LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

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Kalosartipos
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LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda Kalosartipos » 01 nov 2018 10:12

Iniziato con latte+caffè.. :mrgreen:
"La vita è breve e bisogna che uno se la beva tutta".
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maxer
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda maxer » 01 nov 2018 10:30

Campari soda 2017

Colore rosso rubino di sangue arterioso, naso penetrante, perlage un po' grossolano e non molto persistente, in bocca piante selvatiche con marcati e piacevoli sentori di assenzio, molto strutturato con finale tendente all' amaro, tannini eleganti, al cervello un senso di leggero turbamento, nello stomaco inizio di ulcera.

Buono :D :D :D :)
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piergi
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda piergi » 01 nov 2018 16:50

Montevetrano-Montevetrano 2008
Blue chips enologica degli anni 90/00, ora a torto mediaticamente poco illuminata dalle luci della ribalta.
Elegantissimo, tabacco biondo, cuoio, legno buono. In bocca ritorna il tabacco e una mediterranea arancia sanguinella spiazzante. Nessun cedimento al colore, nessun accenno di terziarizzazione. Dieci anni portati benissimo.
Strane luci di pioggia...splende il sole,fa' bel tempo...nell'era democratica.

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alemusci
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda alemusci » 01 nov 2018 19:17

Da Alajmo alle calandre:

Chardonnay palis, miani 2015:
Naso pazzesco per finezza e mineralità; mi ha ricordato (apriti cielo) i grandi chablis (raveneau? Si voglio essere blasfemo). La bocca tradiva un po’ di calore mediterraneo, dopo qualche minuto nel bicchiere.

Friulano pettarin, miani 2016:
Naso marcatamente Sauvignoneggiante. Mah... bocca potente, larga, un po’ traboccante. Interessante ma molto meno del palis. Seccata, in ogni caso
vacanze immaginarie nella nuova Cambogia, frantumano l'assalto al cielo di Parigi
davidef
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda davidef » 01 nov 2018 22:16

.
Ultima modifica di davidef il 04 nov 2018 20:43, modificato 1 volta in totale.
piergi
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda piergi » 01 nov 2018 23:00

davidef ha scritto:
piergi ha scritto:Montevetrano-Montevetrano 2008
Blue chips enologica degli anni 90/00, ora a torto mediaticamente poco illuminata dalle luci della ribalta.
Elegantissimo, tabacco biondo, cuoio, legno buono. In bocca ritorna il tabacco e una mediterranea arancia sanguinella spiazzante. Nessun cedimento al colore, nessun accenno di terziarizzazione. Dieci anni portati benissimo.


Mi permetto una considerazione, stappato alcune sere fa il 1997 con amici a casa mia, vino perfettamente i teso ed elegantissimo ma la matrice regionale era indecifrabile, benissimo nel bicchiere per piacevolezza ma non benissimo in altri termini, non lo ricomprerei oggi


Storicamente questo vino è sempre stato avulso dal tessuto enoico campano. A partire dalla zona d'origine, priva di tradizione viticola, per proseguire con i vitigni utilizzati (la percentuale di aglianico è puramente simbolica). Tanto è vero che ha continuato a fare storia a se, aenza creare emulazione. Capisco il tuo ragionamento, se vuoi un taglio bordolese tout court non hai bisogno di spingerti fino al casello di pontecagnano sud!
Io continuo a acquistarlo perché a queste latitudini penso se la batta solo con il cabernet sauvignon di tasca d'Almerita (che ha/aveva un plus di territorialità maggiore)
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda giacomo » 02 nov 2018 08:39

kante vitovska 2015
piaciuto molto
"L'importante e' prendere la palla al balzo", come disse il castratore di canguri.

