RODANO II la degustazione imprescindibile

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arnaldo
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Re: RODANO II la degustazione imprescindibile

Messaggioda arnaldo » 02 ott 2016 21:20

Rodanata 2. Note .si parte con La Landonne 1991 di Rostaing e si parte col botto.naso affilato e profondo tutto di fiorellini e spezie sottili..pepebianco.in bocca e'fine,sapido ha buona lunghezza,con ritorni di fruttini e spezie..gran vino. Poi arriva Jamet...cote brune pari annata.parte maluccio....cartonato...una muffetta lo penalizza subito.ci vuole tempo e molta pazienza.dopo un ora e passa infatti si libera quasi del tutto e ne esce molto bene.naso goloso di spezie dolci e frutta rossa con echi di salamoia.e'piu'rotondo di rostaing.col passare del tempo vira sul mentolato.chiusura lunga e sapida.
La coppia successiva rimarra'un ricordo indelebile nel tempo.hommage 95 si aggjunge alla mia serie di hommage bevuti.profilo freddo..ritroso...frutta scura...tratti salmastri..ma rimane tutto avvolto su se stesso.molto indietro ancora.bocca intensa al cubo...praticamente uno tsunami che travolge il palato con sensazioni speziate ed animalesche.una forza della natura che impieghera'ancora molto x rivelarsi in tutto il suo fulgore.la cuvee du celestin 95 e'al contrario un vino di una sensualita'sfacciata tremenda...una bellucci al top per intenderci..intenso ...speziato...golosissimo di fruttini...folate di incenso e cannella....un vortice ti trascina nel bicchiere.sorso lungo..progressivo...freschissimo...persistenza da applausi.qua siamo al top come direbbe Cruciani a la zanzara!!
Hermitage 95 di chave...beccato velocemente da alcuni marpioni della tavolata e'pure isso sensualita'...unita a poesia....i fruttini sono ancora piu'invoglianti...pepe rosa...macchia...folate di incenso.spezie orientali..roselline...e la bocca e'chave....seta pura...molto lungo e sapido.altro gigante della giornata.pavillon 95 di chapoutier ha diviso il gruppo.qua'c'e'tanta roba...piu'estrazione..quindi concentrazione...naso piu'serrato...frutta scura..china...spezie...bocca quasi stratificata...vino di peso e discreta forza...appena meno lungo dei cuginetti sopra.....piaciutino a me...piaciutone ad altri....
Il 98...altra splendida annata in rodano ha rimesso vicino rostaing e jamet.lacote brune di quest ultimo ha rimesso le ns narici su registri di finezza..profondita'ed anche una certa distensione/apertura del vino.tornano le spezie buone come la cannella...unito a sensazioni di oliva nera tipica...virate pure su erbe aromatiche...bocca coesa..fresca...di buona intensita'e lunghezza.piaciuto ben bene.la cote blonde di rostaing al contrario e'rimasto cupo ..terroso...fume'con tratti di rabarbaro e china...bocca meno espressiva e compiuta...richiede pure questo ancora tempo in vetro x dipanarsi al meglio...
Il trittico finale e'da arrivo in discesa...meno impegnativo...esercizi di defatigamento x intenderci....sui due cornas 96 di allemand ho trovato moooolto buono il Reynard...olivoso e speziato...ben intenso e progressivo in bocca...bella lunghezza...piuttosto semplice e deboluccio lo chaillot.....su San giusto ricolma 96 sono invece presenti alcune cosette pesantucce che hanno fatto sorvolare velocemente i commensali ancora innamorati/inebetiti dai precedenti...
Scene di ordinaria follia....gente che conservava le ultime gocce di bonneau o chave quasi mettendole in tasca x portarsele a casa come ricordo..un altro accarezzava gli ultimi lampi rimasti nel vetro con vena di commozione....un altro si convinceva della bonta'di alcuni nebbiolini 2013 trovati in giro x tentare di cancellare in fretta il ricordo di questi vini straordinari quanto irraggiungibili.insomma scene di ordinaria follia.
Segnalo anche l'entree di un per nulla banale volupte'di Geoffroy ben complesso al naso...dalla piccola pasticceria alla frutta secca ed invece in bocca incredibilmente fresco...teso...quasi ancora agrumato...un double face scivolato via troppo velocemente x via pure di un bicchiere ai limiti della denuncia.
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Re: RODANO II la degustazione imprescindibile

