensato alla discrepanza strutturale fra i due vini e ho preferito il Mèo ... 8) ...l'altro candidato era Celestin 1999 ...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Iperbrunello vs Mondo

Messaggioda Vinos » 27 mag 2019 20:53

dani23 ha scritto:
Vinos ha scritto:
dani23 ha scritto:[...]


Leggo un pó di cose su cui non mi ritrovo...
1) giacosa 2001 è una bottiglia fantastica, se aveva dei profumi che non ti convincevano come descrivi, probabilmente non era una bottiglia apposto...
2) discorso Salvioni - Meo Camuzet, non so se vi rendete conto che state paragonando un brunello( quindi il vino migliore prodotto dall’azienda ) in annata eccellente di uno dei 10( forse 5)produttori migliori di montalcino, con Il quinto vino( prima ci sono richebourg,echezeaux, au cros parantaux, aux brulee...che mi domando avete mai bevuto??) di un buon produttore... ci sono premier( senza scomodare grand cru) che avrebbero fatto altra figura.
3) le note di cocco in un vino ti piacciono?? Sono profumi dati dal legno anche se in un vino degli anni 70 è stranissimo, oppure era ironico e non ho capito io?


Allora andando con ordine (e tenendo presente che ho voluto essere abbastanza provocatorio nel post precedente):

1. Giacosa 2001: essendo la prima volta che bevevo questa annata non avevo termini di paragone, al naso presentava delle note salmastre così ho chiesto al mio compagno di merende di porgermi il suo bicchiere per verificare, risultato stesse note.
Stabilire se la bottiglia fosse fallata credo spettasse ai presenti con qualche esperienza in più in materia (leggasi averla già bevuta).

2. Il bello delle bottiglie coperte è proprio questo, puoi accostare il povero Tizio con l'Imperatore Caio senza farti minimamente condizionare. Per quello che ho sentito ieri, a bocce coperte Salvioni batte Meo Camuzet 2:0 e palla al centro (e ribadisco che non ho tenuto conto dell'aspetto economico nelle mie valutazioni).
Per completezza di risposta, no non ho mai bevuto gli altri Grand Cru di Meo Camuzet. Ma dalla mia ho l'anagrafica quindi conto di rimediare col tempo... :roll:
Poi se il problema è l'accostamento tra le due bottiglie non so risponderti, non è stata una scelta mia...

3. Nessuna ironia, appena versato mettendo il naso nel bicchiere ho avvertito il cocco (è durato diversi secondi) ed essendone ghiotto mi son detto 'toh guarda un po' dove vado a ritrovarlo' poi è arrivato il secondo vino della batteria e ho resettato i miei pensieri. 8) (è come quando stai morendo di fame e ti trovi davanti una pizza, nel mentre ti passa davanti Belen nuda e ristabilisci subito la scala delle priorità :mrgreen: )
A tutto questo aggiungici che non sono un amante dei barbareschi e che tutte le esperienze con Barbaresco Gaja pre 90 non sono mai state 'emozionanti'...comunque appurato che il frutto mi piace ti rispondo dicendoti che non è il massimo trovarlo in un vino.
(Ah sul come mai ci fosse del cocco in quella bottiglia credo sia riconducibile al mercatino rionale di Acerra da cui Vinogodi si rifornisce regolarmente :mrgreen: )


1) Ma le note salmastre non ti piacciono perchè le hai riscontrate in un rosso fatto da nebbiolo, o non le apprezzi neanche nei bianchi o champagne? Io tutte le volte che ho bevuto la 2001( qualche mese fa l’ultima) ho sempre trovato un grandissimo barolo, con le solite fragoline di bosco, agrumi, note balsamiche ecczz e sì sale ne ho trovato, ma in bocca...

2) probabilmente non hai capito il mio commento, era una riflessione in generale non riferita solo alle tue note...e che delle volte vedo accanirsi contro i vini di borgogna senza un logico motivo... vedi commento di Franco( ma ci sono abituato a lui :-). )

3) sul cocco, pensavo ti piacesse sentirlo nel vino, allora saresti stato fortunato perchè basta comprare qualsiasi vino coperto da rovere americano... ma mi sembrava strano, perció pensavo stessi scherzando sui vini di gaja e sul fatto che usa legno piccolo...( in un sorì san lorenzo 2008 di gaja il cocco l’ho sentito anche io...)

