Consiglio per serata

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gambler
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Consiglio per serata

Messaggioda gambler » 05 lug 2016 21:08

Sto organizando una bevuta con un po' di vini bianchi tra amici.
L'idea era quella di accompagnare a qualche buon franzoso, un po' di bianchi nostrani cercando di trovare similitudini (organolettiche, di territorio etc.) ma con vitigni diversi.
Pensavo di aprire qualche Sauvignon della Loira (Cotat sicuramente, probabile Mellot, forse Quincy Salle). Come abbinamento vedevo qualche carricante (puddara per esempio), forse Fiano maturo...
Qualche Riesling alsaziano, qualche grand cru di produttori non di prima fascia (meyer fonne per esempio). Anche qui forse qualche Fiano (villa diamante perché no), timorasso di Massa.
Sulla Borgogna il gioco si complica.. Pensavo qualche Meursault di Grivault per esempio o chablis buono... Forse Villa Bucci? Eviterei Pinot bianco altoatesini... Non so
Per chiudere qualcosa da abbinare a chenin... Anche culee de serrant...
Grazie per i consigli...
vinogodi
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Re: Consiglio per serata

Messaggioda vinogodi » 05 lug 2016 21:50

...mi sembra tu abbia le idee già abbastanza chiare e di indubbio stimolo . Bravo, le proposte che hai tirato fuori sono davvero divertenti... :wink: ...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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alì65
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Re: Consiglio per serata

Messaggioda alì65 » 05 lug 2016 21:56

corrispondenze tra vitigni bianchi Italici e Francesi sono veramente poche, forse nulle
Chenin è unico, dolcezza e acidità elevate allo stesso tempo altro non ricordo
Sauvignon francesi non nulla a che vedere con quelli italici e tanto meno con un Fiano
Riesling, forse, qualche corrispondenza di territorio ma, anche qua, nessuna corrispondenza qualitativa tranne che nei secchi, forse qualcosa si trova
Chardonnay lascia perdere, Villa Bucci poi, men che meno
non trovo nessuna corrispondenza tra i bianchi, ne di gusto ne di territorio
noi siamo molto più bassi di latitudine e i territori non hanno niente a che fare con i loro, soprattutto per i bianchi
se vuoi fare un confronto fallo per vitigno, almeno ti salvi con le due differenze altrimenti non hai scampo....
sarebbe come confrontare uno champo con un franciacorta, due mondi completamente diversi se non per il metodo

buona bevuta
futuro incerto...ma w la gnocca!!!
alì65
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Re: Consiglio per serata

Messaggioda alì65 » 05 lug 2016 21:57

Marco è stato più diretto di me... :D
futuro incerto...ma w la gnocca!!!
vinogodi
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Re: Consiglio per serata

Messaggioda vinogodi » 06 lug 2016 08:55

alì65 ha scritto:Marco è stato più diretto di me... :D
...più che diretto sono più possibilista. Perché l'esperienza si nutre anche di divergenze e non solo di similitudini, quindi il confronto rimane centrale per il vissuto personale, indipendentemente dal risultato. Apprezzo molto lo spirito del confronto, dell'ipotetica analogia o scostamento sensoriale . Analogie o scostamenti che a volte si amplificano anche all'interno dello stesso sottoinsieme tipologico : se assaggio uno Chablis di Billaud Simon in solo acciaio , sembra un altro vino rispetto allo Chardonnay di Planeta . Molte salinità e "mineralità" di alcuni Verdicchio le associo più facilmente ad uno Chardonnay di Chablis rispetto ad un Sauvignon del Collio vicino ad uno di Sancerre . Quindi è , secondo me, bellissimo spaziare ,anche random, ma con ipotesi "sulla carta" : sarà il bicchiere ad evidenziarne le caratteristiche che meglio verranno memorizzate ...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Consiglio per serata

Messaggioda darmagi90 » 06 lug 2016 10:54

alì65 ha scritto:corrispondenze tra vitigni bianchi Italici e Francesi sono veramente poche, forse nulle
Chenin è unico, dolcezza e acidità elevate allo stesso tempo altro non ricordo
Sauvignon francesi non nulla a che vedere con quelli italici e tanto meno con un Fiano
Riesling, forse, qualche corrispondenza di territorio ma, anche qua, nessuna corrispondenza qualitativa tranne che nei secchi, forse qualcosa si trova
Chardonnay lascia perdere, Villa Bucci poi, men che meno
non trovo nessuna corrispondenza tra i bianchi, ne di gusto ne di territorio
noi siamo molto più bassi di latitudine e i territori non hanno niente a che fare con i loro, soprattutto per i bianchi
se vuoi fare un confronto fallo per vitigno, almeno ti salvi con le due differenze altrimenti non hai scampo....
sarebbe come confrontare uno champo con un franciacorta, due mondi completamente diversi se non per il metodo

