Ezio's day 2018

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emigrato
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Re: Ezio's day 2018

Messaggioda emigrato » 11 nov 2018 14:46

vinogodi ha scritto:
gpetrus ha scritto:
emigrato ha scritto:
gpetrus ha scritto:Ma i barolo di Burlotto sono 2015 ? :shock:

Anche io ero interessato a sapere come sono in preparazione di un giro da quelle parti 8)

Più che altro non dovrebbero essere in commercio ancora :?
...lo saprete dopo la ipernebbiolata del 25 ... 8)

Molto bene :mrgreen:
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alexer3b
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Re: Ezio's day 2018

Messaggioda alexer3b » 12 nov 2018 12:46

Smarco ha scritto:
Smarco ha scritto:incuriosito dal bianco di Dugat py, qualche nota
grazie

Ripropongo la domanda

Alla cieca ho pensato a Girardin come stile. Sicuramente rispetto a Leflaive molto più integro e pimpante, scintillante nel colore mentre Batard viaggia verso il premox inesorabilmente. Molta polvere da sparo e legno presente (no vaniglia, no cappuccino) ma sull'integrità nulla da dire, non il mio vino ma per gli amanti delle polveriere può piacere molto.

Alex
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... a Nossiter (come ai suoi compaesani) bisognerebbe spiegare che quando avrà capito l’importanza di usare il bidet sarà sempre troppo tardi… :lol: (anonimo 07-02-2012)
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alexer3b
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Re: Ezio's day 2018

Messaggioda alexer3b » 12 nov 2018 13:34

Grande giornata, impegnativa dal punto di vista fisico ma ce l'abbiamo fatta. Per quanto mi riguarda la top 3 (ma vi assicuro, è stata durissima ed è tutt'oggi durissima cercare di estrapolare il terzetto perchè la batteria è stata di livello assoluto).

1) Guigal Cote Rotie La Mouline 1998: pensi di averle viste tutte quel giorno ma il mostro deve ancora arrivare. Seta profumata, una lunghissima carezza che fa venire i brividi. Pensi a Guigal e non può essere altrimenti perchè il Rodano può risultar lampante nelle trame floreali e speziate, nella morbidezza e nella pienezza del sorso ma il savoir faire di chi ha imbottigliato tale meraviglia non può passare inosservato. Naomi Campbell.

2) Chateau Mouton Rotschild 1988: legno di cedro, mirtilli, more, orientaleggiante nelle spezie, europeo nel frutto pieno e succoso, bordolese nella sua indiscutibile classe che esce alla distanza come al solito. Dal 1er che spesso passa per il più grosso della riva sinistra, un vino che ha la classe e l'allungo al sorso per risvegliare con un tocco i sensi anche dopo tante bottiglie. Campione.

3 a pari merito) Montevertine Il Cannaio 1986: soffre la versata, nel senso che i primi bicchieri hanno un liquido ben diverso dagli ultimi. Sfrutto il vantaggio di essere l'assaggiatore del tavolo e mi ciuccio un vino portentoso, onirico, di ricami e merletti, suadente e fresco, l'acidità del sangiovese di Radda al servizio di un tannino sofficissimo. Pinchiorri non è un fesso.
Dauvissat Chablis Grand Cru Les Clos 2005: ecco, con bianchi così c'è poco da stare a ragionare. Boccia da cappottarsi, fin troppo giovane a volergli trovare un difetto che manca a troppi suoi conterranei e vicini di casa. Un naso che inganna e fa far una puntata in Loira per qualche cenno verde fresco di menta, ma il viaggio è di andata e ritorno perchè esce la roccia e il salmastro delel conchiglie, il burro fresco leggerissimo, la pietra focaia sottilissima, poi la dimensione della bocca fa pensare che la vigna non può essere meno che un Cru di livello. Magnifico.

Primo per distacco di qualsiasi classifica, Ezio. Un amico e un fratello per me.

Alex
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Re: Ezio's day 2018

Messaggioda Michelasso » 12 nov 2018 13:47

alexer3b ha scritto:Grande giornata, impegnativa dal punto di vista fisico ma ce l'abbiamo fatta. Per quanto mi riguarda la top 3 (ma vi assicuro, è stata durissima ed è tutt'oggi durissima cercare di estrapolare il terzetto perchè la batteria è stata di livello assoluto).