Messaggioda arnaldo » 03 ott 2016 07:55

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Re: RODANO II la degustazione imprescindibile

Messaggioda arnaldo » 03 ott 2016 07:56

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Messaggioda arnaldo » 03 ott 2016 07:57

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Re: RODANO II la degustazione imprescindibile

Messaggioda arnaldo » 03 ott 2016 07:59

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Re: RODANO II la degustazione imprescindibile

Messaggioda arnaldo » 03 ott 2016 08:00

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Messaggioda arnaldo » 03 ott 2016 08:01

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L'inizio e la fine della grande giornata !!! Grazie Ale !!!!
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Re: RODANO II la degustazione imprescindibile

Messaggioda vinogodi » 03 ott 2016 10:33

...vado in controtendenza sulla seconda batteria perché mi piace fare l'originale e i commenti scontati mi disturbano. Hommages e , soprattutto, Réserve de Celestin di Bonneau 1995 mi hanno fatto letteralmente cagare. L'allucinazione collettiva che ha investito i presenti non mi condiziona affatto. IL primo era selvatico come un cinghiale incazzato, grezzo come un sacco di juta e squilibrato come uno Rottweiler alla vista di un gatto persiano . E' rosso innaturale , quindi penso fosse finto. Oltre ad essere selvatico , il naso annusava di tutto, in una cacofonia di profumi da stordirti , compresa una garrigue incredibile . La bocca era davvero , troppo ... troppo. Gli do :D :D :D :D :) solo per rispetto del lavoro del pur bravo Beaucastel (o chi per lui) , ma oltre non mi azzardo ...
Discorso a parte per la RdC di Bonneau . Ma che cazzo di vino è un vino che per la maggior parte dei presenti è solo una scusa per essere trangugiato in pochi minuti? Mah ... comunque ha una interpretazione assolutamente personale. Secondo me ,anche in questo caso , è finto o costruito in laboratorio attingendo ( e sintetizzando) , dopo attenta analisi , ciò che un individuo medio può desiderare da un vino. L'accostamento ardito che un compagno di bevuta ha fatto con Belen , mi sembra azzardato . Belen , in più , c'ha la f*** che questa bottiglia non ha ... Sta di fatto che assolutamente è vino improponibile ad un assaggiatore inconsapevole.... e quei profumi del cazzo ... ogni quarto d'ora a cambiarti le carte in tavola, sempre diversi , sempre più articolati ... cheppalle , mica c'era tutto questo tempo da perdere , mio figlio aveva una partita importante poco più tardi , mica potevo star li ad aspettarlo fino a notte (PS: ha perso 4 - 2 ... meglio se mi tarttenevo ancora un po'...) . La bocca , poi ... con quella acidità , quella seta fin troppo accattivante ... vabbè , non voglio infierire quindi mi limito ad un giudizio sintetico che non rende l'idea :D :D :D :D :D + ... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: RODANO II la degustazione imprescindibile

Messaggioda arnaldo » 03 ott 2016 11:53

Beh...direi OSCAR DELL'ANNO su quest ultima descrizione.!!!!!! :D :lol: :D :D :lol: 8)
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Re: RODANO II la degustazione imprescindibile