...strano mondo il nostro: c'è chi mette il blu-diesel nell'auto, e mc-chiken nel corpo...
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda LaSciura » 02 nov 2018 10:49

Prima bottiglia di Novembre aperta è stata un Barbacarlo 2005 che era una buonissima spremuta di tappo... :evil: Chiamerò sperando mi cambino la bottiglia!
La sola arma che tollero, è un cavatappi.
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda Spectator » 02 nov 2018 11:32

..Guidalberto 2015,Tenuta san Guido.Senza stare a scomodare territorio e tipicita',piaciuto abbastanza.La notevole quantita' d Merlot..aggiunto lo rende morbido,piacevole e beverino ..anche da giovane.Dicono che la 2016..sia ancor piu' buona.Confermate :) ?
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda Ziliovino » 02 nov 2018 12:32

Wachau Gruner Veltliner Smaragd Ried Burgberg Spitz 2006 - Högl. Naso intenso con la pera matura e le spezie a farla da padrone, sorso placido e disteso, setoso, ha raggiunto l'equilibrio. Bella bevuta.

Alsace Pinot Gris Grand Cru Sommerberg "W" 2011 - Albert Boxler. Naso su tonalità dolci, frutta esotica, ananas candito, zucchero filato, sorso setoso e glicerico, la sapidità fa da contraltare ma fatica davvero a reggere il tutto, bel ritorno agrumato. Produttore scomparso da questi schermi, mi sembra...

Cabernet d’Anjou 2017 - Château Pierre-Bise. Naso piacevole e fragrante di fiori, pera acerba e qualche spezia, sorso davvero di difficile abbinamento per un residuo zuccherino importante, nonostante adeguata freschezza. Decisamente un vino sui generis (da vendemmia tardiva di Cabernet).

Colli Orientali del Friuli Pignolo 2006 - Conte d'Attimis Maniago. Integro e dal tratto fruttato, non concede moltissimo al naso, colpisce per il sorso pieno, avvolgente e carezzevole nonostante il tannino ancora vivo e la bella freschezza.

Chianti Classico Riserva 1999 - San Giusto a Rentennano. Decisamente ancora sul frutto, bello maturo e declinato su toni scuri, sorso dal tratto rustico dovuto ai tannini un poco graffianti, chiama il cibo a gran voce.

Il Sodaccio di Montevertine 1995 - Montevertine. Questa volta niente tappo... Ancora integro, sangiovose teso come è nello stile del produttore, ma questa volta risulta duro, l'acidità è un po' aspra e non c'è adeguata ciccia/struttura a bilanciare. Col tempo si distende un poco, ma non molto... Ho bevuto Montevertine migliori.

Boca 2008 - Le Piane. Sempre lui, frutta scura, erbe amare, sorso appagante, tannino ancora da smussare.

Cotes de Nuits Village 1966 - Gilbert. Dovendo fare un po' di svuotacantina ho riesumato questa mummia, beh, certo, l'acidità in bocca non è certo tutta sua, ed è stato apprezzato dal lavandino, ma gli sbuffi di carne secca, scorza d'arancia e cola non erano poi così malvagi...

Brunello di Montalcino Sugarille 1990 - Gaja Pieve di S. Restituta. Parte muto al naso, poi cuoio, prugna secca, spezie scure, sorso teso da sangiovese, manca però di allungo. Sicuramente ha visto primavere migliori.
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(Anonimo, bomboletta spray su muro)

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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda maxer » 02 nov 2018 13:05

LaSciura ha scritto:Prima bottiglia di Novembre aperta è stata un Barbacarlo 2005 che era una buonissima spremuta di tappo... :evil: Chiamerò sperando mi cambino la bottiglia!

Lino, nel cartoncino informativo legato al collo di ogni bottiglia, assicura il cambio della bottiglia in caso di problemi simili.
Certamente non sarà un Barbacarlo 2005 .....

(curiosità : la bottiglia è stata conservata in piedi o coricata ? Solo curiosità.)
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda LaSciura » 02 nov 2018 13:40

maxer ha scritto:
LaSciura ha scritto:Prima bottiglia di Novembre aperta è stata un Barbacarlo 2005 che era una buonissima spremuta di tappo... :evil: Chiamerò sperando mi cambino la bottiglia!

