Sagrantino Montefalco

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Smarco
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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda Smarco » 04 mag 2018 13:08

marcolanc ha scritto:Scusate se proseguo l’OT, ma, probabilmente a causa della mia incompetenza in materia, ci sono alcuni punti del discorso sui funghi che non capisco.
Al di là del fatto che non mi è chiaro il motivo per cui i funghi di nazioni che hanno centrali nucleari dovrebbero essere più pericolosi di quelli che non ne hanno (a meno che non ci si riferisca ai funghi di Chernobyl, specialità che però al mercato non mi è ancora capitato di vedere), se bisogna scegliere la provenienza in base a questa discriminante, perché non dovremmo evitare anche i funghi spagnoli, visto che mi risulta abbiano un bel numero di centrali nucleari attive? Ma non mi fiderei troppo neanche di tutte quelle nazioni che, come l’Italia, le hanno dismesse recentemente (intendo in tempi inferiori a qualche centinaia di milioni di anni, tempo di dimezzamento dell’Uranio).
Credo che se si ha la fobia della contaminazione nucleare sia meglio cercare altrove. E per altrove intendo Marte o qualcosa di simile, anche perché le radiazioni non hanno bisogno di un passaporto per sconfinare tra nazioni e le centrali nucleari francesi di Marcoule, St. Alban o Cruas (tutte poco a nord di Marsiglia), come pure quella slovena di Krsko (a poco più di 100km dal confine con l’Italia) sono praticamente nel nostro territorio.

Io anche la penso come te è infatti compro solo quelli messicani (solo della famiglia psilocybe) e hawaiani ( solo copelandia cyanenscens) L unico problema è che il giorno dopo non ricordo mai niente
P.s. Solo ed esclusivamente essiccati a dovere 8)
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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda mccoy » 04 mag 2018 13:13

marcolanc ha scritto:Scusate se proseguo l’OT, ma, probabilmente a causa della mia incompetenza in materia, ci sono alcuni punti del discorso sui funghi che non capisco.
Al di là del fatto che non mi è chiaro il motivo per cui i funghi di nazioni che hanno centrali nucleari dovrebbero essere più pericolosi di quelli che non ne hanno (a meno che non ci si riferisca ai funghi di Chernobyl, specialità che però al mercato non mi è ancora capitato di vedere), se bisogna scegliere la provenienza in base a questa discriminante, perché non dovremmo evitare anche i funghi spagnoli, visto che mi risulta abbiano un bel numero di centrali nucleari attive? Ma non mi fiderei troppo neanche di tutte quelle nazioni che, come l’Italia, le hanno dismesse recentemente (intendo in tempi inferiori a qualche centinaia di milioni di anni, tempo di dimezzamento dell’Uranio).
Credo che se si ha la fobia della contaminazione nucleare sia meglio cercare altrove. E per altrove intendo Marte o qualcosa di simile, anche perché le radiazioni non hanno bisogno di un passaporto per sconfinare tra nazioni e le centrali nucleari francesi di Marcoule, St. Alban o Cruas (tutte poco a nord di Marsiglia), come pure quella slovena di Krsko (a poco più di 100km dal confine con l’Italia) sono praticamente nel nostro territorio.


Marcolanc, ovviamente il potenziale inquinamento dipende dalla vicinanza dalla fonte e dall'andamento delle correnti atmosferiche. Mi sfuggiva la presenza di centrali in Spagna.
A questo punto direi che, almeno per quanto mi riguarda, inizierò la ricerca di un rilevatore di particelle radioattive, alias contatore geiger. Non si sa mai, altri cibi oltre ai funghi potrebbero rivelare sgradite sorprese.
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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda mccoy » 04 mag 2018 13:16

Smarco ha scritto:Io anche la penso come te è infatti compro solo quelli messicani (solo della famiglia psilocybe) e hawaiani ( solo copelandia cyanenscens) L unico problema è che il giorno dopo non ricordo mai niente
P.s. Solo ed esclusivamente essiccati a dovere 8)


Il microdosaggio di funghi allucinogeni sta guadagnando una certa diffusione come pratica salutistica, almeno presso gli ultra-ortoressici in America. Il macrodosaggio può essere rischioso (Bad trips ossia viaggi nell'inferno).
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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda maxer » 04 mag 2018 14:52

mccoy ha scritto:Il microdosaggio di funghi allucinogeni sta guadagnando una certa diffusione come pratica salutistica, almeno presso gli ultra-ortoressici in America.

