Ciao a tutti...una domanda sulla conservazione del vino

Uno spazio per tutti, esperti o meno, appassionati o semplicemente incuriositi dall'affascinante mondo del vino: domande, idee, opinioni...
Michelasso
Messaggi: 191
Iscritto il: 04 ott 2018 00:29

Ciao a tutti...una domanda sulla conservazione del vino

Messaggioda Michelasso » 04 ott 2018 15:44

Come da oggetto, essendo un nuovo membro, vorrei per prima cosa salutare tutti i partecipanti al forum.
Mi sono da poco (anche se, ahimè, troppo tardi) avvicinato al mondo del vino in modo consapevole, dopo anni di consumo abbastanza "ignorante" dello stesso.
Complice anche un periodo di più o meno forzata assenza di impegni lavorativi, mi sono iscritto a un corso di formazione per sommelier, per cominciare a capirne di più su questo mondo interessantissimo...ma non vi tedio ulteriormente e vengo al dunque.
Una cosa su cui hanno insistito spesso alcuni relatori del corso che sto seguendo, è che la perfetta conservazione del vino, sopratutto quello di cui si vuole attendere l'evoluzione in bottiglia per parecchi anni, va effettuata in un ambiente (possibilmente una vera cantina) che rispetti rigorosi parametri di temperatura, umidità e luminosità.
Ora, la situazione ideale sarebbe quindi quella di acquistare direttamente il vino dal produttore, e poi riporlo il prima possibile nella propria cantina o armadio-cantina domestico, e poi attendere con pazienza il momento di consumarlo. Ma molto spesso ciò non è possibile, e quindi nella maggior parte dei casi, almeno per quanto mi riguarda, si acquista il vino in enoteca, dove difficilmente i parametri suddetti sono rispettati, o online, dove non si può sapere nulla o quasi sulla conservazione delle bottiglie che si acquistano.
La mia domanda è quindi: quanto incide nella corretta evoluzione in bottiglia di un vino la non corretta conservazione dello stesso? Quanto si rischia di acquistare una bottiglia in cui il vino ormai è vecchio e spento?
Grazie a chi mi risponderà.
"Fra le poche cose che so fare con piacere e che ho sicuramente meglio saputo fare, è bere. Ho scritto molto meno della maggior parte degli scrittori, ma ho certamente bevuto di più della maggior parte di coloro che bevono."
(G. Debord)
Claudio76
Messaggi: 475
Iscritto il: 06 giu 2007 16:48

Re: Ciao a tutti...una domanda sulla conservazione del vino

Messaggioda Claudio76 » 04 ott 2018 18:43

La conservazione è tutto!!!....perchè se il vino non è stato conservato correttamente anche la normale evoluzione non sarà corretta....sia al naso che in bocca risulterà “deviato” o “sottotono”.

PS in Francia alcuni siti on Line conservano in maniera maniacale i loro vini e si possono acquistare tranquillamente anche se vecchi di 20/50 anni.
Avatar utente
vinotec
Messaggi: 26833
Iscritto il: 09 giu 2007 14:19
Località: BRISIGHELLA
Contatta:

Re: Ciao a tutti...una domanda sulla conservazione del vino

Messaggioda vinotec » 05 ott 2018 06:07

...se hai voglia e tempo leggiti questo articolo; è molto esaustivo.


La cantina ideale




La cantinaBenché la cantina ideale possa cambiare in base alle idee, alle aspettative o ai ricordi d'infanzia di ciascuno, esistono dei principi oggettivi di base da rispettare. Il nostro vino va conservato in un luogo protetto ma anche areato, scuro, umido, fresco, silenzioso, al riparo da vibrazioni, esente da fonti di cattivo odore.

