LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

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MarioC77
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda MarioC77 » 09 ago 2016 14:30

ieri sera divertente serata fra amici con bottiglie di produttori austriaci poco o per nulla, almeno da me, conosciuti, più un italico sudtirolese:

- Haderburg Obermairlhof riesling 2014 : un bel riesling giovane, anche se strutturalmente molto leggero. Un filino troppo minerale per i miei gusti, orientato su pesca e albicocca, specialmente la seconda molto netta.

- Pointner Sauvignon Blanc trocken 2015 : il vino a mio parere più interessante della serata. Molto ben fatto, anche se ovviamente giovane. Profumatissimo ma anche con una buona beva. netti sentori di frutta fresca.

- Schmelz Gruener Veltliner Federspiel Loiben 2013 : non mi ha convinto fino in fondo. Subito estremamente profumato nel bicchiere, frutta a polpa bianca. Minerale in bocca ma mi è apparso molto sgraziato. Alla fine un vino abbastanza scontroso.

- Pointner Gelber Muskateller 2015 : vinello simpatico, anche se non nelle mie corde. Qualche nota leggermente affumicata, anche qui frutta fresca a polpa bianca.

In generale vini che di certo non rimarranno nella storia, ma comunque mediamente dei bianchi abbastanza ben fatti da bere senza impegno.
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda vinogodi » 09 ago 2016 15:14

MarioC77 ha scritto:ieri sera divertente serata fra amici con bottiglie di produttori austriaci poco o per nulla, almeno da me, conosciuti, più un italico sudtirolese:

- Haderburg Obermairlhof riesling 2014 : ... Un filino troppo minerale per i miei gusti, orientato su pesca e albicocca, specialmente la seconda molto netta.

...scusami , ho riletto più volte con attenzione ma ho limiti (culturali) personali notevolissimi ma fra i minerali da me conosciuti la pesca ed albicocca proprio non sono riusciti a catalogarli. Neppure Wikipedia mi ha aiutato e neppure il volume "Motta" di mineralogia.
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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MarioC77
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda MarioC77 » 09 ago 2016 15:23

In effetti ho scritto male. Mancava un "all'olfatto":

Un filino troppo minerale per i miei gusti, all'olfatto orientato su pesca e albicocca, specialmente la seconda molto netta.
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda darmagi90 » 09 ago 2016 16:41

vinogodi ha scritto:
MarioC77 ha scritto:ieri sera divertente serata fra amici con bottiglie di produttori austriaci poco o per nulla, almeno da me, conosciuti, più un italico sudtirolese:

- Haderburg Obermairlhof riesling 2014 : ... Un filino troppo minerale per i miei gusti, orientato su pesca e albicocca, specialmente la seconda molto netta.

...scusami , ho riletto più volte con attenzione ma ho limiti (culturali) personali notevolissimi ma fra i minerali da me conosciuti la pesca ed albicocca proprio non sono riusciti a catalogarli. Neppure Wikipedia mi ha aiutato e neppure il volume "Motta" di mineralogia.


Eh, ma che suocera che sei, oggi! :mrgreen:

Bisogno di ferie?
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda vinogodi » 09 ago 2016 16:44

darmagi90 ha scritto:
vinogodi ha scritto:
MarioC77 ha scritto:ieri sera divertente serata fra amici con bottiglie di produttori austriaci poco o per nulla, almeno da me, conosciuti, più un italico sudtirolese:

- Haderburg Obermairlhof riesling 2014 : ... Un filino troppo minerale per i miei gusti, orientato su pesca e albicocca, specialmente la seconda molto netta.

...scusami , ho riletto più volte con attenzione ma ho limiti (culturali) personali notevolissimi ma fra i minerali da me conosciuti la pesca ed albicocca proprio non sono riusciti a catalogarli. Neppure Wikipedia mi ha aiutato e neppure il volume "Motta" di mineralogia.