Messaggioda vinogodi » 03 ott 2016 13:40

...hermitage 1995 Chave . Bello quando un vino tenta di nascondersi suo malgrado. Così come l'anonimizzare questa boccia era come presentarsi nudi con una mascherina e pretendere che la propria moglie (o compagna) non ti riconosca . Non ho mai capito se affermare che un Sirah "ricordi un grande Pinot Nero" sia un complimento oppure , per i rodaneschi incalliti, un'onta da lavare col sangue in duello rusticano, sia presente oppure no una classica Abbazia nei cui chiostri si svolgevano le singolar tenzoni riparatrici. Sta di fatto che oltre al corredo di spezie (pepe a profusione) e di carne sanguinolenta, l'acidità feroce e la spalla palestrata ti rimandavano come impronta digitale al fenomeno di Mauves . Quello che sorprende di Chave è che ti tocca le corde profonde. Non è mai quello che spicca in un consesso , come questo, di fenomeni , ma quello che alla fine da ogni angolatura tu lo prenda, riesce sempre a renderti felice . La bottiglia è splendida e la metto subito dopo la RdC , sia per fascino che per variegatura, anche se sullo stesso piano di HJP e del poco compreso Pavillon (erroneamente) . Rimane un'articolazione sensoriale davvero con pochi eguali e più ci rimembro e più mi si muove il membro . Segnale e indicatore inequivocabili, come per il rabdomante con l'acqua di falda profonda, che la materia sensoriale è di prim'ordine :D :D :D :D :) .
Pavillon a me è piaciuto davvero tanto. Amo Chapouitier perché finisce quando gli altri iniziano. Da la sensazione della "forza in equilibrio" come pochi, soprattutto in una regione dove "lo schiaffo alle papille" è la prima sensazione percepita , così pieni di tutto. Allora , dovete sapere che nel Rodano, salvo la "Modella Rayas" di algida espressione, le tette sono grandi e la mano si riempie di carne: quindi avanti con guepieres e giarrettiere e al diavolo le espressioni da "intimissimi" con bellissimi scheletri ricoperti di tiratissima carne con pelle tesa come le corde di una chitarra elettrica. Qui le papille affondano in dense sensazioni voluttuose , ci si concede qualche perversione tattile, via dai coglioni i preconcetti purificatori (per non dire catartici) della platonicità. Qui ci siamo: andava solo reso intellegibile un concetto e Chapouitier c'è , secondo me, riuscito appieno : :D :D :D :D :)
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Re: RODANO II la degustazione imprescindibile

Messaggioda vinogodi » 03 ott 2016 14:57

... a posizioni invertite rispetto alla prima batteria, il Cote Blonde paga una pulizia di naso scarsina anzichenò, mostrando materia pulsante in bocca ma poca droiture olfattiva. Purtroppo il naso è il primo segnale condizionante, quindi la bocca non fa che assecondare le pulsioni di ritrosia dei turbinati, pur ribellandosi e pretendendo una sensata dicotomia di giudizio. Teoricamente , quando un prodotto di potenziale eccellente non si esprime al meglio, è inutile tararsi sul livello criticato, meglio soprassedere e ammetterne la sottoperformanza indotta, non certo voluta , e non scindere i particolari ma l'insieme , anche se quella bocca..... E' potenzialmente una gran boccia, da rivedere in altra occasione. Così come di grandezza ha invece fatto bella mostra di se Jamet "seconda edizione 1998" della Cote BRune... però mi ha meno emozionato di altri (da alcuni criticati) perché l'ho trovato troppo "pettinato" e perfetto. Bottiglia magistrale , senza sbavature, con corredo olfattivo di intensità quasi dolorosa (e quindi di impatto devastante) ma sempre uguale a se stesso nel tempo, così come la bocca (per fortuna) non perfettamente coerente al naso , ribadisco quasi pazzesco per intensità alla "La Tache" . Scontrandomi , ahimè, con il gusto personale, mi rimane l'assoluta convinzione del valore eccellente (anche tecnico) raggiunto dal produttore, mentre il Rodano come lo conosco io ( o meglio, quello dell'orgasmo sensoriale) si allonatana un pochetto , riflettendosi allo specchio con un po' di boria di autosufficienza , un po' dandy e un po' narciso: ..." sono bello, sono perfetto nell'equilibrio, sono potente , sono elegante , sono ..." ... un po' noioso. Fermo restando che è boccia da urlo, paga solo la vicinanza di vini fortemente emozionali ... :D :D :D :D
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Re: RODANO II la degustazione imprescindibile