Lino, nel cartoncino informativo legato al collo di ogni bottiglia, assicura il cambio della bottiglia in caso di problemi simili.
Certamente non sarà un Barbacarlo 2005 .....

(curiosità : la bottiglia è stata conservata in piedi o coricata ? Solo curiosità.)


L'ho comprata direttamente dal loro banchetto a terre di vite (una manifestazione di qualche giorno fa) tu come consigli di conservarle comunque? Ne ho altre due di annate diverse. Era proprio il tappo ad essere sfigato comunque, aveva una bellissima patina bianchiccia di muffa all'interno :lol:
Tu che li conosci sai anche come fare a contattarli Max?
Grazie in anticipo.
La sola arma che tollero, è un cavatappi.
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda maxer » 02 nov 2018 17:10

LaSciura ha scritto:
maxer ha scritto:
LaSciura ha scritto:Prima bottiglia di Novembre aperta è stata un Barbacarlo 2005 che era una buonissima spremuta di tappo... :evil: Chiamerò sperando mi cambino la bottiglia!

Lino, nel cartoncino informativo legato al collo di ogni bottiglia, assicura il cambio della bottiglia in caso di problemi simili.
Certamente non sarà un Barbacarlo 2005 .....

(curiosità : la bottiglia è stata conservata in piedi o coricata ? Solo curiosità.)


L'ho comprata direttamente dal loro banchetto a terre di vite (una manifestazione di qualche giorno fa) tu come consigli di conservarle comunque? Ne ho altre due di annate diverse. Era proprio il tappo ad essere sfigato comunque, aveva una bellissima patina bianchiccia di muffa all'interno :lol:
Tu che li conosci sai anche come fare a contattarli Max?
Grazie in anticipo.

Se vuoi contattare Lino, o il figlio Giuseppe, telefona al 038551212. Se è in salute, e lo spero proprio, ti risponde lui e gli esponi tranquillamente il problema.
Per quanto riguarda la conservazione, oltre alle solite attenzioni su temperatura, umidità etc, Maga consiglia sempre di tenerle in posizione verticale. Infatti, se si visita la sua cantina (parola grossa : meglio definirla "il suo museo"), si possono vedere tutte le bottiglie esposte, da quelle di oltre 30 anni a quelle attuali, rigorosamente in piedi.

P.S.: molto difficile, se non da escludere che il problema della TCA sia derivato dalla posizione della bottiglia. Trattasi di semplice sfiga :?
Succede anche alle sciure :wink:
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda alì65 » 02 nov 2018 17:39

maxer ha scritto:Se vuoi contattare Lino, o il figlio Giuseppe, telefona al 038551212. Se è in salute, e lo spero proprio, ti risponde lui e gli esponi tranquillamente il problema.
Per quanto riguarda la conservazione, oltre alle solite attenzioni su temperatura, umidità etc, Maga consiglia sempre di tenerle in posizione verticale. Infatti, se si visita la sua cantina (parola grossa : meglio definirla "il suo museo"), si possono vedere tutte le bottiglie esposte, da quelle di oltre 30 anni a quelle attuali, rigorosamente in piedi.

P.S.: molto difficile, se non da escludere che il problema della TCA sia derivato dalla posizione della bottiglia. Trattasi di semplice sfiga :?
Succede anche alle sciure :wink:


vorresti dire che il problema di TCA potrebbe essere dato dalla bt orizzontale!!?? :shock:
futuro incerto...ma w la gnocca!!!
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda maxer » 02 nov 2018 18:40

alì65 ha scritto:
maxer ha scritto:..... da escludere che il problema della TCA sia derivato dalla posizione della bottiglia.Trattasi di semplice sfiga :? .....


vorresti dire che il problema di TCA potrebbe essere dato dalla bt orizzontale!!?? :shock:

Ma che ca@@o hai capito :?:

Allora, fai così : rileggi più volte le parole in grassetto, ripetiti mentalmente più volte il concetto, esponilo più volte a voce alta, da solo.
Forse dopo, ma forse, capirai cosa intendevo 8)
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda AmoSlade » 02 nov 2018 21:45

Chianti Riserva il Campitello 2009 - Monteraponi: al naso è ematico, con buona balsamicità ma poco frutto, leggera ciliegia sotto spirito. Una nota alcolica piuttosto fastidiosa. In bocca di nuovo ematico, tannini risolti, finale sapido ma dove ritorna purtroppo l'alcol. Forse sarebbe stato da bere più giovane, mi aspettavo decisamente di più.