Pensa, potresti essere tu il primo a introdurre questa pratica anche in Italia.
Semmai, comunicaci i risultati.
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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda sbrega » 04 mag 2018 16:50

mccoy ha scritto:
marcolanc ha scritto:Scusate se proseguo l’OT, ma, probabilmente a causa della mia incompetenza in materia, ci sono alcuni punti del discorso sui funghi che non capisco.
Al di là del fatto che non mi è chiaro il motivo per cui i funghi di nazioni che hanno centrali nucleari dovrebbero essere più pericolosi di quelli che non ne hanno (a meno che non ci si riferisca ai funghi di Chernobyl, specialità che però al mercato non mi è ancora capitato di vedere), se bisogna scegliere la provenienza in base a questa discriminante, perché non dovremmo evitare anche i funghi spagnoli, visto che mi risulta abbiano un bel numero di centrali nucleari attive? Ma non mi fiderei troppo neanche di tutte quelle nazioni che, come l’Italia, le hanno dismesse recentemente (intendo in tempi inferiori a qualche centinaia di milioni di anni, tempo di dimezzamento dell’Uranio).
Credo che se si ha la fobia della contaminazione nucleare sia meglio cercare altrove. E per altrove intendo Marte o qualcosa di simile, anche perché le radiazioni non hanno bisogno di un passaporto per sconfinare tra nazioni e le centrali nucleari francesi di Marcoule, St. Alban o Cruas (tutte poco a nord di Marsiglia), come pure quella slovena di Krsko (a poco più di 100km dal confine con l’Italia) sono praticamente nel nostro territorio.


Marcolanc, ovviamente il potenziale inquinamento dipende dalla vicinanza dalla fonte e dall'andamento delle correnti atmosferiche. Mi sfuggiva la presenza di centrali in Spagna.
A questo punto direi che, almeno per quanto mi riguarda, inizierò la ricerca di un rilevatore di particelle radioattive, alias contatore geiger. Non si sa mai, altri cibi oltre ai funghi potrebbero rivelare sgradite sorprese.


Inquina molto di più la vicinanza con centri abitati rispetto alla vicinanza a una centrale...

non dirmi che credi anche alle scie chimiche e magari sei un novax... così per inquadrare le future discussioni :wink:
Non esistono brutte donne... esiste solo poco RUM!

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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda Timoteo » 04 mag 2018 16:53

sbrega ha scritto:
mccoy ha scritto:
marcolanc ha scritto:Scusate se proseguo l’OT, ma, probabilmente a causa della mia incompetenza in materia, ci sono alcuni punti del discorso sui funghi che non capisco.
Al di là del fatto che non mi è chiaro il motivo per cui i funghi di nazioni che hanno centrali nucleari dovrebbero essere più pericolosi di quelli che non ne hanno (a meno che non ci si riferisca ai funghi di Chernobyl, specialità che però al mercato non mi è ancora capitato di vedere), se bisogna scegliere la provenienza in base a questa discriminante, perché non dovremmo evitare anche i funghi spagnoli, visto che mi risulta abbiano un bel numero di centrali nucleari attive? Ma non mi fiderei troppo neanche di tutte quelle nazioni che, come l’Italia, le hanno dismesse recentemente (intendo in tempi inferiori a qualche centinaia di milioni di anni, tempo di dimezzamento dell’Uranio).
Credo che se si ha la fobia della contaminazione nucleare sia meglio cercare altrove. E per altrove intendo Marte o qualcosa di simile, anche perché le radiazioni non hanno bisogno di un passaporto per sconfinare tra nazioni e le centrali nucleari francesi di Marcoule, St. Alban o Cruas (tutte poco a nord di Marsiglia), come pure quella slovena di Krsko (a poco più di 100km dal confine con l’Italia) sono praticamente nel nostro territorio.


