Bevute Maggenghe 2017

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Vinos
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda Vinos » 23 mag 2017 09:59

Meglio della 2009, ma sotto la 2010,2006,2003( per ció che ho bevuto io), per quello che ho sentito dire anche 2004 e 2005 sono belle annate.
merlotto85
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda merlotto85 » 23 mag 2017 10:28

Chablis v.v. 2014 Bessin

naso di frutta bianca e refoli minerali , cenni iodati, bocca scorrevole e salina , si fa bere con piacere
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vinotec
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda vinotec » 25 mag 2017 06:02

...martedì io Egio e Claudio, con moglie e figliola(che non è stata ferma un attimo), in quel della Casetta abbiamo fatto un mare-monti(pesce e tortorine) accompagnato da questi 3 vini:
CHAMPAGNE SELOSSE SUBSTANCE (SBOCCATURA DI ALMENNO 7 ANNI): per me imbevibile e che invece ha lasciato un po' perplesso Claudio ed ha mandato in estasi(ha visto la Madonna) Egio...de gustibus non disputandum est dicevano i latini...sembrava un vino fermo e ossidato con qualche bollicina qua e là...per me senza voto.
VINO BIANCO AL BUIO DEL QUALE NON RICORDO IL NOME MA CHE PROVIENE DA VIGNE IMPERVIE DELLA COSTIERA AMALFITANA E DEL QUALE SE NE PRODUCONO POCHISSIME BOTTIGLIE: stranamente, vista la mia poca sintonia coi bianchi fermi, mi è piaciuto moltissimo: :D :D :D :D
SOLAIA 2001: qui siamo nel mio mondo...perfetto ed armonico con ancora decenni di vita davanti; frutti neri, sottobosco e chi più ne ha più ne metta; naso avviluppante e bocca splendida ed infinita...grandissimo vino in stato di grazia ed in ottima annata: :D :D :D :D :D
UBI MAIOR, MINOR CESSAT !
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda egio » 25 mag 2017 08:43

vinotec ha scritto:...martedì io Egio e Claudio, con moglie e figliola(che non è stata ferma un attimo), in quel della Casetta abbiamo fatto un mare-monti(pesce e tortorine) accompagnato da questi 3 vini:
CHAMPAGNE SELOSSE SUBSTANCE (SBOCCATURA DI ALMENNO 7 ANNI): per me imbevibile e che invece ha lasciato un po' perplesso Claudio ed ha mandato in estasi(ha visto la Madonna) Egio...de gustibus non disputandum est dicevano i latini...sembrava un vino fermo e ossidato con qualche bollicina qua e là...per me senza voto.
VINO BIANCO AL BUIO DEL QUALE NON RICORDO IL NOME MA CHE PROVIENE DA VIGNE IMPERVIE DELLA COSTIERA AMALFITANA E DEL QUALE SE NE PRODUCONO POCHISSIME BOTTIGLIE: stranamente, vista la mia poca sintonia coi bianchi fermi, mi è piaciuto moltissimo: :D :D :D :D
SOLAIA 2001: qui siamo nel mio mondo...perfetto ed armonico con ancora decenni di vita davanti; frutti neri, sottobosco e chi più ne ha più ne metta; naso avviluppante e bocca splendida ed infinita...grandissimo vino in stato di grazia ed in ottima annata: :D :D :D :D :D


Grande Ivo... :D

E un grazie immenso a Claudio Vinumbonum per le due strepitose bottiglie.

Sul Selosse, che dire...forse solamente che per una volta...non mi è dispiaciuto che un vino non ti piacesse...!!! :D Mi sono fatto fuori quasi due terzi di bottiglia da solo, ed era una delle bottiglie (sbocc. 2010, corretto) più pronte e in forma che si possano immaginare. Strepitoso l'abbinamento (nel quale in genere credo assai poco...) con il crostino di foie-gras con scorze d'arancia candite (profumo tra l'altro presente in maniera netta nel calice, tra i mille altri...). Ma in realtà è un vino che adoro anche di per se stesso. Ma non credo poi che Claudio fosse perplesso, era solo un po' sotto pressione nel tenere a bada la fantastica e tutt'altro che statica Ginevra. Comunque concordo che il Substance possa far impazzire o respingere di brutto. Ma aveva una intensità e una spinta difficilmente eguagliabili.

Il bianco è il Fiorduva 2013 di Marisa Cuomo e sono contento ti sia piaciuto. Ovviamente giovane, ma davvero felice annata per questo capolavoro enoico e eroico.

Solaia 2001 Davvero grande.

Brisighella over the top!
vinogodi
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda vinogodi » 25 mag 2017 09:36

...domani sera , al "Satèn" , splendido ristorantino in quel di Piadena allietati dal giovanissimo e promettentissimo chef Lorenzo che ci farà uno splendido menu "mare-terra", bella bicchierata con gruppo enofilo gaudente. Cosa?

Preaperitivo con Champagne Blanc de Noir Brigandat e Cremant de Bourgogne Vitteau Alberti

Prima Batteria di Bollone :
- Giulio Ferrari Fondatore 2005
- Champagne VP Egly Ouriet
- Champagne Millesimato 2008 Herbert Beaufort

Seconda Batetria Bianconi :
- Cervarone della Sala 2014
- Chassagne Montrachet 2013 1er Cru Verger Ramonet
- Pouilly Fumée Buisson Renard Dagenau

Terza Batteria Rossi :
- Barolo MOnvigliero 2011 Burlotto (oppure Fausoni Barbaresco 2014 Sottimano appena arrivato ...che voglia di assaggiarlo :mrgreen: )
- Brunello di Montalcino 2011 Lambardi
- Negramaro 2013 JO Gianfranco Fino

FINALE: Moscato d'Asti Cascina Fonda + sorpresa

Dopodomani due note ...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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alemusci
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda alemusci » 25 mag 2017 23:56

Serata dedicata ai bianchi dell'Etna.