Chianti Le Trame 2006 - Le Boncie : molto meglio del precedente. Profumi di ciliegia, muschio, legno bagnato e goudron. La bocca è un carrarmato, tanta acidità e i tannini sono di quelli che richiedono cibo succulento. Un chianti "serio", fatto per sfidare il tempo, che a dodici anni ha ancora tanta vita davanti.

Langhe nebbiolo Prinsiot 2015 - Fratelli Alessandria: Immediato ed elegante nei profumi di frutti e fiori rossi, conserva una buona dose di freschezza nonostante l'alto tenore alcolico, sorso ampio e caldo ma senza mai debordare. Semplice e ben fatto.

Cannonau 2016 - Orgosa: Colore rubino non limpidissimo. Nonostante i 15,5 gradi non è la bomba di frutto che ci si potrebbe aspettare. C'è sì il frutto sotto spirto e un potpourri di fiori rossi, ma anche una cornice di mineralità e macchia mediterranea. In bocca tannini fitti ma dolci e ottima acidità, ottimo equilibrio nonostante il grado alcolico. Bella sorpresa.

Savagnin Empreinte 2013 - Domaine des marnes balnches: Savagnin sous voilé, al naso offre i classici sentori di noci verdi e spezie, assieme a qualche nota erbacea e di oliva verde. Bocca molto vivace e tesa, ottima acidità e sapidità che invogliano continuamente la beva. Piaciuto.
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vinotec
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda vinotec » 03 nov 2018 07:31

Ieri sera, organizzazione Riccardo(aedeslaterani), venuto appositamente da Roma con al seguito due super bottiglie, con i miei due figlioli Andrea e Francesco, mio cugino Gregorio, Gianni amico cacciatore, mio fratello Mario e l'amico Andrea, tra crostini al fagiano, agnolotti alla crema di porcini, lepre in salmì, colombacci al tegame(strepitosi), polenta fritta e tenerine al cioccolato caldo, con un finale canoro musicale mio(al pianoforte) e mio fratello(tenore, core n'grato, perhaps love, torna a Surriento...), ci siamo scolati:
- CHAMPAGNE PHILIPPONNAT BASE: :D :D :D :) una sicurezza
- CHAMPAGNE ROSE MILLESIMATO (non ricordo il nome): :D :D :D
- TIGNANELLO 2004: :D :D :D :D veramente all'apice da non aspettare troppo molto buono
- MIANI CALVARI 2006: :D :D :D :D :D : che dire, il top; muscoloso e con un naso imbarazzante da tanto che è invasivo...vino del cuore!
- POMMARD 2009(non ricordo il produttore colpa dei fumi dell'alcol :oops: ): :D :D :D , venuto dopo un colosso come il miani ha comunque fatto la sua figura...molto fine e sottile.
- CHATEAU RIEUSSEC 1996 MEZZINA: :D ...deludente, forse perché passato di là...al naso sembrava acido fenico puro lo stesso odore di quando si entra dal dentista; in bocca un po' meglio
Veramente gran bella serata!
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda BarbarEdo » 03 nov 2018 10:24