Ps è difficile scambiarsi pareri sul vino scrivendo, non fraintendermi non ce l’ho con te...
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Re: Iperbrunello vs Mondo

Messaggioda littlewood » 27 mag 2019 20:55

alì65 ha scritto:
Vinos ha scritto:
dani23 ha scritto:Già i lunedì sono tristi se poi torni da una giornata come quella di ieri la depressione è proprio dietro l'angolo :mrgreen:

I ringraziamenti a Marco @vinogodi ormai sono una formalità obbligatoria, ma vederlo accontentare le richieste di tutti sulla chiusura finale di una giornata già straordinariamente perfetta ti fa capire a pieno il vecchio adagio 'signori si nasce non si diventa'.

Per quanto riguarda l'oggetto della giornata tenendo conto del livello delle bottiglie (avrebbero battuto chiunque in altre circostante) possiamo dire che la Sfida Brunelli vs Mondo è stata vinta dai toscani di Montalcino con un palpitante 4:3.

Sarò un po' provocatorio con i giudizi della batterie tralasciando il dettaglio economico delle singole bottiglie altrimenti dovrei fare un post a parte.

Aperitivo: dico Cristal anche se in abbinamento al salmone Krug ha iniziato a spingere prepotentemente sull'acceleratore;

Prima Batteria: Barbaresco Crichet Pajé 2008 Roagna, partiamo dal fatto che non sono un amante del barbaresco mettiamoci pure un Ragnaie in stato di grazia ma porca miseria questo Crichet Pajé è qualcosa di monumentale;


Seconda Batteria: Pergole Torte 2001, what else?


Terza Batteria: Brunello di Montalcino 1999 Salvioni, per dirla alla @littlewood 'e dai su' :mrgreen:


Quarta Batteria: Brunello di Montalcino "Decennale" 2001 Poggio di Sotto, so che sto per dire una bestemmia ma Giacosa ieri non mi è piaciuto ho provato pure col bicchiere del mio vicino ma aveva delle note salmastre che non mi hanno convinto (chiaro messo a confronto con altri avrebbe probabilmente asfaltato la concorrenza ma riesci c'era il top del top ed è giusto essere franchi con se stessi), mentre per Madame Leroy naso pazzesco ma nel complesso preferisco il Decennale;


Quinta Batteria: a pari merito Brunello di Montalcino Case Basse Riserva 2000 Soldera ed Echezeaux Grand Cru 2004 Domaine Romanée Conti, classico biscottone per non fare un torto a nessuno. Spaziali entrambi! Sono riusciti ad eclissare Monfortino secondo me :shock:


Sesta Batteria: Brunello di Montalcino Riserva 1970 Il Greppo Biondi Santi, inizialmente quei sentori di cocco (di cui vado ghiotto) presenti nel Gaja mi stavano prendendo per la testa poi è arrivato Biondi Santi e ha riscritto in un attimo i canoni della classifica :mrgreen: ;


Brunello di Montalcino Riserva 1955 Il Greppo Biondi Santi, basterebbe lui per far vincere la partita agli ilcinesi ma entra in campo nel finale di partita con la squadra già in vantaggio e si 'limita' a controllare il vantaggio accumulato :mrgreen: perchè gli avversari vanno sempre rispettati e mai umiliati!
(Interessante sarebbe stata la sfida proposta da @latour1966 ma vista la giornata ieri direi che la carne al fuoco era già davvero tanta, poi si chiaro essendo veneti non ci si tira mai indietro 8) );


Bene, mi son dilungato abbastanza...torno al mio deprimente lunedì...



2) discorso Salvioni - Meo Camuzet, non so se vi rendete conto che state paragonando un brunello( quindi il vino migliore prodotto dall’azienda ) in annata eccellente di uno dei 10( forse 5)produttori migliori di montalcino, con Il quinto vino( prima ci sono richebourg,echezeaux, au cros parantaux, aux brulee...che mi domando avete mai bevuto??) di un buon produttore... ci sono premier( senza scomodare grand cru) che avrebbero fatto altra figura.


