LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

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Kalosartipos
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LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda Kalosartipos » 01 set 2018 08:45

Allez..
"La vita è breve e bisogna che uno se la beva tutta".
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Iwan56
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda Iwan56 » 01 set 2018 10:54

Tè, stamattina. 8)
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Kalosartipos
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda Kalosartipos » 01 set 2018 17:14

Marsella Fiano di Avellino 2014: tanto giovane, ma già molto buono.. avercene :roll:
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda Messner » 01 set 2018 21:38

Kalosartipos ha scritto:Marsella Fiano di Avellino 2014: tanto giovane, ma già molto buono.. avercene :roll:


Complessivamente a mio avviso il miglior fiano assieme al CIro 906. La 2014 di Ciro è la quadratura del cerchio
Speriamo che questa zona rimanga commercialmente in sordina, vini così buoni a questo prezzo non esistono se non in Mosella
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda Messner » 01 set 2018 21:44

Marco de Bartoli Terzavia Spumante Vendemmia 15 Deg 18
Tutto quello che cerchi aromaticamente in un grillo, bella acidità e profondità; considerando che viene dal profondo sud italico ove il clima non è così clemente per la spumantizzazione (etna a parte) lo considero un bello spumante italico. 17/20

Chablis Premier Cru Butteaux Louis Michel 2015
Complessivamente uno chablis discreto, lime, roccia bagnata, erba alpine, non troppo burroso, media persistenza, un pelino amarognolo nel finale 17+/20
maxer
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda maxer » 01 set 2018 22:37

Messner ha scritto:
Kalosartipos ha scritto:Marsella Fiano di Avellino 2014: tanto giovane, ma già molto buono.. avercene :roll:


Complessivamente a mio avviso il miglior fiano assieme al CIro 906. La 2014 di Ciro è la quadratura del cerchio
Speriamo che questa zona rimanga commercialmente in sordina, vini così buoni a questo prezzo non esistono se non in Mosella

Konkordo con te.
Durante le mie numerose vacanze in Campania ho potuto apprezzare degli ottimi Fiano, al di là delle varie aziende, spesso piccole realtà, che nella media producono vini molto interessanti a prezzi accessibilissimi.
Mi piace in particolare il tuo accostamento, anche se un po' azzardato, ammettiamolo, con i prezzi dei vini della Mosella e zone limitrofe.

Ssssshhhhh ..... 8)
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda Francesco M » 02 set 2018 11:26

clivi brazan - friulano - 2014
l'ho aperto il 30 ma l'ho terminato ieri a pranzo.
avevo provato annate più recenti di brazan e galea, entrambe 2016, tralasciando la solita finezza e eleganza (che ho sempre trovato nelle loro bottiglie), li avevo percepiti un po' introversi, tuttavia molto fini.

questo è bellissimo, altresì fine ma molto espressivo, complesso, ieri brioche, tostature, poi si aggiungono la freschezza di frutta polposa, erbe e vegetali.

oggi idrocarburi, erba, frutta, balsamico, minerale, tanto verde :), non passa mai la voglia di tornare al bicchiere.
un corpo lieve ma sempre presente dall'inizio alla fine, fase dove il vino scoda un po' con un calore eccessivo sostenuto però bene da buona spina acida e sapida.
un vino solare e davvero piacevole. dopo 24 ore dall'apertura ho trovato analogie olfattive con i pochi sancerre che mi è capitato di bere.

bella bottiglia
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda Spectator » 02 set 2018 12:01

..Polvanera/17 2013,Polvanera.Un bel bere. Muto al naso ma esplosivo,potente e ..magmatico al palato ; si assaporano la frutta rossa matura..e si distinguono nettamente la rosa,la liquirizia e un bella scia balsamica.Tannini levigati e saporiti;residuo..consistente ma x nulla invasivo ; beva e persistenza ..da standing ovation .Goduto con meno di..20 eur.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda zampaflex » 02 set 2018 12:20

Simbolo di un'epoca ora svillaneggiata dai contemporanei più bioqualcosa, ieri ho aperto