Messaggioda vinogodi » 03 ott 2016 16:39

...i due Cornas : inutile affermare che Reynard ( :D :D :D :) ) mi piace più di Chaillot ( :D :D :D ), questo di default e ieri confermato senza meno, anche se il secondo meno performante di altre versioni . Pur andando ,come valore assoluto, in decrescendo e pur con la mano fatata di Allimand , Cornas non sarà mai Cote Rotie o Hermitage così come Volnay non sarà mai Richebourg , anche se ci si può provare orientando le botti in ogni punto cardinale con il vano tentativo di provarci attingento anche a riti esoterici. Diciamo che la rusticità tipica c'è tutta, l'agricola baldanza del Sirah di confine magistralmente interpretata ; sta di fatto che il rischio reale di mettere alla fine di tale seduta queste splendide interpretazioni si rivela fondato, perché sarà pure defatigante la logica , ma anche la crudezza del giudizio non può non essere condizionata dalla crudezza della realtà del bicchiere ...
PS: il coraggio di mettere , da parte di Alessandro, un Merlot vicino a tali Sirah va comunque lodato, come quando i gladiatori nell'arena incrociavano gli artigli aguzzi dei leoni inferociti dalla fame con il gladio di 50 cm di lunghezza e senza protezione dell'armatura di supporto solo con la convinzione che la scaltrezza di una fuga li avrebbe perlomeno salvati da un tristissimo destino ... 8)
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Re: RODANO II la degustazione imprescindibile

Messaggioda Alberto » 03 ott 2016 17:43

vinogodi ha scritto:...i due Cornas : inutile affermare che Reynard ( :D :D :D :) ) mi piace più di Chaillot ( :D :D :D ), questo di default e ieri confermato senza meno, anche se il secondo meno performante di altre versioni . Pur andando ,come valore assoluto, in decrescendo e pur con la mano fatata di Allimand , Cornas non sarà mai Cote Rotie o Hermitage così come Volnay non sarà mai Richebourg , anche se ci si può provare orientando le botti in ogni punto cardinale con il vano tentativo di provarci attingento anche a riti esoterici. Diciamo che la rusticità tipica c'è tutta, l'agricola baldanza del Sirah di confine magistralmente interpretata ; sta di fatto che il rischio reale di mettere alla fine di tale seduta queste splendide interpretazioni si rivela fondato, perché sarà pure defatigante la logica , ma anche la crudezza del giudizio non può non essere condizionata dalla crudezza della realtà del bicchiere ...

Forse però la '96 rodaniana è leggerissimamente più annata del menga rispetto alla '95 ed alla '98... :roll: O no?
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così gratis come la tristezza...

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Re: RODANO II la degustazione imprescindibile

Messaggioda littlewood » 03 ott 2016 17:53

Alberto e" una bella annata non certo del menga ma soprattutto come ha detto marcp cornas non e' ne' hermitage ne tanto meno chatheneuf e per quanto ami il vate del mio maestro stefano amerighi Allemand non e' e non sara' mai quell'autentico genio che era Henry Bonneau un alieno caduto x caso sulla terra!!!
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Re: RODANO II la degustazione imprescindibile

Messaggioda alì65 » 03 ott 2016 18:46

littlewood ha scritto:Alberto e" una bella annata non certo del menga ma soprattutto come ha detto marcp cornas non e' ne' hermitage ne tanto meno chatheneuf e per quanto ami il vate del mio maestro stefano amerighi Allemand non e' e non sara' mai quell'autentico genio che era Henry Bonneau un alieno caduto x caso sulla terra!!!


vero vero ma vero, anche, l'annata non proprio felice...
le cose serie le ha cominciate dal 99
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Re: RODANO II la degustazione imprescindibile