Francesco Versio - Dogliani 2017
Non passa inosservato: acciuga e salamoia oltre al frutto. Bella densità, gran sapore e lunghezza sapida. Piaciuto molto.
Cappellano - Barbera Gabutti 2012
Quando è a posto, ha il suo fascino: naso particolarissimo, molto complesso di terra, incenso, acqua di mare. In bocca sente l'annata calda risultando un po' più morbido di quanto avrei desiderato. Affascinante e didattico, dimostra che anche la barbera, nel suo piccolo, legge il territorio.
Dante Rivetti - Barbaresco Bricco di Neive Riserva 2010
Granato chiaro, naso un po' sfuocato, polveroso, dai toni dolci ma poco definito. Bocca glicerica, calda, morbida per un 2010, tannino minuto e già risolto, finale non lunghissimo. Non così male, eh, ci mancherebbe, ma non nelle mie corde, come spesso mi capita coi barbaresco di quella collina.
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda vinogodi » 03 nov 2018 13:03

vinotec ha scritto:Ieri sera, organizzazione Riccardo(aedeslaterani), venuto appositamente da Roma con al seguito due super bottiglie, con i miei due figlioli Andrea e Francesco, mio cugino Gregorio, Gianni amico cacciatore, mio fratello Mario e l'amico Andrea, tra crostini al fagiano, agnolotti alla crema di porcini, lepre in salmì, colombacci al tegame(strepitosi), polenta fritta e tenerine al cioccolato caldo, con un finale canoro musicale mio(al pianoforte) e mio fratello(tenore, core n'grato, perhaps love, torna a Surriento...), ci siamo scolati:
- CHAMPAGNE PHILIPPONNAT BASE: :D :D :D :) una sicurezza
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- TIGNANELLO 2004: :D :D :D :D veramente all'apice da non aspettare troppo molto buono
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- POMMARD 2009(non ricordo il produttore colpa dei fumi dell'alcol :oops: ): :D :D :D , venuto dopo un colosso come il miani ha comunque fatto la sua figura...molto fine e sottile.
- CHATEAU RIEUSSEC 1996 MEZZINA: :D ...deludente, forse perché passato di là...al naso sembrava acido fenico puro lo stesso odore di quando si entra dal dentista; in bocca un po' meglio
Veramente gran bella serata!
...la prossima volta avverti...mi sarei unito volentieri... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda vinotec » 03 nov 2018 15:12

vinogodi ha scritto:
vinotec ha scritto:Ieri sera, organizzazione Riccardo(aedeslaterani), venuto appositamente da Roma con al seguito due super bottiglie, con i miei due figlioli Andrea e Francesco, mio cugino Gregorio, Gianni amico cacciatore, mio fratello Mario e l'amico Andrea, tra crostini al fagiano, agnolotti alla crema di porcini, lepre in salmì, colombacci al tegame(strepitosi), polenta fritta e tenerine al cioccolato caldo, con un finale canoro musicale mio(al pianoforte) e mio fratello(tenore, core n'grato, perhaps love, torna a Surriento...), ci siamo scolati:
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- CHATEAU RIEUSSEC 1996 MEZZINA: :D ...deludente, forse perché passato di là...al naso sembrava acido fenico puro lo stesso odore di quando si entra dal dentista; in bocca un po' meglio
Veramente gran bella serata!
...la prossima volta avverti...mi sarei unito volentieri... 8)

...scusami, so che a te di sera non piace guidare... :oops: ...comunque la prossima volta non mancherò di avvisarti :wink:
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda Andyele » 03 nov 2018 17:46

Foillard Morgon Les Charmes 2014...che buono! una bellissima alternativa al pinot noir di Borgogna...da ricomprare assolutamente.
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda romanee' » 03 nov 2018 20:54

vinotec ha scritto:Ieri sera, organizzazione Riccardo(aedeslaterani), venuto appositamente da Roma con al seguito due super bottiglie, con i miei due figlioli Andrea e Francesco, mio cugino Gregorio, Gianni amico cacciatore, mio fratello Mario e l'amico Andrea, tra crostini al fagiano, agnolotti alla crema di porcini, lepre in salmì, colombacci al tegame(strepitosi), polenta fritta e tenerine al cioccolato caldo, con un finale canoro musicale mio(al pianoforte) e mio fratello(tenore, core n'grato, perhaps love, torna a Surriento...), ci siamo scolati:
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- CHATEAU RIEUSSEC 1996 MEZZINA: :D ...deludente, forse perché passato di là...al naso sembrava acido fenico puro lo stesso odore di quando si entra dal dentista; in bocca un po' meglio
Veramente gran bella serata!


