LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda Kalosartipos » 22 mag 2016 07:46

Lo stile macerato non è dei miei preferiti, ma questa bottiglia non ha fatto nulla per farmi cambiare idea (e l'intero tavolo era della stessa idea).. vino statico e monocorde, bevuto orange-wines decisamente più graditi..

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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda Kalosartipos » 22 mag 2016 07:48

Ed abbiamo chiuso la serata con questo buon Chenin..

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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda Vinos » 22 mag 2016 15:19

lopez de heredia vina tondonia reserva 2001, rosso chiaro, con riflessi mattonati,al naso racconta frutti gioiosi di fragole e lamponi, vaniglia e lieve pelle,in bocca è sottile, tutto giocato sulla freschezza,di giusta persistenza(visto le caratteristiche del vino), buon vino ad un buon prezzo.
Ps mio padre ha bevuto il gravello di librandi( siamo calabresi, ho dovuto regalare una cassa a lui ed una a mio fratello, l'ho assaggiato. In pratica i due erano il giorno e la notte, con il cibo che abbiamo consumato meglio il calabrese, ma in genere e per i miei gusti lopez tutta la vita.
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Ludi
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda Ludi » 23 mag 2016 10:29

Vodopivec, Vitovska Origine 2009: i vini di Paolo mi piacciono immensamente, ma questo mi è piaciuto più degli altri. Iodio e salsedine, cappero e sottobosco, erbe aromatiche e ruggine. Mare e terra dura del Carso in un bicchiere.
Henri Bougrgeois, Sancerre Rouge La Bourgeoise 2006: Etereo e leggero come i PN della Loira sanno essere. Belle le note di melograno, gradevole la vena fresca ed astringente del finale.
Rudi Pichler, Gruner Veltliner Federspiel 2013: poco impegnativo, ma molto, molto bevibile, con una sua eleganza di miele, agrumi e note salate.
Domaine Piaugier, Cotes du Rhone Villages Sablet Tenebi 2012: tutto sul frutto, goloso e croccante, con note animali sullo sfondo. In bocca è quasi dolce per ricchezza di amarena e visciola.
Carvinea, Serma 2007: la migliore delle collaborazioni Cotarella-Carvinea, è molto international style ma almeno ha un suo perchè. Prezzo (circa 30 €) decisamente eccessivo.
Leclerc Briant, Rubis de Noirs 2004: vedere uno Champagne rosso fa un certo effetto, ma ancor più spiazzante è l'assaggio: animale, speziato, tannico, pieno di tabacco e cuoio, oltre al classico lampone. Non per amanti del fioretto, ma un'esperienza che, alla fine, lascia la bottiglia vuota ed i sensi appagati.
Lopez de Heredia, Vina Tondonia Reserva 1994: eccellente nelle note terziarie classiche (lucido per mobili, cera d'api, tabacco latakia), ma anche lavanda, china, prugna secca. Ammirabile la freschezza in bocca, così come la soavità. Tannino che ridefinisce la parola "setoso".
Masseria Li Veli, Aleatico Passito 2008: davvero buono, strizza un occhio ai vini naturali con la percepibile volatile che però, visto l'imponente residuo zuccherino, contribuisce all'equilibrio complessivo.
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda Alberto » 23 mag 2016 10:41

Ludi ha scritto:Vodopivec, Vitovska Origine 2009: i vini di Paolo mi piacciono immensamente, ma questo mi è piaciuto più degli altri. Iodio e salsedine, cappero e sottobosco, erbe aromatiche e ruggine. Mare e terra dura del Carso in un bicchiere.

Sentita la 2011 la scorsa settimana e piaciuta molto, un tocco davvero elegante e soffuso.
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda alleg » 23 mag 2016 14:45

Questo week end:

Blanc di Buri 2009 meroi: ottimo chardonnay italico caratterizzato da nette note di burro nocciolato ed erbe di campo. Vaniglia per fortuna inesistente, avrebbe comproamesso tutto.

I clivi Merlot Galeae 2004: oltre il punto ottimale di beva ma comunque affascinante. Frutto completamente sparito, vira su tabacco e foglie secche. Decadente ma con molto stile.

Mas de daumas gassac 86: anche questo un poco oltre il punto migliore per essere apprezzato ma ha mantenuto un frutto vivo ed acido (ciliegia) che si unisce ai sentori terziari donando una fittezza di sapore ed una persistenza veramente notevole...
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda Alberto » 23 mag 2016 15:04

alleg ha scritto:Blanc di Buri 2009 meroi: ottimo chardonnay italico caratterizzato da nette note di burro nocciolato ed erbe di campo. Vaniglia per fortuna inesistente, avrebbe comproamesso tutto.