Vince, cosa t'ha fatto di male Meo?... 8)

Claudio e' scesa in campo la claque borgognona.... Si, perde ma c' e' tanto di meglio! Vince'....ma mi faccia un piacere....
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Re: Iperbrunello vs Mondo

Messaggioda Vinos » 27 mag 2019 21:00

vinogodi ha scritto:
Vinos ha scritto:
Leggo un pó di cose su cui non mi ritrovo...
1) giacosa 2001 è una bottiglia fantastica, se aveva dei profumi che non ti convincevano come descrivi, probabilmente non era una bottiglia apposto...
2) discorso Salvioni - Meo Camuzet, non so se vi rendete conto che state paragonando un brunello( quindi il vino migliore prodotto dall’azienda ) in annata eccellente di uno dei 10( forse 5)produttori migliori di montalcino, con Il quinto vino( prima ci sono richebourg,echezeaux, au cros parantaux, aux brulee...che mi domando avete mai bevuto??) di un buon produttore... ci sono premier( senza scomodare grand cru) che avrebbero fatto altra figura.
3) le note di cocco in un vino ti piacciono?? Sono profumi dati dal legno anche se in un vino degli anni 70 è stranissimo, oppure era ironico e non ho capito io?

1) "Per me" era una bottiglia fantastica . Giacosa ha uno stile molto particolare, chi ci si accosta all'inizio non sempre ha visioni mistiche. Gliene farò bere di più la prossima volta , così si fa esperienza .
2) Mi assumo tutte le responsabilità della scelta catastrofica, sai bene che sono giustificato da personale giovinezza ed inesperienza. La prossima bicchierata ti chiederò preventivamente consulenza, per andare sul sicuro ed evitare contumelie.
PS: a me il Mèo è piaciuto a prescindere . Richebourg è un'altra cosa, così come Cros Parantoux : di Mèo 1999 avevo solo questi tre e la scelta è stata obbligata … mi ricordavo questa boccia , bevuta un tot di volte , molto "brunellante" , tutto li , non andrei a rovistare su troppa dietrologia . Pensa te che subito volevo mettere Rayas 1999 ma poi ho pensato alla discrepanza strutturale fra i due vini e ho preferito il Mèo ... 8) ...l'altro candidato era Celestin 1999 ...



Marco guarda che non volevo criticare l’accostamento ma sembra che la borgogna sia sopravvalutata ecc... ci puó state che il brunello di salvioni sia più buono, ma ho cercato solo di far capire che è più probabile se si paragona un clos vougeot... infatti poi drc 2004 mi sembra di capire che sia piaciuto tantissimo a tutti nonostante l’annata...
Ps meglio che hai messo meo, così la prossima volta quando ci saró io metterai rayas o celestins :-)
Ultima modifica di Vinos il 27 mag 2019 21:55, modificato 1 volta in totale.
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Re: Iperbrunello vs Mondo

Messaggioda Igurz14 » 27 mag 2019 21:05

Giacosa 2001 bottiglia meravigliosa anche per me.
Non ho ritrovato note salmastre o altre devianze fastidiose.
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Re: Iperbrunello vs Mondo

Messaggioda littlewood » 27 mag 2019 21:25

Allora spazziamo un po' il cortile tanto x fare pulizia.1) camuzet dei 3 borgogna era il Piu' povero ( relativamente al contesto eh) sia al naso che in bocca e dire che ha perso con salvioni perche' il Brunello e' il miglior vino dell' azienda(fanno persino 2 vini.....) e clos vougeot il 5 mi sembra Vincenzo na' strunzata! Salvioni aveva tutto di piu' naso bocca profondita' impatto palatale tutto! Leroy aveva un naso straordinario forse tra i piu' belli della giornata ma in bocca perdeva x un' acidita' un po' scissa dalla struttura del vino. DRC era il Piu' completo per me da primo posto se nn ci fosse stato quel mostro di BS 55. Per me i vini meno son stati gaja70 perche' il vino piu' " arrivato,, degli altri e Giacosa perche' in un tornado di profumi e strutture era il piu' sottile. Ovvio ad avercene sia chiaro...
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Re: Iperbrunello vs Mondo

Messaggioda Vinos » 27 mag 2019 21:54

littlewood ha scritto:Allora spazziamo un po' il cortile tanto x fare pulizia.1) camuzet dei 3 borgogna era il Piu' povero ( relativamente al contesto eh) sia al naso che in bocca e dire che ha perso con salvioni perche' il Brunello e' il miglior vino dell' azienda(fanno persino 2 vini.....) e clos vougeot il 5 mi sembra Vincenzo na' strunzata! Salvioni aveva tutto di piu' naso bocca profondita' impatto palatale tutto! Leroy aveva un naso straordinario forse tra i piu' belli della giornata ma in bocca perdeva x un' acidita' un po' scissa dalla struttura del vino. DRC era il Piu' completo per me da primo posto se nn ci fosse stato quel mostro di BS 55. Per me i vini meno son stati gaja70 perche' il vino piu' " arrivato,, degli altri e Giacosa perche' in un tornado di profumi e strutture era il piu' sottile. Ovvio ad avercene sia chiaro...