io sono sicuro che e' tutto frutto della tua immaginazione...io a brisighella ci vado spesso,,e ogni volta i miei cari amici,mi fanno mangiare una tazza di latte e un tozzo di pane..quindi impossibile.... :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
SPEDISCO SOLITAMENTE DOPO 1 O 2 GIORNI DAL PAGAMENTO...MA A MOLTI HO SPEDITO E SPEDIRO' ANCOR PRIMA.. :D :wink:
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda ORSO85 » 03 nov 2018 23:48

Oggi visita da Arnaldo Caprai, sono rimasto un pochino deluso dai suoi vini di punta, probabilmente non so adattarmi io al Sagrantino o non sapevo bene cosa aspettarmi e quindi interpretare.
Grecante: fresco, molto minerale, anche troppo per il mio gusto personale
Montefalco Rosso Riserva 2015: il più buono della degustazione per me, profumato ma non troppo in bocca deciso e aromatico quanto serve e pulisce il giusto.
Valdimaggio: boh, ovunque mi passava in bocca seccava tutto, avete presente una nottata passata a bocca aperta perché avete il naso tappato? Poi al mattino vi svegliate con il deserto in bocca....e dire che al naso sembrava promettere bene, pochi aromi ma decisi e invitanti.
25anni: come sopra, appena meglio in bocca
Outsider 2010: molto buono per aromi e sapori, una varietà fresca in bocca ma deciso nel gusto e bilanciato.

A fine della bevuta sono rimasto sconcertato, a me il sagrantino piace, mi aspettavo bottiglie da wow e invece vengo via un po’ deluso, visto anche il costo delle bottiglie.
A questo punto chiedo a voi, è normale così sono semplicemente bottiglie che devono smaltire i tannini ed equilibrarsi nel giro di qualche anno o sono io che mi aspettavo qualcosa di più di quello che in realtà si può avere?
Chiedo per imparare e anche, in caso, per rivedere il mio giudizio.

Comunque molto gentili, location molto bella e personale disponibile.

Ho bevuto anche del Colle Ciocco montefalco sagrantino, molto buono, profumato fresco e dai sapori però corposi che aiutano ad accompagnare e smaltire i sapori tipici di queste zone a mio modesto parere.
http://www.latanadelvino.com
Non spedisco il venerdì per evitare di lasciare il vostro vino in deposito dai corrieri.
Spedisco il giorno successivo alla visualizzazione del pagamento, consegna in 24/48h.
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda vinotec » 04 nov 2018 11:10

vinotec ha scritto:Ieri sera, organizzazione Riccardo(aedeslaterani), venuto appositamente da Roma con al seguito due super bottiglie, con i miei due figlioli Andrea e Francesco, mio cugino Gregorio, Gianni amico cacciatore, mio fratello Mario e l'amico Andrea, tra crostini al fagiano, agnolotti alla crema di porcini, lepre in salmì, colombacci al tegame(strepitosi), polenta fritta e tenerine al cioccolato caldo, con un finale canoro musicale mio(al pianoforte) e mio fratello(tenore, core n'grato, perhaps love, torna a Surriento...), ci siamo scolati:
- CHAMPAGNE PHILIPPONNAT BASE: :D :D :D :) una sicurezza
- CHAMPAGNE ROSE MILLESIMATO (non ricordo il nome): :D :D :D
- TIGNANELLO 2004: :D :D :D :D veramente all'apice da non aspettare troppo molto buono
- MIANI CALVARI 2006: :D :D :D :D :D : che dire, il top; muscoloso e con un naso imbarazzante da tanto che è invasivo...vino del cuore!
- POMMARD 2009(non ricordo il produttore colpa dei fumi dell'alcol :oops: ): :D :D :D , venuto dopo un colosso come il miani ha comunque fatto la sua figura...molto fine e sottile.
- CHATEAU RIEUSSEC 1996 MEZZINA: :D ...deludente, forse perché passato di là...al naso sembrava acido fenico puro lo stesso odore di quando si entra dal dentista; in bocca un po' meglio
Veramente gran bella serata!


