Commercializzazione vino

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pipinello
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Re: Commercializzazione vino

Messaggioda pipinello » 14 nov 2018 21:07

Cristianmark ha scritto:Tannico lo devi valutare con la logica delle start up in base a quanto scala.
In 5 anni ha raccolto circa 8 mln di euro di equity, ancora pochini.
Opera in 20 paesi sviluppando oltre 11 mln di fatturato annui con archivio di 85 mila clienti.
Da fornitore di vino vs clienti sta diventando fornitore di informazioni e servizi vs i produttori


Hanno copiato il modello Amazon, né più, né meno.
Tutti pensano ad Amazon come gigante dell'e-commerce, ma i veri profitti li fa con l'AWS (Amazon web services, in altre parole servizi cloud per imprese medio-piccole).
Servizi che sono sbarcati anche in Italia e che comprendono da poco anche assistenza fiscale e finanziaria...prevedo tempi duri per molti studi di commercialisti nel prossimo futuro (scommetto che qualche utente del forum si sta grattando fortissimo :mrgreen:)
Smarco
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Re: Commercializzazione vino

Messaggioda Smarco » 14 nov 2018 21:50

Cristianmark ha scritto:
bondo ha scritto:
il chiaro ha scritto:
Cristianmark ha scritto:Tannico e’ una macchina da guerra (...)

Ed è in pesante perdita.


E' in pesante perdita solo perché spendono tanto in pubblicità presumo.
Visti i prezzi che hanno su moltissimi vini non me lo spiegherei altrimenti :?: .


Tannico lo devi valutare con la logica delle start up in base a quanto scala.
In 5 anni ha raccolto circa 8 mln di euro di equity, ancora pochini.
Opera in 20 paesi sviluppando oltre 11 mln di fatturato annui con archivio di 85 mila clienti.
Da fornitore di vino vs clienti sta diventando fornitore di informazioni e servizi vs i produttori
"Tannico è infatti un cliente sempre più importante per molte cantine nazionali e internazionali che, grazie a Tannico Intelligence, una piattaforma gratuita che rende disponibili ai produttori tutti i big data relativi ai dati di vendite ma anche l‘identikit profilato dei consumatori, possono, per la prima volta, ottenere i dati di ritorno dal mercato per capire meglio il loro target di clienti e confrontarsi con i competitor.
WinePlatform è invece un altro servizio che nasce con l’obiettivo di dare la possibilità ai produttori di appoggiarsi sull’infrastruttura logistica e tecnologica di Tannico per le spedizioni anche verso i paesi esteri,"

Il tutto da zero... in 5 anni.

Ciao

Perché mai in azienda dovrebbe appoggiarsi a tannico per spedire vino in usa?
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Cristianmark
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Re: Commercializzazione vino

Messaggioda Cristianmark » 14 nov 2018 22:48

pipinello ha scritto:
Cristianmark ha scritto:Tannico lo devi valutare con la logica delle start up in base a quanto scala.
In 5 anni ha raccolto circa 8 mln di euro di equity, ancora pochini.
Opera in 20 paesi sviluppando oltre 11 mln di fatturato annui con archivio di 85 mila clienti.
Da fornitore di vino vs clienti sta diventando fornitore di informazioni e servizi vs i produttori


Hanno copiato il modello Amazon, né più, né meno.
Tutti pensano ad Amazon come gigante dell'e-commerce, ma i veri profitti li fa con l'AWS (Amazon web services, in altre parole servizi cloud per imprese medio-piccole).
Servizi che sono sbarcati anche in Italia e che comprendono da poco anche assistenza fiscale e finanziaria...prevedo tempi duri per molti studi di commercialisti nel prossimo futuro (scommetto che qualche utente del forum si sta grattando fortissimo :mrgreen:)


Direi più yoox
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l'oste
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Re: Commercializzazione vino

Messaggioda l'oste » 15 nov 2018 01:48

pipinello ha scritto:
Cristianmark ha scritto:Tannico lo devi valutare con la logica delle start up in base a quanto scala.
In 5 anni ha raccolto circa 8 mln di euro di equity, ancora pochini.
Opera in 20 paesi sviluppando oltre 11 mln di fatturato annui con archivio di 85 mila clienti.
Da fornitore di vino vs clienti sta diventando fornitore di informazioni e servizi vs i produttori


Hanno copiato il modello Amazon, né più, né meno.
Tutti pensano ad Amazon come gigante dell'e-commerce, ma i veri profitti li fa con l'AWS (Amazon web services, in altre parole servizi cloud per imprese medio-piccole).
Servizi che sono sbarcati anche in Italia e che comprendono da poco anche assistenza fiscale e finanziaria...prevedo tempi duri per molti studi di commercialisti nel prossimo futuro (scommetto che qualche utente del forum si sta grattando fortissimo :mrgreen:)

