LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

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Alberto
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda Alberto » 26 set 2018 10:42

egio ha scritto:Bella zona, insomma.

La migliore di tutto quanto era Contea del Tirolo.
Ma non si dica troppo in giro. :wink:
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zampaflex
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda zampaflex » 26 set 2018 10:58

Alberto ha scritto:
egio ha scritto:Bella zona, insomma.

La migliore di tutto quanto era Contea del Tirolo.
Ma non si dica troppo in giro. :wink:


Spinto da curiosità mai emersa in passato, scopro solo ora che il Tirolo nasce come entità italiana, da dei goriziani. Ma guarda un po'. Quindi i krukki sono invasori :mrgreen:
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda Vinos » 26 set 2018 21:50

Biologici, zero difetti e ottimo rapporto qualità prezzo( tra i 15 e 25) cosa vuoi di più?

Plantation 1902: vigneti di oltre 100 anni danno vita ad un’aligotè di primo ordine.
Fieno, limone e cannella sostengono una mineralità intensa e spavalda. Le vigne vecchie danno sapidità ed energia, un vino completo di bevibilità irreale.

l'anglore terre d'ombre 2017:
Frutto sparato, olive schiacciate, china, fiori, tutto molto amplificato.
L’attacco è fresco ma è solo una facciata, il calore della terra da cui proviene è ben presente abbraccia il palato e scalda la gola, senza mai essere morbido o stucchevole.
La glicerina figlia del processo di macerazione carbonica e l’amaro dei raspi, sono caratteristiche ben presenti.
È lontano dai canoni di tensione e iperacidità molto ricercati di questi tempi, ma nonostante ció è un bicchiere che si beve alla svelta.


Barolo accomasso 2007 rocchette:
colore scarico, tenue.
Floreale, il frutto maturo dell’annata è presente,peso leggero, tannini fitti ,aciditá pulsante, salato(il più salato dei vini del cavaliere),autero, terroso come pochi,alcol giocato sul filo del rasoio ed un pizzico di volatile a dare un tocco rustico... barolo old school

Ps sono due post accomasso non fa parte dei biologici, qualità prezzo ecc...
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda merlotto85 » 26 set 2018 23:19

Rosi Esegesi 2013

Naso dal frutto scuro ,spezie con cenni balsamici, bocca morbida piena e corposa con tannini gia risolti..
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zampaflex
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda zampaflex » 27 set 2018 00:06

Burgaud - Cote Rotie 2005

A forza di leggere del Rodano mi è salita una voglia...cosa di meglio che un perfetto vino medio in grande annata a prezzo ragionevole colto in un buon momento? Ha tutto. Frutto, spezia, carne e pelo. Si sentono i tannini soffusi e la compiutezza dell'annata. Vino che stimola le papille, non dorme, ma bussa e si presenta. Alcool inesistente, che bello leggere 12,5°...cosa manca? La persistenza, media. Un filo di complessità in più. Un tocco di nobiltà nell'incedere. Per stasera, benissimo.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda supersonic76 » 27 set 2018 09:43

Barbera d'Asti La luna e il Falò 2015, Vite Colte

A dispetto del nome bucolico, vino per niente invitante e di piacevolezza immediata.Struttura tosta, olfatto intenso e complesso ma bocca totalmente sbilanciata sulle componenti dure.Caldo, tannini quasi asciuganti.
Col passare dei minuti migliora mostruosamente quanto a equilibrio complessivo.E sicuramente tra un paio di anni sarà un Signor vino ma per i miei gusti la Barbera deve essere buona.Subito
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda Vinos » 27 set 2018 21:03

les foulards rouge les glaneurs 2017:
100% grenache, zero solfiti aggiunti, una bomba di frutta e spezie. Nessuna pesantezze, grandissima bevibilità.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda BarbarEdo » 28 set 2018 00:32

santiago ruiz - rias baixas 2017 (albarinho, treixadura, godello). Roccioso, decisamente sulfureo. Mineralità pungente- polverosa che mi ricorda quella del soave. Melone bianco e un filo di carbonica a renderlo meno serio. Piaciuto.

Lopez de heredia - vina bosconia reserva 2006
Medio corpo. Legno ben gestito, elegante, anche se ancora un po' in evidenza tra vaniglia e tabacco biondo. Gioventù sfacciata, tessitura tanica impalpabile e bell'equilibrio gustativo tra spezie dolci e toni piú freschi. buono anche questo!

