LE BEVUTE DI APRILE 2017

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Kalosartipos
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LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda Kalosartipos » 02 apr 2017 11:12

Allez..
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Re: LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda Spectator » 02 apr 2017 11:32

Kalosartipos ha scritto:Allez..


..E' un bianco, un rosso o un..bollicinato :lol: ?
miccel
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Re: LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda miccel » 02 apr 2017 21:35

Caprili - Brunello di Montalcino 1998
In forma splendida, il frutto si spande progressivamente sempre in crescendo, una fantastica punta acidula, i tannini ancora vivi sembrano sciogliersi pian piano sotto la lingua, la bevuta è armoniosa, continua, dà piacere senza perdere niente, ma proprio niente, in eleganza. Ma quanto è buono il sangiovese.
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zampaflex
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Re: LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda zampaflex » 03 apr 2017 11:03

Barbacan - Rosso di Valtellina 2015
Come riportato da Albi2, è un base gustoso e pieno, di buona struttura e quindi capace anche di invecchiare qualche anno.
E' semplice ma non banale. Prezzo assolutamente adeguato per la tavola quotidiana.
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supersonic76
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Re: LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda supersonic76 » 03 apr 2017 11:07

POLVANERA - FIANO MINUTOLO 2015 :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:
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Re: LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda AmoSlade » 03 apr 2017 11:10

Le Clos 2010 - Domaine de Juchepie : colore giallo dorato, profumi evoluti di marzapane, nocciola caramellata, c'era d'api e albicocca secca. In bocca conserva ancora buona acidità e rimarchevole persistenza, ma credo sia inutile attenderlo oltre. Al netto della differenza di età, mi è parso molto diverso dal 2014 bevuto di recente, che era invece più giocato sulla finezza. Non sembra nemmeno lontano parente invece dello Chenin L'insolite provato settimana scorsa.

Bramaterra 2013 - Antoniotti : lo scorso anno a Viniveri mi era piaciuto, stavolta mi ha un po' deluso. L'ho trovato chiuso, ancora un po' vinoso e rusticotto, con l'eleganza del nebbiolo che non riesce ad emergere. Forse è solo questione di tempo? Da rivedere....
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Re: LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda vinogodi » 03 apr 2017 11:31

...ieri sera Fontana dei Boschi di Vittorio Graziano. Un Lambrusco "tutto di un pezzo" , tradizionale e , finalmente (l'avevo perso un po' di vista sconsolato qualche anno fa), con una bella valenza tecnica senza riduzioni infami o puzzette varie come me le ricordavo (a volte lo dovetti scaraffare) . E' solido, rustico e di gande freschezza ... mò vedi che bella sorpresa e quasi quasi ... Ma continuerà su questa strada?
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 03 apr 2017 11:49

Reduce da una gita langarola:

Boasso:
mi ha molto ben impressionato la Barbera 14..una bella rosa al naso, bocca di buona freschezza, nonostante un legnetto un po' sopra le righe. interessante tutta la linea dei Barolo, grande rapporto q/p per il serralunga, elegante il gabutti 13, più scomposto il margheria 2011, che nonostante i difettucci di gioventù mi ha intrigato parecchio.

Rivella:
la 2009 me la ricordavo con un tannino più levigato....evidentemente me la ricordavo male, bocca impetuosa, da attendere ancora assai. la 2013 ha una spinta acida che fa presagire una longevità incredibile, tannino dalla finezza quasi insolita.

Nebbiolo Cavallotto 14:
ah quanto mi è piaciuto..al naso piccoli frutti rossi maturi, morbidezze inusuali, di buona beva (consumato aperitivizzando con fettine di pane e carne cruda, pizzette, eccetera)

Nebbiolo Giovanni Rosso 14:
finito un nebbiolo ne serviva un altro, questo più equilibrato, naso più classico, tannino un po' più addomesticato, al tavolo è piaciuto di più, io ho preferito l'altro.