""" Indovina chi viene a cena



Non c'è voluto molto, è bastata una telefonata da Roma, una data, radunare otto amici, una batteria di bottiglie di vino, e la cena è servita.
Come sempre, la gentilezza di Riccardo si è dimostrata tale, regalandoci emozioni uniche portandoci due bottiglie pazzesche, una di Tignanello 2004 e l'altra di Miani Calvari 2006.
Ma cominciamo dall'inizio.
L'atmosfera che respiro mentre aspettiamo l'arrivo degli ospiti è magica, saranno forse le note che babbo strimpella dolcemente al pianoforte, o la mamma che controlla nei minimi particolari che tutto sia in ordine, mentre la stufa in terracotta borbotta silenziosamente, regalandoci quel calduccio accogliente nella sala da pranzo un po' in stile Gattopardo.
Quando tutti gli ospiti arrivano, come in ogni buona cena che si rispetti, non possono non mancare un paio di bollicine da aperitivo. Apriamo dunque uno Champagne Philipponat base; sempre una bollicina piacevole, fresca, che, con la sua nota leggermente amaricante, ha contrastato quella accennata dolcezza data dai crostini al fagiano.
Cercando tutt'ora di capire se fosse troppa la nostra sete, o fossero troppi i crostini, la prima bottiglia non tocca ancora la tavola che è già finita. Stappiamo dunque un'altra bottiglia. Champagne Drappier 2005 rosé; bollicina a mio gusto molto più interessante per la sua acidità e finezza bella controllata, mentre in bocca ha una nota molto accentuata di nespola matura.
I crostini finiscono e col poco pane rimasto, ci togliamo un piccolo sfizio bagnando le fette con l'olio nostrano di Brisighella di quest'anno, molito pochissimi giorni prima.
Le bollicine sono ormai un ricordo passato come i crostini, quindi, sulla tavola facciamo spazio alla seconda batteria di cibi e bevande.
Agnolotti verdi alla crema di funghi con porcini freschi, che dire buoni, buoni e buoni, nei bicchieri invece abbiamo Tignanello 2004 e Miani Calvari 2006, ma cominciamo col primo.
Non me ne vogliano, ma per me è stata la bottiglia della serata, perfetta in tutto partendo dal colore, con un naso pazzesco. Avevamo nel bicchiere di tutto tabacco, cacao, cioccolato. In bocca è stato “un'esplosione elegante”. Tannino perfetto, gentilissimo, composto seppur presente e vigoroso, si avvertivano anche in bocca i sentori piacevoli e ancora giovani della terziarizzazione. Ho apprezzato la sua evoluzione dal primo fino all'ultimo bicchiere, bevuto quasi due ore dopo la stappatura, è stato come vedere un bambino giocare all'impazzata al parco per poi crollare alla fine sul sedile della macchina mentre tornava a casa. Perdonate la banale metafora, ma all'ultimo bicchiere l'ho sentito affaticato e povero di sapori, ma non di odori. Morale della favola, grandissimo vino bevuto all'apice, da non aspettare ancora molto per aprirlo.
Miani Calvari 2006; ultima bottiglia prodotta dalla vigna leggendaria di Refosco dal peduncolo rosso. Ne ho sempre sentito parlare di questa bottiglia straordinaria, e l'emozione nel berla la superava ampiamente. Già dal colore me ne sono perdutamente innamorato, rosso rubino intenso quasi impenetrabile, colori accesi, intensi. Il naso prima che uscisse fuori abbiamo dovuto attendere poco più di un'ora, era come essere ai piedi di una collina e non poterti godere il panorama per via della nebbia. Aspettando e ossigenandolo, alla fine ci siamo trovati davanti ad un bellissimo vino.