(Splendida cena da "La Incidencia del Factor Vi" - Sitges, Catalunya).
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda Alberto » 29 set 2018 15:18

Alicante Tinto Reserva Santa Rosa, Enrique Mendoza, 2003 (14,5%)
Cabernet sauvignon in maggioranza, più merlot e syrah, solo legno nuovo.
Un plus senz'altro per l'integrità assoluta, sin dal colore che non cede di un millimetro al granato, dal suo sanguigno impenetrabile.
L'annata evidentemente esalta le caratteristiche di potenza e concentrazione di questo vinone pieno di frutta scura e spezie brune. Davvero saturante ed un filo troppo impegnativo per essere goduto appieno da solo, ma poco male perché sembra comunque poter stare a tavola, anche se chiaramente a fianco di cibi di adeguata intensità (io ci ho mangiato asseme del crudo di Sauris tagliato al coltello, e l'abbinamento aveva un suo perché). Col tempo al naso appare pure una nota di gomma vulcanizzata, discreta ma precisa.
Il suo limite è la fantasia, ma nel suo genere è un vino fatto decisamente molto bene...non dissimile da un Priorat di rango, sebbene con meno classe.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda Andyele » 29 set 2018 22:56

zampaflex ha scritto:Burgaud - Cote Rotie 2005

A forza di leggere del Rodano mi è salita una voglia...cosa di meglio che un perfetto vino medio in grande annata a prezzo ragionevole colto in un buon momento? Ha tutto. Frutto, spezia, carne e pelo. Si sentono i tannini soffusi e la compiutezza dell'annata. Vino che stimola le papille, non dorme, ma bussa e si presenta. Alcool inesistente, che bello leggere 12,5°...cosa manca? La persistenza, media. Un filo di complessità in più. Un tocco di nobiltà nell'incedere. Per stasera, benissimo.


Non tanto tempo fa ho bevuto il 2010 di questo produttore e chiaramente pur nella sua maggiore gioventù e scalpitanza mi ritrovo molto nella tua descrizione. Fu un vino intorno ai 90 punti per capirsi.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda Mike76 » 30 set 2018 15:26

Vieux Télégraphe - Châteauneuf du Pape “La Crau” Blanc 2010
Premox. :evil:
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda Ludi » 30 set 2018 16:45

Garofoli, Podium 2006: non idolatro il verdicchio, ma che bella bottiglia, salata, sulfurea, lunga....
Domaine de l'A 2009: caldo, stucchevole....Bordeaux? Quello che conosco è altro.
Skerk, Malvasia del Carso 2009: decisamente intrigante, feromonico, sensuale. Quando si riscalda e tira fuori le note di zucchero a velo e ruggine fa impazzire.
Tenuta di Valgiano 2007: opinioni discordi. Moglie talebana scettica, io più conciliante. Certamente il blend Sangiovese-vitigni internazionali da una certa stratificazione. Elegantissimo, però.....
Savart, Overture S.A.: Bellissimo Champagne didattico, con le sue note terrose. Perfetto per spiegare il PN vinificato in bianco.
Villa Diamante, Clos d'Haut 2013 : alla cieca, immediatamente identificato per il Trebbiano di Pepe. Delle due l'una: o non capiamo nulla di vino, o è molto atipico. In entrambe le ipotesi. buono da morire.
Rinaldi, Brunate Le Coste 2004: intrigantemente terziarizzato, sbraca poi sul brodo vegetale. Bottiglia problematica?
Chateau de Beaucastel 2007: impetuoso, fruttato, alcolico. Stancante. Da rivedere tra cinque anni.
Dom Perignon Oenotheque 1993; un tripudio allo Champagne. Effervescenza che inizia a cedere il passo, Ma una marcia in più sull'eleganza e la persistenza. Scolato in 13 minuti (Marco Vinogodi direbbe 12.53666666)
Dauvissat, Chablis 1er Cru La Forest 2007: un riccio è un animaletto espansivo e puttaniere, al confronto. A 24 gradi si apre sulle note ostricose. Tenersi lontano per 5 anni.
Bartolo Mascarello, Barolo 1978: lacrima. Pianto isterico. Vendotuttoemimettoafareilvino. Assoluto. Di più è difficile dire.
Sassicaia 1982: perfetto. Sin troppo. Cerebrale ai limiti della spocchia. Giovanissimo, ma dopo Bartolo suonava - ed è - un esercizio di stile.Per me 94 punti, per carità, ma lascia freddi.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda cascinafrancia71 » 01 ott 2018 08:04