C'è sicuramente dentro un po' di chardonnay, ma la composizione in genere può variare in base all'annata, e di certo non è in purezza.

alleg ha scritto:I clivi Merlot Galeae 2004: oltre il punto ottimale di beva ma comunque affascinante. Frutto completamente sparito, vira su tabacco e foglie secche. Decadente ma con molto stile.

Propendo seriamente per una boccia difettosa...un Galea (senza la e finale :wink: ) del 2004 in forma certamente mantiene frutto e freschezza.
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda alleg » 23 mag 2016 15:38

Alberto ha scritto:
alleg ha scritto:Blanc di Buri 2009 meroi: ottimo chardonnay italico caratterizzato da nette note di burro nocciolato ed erbe di campo. Vaniglia per fortuna inesistente, avrebbe comproamesso tutto.

C'è sicuramente dentro un po' di chardonnay, ma la composizione in genere può variare in base all'annata, e di certo non è in purezza.

alleg ha scritto:I clivi Merlot Galeae 2004: oltre il punto ottimale di beva ma comunque affascinante. Frutto completamente sparito, vira su tabacco e foglie secche. Decadente ma con molto stile.

Propendo seriamente per una boccia difettosa...un Galea (senza la e finale :wink: ) del 2004 in forma certamente mantiene frutto e freschezza.


Il buri era segnato solo chardonnay in carta al ristorante e mi sono fidato anche se in effetti ho avuto il dubbio. Non mi sono neanche informato su affinamento ed altro. L ho trovato comunque un ottimo vino capace di mescolare questo burroso che a qualcuno può sembrare pesante con un ottima freschezza.

Il galea lo aspettavo più fresco anche io ma mi ha lasciato lo stesso un'impressione positiva, per quello non ho ipotizzato bottiglia sfigata.
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda landmax » 24 mag 2016 14:26

SabbiaGialla 2014 Cantina San Biagio Vecchio
Finalmente la svolta che aspettavo da questa piccola cantina faentina. Albana in purezza da vecchi cloni, fino all'annata precedente mi era parsa sì buona, ma un pochino "tecnica", con poca dinamica gustativa. Quest'ultima annata invece, sebbene in teoria difficilissima, ingrana la quarta: già dal colore, di un dorato intenso, quasi da vino macerativo (anche se non lo è). Bei profumi tra l'agrumato, il fior di sambuco e i chiodi di garofano. Bocca vibrante, molto fresca, in cui la struttura alcolica e lievemente tannica (tipica del vitigno) non frena affatto la beva. Non un vino per tutti, ma per chi cerca vini con personalità, certamente da assaggiare (ed ulteriore esempio della rinascita dell'albana secca in Romagna... se continuiamo così sono sicuro che se ne accorgeranno anche fuori dei confini regionali).
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda Ziliovino » 24 mag 2016 15:51

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Sciampagnata alla cieca, piccoli produttori:

Champagne Brut 2006 – Diebolt-Vallois. Frutta gialla, leggera spezia, bocca equilibrata, elegante, finanche pettinata, ma beverina e piacevole anche se manca un po’ di carattere e allungo.

Champagne la Closerie Extra Brut – Jerome Prevost. Sboccatura 2012. Inizialmete un po’ sporchino, ha un profilo molto particolare con pepe bianco e note leggermente vegetali, la bocca è invece squilibrata, bolla grossolana, leggero ritorno di note boisé, cortino… Spero tanto in una bottiglia sfortuna, altrimenti visto il prezzo è tristarello.

Intruso, da produzione artigianale non in commercio di metodo classico, da zona montana in provincia di Bergamo… incredibilmente non ha sfigurato, molto meglio di tanti Franciacorta.

Champagne Les Haut Meauniers 2008 – Emmanuel Brochet. Profilo più maturo e compiuto, sui frutti rossi, leggera spezia, deciso ritorno fruttato in bocca, buona freschezza e lunghezza.

Champagne Brut 1993 – Goutorbe. Da maison a me sconosciuta, andava bevuto qualche anno fa, anche se ancora potabile.

Champagne Grande Reserve Extra Brut – Dehours. Piacevole e ben fatto, anche se forse semplice ha tutte le cose al suo posto e si lascia bere bene.