Franco dico solo che il mio sogno sarebbe che tutto il mondo avesse i tuoi gusti, così ci sarebbero più vini di borgogna per tutti e zero speculazione.... ma purtroppo non è così... lo stesso Marco che ha organizzato la degustazione, tra un brunello di Salvioni e un csj di rousseau o un echezeaux/richebourg di Meo, so giá cosa sceglierebbe...

ps ho preso una cassa di brunello 2013 di salvioni, non ce l’ho minimamente con il produttore, che rispetto tanto ed è anche molto simpatico...
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Re: Iperbrunello vs Mondo

Messaggioda littlewood » 27 mag 2019 22:02

Vinos ha scritto:
littlewood ha scritto:Allora spazziamo un po' il cortile tanto x fare pulizia.1) camuzet dei 3 borgogna era il Piu' povero ( relativamente al contesto eh) sia al naso che in bocca e dire che ha perso con salvioni perche' il Brunello e' il miglior vino dell' azienda(fanno persino 2 vini.....) e clos vougeot il 5 mi sembra Vincenzo na' strunzata! Salvioni aveva tutto di piu' naso bocca profondita' impatto palatale tutto! Leroy aveva un naso straordinario forse tra i piu' belli della giornata ma in bocca perdeva x un' acidita' un po' scissa dalla struttura del vino. DRC era il Piu' completo per me da primo posto se nn ci fosse stato quel mostro di BS 55. Per me i vini meno son stati gaja70 perche' il vino piu' " arrivato,, degli altri e Giacosa perche' in un tornado di profumi e strutture era il piu' sottile. Ovvio ad avercene sia chiaro...


Franco dico solo che il mio sogno sarebbe che tutto il mondo avesse i tuoi gusti, così ci sarebbero più vini di borgogna per tutti e zero speculazione.... ma purtroppo non è così... lo stesso Marco che ha organizzato la degustazione, tra un brunello di Salvioni e un csj di rousseau o un echezeaux/richebourg di Meo, so giá cosa sceglierebbe...

ps ho preso una cassa di brunello 2013 di salvioni, non ce l’ho minimamente con il produttore, che rispetto tanto ed è anche molto simpatico...

Ma lo leggi quello che ho scritto????
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Re: Iperbrunello vs Mondo

Messaggioda dani23 » 27 mag 2019 22:14

vinogodi ha scritto:1) "Per me" era una bottiglia fantastica . Giacosa ha uno stile molto particolare, chi ci si accosta all'inizio non sempre ha visioni mistiche. Gliene farò bere di più la prossima volta , così si fa esperienza .


Volentieri! Sono proprio curiosi di riprovare, vedendo i commenti deve esser stata una giornata storta tra me e Giacosa...diamo la colpa ad un calo di zuccheri :mrgreen:

Vinos ha scritto:Ps è difficile scambiarsi pareri sul vino scrivendo, non fraintendermi non ce l’ho con te...


Tranquillo, sono sicuro ci saranno occasioni di confronto alle prossime degustazioni :wink:

tenente Drogo 2 ha scritto:
Vinos ha scritto:.


è quello che dico anche io


Semplicemente un genio. :lol:
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Re: Iperbrunello vs Mondo

Messaggioda Vinos » 27 mag 2019 22:18

littlewood ha scritto:
Vinos ha scritto:
littlewood ha scritto:Allora spazziamo un po' il cortile tanto x fare pulizia.1) camuzet dei 3 borgogna era il Piu' povero ( relativamente al contesto eh) sia al naso che in bocca e dire che ha perso con salvioni perche' il Brunello e' il miglior vino dell' azienda(fanno persino 2 vini.....) e clos vougeot il 5 mi sembra Vincenzo na' strunzata! Salvioni aveva tutto di piu' naso bocca profondita' impatto palatale tutto! Leroy aveva un naso straordinario forse tra i piu' belli della giornata ma in bocca perdeva x un' acidita' un po' scissa dalla struttura del vino. DRC era il Piu' completo per me da primo posto se nn ci fosse stato quel mostro di BS 55. Per me i vini meno son stati gaja70 perche' il vino piu' " arrivato,, degli altri e Giacosa perche' in un tornado di profumi e strutture era il piu' sottile. Ovvio ad avercene sia chiaro...