Eh, ma che suocera che sei, oggi! :mrgreen:

Bisogno di ferie?
...finito anticipatamente prove impegnative , c'ho 'n caz da fer...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda Fedevarius » 10 ago 2016 10:14

sono nuovo del forum e non sono molto bravo a scrivere note ma provo ugualmente a buttare giù qualcosa:

ZIND 2014, Zind Humbrecht - Giallo paglierino intenso, al naso è molto asciutto, ricorda un riesling giovane... al naso agrumi, cedro e frutta gialla acerba, dopo un po' di tempo dall'apertura si aggiunge una leggera nota tostata/affumicata, che non è fastidiosa anzi dà spessore.
In bocca sapido e succoso, lungo il giusto. Piaciuto abbastanza, anche in relazione al prezzo (circa 15€), probabilmente trarrà giovamento rimanendo un paio di anni di bottiglia.

VERUS 2015 - sauvignon blanc - Slovenia Giallo- verdolino, molto profumato (anche troppo), fiori, mela verde, salvia.... in bocca è fresco ma ha scarsissimo corpo e si spegne molto in fretta. Adatto forse da bere per rinfrescarsi sotto l'ombrellone in un pomeriggio d'estate, piaciuto poco.
"E poi se la gente sa, e la gente lo sa che sai suonare, suonare ti tocca per tutta la vita, e ti piace lasciarti ascoltare…"
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda lupo80 » 10 ago 2016 20:58

Erbaluce di Caluso 2014 az. Longo Antonio colore giallo paglierino intenso, al naso sentori di miele, cera d'api, in bocca discreta acidità e buona persistenza. Assaggiato per conoscere la denominazione e per fare un favore ad una persona importante che vorrebbe servirlo al matrimonio ma ho paura che la mia bottiglia fosse verso la fine della sua parabola evolutiva.
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda Spectator » 12 ago 2016 17:16

..Rioja 2010-Riserva,Marques de Murrieta. Bel vinello a base Tempranillo:giustamente acido,giustamente fresco,deliziosamente..bevibile :).Se nn avessi saputo cosa stavo bevendo,avrei detto..un bel Chianti.
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda zampaflex » 14 ago 2016 16:06

Per la prima volta in vita mia metto piede in Friuli per una settimana di vacanza e la cosa che mi rimane più impressa, non essendomene mai interessato prima, è quanto sia fallace la denominazione delle due DOC/DOCG di punta: il solo nominare "coll..." quando le vigne sono tutte in pianure sotto i 100 metri di altezza, con rarissime eccezioni sui colli che vi si affacciano (che a stento superano i trenta metri di dislivello) mi fa tanto pensare a solenne presa per i fondelli.
Per non dire che tante di queste vigne contendono la propria superficie vitata a campi di mais...
Passando da Gorizia, la stazione meteorologica dei giardini pubblici registra simpaticamente la massima raggiunta pochi anni fa (non nel 2003, mi pare nel 2009 ma potrei ricordare male) a 45 gradi. Ovviamente, l'escursione termica in campagna è discreta, ma quando passi da massime così ti si cuoce tutto.

Con tutto questo, e avendo visto numerosi trattori all'opera spargendo prodotti chimici vari, non può stupire come l'opinione dell'appassionato sia sempre più distante dal prodotto locale, e come la stessa dell'eccellenza regionale nel settore sia sempre più offuscata.

Come fanno allora Pontoni (che ha vigne a Buttrio, sempre sotto i 100 metri di altezza) e pochi altri a dare risultati validi?
Ovviamente vanno cambiati radicalmente i protocolli di coltivazione; a cominciare dalle rese e dagli impianti, da gestire con maggiore prudenza. E da metodi che permettano alle piante di produrre in modo più rilassato e spontaneo, adattandosi meglio ad un riscaldamento climatico che qui diventa esiziale. Troppo caldo significa compromettere o l'acidità o la maturazione fenolica, con i risultati che vediamo nel bicchiere.

