Tracannate Agostane

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AmoSlade
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Re: Tracannate Agostane

Messaggioda AmoSlade » 28 ago 2017 17:02

Testalonga Rossese di Dolceacqua 2014 - Perrino: colore non troppo brillante, quasi più granato che rubino. Profumi di lampone e fiori rossi, arancia, leggera spezia, fa salivare solo annusandolo. In bocca è elegante, il tannino (vinificazione con i raspi) è maturo, acidità ben presente ma non eccessiva, finale salmastro. Pensavo di trovarlo scalpitante, invece è già in buon equilibrio, la prossima bottiglia fra qualche anno per vedere che strada prende. Quantità di fondo...importante :lol: Il miglior rossese finora provato.
maxer
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Re: Tracannate Agostane

Messaggioda maxer » 29 ago 2017 00:53

Stella Flora 2015 Maria Pia Castelli : uvaggio di pecorino, passerina, trebbiano e malvasia (30 q.li per ettaro).
In barriques per 18 mesi, si presenta con un colore dorato e un profumo avvolgente di rosa e mandarino. In bocca è sapido, con una ricchezza aromatica notevole e una lunga persistenza, mantenendo una buona struttura sempre elegante.
Piccola azienda marchigiana (Stella Flora prodotta in meno di 4000 bottiglie), si sta imponendo, secondo me, fra le più belle realtà della regione. :D :D :D :D

Tonschiefer Trocken 2013 Donnhoff: che bevibilita', che pulizia estrema in questa bottiglia!
Profumi citrini, di glicine, zagara, gelsomino con note di idrocarburi eleganti e sentori pietrosi.
In bocca un tocco di dolcezza e di acidità perfettamente equilibrati, con seguito piacevolmente metallico e mandorla.
Donnhoff: n^ 1 dei produttori moselliani, cosiderando la media della sua offerta.
:D :D :D :D :D
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Alberto
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Re: Tracannate Agostane

Messaggioda Alberto » 29 ago 2017 07:31

maxer ha scritto:Donnhoff: n^ 1 dei produttori moselliani, cosiderando la media della sua offerta.
:D :D :D :D :D

...e da quando ha cambiato fiume, evidentemente... :| :mrgreen: :wink:
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Re: Tracannate Agostane

Messaggioda maxer » 29 ago 2017 08:17

:oops: Mi correggo: RENANI (Nahe) :oops:
Colpa dell'eccessivo "entusiasmo": ce le siamo sparate in due ... :lol:
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Re: Tracannate Agostane

Messaggioda Alessio » 29 ago 2017 20:56

Dopo averlo visto sul forum mi è venuta voglia di riassaggiare un romorantin che non bevevo dal 2012, ho recuperato due bottiglie di Romo 2014. Con la prima è andata malissimo tappo tappo arcitappo. Incrocio le dita per la seconda che aprirò domani.
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Alberto
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Re: Tracannate Agostane

Messaggioda Alberto » 29 ago 2017 23:16

maxer ha scritto::oops: Mi correggo: RENANI (Nahe) :oops:

Renani o della Nahe? Deciditi! :roll:
Un suggerimento: la prossima volta un semplice "tedeschi" andrà benissimo... :wink: :mrgreen:
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Re: Tracannate Agostane

Messaggioda maxer » 29 ago 2017 23:28

EUROPEI !
Di più : MONDIALI !!!
Tiè :mrgreen:
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Re: Tracannate Agostane

Messaggioda zampaflex » 30 ago 2017 10:36

Costa Archi - Sangiovese di Romagna Superiore Riserva Monte Brullo 2009 :D :D :D :D -

Buonissimo. Succosissimo, dal tannino fine, una gran presa sul palato. Dato che l'ho stappato e versato, al naso era ancora un poco chiuso e ridotto; stasera, dopo un giorno di aerazione, mi aspetto un frutto esplosivo visto che gli indizi ci sono tutti.