Di Maio Norante - Don Luigi 2001

al quale i 17 anni passati dalla vendemmia hanno permesso di distendersi per bene. Colore vivo, parte merlottoso, ma si riscatta dimostrando la sua identità, pur con segni classici di legnetto. Un po' come un emigrato negli USA di prima generazione, che a noi, quando torna dalle vacanze, fa l'effetto del cugino kitsch e un po' pacchiano :lol:
Dimostra grande dignità, invece, nella bella coda lunga, spinta da una giusta ed integrata acidità, che veicola sapore.
Un buon bere, da abbinare a preparazioni di carne robuste.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda Alberto » 02 set 2018 18:41

Messner ha scritto:vini così buoni a questo prezzo non esistono se non in Mosella

:lol:
Signora Libertà, Signorina Fantasia
così preziosa come il vino
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda alì65 » 02 set 2018 20:36

zampaflex ha scritto:Simbolo di un'epoca ora svillaneggiata dai contemporanei più bioqualcosa, ieri ho aperto

Di Maio Norante - Don Luigi 2001

al quale i 17 anni passati dalla vendemmia hanno permesso di distendersi per bene. Colore vivo, parte merlottoso, ma si riscatta dimostrando la sua identità, pur con segni classici di legnetto. Un po' come un emigrato negli USA di prima generazione, che a noi, quando torna dalle vacanze, fa l'effetto del cugino kitsch e un po' pacchiano :lol:
Dimostra grande dignità, invece, nella bella coda lunga, spinta da una giusta ed integrata acidità, che veicola sapore.
Un buon bere, da abbinare a preparazioni di carne robuste.


avendone una mg so cosa aprire alla prossima riunione di famiglia...stracotto e boccione
futuro incerto...ma w la gnocca!!!
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda Messner » 02 set 2018 21:42

Alberto ha scritto:
Messner ha scritto:vini così buoni a questo prezzo non esistono se non in Mosella

:lol:


Tu cosa ne pensi? Se ti fai grasse risate mi piacerebbe sapere per quale motivo accade ciò 8)
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda Alberto » 02 set 2018 22:36

Messner ha scritto:
Alberto ha scritto:
Messner ha scritto:vini così buoni a questo prezzo non esistono se non in Mosella

:lol:


Tu cosa ne pensi? Se ti fai grasse risate mi piacerebbe sapere per quale motivo accade ciò 8)

Penso che personalmente qualche bianco di Loira, Alsazia, Austria, FVG, Marche, Alto Adige ed Etna negli anni l'ho bevuto, e quanto hai scritto mi pare un'estrema semplificazione, certamente in buona fede.
Detto da uno che i vini di Guido Marsella e Ciro Picariello li adora, eh? :wink:
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda giucas » 02 set 2018 23:02

......segnalo, se vi capitasse:..
FIANO 2009 MARSELLA: giallo oro di media intensità, solo un poco opaco; naso di gesso, salmastro , erbe amare, lievissimo fumè, qualche accenno improprio sulfureo. Palato teso e corrispondente, ricordi di limone candito e frutto a pasta bianca. Ma anche un poco scorbutico ed instabile, per qualche deriva di vegetale bollito (fagiolino?) . Lunghissimo. Vino notevole per sostanza e temperamento. Vino d'autore.
FIANO 2009 PIETRACUPA: irreale giallo paglierino chiaro per l'età. Naso affumicato e citrino. Palato aristocratico per eleganza ed equilibrio: scorre lieve sul frutto giallo e richiama la beva. Fuori dal tempo e dalle mode. Tra i bianchi italiani migliori della mia umile carriera.
BAROLO VIGNA ELENA 2004 COGNO: rubino nerastro senza cedimenti sull'unghia. Olfatto cangiante di canfora, menta, fungo, fruttini rossi, erbe, cocomero. Palato dolce-sapido con un centro bocca enorme ma fresco. Persistenza e coerenza gusto-olfattiva importanti. Un 2004 paradigma per la denominazione.
Commento:...tre vini che hanno dormito nella cantinetta e che mi hanno ricompensato. Due bianche assoluti per integrità e bontà. Persino con qualche anno davanti. Un Barolo 2004 da un produttore che sfida i totem della denominazione. Ancora una bottiglia : chissà che figura farebbe a fianco del Monfo e del Rocche Falletto :wink: ...?..
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda ZEL WINE » 02 set 2018 23:13

giucas ha scritto:......segnalo, se vi capitasse:..
un produttore che sfida i totem della denominazione. Ancora una bottiglia : chissà che figura farebbe a fianco del Monfo e del Rocche Falletto :wink: ...?..