Franco dico solo che il mio sogno sarebbe che tutto il mondo avesse i tuoi gusti, così ci sarebbero più vini di borgogna per tutti e zero speculazione.... ma purtroppo non è così... lo stesso Marco che ha organizzato la degustazione, tra un brunello di Salvioni e un csj di rousseau o un echezeaux/richebourg di Meo, so giá cosa sceglierebbe...

ps ho preso una cassa di brunello 2013 di salvioni, non ce l’ho minimamente con il produttore, che rispetto tanto ed è anche molto simpatico...

Ma lo leggi quello che ho scritto????


Parlo in generale perchè ogni volta che si discute di borgogna, non perdi mai occasione per criticarla...
Vinos
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Re: Iperbrunello vs Mondo

Messaggioda Vinos » 27 mag 2019 22:22

littlewood ha scritto:
Vinos ha scritto:
littlewood ha scritto:Allora spazziamo un po' il cortile tanto x fare pulizia.1) camuzet dei 3 borgogna era il Piu' povero ( relativamente al contesto eh) sia al naso che in bocca e dire che ha perso con salvioni perche' il Brunello e' il miglior vino dell' azienda(fanno persino 2 vini.....) e clos vougeot il 5 mi sembra Vincenzo na' strunzata! Salvioni aveva tutto di piu' naso bocca profondita' impatto palatale tutto! Leroy aveva un naso straordinario forse tra i piu' belli della giornata ma in bocca perdeva x un' acidita' un po' scissa dalla struttura del vino. DRC era il Piu' completo per me da primo posto se nn ci fosse stato quel mostro di BS 55. Per me i vini meno son stati gaja70 perche' il vino piu' " arrivato,, degli altri e Giacosa perche' in un tornado di profumi e strutture era il piu' sottile. Ovvio ad avercene sia chiaro...


Franco dico solo che il mio sogno sarebbe che tutto il mondo avesse i tuoi gusti, così ci sarebbero più vini di borgogna per tutti e zero speculazione.... ma purtroppo non è così... lo stesso Marco che ha organizzato la degustazione, tra un brunello di Salvioni e un csj di rousseau o un echezeaux/richebourg di Meo, so giá cosa sceglierebbe...

ps ho preso una cassa di brunello 2013 di salvioni, non ce l’ho minimamente con il produttore, che rispetto tanto ed è anche molto simpatico...

Ma lo leggi quello che ho scritto????



...Anche se hai ragione, ho riletto bene e questa volta hai elogiato sia drc che leroy... avevo letto distrattamente ed in maniera prevenuta, conoscendoti ... :-)...
Vinos
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Re: Iperbrunello vs Mondo

Messaggioda Vinos » 27 mag 2019 22:28

:D
tenente Drogo 2 ha scritto:
Vinos ha scritto:.


è quello che dico anche io


,?!...&& :D
alemusci
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Re: Iperbrunello vs Mondo