Nebbiolo schiavenza 14:
pranzo da schiavenza, siamo partiti soft, paragonato agli altri due ne è uscito vincitore, senz'altro il più calibrato e coerente dei 3.

Barolo Schiavenza Broglio 2008:
chapeau, un bel tira e molla al naso tra secondari di frutta matura e terziari fini, tabacco secco e chiodi di garofano..tannino già ingentilito, bocca calda, avvolgente, chiude un po' presto ma rimanda al naso intensi profumi brodosi.

Barolo chinato Schiavenza:
bevuto col bunet, servito in un calice "normale" (insomma non il bicchierino da grappa)..al tavolo ha diviso tra chi lo trovava stancante e chi lo adorava, io ero nel secondo gruppo :mrgreen: :mrgreen:
Lorenzo
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Re: LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 04 apr 2017 14:21

Trebbiano d'abruzzo Bianchi grilli per la testa, Torre dei beati, 2014

un bel naso di pesca bianca e mela, in bocca viene fuori un suo lato marino e minerale..gentile, di grande beva, senza risultare eccessivamente esile o snello..chiude in una scia di agrmue verde..il finale (e qui chedo venia se sto dicendo una cazzata, ma visto che l'ho percepito, per onestà intellettuale, lo riferisco) mi ha ricordato un po' il cerasuolo 14 di valentini.. :?
Lorenzo
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Re: LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda Ziliovino » 04 apr 2017 23:06

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Champagne Zéro Dosage – Encry. Frutta gialla e sentori più maturi di cere, teso, piacevole, un po’ corto.

Champagne Cuvée Risleus 2002 – Hubert Paulet. Bella bollicina cremosa, molto pettinato e compìto, piaveole, vista l’annata avrei preferito più grip, ma direi non male.

Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Podium 2008 – Garofoli. Da magnum. Inizio su caffè, caffè e tostature, poi agrumi, inizialmente scomposto in bocca, col tempo tende a migliorare, ma non troppo. Era da parecchio che non assaggiavo il Podium ed avevo ricordi migliori…

Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Riserva Villa Bucci 2010 – Bucci. Fresco e marino, floreale e pera, elegante e piacevolissimo, grande bianco italiano.

Derthona Sterpi 2011- Walter Massa. Fresco ed agrumato, ha un tocco bruciacchiato di elastico che alla cieca fa dire subito pigato, poi si apre su di una bella e nitida pesca, struttura ed energia, ottimo.

Chablis Vaudesir Grand Cru 2007 – Guy Robin. Riconoscibile come chardonnay d’oltralpe, l’acidità ficcante fa dire Chablis, naso cristallino e contenuto, da riassaggiare tra qualche anno, ma è una bella bevuta anche oggi.

Langhe Rosso Bricco Appiani 2007 – Roddolo. Fruttone bello deciso, fumé, qualche nota da surmaturazione, inizialmente difficile da inquadrare, dopo qualche minuto arriva un bel peperone arrostito. Bella freschezza e lunghezza, col tempo pepe, liquirizia e grafite, pur mantenendo un tratto rustico. Dandogli tempo convince, di carattere, ma continuo a preferirgli il Barolo. Anche se ripensandoci…

Barolo Ravera 2006 – Roddolo. Bella freschezza e tannino serrato, fiori secchi ed un accenno di garofano, non ha la precisione e l’eleganza di altri ma è un bel nebbiolo maschio.

Barolo Monfalletto 1987 – Cordero di Montezemolo. Tirato per i capelli era ancora potabile, ma parecchio evoluto.

Toscana Montevertine 2006 – Montevertine. Teso e fresco, bella ciliegia e leggera spezia, tannino deciso ma levigato, bel sangiovese da ciccia alla brace e sempre un’ottima bevuta.