Umidità: in genere si inizia dalla temperatura ma la nostra esperienza ci insegna che il parametro umidità, spesso meno osservato, è quello da tenere di più sotto controllo. L'igrometro della nostra cantina dovrebbe sempre situarsi tra il 70 e l'80%, meglio 80, meglio di più che di meno. Nella bottiglia coricata, da una parte del tappo c'è il vino e l'umidità è al 100%, dall'altra dovremmo avvicinarci a questo valore affinché il vino abbia sì, lieve voglia di uscire dalla bottiglia, ma non troppa. L'eccessiva secchezza del sughero dalla parte esterna della bottiglia rischia di risucchiare il contenuto verso l'esterno, facendolo quindi diminuire e provocandone l'ossidazione. Il tappo si deve idratare anche con l'aria esterna e non solo risucchiando il vino dall'interno. Una lieve formazione di muffa dalla parte esterna del tappo, benché remota è possibile, ma sicuramente meno dannosa della secchezza del tappo. Abbiamo esperienza di cantine umidissime, che riducono le etichette a brandelli in pochi anni ma che al tempo stesso conservano i vini in modo esemplare... viva l'umidità.
Come: è preferibile lasciare il fondo senza pavimentazione, ricoperto eventualmente da alcuni centimetri di ghiaia o argilla espansa, affinché la cantina si possa "nutrire" dell'umidità trasmessa dal sottosuolo. La ghiaia potrà anche essere leggermente innaffiata di tanto in tanto se l'umidità dovesse rivelarsi non sufficiente. Se proprio non si può avere un fondo non pavimentato si può cercare di ovviare disponendo in cantina una o più bacinelle contenenti acqua con un po' di polvere di calce sul fondo onde evitare che l'acqua si trasformi in coltura batterica. Non volete si rovini l'etichetta? Un film di plastica di quelli per alimenti arrotolato intorno alla bottiglia la proteggerà.

Temperatura: che sia costante lungo il corso dell'anno o almeno, lentamente variabile, i bruschi cambiamenti di temperatura fanno malissimo al vino che si contrae e si dilata al variare della stessa, l'energia accumulata sotto forma di temperatura può provocare l'aggregazione e la precipitazione dei polifenoli, insomma antociani e tannini, le sostanze coloranti del vino. Le dilatazioni e contrazioni premono e tirano sul tappo, aumentando per forza di cose il ricambio d'aria e di conseguenza l'ossidazione. Quale la temperatura ottimale? Se fa troppo caldo il vino evolve più in fretta, matura ed invecchia prima o addirittura potrebbe leggermente rifermentare se vi fossero al suo interno lieviti ancora vivi ed un qualche residuo zuccherino; se fa troppo freddo potrebbero avere luogo precipitazioni dell'acido tartarico in sali di tartrato che in qualche modo impoverirebbero il vino. Diciamo 10-12° per i bianchi e 12-14° per i rossi.
Come: in genere si scava la cantina almeno quattro metri sotto il livello del suolo, se ciò non fosse possibile pazienza, si può cercare di ovviare all'inconveniente con una finestrella aperta sul lato nord ed isolando il locale con pannelli isolanti di varia natura reperibili in tutte le rivendite di materiali edili o nei centri "fai da te". Ciò dovrebbe bastare nei paesi dal clima temperato come il nostro, salvo alcune località del sud. In tal caso si può prendere in considerazione l'installazione di un climatizzatore, ne esistono in commercio a poche migliaia di Euro "chiavi in mano", tuttavia i costi, in genere ingiustificati rispetto al valore dei vini contenuti in una cantina "normale", si faranno sentire sulla bolletta dell'energia elettrica.
Disposizione dei vini: se conoscete i posti più freschi della Vostra cantina vi porrete i vini bianchi ed i vini spumanti oppure procederete dal basso in alto: spumanti, bianchi, rosé, rossi leggeri, rossi importanti.

Luce: la cantina deve essere buia. Anche la luce è energia e, come per la temperatura, l'energia che il vino accumula può provocare l'aggregazione e la precipitazione dei polifenoli, insomma, un vino esposto alla luce invecchia più rapidamente, i nostri cugini d'oltralpe parlano addirittura di un gout de lumière, un gusto di luce, che assumerebbero i vini ad essa esposti.
Come: poche aperture verso l'esterno, spessore importante delle pareti laddove vi fossero aperture.

Odori: il vino ha la proprietà di assorbire gli odori che lo circondano, più di quanto si pensi. Evitare la presenza di odori indesiderabili.
Come: Evitare l'uso della cantina come locale di stoccaggio di qualsiasi cosa, assolutamente da evitare le taniche di gasolio, benzina, barattoli di vernici, candeggine, detersivi, saponi ma anche cartoni. Evitare altresì lo stoccaggio di generi alimentari, soprattutto quelli molto "odorosi", quali cipolla, aglio, tartufo ecc.

Aerazione: l'aria in cantina deve essere lentamente ma continuamente rinnovata onde evitare formazioni eccessive di muffe o stagnazione degli odori.
Come: due piccole aperture, in basso a est e in alto a nord, senza bottiglie nelle vicinanze, assicureranno un corretto ricambio.