Champagne La Matinale 2003 – Tarlant. Teso e fresco, ma piuttosto chiuso, e dirà poco. Brutta copia di altra bottiglia bevuta tempo fa e ben più convincente/performante. Peccato.

Champagne Hugues de Coulmet Brut – Pierre Moncuit. Agrumato, sapido e lineare nell’espressione, molto beverino. Assaggiato in azienda m’era sembrato più banale. Da vigne della cote de Sezanne se non sbaglio.

Champagne Les Vignes de la Vallée Brut – Dehours. Sboccatura 2013. Di buona struttura, mi è parso però semplice e con bolla non finissima. Mi ha convinto di più il base…

Champagne Demi-sec – Marie Noelle Ledru. Qui si casca sempre bene, espressivo, sul mandarino e scorza d’agrume, si sente la struttura di Ambonnay, bell’equilibrio tra acidità e freschezza.

Mosel Urziger Wurzgarten Riesling Auslese 2009 – Merckelbach. Tappo…
"Il successo di tavernello invita a riflettere"
(Anonimo, bomboletta spray su muro)

"Il vino non lo scegli... è lui che sceglie te"
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda Spectator » 24 mag 2016 17:05

..Faugeres 2009,Leon Barral. Denominazione Faugeres,sud della Francia,zona nn particolarmente vocata,ho sentito dire in..giro :( .A me,e' piaciuto!Rosso rubino carico,naso intenso di frutta rossa,rosa,viole e tante spezie. Sorso caldo e corposo,tannini sciolti,sul dolce e buona persistenza ; per niente un monstre di vino,intendiamoci,ma a meno di 20 eur..ho bevuto di peggio.
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 25 mag 2016 00:48

Sono stato oggi all'evento organizzato da civiltà del bere, in quel di Milano..tappa dedicata ai vintage. Veramente un'iniziativa favolosa e direi perfettamente riuscita..tra gli assaggi più emozionanti su tutti l'amarone masi serego Alighieri 1997..un naso di cioccolato e ciliegia matura assolutamente spettacolare, al palato molto compatto, ma al contempo morbido e avvolgente..discorso analogo per l'amarone Santa Sofia 1995, questo però più giocato su speziature di pepe tostato, che sul finale ritornava al naso in una versione più strong, quasi piccante..sicuramente degno di nota anche l'amarone allegrini classico 2003, con una integrità e una fragranza del frutto tutta sua..di zyme affascinanti il kairos 2005, estremamente calibrato, e il valpolicella 2006 che mi è sembrato a dir poco un neonato...sui bertani (2008, 2005 e 98) nulla dico perché non ci ho capito granché (una goccia bevuta di fretta e bottiglie stappate con troppo poco anticipo..nelle mie scarne esperienze su bertani, mi è parso di capire che si tratta di vini che necessitano di essere aspettati nel bicchiere come si deve, altrimenti rasentano almeno per me il nulla assoluto o quasi)..bellissima anche la mini verticale di Tommasi (amarone 2011, 2007, 2003) con tanto di chiacchierata accademica con l'espositrice..dicono che la 2003 non sia un campione di longevità..ma nel bicchiere io ho precipito altro...delusione totale su messorio, una costante linfatica amara in tutte e 4 le annate (2012, 2009, 2006, 2000)..testato per la prima volta il sassicaia 2013, e niente, tanta roba ma sono sempre più convinto che non Sia il vino che fa per me....
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda Smarco » 25 mag 2016 09:28

Ziliovino ha scritto:
Sciampagnata alla cieca, piccoli produttori:

Champagne Brut 2006 – Diebolt-Vallois. Frutta gialla, leggera spezia, bocca equilibrata, elegante, finanche pettinata, ma beverina e piacevole anche se manca un po’ di carattere e allungo.

Champagne la Closerie Extra Brut – Jerome Prevost. Sboccatura 2012. Inizialmete un po’ sporchino, ha un profilo molto particolare con pepe bianco e note leggermente vegetali, la bocca è invece squilibrata, bolla grossolana, leggero ritorno di note boisé, cortino… Spero tanto in una bottiglia sfortuna, altrimenti visto il prezzo è tristarello.

Intruso, da produzione artigianale non in commercio di metodo classico, da zona montana in provincia di Bergamo… incredibilmente non ha sfigurato, molto meglio di tanti Franciacorta.