Marcolanc, ovviamente il potenziale inquinamento dipende dalla vicinanza dalla fonte e dall'andamento delle correnti atmosferiche. Mi sfuggiva la presenza di centrali in Spagna.
A questo punto direi che, almeno per quanto mi riguarda, inizierò la ricerca di un rilevatore di particelle radioattive, alias contatore geiger. Non si sa mai, altri cibi oltre ai funghi potrebbero rivelare sgradite sorprese.


Inquina molto di più la vicinanza con centri abitati rispetto alla vicinanza a una centrale...

non dirmi che credi anche alle scie chimiche e magari sei un novax... così per inquadrare le future discussioni :wink:


Quali discussioni?
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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda mccoy » 05 mag 2018 13:01

sbrega ha scritto:Inquina molto di più la vicinanza con centri abitati rispetto alla vicinanza a una centrale...
non dirmi che credi anche alle scie chimiche e magari sei un novax... così per inquadrare le future discussioni :wink:


sbrega, però, dato che stiamo parlando di radiazioni ionizzanti, la fonte nei pressi di una centrale nucleare è ovvia, mentre mi sfuggono le significative fonti presso centri urbani. Studi radiologici? Ti viene in mente altro?

Scie chimiche: sembrano tanto le scie di condensa di aviogetti, elementare concetto che mia madre buonanima mi spiegava 50 anni fa....

Novax: confesso che sono dovuto ricorrere a google per capire di cosa si tratti. Affronterei volentiere l'argomento, ma è davvero troppo, troppo OT, credo che la pazienza dei moderatori abbia un limite....
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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda mccoy » 05 mag 2018 13:07

A questo punto credo sarebbe più IT accennare ai potenziali inquinanti concentrati dall'uva, se esistono. Non ne sono sicuro, a parte i pesticidi. Il vino contiente spesso, coem sapete, additivi e solfiti obbligatori per legge.

Ma probabilmente bisognerebbe aprire un thread dedicato, se può interessare. Oppure per rimanere IT parlare degli additivi utilizzati nel Sagrantino Montefalco = DOCG, la cui produzione pertanto dovrebbe essere rigidamente regolata.
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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda maxer » 05 mag 2018 13:24

mccoy ha scritto:..... credo che la pazienza dei moderatori abbia un limite .....

Anche la nostra :D :shock: :D

P.S. : non berrò più Sagrantino per tutta la vita, giuro ! Sono sfinito ...
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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda mccoy » 05 mag 2018 14:47

Puntualizzo, sembra che a qualcuno sia sfuggito. I funghi concentrano le particelle radioattive. Così come il pesce predatore concentra il mercurio, il riso concentra l'arsenico, il cacao concentra il cadmio....

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24518310
alì65
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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda alì65 » 05 mag 2018 15:19

mccoy ha scritto:Puntualizzo, sembra che a qualcuno sia sfuggito. I funghi concentrano le particelle radioattive. Così come il pesce predatore concentra il mercurio, il riso concentra l'arsenico, il cacao concentra il cadmio....

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24518310


anche l'intestino concentra la cacca, ergo, siamo tutti nella m...a!!!
futuro incerto...ma w la gnocca!!!
Timoteo
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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda Timoteo » 05 mag 2018 15:26

Io mi concentro sulla fica.
Se non ci sono controindicazioni.
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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda alì65 » 05 mag 2018 15:54

Timoteo ha scritto:Io mi concentro sulla fica.
Se non ci sono controindicazioni.


non volevo essere troppo venale ma nel caso avessi bisogno di un aiutino puoi contare su di me.. :D
futuro incerto...ma w la gnocca!!!
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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda Timoteo » 05 mag 2018 16:01

alì65 ha scritto:
Timoteo ha scritto:Io mi concentro sulla fica.
Se non ci sono controindicazioni.


non volevo essere troppo venale ma nel caso avessi bisogno di un aiutino puoi contare su di me.. :D


Immaginavo di poterci contare.
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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda tenente Drogo 2 » 09 mag 2018 18:31

mccoy ha scritto:Puntualizzo, sembra che a qualcuno sia sfuggito. I funghi concentrano le particelle radioattive. Così come il pesce predatore concentra il mercurio, il riso concentra l'arsenico, il cacao concentra il cadmio....