buona bevuta


Claudio, questa volta non sono d'accordo con te.
Nel senso che lo spirito dell'iniziativa proposta, mi sembra di capire, non è quello di confrontare i livelli qualitativi di vini prodotti in Francia ed in Italia con lo stesso vitigno o uvaggio.
L'idea è quelle di mettere a confronto alcuni vini di Francia con vini nostrani che possano, almeno sulla carta, avere delle analogie e sostenere questo confronto apportando interesse alla bevuta.
Qualche verdicchio particolarmente minerale potrebbe benissimo avere qualche analogia anche con certi chablis.
L'abbinamento col riesling però secondo me è davvero più difficile. Fra vitigno e terroir, Alsazia o Mosella e dintorni che siano, difficile trovare qualcosa di simile. Io l'unico vino diverso che ho bevuto e che potrebbe reggere per ventaglio aromatico è il Rosserto 2003 di Giovanni Manzone, anche se con una struttura completamente differente. Il Timorasso di Massa però dovrebbe essere divertente e interessante anche lui. Proverei anche con qualche Malvasia del Carso un po' matura e secondo me potrebbero venir fuori delle belle sorprese.
"E' un modo comodo di vivere quello di credersi grandi di una grandezza latente"
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Re: Consiglio per serata

Messaggioda gianni femminella » 06 lug 2016 12:22

darmagi90 ha scritto:
alì65 ha scritto:corrispondenze tra vitigni bianchi Italici e Francesi sono veramente poche, forse nulle
Chenin è unico, dolcezza e acidità elevate allo stesso tempo altro non ricordo
Sauvignon francesi non nulla a che vedere con quelli italici e tanto meno con un Fiano
Riesling, forse, qualche corrispondenza di territorio ma, anche qua, nessuna corrispondenza qualitativa tranne che nei secchi, forse qualcosa si trova
Chardonnay lascia perdere, Villa Bucci poi, men che meno
non trovo nessuna corrispondenza tra i bianchi, ne di gusto ne di territorio
noi siamo molto più bassi di latitudine e i territori non hanno niente a che fare con i loro, soprattutto per i bianchi
se vuoi fare un confronto fallo per vitigno, almeno ti salvi con le due differenze altrimenti non hai scampo....
sarebbe come confrontare uno champo con un franciacorta, due mondi completamente diversi se non per il metodo

buona bevuta


Claudio, questa volta non sono d'accordo con te.
Nel senso che lo spirito dell'iniziativa proposta, mi sembra di capire, non è quello di confrontare i livelli qualitativi di vini prodotti in Francia ed in Italia con lo stesso vitigno o uvaggio.
L'idea è quelle di mettere a confronto alcuni vini di Francia con vini nostrani che possano, almeno sulla carta, avere delle analogie e sostenere questo confronto apportando interesse alla bevuta.
Qualche verdicchio particolarmente minerale potrebbe benissimo avere qualche analogia anche con certi chablis.
L'abbinamento col riesling però secondo me è davvero più difficile. Fra vitigno e terroir, Alsazia o Mosella e dintorni che siano, difficile trovare qualcosa di simile. Io l'unico vino diverso che ho bevuto e che potrebbe reggere per ventaglio aromatico è il Rosserto 2003 di Giovanni Manzone, anche se con una struttura completamente differente. Il Timorasso di Massa però dovrebbe essere divertente e interessante anche lui. Proverei anche con qualche Malvasia del Carso un po' matura e secondo me potrebbero venir fuori delle belle sorprese.


Mi inserisco per un motivo ben preciso. Io e i mie compari di di bevute Maremmane all'ultimo incontro abbiamo fatto una "cieca" di bianchi senza limiti di provenienza, nè di vitigno. Personalmente mi sono lamentato poiché, ammetto che è stato divertente, però lo scontro tra vini tanto diversi ha generato più confusione che altro. Secondo me nel nostro caso è stata una sfida bella, ma controproducente.

Avete pareri/commenti/consigli?
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Re: Consiglio per serata