Queste riflessioni mi sono venute mentre chiacchieravo con l'unico produttore che ho potuto visitare (la famiglia ha i suoi ritmi...), Damiano Meroi.
Rese basse, zonazione, attenzione ai cloni e ai metodi di allevamento, scelte bio non espressamente dichiarate ma praticate, gli danno uve di buon respiro che poi si notano nel bicchiere.
Nota la sua preferenza per vini mammelliformi, corposi, va però detto che il massimo valore che cerca in un vino è l'equilibrio.

Ho assaggiato il Merlot Nestri 2013: frutto si, ma mai cotto. Tannino ben presente (barrique anche nuove), ma non invadente; buona pulizia finale per una chiusura in questo momento un po' secca ma da vino giovane che si completerà con gli anni.
Da vasca mi ha fatto provare due selezioni di bianchi 2015 (i "base" sono stati imbottigliati in questi giorni), chardonnay e sauvignon, e sono decisamente personali e ampiamente soddisfacenti. Tendono al maturo ma ancora senza nessun accenno di cottura, e la freschezza c'è.
Giova a questo soprattutto la scelta di impiantare lo chardonnay con esposizione a nord sulla prima collina che prende l'aria che scende dai monti tra tutte quelle della zona.

Ragazzo molto deciso, Damiano, e premiato dal mercato estero; varrà la pena cercare qualche boccia più datata per coglierne il frutto del lavoro.

Alberto, che mi dici? Ho espresso una visione corretta? :wink:
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda Alberto » 14 ago 2016 17:55

zampaflex ha scritto:Per la prima volta in vita mia metto piede in Friuli per una settimana di vacanza e la cosa che mi rimane più impressa, non essendomene mai interessato prima, è quanto sia fallace la denominazione delle due DOC/DOCG di punta: il solo nominare "coll..." quando le vigne sono tutte in pianure sotto i 100 metri di altezza, con rarissime eccezioni sui colli che vi si affacciano (che a stento superano i trenta metri di dislivello) mi fa tanto pensare a solenne presa per i fondelli.
Per non dire che tante di queste vigne contendono la propria superficie vitata a campi di mais...
Passando da Gorizia, la stazione meteorologica dei giardini pubblici registra simpaticamente la massima raggiunta pochi anni fa (non nel 2003, mi pare nel 2009 ma potrei ricordare male) a 45 gradi. Ovviamente, l'escursione termica in campagna è discreta, ma quando passi da massime così ti si cuoce tutto.

Con tutto questo, e avendo visto numerosi trattori all'opera spargendo prodotti chimici vari, non può stupire come l'opinione dell'appassionato sia sempre più distante dal prodotto locale, e come la stessa dell'eccellenza regionale nel settore sia sempre più offuscata.

Come fanno allora Pontoni (che ha vigne a Buttrio, sempre sotto i 100 metri di altezza) e pochi altri a dare risultati validi?
Ovviamente vanno cambiati radicalmente i protocolli di coltivazione; a cominciare dalle rese e dagli impianti, da gestire con maggiore prudenza. E da metodi che permettano alle piante di produrre in modo più rilassato e spontaneo, adattandosi meglio ad un riscaldamento climatico che qui diventa esiziale. Troppo caldo significa compromettere o l'acidità o la maturazione fenolica, con i risultati che vediamo nel bicchiere.

Queste riflessioni mi sono venute mentre chiacchieravo con l'unico produttore che ho potuto visitare (la famiglia ha i suoi ritmi...), Damiano Meroi.
Rese basse, zonazione, attenzione ai cloni e ai metodi di allevamento, scelte bio non espressamente dichiarate ma praticate, gli danno uve di buon respiro che poi si notano nel bicchiere.
Nota la sua preferenza per vini mammelliformi, corposi, va però detto che il massimo valore che cerca in un vino è l'equilibrio.

Ho assaggiato il Merlot Nestri 2013: frutto si, ma mai cotto. Tannino ben presente (barrique anche nuove), ma non invadente; buona pulizia finale per una chiusura in questo momento un po' secca ma da vino giovane che si completerà con gli anni.
Da vasca mi ha fatto provare due selezioni di bianchi 2015 (i "base" sono stati imbottigliati in questi giorni), chardonnay e sauvignon, e sono decisamente personali e ampiamente soddisfacenti. Tendono al maturo ma ancora senza nessun accenno di cottura, e la freschezza c'è.
Giova a questo soprattutto la scelta di impiantare lo chardonnay con esposizione a nord sulla prima collina che prende l'aria che scende dai monti tra tutte quelle della zona.