Vibrazioni: evitarle assolutamente.
Come: inutile costruire cantine laddove passano nelle vicinanze autobus, metro, camion. Da evitare anche la vicinanza di alcuni elettrodomestici, lavatrici in particolare.

Scaffali: si tratta più che altro di una questione di gusti: metallo, legno, terracotta, cemento, plastica. In un ambiente dove non si siano potute evitare completamente le vibrazioni il legno con le sue caratteristiche fonoassorbenti e pneumatiche dovrebbe aiutare.
Come: chi non ha molti vini può optare per una sistema di scaffalatura delle bottiglie "una ad una", chi ne ha molte o è solito acquistarne a dozzine di ciascuna potrà cercare di risparmiare spazio con sistemi ad alveoli più grandi, in grado di contenere ciascuno decine di bottiglie, evitare di creare sovrapposizioni di bottiglie per più di cinque piani. In genere si consiglia di non riempire subito tutti gli scaffali disponibili ma di averne sempre un 20% libero per poter sistemare i nuovi acquisti o per poter gestire più facilmente una riorganizzazione della disposizione dei vini.

Posizione delle bottiglie: orizzontale per tutti i vini tranne alcune eccezioni. L'etichetta sempre in alto o almeno, nel modo più facilmente leggibile.
Come: noi disporremmo le bottiglie dei vini spumanti in posizione perfettamente orizzontale e in basso. Per le bottiglie di vino fermo va bene la posizione orizzontale, ma preferiamo una posizione con il collo leggermente rialzato, facendo in modo che il tappo resti bagnato dal vino ma che quest'ultimo non prema troppo contro lo stesso. I vini da consumarsi giovani che oggi hanno spesso un tappo sintetico è meglio tenerli in posizione verticale, così come i vini liquorosi (Marsala, Porto, Sherry, ecc.) e i superalcolici.

Armadio climatizzato: si può presentare esternamente come un frigorifero, ma ce ne sono oramai di veramente ben fatti con un aspetto esterno da normale mobile a vetrina in noce, ciliegio, mogano ecc. Per chiunque non abbia la possibilità di costruirsi una cantina come sopra spiegato, l'armadio può rappresentare la soluzione ideale o almeno la più semplice.
Come: i criteri di scelta vertono principalmente su tre punti: capacità, vibrazioni, tipo di conservazione.
Capacità: ne esistono di diverse taglie che vanno in genere dalle 50 alle 400 bottiglie, scegliete in funzione della quantità delle bottiglie che pensate gestire (avendo cura di lasciare un 20% di riserva) e dello spazio a disposizione nella vostra casa o appartamento.
Vibrazioni: leggete le caratteristiche tecniche dell'armadio-frigo e scegliete quello con minori vibrazioni del motore e con il miglior sistema pneumatico di isolamento dalle stesse.
Tipo di conservazione: alcuni armadi frigo sono destinati alla conservazione del vino, altri al servizio (le temperature di conservazione e di servizio non sono quasi mai le stesse), altri ancora combinano le due esigenze avendo differenti scomparti. In questa sede stiamo parlando di quelli da conservazione, quindi sono quelli che l'aspirante "provetto cantiniere" dovrà valutare per realizzare la sua cantina domestica.
UBI MAIOR, MINOR CESSAT !
ORSO85
Messaggi: 908
Iscritto il: 26 gen 2017 11:04
Contatta:

Re: Ciao a tutti...una domanda sulla conservazione del vino

Messaggioda ORSO85 » 05 ott 2018 08:33

Molto esaustivo!
trovassi una cantina perfetta qui in zona la prenderei subito, la mia attuale cantina non ha finestre e ha il pavimento in cemento armato.
Ha temperatura costante, nessun odore niente luce niente vibrazioni....temo un poco per il fattore umidità, valuterò di posizionare la bacinella come consigliato.
http://www.latanadelvino.com
Non spedisco il venerdì per evitare di lasciare il vostro vino in deposito dai corrieri.
Spedisco il giorno successivo alla visualizzazione del pagamento, consegna in 24/48h.
Michelasso
Messaggi: 191
Iscritto il: 04 ott 2018 00:29