Messaggioda alemusci » 27 mag 2019 23:53

Sempre un enorme ringraziamento a marco per la generosità che dimostra nell’organizzare ed “orchestrare” queste giornate memorabili.
Al netto delle valutazioni sulle singole bottiglie, quello che porto a casa dopo una giornata del genere, nella mia personalissima valigia di esperienze che presenta lacune enormi ed interpretazioni molto soggettive è:
Il brunello ha di fatto un suo registro sensoriale molto ben definito che fino ad oggi faticavo ad incasellare. Le ragnaie, salvioni, mastrojanni e pds si esprimevano con modalità molto simili, e riconoscibilissime per me già al naso. Profili tutti incentrati sul l’eleganza, sul rigore direi, un po’ austeri e schivi, nordici più che mediterranei. Tracciando in questo un solco tra loro e gran parte della restante Toscana comprese molte interpretazioni “moderne” del brunello che però, dopo oggi, mi sento di poter derubricare come non autentiche. Un vino, questo brunello, a mio modo di vedere fortemente gastronomico proprio per la sua pacatezza, non esuberanza ma al contempo per la sua sugosità palatale. Un vino che amplifica piuttosto che coprire qualsiasi piatto di carne o funghi o selvaggina e chi più ne ha più ne metta. E questo è un fatto. In questo senso invece ho trovato il soldera completamente diverso: molto più estroso, caldo, non banale eh ma diverso. Non un brunello e ora forse capisco perché forse in fondo soldera, visto il personaggio che era, faticava a stare dentro i paletti di un un vino così “serioso”.
L’altra cosa che porto a casa è che la Borgogna rossa (al contrario di quella bianca che per me non ha eguali o termine alcuno di paragone credibile) risente in maniera mostruosa delle performance stratosferiche dei suoi big, dell’olimpo degli dei (vedi drc). Ma appena si esce da quella stretta cerchia di produttori che ormai viaggiano a cifre astronomiche, lo scalino sia davvero alto in senso discendente (sembra un ossimoro ma non credo che lo sia, è tardi...). Rimanendo comunque su cifre allucinanti. Quindi la Borgogna è sopravvalutata? Assolutamente no perché quando ci si approccia ad un drc salta sistematicamente il banco sensoriale. È quello che c’è da un gradino sotto in giù che a me lascia un po’ perplesso. E poi trovo che siano dei vini poco gastronomici: l’echezaux di ieri non avrei saputo come abbinarlo...non è un vino da meditazione se non sbaglio quindi va necessariamente abbinato con qualcosa. Per me bere il vino e basta è na roba che rischia di sfociare nell’esercizio di stile, nell’elucubrazione e un po’ nella pugnetta. Il vino nasce per accompagnare il cibo ed è li che deve trovare, credo, la sua sublimazione.
In questo senso il brunello stravince sulla Borgogna rossa. Se invece si parla di spettacolo pirotecnico la Borgogna ha di sicuro una marcia in più.
Il rischio quando si fanno questi discorsi è sempre quello di banalizzare o di semplificare eccessivamente argomenti multi-sfaccettati e giustamente complessi.
Non voglio e non posso insegnare niente a nessuno: sono solo le impressioni che mi sono rimaste addosso dopo questa splendida giornata e sono pronto a rivalutarle, ritrattarle e smentirle alla prossima super-bicchierata.
Grazie marco!
vacanze immaginarie nella nuova Cambogia, frantumano l'assalto al cielo di Parigi
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Re: Iperbrunello vs Mondo

Messaggioda maxer » 28 mag 2019 01:39

alemusci ha scritto:... Un vino, questo Brunello, a mio modo di vedere fortemente gastronomico proprio per la sua pacatezza, non esuberanza ma al contempo per la sua sugosità palatale. Un vino che amplifica piuttosto che coprire qualsiasi piatto di carne o funghi o selvaggina e chi più ne ha più ne metta ...

... la Borgogna rossa ... trovo che siano dei vini poco gastronomici: l’ Echezaux di ieri non avrei saputo come abbinarlo ... non è un vino da meditazione, se non sbaglio, quindi va necessariamente abbinato con qualcosa ...

Per me bere il vino e basta è na roba che rischia di sfociare nell’esercizio di stile, nell’elucubrazione e un po’ nella pugnetta. Il vino nasce per accompagnare il cibo ed è li che deve trovare, credo, la sua sublimazione

In questo senso il brunello stravince sulla Borgogna rossa. Se invece si parla di spettacolo pirotecnico la Borgogna ha di sicuro una marcia in più ...

..... FINALMENTE ! :D

Al di là del singolo caso (Brunello vs Borgogna), finalmente qualcuno che esprime con chiarezza e lucidità (nonostante l' ora tarda, ma i pensieri migliori nascono sempre di notte ... :wink: ) quello che è da sempre il mio modo per approcciare e giudicare un vino : riuscire ogni volta a trovarne il miglior abbinamento con del cibo.

Basta che ognuno di noi ripensi alle occasioni in cui beve il vino.
Chiediamoci quante volte abbiamo normalmente consumato una bottiglia in solitaria e onanistica degustazione in rapporto a quelle bevute gioiosamente assieme al cibo adatto : almeno per me, una volta su cento è dire tanto !
E credo anche per voi (non considerando ovviamente gli assaggi in aziende o a qualche mostra, rassegna o manifestazione).