Ludi ha scritto:Garofoli, Podium 2006: non idolatro il verdicchio, ma che bella bottiglia, salata, sulfurea, lunga....
Domaine de l'A 2009: caldo, stucchevole....Bordeaux? Quello che conosco è altro.
Skerk, Malvasia del Carso 2009: decisamente intrigante, feromonico, sensuale. Quando si riscalda e tira fuori le note di zucchero a velo e ruggine fa impazzire.
Tenuta di Valgiano 2007: opinioni discordi. Moglie talebana scettica, io più conciliante. Certamente il blend Sangiovese-vitigni internazionali da una certa stratificazione. Elegantissimo, però.....
Savart, Overture S.A.: Bellissimo Champagne didattico, con le sue note terrose. Perfetto per spiegare il PN vinificato in bianco.
Villa Diamante, Clos d'Haut 2013 : alla cieca, immediatamente identificato per il Trebbiano di Pepe. Delle due l'una: o non capiamo nulla di vino, o è molto atipico. In entrambe le ipotesi. buono da morire.
Rinaldi, Brunate Le Coste 2004: intrigantemente terziarizzato, sbraca poi sul brodo vegetale. Bottiglia problematica?
Chateau de Beaucastel 2007: impetuoso, fruttato, alcolico. Stancante. Da rivedere tra cinque anni.
Dom Perignon Oenotheque 1993; un tripudio allo Champagne. Effervescenza che inizia a cedere il passo, Ma una marcia in più sull'eleganza e la persistenza. Scolato in 13 minuti (Marco Vinogodi direbbe 12.53666666)
Dauvissat, Chablis 1er Cru La Forest 2007: un riccio è un animaletto espansivo e puttaniere, al confronto. A 24 gradi si apre sulle note ostricose. Tenersi lontano per 5 anni.
Bartolo Mascarello, Barolo 1978: lacrima. Pianto isterico. Vendotuttoemimettoafareilvino. Assoluto. Di più è difficile dire.
Sassicaia 1982: perfetto. Sin troppo. Cerebrale ai limiti della spocchia. Giovanissimo, ma dopo Bartolo suonava - ed è - un esercizio di stile.Per me 94 punti, per carità, ma lascia freddi.


Sempre un vero piacere leggerti, una delle pochissime "gioie" rimaste qui.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda vinogodi » 01 ott 2018 08:48

...venerdì sera (notte) al Pan Brusé di Reggio Emilia (...diciamo , in collina..) serata didattica di Chardonnay con bel cioppo di appassionati (una ventina) . Chiaramente i vini dovevano essere "mediatici" e non sconosciuti , per valutare con riferimenti chiari le varie espressioni (anche di stampo "internazionale") . Cosa?

Aperitivo : Cremant de Bourgogne Blanc de Blanc Vitteau Alberti :D :D :D :)

Bolle:
- Cuvée Lady Blanc de Blanc Delaplace :D :D :D :)
- Riserva Giulio Fondatore 2006 Ferrari :D :D :D :)
- Cuvée Melomane Blanc de Blanc Herbert Beaufort :D :D :D :) ++

Bianchi Italia :
- Sud : Chardonnay Planeta 2016 :D :D :) +
- Centro : Cervaro della Sala 206 :D :D :)
- Nord : Chardonnay Terlano 2016 :D :D :D

Borgogna :
- Macon Peronne 2016 Ramonet :D :D :D :)

Finale :
- Riesling Spatlese 2016 Fritz Haag :D :D :D :)
Ultima modifica di vinogodi il 01 ott 2018 10:53, modificato 1 volta in totale.
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda Alberto » 01 ott 2018 08:53

vinogodi ha scritto:Finale :
- Riesling Spatlese 2016 Fritz Haag :D :D :D :)

Non c'è niente da fare, fai molto prima a metterglielo "dall'altra parte" che in testa... :roll: :lol:
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda vinogodi » 01 ott 2018 08:55