Bravo Gabriele. Non ti si legge più, ma se ti affacci, prenditi i miei complimenti! :wink:
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Re: Tracannate Agostane

Messaggioda vinogodi » 31 ago 2017 08:28

...bella serata alla Bussola di Boretto, con riusciti abbinamento di mare e di terra con (tutto da Magnum o doppia bottiglia)...
- Preaperitivo Prosecco "naturalmente frizzante" Casa Coste Piane Magnum :D :D :D :) : tesissimo , leggermente velato , profumo inebriante di mela renetta , bocca cortina ma di una sfacciata capacità di beva
- Champagne Blondel Carte d'Or Magnum :D :D :D :) : crostoso , profumato quasi di lavanda, fruttatissimo e Champagne Vieilles Vignes Millesimé 2006 Le Brun Sevrenay :D :D :D :D :) (magnifico davvero , agrumato , di grande sostanza , poliedrico ... un grande davvero , qualcuno ha sparato Dom Perignon e vi assicuro che ci stava)
- Fiano Ciro 960 2013 Picariello :D :D :D :D , fra i migliori Fiano dell'anno e dell'intero comprensorio, noccioloso, ricco di sensazioni balsamiche , di beva compulsiva - Fiano Marsella 2013 :D :D :D :) , ancora algido nella sua gioventù , andrà aspettato per almeno 5-6 anni perché si esprima al top. Tesissimo, fresco come pochi, con quel "quid Marsella" inequivocabilmente personale , quasi citrino e Chablis 2013 Mont de Milieu Chablisienne :D :D :D :) , minerale e gessoso , anch'esso di freschezza imbarazzante , con nota di lime bellissima(tutti in doppia bottiglia)
- Chassagne Montrachet Rouge 2013 Ramonet :D :D :D :) , elegante ed intenso ai profumi, con lamponi in bella evidenza. Bocca un po' magra , anche a confronto al successivo .... Magnum di Barbaresco Cottà "Brichet" 2002 Sottimano :D :D :D :D (uno dei migliori 2002 che ricordi in Langa ... i magnum fanno davvero miracoli? Cuoio , pellame nobilissimo, un residuo di violetta del pensiero, con una bocca davvero magnifica per succosità)
- Finale con Moscato d'Asti Cascina Fonda :D :D :D
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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venicka
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Re: Tracannate Agostane

Messaggioda venicka » 31 ago 2017 14:40

Ariecchice, dopo un po’ di vacanza in perfida albione segnalo qualche bevuta interessante tra bestemmie inaudite per aver beccato vini della vecchia satanica al bicchiere ignorando però l'esistenza di una presunta festività chiamata bank non so cosa ergo niente vini della vecchia satanica ma solo tanta vasellina in compenso trovato crichet paje 2005 a prezzi da venditore sbronzo ergo ora posso dire anche io di avere un crichettino in cantina, la sera che l'ho preso per poco non me lo portavo al letto per coccolarlo.
Vabbè, passiamo alle bevute.


2006 Volnay 1er cru Les Brouillards - De Montille
Sempre straamato i suoi vini con parecchi anni sulle spalle, prima volta con uno giovane e grandissima delusione.
Vino affetto da mutismo senza se e senza ma, boccia aperta e bevuta nel corso di due serate ma niente, un po’ di fruttone scuro e poco altro a parte un po' di legno quasi sul cocco, meglio in bocca ma sempre dalle parti del mutismo stiamo.
Una rondine non fa primavera ma visti i prezzi mi sa che per un po’ continuerò a bere i loro vini solo dopo la maggiore età.

2009 Nuits St.George 1er Cru Clos de La Marechale - Mugnier.
Questo invece canta che è un piacere, molto sul frutto scuro polposo e violette, volnayoso con la panza direi quasi, poi col tempo terra e un bellissimo animale/ematico, bocca media ma goduriosa, piaciuto.

2010 Auxey Duresses 1er Cru - Comte Armand
Naso splendido con prugna, amarena e fiori secchi, poi terra e grafite dolce, alloro, sensazione quasi bressaniana di spezie lasciate in infusione con ritorno netto di cardamomo, gran naso, tra il blu e l’indaco, se gli odori avessero un colore.
Bocca tutta sale e frutto, liscia come l’olio, bevuto senza ritegno, furiosamente, piaciuto da matti.

NV C&C Blanc de Blancs Extra Brut- Suenen
oro carico, naso che parte con tostature, lievi ossidazioni, mela golden e zenzero, bocca giovane da schifo, gran freschezza, sensazione di potenza compressa, buono diventerà una gran bella bestiolina, giovane produttore che finalmente è riuscito a riconvertire bio blablabla i gioielli di famiglia per far le cose come vuole lui e che mi sembra avere un bel modo di voler fare le cose, da approfondire.