Ragazzo molto deciso, Damiano, e premiato dal mercato estero; varrà la pena cercare qualche boccia più datata per coglierne il frutto del lavoro.

Alberto, che mi dici? Ho espresso una visione corretta? :wink:

Corretta o meno non saprei dirtelo, ma per me sicuramente molto parziale. :wink:
Innanzitutto, hai visitato la parte più meridionale (e calda) dei Colli Orientali, quella di Buttrio, protesa appunto verso una pianura coltivata fino all'ultimo metro, coi vigneti delle Grave sparsi tra campi di mais e capannoni.
Basta però addentrarsi un po' verso il Cividalese e verso Prepotto, oppure spostarsi ad Est e percorrere il Collio, abbracciandolo al di là delle suddivisioni amministrative tra Italia e Slovenia, per toccare con mano una viticoltura di collina senza tema di smentita, anche con una forte presenza del bosco al limitare dei vigneti, penso ad esempio alla zona di Cialla di Prepotto che presenta altimetrie attorno ai 300 m.
Ad ogni modo altimetria a parte, l'individuazione delle due DOC di collina (FCO e Collio) rimarca la composizione peculiare dei terreni di flysch rispetto alle pianure alluvionali. Fa caldo? Sì, OK: tratta sempre e comunque del punto più a nord del Mediterraneo...però vedila così: è anche il punto più a Sud della Mitteleuropa... :wink:
Per quanto riguarda Meroi, l'azienda è al vertice sicuramente, peccato però tu abbia potuto assaggiare solo il rosso base e non le selezioni (Ros di Buri ed i due Dominin, merlot e refosco). Tra i bianchi, il suo friulano mi piace sempre parecchio, più snello di quelli dell'amico Enzo Pontoni. I dolci pure sono molto buoni.
Casomai il prossimo giro in zona lo facciamo assieme, che dici? :D
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda zampaflex » 14 ago 2016 19:10

Eh, mi sa che dovrò aspettare per fare un giretto con te...la pensione è lontana. ...

Tornando a Meroi, mi ha fatto provare l'unico vino rosso non completamente venduto. Poi è chiaro che a Ferragosto, se anche gliene avanza qualcuna, non la apre per l'unico pirla che arriva a rompergli le scatole prima della chiusura :D

Ecco, un'altra cantina che avrei visitato volentieri e che ho a due passi è I Clivi, ma con il programma serrato di questa settimana non ho trovato il tempo.
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda Ludi » 15 ago 2016 13:02

Les Cretes, Petite Arvine Vigna Champorette 2006: si avvicina verso la fine della finestra di beva top, ma è ancora buono, non lontanissimo stilisticamente, da un vino del Maconnais.
Maccario Dringenberg, Posaù 2010: amo il Rossese, e questo vino mi conferma nella mia passione: erbe aromatiche, spezie, gran lettura in chiave salmastra del territorio, bevibilità assassina.
Delas, Condrieu Clos Boucher 2010: (relativamente) delicato, giocato sui fiori (gelsomino, rosa, mughetto) più che sulla frutta tropicale, eccellente scioltezza di beva. Non è uno Chablis, chiaramente, ma per chi apprezza questa tipologia (come me) è fantastico.
Tollot-Beaut, Savigny 1er Cru Champ Chevrey 2006: stanco, tutto giocato sulle note animali, monocorde. Altre bottiglie erano molto diverse.
Chateau Suduiraut 1995: semplicemente perfetto, elegante, non stucchevole, lunghissimo. Chapeau.
Chateau Phelan Segur 2005: non è un produttore che ami alla follia, ma la grande annata si sente; eucalipto, menta, succo di ribes, grafite; non manca nulla. Tra parentesi, è il primo 2005 bordolese che bevo che è già in beva piena.
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda Wineduck » 16 ago 2016 16:21