Merlot di Toscana La Ricolma 2011 – San Giusto a Rentennano. Ciliegiona sparata, ma sul fresco e acidulo, molto fragrante sia al naso che in bocca, bel tannino, vitale e succoso, alla cieca spiazza e mai avrei detto merlot (punto a favore?), ancora giovanissimo.

Ai dolci son dovuto scappare, ma magari qualcuno degli altri ospiti (che credo ogni tanto leggano) vorrà integrare le note. Plauso all’organizzatore nonché offerente delle bocce (molto interessanti) e delle cibarie (ottime).
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Re: LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda zampaflex » 05 apr 2017 09:34

Ziliovino ha scritto:Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Podium 2008 – Garofoli. Da magnum. Inizio su caffè, caffè e tostature, poi agrumi, inizialmente scomposto in bocca, col tempo tende a migliorare, ma non troppo. Era da parecchio che non assaggiavo il Podium ed avevo ricordi migliori…

Merlot di Toscana La Ricolma 2011 – San Giusto a Rentennano. Ciliegiona sparata, ma sul fresco e acidulo, molto fragrante sia al naso che in bocca, bel tannino, vitale e succoso, alla cieca spiazza e mai avrei detto merlot (punto a favore?), ancora giovanissimo.


Per me con Podium hai trovato una boccia storta.
La Ricolma, bevuto in altre annate, conferma di essere un vino fuori dagli schemi internazionalisti della sua zona, e di guardare ad uno stile più sobrio, che a noi ci piace tanto.
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Re: LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda Spectator » 06 apr 2017 12:37

..Sassicaia 2013,T.san Giudo. Vino piaciuto x niente!Alcool troppo in evidenza ,muto al naso..piacevolezza di beva nn esaltante,in 2 abbiamo lasciato quasi un dito di vino!Di solito,ne beviamo nn meno di una boccia e mezza. Nn so che dire : prese sei 6 boccie(cassa intonsa) qui sul forum e bevuta una il giorno dopo!Due son le cose,ho pensato nella mia..ignoranza:vino..stressato esageratamente dal viaggio(da Roma)..o bottiglia sospetta ;voglio anche specificare che e' stata la prima volta che ho bevuto un Sassi..cosi giovane :( :shock: .Boh..
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Re: LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda venicka » 06 apr 2017 13:49

2016 Lunaris Malvasia Frizzante Secca - Coop. La Collina
Naso con qualche fiorellino e lieve mineralità, bocca fresca ma proprio corta.
Un vinellino, non che m'aspettassi chissa quale mostro ma boh, considerando la fama tutta biodinamica e blabla della cooperativa magari temevo vino scrauso ma di carattere invece m'è parso abbastanza anonimo.

2015 Vigneto Balluccio Verdicchio Jesi Classico Superiore - Tenuta dell’Ugolino
Questo invece è buono, sparato di sale e vento di mare, lieve pera e frutta a polpa gialla, nespola, poi fiori gialli e salvia.
La bocca è meno katana di quanto io solitamente ami, anzi quasi ciccia, però ha una gran bella sapidità ergo alla fine ci sta, scolato in tempi brevissimi, buono.

2010 Chianti Classico Riserva - Castell'in Villa
Floreale subito, poi ciliegia succosa, ferro e spezie dolci, bocca tesa, fresca e con tannini ancora belli vivi ma assolutamente non aspri, lunga e con una bellissima dolcezza di frutto a ricoprire il palato, piaciuto tanto.