Champagne Les Haut Meauniers 2008 – Emmanuel Brochet. Profilo più maturo e compiuto, sui frutti rossi, leggera spezia, deciso ritorno fruttato in bocca, buona freschezza e lunghezza.

Champagne Brut 1993 – Goutorbe. Da maison a me sconosciuta, andava bevuto qualche anno fa, anche se ancora potabile.

Champagne Grande Reserve Extra Brut – Dehours. Piacevole e ben fatto, anche se forse semplice ha tutte le cose al suo posto e si lascia bere bene.

Champagne La Matinale 2003 – Tarlant. Teso e fresco, ma piuttosto chiuso, e dirà poco. Brutta copia di altra bottiglia bevuta tempo fa e ben più convincente/performante. Peccato.

Champagne Hugues de Coulmet Brut – Pierre Moncuit. Agrumato, sapido e lineare nell’espressione, molto beverino. Assaggiato in azienda m’era sembrato più banale. Da vigne della cote de Sezanne se non sbaglio.

Champagne Les Vignes de la Vallée Brut – Dehours. Sboccatura 2013. Di buona struttura, mi è parso però semplice e con bolla non finissima. Mi ha convinto di più il base…

Champagne Demi-sec – Marie Noelle Ledru. Qui si casca sempre bene, espressivo, sul mandarino e scorza d’agrume, si sente la struttura di Ambonnay, bell’equilibrio tra acidità e freschezza.

Mosel Urziger Wurzgarten Riesling Auslese 2009 – Merckelbach. Tappo…

su la closerie credo che la bottiglia non sia stata delle più fortunate, bevuto più volte ed è stata sempre una bella bevuta, su Dehours invece io personalmente preferisco il vignes de la vallèe, lo trovo molto più definito dell extra brut che invece ha una bolla un pò più grossolana, erano stessa degorgiatura?
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda landmax » 25 mag 2016 10:50

Smarco ha scritto:erano stessa degorgiatura?


Ma esiste in italiano "degorgiatura"? In ogni caso, se anche fosse, espressione davvero orrenda... senz'offesa ovviamente! :mrgreen: :wink:
Smarco
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda Smarco » 25 mag 2016 11:08

landmax ha scritto:
Smarco ha scritto:erano stessa degorgiatura?


Ma esiste in italiano "degorgiatura"? In ogni caso, se anche fosse, espressione davvero orrenda... senz'offesa ovviamente! :mrgreen: :wink:

:lol: :lol: credo di no perchè me lo segna in rosso :lol: comunque questa notte sono tornato alle 4 e mi sono svegliato alle 8 quindi è già tanto che riesco a scrivere 8)
Patatasd
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda Patatasd » 25 mag 2016 12:13

Ieri solita bevuta carbonara in quel di Parma

Fontalloro 1995
Io l'ho trovato poco espressivo, sia al naso che in bocca, non aveva difetti ma neanche particolari pregi.

Cupole di Trinoro 2000
Piaciuto parecchio tra note di resina e macchia mediterranea, più sottile ed elegante, trovo che sia in questo momento in ottima forma, anche se alcuni al tavolo dicevano che era in fase declinante.

Cupole di Trinoro 2001
Molta più potenza e materia del 2000, con frutti rossi ancora vivi, tutta quella materia però l'ha reso un po pesante per i miei gusti, sarà da riprovare tra qualche anno.

Gravner Rujno 1991
Ancora bello integro con un bel naso tra frutti rossi e liquirizia, bella spinta acida, l'ho trovato in ottima forma anche se di fianco al cugino bordolese era evidente la rusticità del tannino.

Château Lafite 1990
Naso che gioca su note di tabacco e pelle, IL Tannino forgiato personalmente da Hattori Hanzō e acidità che slancia e dinamizza.
Maschio, aristocratico, fine ed elegante, il meglio che ti puoi aspettare da un Bordò!
CiccioCH
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda CiccioCH » 25 mag 2016 12:36

Provato ieri un nuovo vino quotidiano.

Cataldo Calabretta Cirò Classico Superiore 2013
Versato nel calice si presenta un pò sporchino al colore, ma tralasciando questo particolare in generale ho ricordi di colori più chiari per quanto riguarda i cirò. Al naso si fanno intravedere le more, un tocco di fragola ed un qualcosa di terra bruciata. In bocca manca un pò di acidità e chiude troppo in fretta. Q/P che ci può stare, ma non sò se lo ricomprerei.
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 25 mag 2016 14:28

Patatasd ha scritto:Ieri solita bevuta carbonara in quel di Parma


Cupole di Trinoro 2000
Piaciuto parecchio tra note di resina e macchia mediterranea, più sottile ed elegante, trovo che sia in questo momento in ottima forma, anche se alcuni al tavolo dicevano che era in fase declinante.