Piccola,piccolissima
fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda Messner » 02 set 2018 23:28

Alberto ha scritto:
Messner ha scritto:
Alberto ha scritto:
Messner ha scritto:vini così buoni a questo prezzo non esistono se non in Mosella

:lol:


Tu cosa ne pensi? Se ti fai grasse risate mi piacerebbe sapere per quale motivo accade ciò 8)

Penso che personalmente qualche bianco di Loira, Alsazia, Austria, FVG, Marche, Alto Adige ed Etna negli anni l'ho bevuto, e quanto hai scritto mi pare un'estrema semplificazione, certamente in buona fede.
Detto da uno che i vini di Guido Marsella e Ciro Picariello li adora, eh? :wink:


Hai ragione, ma personalmente amo troppo il fiano e quindi sono di parte 8)
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda zampaflex » 03 set 2018 09:32

alì65 ha scritto:
zampaflex ha scritto:Simbolo di un'epoca ora svillaneggiata dai contemporanei più bioqualcosa, ieri ho aperto

Di Maio Norante - Don Luigi 2001

al quale i 17 anni passati dalla vendemmia hanno permesso di distendersi per bene. Colore vivo, parte merlottoso, ma si riscatta dimostrando la sua identità, pur con segni classici di legnetto. Un po' come un emigrato negli USA di prima generazione, che a noi, quando torna dalle vacanze, fa l'effetto del cugino kitsch e un po' pacchiano :lol:
Dimostra grande dignità, invece, nella bella coda lunga, spinta da una giusta ed integrata acidità, che veicola sapore.
Un buon bere, da abbinare a preparazioni di carne robuste.


avendone una mg so cosa aprire alla prossima riunione di famiglia...stracotto e boccione


Occhio allora che la dominante di questo vino è la dolcezza. C'è acidità ma non abbastanza sapidità :wink:
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda maxer » 03 set 2018 10:31

zampaflex ha scritto:
alì65 ha scritto:
zampaflex ha scritto:Simbolo di un'epoca ora svillaneggiata dai contemporanei più bioqualcosa, ieri ho aperto

Di Maio Norante - Don Luigi 2001

al quale i 17 anni passati dalla vendemmia hanno permesso di distendersi per bene. Colore vivo, parte merlottoso, ma si riscatta dimostrando la sua identità, pur con segni classici di legnetto. Un po' come un emigrato negli USA di prima generazione, che a noi, quando torna dalle vacanze, fa l'effetto del cugino kitsch e un po' pacchiano :lol:
Dimostra grande dignità, invece, nella bella coda lunga, spinta da una giusta ed integrata acidità, che veicola sapore.
Un buon bere, da abbinare a preparazioni di carne robuste.


avendone una mg so cosa aprire alla prossima riunione di famiglia...stracotto e boccione


Occhio allora che la dominante di questo vino è la dolcezza. C'è acidità ma non abbastanza sapidità :wink:

Quando verrà a trovarti dall' America, appena tornato dalle sue vacanze alle Hawaii, Robert, quel simpaticone di tuo cugino kitsch un pò volgarotto, emigrato di prima generazione, ricordati di farti portare almeno un etto di sale nero, tipico di quelle meravigliose Isole vulcaniche.
Basta aggiungerne qualche grammo (da 5 a 10 a seconda del gusto dello stracotto) al tuo bel boccione di Don Luigi e vedrai che non avrai nessun problema nell' abbinamento.
Attento però a non superare i 10 grammi, altrimenti il vino da sapido diventa salato.
E potresti correre il rischio di rompere definitivamente i rapporti con qualche componente della tua famiglia.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda gabresso » 03 set 2018 10:41