Re: Ciao a tutti...una domanda sulla conservazione del vino

Messaggioda Michelasso » 05 ott 2018 10:59

Ringrazio tutti per i contributi, ma forse non è chiaro quale sia il mio dubbio, che è relativo alla conservazione del vino non a livello domestico, ma a livello distribuzione.
Per farla breve, limitandoci alle enoteche: nel 99% dei casi in enoteca il vino non si trova conservato nelle condizioni della cantina ideale. Voi comprate comunque le bottiglie li, e se si, perché?
"Fra le poche cose che so fare con piacere e che ho sicuramente meglio saputo fare, è bere. Ho scritto molto meno della maggior parte degli scrittori, ma ho certamente bevuto di più della maggior parte di coloro che bevono."
(G. Debord)
lucastoner
Messaggi: 387
Iscritto il: 20 giu 2009 09:59

Re: Ciao a tutti...una domanda sulla conservazione del vino

Messaggioda lucastoner » 05 ott 2018 11:23

Perchè, salvo eccezioni (quindi bottiglie particolari...che generalmente non compro in enoteca), le bottiglie delle enoteche non sono in scaffale da chissà quanto...aggiungici che tra riscaldamento e aria condizionata , sbalzi esagerati non ne subiscono...
Quindi per bottiglie "normali" , secondo me il passaggio in enoteca non è così rischioso.
gbaenergiaeco10
Messaggi: 1460
Iscritto il: 24 feb 2015 20:07

Re: Ciao a tutti...una domanda sulla conservazione del vino

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 05 ott 2018 12:24

Michelasso ha scritto:Come da oggetto, essendo un nuovo membro, vorrei per prima cosa salutare tutti i partecipanti al forum.
Mi sono da poco (anche se, ahimè, troppo tardi) avvicinato al mondo del vino in modo consapevole, dopo anni di consumo abbastanza "ignorante" dello stesso.
Complice anche un periodo di più o meno forzata assenza di impegni lavorativi, mi sono iscritto a un corso di formazione per sommelier, per cominciare a capirne di più su questo mondo interessantissimo...ma non vi tedio ulteriormente e vengo al dunque.
Una cosa su cui hanno insistito spesso alcuni relatori del corso che sto seguendo, è che la perfetta conservazione del vino, sopratutto quello di cui si vuole attendere l'evoluzione in bottiglia per parecchi anni, va effettuata in un ambiente (possibilmente una vera cantina) che rispetti rigorosi parametri di temperatura, umidità e luminosità.
Ora, la situazione ideale sarebbe quindi quella di acquistare direttamente il vino dal produttore, e poi riporlo il prima possibile nella propria cantina o armadio-cantina domestico, e poi attendere con pazienza il momento di consumarlo. Ma molto spesso ciò non è possibile, e quindi nella maggior parte dei casi, almeno per quanto mi riguarda, si acquista il vino in enoteca, dove difficilmente i parametri suddetti sono rispettati, o online, dove non si può sapere nulla o quasi sulla conservazione delle bottiglie che si acquistano.
La mia domanda è quindi: quanto incide nella corretta evoluzione in bottiglia di un vino la non corretta conservazione dello stesso? Quanto si rischia di acquistare una bottiglia in cui il vino ormai è vecchio e spento?
Grazie a chi mi risponderà.


Una perfetta conservazione è fondamentale, poi ci sono vini più o meno resistenti alla mala gestio...a quanto ne so i vini di borgogna sono molto longevi ma piuttosto fragili, i grandi nebbioli invece resistono meglio alle intemperie..se compri una bottiglia di recente uscita in enoteca e l'obiettivo e bertela subito, direi che il problema non si pone più di tanto..se invece vuoi tenerle a lungo è sempre saggio acquistare in cantina o da venditori notoriamente seri e professionali.
E' chiaro che per tenere a lungo una bottiglia in cantina devi avere le condizioni giuste (niente rumori, 70/80% di umidità, temperature dai 12 ai 18 gradi, con sbalzi stagionali minimi)..se non hai una cantina così ti conviene consumare le bocce entro qualche anno..io ho il problema della temperatura in estate (quest'anno ha toccato i 23)..a parte qualche nebbiolone che non stappo per curiosità empirica, entro due massimo tre anni le bozze me le bevo..
Ultima modifica di gbaenergiaeco10 il 05 ott 2018 12:26, modificato 1 volta in totale.
Lorenzo
Avatar utente
zampaflex
Messaggi: 7309
Iscritto il: 25 ago 2010 15:26
Località: Brianza

Re: Ciao a tutti...una domanda sulla conservazione del vino

Messaggioda zampaflex » 05 ott 2018 12:25

lucastoner ha scritto:Perchè, salvo eccezioni (quindi bottiglie particolari...che generalmente non compro in enoteca), le bottiglie delle enoteche non sono in scaffale da chissà quanto...aggiungici che tra riscaldamento e aria condizionata , sbalzi esagerati non ne subiscono...
Quindi per bottiglie "normali" , secondo me il passaggio in enoteca non è così rischioso.