A volte sono quasi maniacale nel cercare di unire il vino che ritengo più consono a quello che preparo io stesso oppure a dei piatti in un ristorante.
È la cosa che mi fa più divertire, sfruttando quel poco di conoscenza e di esperienza che mi sono creato negli anni, e nel contempo che mi fa più incazzare quando sbaglio, in questo caso rovinando con una scelta errata contemporaneamente sia il vino che il cibo :evil:

Leggo e imparo con estremo piacere e interesse da chi nel forum descrive una bottiglia aggiungendo sempre il cibo abbinato (e non serve che sia un piatto ricercato e fighetto), così come mi piace seguire, dando anche qualche piccolo contributo, la sezione 'Abbinamento cibo/vino'.
Purtroppo sono ancora in pochi a farlo : i soliti dieci (?) cari gatti sia in un caso che nell' altro.

Ma voi, il vino, lo bevete da solo oppure lo abbinate (quasi) sempre al cibo ?

E ALLORA ? ! ? :D
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Re: Iperbrunello vs Mondo

Messaggioda Mike76 » 28 mag 2019 12:22

maxer ha scritto:
Ma voi, il vino, lo bevete da solo oppure lo abbinate (quasi) sempre al cibo ?

E ALLORA ? ! ? :D


Io lo abbino sempre.
In certi casi però, quando sulla tavola o a certe bicchierate passano bottiglie "speciali", di quelle che capita poche volte di bere nella vita (almeno a me), il cibo passa, volente o nolente, in secondo piano...come se la bottiglia, da sola, fornisse quell'appagamento totale cui non serve più aggiungere nulla: quando succede, sono molto contento. :mrgreen:
Negli altri casi, secondo me, non si può prescindere dal cibo, proprio per la funzione principale del vino: poi, se si ha il fegato di riserva, si può anche sbevazzare qua e là fuori dai pasti, ma la considero pratica inusuale.
Tornando in topic, e parlando quindi di Sangiovese, non credo che esista vitigno più gastronomico di questo nell'universo, considerando tutto ciò che è abbinamento di origine animale.
Certo, le bocce che sono passate in questa bicchierata sono fuori categoria, ma il bello del Sangiovese è che riesce sempre ad essere gastronomico anche quando si avvicina al Divino.
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Re: Iperbrunello vs Mondo

Messaggioda l'oste » 28 mag 2019 18:35

Leggendo il lineup mi è venuta voglia di berle tutte, complimenti.
Fermo restando il motto che "il miglior abbinamento per un vino è il bicchiere" preferisco bere vino accompagnato dal cibo.
Secondo me sia sangiovese che pinot nero sono perfetti con pollame e piuma di caccia, lo stesso con manzo al sangue o comunque non stracotto (bourgoignonne ad es.).
A seconda poi dei manici e delle diverse tipologie per esempio un chianti rufina di mano gentile o uno chambolle musigny li azzarderei anche con il pesce, tipo tonno scottato 15 secondi per lato o tonno in zuppa oppure con preparazioni elaborate al forno (scorfano al dragoncello e curry) o con pesce "grasso" o sanguinoso (ricciola, cernia, palamita...).
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


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Re: Iperbrunello vs Mondo

Messaggioda gianni femminella » 28 mag 2019 20:28

l'oste ha scritto:Leggendo il lineup mi è venuta voglia di berle tutte, complimenti.
Fermo restando il motto che "il miglior abbinamento per un vino è il bicchiere" preferisco bere vino accompagnato dal cibo.
Secondo me sia sangiovese che pinot nero sono perfetti con pollame e piuma di caccia, lo stesso con manzo al sangue o comunque non stracotto (bourgoignonne ad es.).
A seconda poi dei manici e delle diverse tipologie per esempio un chianti rufina di mano gentile o uno chambolle musigny li azzarderei anche con il pesce, tipo tonno scottato 15 secondi per lato o tonno in zuppa oppure con preparazioni elaborate al forno (scorfano al dragoncello e curry) o con pesce "grasso" o sanguinoso (ricciola, cernia, palamita...).