ieri bella giornata a Verduno per la festa del Pelaverga ... tra la'ltro manifestazione organizzata benissimo , ottimo street food e location.
annata 2017 , calda con alcolicità seppur alta ( quasi tutti sui 14,5%) bene bilanciata dall'ottima acidità. più frutto e meno spezia per tutti.
segnalo , per andare un po' fuori dal solito schema Burlotto-F.lli Alessandria ( cmq una spanna sopra tutti ) , le ottime espressioni del Castello di Verduno e San Biagio . Quest'ultimo davvero notevole anche l'assaggio della 2014 . Macerazioni più lunghe rispetto a tutti gli altri che di solito si aggirano sui 7-8 gg. San Biagio spinge fino a 20-25 , ne ricava ovviamente colore più marcato ma allo stesso tempo più spezia , ottimo corpo e buon bilanciamento tra durezze e morbidezze che su altri a tratti appaiono un po' sbilanciate. croccante e persistente.
Pelaverga rimane davvero un bellissimo gioco gusto olfattivo dalla incredibile bevibilità.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda zampaflex » 03 set 2018 10:58

maxer ha scritto:
zampaflex ha scritto:
alì65 ha scritto:
zampaflex ha scritto:Simbolo di un'epoca ora svillaneggiata dai contemporanei più bioqualcosa, ieri ho aperto

Di Maio Norante - Don Luigi 2001

al quale i 17 anni passati dalla vendemmia hanno permesso di distendersi per bene. Colore vivo, parte merlottoso, ma si riscatta dimostrando la sua identità, pur con segni classici di legnetto. Un po' come un emigrato negli USA di prima generazione, che a noi, quando torna dalle vacanze, fa l'effetto del cugino kitsch e un po' pacchiano :lol:
Dimostra grande dignità, invece, nella bella coda lunga, spinta da una giusta ed integrata acidità, che veicola sapore.
Un buon bere, da abbinare a preparazioni di carne robuste.


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Occhio allora che la dominante di questo vino è la dolcezza. C'è acidità ma non abbastanza sapidità :wink:

Quando verrà a trovarti dall' America, appena tornato dalle sue vacanze alle Hawaii, Robert, quel simpaticone di tuo cugino kitsch un pò volgarotto, emigrato di prima generazione, ricordati di farti portare almeno un etto di sale nero, tipico di quelle meravigliose Isole vulcaniche.
Basta aggiungerne qualche grammo (da 5 a 10 a seconda del gusto dello stracotto) al tuo bel boccione di Don Luigi e vedrai che non avrai nessun problema nell' abbinamento.
Attento però a non superare i 10 grammi, altrimenti il vino da sapido diventa salato.
E potresti correre il rischio di rompere definitivamente i rapporti con qualche componente della tua famiglia.


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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda alleg » 04 set 2018 11:31

Qualche bevuta dell'ultima settimana. Mercoledì con grigliatozzo misto mucca/maiale + qualche antipasto:

- Podere Pradarolo Vej 270 Brut 2014: Malvasia di candia macerata 270gg sulle bucce e poi spumantizzata con metodo classico (3 anni sui lieviti). Vino da enoperversi ma coi salumi mi piace sempre un sacco. In voti scolastici, in tanti darebbero 5 per l'acidità squilibrata, la volatile ed il tannino ma la goduria è stata tanta lo stesso. Per me il 7 ci sta tutto.
- Vincent Dancer Vouvray "Le Clos" (non ho segnato l'annata): pesca, con residuo leggerissimo ad equilibrare un'acidità importante. Bella persistenza. Un 7 se lo è guadagnato anche lui.
- Lammershoek Roulette Blanc 2011: sudafricano atipico. Piccolissimo produttore, super bio. Dritto, acido, incazzato eppure equilibrato. Meno complesso e persistente del Vouvray però. Voto 6/6,5
- Mas Zenitude Solstice 2010: bevuto in due occasioni in pochi giorni, bianco macerato della Languedoc a base Grenache Blanc e Clarette. Vino da far assaggiare a chi dice che i macerati siano squilibrati e puzzolenti. Questo è un vino non estremamente complesso, i sentori principali sono albicocca e salvia, ma di una piacevolezza ed equilibrio estremo. Voto: 7,5