1) Guigal Cote Rotie La Mouline 1998: pensi di averle viste tutte quel giorno ma il mostro deve ancora arrivare. Seta profumata, una lunghissima carezza che fa venire i brividi. Pensi a Guigal e non può essere altrimenti perchè il Rodano può risultar lampante nelle trame floreali e speziate, nella morbidezza e nella pienezza del sorso ma il savoir faire di chi ha imbottigliato tale meraviglia non può passare inosservato. Naomi Campbell.



Chiedo a te ma anche agli altri partecipanti al thread: giovedì in una degustazione didattica assaggerò due vini base di Guig, il Côte-Rôtie "Brune & Blonde de Guigal" 2013 e il Saint-Joseph Lieu-dit Ancien Domaine Jean-Louis Grippat 2016 (quest'ultimo non ho capito bene cosa sia esattamente...). Comunque, indicativamente, il salto di qualità rispetto a La Mouline è notevolissimo, oppure si può percepire qualcosa dell'eccellenza anche nei prodotti base?
"Fra le poche cose che so fare con piacere e che ho sicuramente meglio saputo fare, è bere. Ho scritto molto meno della maggior parte degli scrittori, ma ho certamente bevuto di più della maggior parte di coloro che bevono."
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Re: Ezio's day 2018

Messaggioda Kalosartipos » 12 nov 2018 14:40

Michelasso ha scritto:Chiedo a te ma anche agli altri partecipanti al thread: giovedì in una degustazione didattica assaggerò due vini base di Guig, il Côte-Rôtie "Brune & Blonde de Guigal" 2013 e il Saint-Joseph Lieu-dit Ancien Domaine Jean-Louis Grippat 2016 (quest'ultimo non ho capito bene cosa sia esattamente...). Comunque, indicativamente, il salto di qualità rispetto a La Mouline è notevolissimo, oppure si può percepire qualcosa dell'eccellenza anche nei prodotti base?

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Re: Ezio's day 2018

Messaggioda ZEL WINE » 12 nov 2018 14:53

Kalosartipos ha scritto:
Michelasso ha scritto:Chiedo a te ma anche agli altri partecipanti al thread: giovedì in una degustazione didattica assaggerò due vini base di Guig, il Côte-Rôtie "Brune & Blonde de Guigal" 2013 e il Saint-Joseph Lieu-dit Ancien Domaine Jean-Louis Grippat 2016 (quest'ultimo non ho capito bene cosa sia esattamente...). Comunque, indicativamente, il salto di qualità rispetto a La Mouline è notevolissimo, oppure si può percepire qualcosa dell'eccellenza anche nei prodotti base?

Per me, triplo salto mortale.

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Re: Ezio's day 2018

Messaggioda Wineduck » 12 nov 2018 15:19

Michelasso ha scritto:
alexer3b ha scritto:Grande giornata, impegnativa dal punto di vista fisico ma ce l'abbiamo fatta. Per quanto mi riguarda la top 3 (ma vi assicuro, è stata durissima ed è tutt'oggi durissima cercare di estrapolare il terzetto perchè la batteria è stata di livello assoluto).

1) Guigal Cote Rotie La Mouline 1998: pensi di averle viste tutte quel giorno ma il mostro deve ancora arrivare. Seta profumata, una lunghissima carezza che fa venire i brividi. Pensi a Guigal e non può essere altrimenti perchè il Rodano può risultar lampante nelle trame floreali e speziate, nella morbidezza e nella pienezza del sorso ma il savoir faire di chi ha imbottigliato tale meraviglia non può passare inosservato. Naomi Campbell.



Chiedo a te ma anche agli altri partecipanti al thread: giovedì in una degustazione didattica assaggerò due vini base di Guig, il Côte-Rôtie "Brune & Blonde de Guigal" 2013 e il Saint-Joseph Lieu-dit Ancien Domaine Jean-Louis Grippat 2016 (quest'ultimo non ho capito bene cosa sia esattamente...). Comunque, indicativamente, il salto di qualità rispetto a La Mouline è notevolissimo, oppure si può percepire qualcosa dell'eccellenza anche nei prodotti base?


Più o meno la stessa differenza che c'era tra e me e Tom Cruise 35 anni fa (e tieni conto che ero nel pieno della mia "bellezza"... :lol: )
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