Preaperitivo per chi aspetta, in stile vinogodiano:

Saxanigra, cantine destro:
Nerello mascalese metodo classico 48 mesi sui lieviti; fresco, sapido, pulito. Bella persistenza di pera in bocca. Interessante.

Versante sud:

N'ettaro, masseria setteporte, 2014:
Carricante e catarratto; solo acciaio. Nota affumicata al naso piacevolissima. Bella piacevolezza in bocca. Nota alcolica lievemente invadente a bicchiere caldo. Grasso.

Chianta, az agricola biondi, 2015:
Carricante, catarratto, minnella. Fermentazione in legno, nessuna malolattica, 10 mesi di botte grande. Al naso il legno si sente. Discreta acidità in bocca, ma il legno rimane troppo in evidenza.

Versante nord:

A puddara, tenuta di fessina, 2014:
Carricante; fermentazione acciaio, senza malolattica; elevage in botte grande. Naso nettamente minerale. Richiamo olfattivo floreale e fruttato molto fine. Bocca netta, precisa, pulita, fine. Salinità spaventosa. Qui c'è tutto l'Etna.

Arcurìa, az agricola graci, 2013:
Carricante; 50% cemento, 50% rovere. Naso bello grassoccio con lieve impronta legnosa. In bocca è largo. Ha delle pretese, ma forse è ancora giovane.

Versante est:

Mari di ripiddu, az agr Filippo grasso, 2014:
Carricante; solo acciaio, no malolattica. Bel naso floreale e fruttato. Bocca verticale, complessa, vitale. Vino scomparso perché fatto da vigna in affitto che non è più in affitto.

Vigna di Milo, i vigneri, 2014:
Carricante; acciaio, fa la malolattica; affinamento in legno. Naso segnato da legno e malolattica: un po' stereotipato. Bocca comunque acida e pulita. Forse non troppo espressivo

"Vintage":

Fiore, barone di villagrande, 2007:
Carricante, Chardonnay; fermentazione in legno, elevage in barrique 12 mesi. Note di evoluzione al naso: cipria, canfora. Vagamente sulfureo. Bocca morbida. Un pelino ingessato.

Pietra marina, az agricola benanti, 2007:
Carricante, acciaio, fa la malolattica, 12 mesi bottiglia. Eccezionale. Naso di idrocarburi. Evoluzione molto interessante. Ampio e complesso. Punto di riferimento.
vacanze immaginarie nella nuova Cambogia, frantumano l'assalto al cielo di Parigi
alleg
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda alleg » 27 mag 2017 10:22

Ieri sera con due amici, nel milanese, abbiamo deciso di farci del male e di fare una orizzontale di chardonnay italici:

Cervaro della sala (annata recente, non ricordo quale): lasciata mezza bottiglia, pesantissimo e vaniglioso come poche altre cose che mi è capitato di assaggiare. Ero fiducioso dopo aver bevuto un 2000 (?) quest inverno da vinogodi che aveva riassorbito in gran parte le note boise ma con meno anni sulle spalle lo trovo veramente stucchevole.

Chardonnay Sanct Valentin 2014 St. Michele: anche qui gli aromi legnosi si sprecano con frutta esotica (ananas) e vaniglia a condurre il gioco. Sono leggermente più sommessi e accompagnati da una leggera acitià che ci ha permesso di arrivare in fondo.... ma perchè eravamo assetati.

Chardonnay Cuvee Bois 2014 Les Cretes: distacca nettamente i concorrenti, qui c'è vita. L'impostazione è a immagine e somiglianza della Borgogna. Il risultato seppur non paragonbile minimamente all'originale è apprezzabile. Bella acidità, burro, erba tagliata, salvia. Dolcezze legnose "quasi" nascoste. Unica bottiglia veramente piacevole della serata...
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda vinogodi » 27 mag 2017 16:42

...ieri sera , al "Satèn" , splendido ristorantino in quel di Piadena allietati dal giovanissimo e promettentissimo chef Lorenzo , uno splendido menu "mare-terra", bella bicchierata con gruppo enofilo gaudente. Cosa?

Preaperitivo con spumante Blanc de Noir "Metodo Antico" Lini 910 (la sorpresona della giornata, ha rivaleggiato con il Giulio ,anzi , mi è piaciuto di più , anche per demerito della nostra gloria nazionale ... per ieri sera) :D :D :D :) e Cremant de Bourgogne Vitteau Alberti Blanc de Blanc :D :D :D :) ...da berne a secchiate

Prima Batteria di Bollone :
- Giulio Ferrari Fondatore 2005 : il peggio mai assaggiato, con buoni profumi ma dava la sensazione di vuoto in bocca :D :D :D
- Champagne VP Egly Ouriet :evil:
- Champagne Brut Reserve Charles Heidsieck :D :D :D :D (davvero gran sorpresa, per un base... imponente , ben dosato, ricco )