Beh, insomma...di enoteche senza aria condizionata, con tanta luce, bottiglie in piedi anche sui ripiani a due metri e mezzo da terra (immagina d'estate, ma anche d'inverno col riscaldamento), io ne ho viste fin troppe.
Sezione ignoranti, educande e quinta colonna maronita
sburtt
Messaggi: 287
Iscritto il: 24 mag 2017 12:29

Re: Ciao a tutti...una domanda sulla conservazione del vino

Messaggioda sburtt » 05 ott 2018 12:28

inoltre c'e molta differenza a mio avviso tra una bottiglia di nuova uscita ed una con qualche anno sulle spalle, con il tempo i vini diventano piu' delicati. Per esempio, una bottiglia di barolo 2014 tenuta 6-12 mesi sull scaffale con variazioni che vanno da 12 gradi a 25 gradi e bassa umidita' molto probabilmente non soffre grandi shock. Mentre se prendiamo una bottiglia di Bordeaux del 1989 lasciato sullo scaffale per 2 mesi a 25 gradi e' capace che passa dall'essere una bellissima bottiglia ad una bottiglia rovinata.. almeno questa e' la mia esperienza
gbaenergiaeco10
Messaggi: 1460
Iscritto il: 24 feb 2015 20:07

Re: Ciao a tutti...una domanda sulla conservazione del vino

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 05 ott 2018 12:29

zampaflex ha scritto:
lucastoner ha scritto:Perchè, salvo eccezioni (quindi bottiglie particolari...che generalmente non compro in enoteca), le bottiglie delle enoteche non sono in scaffale da chissà quanto...aggiungici che tra riscaldamento e aria condizionata , sbalzi esagerati non ne subiscono...
Quindi per bottiglie "normali" , secondo me il passaggio in enoteca non è così rischioso.


Beh, insomma...di enoteche senza aria condizionata, con tanta luce, bottiglie in piedi anche sui ripiani a due metri e mezzo da terra (immagina d'estate, ma anche d'inverno col riscaldamento), io ne ho viste fin troppe.


sono quasi tutte così...assolutamente inspiegabile...io compro in enoteca solo bocce di uscita relativamente recente che devo bere subito, altrimenti acquisto dalla cantina o da alcuni rivenditori del forum...
Lorenzo
lucastoner
Messaggi: 387
Iscritto il: 20 giu 2009 09:59

Re: Ciao a tutti...una domanda sulla conservazione del vino

Messaggioda lucastoner » 05 ott 2018 12:50

Ma infatti il discorso è....un bordeaux 89 lo compri in enoteca? Io anche no...
Messner
Messaggi: 666
Iscritto il: 05 lug 2017 12:05
Località: Mantova

Re: Ciao a tutti...una domanda sulla conservazione del vino

Messaggioda Messner » 05 ott 2018 13:24

gbaenergiaeco10 ha scritto:
Michelasso ha scritto:Come da oggetto, essendo un nuovo membro, vorrei per prima cosa salutare tutti i partecipanti al forum.
Mi sono da poco (anche se, ahimè, troppo tardi) avvicinato al mondo del vino in modo consapevole, dopo anni di consumo abbastanza "ignorante" dello stesso.
Complice anche un periodo di più o meno forzata assenza di impegni lavorativi, mi sono iscritto a un corso di formazione per sommelier, per cominciare a capirne di più su questo mondo interessantissimo...ma non vi tedio ulteriormente e vengo al dunque.
Una cosa su cui hanno insistito spesso alcuni relatori del corso che sto seguendo, è che la perfetta conservazione del vino, sopratutto quello di cui si vuole attendere l'evoluzione in bottiglia per parecchi anni, va effettuata in un ambiente (possibilmente una vera cantina) che rispetti rigorosi parametri di temperatura, umidità e luminosità.
Ora, la situazione ideale sarebbe quindi quella di acquistare direttamente il vino dal produttore, e poi riporlo il prima possibile nella propria cantina o armadio-cantina domestico, e poi attendere con pazienza il momento di consumarlo. Ma molto spesso ciò non è possibile, e quindi nella maggior parte dei casi, almeno per quanto mi riguarda, si acquista il vino in enoteca, dove difficilmente i parametri suddetti sono rispettati, o online, dove non si può sapere nulla o quasi sulla conservazione delle bottiglie che si acquistano.
La mia domanda è quindi: quanto incide nella corretta evoluzione in bottiglia di un vino la non corretta conservazione dello stesso? Quanto si rischia di acquistare una bottiglia in cui il vino ormai è vecchio e spento?
Grazie a chi mi risponderà.