Ludi ha scritto:Les Cretes, Petite Arvine Vigna Champorette 2006: si avvicina verso la fine della finestra di beva top, ma è ancora buono, non lontanissimo stilisticamente, da un vino del Maconnais.
Maccario Dringenberg, Posaù 2010: amo il Rossese, e questo vino mi conferma nella mia passione: erbe aromatiche, spezie, gran lettura in chiave salmastra del territorio, bevibilità assassina.
Delas, Condrieu Clos Boucher 2010: (relativamente) delicato, giocato sui fiori (gelsomino, rosa, mughetto) più che sulla frutta tropicale, eccellente scioltezza di beva. Non è uno Chablis, chiaramente, ma per chi apprezza questa tipologia (come me) è fantastico.
Tollot-Beaut, Savigny 1er Cru Champ Chevrey 2006: stanco, tutto giocato sulle note animali, monocorde. Altre bottiglie erano molto diverse.
Chateau Suduiraut 1995: semplicemente perfetto, elegante, non stucchevole, lunghissimo. Chapeau.
Chateau Phelan Segur 2005: non è un produttore che ami alla follia, ma la grande annata si sente; eucalipto, menta, succo di ribes, grafite; non manca nulla. Tra parentesi, è il primo 2005 bordolese che bevo che è già in beva piena.


Grandissimo Giuliano! :D
Nemmeno il lunedì di Ferragosto hai mancato al tuo appuntamento settimanale con le note delle tue bevute. Ormai è diventato l'evento più interessante di tutto il forum, un momento di vero relax ad alta intelligenza enoica. Se a questo aggiungo che abbiamo gusti molto simili e che le tue note mi sono molto utili dal punto di vista delle mie scelte in cantina, non posso che essere strafelice.
Grazie e continua così! :D
"Sperare è rischiare di essere delusi. Provare è rischiare di fallire. Rischiare è una necessità. Solo chi osa rischiare è veramente libero."
A. Merini


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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda Fedevarius » 16 ago 2016 16:32

Montevertine 2005 Bellissimo colore rosso granato con unghia tendente all'aranciato, limpido con qualche leggera particella in sospensione. Naso che inebria con sentori di frutta, ciliegie e amarene molto mature, quasi sotto spirito, fiori, viola e rosa, sottobosco, spezie essiccate e una nota di cuoio. Bocca corrispondente con in più una nota di agrumi, arancia. Buona sapidità e tannino molto elegante. Lungo ma non lunghissimo il finale. Probabilmente non è il mio vino ma piaciuto abbastanza, a mio gusto è da bere, non c'è margine per invecchiare molto di più, almeno non questa bottiglia. Accoppiata "classica" con una bistecca alla fiorentina.
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda Wineduck » 16 ago 2016 16:45

Fedevarius ha scritto:Montevertine 2005 Probabilmente non è il mio vino ....


Benvenuto!
In questo habitat soggiornano al 90% persone che di questa bottiglia scriverebbero: "decisamente my cup of tea" 8)
Mi fa piacere che ogni tanto atterrino anche dei "marziani" che non sono Radda-Chambolle-dipendenti :mrgreen:
Mi raccomnado: non rovinarti con le cattive frequentazioni! :lol:
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda Fedevarius » 16 ago 2016 17:07

Grazie!!
in effetti ultimamente mi sono imbattuto in giro in più di un post su Montevertine, sempre entusiastici...
Addirittura a volte qualcuno che lo ha abbinato al pesce...
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda Wineduck » 16 ago 2016 18:27

Fedevarius ha scritto:Grazie!!
in effetti ultimamente mi sono imbattuto in giro in più di un post su Montevertine, sempre entusiastici...
Addirittura a volte qualcuno che lo ha abbinato al pesce...



Eccome! C'è gente che ci inzuppa la brioche a colaaaaaaaaaaaaccioooone! :mrgreen: :mrgreen:
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda CiccioCH » 16 ago 2016 22:56

Due note... giusto due per le bottiglie delle mie vacanze.