Seconda Batteria Bianconi :
- Chablis Domaine de Chardommay 2015 (delizioso) :D :D :D :)
- Chablis Premier Cru Montée De Tonenrre 2010 Duplessis (in stato di grazia come raramente è dato sentire) :D :D :D :D
- Chassagne Montrachet 2013 1er Cru Vergers Ramonet :D :D :D :D :) (chevvidevo dire... top della giornata)
- Sancerre Silex Galinot Gitton 2011 : Un Sauvignon che mi fa sempre fare la pace con i Sauvignon . Daguenau non è distante :D :D :D :D

Terza Batteria Rossi :
- Barolo Cannubi 2011 Burlotto : fragoloso come poche volte, balsamico da paura :D :D :D :D
- Brunello di Montalcino 2011 Lambardi piacevole e sfrontato, gran Brunello da pasto :D :D :D :)
- Negramaro 2013 JO Gianfranco Fino : per tanti top , secondo me grandissimno Negramaro dalla frutta esplosiva :D :D :D :)

FINALE: Moscato d'Asti Cascina Fonda :D :D :D

...questo è quanto
Ultima modifica di vinogodi il 27 mag 2017 18:11, modificato 1 volta in totale.
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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dc87
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda dc87 » 27 mag 2017 17:10

alleg ha scritto:Ieri sera con due amici, nel milanese, abbiamo deciso di farci del male e di fare una orizzontale di chardonnay italici:

Cervaro della sala (annata recente, non ricordo quale): lasciata mezza bottiglia, pesantissimo e vaniglioso come poche altre cose che mi è capitato di assaggiare. Ero fiducioso dopo aver bevuto un 2000 (?) quest inverno da vinogodi che aveva riassorbito in gran parte le note boise ma con meno anni sulle spalle lo trovo veramente stucchevole.

Chardonnay Sanct Valentin 2014 St. Michele: anche qui gli aromi legnosi si sprecano con frutta esotica (ananas) e vaniglia a condurre il gioco. Sono leggermente più sommessi e accompagnati da una leggera acitià che ci ha permesso di arrivare in fondo.... ma perchè eravamo assetati.

Chardonnay Cuvee Bois 2014 Les Cretes: distacca nettamente i concorrenti, qui c'è vita. L'impostazione è a immagine e somiglianza della Borgogna. Il risultato seppur non paragonbile minimamente all'originale è apprezzabile. Bella acidità, burro, erba tagliata, salvia. Dolcezze legnose "quasi" nascoste. Unica bottiglia veramente piacevole della serata...


Hai appena descritto un Cuvee Bois come non l'ho mai bevuto... :mrgreen:
Ultima annata bevuta credo 2009 o 2010. Dovrò riprovare.
GabrieleB.
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda GabrieleB. » 27 mag 2017 17:11

Grazie Marco come sempre... :wink: Egly tappo?
vinogodi
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda vinogodi » 27 mag 2017 18:08

GabrieleB. ha scritto:Grazie Marco come sempre... :wink: Egly tappo?
...no , dimenticato a casa. Il frigoriferino della cucinotta di fianco alla "sala bicchierata Bue House" era zeppo e l'ho messo nel frigo di casa ... e lì l'ho dimenticato per l'incazzatura mia personale e ... di chi se lo aspettava... lo offrirò in preaperitivo alla prossima bicchierata per "punizione"... :lol:
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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alleg
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda alleg » 27 mag 2017 21:58

dc87 ha scritto:
alleg ha scritto:Ieri sera con due amici, nel milanese, abbiamo deciso di farci del male e di fare una orizzontale di chardonnay italici:

Cervaro della sala (annata recente, non ricordo quale): lasciata mezza bottiglia, pesantissimo e vaniglioso come poche altre cose che mi è capitato di assaggiare. Ero fiducioso dopo aver bevuto un 2000 (?) quest inverno da vinogodi che aveva riassorbito in gran parte le note boise ma con meno anni sulle spalle lo trovo veramente stucchevole.

Chardonnay Sanct Valentin 2014 St. Michele: anche qui gli aromi legnosi si sprecano con frutta esotica (ananas) e vaniglia a condurre il gioco. Sono leggermente più sommessi e accompagnati da una leggera acitià che ci ha permesso di arrivare in fondo.... ma perchè eravamo assetati.

Chardonnay Cuvee Bois 2014 Les Cretes: distacca nettamente i concorrenti, qui c'è vita. L'impostazione è a immagine e somiglianza della Borgogna. Il risultato seppur non paragonbile minimamente all'originale è apprezzabile. Bella acidità, burro, erba tagliata, salvia. Dolcezze legnose "quasi" nascoste. Unica bottiglia veramente piacevole della serata...


Hai appena descritto un Cuvee Bois come non l'ho mai bevuto... :mrgreen:
Ultima annata bevuta credo 2009 o 2010. Dovrò riprovare.


Boh sarà stata l annata magra, sarà stato il confronto con gli altri due ma mi è parso di impostazione decisamente diversa.... Assaggerò un lowengang a breve così finisco la panoramica di Chardonnay pretenziosi italici e poi la finisco di farmi del male...
GabrieleB.
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda GabrieleB. » 28 mag 2017 15:19

vinogodi ha scritto:
GabrieleB. ha scritto:Grazie Marco come sempre... :wink: Egly tappo?
...no , dimenticato a casa. Il frigoriferino della cucinotta di fianco alla "sala bicchierata Bue House" era zeppo e l'ho messo nel frigo di casa ... e lì l'ho dimenticato per l'incazzatura mia personale e ... di chi se lo aspettava... lo offrirò in preaperitivo alla prossima bicchierata per "punizione"... :lol:

:lol: :lol: :lol:
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda GabrieleB. » 28 mag 2017 15:21

alleg ha scritto:
dc87 ha scritto:
alleg ha scritto:Ieri sera con due amici, nel milanese, abbiamo deciso di farci del male e di fare una orizzontale di chardonnay italici:

Cervaro della sala (annata recente, non ricordo quale): lasciata mezza bottiglia, pesantissimo e vaniglioso come poche altre cose che mi è capitato di assaggiare. Ero fiducioso dopo aver bevuto un 2000 (?) quest inverno da vinogodi che aveva riassorbito in gran parte le note boise ma con meno anni sulle spalle lo trovo veramente stucchevole.