Una perfetta conservazione è fondamentale, poi ci sono vini più o meno resistenti alla mala gestio...a quanto ne so i vini di borgogna sono molto longevi ma piuttosto fragili, i grandi nebbioli invece resistono meglio alle intemperie..se compri una bottiglia di recente uscita in enoteca e l'obiettivo e bertela subito, direi che il problema non si pone più di tanto..se invece vuoi tenerle a lungo è sempre saggio acquistare in cantina o da venditori notoriamente seri e professionali.
E' chiaro che per tenere a lungo una bottiglia in cantina devi avere le condizioni giuste (niente rumori, 70/80% di umidità, temperature dai 12 ai 18 gradi, con sbalzi stagionali minimi)..se non hai una cantina così ti conviene consumare le bocce entro qualche anno..io ho il problema della temperatura in estate (quest'anno ha toccato i 23)..a parte qualche nebbiolone che non stappo per curiosità empirica, entro due massimo tre anni le bozze me le bevo..


In quel range termico (12-22/23 nei momenti di calore, solo d estate nei mesi più caldi) nel giro di 3-4 anni le differenze sono impercettibili. Cosa diversa se le tieni 15-20 anni. Quindi i nebbioloni vedrai che fra 8 anni saranno ancora ottimi e quasi per nulla diversi. 20 anni ho i miei dubbi
gbaenergiaeco10
Messaggi: 1460
Iscritto il: 24 feb 2015 20:07

Re: Ciao a tutti...una domanda sulla conservazione del vino

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 05 ott 2018 14:38

Messner ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:
Michelasso ha scritto:Come da oggetto, essendo un nuovo membro, vorrei per prima cosa salutare tutti i partecipanti al forum.
Mi sono da poco (anche se, ahimè, troppo tardi) avvicinato al mondo del vino in modo consapevole, dopo anni di consumo abbastanza "ignorante" dello stesso.
Complice anche un periodo di più o meno forzata assenza di impegni lavorativi, mi sono iscritto a un corso di formazione per sommelier, per cominciare a capirne di più su questo mondo interessantissimo...ma non vi tedio ulteriormente e vengo al dunque.
Una cosa su cui hanno insistito spesso alcuni relatori del corso che sto seguendo, è che la perfetta conservazione del vino, sopratutto quello di cui si vuole attendere l'evoluzione in bottiglia per parecchi anni, va effettuata in un ambiente (possibilmente una vera cantina) che rispetti rigorosi parametri di temperatura, umidità e luminosità.
Ora, la situazione ideale sarebbe quindi quella di acquistare direttamente il vino dal produttore, e poi riporlo il prima possibile nella propria cantina o armadio-cantina domestico, e poi attendere con pazienza il momento di consumarlo. Ma molto spesso ciò non è possibile, e quindi nella maggior parte dei casi, almeno per quanto mi riguarda, si acquista il vino in enoteca, dove difficilmente i parametri suddetti sono rispettati, o online, dove non si può sapere nulla o quasi sulla conservazione delle bottiglie che si acquistano.
La mia domanda è quindi: quanto incide nella corretta evoluzione in bottiglia di un vino la non corretta conservazione dello stesso? Quanto si rischia di acquistare una bottiglia in cui il vino ormai è vecchio e spento?
Grazie a chi mi risponderà.