Brunello di Montalcino Biondi Santi 2004
Chiuso a riccio. La materia c'è, ma questa bottiglia non era in una fase goduriosa. La bottiglia l'abbiamo finita lo stesso col mio compare.. :lol:

Taurasi Perillo 2005
Bottiglia non a posto. Acetica e poco altro. Peccato

Trebbiano Valentini 2012
L'erba tagliata, il fieno si sentono prepotentamente al naso. In bocca manca un pizzico di freschezza per essere veramente un grande vino.

Chateau Lynch Bages 1999
All'inizio sprizza tutto il suo essere bordolese. Il tabacco, i fruttini neri belli definiti. Tutto molto bello, peccato che poì è tutto un andare in discesa. Dopo un oretta al tavolo risulta quasi imbevibile. :evil:

Benanti Pietramarina 2010
Un nome una definizione. Buonissimo

Barrosu Riserva Montisci 2012
Un naso che esprime tutta la potenza del terroir. Non è preciso, ma i profumi si sentono già da molto lontano. In bocca mantiene una buona freschezza nonostante l'imponente materia. Da risentire con altre temperature

Remy Jobard les genevrierers meursault 2007
Una nota cognaccosa fastidiosa compromette la bottiglia

Willy Schäfer Graacher Dormprobst 2012
Costanza qualitativa teutonica.... datemene una damigiana

Barbera d'Alba Conterno 2008
Rustico e ruspante nel senso buono della parola. Bene, ma avevo bevuto anche bottiglie migliori in passato.

Es più Sole G. Fino 2012
Un esplosione di macchia mediterranea in bocca con una bevibilità da vino bianco. Un piccolo mostro
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda Ludi » 17 ago 2016 07:58

Wineduck ha scritto:
Ludi ha scritto:Les Cretes, Petite Arvine Vigna Champorette 2006: si avvicina verso la fine della finestra di beva top, ma è ancora buono, non lontanissimo stilisticamente, da un vino del Maconnais.
Maccario Dringenberg, Posaù 2010: amo il Rossese, e questo vino mi conferma nella mia passione: erbe aromatiche, spezie, gran lettura in chiave salmastra del territorio, bevibilità assassina.
Delas, Condrieu Clos Boucher 2010: (relativamente) delicato, giocato sui fiori (gelsomino, rosa, mughetto) più che sulla frutta tropicale, eccellente scioltezza di beva. Non è uno Chablis, chiaramente, ma per chi apprezza questa tipologia (come me) è fantastico.
Tollot-Beaut, Savigny 1er Cru Champ Chevrey 2006: stanco, tutto giocato sulle note animali, monocorde. Altre bottiglie erano molto diverse.
Chateau Suduiraut 1995: semplicemente perfetto, elegante, non stucchevole, lunghissimo. Chapeau.
Chateau Phelan Segur 2005: non è un produttore che ami alla follia, ma la grande annata si sente; eucalipto, menta, succo di ribes, grafite; non manca nulla. Tra parentesi, è il primo 2005 bordolese che bevo che è già in beva piena.


Grandissimo Giuliano! :D
Nemmeno il lunedì di Ferragosto hai mancato al tuo appuntamento settimanale con le note delle tue bevute. Ormai è diventato l'evento più interessante di tutto il forum, un momento di vero relax ad alta intelligenza enoica. Se a questo aggiungo che abbiamo gusti molto simili e che le tue note mi sono molto utili dal punto di vista delle mie scelte in cantina, non posso che essere strafelice.
Grazie e continua così! :D


grazie Ale! :D
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda miccel » 18 ago 2016 08:49