Mi permetto. Il sangiovese va d'accordo anche con tanti altri piatti. Una ribollita, fagioli all'uccelletto, lasagne, non disdegna i salumi e pecorino non troppo stagionato etc.
La lista sarebbe lunga, visto che non si campa solo di cacciagione e carne al sangue. Perdona, scrivendo si perde il tono, ma fai conto che io stia sorridendo soddisfatto.
Il buon vecchio sangiovese.
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Oggi bevo vino domani non ne avrò
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Re: Iperbrunello vs Mondo

Messaggioda l'oste » 28 mag 2019 20:51

gianni femminella ha scritto:
l'oste ha scritto:Leggendo il lineup mi è venuta voglia di berle tutte, complimenti.
Fermo restando il motto che "il miglior abbinamento per un vino è il bicchiere" preferisco bere vino accompagnato dal cibo.
Secondo me sia sangiovese che pinot nero sono perfetti con pollame e piuma di caccia, lo stesso con manzo al sangue o comunque non stracotto (bourgoignonne ad es.).
A seconda poi dei manici e delle diverse tipologie per esempio un chianti rufina di mano gentile o uno chambolle musigny li azzarderei anche con il pesce, tipo tonno scottato 15 secondi per lato o tonno in zuppa oppure con preparazioni elaborate al forno (scorfano al dragoncello e curry) o con pesce "grasso" o sanguinoso (ricciola, cernia, palamita...).


Mi permetto. Il sangiovese va d'accordo anche con tanti altri piatti. Una ribollita, fagioli all'uccelletto, lasagne, non disdegna i salumi e pecorino non troppo stagionato etc.
La lista sarebbe lunga, visto che non si campa solo di cacciagione e carne al sangue. Perdona, scrivendo si perde il tono, ma fai conto che io stia sorridendo soddisfatto.
Il buon vecchio sangiovese.

Mi trovi assolutamente daccordo, avevo solo elencato alcuni piatti con i quali sia sangiovese che pinot nero vanno d'amore.
I piatti del territorio poi sono sempre quelli ideali come giustamente citi, figurati che mia moglie in Borgogna mangia anche le lumache bevendo PN, non amando i vini bianchi...
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


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Re: Iperbrunello vs Mondo

Messaggioda maxer » 28 mag 2019 22:17

l'oste ha scritto:... figurati che mia moglie in Borgogna mangia anche le lumache bevendo PN, non amando i vini bianchi...

..... e c' ha ragione ! Caro mio, le donne sono sempre (quasi ... non esageriamo 8) ) più creative e sorprendenti di noi, solitamente più legati alle vecchie abitudini e meno propensi a sperimentare, diciamo più pigri (e non parlo di te, da quel che leggo son sicuro che magni molto bene, anche se mi sembri un po' sul tradizionale con gli abbinamenti :wink: ).
Escargot alla bourguignonne con Pinot Noir (servito abbastanza sul fresco) : grande abbinamento ! Coraggioso.

l' oste, mi consenta : "Brava, signora de l' oste !" :D

Come il Pinot Noir con le lumache al sugo di pomodoro, alla sarda con il pecorino grattugiato, fritte, trifolate, alla bretone con i funghi etc.

Usciamo dai canoni ! Libertà !
(che se va avanti così, sarà una delle poche che ci lasceranno ... :? )
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Re: Iperbrunello vs Mondo

Messaggioda pablo7788 » 30 mag 2019 01:55

Mi unisco ai ringraziamenti a Marco che come sempre ci ha deliziato con il cibo e fatto godere con i vini!

E' stata una giornata meravigliosa, di quelle indelebili, per me tante prime volte...

BS55 da lacrime, difficile incontrare vini cosi emozionanti, l'età pensionabile non lo scalfisce, è in splendia forma e ce lo ricorda ad ogni esalazione e ad ogni sorso. Mistico.

RC Echezeauz di un'altra categoria, da star lì per ore e ore, anche a bicchiere vuoto, soltanto per il piacere di cogliere tutte le sfumature che presenta al naso. Mi inchino al nostro primo incontro, e un più che mai sentito arrivederci. Lussurioso.

Oltre ai due sopracitati in ordine di preferenza: Leroy (ma che bontà, ma che bontà... :lol: ), ER2001 a me MI è piaciuto tantissimo mi regala sempre gioie, Soldera una granitica certezza, BS70 ce ne fossero, con menzione al valore per le Ragnaie, che in mezzo a queste etichette ha fatto una gran figura aprendo le danze.

Monfortino quello che mi è rimasto più difficile da interpretare...

Gaja è quello che mi ha deluso di più per quanto non avesse nessun difetto.

Tra gli champagne da night 8) assaggiati preferisco Cristal in questo momento.

E grazie a tutti i ragazzi presenti per la bella giornata passata insieme! :wink:
"Sogghignate al pensiero di quell'uomo senza vizi, senza donne e senza vino, che dovrebbe vivere una decina d'anni più di voi."

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