Molto interessante, sará che sto finendo il libro "The game" di Baricco, ma internet davvero continua ogni giorno a cambiare il mondo, dal commercio alla gestione dei servizi, ai rapporti tra le persone, al modo di fare e pensare.
Dire rivoluzione digitale è troppo poco.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


Iir Boon Gesùuu/ ciii/ fuuur/ mini
ZEL WINE
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Re: Commercializzazione vino

Messaggioda ZEL WINE » 15 nov 2018 02:01

E’ interessante notare quanto sia “particolare” la premialita’ della finanza “anglosassone”: esalta un modello come amAzon che produce nel core business “pochissimi e faticosi utili”, approfittando di alcune scorciatoie fiscali :D ,utilizzando la manodopera in maniera non sempre ortodossa :lol: , ma la performance azionaria ha fruttato solo nel 2017 quasi 40miliardi al patron.
Il modello monopolistico sembra avere grande appeal.
fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
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zampaflex
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Re: Commercializzazione vino

Messaggioda zampaflex » 15 nov 2018 10:55

Guardate che Amazon "core" (vendita e delivery) negli USA guadagna già da un po' di trimestri.
AWS è una macchina da soldi.
La parte International invece va ancora finanziata.

I servizi allargati che sta cominciando a proporre Amazon per ora sono solo finanziari (prestiti finalizzati alla gestione dei flussi di acquisti e vendite sulla propria piattaforma). Non credo che offriranno anche servizi fiscali, almeno a breve, vista la complessità dell'argomento.

Inoltre in Italia si sta discutendo di una iniziativa normativa potenzialmente disruptive, trasformare le piattaforme di e-commerce quando operano come Marketplace (cioè ospitando venditori terze parti che operano in nome proprio, sulle cui vendite Amazon incassa solo una commissione di gestione) in sostituti di imposta per l'IVA.
Ci sono troppe truffe ancora oggi, soprattutto nella vendita di telefonia ed elettronica, per non andare in questa direzione, e sicuramente dovendosi adeguare i prezzi una fetta di affari sparirà.
Sezione ignoranti, educande e quinta colonna maronita
pipinello
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Re: Commercializzazione vino

Messaggioda pipinello » 15 nov 2018 11:51

zampaflex ha scritto:Guardate che Amazon "core" (vendita e delivery) negli USA guadagna già da un po' di trimestri.
AWS è una macchina da soldi.
La parte International invece va ancora finanziata.

I servizi allargati che sta cominciando a proporre Amazon per ora sono solo finanziari (prestiti finalizzati alla gestione dei flussi di acquisti e vendite sulla propria piattaforma). Non credo che offriranno anche servizi fiscali, almeno a breve, vista la complessità dell'argomento.

Inoltre in Italia si sta discutendo di una iniziativa normativa potenzialmente disruptive, trasformare le piattaforme di e-commerce quando operano come Marketplace (cioè ospitando venditori terze parti che operano in nome proprio, sulle cui vendite Amazon incassa solo una commissione di gestione) in sostituti di imposta per l'IVA.
Ci sono troppe truffe ancora oggi, soprattutto nella vendita di telefonia ed elettronica, per non andare in questa direzione, e sicuramente dovendosi adeguare i prezzi una fetta di affari sparirà.


I primi servizi fiscali sono già attivi: con 500 euro l'anno assolve tutti gli adempimenti IVA relativi a ecommerce,anche esterni ad Amazon, compreso l'invio dello spesomentro...e sicuramente non si fermeranno qui.
maxer
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Re: Commercializzazione vino

Messaggioda maxer » 15 nov 2018 12:18

pipinello ha scritto:
zampaflex ha scritto:I servizi allargati che sta cominciando a proporre Amazon per ora sono solo finanziari (prestiti finalizzati alla gestione dei flussi di acquisti e vendite sulla propria piattaforma).

I primi servizi fiscali sono già attivi: con 500 euro l'anno assolve tutti gli adempimenti IVA relativi a ecommerce,anche esterni ad Amazon, compreso l'invio dello spesomentro...e sicuramente non si fermeranno qui.

Proporranno anche "servizi" :shock: nel settore assicurativo, sfruttando i milioni di nominativi di clienti già accuratamente schedati.
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zampaflex
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Re: Commercializzazione vino

Messaggioda zampaflex » 15 nov 2018 13:22

pipinello ha scritto:
zampaflex ha scritto:Guardate che Amazon "core" (vendita e delivery) negli USA guadagna già da un po' di trimestri.
AWS è una macchina da soldi.
La parte International invece va ancora finanziata.