DOMAINE GROS-TOLLOT - MINERVOIS “Les Fontanilles” 2010
Dalla tenuta in Linguadoca dei noti produttori borgognoni (della quale si trovano, fra l’altro, antiche e positive tracce qui sul forum). Syrah – Grenache – Carignan – Cinsault 50% legno e 50% acciaio.
Denso e alcolico, affiora un pelo di legno, sensazioni un po’ troppo dolci si alternano ad altre un po’ troppo amare, tannini leggermente allappanti in un insieme che sembra invece già piuttosto evoluto. Niente di veramente fastidioso, il vino è buono, ma per me non riesce a raggiungere equilibrio e fluidità convincenti. A un certo punto mi fa venire in mente, più che la Francia meridionale, un Bolgheri di buona fattura ma con un eccesso di “carica”. Comunque sulla carne grigliata, alla fine non ci stava neanche male…ma un rosso di Montalcino di quelli giusti, vogliamo mettere?
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda Ludi » 18 ago 2016 09:08

Parentesi sarda prima di andare alla Rioja la prossima settimana...
Ieri visita daMontisci. Giovanni vulcanico come sempre; la sua ironia ed il suo entusiasmo rendono un piacere parlare con lui dei vini naturali e della situazione in Sardegna. Dei numerosi assaggi, ricordo il Modestu, Moscato secco talmente sapido che alla fine sembra di leccare una roccia dopo la mareggiata; il Barrosu 2014 (da botte), fiero e ricco; il Franziska 2014 (da botte) più potente, di una lunghezza ai limiti dell'incredibile; il Franziska 2015 (da botte) ancora in fermentazione (!), che promette meraviglie; il Franziska 2007, davvero un grande vino, non lontanissimo da qualcosa di Chateau Rayas (e scusate se è poco); infine, il Rosato 2015, con un filo di residuo zuccherino, anticonvenzionale e dalle buone prospettive evolutive (mi ha ricordato qualcosa di Massa Vecchia).
I vini in generale mi sembrano davvero ricchi di carattere e personalità, naturali ma senza cedere a puzzette e difetti vari. La cantina con (straordinari) prosciutti appesi al soffitto, vale di per se la visita.
AmoSlade
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda AmoSlade » 18 ago 2016 10:58

Durante le vacanze nel Cilento ho provato, senza troppo impegno, qualche fiano della zona. L'idea che mi sono fatto, e probabilmente non dirò nulla di nuovo per la maggior parte dei lettori del forum, è che qui il fiano si esprima su toni aromatici e fruttati molto più immediati e semplici che in altri terroir. Vini godibili da giovani, nei quali non ho intravisto grandi prospettive, sebbene ci sia da dire che mi sono limitato ai "base", ovvero:
Kratos 2014 - Maffini con profumi di frutta quasi esotica, giocato in bocca più sulla sapidità che sull'acidità;
San Matteo 2015 - Rotolo, dal profilo più agrumato e con ricordi di macchia mediterranea;
Trentenare 2015- San Salvatore, dei tre quello che si discosta di più, più fresco, con profumi di mela, pera e basilico.

Volendo fare un confronto con un altro territorio ho provato anche il Fiano di Avellino 2013 - Marsella, completamente un altro tipo di vino: qui la frutta è solo sullo sfondo, a dominare è una nota minerale torbata, affumicata/tostata molto forte e in bocca l'acidità è elevata, al momento mi è difficile giudicarlo.
Avendo voglia di un rosso ho trovato in enoteca il Piedirosso Settevulcani 2015, che però non mi ha convinto, non ci ho trovato la finezza che avevo rintracciato nell'unico piedirosso finora bevuto (Contrada Salandra), qui la classica nota di geranio scivola verso frutta più matura, è ancora molto vinoso e ha anche un nonsoché di animale che mi disturba un po'.

Mi sono limitato ad una sola visita in cantina, da San Giovanni in località punta Tresino. Ci si mette un attimo a trovarla, ma poi il posto ne vale veramente la pena, con i vigneti affacciati letteralmente sul mare.
Qui ho provato fra i bianchi il Paestum 2015 (fiano, greco e trebbiano) davvero molto aromatico, troppo per i miei gusti, e il fiano Tresinus 2015, più affilato e sapido, che mi è piaciuto di più.
Fra i rossi, pur non essendo il mio genere, ho apprezzato il Maroccia 2012, un aglianico molto potente che trova però un suo equilibrio fra frutta matura, liquirizia, alcol e acidità ben bilanciati. Tannino ancora aggressivo, ma ha buone prospettive. Fanno anche un piedirosso in purezza che ho acquistato da provare a casa.