Al naso i terziari erano più spinti, con una bella, ma notevole concentrazione alcolica, che ricordava le marasche sotto spirito, poi liquirizia, liquirizia e ancora liquirizia. In bocca era possente, muscoloso, quasi imbarazzante. Anche qui ci regala bellissimi sentori, con questo legno un po' speziato, che rende piacevole e non stucchevole la beva.
La previdenza di mio babbo è sempre stata una sua virtù, infatti, preventivamente aveva portato una bottiglia da tenere come jolly nel caso servisse. Ebbene è servita.
Apriamo dunque un pinot noir.
Pommard Combes Dessus 2009; breve premessa ovviamente dopo aver bevuto due vini così, qui si è fatto un passo indietro, ma, attenzione, non perché era un difetto del vino, stiamo parlando di bottiglie totalmente diverse fra loro sia di vitigni sia di terroir. Questo pinot mi è davvero piaciuto finalmente già al primo bicchiere, era perfetto, bello, piacevolissimo, naso fresco, fine e sottile, con note di rosa e fiori rossi, la bocca morbida e vellutata, quasi setosa, con questa bellissima fragolina di bosco che ti stuzzicava il palato. Ad accompagnare questi vini, come pietanza avevamo colombacci al tegame che, lo ammetto, era no strepitosi e lepre in salmì, anch'essa di una bontà indescrivibile con polentina fritta.
Siamo ormai giunti alla fine della cena e il vino comincia a circolare fluido in corpo, lo si intuisce dai discorsi a tavola, che inizialmente variavano da quello politico a quello culturale, ma, come da buona tradizione romagnola, alla fine si sfociava sempre in quelli più seri, dove ognuno ha da dire sempre la sua, quei discorsi un po' acculturati, dove si parla sempre della...Abbiamo capito.
Per stemperare un po' i bollenti spiriti di alcuni commensali, nostalgici di quei momenti turbolenti e focosi, apriamo un mezzina di Chateau Rieussec 1996; mio babbo non l'ha trovata piacevole anzi l'ha descritta quasi deludente. Premetto che non sono amante dei Sauternes o dei vini passiti, perché mi risultano sempre stucchevoli, pur essendo pieni di incredibili profumi e sentori, ma devo ammettere che questo Rieussec mi è piaciuto, dentro i miei limiti ovviamente. Ho apprezzato il naso, così ricco, ma con una nota accesa di zafferano che spiccava più in alto di tutte. In bocca era un bouquet di fiori gialli, cera, miele, e ancora zafferano che andava a stemperare e rinfrescare la beva. Come dolce tortino al cioccolato fondente con mascarpone e salsa ai frutti rossi.
Un famosissimo scrittore scrisse una frase che non smetterò mai di citare, perché racchiude con pochissime parole il vero concetto della vita, fregandosene dei pregiudizi, del tempo e cercando di godere a pieno ogni tipo di piacere.

“Le cose più belle della vita sono immorali, illegali, oppure fanno ingrassare.” (George Bernard Shaw) """

...il figlio che supera il babbo... :D
UBI MAIOR, MINOR CESSAT !
BarbarEdo
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2018

Messaggioda BarbarEdo » 04 nov 2018 11:23

Bevuto ieri pomeriggio un Pedro Ximenez dulce, non ricordo di chi, forse un Don PX. Non è una dimenticanza la mia, è proprio una rimozione freudiana.
Ottimo da metterne un cucchiaio nel the o nel latte caldo quando si ha il raffreddore. Consistenza, gusto, aroma e zuccherositá sovrapponibili al miele di castagno. Con una punta di fico secco.
Ne ho bevuto un bicchiere alle 16 (finito solo perché non sono in grado di avanzare il cibo..), a cena non avevo fame e anche stamattina nutrivo un senso di repulsione verso il pane e marmellata. Mi ha ridefinito il concetto di stucchevolezza di un vino dolce.
Dimenticabile, appunto.
Primum bibere deinde philosophari

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