2002 Empreinte de Terroir Pinot Noir - Eric Rodez
C'ha avuto bisogno di una ventina di minuti per aprirsi, poi subito mandarino ricoperto di sale, pesca e susina gialla, gesso, lieve pirica, pietra bagnata e nocciola.
Bocca molto cremosa con bolle di gran finezza, acidità decisamente assassina, è tutto lungo, grosso e duro, direi quasi "siffrediano".
E' molto buono ma assolutamente da dimenticare in cantina, o in alternativa servire con piatti seri, è un piccolo carro armato.
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Re: LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda supersonic76 » 06 apr 2017 23:09

Brunello 2001 Poggio di Sotto
All'inizio un pò caldo, scomposto.Poi davvero uno spettacolo.Naso a dir poco incredibile.Di tutto, davvero.
Calduccio ma tutto sommato equilibrato, non lughissimo.Credo che sia nel suo momento migliore, comunque.Non da berne a secchiate.Per dirla alla Andrea Roncato, vino con i fiocchi e con i maroni.
Sicuramente un grandissimo Brunello, pagato all'epoca a una cifra onestissima.
Adesso con 80-100 euro (mi sembra costi così) neanche mi sognerei di comprare un vino simile
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Re: LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda vinotec » 07 apr 2017 06:05

Spectator ha scritto:..Sassicaia 2013,T.san Giudo. Vino piaciuto x niente!Alcool troppo in evidenza ,muto al naso..piacevolezza di beva nn esaltante,in 2 abbiamo lasciato quasi un dito di vino!Di solito,ne beviamo nn meno di una boccia e mezza. Nn so che dire : prese sei 6 boccie(cassa intonsa) qui sul forum e bevuta una il giorno dopo!Due son le cose,ho pensato nella mia..ignoranza:vino..stressato esageratamente dal viaggio(da Roma)..o bottiglia sospetta ;voglio anche specificare che e' stata la prima volta che ho bevuto un Sassi..cosi giovane :( :shock: .Boh..


...anche i miei figli che l'hanno assaggiato al "voluptates" di Imola, la settimana scorsa, hanno avuto la stessa sensazione; quindi non bottiglia storta o trauma da viaggio, ma semplicemente è un'annata che va aspettata almeno un paio d'anni; ogni annata ha storia a se; ricordo la 2009, anche questa eccellente annata, bevuta quasi subito, era di una goduriosità mostruosa(ora è stupenda)...
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Re: LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda Spectator » 07 apr 2017 10:25

vinotec ha scritto:
Spectator ha scritto:..Sassicaia 2013,T.san Giudo. Vino piaciuto x niente!Alcool troppo in evidenza ,muto al naso..piacevolezza di beva nn esaltante,in 2 abbiamo lasciato quasi un dito di vino!Di solito,ne beviamo nn meno di una boccia e mezza. Nn so che dire : prese sei 6 boccie(cassa intonsa) qui sul forum e bevuta una il giorno dopo!Due son le cose,ho pensato nella mia..ignoranza:vino..stressato esageratamente dal viaggio(da Roma)..o bottiglia sospetta ;voglio anche specificare che e' stata la prima volta che ho bevuto un Sassi..cosi giovane :( :shock: .Boh..


...anche i miei figli che l'hanno assaggiato al "voluptates" di Imola, la settimana scorsa, hanno avuto la stessa sensazione; quindi non bottiglia storta o trauma da viaggio, ma semplicemente è un'annata che va aspettata almeno un paio d'anni; ogni annata ha storia a se; ricordo la 2009, anche questa eccellente annata, bevuta quasi subito, era di una goduriosità mostruosa(ora è stupenda)...




..Bene :mrgreen: .Ho deciso di berne una tra qualche settimana e..il resto a nanna.Grazie x il commento.
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Re: LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 07 apr 2017 14:59

supersonic76 ha scritto:Brunello 2001 Poggio di Sotto
All'inizio un pò caldo, scomposto.Poi davvero uno spettacolo.Naso a dir poco incredibile.Di tutto, davvero.
Calduccio ma tutto sommato equilibrato, non lughissimo.Credo che sia nel suo momento migliore, comunque.Non da berne a secchiate.Per dirla alla Andrea Roncato, vino con i fiocchi e con i maroni.
Sicuramente un grandissimo Brunello, pagato all'epoca a una cifra onestissima.
Adesso con 80-100 euro (mi sembra costi così) neanche mi sognerei di comprare un vino simile


non è che magari era conveniva aspettare qualche annetto visto la potenza dell'annata?
Lorenzo
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Re: LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 07 apr 2017 15:29