Testato ieri all'evento di civiltà del bere, mi ritrovo in pieno..unico neo un leggerissimo cedimento del frutto, ma sul resto mi sembra in forma eccome..
Lorenzo
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 25 mag 2016 14:37

Devo dire che invece la 2013 mi ha lasciato un po' così..troppo sussurrata
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 25 mag 2016 15:17

Vorrei aggiungere le altre foto, ma nonostante il peso irrisorio del file (60k), quando provo ad allegare mi compare un triangolino giallo...bah, le vie del forum sono infinite.. :?
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda landmax » 25 mag 2016 16:23

gbaenergiaeco10 ha scritto:Devo dire che invece la 2013 mi ha lasciato un po' così..troppo sussurrata


Non certo l'etichetta! :roll: :lol:
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda Spectator » 25 mag 2016 18:59

..Lambrusco/Emilia,vigna Migliolungo 2015,Cantina Arcete.Oggi a pranzo..leggermente fresco:rosso rubino vivo,naso di frutta rossa un po' acerba ,si sentiva una leggera fermentazione ; bocca secca,fresca,nervosa ma nn acidula come suggeriva il naso,tannini soffici e leggeri;vinello che scorre via piacevolmente, manco mi ero accorto che bottiglia fosse finita ;peccato nn averlo abbinato ad una fetta di salame di Felino ed un tocco di Parmigiano.Pagato meno di una birra..semiartigianale : 6eur..o giu' di li.
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda vinogodi » 25 mag 2016 20:19

Spectator ha scritto:..Lambrusco/Emilia,vigna Migliolungo 2015,Cantina Arcete.Oggi a pranzo..leggermente fresco:rosso rubino vivo,naso di frutta rossa un po' acerba ,si sentiva una leggera fermentazione ; bocca secca,fresca,nervosa ma nn acidula come suggeriva il naso,tannini soffici e leggeri;vinello che scorre via piacevolmente, manco mi ero accorto che bottiglia fosse finita ;peccato nn averlo abbinato ad una fetta di salame di Felino ed un tocco di Parmigiano.Pagato meno di una birra..semiartigianale : 6eur..o giu' di li.
..innanzitutto è la cantina di "Arceto" . Poi non mi sorprende il tuo giudizio, in quanto da qualche anno non è più il Migliolungo che in tanti consideravano il niglior Lambrusco in circolazione. Cosa è successo? Chi lo sa . Non è più quello di prima e "la concorrenza" ha migliorato in maniera esponenziale... 8)
PS: quest'anno ho assaggiato uno dei più grandi Lambrusco della mia vita . Per i pochi che avranno la fortuna di bersio il Lambrusco Metodo Classico millesimato 2005 (sboccatura 2015) di Lini 910 penso avrà una nuova dimensione di cosa può dare potenzialmente questo vigneto...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda Vinos » 25 mag 2016 20:46

Lorenzo accomasso rocchette 2007
Mi mancava il rocchette.
Profumo di fiori freschi accompagnati da note eteree , agrumi,leggera volatile...tutto molto sussurrato in principio ma poi quando l'ossigeno fa il suo lavoro ecco l'esplosione, in mente i ricordi di quel paesaggio incantato ricco di colori dalle varie sfumature. Ammetto amo le langhe ed ho un debole per questo artigiano.Tornado al vino la bocca è tesa, minelare, il tannino è setoso il sorso appagante.Complimenti cavaliere
ps in visita da rinaldi, parlando con Marta mi ha detto che compra il vino da accomasso e lo apprezza molto(vino e persona)
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2016

Messaggioda vinotec » 26 mag 2016 06:03

Ieri sera:
FERRARI PERLE' 2008: sempre un'ottima bolla, direi la migliore italiana... :D :D :D
CHATEAU CANTEMERLE 2011: un ottimo bordeaux in rapporto q/p; naso perfetto, senza sbavature, pulito e piacevole; come la bocca che ricorda le ciliegie mature, tannino già quasi risolto ed un allungo in bocca nel finale, veramente amirevole... :D :D :D +
UBI MAIOR, MINOR CESSAT !

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