- Capanna Brunello di Montalcino 2012: trovato in una fase splendida! Solare aperto e ovviamente classicissimo. 8
- Giovanna Morganti Le Trame 2008: questo invece è stato preso probabilmente all'apice della sua vita. Buonissimo ora ma tannini risolti e primissimi sentori terziari che cominciano ed emergere. A bottiglia coperta gli avevamo dato tutti una decina d'anni in più... Se ne avete è il momento di bere. Ad oggi 8 ma in discesa in futuro.
- Fattoria Selvapiana La Fornace 1995: Integro e piacevole con arancia e alloro in evidenza ma distrutto dal confronto col seguente
- Pieve Santa Restituta Brunello di Montalcino 1988: Brunellone di bello ed incazzato preso a piena maturità che ha ancora una bella componente polposa ed acida a sorreggere i terziari nobili. 9
- Vigorello Sanfelice 1978 : kaputt
Per finire: Labet Chardonnay sus voile. 8 convinto!

Sabato a pranzo:
- Altra bottiglia di Mas Zenitude, proposto dall'oste/spacciatore ed aperto senza che ci accorgessimo fosse lo stesso vino bevuto tre giorni prima
- Cappellano Barolo Piè Franco 2004: Vale il discorso fatto per Le Trame. Anzi questo sembra anche più avanti nell'evoluzione con le note terziarie che cominciano vagamente ad essere eccessive, soprattutto al naso. Grande bottiglia ma ancora per poco.
- Elgy Ouriet Tradition Sb. 2012: oro cangiante, bolla fine, grande persistenza e corredo aromatico da Champo invecchiato bene. Ottimo modo di chiudere abbinandolo ad un Comté 38 mesi.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda cecaba » 04 set 2018 12:58

Per caso l'ste/spacciatore si chiama Guido? :mrgreen:
alleg ha scritto:Qualche bevuta dell'ultima settimana. Mercoledì con grigliatozzo misto mucca/maiale + qualche antipasto:

- Podere Pradarolo Vej 270 Brut 2014: Malvasia di candia macerata 270gg sulle bucce e poi spumantizzata con metodo classico (3 anni sui lieviti). Vino da enoperversi ma coi salumi mi piace sempre un sacco. In voti scolastici, in tanti darebbero 5 per l'acidità squilibrata, la volatile ed il tannino ma la goduria è stata tanta lo stesso. Per me il 7 ci sta tutto.
- Vincent Dancer Vouvray "Le Clos" (non ho segnato l'annata): pesca, con residuo leggerissimo ad equilibrare un'acidità importante. Bella persistenza. Un 7 se lo è guadagnato anche lui.
- Lammershoek Roulette Blanc 2011: sudafricano atipico. Piccolissimo produttore, super bio. Dritto, acido, incazzato eppure equilibrato. Meno complesso e persistente del Vouvray però. Voto 6/6,5
- Mas Zenitude Solstice 2010: bevuto in due occasioni in pochi giorni, bianco macerato della Languedoc a base Grenache Blanc e Clarette. Vino da far assaggiare a chi dice che i macerati siano squilibrati e puzzolenti. Questo è un vino non estremamente complesso, i sentori principali sono albicocca e salvia, ma di una piacevolezza ed equilibrio estremo. Voto: 7,5

- Capanna Brunello di Montalcino 2012: trovato in una fase splendida! Solare aperto e ovviamente classicissimo. 8
- Giovanna Morganti Le Trame 2008: questo invece è stato preso probabilmente all'apice della sua vita. Buonissimo ora ma tannini risolti e primissimi sentori terziari che cominciano ed emergere. A bottiglia coperta gli avevamo dato tutti una decina d'anni in più... Se ne avete è il momento di bere. Ad oggi 8 ma in discesa in futuro.
- Fattoria Selvapiana La Fornace 1995: Integro e piacevole con arancia e alloro in evidenza ma distrutto dal confronto col seguente
- Pieve Santa Restituta Brunello di Montalcino 1988: Brunellone di bello ed incazzato preso a piena maturità che ha ancora una bella componente polposa ed acida a sorreggere i terziari nobili. 9
- Vigorello Sanfelice 1978 : kaputt
Per finire: Labet Chardonnay sus voile. 8 convinto!