2010 Coteaux Champenois Blanc Gourmand - Charles Dufour
Pinot bianco in purezza: naso che parte subito non sparato ma di più, a razzo proprio, con un burro fuso e nocciola krughiana, poi pirica e liquirizia, agrume amaro e una sensazione di tostatura quasi piccante, m’ha fatto pensare alla pelle del pollo bruciacchiata boh, un roba veramente notevole, a mezzo metro dal bicchiere arrivavano zaffate di potenza, schiaffi aromatici proprio, bon, da portare a qualche cieca e farsi due risate.
Bocca diciamo normale, nel senso che non è minimamente all’altezza del naso ma mica cattiva, limonosa pizzica bene, fresca ma centro bocca manca il peso del gran vino, si sente subito la differenza con un meursault qualunque giusto per non fare nomi.
Piaciuto da moririssimo, pagato poco più di trenta euro purtroppo sono riuscito a metterne da parte solo un’altra boccia, a quanto pare reperibilità da santo graal ergo smadonniamo che è meglio

2010 Nonna Concetta - Calabretta
Aperto e servito subito, senza troppi preamboli né tempo per pigliare un po’ d’aria, parte scuro, terroso, classiche note vulcaniche, lavagna, lievi fiori secchi, bocca ancora con tannini fittissimi e sempre sulla stessa solfa, scura e dura, un po’ troppo carente sul frutto per i miei gusti.
Vino buono ma credo che avrebbe meritato un’apertura anticipata di un bel po’ di ore, sembrava davvero troppo incazzoso.

2003 Chotes du Rhone - Chateau de Fonsalette
Classico da morire, apre con fragolona dolce, succosissima quasi sotto spirito, liquore di ciliegie con folate di incenso setoso non so insomma inutile che parto coi descrittori, naso rayasiano in tutto e per tutto, c’è a chi non piace perchè mano che omologa, non c’è il rispetto del terroir, il varietale la fava e la tauromachia, a me invece fa letteralmente impazzire, amen.
Molto cangiante, oltre ai soliti frutti e spezie varie erbe mediterranee e una mineralità quasi di pietra chiara, rugginosa in certi tratti.
Vino che non ha nulla che faccia pensare ad un’annata torrida, surmaturazione frutti cotti, nulla, ho passato la cena infilando continuamente il naso nel bicchiere e ridendo come un ebete.
E pure in bocca, frutto dolce e speziato che riempie e torna in retro, tannini ancora presenti ma da succhiare come lecca lecca proprio, vabbè boccia che m’è piaciuta tanto.
asauro
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Re: Tracannate Agostane

Messaggioda asauro » 25 apr 2018 10:18

BarbarEdo ha scritto:Ardito 2015, az. agr. Biodinamica organica Fausto Andi, Montú Beccaria (PV), assemblaggio di vini ottenuti da vitigni autoctoni dell' Oltrepo Pavese (moradella, croà, uva della cascina, vermiglia, credo anche barbera e croatina).
Rosso rubino senza evidenti velature, bella mobilità nel bicchiere. Al naso spicca una volatile sopra le righe, ciliege sotto spirito, sentori animali (pelliccia, cuoio), salmastro ma la volatile prevale su tutto.
In bocca lo stesso problema: sì capisce che c'è una buona materia sotto ma l'aceto è bruciante in gola e stanca. Non ho finito il bicchiere.
Ho conservato la bottiglia mezza piena per chiedere un parere al mio enotecario: sì tratta di una bottiglia sfortunata o è il risultato ricercato (ero stato avvisato che si trattava di uno stile un po' estremo)..
Qualcuno ha avuto esperienze con questo produttore?
Grazie!



Vini a mio sapere ECCEZZIONALI!!!!!! Non é un Biodinamico, lui va oltre.....o ti piace o non ti piace, non ci sono mezze misure per questi vini.....in primis ad esame olfattivo é ampio, successivamente quello gustativo é molto complesso.....
sono vini tirati all'estremo e non é facile per un produttore e neanche per chi degusta. Io credo che ci siano pochi in europa (austriaci esclusi) che sappiano fare determinati vini.
A dispo per ulteriori chiarimenti
Alex

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