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24518310


il forum concentra i Picchi
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
(Sam Fuller, a proposito di "The Steel Helmet")
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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda l'oste » 10 mag 2018 13:18

Internet fa sviluppare gravi psicopatologie nei pennuti.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda RussianMind » 03 ago 2018 12:48

Riporto su solo per dire: fantastica sta discussione.

Effettivamente le botte da 15% (e più secondo me... alcuni di questi vini riportano 15%, ma sono anche 17% di alcol!) io non le reggo più. E la cosa poco soddisfacente di questo vino è la deludente resa nel tempo. Uno si aspetta che arrivi chissà dove, invece no, dopo 10 anni ti viene spesso da dire "embè, tutto qui?". Insomma, vino da invecchiamento sicuro, ma ha valori di PH, tannini e alcol troppo alti per essere un grande vino fatto in purezza. Lo preferisco in piccola percentuale in tagli ben fatti come nei Montefalco Rosso Riserva. A Montefalco ci sono delle temperature troppo alte in estate.

Al momento comunque mi piacciono Raìna e Bellafonte.
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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda rossobarbagia » 08 set 2018 04:54

Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio da chi ha assaggiato i vini.

Mi piaceva prendere 1 dei 2 vini per ogni confronto:
1) M. Antano cru "Colleallodole" vs Paolo Bea "Pagliaro"
2) M. Antano passito vs passito Scacciadiavoli

Come sagrantino "base" quale mi consigliate ?
Preferisco i sagrantini con tannino spiccato, quindi anche se devo fare una lunga ossigenazione sulle bottiglie non decennale per "farle aprire" va benissimo.

Quale annata mi consigliate di prendere più in considerazione per queste bottiglie ?
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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda maxer » 08 set 2018 10:29

RussianMind ha scritto:..... Riporto su solo per dire: fantastica sta discussione ....

Non svegliare il mccoy che dorme, ti scongiuro :shock:
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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda Ludi » 08 set 2018 11:25

rossobarbagia ha scritto:Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio da chi ha assaggiato i vini.

Mi piaceva prendere 1 dei 2 vini per ogni confronto:
1) M. Antano cru "Colleallodole" vs Paolo Bea "Pagliaro"
2) M. Antano passito vs passito Scacciadiavoli

Come sagrantino "base" quale mi consigliate ?
Preferisco i sagrantini con tannino spiccato, quindi anche se devo fare una lunga ossigenazione sulle bottiglie non decennale per "farle aprire" va benissimo.

Quale annata mi consigliate di prendere più in considerazione per queste bottiglie ?


Buono il base di Romanelli, imperdibile (Non è un base, ma costa come tale) Tenuta Bellagonte, che tuttavia ha un tannino relativamente elegante. Se vuoi i tanninoni, andrei sul Collepiano, che non mi fa impazzire ma è piuttosto emblematico
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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda rossobarbagia » 08 set 2018 20:22

Ludi ha scritto:
rossobarbagia ha scritto:Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio da chi ha assaggiato i vini.

Mi piaceva prendere 1 dei 2 vini per ogni confronto:
1) M. Antano cru "Colleallodole" vs Paolo Bea "Pagliaro"
2) M. Antano passito vs passito Scacciadiavoli

Come sagrantino "base" quale mi consigliate ?
Preferisco i sagrantini con tannino spiccato, quindi anche se devo fare una lunga ossigenazione sulle bottiglie non decennale per "farle aprire" va benissimo.

Quale annata mi consigliate di prendere più in considerazione per queste bottiglie ?