Ritornato nella frescura della mia valle:
Stella Retica 2011- ArPePe: classico naso Arpepiano, intenso e fine, fatto di piccoli frutti rossi, ma soprattutto fiori secchi e macerati. Non molto tannico in bocca, sarà forse meno longevo che in altre annate, non un mostro di persistenza, ma quanto mi piace! Non smetterei mai di berlo.
Schioppettino 2007, Bressan: prima volta che provo qualcosa di Bressan, e forse non sono stato fortunato. Colore granato parecchio evoluto, non ci ho trovato il tripudio di spezie che mi aspettavo, ma una prugna un po' cotta, liquirizia e una nota di incipiente ossidazione. Peccato, riproverò.
Riesling Grand Cru Osterberg 2007, Louis Sipp: prima volta anche con un riesling alsaziano. Bel colore carico, inizia a sviluppare sentori idrocarburici, che fanno da contorno a profumi fruttati ancora piuttosto verdi e citrini. Sostenuto da buona acidità in bocca, gli manca qualcosa ma non so ben dire cosa :oops: ma comunque mi è piaciuto non poco.
Ürziger würzgarten Riesling Auslese 2010, Merkelbach Ap #08: qui il colore diventa decisamente dorato, brillantissimo. Profumi di agrumi canditi, frutta esotica, succo di mela, meno speziato di altri teutonici provati, dolcezza misurata e acidità netta che dà quasi una sensazione di frizzantezza sulla punta della lingua. Mi è sembrato un auslese abbastanza leggero, cosa che probabilmente non lo proietterà avanti di molti decenni come altri suoi simili (sia chiaro, ha comunque lunga vita davanti) ma che al momento gli conferisce una facilità di beva enorme, impossibile non berselo "quasi a canna" anche dopo aver bevuto diversi altri vini.
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda Ludi » 19 ago 2016 08:37

Ieri invece da Quartomoro ho avuto conferma dell'estremo interesse delle sperimentazioni di Cella. Mi hanno colpito soprattutto l'integrità del Vermentino VRM, l'originalita' del Semidano SMD (per il quale il descrittore più appropriato era agnello alle erbe aromatiche....in un bianco!) e l'ottima qualità del metodo classico Q, che valorizza in pieno la sapidità del Vermentino senza scioccamente inseguire modelli irraggiungibili. Anche la linea dei senza solfiti è davvero buona, specie nel bianco. Con Piero abbiamo anche parlato a lungo delle potenzialità inespresse della viticoltura in Sardegna (forse la regione italiana che gode delle condizioni climatiche migliori, soprattutto per gli autoctoni).
Ho acquistato (senza averli potuti assaggiare) alcuni vini da vitigni quasi estinti usati in purezza, come l'Arvesignadu. Troppa la curiosità.....
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda puspo » 19 ago 2016 11:22

Ieri sera mi sono aperto un Bourgogne Blanc Les Combes 2014 di Marc Colin.
E' una cantina che mi piace molto e il suo base mi da sempre tante soddisfazioni, quando ho voglia di bere un sorso di Borgogna senza svenarmi. Acido e minerale quanto basta per finire la bottiglia in un soffio :D
Il mio sistema di monitoraggio della cantina:
http://www.checkmycellar.com/Cellar_001.html
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2016

Messaggioda vinogodi » 19 ago 2016 16:21

...stasera happy hour ( si insomma ... 'na grigliatina , salumi e formaggi a volontà...) con quei debosciati di Endrya , Darmagi , Michele & Friends . Svaccata totale con maialata e bolle bianche e rosse , dai Prosecchi ai Franciacorta, dai Lambrusco alle Malvasie ... senza ritegno alcuno , basta che siano belli freddi (se anche si presentano Primitivo ed Amarone a portata di mano , tutto finirà in congelatore :lol: )
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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