Chardonnay Sanct Valentin 2014 St. Michele: anche qui gli aromi legnosi si sprecano con frutta esotica (ananas) e vaniglia a condurre il gioco. Sono leggermente più sommessi e accompagnati da una leggera acitià che ci ha permesso di arrivare in fondo.... ma perchè eravamo assetati.

Chardonnay Cuvee Bois 2014 Les Cretes: distacca nettamente i concorrenti, qui c'è vita. L'impostazione è a immagine e somiglianza della Borgogna. Il risultato seppur non paragonbile minimamente all'originale è apprezzabile. Bella acidità, burro, erba tagliata, salvia. Dolcezze legnose "quasi" nascoste. Unica bottiglia veramente piacevole della serata...


Hai appena descritto un Cuvee Bois come non l'ho mai bevuto... :mrgreen:
Ultima annata bevuta credo 2009 o 2010. Dovrò riprovare.


Boh sarà stata l annata magra, sarà stato il confronto con gli altri due ma mi è parso di impostazione decisamente diversa.... Assaggerò un lowengang a breve così finisco la panoramica di Chardonnay pretenziosi italici e poi la finisco di farmi del male...

Ti dirò che ho bevuto nell'ultimo anno due Lowengang 2007 molto in forma(ne ho ancora una) e avercene...(sempre restando in Italia :wink: )!
alleg
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda alleg » 28 mag 2017 16:05

GabrieleB. ha scritto:
alleg ha scritto:
dc87 ha scritto:
alleg ha scritto:Ieri sera con due amici, nel milanese, abbiamo deciso di farci del male e di fare una orizzontale di chardonnay italici:

Cervaro della sala (annata recente, non ricordo quale): lasciata mezza bottiglia, pesantissimo e vaniglioso come poche altre cose che mi è capitato di assaggiare. Ero fiducioso dopo aver bevuto un 2000 (?) quest inverno da vinogodi che aveva riassorbito in gran parte le note boise ma con meno anni sulle spalle lo trovo veramente stucchevole.

Chardonnay Sanct Valentin 2014 St. Michele: anche qui gli aromi legnosi si sprecano con frutta esotica (ananas) e vaniglia a condurre il gioco. Sono leggermente più sommessi e accompagnati da una leggera acitià che ci ha permesso di arrivare in fondo.... ma perchè eravamo assetati.

Chardonnay Cuvee Bois 2014 Les Cretes: distacca nettamente i concorrenti, qui c'è vita. L'impostazione è a immagine e somiglianza della Borgogna. Il risultato seppur non paragonbile minimamente all'originale è apprezzabile. Bella acidità, burro, erba tagliata, salvia. Dolcezze legnose "quasi" nascoste. Unica bottiglia veramente piacevole della serata...


Hai appena descritto un Cuvee Bois come non l'ho mai bevuto... :mrgreen:
Ultima annata bevuta credo 2009 o 2010. Dovrò riprovare.


Boh sarà stata l annata magra, sarà stato il confronto con gli altri due ma mi è parso di impostazione decisamente diversa.... Assaggerò un lowengang a breve così finisco la panoramica di Chardonnay pretenziosi italici e poi la finisco di farmi del male...

Ti dirò che ho bevuto nell'ultimo anno due Lowengang 2007 molto in forma(ne ho ancora una) e avercene...(sempre restando in Italia :wink: )!


Sperem :roll:
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda Ludi » 29 mag 2017 09:46

Willi Schaefer, Graacher Himmelreich Riesling Kabinett #2 2012: gran bevuta, in perfetta forma anche se può andare avanti per un bel po'. Idrocarburo già ben percepibile, perfetto equilibrio tra acidità ed avvolgenza.
Krolo, Crljenak Kastelanski 2010: difficile pensare che un vino a 12.5°, fruttato ma equilibrato, possa essere ottenuto con questo vitigno. Gradevole e divertente.
Paltrinieri, Solco 2013: paga, rispetto agli altri Lambrusco di Paltrinieri, il fatto di essere ottenuto da Salamino anzichè da Sorbara, ma è comunque una piacevole bevuta di poco impegno.
Jadot, Moulin à Vent Champ de Cour 2009 : molto ripiegato su note animali, poco frutto e poca tendenza a ricordare un PN. Vista l'annata, mi aspettavo di più.
Paternoster, Biancorte 2015: anonimo
Consorzio Produttori di San Marino, Biancale 2016: ancor più anonimo.
Consorzio Produttori di S. Marino, Oro dei Goti 2015: questo invece è discreto, privo di note sfacciatamente aromatiche ed in buon equilibrio zuccherino
Berlucchi, Cuvée Imperiale Vintage 2004: ha sorprendentemente retto il tempo, con gradevoli note fungine che iniziano ad emergere. Un po' troppo dosato, ma si fa bere.
Vodopivec, Vitovska 2006: semplicemente splendido. Adoro i vini di Paolo, e la freschezza di questo 2006 mi fa pensare a possibili ulteriori evoluzioni. Nettamente percepibile il tannino.
Scarpa, Barbera d'Asti La Bogliona 2007: davvero buono e convincente, ricco di suggestioni animali, balsamiche, minerali, in un quadro complesso ed intrigante.
Di Filippo, Vernaccia di Cannara 2015: rustico e tannico come un Raboso, ma si fa bere.
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda SommelierSardo » 29 mag 2017 10:38

alleg ha scritto:Ieri sera con due amici, nel milanese, abbiamo deciso di farci del male e di fare una orizzontale di chardonnay italici:

Cervaro della sala (annata recente, non ricordo quale): lasciata mezza bottiglia, pesantissimo e vaniglioso come poche altre cose che mi è capitato di assaggiare. Ero fiducioso dopo aver bevuto un 2000 (?) quest inverno da vinogodi che aveva riassorbito in gran parte le note boise ma con meno anni sulle spalle lo trovo veramente stucchevole.

Chardonnay Sanct Valentin 2014 St. Michele: anche qui gli aromi legnosi si sprecano con frutta esotica (ananas) e vaniglia a condurre il gioco. Sono leggermente più sommessi e accompagnati da una leggera acitià che ci ha permesso di arrivare in fondo.... ma perchè eravamo assetati.

Chardonnay Cuvee Bois 2014 Les Cretes: distacca nettamente i concorrenti, qui c'è vita. L'impostazione è a immagine e somiglianza della Borgogna. Il risultato seppur non paragonbile minimamente all'originale è apprezzabile. Bella acidità, burro, erba tagliata, salvia. Dolcezze legnose "quasi" nascoste. Unica bottiglia veramente piacevole della serata...


Non capisco questo ostracismo gratuito sul Cervaro... non citi l'anno, parli dell'assaggio di un'altra annata xxxx, poi di stucchevolezza... boh...
Può essere o non essere sicuramente nelle tue corde, e questo non è opinabile, ma da qui a sparare a zero su tutto il Cervaro senza argomentazioni ce ne passa, vista anche la descrizione sul Cuvee Bois alquanto trallallero trallalà... mi vien da sorridere... :roll:
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda alleg » 29 mag 2017 11:20

SommelierSardo ha scritto:
alleg ha scritto:Ieri sera con due amici, nel milanese, abbiamo deciso di farci del male e di fare una orizzontale di chardonnay italici:

Cervaro della sala (annata recente, non ricordo quale): lasciata mezza bottiglia, pesantissimo e vaniglioso come poche altre cose che mi è capitato di assaggiare. Ero fiducioso dopo aver bevuto un 2000 (?) quest inverno da vinogodi che aveva riassorbito in gran parte le note boise ma con meno anni sulle spalle lo trovo veramente stucchevole.

Chardonnay Sanct Valentin 2014 St. Michele: anche qui gli aromi legnosi si sprecano con frutta esotica (ananas) e vaniglia a condurre il gioco. Sono leggermente più sommessi e accompagnati da una leggera acitià che ci ha permesso di arrivare in fondo.... ma perchè eravamo assetati.

Chardonnay Cuvee Bois 2014 Les Cretes: distacca nettamente i concorrenti, qui c'è vita. L'impostazione è a immagine e somiglianza della Borgogna. Il risultato seppur non paragonbile minimamente all'originale è apprezzabile. Bella acidità, burro, erba tagliata, salvia. Dolcezze legnose "quasi" nascoste. Unica bottiglia veramente piacevole della serata...


Non capisco questo ostracismo gratuito sul Cervaro... non citi l'anno, parli dell'assaggio di un'altra annata xxxx, poi di stucchevolezza... boh...
Può essere o non essere sicuramente nelle tue corde, e questo non è opinabile, ma da qui a sparare a zero su tutto il Cervaro senza argomentazioni ce ne passa, vista anche la descrizione sul Cuvee Bois alquanto trallallero trallalà... mi vien da sorridere... :roll:


Non è ostracismo gratuito, è che ho trovato un impostazione decisamente diversa. L'annata semplicemente non la ricordo, se questo è il problema chiedo a chi era con me. Ho il dubbio tra 2012 e 2013 ma fa molta differenza su questo vino? Inoltre non ho abitudine a prendere appunti o fare foto a tutte le bottiglie che bevo, quindi quando (leggi: le poche volte che) scrivo vado a braccio... riportando le impressioni ricevute ed i descrittori che mi sono rimasti in mente. Il tutto con il mio palato di appassionato e medio (forse anche mediocre) degustatore che non ha mai svolto corsi specifici per acquisire particolari capacità descrittive. Punto e basta.

Il mio discorso dul Cervaro è
- annata vecchia: legno quasi completamente riassorbito e bevuta abbastanza piacevole
- annata nuova: bottiglia non finita... e non sono certo uno che avanza vino, di solito...

Semplificazione, ovvio! Ma è quello che mi è rimasto da questa bevuta...
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda zampaflex » 29 mag 2017 11:37

SommelierSardo ha scritto:
alleg ha scritto:Ieri sera con due amici, nel milanese, abbiamo deciso di farci del male e di fare una orizzontale di chardonnay italici:

Cervaro della sala (annata recente, non ricordo quale): lasciata mezza bottiglia, pesantissimo e vaniglioso come poche altre cose che mi è capitato di assaggiare. Ero fiducioso dopo aver bevuto un 2000 (?) quest inverno da vinogodi che aveva riassorbito in gran parte le note boise ma con meno anni sulle spalle lo trovo veramente stucchevole.