Sabato a pranzo:
- Altra bottiglia di Mas Zenitude, proposto dall'oste/spacciatore ed aperto senza che ci accorgessimo fosse lo stesso vino bevuto tre giorni prima
- Cappellano Barolo Piè Franco 2004: Vale il discorso fatto per Le Trame. Anzi questo sembra anche più avanti nell'evoluzione con le note terziarie che cominciano vagamente ad essere eccessive, soprattutto al naso. Grande bottiglia ma ancora per poco.
- Elgy Ouriet Tradition Sb. 2012: oro cangiante, bolla fine, grande persistenza e corredo aromatico da Champo invecchiato bene. Ottimo modo di chiudere abbinandolo ad un Comté 38 mesi.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda Ludi » 04 set 2018 13:43

Beaufort, Grand Cru Rosé NV: acquistato in cantina quattro anni fa.....vinosissimo, carbonica poco percepibile, estremante migliorato in abbinamento con il cibo. Che dire....mi è piaciuto, ma difficile pensarlo Champagne.
Paul Barre, Chateau La Grave 2009: discorso per certi aspetti simile. Il vino è buono, ma non è Bordeaux. Se voglio il biodinamico unito all'emozione, da quelle parti aggiungo uno zero e compro Pontet Canet.
Bea, Arboreus 2009: eccellente, davvero. Più "dolce" della maggior parte dei macerati (specie nella percezione olfattiva) ha mirabile eleganza, e non è poco per la tipologia.
Kurni 2009: che dire? Vino estremo e sperimentale, inutile cercarvi territorialità (è più vicino a Dal Forno e Fino che ad un Rosso Conero) ma è destinato a far parlare di se e, confesso, l'ho finito con golosità nonostante non abbia (il vino) proprio un vitino di vespa....
Jorg Trossner, Trabner Wurtzgarten Royal Auslese 2011: rivaluto sempre più servire gli Auslese come aperitivo. Te li scoli che è una meraviglia, in questo caso con dei crostini caldi di cinghiale còrso.
Weinbach, GWT Furstentum 2009: forse il GWT più leggiadro e femminile che abbia avuto modo di sentire ultimamente. Niente lychee, niente rosa appassita, solo pesca ed una rosellina selvatica deliziosa. Bevuta "epokale" :lol:
Cheze, St. Joseph Ro-Rée 2009: mi ha un po' deluso.....troppe note animali,. Non è un Hermitage, non è un Cote Rotie, ma dal Rodano pretendo di più.
Palazzone, Muffa Nobilis 2007: squisito, a mio avviso quasi costantemente superiore al Muffato della Sala (ed anche al Calcaia, per quel che vale).
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda alì65 » 04 set 2018 13:47

Ludi ha scritto:Beaufort, Grand Cru Rosé NV: acquistato in cantina quattro anni fa.....vinosissimo, carbonica poco percepibile, estremante migliorato in abbinamento con il cibo. Che dire....mi è piaciuto, ma difficile pensarlo Champagne.


chiamiamolo "atipico"....ma quanto mi piace!!!
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2018

Messaggioda Ludi » 04 set 2018 15:16

alì65 ha scritto:
Ludi ha scritto:Beaufort, Grand Cru Rosé NV: acquistato in cantina quattro anni fa.....vinosissimo, carbonica poco percepibile, estremante migliorato in abbinamento con il cibo. Che dire....mi è piaciuto, ma difficile pensarlo Champagne.


chiamiamolo "atipico"....ma quanto mi piace!!!


mi ha ricordato molto il Rubis de Noirs di Leclerc Briant, champagne che trovo estremamente intrigante

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