I servizi allargati che sta cominciando a proporre Amazon per ora sono solo finanziari (prestiti finalizzati alla gestione dei flussi di acquisti e vendite sulla propria piattaforma). Non credo che offriranno anche servizi fiscali, almeno a breve, vista la complessità dell'argomento.

Inoltre in Italia si sta discutendo di una iniziativa normativa potenzialmente disruptive, trasformare le piattaforme di e-commerce quando operano come Marketplace (cioè ospitando venditori terze parti che operano in nome proprio, sulle cui vendite Amazon incassa solo una commissione di gestione) in sostituti di imposta per l'IVA.
Ci sono troppe truffe ancora oggi, soprattutto nella vendita di telefonia ed elettronica, per non andare in questa direzione, e sicuramente dovendosi adeguare i prezzi una fetta di affari sparirà.


I primi servizi fiscali sono già attivi: con 500 euro l'anno assolve tutti gli adempimenti IVA relativi a ecommerce,anche esterni ad Amazon, compreso l'invio dello spesomentro...e sicuramente non si fermeranno qui.


Ok, grazie della precisazione. Servizio collaterale agli aderenti al Marketplace, che spesso sono destrutturati e a volte vendono solo tramite mp; non mi aspetto che aprano a terzi, perché le complicazioni dei sistemi fiscali sono enormi. Per ora.
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Re: Commercializzazione vino

Messaggioda Slovenia » 21 nov 2018 10:33

Timoteo ha scritto:
l'oste ha scritto:
Per le vendite ai ristoratori sono più scettico......


anche perchè dovresti investire in due muscolosi da recupero crediti.
a volte.
diciamo.


il recupero crediti è, purtroppo, fondamentale lavorando con enoteche e ristoranti.
Vini dalla Slovenia, Francia, Spagna, Germania e Austria che importo direttamente.
Emetto fattura. Accetto bonifico, paypal e postpay.
Spedisco il lunedì dopo aver ricevuto il pagamento.
Newsletter: https://www.enotecaadriatica.com/newsletter
Timoteo
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Re: Commercializzazione vino

Messaggioda Timoteo » 21 nov 2018 13:56

Slovenia ha scritto:
Timoteo ha scritto:
l'oste ha scritto:
Per le vendite ai ristoratori sono più scettico......


anche perchè dovresti investire in due muscolosi da recupero crediti.
a volte.
diciamo.


il recupero crediti è, purtroppo, fondamentale lavorando con enoteche e ristoranti.


oggi a roma pare che un calciatore, proprietario dell'immobile, abbia mandato lo spiccacallari (ufficiale giudiziario in italiano) a un famoso bar/ristorante per ottenerne lo sfratto.
famoso perché sempre pieno e famoso perché non paga.
gbaenergiaeco10
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Re: Commercializzazione vino

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 21 nov 2018 18:12

è innegabile che il settore dell'e-commerce del vino sia in crescita e sia destinato a crescere ancora..un investimento anche solo in termini di compra e vendi (senza la pappardella dei servizi collaterali) per me è un'idea vincente, ma:
- premesso che non bisogna per forze di cose essere il capo dei sommelier per vendere vino on line, sulla materia devi saperne qualcosa, altrimenti rischi di fare una selezione senza senso che resterà invenduta..su questo concordo con Vinogodi. in alternativa puoi affidarti a un esperto del settore.

sulla questione "etichette difficili da reperire se non hai contatti" non credo sia proprio così..è chiaro che non potrai avere 10 cartoni di vigna rionda di massolino dall'oggi al domani facendo una telefonata, ma se un contatto non ce l'hai te lo puoi sempre creare..non esistono sette o logge massoniche..è ovvio che prima di te, altri avranno la precedenza, ma questo non significa che tu non potrai avere in lista poche bottiglie di quell'etichetta prestigiosa. e se proprio non ci riesci vorrà dire che di etichette prestigiose ne avrai altre..due o tre produttori ci sono....

come ha detto qualcuno è fondamentale differenziarsi: ci sono diversi siti che al sassiornellaia sono allergici, eppure vendono lo stesso e stanno in piedi discretamente (vedi gli e-commerce del vino naturale).

sulla cifra 80-100 k ho qualche perplessità, soprattutto considerato che ti manca l'esperienza nel settore e nel prodotto, mancanza alla quale in qualche modo devi sopperire, e non credo sia gratis..
Lorenzo

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