Chardonnay Sanct Valentin 2014 St. Michele: anche qui gli aromi legnosi si sprecano con frutta esotica (ananas) e vaniglia a condurre il gioco. Sono leggermente più sommessi e accompagnati da una leggera acitià che ci ha permesso di arrivare in fondo.... ma perchè eravamo assetati.

Chardonnay Cuvee Bois 2014 Les Cretes: distacca nettamente i concorrenti, qui c'è vita. L'impostazione è a immagine e somiglianza della Borgogna. Il risultato seppur non paragonbile minimamente all'originale è apprezzabile. Bella acidità, burro, erba tagliata, salvia. Dolcezze legnose "quasi" nascoste. Unica bottiglia veramente piacevole della serata...


Non capisco questo ostracismo gratuito sul Cervaro... non citi l'anno, parli dell'assaggio di un'altra annata xxxx, poi di stucchevolezza... boh...
Può essere o non essere sicuramente nelle tue corde, e questo non è opinabile, ma da qui a sparare a zero su tutto il Cervaro senza argomentazioni ce ne passa, vista anche la descrizione sul Cuvee Bois alquanto trallallero trallalà... mi vien da sorridere... :roll:


No dai, difendiamo altri vini, ma il Cervaro è un filo caricaturale, almeno nei primi (dieci?) anni di vita.
Risponde ad un'idea di vino molto anni 90, boisé vaniglieggiante e tropicalistico.
Ci sono altre, anche ottime, referenze in Italia che possono fare bella figura di fronte ai cugini.
Sezione ignoranti, educande e quinta colonna maronita
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda SommelierSardo » 29 mag 2017 11:47

alleg ha scritto:
SommelierSardo ha scritto:
alleg ha scritto:Ieri sera con due amici, nel milanese, abbiamo deciso di farci del male e di fare una orizzontale di chardonnay italici:

Cervaro della sala (annata recente, non ricordo quale): lasciata mezza bottiglia, pesantissimo e vaniglioso come poche altre cose che mi è capitato di assaggiare. Ero fiducioso dopo aver bevuto un 2000 (?) quest inverno da vinogodi che aveva riassorbito in gran parte le note boise ma con meno anni sulle spalle lo trovo veramente stucchevole.

Chardonnay Sanct Valentin 2014 St. Michele: anche qui gli aromi legnosi si sprecano con frutta esotica (ananas) e vaniglia a condurre il gioco. Sono leggermente più sommessi e accompagnati da una leggera acitià che ci ha permesso di arrivare in fondo.... ma perchè eravamo assetati.

Chardonnay Cuvee Bois 2014 Les Cretes: distacca nettamente i concorrenti, qui c'è vita. L'impostazione è a immagine e somiglianza della Borgogna. Il risultato seppur non paragonbile minimamente all'originale è apprezzabile. Bella acidità, burro, erba tagliata, salvia. Dolcezze legnose "quasi" nascoste. Unica bottiglia veramente piacevole della serata...


Non capisco questo ostracismo gratuito sul Cervaro... non citi l'anno, parli dell'assaggio di un'altra annata xxxx, poi di stucchevolezza... boh...
Può essere o non essere sicuramente nelle tue corde, e questo non è opinabile, ma da qui a sparare a zero su tutto il Cervaro senza argomentazioni ce ne passa, vista anche la descrizione sul Cuvee Bois alquanto trallallero trallalà... mi vien da sorridere... :roll:


Non è ostracismo gratuito, è che ho trovato un impostazione decisamente diversa. L'annata semplicemente non la ricordo, se questo è il problema chiedo a chi era con me. Ho il dubbio tra 2012 e 2013 ma fa molta differenza su questo vino? Inoltre non ho abitudine a prendere appunti o fare foto a tutte le bottiglie che bevo, quindi quando (leggi: le poche volte che) scrivo vado a braccio... riportando le impressioni ricevute ed i descrittori che mi sono rimasti in mente. Il tutto con il mio palato di appassionato e medio (forse anche mediocre) degustatore che non ha mai svolto corsi specifici per acquisire particolari capacità descrittive. Punto e basta.

Il mio discorso dul Cervaro è
- annata vecchia: legno quasi completamente riassorbito e bevuta abbastanza piacevole
- annata nuova: bottiglia non finita... e non sono certo uno che avanza vino, di solito...

Semplificazione, ovvio! Ma è quello che mi è rimasto da questa bevuta...


Cernilli sul 2014:
http://www.doctorwine.it/Vini/Bianco/Ce ... -Sala-2014

Sul migliore di sempre, concordo anche io, e concorda lo stesso Cotarella con cui abbiamo partecipato ad una divertente verticale.

2013 Wine Advocate-Parker :
I never get enough of this beautiful wine. The 2013 Cervaro della Sala is mostly Chardonnay (80%) blended with an Umbrian native grape, Grechetto. The results are glorious, and this vintage represents slight tweaks to the winemaking style in favor of more finesse and elegance. Back in 2009, Cervaro della Sala was executed in a heavier style. The aging potential of this celebrated white wine has been proven and demonstrated with tasting after tasting. This vintage is balanced and fresh with brimstone, stone fruit and creamy peach. With time, it will show more mineral nuances and additional aging sophistication.