Messaggioda alì65 » 03 ott 2016 18:56

penso sia stata una delle bevute dove ho sentite profumi (tanti) molto intensi, tali da far drizzare il pelo!!!
metto al primo posto indubbiamente il naso di C.Brune 98, se fosse corrisposta la bocca i 100 non gliele avrebbe tolti nessuno
secondo R.Celestin 95, per intensità, durata e coerenza
terzo Landonne 91, per varietà, durata e integrità

in generale nessun dubbio sullo strapotere di questa bottiglia di R.Celestin, integra di colore come non ho mai visto, sembrava ibernata... :shock:
dei due centrali ho preferito, dopo lungo dibattito nel mio interno, Pavillon per maggiore intensità e mobilità; alla fine ha tenuto meglio e migliorato aumentando di intensità, Hermitage si è fermato "solo" alla sua perfezione iniziale
comunque il quartetto dei 95, solo quello, valeva tutta la bevuta, i km, la giornata......poca figa, ma questo, aimè, è tristemente noto
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Re: RODANO II la degustazione imprescindibile

Messaggioda Chicco76 » 04 ott 2016 01:41

alì65 ha scritto:comunque il quartetto dei 95, solo quello, valeva tutta la bevuta, i km, la giornata......poca figa, ma questo, aimè, è tristemente noto


Ma se ti ho chiesto ad inizio pranzo se ti piace ancora leccarla come una volta e mi hai detto di no ... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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Re: RODANO II la degustazione imprescindibile

Messaggioda Chicco76 » 04 ott 2016 01:53

Grazie Ale, una delle bevute dell'anno ...

Avete detto tutto ma una precisazione va fatta ... Peccato solo non poterle ascoltare come meritano ogni volta, perché il tempo è sempre quello che è ... ma se si potesse averle protagonista di una serata, una ad una, e godersi la bottiglia in 4 ore, dovremmo essere ancora più ammaliati da queste bottiglie!
Stupiscono per integrità, per evoluzione alcuni, per gioventù altri ... la maggior parte aveva dei colori irreali da tanta vivacità e brillantezza (chissà se sarà un caso ma ogni grande vino ha sempre un colore stupendo ... :wink: )
Hanno nasi poliedrici che si sono espressi al 30-40%, conservano un vigore ed una dolcezza del frutto incredibile, i migliori sono addirittura tridimensionali in bocca da tanta ampiezza e profondità.
Ale ha detto bene, bevuti questi hai capito il Rodano ... senza scordarci di Guigal ovviamente ... ma noi contiamo molto sulla tua Cantina farcita ! :mrgreen:
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Re: RODANO II la degustazione imprescindibile

Messaggioda alì65 » 05 ott 2016 09:28

Ale, dai un paio di righe e di considerazioni.....non ci abbandonare.. 8)
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Re: RODANO II la degustazione imprescindibile

Messaggioda alì65 » 05 ott 2016 09:30

Chicco76 ha scritto:
alì65 ha scritto:comunque il quartetto dei 95, solo quello, valeva tutta la bevuta, i km, la giornata......poca figa, ma questo, aimè, è tristemente noto


Ma se ti ho chiesto ad inizio pranzo se ti piace ancora leccarla come una volta e mi hai detto di no ... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:


come una volta si, il problema è che passato prossimo... :(
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Re: RODANO II la degustazione imprescindibile

Messaggioda Wineduck » 07 gen 2017 12:24

Sabato 28 gennaio proviamo ad organizzare una nuova rodanata stavolta a Firenze. Pranzo alla Leggenda dei Frati di Filippo Saporito per piatti e location degni delle bottiglie che stapperemo.
Faemo in modo di non sfigurare rispetto a quella di inizio ottobre a Pieve di Cento. :mrgreen: :wink:

Sto per aprire un apposito thread: c'è ancora qualche posto disponibile, contattatemi in pvt se siete seriamente interessati.
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