Buono il base di Romanelli, imperdibile (Non è un base, ma costa come tale) Tenuta Bellagonte, che tuttavia ha un tannino relativamente elegante. Se vuoi i tanninoni, andrei sul Collepiano, che non mi fa impazzire ma è piuttosto emblematico



Ti ringrazio, Caprai preferirei evitarlo.
Fra Antano e Bea quale mi consigli ?
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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda Ludi » 09 set 2018 11:45

rossobarbagia ha scritto:
Ludi ha scritto:
rossobarbagia ha scritto:Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio da chi ha assaggiato i vini.

Mi piaceva prendere 1 dei 2 vini per ogni confronto:
1) M. Antano cru "Colleallodole" vs Paolo Bea "Pagliaro"
2) M. Antano passito vs passito Scacciadiavoli

Come sagrantino "base" quale mi consigliate ?
Preferisco i sagrantini con tannino spiccato, quindi anche se devo fare una lunga ossigenazione sulle bottiglie non decennale per "farle aprire" va benissimo.

Quale annata mi consigliate di prendere più in considerazione per queste bottiglie ?


Buono il base di Romanelli, imperdibile (Non è un base, ma costa come tale) Tenuta Bellagonte, che tuttavia ha un tannino relativamente elegante. Se vuoi i tanninoni, andrei sul Collepiano, che non mi fa impazzire ma è piuttosto emblematico



Ti ringrazio, Caprai preferirei evitarlo.
Fra Antano e Bea quale mi consigli ?


scusa, non avevo capito....
Bea per il secco, Antano per il passito. Bea ha tannini più setosi, ma è il numero uno.
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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda rossobarbagia » 09 set 2018 12:33

Ludi ha scritto:
rossobarbagia ha scritto:
Ludi ha scritto:
rossobarbagia ha scritto:Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio da chi ha assaggiato i vini.

Mi piaceva prendere 1 dei 2 vini per ogni confronto:
1) M. Antano cru "Colleallodole" vs Paolo Bea "Pagliaro"
2) M. Antano passito vs passito Scacciadiavoli

Come sagrantino "base" quale mi consigliate ?
Preferisco i sagrantini con tannino spiccato, quindi anche se devo fare una lunga ossigenazione sulle bottiglie non decennale per "farle aprire" va benissimo.

Quale annata mi consigliate di prendere più in considerazione per queste bottiglie ?


Buono il base di Romanelli, imperdibile (Non è un base, ma costa come tale) Tenuta Bellagonte, che tuttavia ha un tannino relativamente elegante. Se vuoi i tanninoni, andrei sul Collepiano, che non mi fa impazzire ma è piuttosto emblematico



Ti ringrazio, Caprai preferirei evitarlo.
Fra Antano e Bea quale mi consigli ?


scusa, non avevo capito....
Bea per il secco, Antano per il passito. Bea ha tannini più setosi, ma è il numero uno.


Perfetto, se riesco a trovarlo a buon prezzo Bea mi piacerebbe assaggiarlo. Magari riesco a trovarne qualcuno che lo vende sul forum.
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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda rossobarbagia » 11 set 2018 05:15

Primo acquisto fatto...non ce l'ho fatta a resistere !

prese 3 bottiglie del cru Colleallodole del 1998.
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Re: Sagrantino Montefalco

Messaggioda RussianMind » 13 set 2018 09:23

rossobarbagia ha scritto:Primo acquisto fatto...non ce l'ho fatta a resistere !

prese 3 bottiglie del cru Colleallodole del 1998.


curioso di sapere com'è poi. 20 anni di Sagrantino ce li hanno in pochi. I più sono nati dal 2000 in poi

curioso anche perché secondo me già dopo 10 anni, specie in annate calde, comincia a far vedere che non vale la pena aspettarlo così tanto. Sono vini che non avendo acidità, diventano pastoni cotti e pieni di alcol minestrato che fatichi comunque a dire "mmm che buono". Sicuramente i tannini si ammorbidiscono, ma resta solo tanta pasta stracotta. Io ho qualche bottiglia dei 2004-2005 (di varie altre cantine) e sebbene so che sono arrivati, non mi va di aprire

20 anni sono tanti

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