Questo solo per la cronaca, sono io il primo a fidarmi innanzitutto del mio naso e della mia bocca.
Sparare a zero senza basi e cercando di dare un senso tecnico che non si possiede a ciò che si dice, finisce per essere solo una critica lesiva fine a se stessa.
Preferisco un "Mi Piace" o "Non mi Piace".
2012, delle annate citate, è sicuramente quella riuscita peggio...
Vediamo adesso di assaggiare la nuova annata 2015 :wink:
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda landmax » 29 mag 2017 15:50

SommelierSardo ha scritto:
alleg ha scritto:Cervaro della sala (annata recente, non ricordo quale): lasciata mezza bottiglia, pesantissimo e vaniglioso come poche altre cose che mi è capitato di assaggiare. Ero fiducioso dopo aver bevuto un 2000 (?) quest inverno da vinogodi che aveva riassorbito in gran parte le note boise ma con meno anni sulle spalle lo trovo veramente stucchevole.


Sparare a zero senza basi e cercando di dare un senso tecnico che non si possiede a ciò che si dice, finisce per essere solo una critica lesiva fine a se stessa.
Preferisco un "Mi Piace" o "Non mi Piace".


Quindi a tuo giudizio chi non ha studiato da sommelier non può essere un buon degustatore e dovrebbe limitarsi ad un "like"?

E' più o meno come dire che Wagner non era un buon compositore perchè autodidatta o, se preferisci, che Jimi Hendrix non era un buon chitarrista perchè non aveva studiato al conservatorio. Bisognerebbe stare attenti a sparare certe sentenze.
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda SommelierSardo » 29 mag 2017 16:12

landmax ha scritto:
SommelierSardo ha scritto:
alleg ha scritto:Cervaro della sala (annata recente, non ricordo quale): lasciata mezza bottiglia, pesantissimo e vaniglioso come poche altre cose che mi è capitato di assaggiare. Ero fiducioso dopo aver bevuto un 2000 (?) quest inverno da vinogodi che aveva riassorbito in gran parte le note boise ma con meno anni sulle spalle lo trovo veramente stucchevole.


Sparare a zero senza basi e cercando di dare un senso tecnico che non si possiede a ciò che si dice, finisce per essere solo una critica lesiva fine a se stessa.
Preferisco un "Mi Piace" o "Non mi Piace".


Quindi a tuo giudizio chi non ha studiato da sommelier non può essere un buon degustatore e dovrebbe limitarsi ad un "like"?

E' più o meno come dire che Wagner non era un buon compositore perchè autodidatta o, se preferisci, che Jimi Hendrix non era un buon chitarrista perchè non aveva studiato al conservatorio. Bisognerebbe stare attenti a sparare certe sentenze.


Questa è la tua conclusione, estrapolata con la tua soggettività dalle mie parole.
Essere sommelier, o enologo che sia, è solo un punto di partenza che ti permette di avere tutti gli strumenti per conoscere con criterio e farsi un bagaglio che non finirà mai di arricchirsi.
L'esempio con la musica è poco calzante, soprattutto nel rock dove buona parte sono autodidatti :wink:
Sono ARTISTI, quindi tutt'altra cosa.
Mi limiterei ad un discorso enologico.
"Un'annata vale l'altra"... già su questo potrebbe obiettare semplicemente un meteorologo, senza essere sommelier, enologo o il mago Otelma
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda alleg » 29 mag 2017 16:37

SommelierSardo ha scritto:
landmax ha scritto:
SommelierSardo ha scritto:
alleg ha scritto:Cervaro della sala (annata recente, non ricordo quale): lasciata mezza bottiglia, pesantissimo e vaniglioso come poche altre cose che mi è capitato di assaggiare. Ero fiducioso dopo aver bevuto un 2000 (?) quest inverno da vinogodi che aveva riassorbito in gran parte le note boise ma con meno anni sulle spalle lo trovo veramente stucchevole.


Sparare a zero senza basi e cercando di dare un senso tecnico che non si possiede a ciò che si dice, finisce per essere solo una critica lesiva fine a se stessa.
Preferisco un "Mi Piace" o "Non mi Piace".


Quindi a tuo giudizio chi non ha studiato da sommelier non può essere un buon degustatore e dovrebbe limitarsi ad un "like"?

E' più o meno come dire che Wagner non era un buon compositore perchè autodidatta o, se preferisci, che Jimi Hendrix non era un buon chitarrista perchè non aveva studiato al conservatorio. Bisognerebbe stare attenti a sparare certe sentenze.


Questa è la tua conclusione, estrapolata con la tua soggettività dalle mie parole.
Essere sommelier, o enologo che sia, è solo un punto di partenza che ti permette di avere tutti gli strumenti per conoscere con criterio e farsi un bagaglio che non finirà mai di arricchirsi.
L'esempio con la musica è poco calzante, soprattutto nel rock dove buona parte sono autodidatti :wink:
Sono ARTISTI, quindi tutt'altra cosa.
Mi limiterei ad un discorso enologico.
"Un'annata vale l'altra"... già su questo potrebbe obiettare semplicemente un meteorologo, senza essere sommelier, enologo o il mago Otelma


Il mio un'annata vale l'altra è riferito allo specifico caso... perché l'impressione che ne ho tratto è che sia un vino in cui la componente enologica ha una importanza tale nell'impostazione gustativa che prevalica ogni altro aspetto, almeno in gioventù... Tanto come sul St. Valentin... Mi sbaglio?
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda landmax » 29 mag 2017 17:08

SommelierSardo ha scritto:
landmax ha scritto:
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alleg ha scritto:Cervaro della sala (annata recente, non ricordo quale): lasciata mezza bottiglia, pesantissimo e vaniglioso come poche altre cose che mi è capitato di assaggiare. Ero fiducioso dopo aver bevuto un 2000 (?) quest inverno da vinogodi che aveva riassorbito in gran parte le note boise ma con meno anni sulle spalle lo trovo veramente stucchevole.