Nebbiolo Ginestrino 15 - conterno fantino

bevuto un calice in pausa pranzo..(certo che tacci loro, 10 euro un calice di ginestrino..maledetta spocchia milanese..) ma che bella freschezza, leggero, acidità sparata, fiori, ancora fiori e poi un frutto croccante, vivo..sorso che da dipendenza, alternando lievi durezze tanniche a dolcezze agrumate
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Re: LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda supersonic76 » 07 apr 2017 16:41

gbaenergiaeco10 ha scritto:
supersonic76 ha scritto:Brunello 2001 Poggio di Sotto
All'inizio un pò caldo, scomposto.Poi davvero uno spettacolo.Naso a dir poco incredibile.Di tutto, davvero.
Calduccio ma tutto sommato equilibrato, non lughissimo.Credo che sia nel suo momento migliore, comunque.Non da berne a secchiate.Per dirla alla Andrea Roncato, vino con i fiocchi e con i maroni.
Sicuramente un grandissimo Brunello, pagato all'epoca a una cifra onestissima.
Adesso con 80-100 euro (mi sembra costi così) neanche mi sognerei di comprare un vino simile


non è che magari era conveniva aspettare qualche annetto visto la potenza dell'annata?


Secondo me no.Anzi, mancava anche un filo di freschezza.Poi oh, quisquilie di un vino coi controcazzi.
Quello che mi stupisce, ribadisco, è il prezzo.Con quella cifra esigo orgasmi multipli.
Ma probabilmente molto dipende dai gusti personali.
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Re: LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda giucas » 07 apr 2017 23:25

..dalla cantinetta:
BAROLO VILLERO 2001 BOROLI magnum: grande interpretazione di stile moderno. Boisè e speziato su frutto ciliegioso un po' alcoolico . Ma denso, muscolare e soprattutto integro (colore quasi nerastro, irreale, toni evolutivi pressochè assenti :shock: ..). Grande vino ora, e poi per diversi anni (almeno in questo formato :wink: ..). Stupefacente al di là delle diatribe tra gli antichi ed i moderni. Sara' il cru, forse un po' sottovalutato?..
VERDICCHIO MATELICA 2013 COLLESTEFANO magnum: solita certezza. Agrume ed erbe per una beva lineare e compulsiva. Niente altro da aggiungere.
VELTLINER 2010 NOSSING: dal colore parrebbe di bere acqua minerale naturale :shock: . Pompelmo, erbe. Roccioso e sapidissimo, teso, appena un po' amaro in chiusura. Vino d'autore di grande bellezza. Longevo.

....poi, dal fido fornitore:
PASSOROSSO 2014 PASSOPISCIARO: forse non sarà un vino vicino a quota 100 punti , ma pare un'ottima riuscita. L'acidità -in vero un po' assassina- solleva un fruttino rosso purissimo. Da risentire fra qualche anno. Molto molto intrigante.

...poi, comprato a caso:
BRUNELLO DI MONTALCINO 2012 ARGIANO: vino tecnico ed irreprensibile. Ma un po' tanto anonimo, cosa che stona col posizionamento a scaffale. Non propriamente uno smart buy :( .
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Re: LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda Spectator » 08 apr 2017 08:44

Spectator ha scritto:
vinotec ha scritto:
Spectator ha scritto:..Sassicaia 2013,T.san Giudo. Vino piaciuto x niente!Alcool troppo in evidenza ,muto al naso..piacevolezza di beva nn esaltante,in 2 abbiamo lasciato quasi un dito di vino!Di solito,ne beviamo nn meno di una boccia e mezza. Nn so che dire : prese sei 6 boccie(cassa intonsa) qui sul forum e bevuta una il giorno dopo!Due son le cose,ho pensato nella mia..ignoranza:vino..stressato esageratamente dal viaggio(da Roma)..o bottiglia sospetta ;voglio anche specificare che e' stata la prima volta che ho bevuto un Sassi..cosi giovane :( :shock: .Boh..