Una perfetta conservazione è fondamentale, poi ci sono vini più o meno resistenti alla mala gestio...a quanto ne so i vini di borgogna sono molto longevi ma piuttosto fragili, i grandi nebbioli invece resistono meglio alle intemperie..se compri una bottiglia di recente uscita in enoteca e l'obiettivo e bertela subito, direi che il problema non si pone più di tanto..se invece vuoi tenerle a lungo è sempre saggio acquistare in cantina o da venditori notoriamente seri e professionali.
E' chiaro che per tenere a lungo una bottiglia in cantina devi avere le condizioni giuste (niente rumori, 70/80% di umidità, temperature dai 12 ai 18 gradi, con sbalzi stagionali minimi)..se non hai una cantina così ti conviene consumare le bocce entro qualche anno..io ho il problema della temperatura in estate (quest'anno ha toccato i 23)..a parte qualche nebbiolone che non stappo per curiosità empirica, entro due massimo tre anni le bozze me le bevo..


In quel range termico (12-22/23 nei momenti di calore, solo d estate nei mesi più caldi) nel giro di 3-4 anni le differenze sono impercettibili. Cosa diversa se le tieni 15-20 anni. Quindi i nebbioloni vedrai che fra 8 anni saranno ancora ottimi e quasi per nulla diversi. 20 anni ho i miei dubbi


ho stappato mesi fa un barbaresco borgese 2007 di piero busso che tenevo in cantina da circa 5 anni e devo dire che l'ho trovato in splendida forma..ma non credo avrei avuto la stessa fortuna altre tipologie..comunque dopo qualche anno me le bevo, anche perchè bere vino è il motivo principale per cui compro vino :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
qualche esperimento lo tengo, barbaresco rivella, trebbiano valentini (anche per vedere come reagiscono i bianchi), brunellini e chianti riserva ecc..ma non più di un paio di bottiglie per tipo..
Lorenzo
Michelasso
Messaggi: 191
Iscritto il: 04 ott 2018 00:29

Re: Ciao a tutti...una domanda sulla conservazione del vino

Messaggioda Michelasso » 05 ott 2018 14:43

Ringrazio di nuovo tutti per le risposte. Mi conforta sapere che questa preoccupazione, almeno in parte, non è solo una mia paranoia, e mi conforta parimenti l'argomentazione, che intuitivamente già condividevo, relativa al fatto che per le bottiglie di più pronto consumo l'impatto di una conservazione non adeguata, se non troppo prolungata nel tempo, non sia rilevante. Anche se devo dire che per alcuni bianchi leggeri e poco strutturati mi è sembrato di trovare a volte già sentori di un'evoluzione indesiderata a distanza magari di un solo anno dalla messa in commercio.
Ciao a tutti.
"Fra le poche cose che so fare con piacere e che ho sicuramente meglio saputo fare, è bere. Ho scritto molto meno della maggior parte degli scrittori, ma ho certamente bevuto di più della maggior parte di coloro che bevono."
(G. Debord)
maxer
Messaggi: 2692
Iscritto il: 10 lug 2017 10:38
Località: nordico

Re: Ciao a tutti...una domanda sulla conservazione del vino

Messaggioda maxer » 05 ott 2018 22:23

Come avrai letto, al di là della cantina "perfetta", di cui pochissimi forumisti possono usufruire, non ci sono verità certe e assolute per la conservazione. Ogni bottiglia può avere una storia e una evoluzione individuale.
Certo, ambiente, umidità, temperatura, luce, vibrazioni, posizione delle bottiglie, provenienza degli acquisti hanno la loro indubbia importanza, per cui si deve sempre cercare di attenersi il più possibile a determinate regole.
Però, col tempo, scoprirai a volte delle sorprese, positive o negative, che ti lasceranno interdetto : bottiglie magari dimenticate in piedi o peggio che si riveleranno perfette, altre invece tenute come reliquie che ti faranno piangere di rabbia.
Il vino "fatto bene" è secondo me un essere vivente (l' unico suo difetto sta solo nel non essere capace di riprodursi, purtroppo ..... :( ), per cui deve essere sempre rispettato, nei limiti del possibile.
E poi, per la mia esperienza, ho visto che una bottiglia fino a 15/20 anni non ha in genere bisogno di una cantina organizzata come una centrale nucleare ! Bastano le normali accortezze.
Se poi hai o avrai vini di 50 o più anni, allora è o sarà un altra faccenda :wink:
Io queste vado a degustarmele, con somma gioia, da chi sa e può conservarle perfettamente.
carpe diem 8)

Torna a “Vino&Co.: polemiche e opinioni”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: ercolino, MarcelloR e 7 ospiti