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vinotec
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Messaggioda vinotec » 23 nov 2016 15:52

Questa mattina sono sceso in cantina e mi sono messo a controllare le ceralacche delle mie antiche bottiglie di vinsanto; una in particolare mi sembrava un po' consumata e per paura che col tempo prendesse aria e si ossidasse, ho preso la decisione di stapparla e di metterla in una mezzina analoga perfettamente pulita;si tratta di una mezza bottiglia del 1879 regalatami assieme ad altre due dello stesso anno, ma con la ceralacca a posto, dalla compianta Signora Andreina Carroli in Diletti. La stappatura è avvenuta senza grossi problemi e, naturalmente prima di reimbottigliarla nella mezzina pulita, l'ho assaggiato...mostruosamente a posto...incredibile come possa essersi mantenuto in 137 anni!!!!!!!!! Naso profondo ed ancora alcoolico con sentori di fiori d'acacia; in bocca è spettacolo puro con una dolcezza irreale e che vira nel retrobocca in una acidità ancora ben presente...il suo "sapore" non finisce mai e perdura per diversi minuti...penso di aver fatto una cosa giusta soprattutto per i miei figli ai quali ho tramandato la passione della degustazione del vino e che si sono appassionati moltissimo...chissà quando l'apriranno(in questo caso sono sicuro che sarà perfetta anche fra 50 anni), magari si ricorderanno del loro babbo e di quanta passione aveva per queste bottiglie...
P.S.: ai frequentatori abituali della mia cantina confermo che ne ho altre due intonse... :wink:

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Re: ...1879...

Messaggioda darmagi90 » 23 nov 2016 16:08

vinotec ha scritto:Questa mattina sono sceso in cantina e mi sono messo a controllare le ceralacche delle mie antiche bottiglie di vinsanto; una in particolare mi sembrava un po' consumata e per paura che col tempo prendesse aria e si ossidasse, ho preso la decisione di stapparla e di metterla in una mezzina analoga perfettamente pulita;si tratta di una mezza bottiglia del 1879 regalatami assieme ad altre due dello stesso anno, ma con la ceralacca a posto, dalla compianta Signora Andreina Carroli in Diletti. La stappatura è avvenuta senza grossi problemi e, naturalmente prima di reimbottigliarla nella mezzina pulita, l'ho assaggiato...mostruosamente a posto...incredibile come possa essersi mantenuto in 137 anni!!!!!!!!! Naso profondo ed ancora alcoolico con sentori di fiori d'acacia; in bocca è spettacolo puro con una dolcezza irreale e che vira nel retrobocca in una acidità ancora ben presente...il suo "sapore" non finisce mai e perdura per diversi minuti...penso di aver fatto una cosa giusta soprattutto per i miei figli ai quali ho tramandato la passione della degustazione del vino e che si sono appassionati moltissimo...chissà quando l'apriranno(in questo caso sono sicuro che sarà perfetta anche fra 50 anni), magari si ricorderanno del loro babbo e di quanta passione aveva per queste bottiglie...
P.S.: ai frequentatori abituali della mia cantina confermo che ne ho altre due intonse... :wink:


Certo che queste bottiglie fanno quais impallidire el bevute vintage da Vinogodi.....

Ti confesso che provo una moderata e sana invidia per i fortunati ammessi al tuo desco.
Magari prima o poi, molto sfacciatamente, chiederò a Marco (Vinogodi) e/o a Riccardo (AedesLaterani) di intercedere...
:wink:
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Re: ...1879...