Messaggioda darmagi90 » 06 lug 2016 12:51

gianni femminella ha scritto:
darmagi90 ha scritto:
alì65 ha scritto:corrispondenze tra vitigni bianchi Italici e Francesi sono veramente poche, forse nulle
Chenin è unico, dolcezza e acidità elevate allo stesso tempo altro non ricordo
Sauvignon francesi non nulla a che vedere con quelli italici e tanto meno con un Fiano
Riesling, forse, qualche corrispondenza di territorio ma, anche qua, nessuna corrispondenza qualitativa tranne che nei secchi, forse qualcosa si trova
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non trovo nessuna corrispondenza tra i bianchi, ne di gusto ne di territorio
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Claudio, questa volta non sono d'accordo con te.
Nel senso che lo spirito dell'iniziativa proposta, mi sembra di capire, non è quello di confrontare i livelli qualitativi di vini prodotti in Francia ed in Italia con lo stesso vitigno o uvaggio.
L'idea è quelle di mettere a confronto alcuni vini di Francia con vini nostrani che possano, almeno sulla carta, avere delle analogie e sostenere questo confronto apportando interesse alla bevuta.
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L'abbinamento col riesling però secondo me è davvero più difficile. Fra vitigno e terroir, Alsazia o Mosella e dintorni che siano, difficile trovare qualcosa di simile. Io l'unico vino diverso che ho bevuto e che potrebbe reggere per ventaglio aromatico è il Rosserto 2003 di Giovanni Manzone, anche se con una struttura completamente differente. Il Timorasso di Massa però dovrebbe essere divertente e interessante anche lui. Proverei anche con qualche Malvasia del Carso un po' matura e secondo me potrebbero venir fuori delle belle sorprese.


Mi inserisco per un motivo ben preciso. Io e i mie compari di di bevute Maremmane all'ultimo incontro abbiamo fatto una "cieca" di bianchi senza limiti di provenienza, nè di vitigno. Personalmente mi sono lamentato poiché, ammetto che è stato divertente, però lo scontro tra vini tanto diversi ha generato più confusione che altro. Secondo me nel nostro caso è stata una sfida bella, ma controproducente.

Avete pareri/commenti/consigli?


Il primo che mi viene in mente è legato ad una precisazione "semantica".
Alla cieca per me non vuol dire a casaccio.
Mi spiego meglio.
Per me alla cieca significa che nessuno deve sapere l'identità delle bottiglie salvo l'organizzatore della bevuta.
La scelta delle bottiglie e della loro sequenza di servizio non può essere affidata al caso. E' chiaro che, così facendo, ci sarà sempre uno che conosce cosa sta per arrivare nei bicchieri ma, piuttosto, fate a turno.
Il rischio di far seguire un vino giovane e fresco ad uno più evoluto e strutturato non si può correre.
Le bottiglie devono essere ragionate, come la sequenza di servizio, altrimenti si rischia che una bevuta potenzialmente piacevole diventi perfino sgradevole, proprio perché i vini non sono serviti nell'ordine più idoneo.
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Re: Consiglio per serata

Messaggioda gianni femminella » 06 lug 2016 16:40

Ecco Mauro, è più o meno quello che ho detto ad ( alcuni ) compari, ma loro trovano troppo divertente la cieca totale. Ora che lo hai detto tu magari mi danno retta :wink:
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Re: Consiglio per serata

Messaggioda Colpetroso » 06 lug 2016 17:21

La cieca totale è stata divertentissima e molto utile (almeno per me che sono il meno esperto del tavolo) :D
Ovviamente dopo aver sperimentato la cosa è impossibile non essere d'accordo con quanto detto, ci deve essere un ordine di portata (o perlomeno occorre dividere le batterie fra tipologie di vino)
Ma la prossima quando si fa??? :mrgreen:
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Re: Consiglio per serata

Messaggioda darmagi90 » 06 lug 2016 17:21

Allora, io non credo di avere il pieno possesso delle verità rivelate.
Però ho un tabellino di degustazioni che mi permette di ritenere di avere capito qualcosa, almeno per come funzioni io e per il mio gusto personale.
Mi è capitato, in alcune bicchierate organizzate da me con alcuni amici, di avere brutalmente cannato la sequenza, facendo precedere un vino più complesso e strutturato seguito da uno più giovane e dal corpo più leggero, magari nemmeno troppo.
Devo confessare che c'è sempre una certa amarezza e delusione, perché se si riesce ad andare in costanza e progressione di struttura, si riesce ad apprezzare meglio le caratteristiche e le qualità di ciascun vino.
Poi ripeto, verità assolute ce ne sono ben poche, a mio parere.
Ognuno ha il sacrosanto e legittimo diritto di divertirsi come crede.
Io, ripeto, preferisco le degustazioni nelle quali si segue un percorso di crescita progressiva non solo della qualità ma anche delle cartatteristiche dei vari vini.
Anche perché in questo modo rimane più vivo il ricordo di quelli di spessore maggiore, senza che si muti in rimpianto, nel prosieguo della serata, per averli bevuti troppo presto.
Però se alcuni tuoi compari di bevuta la vedono diversamente, vedete di trovare un compromesso, che ne so, magari facendo una volta in un modo ed una volta in un altro.
Oppure, se proprio siete amanti delle sorprese, tirate a sorte la modalità di gestione della bicchierata! :mrgreen:
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Re: Consiglio per serata

Messaggioda alì65 » 06 lug 2016 22:21

avete tutti ragione, chi più chi meno, ma Gambler chiedeva qualche consiglio
tirate fuori qualche etichetta che si accosti per o vitigno o terroir.........secchi senza girarci intorno
vitigno e/o torroir....
futuro incerto...ma w la gnocca!!!

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