Alberto ha scritto:
vinogodi ha scritto:Finale :
- Riesling Spatlese 2016 Fritz Haag :D :D :D :)

Non c'è niente da fare, fai molto prima a metterglielo "dall'altra parte" che in testa... :roll: :lol:

...dovrebbero mettere i sottotitoli dei cru in dialetto parmense
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda vinogodi » 01 ott 2018 08:58

vinogodi ha scritto:...venerdì sera (notte) al Pan Brusé di Reggio Emilia (...diciamo , in collina..) serata didattica di Chardonnay con bel cioppo di appassionati (una ventina) . Chiaramente i vini dovevano essere "mediatici" e non sconosciuti , per valutare con riferimenti chiari le varie espressioni (anche di stampo "internazionale") . Cosa?

Aperitivo : Cremant de Bourgogne Blanc de Blanc Vitteau Alberti :D :D :D :)

Bolle:
- Cuvée Lady Blanc de Blanc Delaplace :D :D :D :)
- Riserva Giulio Fondatore 2006 Ferrari :D :D :D :)
- Cuvée Melomane Blanc de Blanc Herbert Beaufort :D :D :D :) ++

Bianchi Italia :
- Sud : Chardonnay Planeta 2016 :D :D :) +
- Centro : Cervaro della Sala 206 :D :D :)
- Nord : Chardonnay Terlano 2016 :D :D :D

Borgogna :
- Macon Peronne 2016 :D :D :D :)

Finale :
- Riesling Spatlese Mosel 'Brauneberger Juffer Sonnenuhr' 2016 Fritz Haag :D :D :D :)
...va meglio?
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda Alberto » 01 ott 2018 08:59

vinogodi ha scritto:
Alberto ha scritto:
vinogodi ha scritto:Finale :
- Riesling Spatlese 2016 Fritz Haag :D :D :D :)

Non c'è niente da fare, fai molto prima a metterglielo "dall'altra parte" che in testa... :roll: :lol:

...dovrebbero mettere i sottotitoli dei cru in dialetto parmense

Non intendevo quello.
Un riesling spatlese non è MAI un vino da mettere a fine pasto, manco fosse un Sehrsehrlangegoldkapsel.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda RussianMind » 01 ott 2018 09:01

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chiuso il mese così. Eravamo in 6
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda BarbarEdo » 01 ott 2018 10:12

RussianMind ha scritto:Immagine
chiuso il mese così. Eravamo in 6

Com'è l'erbaluce MC di Cieck?
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda RussianMind » 01 ott 2018 10:21

Com'è l'erbaluce MC di Cieck?

A me è piaciuto, molto ricco di sapore. E' stato il primo in assaggio ed è finito in un secondo.

La bottiglia che sembra di birra è un sur lie di T. di Tavignano. Simpatico.

Strepitoso 2016 Bianco Pomice di T. di Castellaro (Salvo Foti uber alles). Terza via così così.

George Laval che te lo dico a fa'.

Stella Flora 2013 ottimo ma forse non avevamo il cibo giusto per accompagnarlo.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda BarbarEdo » 01 ott 2018 10:28

Ludi ha scritto:Garofoli, Podium 2006: non idolatro il verdicchio, ma che bella bottiglia, salata, sulfurea, lunga....
Domaine de l'A 2009: caldo, stucchevole....Bordeaux? Quello che conosco è altro.
Skerk, Malvasia del Carso 2009: decisamente intrigante, feromonico, sensuale. Quando si riscalda e tira fuori le note di zucchero a velo e ruggine fa impazzire.
Tenuta di Valgiano 2007: opinioni discordi. Moglie talebana scettica, io più conciliante. Certamente il blend Sangiovese-vitigni internazionali da una certa stratificazione. Elegantissimo, però.....
Savart, Overture S.A.: Bellissimo Champagne didattico, con le sue note terrose. Perfetto per spiegare il PN vinificato in bianco.
Villa Diamante, Clos d'Haut 2013 : alla cieca, immediatamente identificato per il Trebbiano di Pepe. Delle due l'una: o non capiamo nulla di vino, o è molto atipico. In entrambe le ipotesi. buono da morire.
Rinaldi, Brunate Le Coste 2004: intrigantemente terziarizzato, sbraca poi sul brodo vegetale. Bottiglia problematica?
Chateau de Beaucastel 2007: impetuoso, fruttato, alcolico. Stancante. Da rivedere tra cinque anni.
Dom Perignon Oenotheque 1993; un tripudio allo Champagne. Effervescenza che inizia a cedere il passo, Ma una marcia in più sull'eleganza e la persistenza. Scolato in 13 minuti (Marco Vinogodi direbbe 12.53666666)
Dauvissat, Chablis 1er Cru La Forest 2007: un riccio è un animaletto espansivo e puttaniere, al confronto. A 24 gradi si apre sulle note ostricose. Tenersi lontano per 5 anni.
Bartolo Mascarello, Barolo 1978: lacrima. Pianto isterico. Vendotuttoemimettoafareilvino. Assoluto. Di più è difficile dire.
Sassicaia 1982: perfetto. Sin troppo. Cerebrale ai limiti della spocchia. Giovanissimo, ma dopo Bartolo suonava - ed è - un esercizio di stile.Per me 94 punti, per carità, ma lascia freddi.