Messaggioda vinogodi » 23 nov 2016 17:37

...come dissi in un post nel recente passato, io una mezza idea di questi miracoli enologici me la sono fatta. Non che sia scettico sul risultato finale, ci mancherebbe, buona parte di quelle bocce di Ivo le ho aperte con le mie manine sante , ma è proprio sulla genesi di tale fenomeno quasi paranormale che mi interrogo. Forse solo un fatto casuale o forse la capacità empirica tecnica di chi sapeva il fatto suo. Nel berle , confesso di avere sempre avvertito una leggerissima nota pungente che scambiavo immediatamente per grande acidità come segreto di queste imprese da leviatano enologico. Essendo pratica non comune ma usuale di chi imbottigliava vini dolci, aggiungere una imponente dose di anidride solforosa E220(anche come aggiunta salificata , metabisolfito di potassio E224) come mi raccontavano alcuni enologi che lavorarono (anche in stage) nella zona di sauterne/Barsac , ipotizzo un livello significativo di tale antiossidante/antifermentativo nel meraviglioso liquido celato in quelle ipnotizzanti bottiglie custodite dall'amico Ivo. Senza sminuire, chiaramente , né la capacità tecnica di quell'ispirato vigneron , né il valore assoluto del vino in questione. Similmente all' "aiuto tecnico" come l'anidride carbonica nei vini di Valentini o negli eterni vini ad uva Furmint in Tokaji proprio di livelli di anidride solforosa residua . Il vino più vecchio della mia vita (del '700) è stato proprio un Tokaji che aveva caratteristiche straordinariamente simili a questi Vinsanto di Brisighella. Dopo questa ipotesi, mi arrenderei di fronte a qualsiasi certificato analitico proposto, perché dovrei andare a scomodare pratiche esoteriche che come scienziato (presunto) rifiuto concettualmente...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: ...1879...

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 23 nov 2016 17:55

tanta invidia!! :mrgreen: :mrgreen:

Ma poi (se la domanda non risulta indiscreta), come fai ad avere sti reperti? :mrgreen: :mrgreen:
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Re: ...1879...

Messaggioda gianni femminella » 23 nov 2016 17:59

gbaenergiaeco10 ha scritto:tanta invidia!! :mrgreen: :mrgreen:

Ma poi (se la domanda non risulta indiscreta), come fai ad avere sti reperti? :mrgreen: :mrgreen:


Ha appunto specificato che la signora Andreina è compianta. Chiedi a lui perché.


:D p.s. scusa Ivo se mi permetto di scherzare.
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Re: ...1879...

Messaggioda vinotec » 23 nov 2016 18:30

gianni femminella ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:tanta invidia!! :mrgreen: :mrgreen:

Ma poi (se la domanda non risulta indiscreta), come fai ad avere sti reperti? :mrgreen: :mrgreen:


Ha appunto specificato che la signora Andreina è compianta. Chiedi a lui perché.


:D p.s. scusa Ivo se mi permetto di scherzare.


...ci mancherebbe Gianni; quando io fui colpito "sulla via di Damasco" dalla passione fulminante per il vino anche nelle tipologie più importanti(grandi bordeaux, DRC, ecc.) era il lontano 1980 e, credo, tranne Marco(vinogodi) e pochi altri(alcuni forse non erano neppure nati o bevevano ancora il latte) che scrivono qui sul forum, ne conoscevano l'importanza. Difatti i lafite si comperavano a 50.000lire per non parlare dei biondi santi o dei monfortino...chiesi quindi a questa Signora di Brisighella che sapevo possedeva moltissime bottiglie degli avi di suo marito defunto, dell'800 e forse, ma non ne sono certo, della fine del 700, se me ne regalava qualche bottiglia e così fu; poi morta lei me ne ha date(comperate) suo nipote...poi quando ho sposato mia moglie pure lei proveniente da famiglia di possidenti brisighellesi i quali producevano anche loro questi deliziosi nettari, non ho più avuto problemi di reperibilità...nei nostri incontri nella mia cantina e Marco può confermare, abbiamo stappato bottiglie di vinsanto provenienti da entrambe le famiglie e non abbiamo trovato differenze di sorta...deduco che il procedimento di produzione fosse lo stesso come pure le uve adoperate(rigorosamente albana).
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Re: ...1879...

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 23 nov 2016 18:39

vinotec ha scritto:
gianni femminella ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:tanta invidia!! :mrgreen: :mrgreen:

Ma poi (se la domanda non risulta indiscreta), come fai ad avere sti reperti? :mrgreen: :mrgreen:


Ha appunto specificato che la signora Andreina è compianta. Chiedi a lui perché.