Sparare a zero senza basi e cercando di dare un senso tecnico che non si possiede a ciò che si dice, finisce per essere solo una critica lesiva fine a se stessa.
Preferisco un "Mi Piace" o "Non mi Piace".


Quindi a tuo giudizio chi non ha studiato da sommelier non può essere un buon degustatore e dovrebbe limitarsi ad un "like"?

E' più o meno come dire che Wagner non era un buon compositore perchè autodidatta o, se preferisci, che Jimi Hendrix non era un buon chitarrista perchè non aveva studiato al conservatorio. Bisognerebbe stare attenti a sparare certe sentenze.


Questa è la tua conclusione, estrapolata con la tua soggettività dalle mie parole.
Essere sommelier, o enologo che sia, è solo un punto di partenza che ti permette di avere tutti gli strumenti per conoscere con criterio e farsi un bagaglio che non finirà mai di arricchirsi.
L'esempio con la musica è poco calzante, soprattutto nel rock dove buona parte sono autodidatti :wink:
Sono ARTISTI, quindi tutt'altra cosa.
Mi limiterei ad un discorso enologico.
"Un'annata vale l'altra"... già su questo potrebbe obiettare semplicemente un meteorologo, senza essere sommelier, enologo o il mago Otelma


Non mi pare che la mia conclusione sia forzata, tu stesso dici che essere sommelier è "un punto di partenza": secondo me, invece, potrebbe benissimo non esserlo. Conta molto di più la passione, il talento, l'attenzione con cui si degusta. E lo dice uno che è sommelier Ais. Credo però che con passione, attenzione e molto allenamento anche chi non ha fatto "le scuole" possa diventare un ottimo degustatore. Anzi, probabilmente un degustatore migliore di tanti usciti dalla scuola Ais, per la maggior parte gente che non capisce un c... di vino, ma a cui piace darsi un tono (questa almeno è la mia esperienza).

Nel caso di specie, Alleg ha fatto una disamina del vino che ha bevuto piuttosto chiara. E' possibile che le sue conclusioni non ti abbiano convinto, ma non mi sembra corretto screditare l'opinione altrui partendo dal "tu non hai studiato" (come quando scrivi "Sparare a zero senza basi e cercando di dare un senso tecnico che non si possiede").
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Re: Bevute Maggenghe 2017

Messaggioda SommelierSardo » 29 mag 2017 17:30

landmax ha scritto:
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SommelierSardo ha scritto:
alleg ha scritto:Cervaro della sala (annata recente, non ricordo quale): lasciata mezza bottiglia, pesantissimo e vaniglioso come poche altre cose che mi è capitato di assaggiare. Ero fiducioso dopo aver bevuto un 2000 (?) quest inverno da vinogodi che aveva riassorbito in gran parte le note boise ma con meno anni sulle spalle lo trovo veramente stucchevole.


Sparare a zero senza basi e cercando di dare un senso tecnico che non si possiede a ciò che si dice, finisce per essere solo una critica lesiva fine a se stessa.
Preferisco un "Mi Piace" o "Non mi Piace".


Quindi a tuo giudizio chi non ha studiato da sommelier non può essere un buon degustatore e dovrebbe limitarsi ad un "like"?

E' più o meno come dire che Wagner non era un buon compositore perchè autodidatta o, se preferisci, che Jimi Hendrix non era un buon chitarrista perchè non aveva studiato al conservatorio. Bisognerebbe stare attenti a sparare certe sentenze.


Questa è la tua conclusione, estrapolata con la tua soggettività dalle mie parole.
Essere sommelier, o enologo che sia, è solo un punto di partenza che ti permette di avere tutti gli strumenti per conoscere con criterio e farsi un bagaglio che non finirà mai di arricchirsi.
L'esempio con la musica è poco calzante, soprattutto nel rock dove buona parte sono autodidatti :wink:
Sono ARTISTI, quindi tutt'altra cosa.
Mi limiterei ad un discorso enologico.
"Un'annata vale l'altra"... già su questo potrebbe obiettare semplicemente un meteorologo, senza essere sommelier, enologo o il mago Otelma


Non mi pare che la mia conclusione sia forzata, tu stesso dici che essere sommelier è "un punto di partenza": secondo me, invece, potrebbe benissimo non esserlo. Conta molto di più la passione, il talento, l'attenzione con cui si degusta. E lo dice uno che è sommelier Ais. Credo però che con passione, attenzione e molto allenamento anche chi non ha fatto "le scuole" possa diventare un ottimo degustatore. Anzi, probabilmente un degustatore migliore di tanti usciti dalla scuola Ais, per la maggior parte gente che non capisce un c... di vino, ma a cui piace darsi un tono (questa almeno è la mia esperienza).

Nel caso di specie, Alleg ha fatto una disamina del vino che ha bevuto piuttosto chiara. E' possibile che le sue conclusioni non ti abbiano convinto, ma non mi sembra corretto screditare l'opinione altrui partendo dal "tu non hai studiato" (come quando scrivi "Sparare a zero senza basi e cercando di dare un senso tecnico che non si possiede").


Perdonami, ma sei frustrato e cerchi lo scontro... non ho piacere a scendere a questo livello della discussione.
Trai le conclusioni che vuoi, tanto vedo che ti fai dei bellissimi film da solo e mi metti in bocca parole da me mai pronunciate.
Forse il Cervaro ti è andato di traverso: bevi altro tranquillamente... Prosit!

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