Rinaldi: già successo altre due volte con bottiglie di inizio duemila: un Cannubi S.L.-Ravera 2001 e un Brunate-Le Coste 2000, mi pare. Illusi da un vampata di terziari bellissimi all'inizio, dopo 5 minuti il vino era già svanito. Ricordo però una 1998 stupenda, per cui va un po' a culo... Certo, la 2004 dovrebbe essere a posto...
Dauvissat: ho 2 bottiglie di Forest 2012. Annata diversa, certo, ma da quanto dici, devo dimenticarne le fino al 2028, giusto?
Grande invidia per Bartolo! :wink:
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda BarbarEdo » 01 ott 2018 10:54

Colombo (Segni di Langa) - Langhe Pinot Nero 2016
Austero, serioso. Lento nell'aprirsi su toni floreali secchi e nell'arricchirsi di piccoli dettagli col passare dei minuti. Fresco, lungo e dal tannino piacevolmente fine, a ricordarti la provenienza. Spontaneo, per nulla cerebrale, ma dietro c'è un grande studio.

Ezio Cerruti - Sol 2012
Volatile un filo sopra le righe e sentori di smalto/vernice non mi entusiasmano, certo in bocca è tra i passiti più scorrevoli in circolazione.

Colombo (Cascina Pastori) - Pinot Nero "Apertura" 2013
Da non confondersi con quello di sopra, anche perché più diversi non si può. Avevo un ricordo non dico entusiastico, ma certo migliore di questa etichetta. Vino costruito come pochi. Naso anonimo, sui fruttino e qualche spezia. Bocca morbida, quasi dolce: a naso 3-4 g di zucchero (appositamente) non svolto. Nulla a che fare né con l'annata, né con il terroir (Alta Langa). Pensare che le vigne hanno un'esposizione stupenda. Vino, per me, senza senso.
Ultima modifica di BarbarEdo il 01 ott 2018 10:55, modificato 1 volta in totale.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda vinogodi » 01 ott 2018 10:55

Alberto ha scritto:
vinogodi ha scritto:
Alberto ha scritto:
vinogodi ha scritto:Finale :
- Riesling Spatlese 2016 Fritz Haag :D :D :D :)

Non c'è niente da fare, fai molto prima a metterglielo "dall'altra parte" che in testa... :roll: :lol:

...dovrebbero mettere i sottotitoli dei cru in dialetto parmense

Non intendevo quello.
Un riesling spatlese non è MAI un vino da mettere a fine pasto, manco fosse un Sehrsehrlangegoldkapsel.
...lo dici te : era buonissimo ed è stato apprezzatissimo per gli equilibri estremi , l'acidità viva che ha pulito la bocca e lasciato un vivissimo ricordo di tutta la bevuta ...
PS: 7,5 ° e un residuo zuccherino da Auslese...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda Ludi » 01 ott 2018 11:03

BarbarEdo ha scritto:
Dauvissat: ho 2 bottiglie di Forest 2012. Annata diversa, certo, ma da quanto dici, devo dimenticarne le fino al 2028, giusto?
Grande invidia per Bartolo! :wink:


io aspetterei parecchio....il naso di questa 2007 era davvero inespressivo, almeno finchè il vino non è arrivato a temperatura ambiente.

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