:D p.s. scusa Ivo se mi permetto di scherzare.


...ci mancherebbe Gianni; quando io fui colpito "sulla via di Damasco" dalla passione fulminante per il vino anche nelle tipologie più importanti(grandi bordeaux, DRC, ecc.) era il lontano 1980 e, credo, tranne Marco(vinogodi) e pochi altri(alcuni forse non erano neppure nati o bevevano ancora il latte) che scrivono qui sul forum, ne conoscevano l'importanza. Difatti i lafite si comperavano a 50.000lire per non parlare dei biondi santi o dei monfortino...chiesi quindi a questa Signora di Brisighella che sapevo possedeva moltissime bottiglie degli avi di suo marito defunto, dell'800 e forse, ma non ne sono certo, della fine del 700, se me ne regalava qualche bottiglia e così fu; poi morta lei me ne ha date(comperate) suo nipote...poi quando ho sposato mia moglie pure lei proveniente da famiglia di possidenti brisighellesi i quali producevano anche loro questi deliziosi nettari, non ho più avuto problemi di reperibilità...nei nostri incontri nella mia cantina e Marco può confermare, abbiamo stappato bottiglie di vinsanto provenienti da entrambe le famiglie e non abbiamo trovato differenze di sorta...deduco che il procedimento di produzione fosse lo stesso come pure le uve adoperate(rigorosamente albana).



grazie delle delucidazioni Ivo :mrgreen: :mrgreen:
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Re: ...1879...

Messaggioda AedesLaterani2012 » 25 nov 2016 16:11

darmagi90 ha scritto:
vinotec ha scritto:Questa mattina sono sceso in cantina e mi sono messo a controllare le ceralacche delle mie antiche bottiglie di vinsanto; una in particolare mi sembrava un po' consumata e per paura che col tempo prendesse aria e si ossidasse, ho preso la decisione di stapparla e di metterla in una mezzina analoga perfettamente pulita;si tratta di una mezza bottiglia del 1879 regalatami assieme ad altre due dello stesso anno, ma con la ceralacca a posto, dalla compianta Signora Andreina Carroli in Diletti. La stappatura è avvenuta senza grossi problemi e, naturalmente prima di reimbottigliarla nella mezzina pulita, l'ho assaggiato...mostruosamente a posto...incredibile come possa essersi mantenuto in 137 anni!!!!!!!!! Naso profondo ed ancora alcoolico con sentori di fiori d'acacia; in bocca è spettacolo puro con una dolcezza irreale e che vira nel retrobocca in una acidità ancora ben presente...il suo "sapore" non finisce mai e perdura per diversi minuti...penso di aver fatto una cosa giusta soprattutto per i miei figli ai quali ho tramandato la passione della degustazione del vino e che si sono appassionati moltissimo...chissà quando l'apriranno(in questo caso sono sicuro che sarà perfetta anche fra 50 anni), magari si ricorderanno del loro babbo e di quanta passione aveva per queste bottiglie...
P.S.: ai frequentatori abituali della mia cantina confermo che ne ho altre due intonse... :wink:


Certo che queste bottiglie fanno quais impallidire el bevute vintage da Vinogodi.....

Ti confesso che provo una moderata e sana invidia per i fortunati ammessi al tuo desco.
Magari prima o poi, molto sfacciatamente, chiederò a Marco (Vinogodi) e/o a Riccardo (AedesLaterani) di intercedere...
:wink:


Caro Mauro, non c'è bisogno di alcuna opera di intercessione: Ivo ama circondarsi di amici per condividere il suo patrimonio enoico, e, di memorie d'antan ne hai sicuramente più tu di me! :wink:
Ad ogni modo grazie, Mauro: non sai quanto mi lusinghi, fuori di ogni retorica, sapere il mio nome accostato a quello di Ivo lo speziale! :mrgreen:
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