...anche i miei figli che l'hanno assaggiato al "voluptates" di Imola, la settimana scorsa, hanno avuto la stessa sensazione; quindi non bottiglia storta o trauma da viaggio, ma semplicemente è un'annata che va aspettata almeno un paio d'anni; ogni annata ha storia a se; ricordo la 2009, anche questa eccellente annata, bevuta quasi subito, era di una goduriosità mostruosa(ora è stupenda)...




..Bene :mrgreen: .Ho deciso di berne una tra qualche settimana e..il resto a nanna.Grazie x il commento.


Sul Gambero di questo mese,in un ampio articolo dedicato al Sassicaia,su una marea di annate anche vecchiotte gli hanno appioppato..addirittura 100/100 :shock: .L'unico 100/100!
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Re: LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda zampaflex » 08 apr 2017 10:26

Weins Prüm - Graacher Domprobst Spätlese 2010
Oh, questi 2010 stanno marciando con teutonica precisione verso l'integrazione ottimale di quella smodata massaa di acidità e zuccheri...veramente potente e lussurioso. Speziatissimo, con zenzero e arancia rossa in evidenza. Slurp!
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Re: LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda Ludi » 10 apr 2017 09:19

Ieri pranzo con Soldera, che ci ha offerto il solito eccellente prosecco di Casa Coste Piane ed il suo 2009, in due differenti bottiglie, stessa botte. Diversissime tra di loro: la prima più fruttata e solare, la seconda più balsamica e ricca di suggestioni terragne, ma al tempo stesso più affascinante.
In cantina, Gianfranco ci ha fatto provare da botte 2013 e 2016. La 2013, quasi pronta per essere imbottigliata (presumibilmente a Settembre) ha la stoffa del gran vino di razza, con una trama tannica irreale per setosità e compostezza ed un affascinante profilo floreale (nettissima la violetta). La 2016, chiaramente ancora in fasce, potrebbe essere persino meglio: tannino già riconciliato, ventaglio di profumi fruttati che non disdegnano qualche incursione nello speziato, incredibili sentori di felce tagliata.
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Re: LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda Ludi » 10 apr 2017 09:19

Ieri pranzo con Soldera, che ci ha offerto il solito eccellente prosecco di Casa Coste Piane ed il suo 2009, in due differenti bottiglie, stessa botte. Diversissime tra di loro: la prima più fruttata e solare, la seconda più balsamica e ricca di suggestioni terragne, ma al tempo stesso più affascinante.
In cantina, Gianfranco ci ha fatto provare da botte 2013 e 2016. La 2013, quasi pronta per essere imbottigliata (presumibilmente a Settembre) ha la stoffa del gran vino di razza, con una trama tannica irreale per setosità e compostezza ed un affascinante profilo floreale (nettissima la violetta). La 2016, chiaramente ancora in fasce, potrebbe essere persino meglio: tannino già riconciliato, ventaglio di profumi fruttati che non disdegnano qualche incursione nello speziato, incredibili sentori di felce tagliata.
dc87
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Re: LE BEVUTE DI APRILE 2017

Messaggioda dc87 » 10 apr 2017 12:00

Cornas 2007 - A. Clape

All'apertura il naso è quasi unicamente incentrato sul paté di olive, dopo un'ora di apertura esce un carattere ancora vinoso, pepe, ciliegia e mineralità.. dopo un po' fa capolino una balsamicità quasi medicinale, di vicks e propoli.
Bocca abbastanza lunga e succosa, tannino ben levigato... non ho esperienza con Cornas ma a parer mio il vino è in fase adolescenziale, vorrei riberlo tra 10 anni.

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